La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

ACE Padova, 21 maggio 2013 Relatore: Andrea Onori Dottore Commercialista Revisore Legale in Vicenza Fondazione dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "ACE Padova, 21 maggio 2013 Relatore: Andrea Onori Dottore Commercialista Revisore Legale in Vicenza Fondazione dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili."— Transcript della presentazione:

1 ACE Padova, 21 maggio 2013 Relatore: Andrea Onori Dottore Commercialista Revisore Legale in Vicenza Fondazione dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Padova

2 Il Decreto «Salva Italia» (DL 201/2011) ha introdotto un incentivo alla capitalizzazione delle imprese ( cd. ACE – Aiuto alla Crescita Economica). Le modalità attuative dellagevolazione sono state approvate con DM del 14/03/2012. Scopo: agevolare le imprese che intendono finanziarsi con capitale proprio anziché ricorrere allindebitamento. Le disposizioni del presente articolo si applicano a decorrere dal periodo dimposta in corso al 31 dicembre Normativa di riferimento

3 Dellagevolazione possono fruire sia i soggetti IRES sia «le piccole imprese soggette allIRFEF purché in contabilità ordinaria»: I. Le società di capitali (S.p.a., S.r.l., S.a.p.a., Società cooperative, ecc) di cui allart.73, comma 1, lett. a TUIR; II. Gli enti commerciali residenti in Italia di cui allart.73, comma 1, lett. b TUIR; III. Le società estere, limitatamente alle stabili organizzazioni presenti in Italia di cui allart.73, comma 1, lett. d TUIR; Soggetti interessati

4 IV. Gli imprenditori individuali, le società in nome collettivo e le società in accomandita semplice purché in contabilità ordinaria; V. Società di nuova costituzione; VI. Soggetti che aderiscono al consolidato nazionale; VII. Le società in liquidazione ordinaria e quelle ammesse alla procedura di concordato preventivo; VIII. Le società che hanno adottato un piano di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis L.F. Soggetti interessati

5 Sono esclusi dalle agevolazioni: I. Gli enti non commerciali di cui alla lett. c) del medesimo art. 73, anche se esercitano unattività commerciale; Il decreto 14 marzo 2012, allart. 9 esclude altresì le società assoggettate alle procedure di: Fallimento, dallinizio dellesercizio in cui interviene la dichiarazione di fallimento; liquidazione coatta amministrativa, dallinizio dellesercizio in cu interviene il provvedimento che ordina la liquidazione; Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi, dallesercizio in cui interviene la dichiarazione di fallimento. Soggetti esclusi

6 Sono inoltre escluse dal beneficio ACE: le imprese marittime che sia avvalgono della normativa di cui allart. 155 del TUIR, e che determinano il reddito con modalità diverse da quelle ordinaria, quando i ricavi derivanti dallattività per la quale si è esercitata opzione sono prevalenti rispetto ai ricavi complessivi nella determinazione del reddito delle partecipate estere disciplinate dallart. 167 del TUIR Soggetti esclusi

7 In base allart. 1, dal co. 1 al co. 6 del D.L. 201/2011, lAce consiste nella deduzione del reddito complessivo di un importo corrispondente al rendimento «figurativo» dellincremento del patrimonio netto dellimpresa. Base agevolata: incremento del patrimonio netto dellimpresa - nuovo capitale proprio - rispetto a quello esistente al Rendimento nozionale: alla base agevolata si applica un tasso determinato con DM che per il triennio è pari al 3%. Dal quarto periodo dimposta in poi laliquota per il calcolo è determinata con Decreto del Ministero dellEconomia e delle Finanze da emanare entro il 31 gennaio di ogni anno. Modalità operative

8 … per determinare quindi limporto da portare in deduzione occorre: I. Determinare lincremento del patrimonio netto dellimpresa ( «nuovo capitale proprio») rispetto a quello esistente al 31 dicembre 2010 e successivamente; II. Calcolare il rendimento di tale incremento (rendimento nozionale) che sarà poi portato in deduzione tramite una variazione in diminuzione nella dichiarazione dei redditi. Modalità operative

9 Il patrimonio netto e lincremento del capitale proprio Sulla base del comma 5, la base per determinare la variazione in aumento del patrimonio netto è « capitale proprio esistente alla chiusura dellesercizio in corso al 31 dicembre 2010… senza tener conto dellutile del medesimo esercizio». Il capitale proprio è costituito dal patrimonio netto risultante dal bilancio relativo allesercizio in corso al 31 dicembre 2010 al netto dellutile formatosi nel medesimo esercizio.

10 Elementi positivi e negativi Una volta determinato il «capitale proprio», il relativo incremento è determinato individuando le relative variazioni in aumento e in diminuzione fissate dalla stesso comma 5. Rilevano come variazioni in aumento del patrimonio netto I. I conferimenti in denaro: vi rientrano, ad esempio, gli aumenti di capitale, i versamenti in conto capitale o a fondo perduto, ecc.; non costituiscono conferimenti in denaro i finanziamenti erogati dai soci; II. Gli accantonamenti a riserva di utili, ad esclusione di quelli destinati a riserve non disponibili.

11 I conferimenti in denaro: La relazione specifica che si rilevano non solo quelli «tipici» destinati ad aumento del capitale sociale, ma anche quelli destinati al ripianamento di perdite o contabilizzazioni a riserva. Lart. 5, lett. a del decreto ministeriale definisce il conferimento in denaro: - la rinuncia incondizionata dei soci al diritto alla restituzione di crediti verso la società nonché la compensazione dei crediti in sede di sottoscrizione di aumenti di capitale; - Conversione di obbligazioni in azioni; Elementi Positivi

12 I conferimenti di denaro si possono ritenere rilevanti, in base allart. 5 comma 4, alla data del versamento. Irrilevanti gli aumenti di capitali deliberati ma non eseguiti. Nel caso di emissione di obbligazioni convertibili, laumento del patrimonio netto viene rilevato alla data in cui ha effetto la conversione. Tale disposizione vale anche per i soggetti IAS. Tale impostazione risulta coerente con il presupposto dellagevolazione, cioè che lincremento patrimoniale rispecchi un «effettivo» aumento del capitale proprio. Elementi Positivi

13 Gli incrementi di capitale derivanti da accantonamenti di utili con riserva. Art. 5 co. 5 del Decreto prevede ai fine dellagevolazione: Riserve formate con utili diversi da quelli realmente conseguiti ex art. 2433, derivanti da processi di valutazione quali: La riserva determinata a fronte di maggiori valori coseguiti alla valutazione effettuata ex art , comma 1, n. 4 c.c.; La riserva ex art. 2426, n. 8 bis, c.c. derivanti da attività e passività in valuta; La riserva per rivalutazioni volontarie; Le riserve ex art. 6 D.Lgs. N. 38/2005. Riserve formate con utili realmente conseguiti che, per disposizione di legge, non sono né distribuibili né utilizzabili ad aumento del capitale sociale o la copertura delle perdite. Elementi Positivi

14 Le riserve indisponibili assumono rilevanza nellesercizio in cui viene meno la condizione di indisponibilità MA Non vanno considerate le riserve disponibili che hanno rilevato ai fini dellAce e che successivamente vengono riclassificate quali riserve indisponibili. Elementi Positivi

15 Risultano essere rilevanti gli accantonamenti: a riserva legale; a riserva statutaria; a riserva facoltativa; a riserva indivisibile; Oltre alle riserve in sospensione dimposta ex art. 42, comma 2-quater, D.L. n.78/2010. …. Assumono rilevanza tutti gli utili che risultano mantenuti nelleconomia dellimpresa, a prescindere dallaccantonamento a riserva. Elementi Positivi

16 Le società di nuova costituzione, in particolare, in base allart. 5, co. 6 del decreto attuativo, quelle costituite successivamente al 31 dicembre Art. 1, comma 6 D.L. n. 201/2011 stabilisce che assume rilievo lintero patrimonio conferito. Elementi Positivi

17 …gli incrementi del patrimonio netto derivanti da conferimenti in denaro rilevano a partire dalla data del versamento. I conferimenti in denaro effettuati nel corso del 2012 vanno alcolati in proporzione ai giorni che decorrono dalla data di versamento al termine dellesercizio. Nelle annualità successive, invece, lincremento rileverà per lintero ammontare. Elementi Positivi

18 Art. 5 co. 3 del decreto – variazioni in diminuzione del patrimonio netto: Attribuzioni ai soci o partecipanti di utili e riserve (riserve di utili, riserve di sovrapprezzo di azioni, riserva per versamenti a fondo perduto o in conto capitale, riserva per interessi di conguaglio) Lacquisto di partecipazioni in società controllate; Lacquisto di aziende o di rami di azienda. Il valore di tali operazioni deve essere scomputato dal valore del «capitale proprie» Elementi Negativi

19 La variazione in diminuzione viene rilevata a partire dallinizio dellesercizio in cui si sono verificate. In sede di approvazione di bilancio, la distribuzione di utili ai soci viene rilevata quale variazione in diminuzione già dal 1 gennaio e per lintero ammontare. Elementi Negativi

20 Incremento patrimonio netto Imprese già costituite Imprese neo- costituite Intero patrimonio conferito Acquisto di aziende e/o rami di azienda Acquisto partecipazioni in società controllate - Attribuzione soci di utili e/o riserve - Utili destinati a riserva - Conferimenti in denaro effettivamente versati + Incrementi Decrementi Elementi Positivi e Negativi

21 Rilevanza degli utili accantonati a riserva La circolare n. 35/E specifica che l articolo 5, comma 2, lett. b), del decreto 14 marzo 2012 del Ministero dell'Economia e delle Finanze dispone che rilevano, ai fini dell'agevolazione, come elementi positivi della variazione di capitale proprio gli utili accantonati a riserva, ad esclusione di quelli destinati a riserve non disponibili. Gli incrementi di capitale proprio, derivanti dall'accantonamento di utili, vengono rilevati a partire dall'inizio dell'esercizio in cui le relative riserve sono formate. Dallesercizio in cui lassemblea delibera di destinare in tutto o in parte, a riserva lutile desercizio.

22 Se il reddito non è capiente, l'eccedenza di Ace (oppure tutta l'Ace se la società chiude in perdita fiscale) viene rinviata per essere aggiunta alla detassazione degli esercizi successivi e dunque scalata dal reddito senza limiti né quantitativi né temporali. Se negli anni seguenti non vi sarà una nuova base Ace (ad esempio perché la società ha distribuito le riserve o rimborsato il capitale), l'eccedenza sarà utilizzabile autonomamente per ridurre l'imponibile. Società in perdita

23 Art. 10 del decreto prevede disposizioni antielusive al fine di contrastare, nellambito dei gruppi societari, effetti moltiplicativi dei benefici. Soggetti che nel corso del periodo dimposta si possono considerare: Controllati dallo stesso controllante Controllanti di altri soggetti Disposizione antielusiva

24 Lincremento del capitale proprio si riduce: dei conferimenti in denaro effettuati, successivamente alla chiusura dellesercizio in corso al 31/12/2010, a favore di soggetti controllati o sottoposti al controllo del medesimo controllante ovvero divenuti tali a seguito del conferimento; dei corrispettivi per lacquisto o lincremento di partecipazioni in società controllate già appartenenti ai soggetti controllanti o a soggetti controllati dal medesimo controllante Disposizione antielusiva

25 dei conferimenti in denaro provenienti da soggetti non residenti (white list), se controllati da soggetti residenti; dei corrispettivi per lacquisto di aziende o rami di aziende già appartenenti ai soggetti controllanti o a soggetti controllati dal medesimo controllante; Disposizione antielusiva

26 dei conferimenti in denaro provenienti da soggetti black-list anche se non controllati da soggetti residenti; dellincremento, rispetto a quelli risultanti dal bilancio relativo allesercizio in corso al 31 dicembre 2010, dei crediti di finanziamento nei confronti dei soggetti controllanti o di soggetti controllati dal medesimo controllante. Disposizione antielusiva

27 La variazione in aumento (incrementi-decrementi) del capitale proprio non può essere superiore al patrimonio netto risultante dal relativo bilancio, ad esclusione delle riserve per lacquisto delle azioni proprie. Il rendimento nozionale sul quale applicare la percentuale del 3% è rappresentato dal minore importo tra: lincremento del capitale proprio Il patrimonio netto risultante dal bilancio desercizio di riferimento. Limite del patrimonio netto

28 «La funzione limitativa del patrimonio netto è quella di evitare che si ottenga una variazione agevolabile agli effetti dellACE che presuppone lesistenza di un patrimonio «figurativo» non corrispondente alla effettiva entità contabile» Corrispondenza tra agevolazione e patrimonio netto «effettivo» Limite del patrimonio netto

29 Il rendimento nozionale e il riporto a nuovo del rendimento Il rendimento nozionale del nuovo capitale proprio è così determinato: Base ACE x aliquota Laliquota o 3% per gli esercizi 2011, 2012, 2013; o dal 2014 determinata da D.M., entro 31 gennaio di ogni anno, tenendo conto dei rendimenti finanziari medi dei titoli pubblici aumentabili fino a 3 punti percentuali per maggior rischio

30 Il rendimento nozionale deve essere portato in diminuzione del reddito complessivo netto, già ridotto di eventuali perdite pregresse. Se rendimento > reddito complessivo netto…… …………..leccedenza è utilizzabile per intero negli esercizi successivi, fino a capienza, senza alcun limite temporale e quantitativo. Il rendimento nozionale e il riporto a nuovo del rendimento

31 Per i soggetti aderenti al consolidamento fiscale Art. 6 del D.M. 14/03/2012 Se rendimento > reddito complessivo netto… …..leccedenza è ammessa in deduzione dal reddito complessivo globale netto di gruppo dichiarato fino a concorrenza dello stesso. Se non trova capienza è computata in aumento del rendimento nozionale dellesercizio successivo da ciascuna società o ente. Il rendimento nozionale e il riporto a nuovo del rendimento

32 Modalità di applicazione dellagevolazione per i soggetti IRPEF Per i soggetti IRPEF regole del tutto caratteristiche rispetto a quelle applicabili alle società soggette IRES. Base di calcolo: il rendimento nozionale del 3% si applica al patrimonio netto esistente alla chiusura di ciascun esercizio, al netto di eventuali crediti per prelievi utili operati dai soci o dal titolare. Limporto che ne deriva rappresenta limporto agevolabile, deducibile dal reddito dimpresa. Ai sensi dellart. 8, comma 1 il beneficio si applica: o Imprese individuali o Società in nome collettivo o Società in accomandita semplice in regime di contabilità ordinaria per natura o per opzione.

33 Per le persone fisiche: limporto del rendimento nozionale che supera il reddito dimpresa, al netto delle perdite, può essere computato in aumento del beneficio per i periodi dimposta successivi. Per le società di persone: 1. limporto corrispondente al rendimento nozionale della società partecipata che supera il reddito complessivo netto dichiarato viene attribuito a ciascun socio in proporzione alla quota di partecipazione agli utili. 2. La quota ACE attribuita al socio concorre a formare lACE del socio ammessa in deduzione del relativo reddito dimpresa. Modalità di applicazione dellagevolazione per i soggetti IRPEF

34 ACE in Unico 2013 Lapplicazione corretta dellACE presuppone il monitoraggio di operazioni non solo manifestate nel 2012, ma anche operazioni eseguite nel 2011 che potrebbero divenire rilevanti per effetto di eventi successivi. Tre mosse per il calcolo dellACE: 1. Monitoraggio degli incrementi del patrimonio netto rilevanti ai fini Ace avvenuti nel 2012, in particolare: - utile 2011 destinato a riserva nel 2012 (senza ragguaglio); - conferimenti in denaro eseguiti nel 2012 (con ragguaglio) A questi incrementi si sommano quelli registrati lo scorso anno. 1. A questo valore determinato vanno detratti i decrementi nel Una riduzione ulteriore è dovuta alla presenza di operazioni antieleusive. 2. Vanno considerate le ulteriori modifiche rispetto alla base Ace2011 che possono essere rappresentate da operazioni del 2012 che incrementano il patrimonio netto.

35 ACE in Unico Società di capitali Eventi relativi ad operazioni accadute nel 2011 da considerare: o Utile 2010 destinato a riserva nel o Conferimenti in denaro: il conferimento effettuato dai soci ha rilevato un aumento del patrimonio netto rilevante ai fine ACE, considerando la quota ragguagliata a seconda della data del versamento. NellUnico 2013 il versamento diventa computabile per intero. o Decrementi del capitale proprio: in caso di distribuzione di riserve nel 2011, il decremento rileva anche nel 2012 essendo lAce determinata sommando progressivamente le operazioni attive e quelle passive dal 1 gennaio 2011.

36 o Riduzione per operazioni antielusive: alcune operazioni eseguite infragruppo riducono lammontare dellAce in via definitiva, mentre altre lo riducono in via provvisoria. o Incremento del patrimonio netto: la base ACE è fruibile nel tetto massimo del patrimonio netto esistente alla fine di ciascun esercizio. ACE in Unico Società di capitali

37 Colonna 1: limporto degli incrementi del capitale proprio che corrisponde allammontare dei conferimenti in denaro e degli utili accantonati a riserva, ad esclusione di quelli destinati a riserve non disponibili, rispettivamente versati ed accantonati; Colonna 2: limporto dei decrementi del capitale proprio pari allammontare delle riduzioni del patrimonio netto con attribuzione ai soci o partecipanti; Colonna 3: lammontare delle riduzioni pari agli acquisti di partecipazioni in società controllate; Colonna 4: col.1- (col.2+col.3) ACE in Unico Società di capitali

38 Colonna 5: importo del patrimonio netto risultante dal bilancio dellesercizio relativo alla dichiarazione in oggetto, escludendo le riserve per acquisto di azioni proprie. In tale importo è inclusa lutile o la perdita desercizio. Se il patrimonio netto assume valore negativo o zero, le successive colonne non vanno compilate, non sussistendo alcuna variazione in aumento del capitale proprio. Colonna 6: minore tra col. 4 e col. 5 Colonna 7: il rendimento nozionale del nuovo capitale proprio, pari al3% dellimporto della col. 6 Colonna 8: il codice fiscale del soggetto partecipato; Colonna 9: limporto della deduzione ACE ceduta dal contribuente; Colonna 10: limporto del rendimento nozionale riportato dal precedente periodo di imposta,col.11, Mod. UNICO SC 2012 Colonna 11: la quota dellimporto indicato nella colonna 10 non attribuibile ai soci o al consolidamento fiscale Colonna 12: col. 7 + col. 9 + col.10 ACE in Unico Società di capitali

39 Colonna 13: limporto del rendimento nozionale di cui a colonna 12 che non è stato possibile utilizzare in deduzione: Dal reddito complessivo netto dichiarato al quadro RN, ovvero Dal reddito complessivo netto dichiarato di gruppo. Tale valore sarà computato in aumento dellimporto deducibile dal reddito dei periodi dimposta successivi. ACE in Unico Società di capitali

40 ACE in Unico Imprese individuali/società di persone Lagevolazione per i soggetti IRPEF riguarda la riduzione del capitale complessivo del contribuente, calcolata in misura pari ad una percentuale del patrimonio netto di fine esercizio dellimpresa. Tale ammontare si definisce «rendimento nozionale del capitale proprio» e rappresenta il rendimento al tasso del 3% del capitale investito.

41 Nel rigo RS37 va indicato: Colonna 1: limporto del patrimonio netto risultante dal bilancio relativo allesercizio 2012 Colonna 2: lammontare delle variazioni in diminuzione pari agli acquisti di partecipazione in società controllate e gli acquisti di aziende o di rami di aziende. Colonna 3: differenza tra la colonna 1 e la colonna 2. Nel caso la differenza sia pari o inferiore alla zero, le successive colonne non vanno compilate, non essendoci capitale proprio rilevante. Colonna 4: il rendimento nozionale del nuovo capitale proprio, pari al 3% dellimporto risultante nella colonna 3. Colonna 5: il codice fiscale del soggetto partecipato ACE in Unico Imprese individuali/società di persone

42 Colonna 6: limporto del rendimento attribuito dal soggetto di cui alla colonna 5; Colonna 7: ECCEDENZA RIPORTATA – novità rispetto allanno precedente – importo del rendimento nozionale riportati dal precedente periodo dimposta; Colonna 8: limporto del rendimento nozionale complessivo pari alla somma dei valori indicati alle colonne 4, 6 e 7; Colonna 9: limporto del rendimento nozionale ceduto Colonna 10: ammontare dei redditi dimpresa di spettanza dellimprenditore; Colonna 11: la somma dellimporto del rendimento nozionale di spettanza dellimprenditore; Colonna 12: la quota di rendimento nozionale di cui alla colonna 11 relativa alle società partecipate beneficiarie della deduzione; ACE in Unico Imprese individuali/società di persone

43 Colonna 13: la quota del rendimento nozionale di spettanza dellimprenditore che viene utilizzato nella presente dichiarazione in diminuzione del reddito complessivo; Se il reddito complessivo del dichiarante è: Positivo: limporto del rendimento nozionale non può essere superiore al minore importo tra il reddito complessivo e la somma dei redditi dimpresa. Negativo: la colonna non va compilata. Colonna 14: limporto del rendimento nozionale che non è stato utilizzato in diminuzione del reddito dimpresa. Tale importo deriva da: col. 8 – (col.9+ col.13) – tale risultato viene computato in aumento dellimporto deducibile dal reddito dei periodi dimposta successivi. ACE in Unico Imprese individuali/società di persone

44 GRAZIE PER LATTENZIONE. Per quesiti: Fondazione dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Padova


Scaricare ppt "ACE Padova, 21 maggio 2013 Relatore: Andrea Onori Dottore Commercialista Revisore Legale in Vicenza Fondazione dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili."

Presentazioni simili


Annunci Google