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I rischi per la salute Society affluent: i beni di consumo, durevoli o non, una volta utilizzati, e divenuti dunque rifiuti di cui disfarsi, necessitano.

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1 I rischi per la salute Society affluent: i beni di consumo, durevoli o non, una volta utilizzati, e divenuti dunque rifiuti di cui disfarsi, necessitano di una sistemazione

2 Ambiente e salute I rischi per la salute sono largamente legati al degrado ambientale ed ai modelli di vita.I rischi per la salute sono largamente legati al degrado ambientale ed ai modelli di vita. La dimostrazione che molti processi patologici trovano una loro eziopatogenesi in cause ambientali, quali laccumulo di inquinanti nellaria, nellacqua, nel suolo e nel cibo, e lesistenza su scala mondiale di gravi ed irreversibili dissesti ambientali, hanno sollecitato una crescente attenzione verso questi temi.La dimostrazione che molti processi patologici trovano una loro eziopatogenesi in cause ambientali, quali laccumulo di inquinanti nellaria, nellacqua, nel suolo e nel cibo, e lesistenza su scala mondiale di gravi ed irreversibili dissesti ambientali, hanno sollecitato una crescente attenzione verso questi temi.

3 Ambiente e salute Ambiente degradato, esposizioni occupazionali a sostanze nocive e modelli di vita scorretti sono responsabili del 75% delle patologie e delle cause di morte.Ambiente degradato, esposizioni occupazionali a sostanze nocive e modelli di vita scorretti sono responsabili del 75% delle patologie e delle cause di morte. È necessario, quindi, promuovere la salute anche attraverso scelte di tutela ambientale.È necessario, quindi, promuovere la salute anche attraverso scelte di tutela ambientale.

4 Che cosa è la Diossina? Linquinante più pericoloso perché più comunemente diffuso è la Diossina.Linquinante più pericoloso perché più comunemente diffuso è la Diossina. La diossina è una delle sostanze tossiche che si liberano nellaria se si incendiano materiali organici, in presenza di cloro e derivati.La diossina è una delle sostanze tossiche che si liberano nellaria se si incendiano materiali organici, in presenza di cloro e derivati. Inquina terreno, falde acquifere, vegetali.Inquina terreno, falde acquifere, vegetali.

5 Che cosa è la Diossina? Si accumula nellorganismo di uomini ed animali, in particolare nel tessuto adiposo e nel fegato.Si accumula nellorganismo di uomini ed animali, in particolare nel tessuto adiposo e nel fegato. Se per una fortunata ipotesi, si potesse interrompere lavvelenamento, il periodo di dimezzamento della quantità già assorbita, nelluomo, è di sette anni.Se per una fortunata ipotesi, si potesse interrompere lavvelenamento, il periodo di dimezzamento della quantità già assorbita, nelluomo, è di sette anni.

6 Le Diossine Le Diossine Le diossine, dal punto di vista chimico, sono una classe di composti organici la cui struttura base consta di un anello con quattro atomi di carbonio e due di ossigeno (sono allincirca 200 sostanze).Le diossine, dal punto di vista chimico, sono una classe di composti organici la cui struttura base consta di un anello con quattro atomi di carbonio e due di ossigeno (sono allincirca 200 sostanze). Tetra-cloro-dibenzo-diossina (TCDD)

7 Gli effetti tossici sullorganismo Danneggia il sistema immunitario (aumento della mortalità in seguito ad esposizione al virus dellinfluenza o altri virus potenzialmente non letali).Danneggia il sistema immunitario (aumento della mortalità in seguito ad esposizione al virus dellinfluenza o altri virus potenzialmente non letali). Danneggia il sistema endocrino (colpisce in particolare timo e tiroide).Danneggia il sistema endocrino (colpisce in particolare timo e tiroide). Danneggia fegato, pancreas e reni.Danneggia fegato, pancreas e reni.

8 Gli effetti tossici sullorganismo Durante la gravidanza induce effetti demascolinizzanti nella prole maschile.Durante la gravidanza induce effetti demascolinizzanti nella prole maschile. Colpisce i testicoli e la prostata con effetti di minore fertilità.Colpisce i testicoli e la prostata con effetti di minore fertilità. Causa tumori al fegato, al palato, alla lingua, al polmone ed induce altre neoplasie a causa della diminuzione delle difese immunitarie.Causa tumori al fegato, al palato, alla lingua, al polmone ed induce altre neoplasie a causa della diminuzione delle difese immunitarie. Oltre alle malformazioni e ai tumori, la diossina fa aumentare le malattie degenerative del sistema nervoso, come l'Alzheimer.Oltre alle malformazioni e ai tumori, la diossina fa aumentare le malattie degenerative del sistema nervoso, come l'Alzheimer.

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12 CENSIMENTOSITIPOTENZIALMENTE INQUINATI DALLA DIOSSINA Vaste aree delle province di Caserta e di Napoli risultano inquinate dalla diossina. In alcune aree della Campania come Acerra e Cercola sono stati misurati nel terreno picchi di 50 e più pg di diossina (a Seveso per 49,6 pg, intervenne lEsercito con reparti specializzati per la bonifica). Valori normali: 3 pg/grammo di terreno

13 SAU: superficie agricola utilizzata SAT: superficie agricola totale Le aree più inquinate sono quelle più sfruttate per lagricoltura e lallevamento. La Diossina è entrata nel ciclo alimentare e si accumula ogni giorno nellorganismo.

14 La pratica di incendiare le aree di smaltimento illegale dei rifiuti è molto comune. Le province di Caserta e di Napoli sono diventate la pattumiera dEuropa. Le aree sfruttate per lo smaltimento legale ed illegale dei rifiuti sono sempre le stesse. SITI CONTAMINATI IN CONSEGUENZA DI SMALTIMENTI ILLEGALI SITI CONTAMINATI IN CONSEGUENZA DI SMALTIMENTI ILLEGALI

15 Come siamo arrivati a questo punto? Lindustria petrolchimica moderna produce uninfinità di prodotti: plastica, vernici, oli lubrificanti, ecc., che, se bruciati, emanano oltre duecento diverse varietà di diossina più o meno tossica.Lindustria petrolchimica moderna produce uninfinità di prodotti: plastica, vernici, oli lubrificanti, ecc., che, se bruciati, emanano oltre duecento diverse varietà di diossina più o meno tossica. Il risultato è che nel mondo esiste una diffusa contaminazione da diossine che uno studio americano ha valutato in 0,9 – 10 pg/mL di siero ematico nelle città industriali.Il risultato è che nel mondo esiste una diffusa contaminazione da diossine che uno studio americano ha valutato in 0,9 – 10 pg/mL di siero ematico nelle città industriali.

16 Come siamo arrivati a questo punto? In Campania lo smaltimento dei rifiuti speciali e tossici è diventata una delle principali attività illecite delle cosche camorristiche.In Campania lo smaltimento dei rifiuti speciali e tossici è diventata una delle principali attività illecite delle cosche camorristiche. Queste aree sono diventate oggi le terre della diossina, riscontrata nel latte vaccino, sui terreni, nel foraggio.Queste aree sono diventate oggi le terre della diossina, riscontrata nel latte vaccino, sui terreni, nel foraggio.

17 Come siamo arrivati a questo punto? Nella primavera 2002, ha inizio la cosiddetta emergenza diossina, dovuta alle concentrazioni anomale di diossine riscontrate in alcuni campioni di latte ovino e ovocaprino, rilevate nellambito di un programma nazionale di controllo realizzato dal Ministero della Salute (attività di analisi, controllo e monitoraggio su alimenti e matrici ambientali, finalizzati ad indagare la causa di tale anomala presenza).Nella primavera 2002, ha inizio la cosiddetta emergenza diossina, dovuta alle concentrazioni anomale di diossine riscontrate in alcuni campioni di latte ovino e ovocaprino, rilevate nellambito di un programma nazionale di controllo realizzato dal Ministero della Salute (attività di analisi, controllo e monitoraggio su alimenti e matrici ambientali, finalizzati ad indagare la causa di tale anomala presenza).

18 Come siamo arrivati a questo punto? I campioni di latte del 2002 risultati positivi provenivano da allevamenti ubicati in 3 comuni della provincia di Napoli (Marigliano, Mariglianella e Brusciano) e 3 della provincia di Caserta (Villa Literno, Castelvolturno e Casal di Principe).I campioni di latte del 2002 risultati positivi provenivano da allevamenti ubicati in 3 comuni della provincia di Napoli (Marigliano, Mariglianella e Brusciano) e 3 della provincia di Caserta (Villa Literno, Castelvolturno e Casal di Principe). Successive indagini hanno confermato la presenza degli stessi microinquinanti in campioni di latte provenienti da altre greggi stanziate nei medesimi territori.Successive indagini hanno confermato la presenza degli stessi microinquinanti in campioni di latte provenienti da altre greggi stanziate nei medesimi territori.

19 Come siamo arrivati a questo punto? Nel marzo 2003, sulla base di risultati di ulteriori analisi effettuate dalle ASL su campioni di latte (bovino, bufalino e ovicaprino) e su altre tipologie di alimenti (in particolare carne e uova), sono state poste sotto sequestro 38 aziende, di cui 31 in provincia di Caserta e 7 in provincia di Napoli (Marigliano, Cercola, Acerra, Brusciano e Nola).Nel marzo 2003, sulla base di risultati di ulteriori analisi effettuate dalle ASL su campioni di latte (bovino, bufalino e ovicaprino) e su altre tipologie di alimenti (in particolare carne e uova), sono state poste sotto sequestro 38 aziende, di cui 31 in provincia di Caserta e 7 in provincia di Napoli (Marigliano, Cercola, Acerra, Brusciano e Nola).

20 Come siamo arrivati a questo punto? IL CASO MARFELLA: sono stati riscontrati 74 pg di diossina per mL, oltre 7 volte il livello base di riferimento in città industriali, che è di 10 pg/mL (indagine eseguita presso il Consorzio Interuniversitario Nazionale La Chimica per l'Ambiente, che ha sede a Porto Marghera, e, per le controanalisi, presso il Pacific Rim Laboratories, in Canada).IL CASO MARFELLA: sono stati riscontrati 74 pg di diossina per mL, oltre 7 volte il livello base di riferimento in città industriali, che è di 10 pg/mL (indagine eseguita presso il Consorzio Interuniversitario Nazionale La Chimica per l'Ambiente, che ha sede a Porto Marghera, e, per le controanalisi, presso il Pacific Rim Laboratories, in Canada).

21 Come siamo arrivati a questo punto? I valori delle analisi di Marfella sono peggiori perfino rispetto a quelli che i 2 laboratori hanno riscontrato negli organismi di Giampiero Angeli e di Mario Cannavacciuolo, gli altri due uomini cavia che si sono sottoposti all'indagine: 45 pg/mL nel primo caso, 47 nel secondo caso.I valori delle analisi di Marfella sono peggiori perfino rispetto a quelli che i 2 laboratori hanno riscontrato negli organismi di Giampiero Angeli e di Mario Cannavacciuolo, gli altri due uomini cavia che si sono sottoposti all'indagine: 45 pg/mL nel primo caso, 47 nel secondo caso.

22 Come siamo arrivati a questo punto? Angeli vive a Castelvolturno, a mezzo chilometro dal luogo in cui, come ha accertato una inchiesta del procuratore Donato Ceglie, sono stati illegalmente sversati e sepolti i fanghi tossici provenienti dagli impianti industriali di Porto Marghera.Angeli vive a Castelvolturno, a mezzo chilometro dal luogo in cui, come ha accertato una inchiesta del procuratore Donato Ceglie, sono stati illegalmente sversati e sepolti i fanghi tossici provenienti dagli impianti industriali di Porto Marghera.

23 Come siamo arrivati a questo punto? Cannavacciuolo è un pastore di Acerra e risiede in località Pantano, a un passo dal costruendo inceneritore, in quegli ettari di terreno avvelenati dagli sversamenti abusivi di diossina effettuati dalla ditta Pellini e dagli scarichi incontrollati della Enichem.Cannavacciuolo è un pastore di Acerra e risiede in località Pantano, a un passo dal costruendo inceneritore, in quegli ettari di terreno avvelenati dagli sversamenti abusivi di diossina effettuati dalla ditta Pellini e dagli scarichi incontrollati della Enichem.

24 Come siamo arrivati a questo punto? Mario Cannavacciuolo è il fratello di Vincenzo, il pastore ucciso da un tumore, dopo che centinaia di pecore del suo gregge, avvelenate dalla diossina accumulata in anni di pascolo sui terreni acerrani, sono morte o sono state abbattute.Mario Cannavacciuolo è il fratello di Vincenzo, il pastore ucciso da un tumore, dopo che centinaia di pecore del suo gregge, avvelenate dalla diossina accumulata in anni di pascolo sui terreni acerrani, sono morte o sono state abbattute. Nel sangue di Vincenzo Cannavacciuolo, prelevato poco prima che morisse, e pure inviato per le analisi a Porto Marghera ed in Canada, sono stati riscontrati valori di diossina pari a 255 pc/mL.Nel sangue di Vincenzo Cannavacciuolo, prelevato poco prima che morisse, e pure inviato per le analisi a Porto Marghera ed in Canada, sono stati riscontrati valori di diossina pari a 255 pc/mL.

25 Come siamo arrivati a questo punto? Stiamo parlando di una sostanza liposolubile e persistente, assunta per il 90% tramite la catena alimentare.Stiamo parlando di una sostanza liposolubile e persistente, assunta per il 90% tramite la catena alimentare. Napoli si approvvigiona di frutta e verdura esattamente in quelle zone, un tempo agricole, che sono state prescelte dalle ecomafie per sversare i rifiuti o dove sono state aperte discariche legali e mal gestite.Napoli si approvvigiona di frutta e verdura esattamente in quelle zone, un tempo agricole, che sono state prescelte dalle ecomafie per sversare i rifiuti o dove sono state aperte discariche legali e mal gestite. Il caso Marfella sta a dimostrare chiaramente che la diossina ci arrivi direttamente in tavola.Il caso Marfella sta a dimostrare chiaramente che la diossina ci arrivi direttamente in tavola.

26 Come siamo arrivati a questo punto? Essendo prelievi effettuati su persone che abitano in comuni differenti della regione, Napoli, Acerra, Castelvolturno, appare chiaro che l'emergenza riguarda sia chi vive ad un passo dagli sversatoi, sia chi consuma i prodotti coltivati nei campi limitrofi alle discariche illegali, a quelle mai bonificate e a quelle utilizzate dalle ecomafie.Essendo prelievi effettuati su persone che abitano in comuni differenti della regione, Napoli, Acerra, Castelvolturno, appare chiaro che l'emergenza riguarda sia chi vive ad un passo dagli sversatoi, sia chi consuma i prodotti coltivati nei campi limitrofi alle discariche illegali, a quelle mai bonificate e a quelle utilizzate dalle ecomafie.

27 SEBIOREC Studio Epidemiologico Biomonitoraggio Regione Campania La Regione Campania ha promosso lo studio Sebiorec, che prevede il prelievo di campioni di sangue di 780 persone e del latte materno di 50 donne, in 13 Comuni delle province di Napoli e Caserta, per analizzare il contenuto di diossine e di metalli pesanti.La Regione Campania ha promosso lo studio Sebiorec, che prevede il prelievo di campioni di sangue di 780 persone e del latte materno di 50 donne, in 13 Comuni delle province di Napoli e Caserta, per analizzare il contenuto di diossine e di metalli pesanti. Linizio dei prelievi e delle interviste è previsto per il mese di febbraio 2008.Linizio dei prelievi e delle interviste è previsto per il mese di febbraio 2008.

28 Diossina e salute in Campania: parte un nuovo studio La lista delle persone coinvolte sarà composta casualmente, in modo proporzionale alla popolazione locale, in una fascia di età che va dai 20 ai 64 anni e in Comuni scelti per diverso livello di rischio ambientale.La lista delle persone coinvolte sarà composta casualmente, in modo proporzionale alla popolazione locale, in una fascia di età che va dai 20 ai 64 anni e in Comuni scelti per diverso livello di rischio ambientale. Lo studio sarà realizzato dallIstituto Superiore di Sanità con la collaborazione di Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Osservatorio Epidemiologico, Registro Tumori presso lAsl Napoli 4 e di cinque tra le Aziende Sanitarie Locali della Regione Campania.Lo studio sarà realizzato dallIstituto Superiore di Sanità con la collaborazione di Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Osservatorio Epidemiologico, Registro Tumori presso lAsl Napoli 4 e di cinque tra le Aziende Sanitarie Locali della Regione Campania.

29 Diossina e salute in Campania: parte un nuovo studio Si tratta di informazioni indispensabili per verificare se il livello di contaminazione ambientale abbia aumentato davvero lesposizione della popolazione e per capire i rischi che ciò può determinare, spiega Fabrizio Bianchi, dirigente di ricerca dellIFC-CNR di Pisa. E dunque unindagine non sulla salute ma sul livello di esposizione pregressa o recente a contaminanti pericolosi la cui presenza è riconosciuta nellambiente, che prevede anche un questionario sulle abitudini di vita e di lavoro, indispensabile per capire i dati analitici che verranno ottenuti.Si tratta di informazioni indispensabili per verificare se il livello di contaminazione ambientale abbia aumentato davvero lesposizione della popolazione e per capire i rischi che ciò può determinare, spiega Fabrizio Bianchi, dirigente di ricerca dellIFC-CNR di Pisa. E dunque unindagine non sulla salute ma sul livello di esposizione pregressa o recente a contaminanti pericolosi la cui presenza è riconosciuta nellambiente, che prevede anche un questionario sulle abitudini di vita e di lavoro, indispensabile per capire i dati analitici che verranno ottenuti.

30 Trattamento dei rifiuti in Campania: impatto sulla salute umana, correlazione tra rischio ambientale da rifiuti, mortalità e malformazioni, a cura del Dipartimento della Protezione Civile Mortalità generale: + 9% uomini; + 12% donne.Mortalità generale: + 9% uomini; + 12% donne. Mortalità per tumore del fegato e dei dotti biliari: + 21% uomini; + 29% donne.Mortalità per tumore del fegato e dei dotti biliari: + 21% uomini; + 29% donne. Mortalità per tutti i tumori: + 1% in entrambi i sessi.Mortalità per tutti i tumori: + 1% in entrambi i sessi. Mortalità per il tumore polmonare: + 2%.Mortalità per il tumore polmonare: + 2%. Mortalità per il tumore allo stomaco: + 5% negli uomini.Mortalità per il tumore allo stomaco: + 5% negli uomini. Mortalità per malattie del sistema circolatorio: + 2% + 3%.Mortalità per malattie del sistema circolatorio: + 2% + 3%. Mortalità per disturbi circolatori dellencefalo: + 5% + 7%.Mortalità per disturbi circolatori dellencefalo: + 5% + 7%. Mortalità per malattie dellapparato digerente: + 4% + 5%.Mortalità per malattie dellapparato digerente: + 4% + 5%. Mortalità per cirrosi epatica: + 7% + 8%.Mortalità per cirrosi epatica: + 7% + 8%. Mortalità per diabete: + 4% nelle donne.Mortalità per diabete: + 4% nelle donne.

31 Per quanto riguarda le malformazioni congenite si osserva un eccesso di rischio dell84% per le malformazioni del sistema nervoso e dell83% per le malformazioni congenite dellapparato urogenitale.Per quanto riguarda le malformazioni congenite si osserva un eccesso di rischio dell84% per le malformazioni del sistema nervoso e dell83% per le malformazioni congenite dellapparato urogenitale. Lo studio di correlazione… conferma lipotesi che eccessi di mortalità e di malformazioni tendano a concentrarsi nelle zone dove è più intensa la presenza di siti conosciuti di smaltimento dei rifiuti. Lassociazione è statisticamente significativa per numerosi esiti sanitari. Questi effetti sono legati … alla compromissione di numerosi matrici ambientali (aria, acqua, suolo, alimenti). Ed ancora: La concentrazione di eccessi di rischio nelle aree nelle quali la pressione ambientale da rifiuti è maggiore suggerisce che le esposizioni legate al trattamento dei rifiuti siano responsabili di una quota non trascurabile di mortalità e di malformazioni… Le limitazioni dello studio… producono verosimilmente una sottostima del rischio.Lo studio di correlazione… conferma lipotesi che eccessi di mortalità e di malformazioni tendano a concentrarsi nelle zone dove è più intensa la presenza di siti conosciuti di smaltimento dei rifiuti. Lassociazione è statisticamente significativa per numerosi esiti sanitari. Questi effetti sono legati … alla compromissione di numerosi matrici ambientali (aria, acqua, suolo, alimenti). Ed ancora: La concentrazione di eccessi di rischio nelle aree nelle quali la pressione ambientale da rifiuti è maggiore suggerisce che le esposizioni legate al trattamento dei rifiuti siano responsabili di una quota non trascurabile di mortalità e di malformazioni… Le limitazioni dello studio… producono verosimilmente una sottostima del rischio.

32 Kathryn Senior and Alfredo Mazza: Italian Triangle of death linked to waste crisis. The Lancet Oncology, volume 5, number 9, 1 September 2004.Kathryn Senior and Alfredo Mazza: Italian Triangle of death linked to waste crisis. The Lancet Oncology, volume 5, number 9, 1 September P. Altavista et al.: Mortalità per causa in un'area della Campania con numerose discariche di rifiuti. Epidemiologia e Prevenzione, 2004, 28 (6): P. Altavista et al.: Mortalità per causa in un'area della Campania con numerose discariche di rifiuti. Epidemiologia e Prevenzione, 2004, 28 (6): Ciò che già si sapeva

33 Gli interventi LEGALIZZAZIONE DI SITUAZIONI DI FATTO ILLEGALI: molte discariche abusive inserite tra i siti inquinati da risanare o chiuse perché non rispondenti alle norme di sicurezza, dato lo stato di emergenza, sono state riaperte invece che essere bonificate.LEGALIZZAZIONE DI SITUAZIONI DI FATTO ILLEGALI: molte discariche abusive inserite tra i siti inquinati da risanare o chiuse perché non rispondenti alle norme di sicurezza, dato lo stato di emergenza, sono state riaperte invece che essere bonificate. UBICAZIONE DEI TERMOVALORIZZATORI, DEI SITI DI STOCCAGGIO DELLE ECOBALLE, E DELLE DISCARICHE: non si tengono in alcun conto le risultanze delle poche e superficiali analisi fatte sul territorio dallARPAC, anzi, si vanno ad aggiungere inquinanti ad altri inquinanti già presenti nel terreno, nelle falde acquifere, negli animali e nella popolazione.UBICAZIONE DEI TERMOVALORIZZATORI, DEI SITI DI STOCCAGGIO DELLE ECOBALLE, E DELLE DISCARICHE: non si tengono in alcun conto le risultanze delle poche e superficiali analisi fatte sul territorio dallARPAC, anzi, si vanno ad aggiungere inquinanti ad altri inquinanti già presenti nel terreno, nelle falde acquifere, negli animali e nella popolazione.

34 Gli interventi Le ecoballe, nate per la conservazione temporanea dei rifiuti secchi precedentemente vagliati, in Campania sono diventate permanenti. Avvengono perdite di percolato che fuoriescono dai depositi perché le ecoballe contengono rifiuti praticamente non selezionati.Le ecoballe, nate per la conservazione temporanea dei rifiuti secchi precedentemente vagliati, in Campania sono diventate permanenti. Avvengono perdite di percolato che fuoriescono dai depositi perché le ecoballe contengono rifiuti praticamente non selezionati. I termovalorizzatori, in Campania, dovrebbero funzionare al massimo delle loro capacità, per smaltire lo spaventoso arretrato.I termovalorizzatori, in Campania, dovrebbero funzionare al massimo delle loro capacità, per smaltire lo spaventoso arretrato.

35 Gli interventi Esistono circa 6 milioni di tonnellate di rifiuti compattati in ecoballe (CDR) depositati sul territorio della regione in attesa di essere valorizzati mediante lincenerimento.Esistono circa 6 milioni di tonnellate di rifiuti compattati in ecoballe (CDR) depositati sul territorio della regione in attesa di essere valorizzati mediante lincenerimento. Per ogni tonnellata di rifiuto bruciato cè un contributo statale (CIP6) di 55 euro.Per ogni tonnellata di rifiuto bruciato cè un contributo statale (CIP6) di 55 euro. E se le ecoballe non possono essere bruciate, perché non a norma?E se le ecoballe non possono essere bruciate, perché non a norma?

36 Linceneritore Quando sinceneriscono i rifiuti, avviene la loro trasformazione in qualcosa daltro, e questa trasformazione è ottenuta tramite lapplicazione di energia sotto forma di calore.Quando sinceneriscono i rifiuti, avviene la loro trasformazione in qualcosa daltro, e questa trasformazione è ottenuta tramite lapplicazione di energia sotto forma di calore. Quindi bruciare limmondizia significa trasformarla in particelle tanto piccole da farle scomparire alla vista.Quindi bruciare limmondizia significa trasformarla in particelle tanto piccole da farle scomparire alla vista. Con i cosiddetti termovalorizzatori, che utilizzano temperature altissime,la trasformazione produce particelle ancora più minute e, dunque, più tossiche.Con i cosiddetti termovalorizzatori, che utilizzano temperature altissime,la trasformazione produce particelle ancora più minute e, dunque, più tossiche.

37 Linceneritore Al momento attuale, la legge prescrive che linquinamento particolato dellaria sia valutato determinando la concentrazione di particelle che abbiano un diametro medio di 10 micron.Al momento attuale, la legge prescrive che linquinamento particolato dellaria sia valutato determinando la concentrazione di particelle che abbiano un diametro medio di 10 micron. Nulla si dice ancora, invece, a proposito delle polveri più sottili: particelle con un diametro di 2,5 micron, da 1 e da 0,1 micron.Nulla si dice ancora, invece, a proposito delle polveri più sottili: particelle con un diametro di 2,5 micron, da 1 e da 0,1 micron.

38 Le nanoparticelle Queste particelle sono inorganiche, non biodegradabili e non biocompatibili, vale a dire che lorganismo non possiede meccanismi per trasformarle in qualcosa di eliminabile.Queste particelle sono inorganiche, non biodegradabili e non biocompatibili, vale a dire che lorganismo non possiede meccanismi per trasformarle in qualcosa di eliminabile. Ciò rende linnesco per la malattia eterno, dove laggettivo eterno va inteso secondo la durata della vita umana.Ciò rende linnesco per la malattia eterno, dove laggettivo eterno va inteso secondo la durata della vita umana. Una volta che siano riuscite a penetrare nellorganismo innescano tutta una serie di reazioni che possono tramutarsi in malattie, le nanopatologie.Una volta che siano riuscite a penetrare nellorganismo innescano tutta una serie di reazioni che possono tramutarsi in malattie, le nanopatologie.

39 Le nanoparticelle Le particelle di cui si è detto hanno dimensioni piccolissime, da qualche centesimo di millimetro fino a pochi milionesimi di millimetro, e più queste sono piccole, più la loro capacità di penetrare intimamente nei tessuti è spiccata.Le particelle di cui si è detto hanno dimensioni piccolissime, da qualche centesimo di millimetro fino a pochi milionesimi di millimetro, e più queste sono piccole, più la loro capacità di penetrare intimamente nei tessuti è spiccata. Tanto spiccata da riuscire perfino, in alcune circostanze e al di sotto di dimensioni inferiori al micron (un millesimo di m millimetro), a penetrare nel nucleo delle cellule senza ledere la membrana che le avvolge.Tanto spiccata da riuscire perfino, in alcune circostanze e al di sotto di dimensioni inferiori al micron (un millesimo di m millimetro), a penetrare nel nucleo delle cellule senza ledere la membrana che le avvolge.

40 Che cosa si deve fare? Uno dei problemi di cui tener conto nellincenerimento dei rifiuti è la quantità di residuo che si ottiene.Uno dei problemi di cui tener conto nellincenerimento dei rifiuti è la quantità di residuo che si ottiene. Nel processo dincenerimento occorre aggiungere allimmondizia calce viva e una rilevante quantità dacqua.Nel processo dincenerimento occorre aggiungere allimmondizia calce viva e una rilevante quantità dacqua. Da una tonnellata di rifiuti bruciata escono una tonnellata di fumi, da 280 a 300 kg di ceneri solide, 30 kg di ceneri volanti (la cui tossicità è enorme), 650 kg di acqua sporca (da depurare) e 25 kg di gesso.Da una tonnellata di rifiuti bruciata escono una tonnellata di fumi, da 280 a 300 kg di ceneri solide, 30 kg di ceneri volanti (la cui tossicità è enorme), 650 kg di acqua sporca (da depurare) e 25 kg di gesso.

41 Che cosa si deve fare? Il che significa il doppio di quanto si è inteso smaltire, con laggravante di aver trasformato il tutto in un prodotto altamente patogenico.Il che significa il doppio di quanto si è inteso smaltire, con laggravante di aver trasformato il tutto in un prodotto altamente patogenico. Oltre al particolato inorganico bisogna tener conto di tutto il resto, dalle diossine (ridotte in quantità ma non eliminate dallalta temperatura), ai furani, aglidrocarburi policiclici, agli acidi inorganici (cloridrico, fluoridrico, solforico, ecc.), allossido di carbonio, ecc.Oltre al particolato inorganico bisogna tener conto di tutto il resto, dalle diossine (ridotte in quantità ma non eliminate dallalta temperatura), ai furani, aglidrocarburi policiclici, agli acidi inorganici (cloridrico, fluoridrico, solforico, ecc.), allossido di carbonio, ecc.

42 Affermare, poi, che incenerire i rifiuti significa non ricorrere più alle discariche è falso, dato che le ceneri vanno smaltite per legge (decreto Ronchi) in discariche per rifiuti tossici speciali di tipo B1.Affermare, poi, che incenerire i rifiuti significa non ricorrere più alle discariche è falso, dato che le ceneri vanno smaltite per legge (decreto Ronchi) in discariche per rifiuti tossici speciali di tipo B1. Si mediti, anche, sul fatto che lincenerimento comporta il mancato riciclaggio di materiali come plastiche, carta e legno. I termovalorizzatori devono funzionare ad alta temperatura e, per questo, hanno bisogno di quei materiali che possiedono unalta capacità calorifica, vale a dire proprio le plastiche, la carta e il legno che potrebbero e dovrebbero essere oggetto di tuttaltro che difficile riciclaggio.Si mediti, anche, sul fatto che lincenerimento comporta il mancato riciclaggio di materiali come plastiche, carta e legno. I termovalorizzatori devono funzionare ad alta temperatura e, per questo, hanno bisogno di quei materiali che possiedono unalta capacità calorifica, vale a dire proprio le plastiche, la carta e il legno che potrebbero e dovrebbero essere oggetto di tuttaltro che difficile riciclaggio.

43 Che cosa si deve fare? Incenerire i rifiuti è una pratica che non si regge su alcun razionale, se non altro perché i rifiuti non vengono affatto smaltiti ma raddoppiati come massa e resi incomparabilmente più nocivi.Incenerire i rifiuti è una pratica che non si regge su alcun razionale, se non altro perché i rifiuti non vengono affatto smaltiti ma raddoppiati come massa e resi incomparabilmente più nocivi. Subcommissario Giulio Facchi, intervista del 2002: Se la raccolta differenziata raggiungesse la percentuale del 40% sarebbe sciocco prevedere impianti di incenerimento dei rifiuti…Il 40% dei rifiuti riciclabili si può raggiungere in 6 mesi.Subcommissario Giulio Facchi, intervista del 2002: Se la raccolta differenziata raggiungesse la percentuale del 40% sarebbe sciocco prevedere impianti di incenerimento dei rifiuti…Il 40% dei rifiuti riciclabili si può raggiungere in 6 mesi.


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