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Fondamenti di Sociologia, A. Giddens Capitolo 13

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Presentazione sul tema: "Fondamenti di Sociologia, A. Giddens Capitolo 13"— Transcript della presentazione:

1 Fondamenti di Sociologia, A. Giddens Capitolo 13
Istruzione Fondamenti di Sociologia, A. Giddens Capitolo 13

2 IL RUOLO DELL’ISTRUZIONE
ALFABETISMO: capacità elementare di leggere e scrivere che comporta la consapevolezza di appartenere a una determinata comunità nazionale e una “generale” conoscenza della storia sua storia e della posizione geografica. SCOLARIZZAZIONE: partecipazione a un processo di istruzione formale all’interno di un’istituzione educativa. è legata all’espansione dell’economia industriale. UNIVERSALIZZAZIONE DEI SISTEMI EDUCATIVI: apertura all’intera popolazione senza distinzioni (di classe, di ceto, di etnia, di religione).

3 TEORIE EDUCATIVE E DISUGUAGLIANZA
1-BERNSTEIN: I CODICI LINGUISTICI [1975] I ragazzi provenienti da retroterra diversi sviluppano nei primi anni di vita CODICI LINGUISTICI diversi, che influenzano la loro successiva esperienza scolastica. Con codici linguistici si intende quelle differenze sistematiche nel modo di usare il linguaggio. ♦CODICE RISTRETTO-classi inferiori: contiene molti assunti inespressi. Idoneo per la comunicazione dell’esperienza pratica e difficoltà di spiegare i perché. ♦CODICE ELABORATO-ceti medi: consente di adattare i significati delle parole alle esigenze di situazioni diverse. Idoneo all’espressione di idee astratte.

4 2-ILLICH: IL PROGRAMMA OCCULTO [1971]
Sottolinea e critica il legame tra l’istruzione e le esigenze economiche di disciplina e gerarchia, ritenendo che le scuole svolgano 4 funzioni fondamentali: Custodia Distribuzione dei soggetti nei ruoli occupazionali Apprendimento di valori dominanti Acquisizione di capacità e conoscenze socialmente approvate. La scuola inculca un CONSUMO PASSIVO (accettazione acritica dell’ordine sociale attraverso la disciplina) insegnando a “stare al proprio posto”. Tale insegnamento non è impartito a un livello cosciente ed è chiamato PROGRAMMA OCCULTO della scuola.

5 Propone… la DESCOLARIZZAZIONE della società, poiché le scuole non promuovono lo sviluppo delle capacità creative individuali; l’istruzione dovrebbe essere disponibile per chi lo desidera in qualunque momento della vita; programmi non standardizzati: ognuno dovrebbe scegliere secondo i propri interessi; invece delle scuole strutture diverse (biblioteche, laboratori, banche dati, ecc…); creazione di una “RETE DI COMUNICAZIONE” che connetta le competenze di ognuno; gli studenti si darebbero dei “buoni” per usare a piacimento i servizi.

6 3-BOURDIEU: ISTRUZIONE E RIPRODUZIONE CULTURALE [‘70]
Ragazzi delle classi sociali inferiori Linguaggio opposto a quello della scuola Shock culturale Si rafforzano le differenze culturali Il concetto di RIPRODUZIONE CULTURALE indica i modi in cui la scuola contribuisce a perpetuare di generazione in generazione le disuguaglianze economiche.

7 GENERE E SISTEMA EDUCATIVO
In passato si riteneva che il genere influenzasse il processo di apprendimento più favorevole per i ragazzi: gli insegnanti dedicavano più attenzione a loro; I programmi avevano spesso un’impronta maschile. Negli ultimi anni invece si è rilevato che le ragazze registrano risultati scolastici migliori. Perché? Crescita dell’autostima e delle aspettative femminili; Consapevolezza della discriminazione di genere nel sistema educativo e volontà di abbatterla; Differenza di approccio allo studio; “Generale impreparazione” dei ragazzi a livello scolastico QUESTIONE SOCIALE

8 L’INTELLIGENZA EMOTIVA
D. Goleman (1996): l’intelligenza emotiva è importante quanto il Qi nel determinare le opportunità di vita. Essa indica le capacità di gestire proficuamente le proprie emozioni. Non si tratta di attitudini ereditarie ma di capacità che si possono apprendere. H. Gardner: l’intelligenza interpersonale è la capacità di comprendere gli altri; quella intrapersonale è la capacità di costruire un modello veritiero di se stessi e usarlo efficacemente nella vita. L’istruzione non può essere considerata solo preparazione al mondo del lavoro: servono anche forme di apprendimento permanente.

9 ISTRUZIONE COME DIRITTO DIRITTO COSTITUZIONALE:
DIRITTO UNIVERSALE: <<1. Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria. 2. L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali>>. (Dichiarazione Universale dei diritti umani, 1948, ART.26) DIRITTO COSTITUZIONALE: <<I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso>>. (Costituzione della Repubblica italiana, 1948, ART.34)

10 TASSI DI ALFABETIZZAZIONE NEL MONDO
Indicators on literacy Last update: June 2011 Country HDI Adult (15+) literacy rate Youth (15-24) literacy rate Argentina 45° 98 99 Armenia 86° 100 Rep. Dem. Congo 187° 56 75 Brazil 84° 90 Burkina Faso 181° 29 39 Chad 183° 34 46 China 13° 94 Côte d'Ivoire 170° 55 67 Cuba 51° Last update: June 2011 Country HDI Adult (15+) literacy rate Youth (15-24) literacy rate Kenya 143° 87 93 Mali 175° 26 39 Morocco 130° 56 79 Nepal 157° 59 82 Niger 186° 29 37 Nigeria 156° 61 72 Pakistan 145° 71 Russian Federation 66° 100 Sierra Leone 180° 41 58 Spain 23° 98 Sudan 169° 70 86 India 134° 63 81 Italy 24° 99 100 FONTE:http://unstats.un.org/unsd/demographic/products/socind/literacy.htm


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