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Linea guida ADD_B3 LE TORRI DI RAFFREDDAMENTO. ADD_B3 – Le torri di raffreddamento 2 APPROFONDIMENTO DEGLI ASPETTI DI SEGUITO ELENCATI. LA TURBINA ED.

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1 Linea guida ADD_B3 LE TORRI DI RAFFREDDAMENTO

2 ADD_B3 – Le torri di raffreddamento 2 APPROFONDIMENTO DEGLI ASPETTI DI SEGUITO ELENCATI. LA TURBINA ED IL CONDENSATORE: LE TORRI DI RAFFREDDAMENTO. Obiettivi

3 ADD_B3 – Le torri di raffreddamento 3 Indice LA SORGENTE FREDDA UMIDITÀ DELLARIA LA TORRE DI RAFFREDAMENTO WET/DRY IL PERCORSO DELLARIA IL PERCORSO DELLACQUA CURVE DI PRESTAZIONE DELLE TORRI

4 ADD_B3 – Le torri di raffreddamento 4 ARIA SECCA E ARIA UMIDA ARIAGAS PRESSIONE PARZIALE ARIA SECCA PRESSIONE PARZIALE VAPORE ACQUEO PAPA PVPV MISCELA PRESSIONE TOTALE ARIA UMIDA P t = P A + P V PtPt P t = P A + P V = (n a +n v ) RT/V

5 ADD_B3 – Le torri di raffreddamento 5 ARIA SECCA E ARIA UMIDA Laria secca è un miscuglio di gas con la seguente composizione: Azoto N2 78,03% in volume 75,47% in peso Ossigeno O2 20,99% in volume 23,19% in peso Argon A 0,94% in volume 1,29% in peso Anidride carbonica CO2 78,03% in volume 75,47% in peso Nellaria umida oltre i componenti descritti è presente il vapore acqueo. La pressione totale di un miscuglio di gas è uguale alla somma delle pressioni parziali che i gas componenti eserciterebbero se ciascuno occupasse da solo, alla stessa temperatura, il volume occupato dal miscuglio.(legge di Dalton). Per la legge di Dalton e per la legge universale dei gas, a parità di pressione, volume e temperatura, il numero totale di moli del miscuglio è costante.

6 ADD_B3 – Le torri di raffreddamento 6 TEMPERATURA DI SATURAZIONE E PUNTO DI RUGIADA MISCELA P t = P A + P S PtPt PtPt PRESSIONE TOTALE ARIA UMIDA MISCELA PtPt

7 ADD_B3 – Le torri di raffreddamento 7 TEMPERATURA DI SATURAZIONE E PUNTO DI RUGIADA La pressione di vapore quando raggiunge lequilibrio con la tensione di vapore relativa a una determinata temperatura si dice pressione di saturazione. Ad una determinata temperatura la pressione di vapore una volta raggiunto il valore Ps non aumenta più quindi non aumenta la quantità di vapore acqueo nel miscuglio dellaria umida. Si dice punto di rugiada la temperatura alla quale, in un raffreddamento a pressione costante, laria diventa satura; cioè la pressione parziale del vapore è pari alla pressione di saturazione per quella temperatura.

8 ADD_B3 – Le torri di raffreddamento 8 ENTALPIA DELLARIA UMIDA E DIAGRAMMA PSICROMETRICO Ia=0,24 Δt + 0,46 Xu Δt (Xu - Xi) Ia = Entalpia dellaria (kcal/kg) Xu= umidità assoluta dellaria in uscita (kg di vapore/kg aria) Xi = umidità assoluta dellaria in entrata (kg di vapore/kg aria)

9 ADD_B3 – Le torri di raffreddamento 9 ENTALPIA DELLARIA UMIDA E DIAGRAMMA PSICROMETRICO La relazione mostra come il coefficiente del vapore influisce sullasportazione del calore rispetto al coefficiente dellaria. Da notare che nellespressione compare lumidità assoluta per cui levaporazione da contributo anche con aria in ingresso al 100% di umidità relativa. Dal diagramma è possibile ricavare le varie grandezze interessate dallo scambio termico.

10 ADD_B3 – Le torri di raffreddamento 10 TORRE TIPO MISTO SECCO / UMIDO

11 ADD_B3 – Le torri di raffreddamento 11 TORRE TIPO MISTO SECCO / UMIDO Numero di torri: 1 - Numero di celle: 12 Portata totale dacqua: m3/h Potenza termica: 509,2 MW Temperatura acqua calda (HWT): 40 °C Temperatura acqua fredda (CWT): 29 °C Salto termico (T): 11 °C Temperatura di bulbo umido (WBT) 25 °C Condizioni di no visible plume: Temperatura di bulbo secco (DBT) 5 °C Umidità relativa ambiente (RH 80%). La torre di tipo wet/dry trova applicazione nei casi in cui si abbia necessità di ridurre o di eliminare il plume (si definisce plume la massa daria riscaldata e di vapore acqueo che viene espulsa dalla torre). Infatti, in una torre semplicemente wet, il flusso daria che attraversa il pacco di scambio e che viene espulsa dal camino con un tasso dumidità pari al 100%, a seguito della miscelazione con laria atmosferica e conseguente raffreddamento al di sotto del punto di rugiada, diventa visibile. Detta problematica, a parità di carico termico della Cooling Tower, diventa tanto più evidente quanto più è bassa la temperatura ambientale e tanto più è elevata lumidità relativa dellambiente (periodo invernale). Lutilizzo della torre tipo wet/dry permette di limitare il problema del plume. In particolare, il concetto su cui si basa la torre di tipo ibrido è quello di ridurre il grado di umidità della massa daria espulsa dalla torre, a fronte di una miscelazione effettuata allinterno della torre medesima tra una massa daria proveniente dalla sezione wet (100% di umidità) ed una massa daria proveniente dalla sezione dry. Questa riduzione di umidità fa sì che la miscelazione in atmosfera dellaria espulsa non comporti la condensazione del vapore acqueo in essa contenuta e quindi la formazione del plume. Nel prosieguo viene descritto dettagliatamente il percorso tipico dellacqua e dellaria per una torre Wet/dry a flussi paralleli (PPWD).

12 ADD_B3 – Le torri di raffreddamento 12 PERCORSO DELLACQUA E DELLARIA

13 ADD_B3 – Le torri di raffreddamento 13 PERCORSO DELLACQUA E DELLARIA Percorso dellacqua In una torre di raffreddamento di tipo wet/dry (ibrida), lacqua da raffreddare è dapprima convogliata nella sezione dry, costituita in questo caso specifico e per ciascuna cella, da N° 2 scambiatori a tubi alettati raffreddati ad aria. Lacqua, affluisce quindi nel canale dalimentazione acqua calda e qui, mediante un sistema di ugelli spruzzatori a gravità, viene distribuita sulla sezione Wet (pacco di scambio). Lacqua raffreddata dal pacco di scambio viene raccolta nella vasca dellacqua fredda, e previo pompaggio inviata alle utenze. Percorso dellaria La torre ibrida (PPWD), a tiraggio indotto e con flussi controcorrente è caratterizzata da due percorsi in parallelo per il flusso dellaria, con un singolo ventilatore che aspira attraverso entrambe le sezioni dogni cella. Un primo flusso daria attraversa la sezione wet, in controcorrente rispetto al flusso dellacqua, similmente ad una torre tradizionale, e garantisce mediante scambio termico per evaporazione il raffreddamento. La massa daria che esce da questa sezione è tipicamente satura al 100% di vapore. Laltro flusso daria attraversa la sezione DRY (scambiatori di calore a tubi alettati) a batterie di scambio ad aria. Durante il passaggio attraverso gli scambiatori il flusso daria acquisisce calore, con una conseguente riduzione dumidità relativa. Il bilancio di massa dei due flussi daria, quello secco proveniente dalla sezione dry e quello saturo proveniente dalla sezione wet, permette di ridurre lumidità relativa del flusso daria espulso dalla torre e quindi la visibilità del plume. Le sezioni DRY della torre sono dotate di serrande per la regolazione della portata dellaria in funzione delle condizioni ambientali (RH, e DBT) e delle condizioni di esercizio della torre (Q e T). Le migliori prestazioni di raffreddamento (vale a dire la temperatura più bassa dellacqua fredda) sono ottenute dalla torre PPWD quando la maggior parte dellaria viene fatta passare attraverso la sezione più efficiente che è quella umida (persiane regolazione totalmente chiuse). Al contrario, la maggior capacita dabbattimento del pennacchio (plume) è garantita quando le persiane di regolazione del flusso daria sono totalmente aperte. La massima tendenza alla formazione del pennacchio (plume) sussiste durante i periodi di temperature ambientali più basse quando è normalmente disponibile unesuberanza di capacita di raffreddamento dalla sezione umida, permettendo così limpiego della sezione DRY per la riduzione del pennacchio.

14 ADD_B3 – Le torri di raffreddamento 14 SCHEMA DI PRINCIPIO ACQUA CONDENSATRICE IN CICLO CHIUSO

15 ADD_B3 – Le torri di raffreddamento 15 SCHEMA DI PRINCIPIO ACQUA CONDENSATRICE IN CICLO CHIUSO La stazione di pompaggio che è realizzata in posizione baricentrica rispetto alle due batterie di celle, raccoglie ed invia lacqua di raffreddamento alle diverse utenze. Nella fattispecie, il circuito primario di raffreddamento dei due gruppi turbogas, è equipaggiato con N° 5 pompe centrifughe (una predisposta in riserva) ad asse verticale e flusso misto, A/B/C/D/E, aventi le seguenti principali caratteristiche funzionali: Portata: m3/h - Prevalenza (alla girante): 27,25 m - Numero di giri 745 rpm - Massima Potenza Idraulica: 1826 kW - Potenza nominale motore: 910 kW. Il circuito di raffreddamento delle utenze ausiliare è equipaggiato con N° 3 pompe centrifughe (una predisposta in riserva) ad asse verticale 60-P-002A/B/C, aventi le seguenti principali caratteristiche funzionali: - Portata: m3/h - Prevalenza (alla girante): 40,35 m - Numero di giri 1485 rpm- Massima Potenza Idraulica: 163 kW - Potenza nominale motore: 200 kW. Sulla mandata di ciascuna pompa, a valle della stessa, è installata una valvola di non ritorno (DN 44 su mandata pompe principali, DN 16 su mandata pompe secondarie) a farfalla con attuatore rotativo idraulico a contrappeso ed una seconda valvola a farfalla di intercettazione con comando manuale. Ciascuna valvola di non ritorno DN 44, installata sulla mandata delle pompe principali, è azionata da una centralina idraulica (in totale N° 5 centraline). Le N° 3 valvole di non ritorno DN 16, installate sulla mandata delle pompe secondarie, sono azionate da ununica centralina idraulica. Ciascuna centralina di controllo e comando delle valvole di non ritorno ha le seguenti principali caratteristiche: - N° 2 motori elettrici, trifase, 14 poli, 400 V, Potenza 2,2 kW, grado di protezione IP55 – N° 2 pompe idrauliche ad ingranaggi accoppiate ai motori elettrici (portata circa 3 litri/min, pressione max 180 bar) – N° 1 Accumulatore che garantisce lapertura della valvola anche in mancanza di energia; - N° 1 Pompa di emergenza manuale;- N° 1 Quadro elettrico per il controllo locale/remoto delle valvole. I motori sono monitorati con due termoelementi per avvolgimento per ogni cuscinetto motore e pompa un termoelemento. Lavviamento delle elettropompe sarà effettuato da DCS. Lavviamento delle pompe sarà effettuato con le valvole di non ritorno in posizione di chiusura al 100% e valvole di intercettazione manuale completamente aperte. Contestualmente allo start delle pompe si avrà lapertura delle valvole di non ritorno. Il consenso allavviamento di ciascun gruppo (circuito principale e circuito secondario), per le condizioni di design e di carico ridotto (rispettivamente design N° 4 pompe principali e N° 2 pompe secondarie, carico ridotto N° 2 principali e N° 1 secondaria) è comunque, subordinato al rispetto delle seguenti condizioni: Nessun allarme dal motore; Nessun allarme dalle termoresistenze poste sul cuscinetto reggispinta delle pompe; Valvole di non ritorno chiuse al 100%; Livello in vasca superiore alla soglia di minimo pre-impostata; Nessun allarme dal sensore di rotazione per inversione di marcia delle pompe.

16 ADD_B3 – Le torri di raffreddamento 16 CURVE DI PRESTAZIONE DELLE TORRI

17 ADD_B3 – Le torri di raffreddamento 17 CURVE DI PRESTAZIONE DELLE TORRI

18 ADD_B3 – Le torri di raffreddamento 18 CURVE DI PRESTAZIONE DELLE TORRI Nelle figure sono riportate le curve di prestazione attese per il collaudo. In ascisse sono riportate le temperature dellaria (bulbo umido) in ordinate la temperatura dellacqua fredda. Le curve sono parametrizzate sul salto termico caldo - freddo, cioè sul carico termico. Esistono famiglie di curve anche al 90% e al 110% della portata acqua. Le due famiglie in figura riguardano il caso di portata nominale con serranda della sezione secca chiusa e aperta.


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