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USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 Il valore orientativo delle discipline di Stefano Quaglia N.

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Presentazione sul tema: "USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 Il valore orientativo delle discipline di Stefano Quaglia N."— Transcript della presentazione:

1 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 Il valore orientativo delle discipline di Stefano Quaglia N

2 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 Paola Mastrocola, Una barca nel bosco, p. 257 Forse era meglio se facevo il pescatore come te. Non so se sarei stato felice, ma forse era proprio meglio. Tu volevi chissà cosa per me. E invece era giusto così, tutti i miei compagni hanno fatto il mestiere del padre. È giusto così: chi ha il padre ingegnere fa lingegnere, chi ha il padre avvocato fa lavvocato. Anche perché così il padre può sempre darti quel piccolo aiutino, tipo darti due dritte per la tesi, presentarti a un collega. Cose del genere. Ma tu non volevi che io facessi il pescatore. (…) Tanto tu non eri un padre che poi mi avrebbe aiutato. (…) Ma tu parlavi troppo con il mare, non sapevi niente del mondo.

3 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 La Legge 53/2003 (Art. 2, comma 1 lett. a.). Il primo obiettivo: sostegno permanente ad una dimensione dellapprendimento intesa non come fase preparatoria iniziale, ma come predisposizione al cambiamento continuo. Lo studio inizia, ma non si conclude mai più Potenziamento della dimensione conoscitiva come antidoto allusura delle competenze.

4 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 La legge 53/2003 (Art. 2, comma 1 lett. a.) Il secondo obiettivo: favorire un progressivo adeguamento delle capacità delle persone alle sfide sociali ed economiche. La prospettiva adottata dalla legge: non tanto evitare il realizzarsi di disuguaglianze, ma offrire a tutti i cittadini in età di apprendimento strumenti necessari ad affermare la propria personalità,

5 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 Lifelong Learning La società della conoscenza non è lambiente sofisticato e raffinato nel quale vivono le élites politiche e sociali, ma il mondo globalizzato, dove chi non conosce e non sa, non lavora; chi non ha appreso ciò che gli consente di imparare ancora, è destinato ad unobsolescenza irreversibile.

6 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 Orientare La sfida del futuro: configurare un sistema scolastico adeguato alle esigenze della complessità sociale. Il grado di civiltà e di sviluppo raggiunto rischia di andare perduto, non solo sul piano delle capacità di lavoro (applicative e pratiche), ma soprattutto su quello delle competenze critiche e progettuali (creative e teoriche).

7 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 Orientare Il sistema scolastico di una nazione diventa per i bambini e i ragazzi lambiente di costruzione delle modalità di percezione del mondo e della sua riprogettazione.

8 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 Orientamento e Persona Orientare significa quindi valorizzare la persona nella prospettiva della sua partecipazione alla vita civile, sociale ed economica, nel senso più alto del termine.

9 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 Il compito della scuola Compito della scuola: non livellare socialmente, ma valorizzare, in chiave personalistica e su una base di pari dignità sociale, la molteplicità delle forme individuali. Vita civile e mondo del lavoro persone tese a sviluppare ulteriormente le proprie capacità e competenze, perché la scuola ne ha valorizzato, attraverso conoscenze e abilità, il potenziale culturale e umano.

10 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 L'istruzione scolastica deve essere considerata come un'esperienza storica che rappresenta un modo particolare d'organizzazione conoscitiva Mediante lo studio delle conoscenze scolastiche (...) si acquisiscono gli schemi mentali che permettono di organizzare le esperienze conoscitive e di ordinare la costruzione della realtà. (BOTTANI)

11 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 La teoria di Edelman è il cosiddetto Darwinismo neuronale, secondo il quale particolari popola- zioni di neuroni, con caratteristiche più adatte a riconoscere alcuni stimoli, codificano le esperienze consolidandole attraverso complessi meccanismi. (…) Le caratteristiche della mente non sono quindi deterministiche ma individuali e autopoietiche. A. Oliverio, Esplorare la mente, Cortina, Milano 1999, p Costruire la mente

12 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 Lo studio di diverse aree del sapere deve integrarsi in una visione globale dotata di senso e questa non si raggiunge se non attraverso l'accordo dei docenti sugli obiettivi. La conoscenza delle discipline deve essere la garanzia non (solo) di una competenza settoriale, ma di una ampia flessibilità intellettuale.

13 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 Fra docenti e allievi si instaura un patto : Le fatiche scolastiche valgono la pena di essere sostenute perché conducono ad una autonoma capacità di lettura della realtà. Il docente viene ad essere così il garante immediato del senso dello studio. Le contraddizioni dei docenti divengono segno della mancanza di senso di ciò che si studia.

14 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 non è un esercizio di atletismo pedagogico-didattico, ma la definizione del senso che un consiglio di classe vuole dare alla sua attività educativa. La programmazione

15 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 La sfida dell'insegnamento consiste nell'individuare le linee comunicative che consentono di interpretare didatticamente la complessità scientifica in funzione di un obiettivo formativo chiaro e definito (anche la creatività ha un ordine). Una pedagogia consapevole

16 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 non possono rinunciare ad assumersi il compito di operare sintesi educativo-formative che in passato erano proposte da grandi Intellettuali. E' tempo di ripensare la libertà di insegnamento. i Coordinamenti di materia, Il Consiglio di classe il Collegio Docenti

17 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 La libertà non si può più intendere come indipendenza e isolamento da un progetto comune, ma deve essere vissuta come possibilità di progettare in gruppo le linee operative della didattica all'interno di una scuola di un dipartimento, di una classe. Libertà come espressione di Soggettività collettiva

18 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 Quale può essere per la società contemporanea Il docente ideale? Il discente ideale? L'uomo ideale? Lo scontro con la realtà rischia di frantumare continuamente queste domande, ma la nostalgia dell'educazione ritorna prepotente e incontenibile. Senza un modello di uomo non è possibile progettare attività educativa.

19 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 L'efficacia formativa è conseguente: Alle scelte dei contenuti All'impianto metodologico dell'insegnamento All'impostazione della comunicazione didattica All'intenzione educativa secondo obiettivi ben precisi, riconoscibili in definite performances

20 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 Incidenza dell'esperienza conoscitiva Aspetti Linguistici Aspetti Logici Aspetti Simbolici Aspetti Procedurali Aspetti Tecnico Pratici Memoria Performance Relazioni Standard

21 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 Loriginalità della teoria di Edelman sta nellindicare come lambiente, cioè le esperienze, sia in grado di contribuire alla costruzione del cervello e come ogni cervello sia diverso da un altro, in quanto siamo geneticamente diversi e in quanto esperienze diverse, o anche la stessa esperienza, sono in grado di costruire dei circuiti nervosi diversi da individuo a individuo. A. Oliverio, Esplorare la mente, Cortina, Milano 1999, p Lunicità dellesperienza formativa

22 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 Il corretto modo di intendere la personalizzazione non è nella strutturazione dellofferta formativa in una pluralità di opzioni, ma nella flessibilità e nella topicità della relazione educativa. Linsegnante conosce e riconosce le diversità. Quanti sono i discenti altrettante devono essere le forme del docente

23 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 Quidcquid recipitur ad modum recipientis recipitur Quidcquid emittitur ad modum emittentis emittitur Quicqid homines discunt ad modum docentis et iuxta formam mentis suae discunt Formae Mentis

24 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 Sono proprio i vari aspetti del pensiero analogico a indicare alcuni aspetti salienti della mente umana che le consentono di compiere dei salti e di avere delle illuminazioni, in modo particolare quando fronteggia problemi nuovi e complessi e, soprattutto, situazioni insolite che si presentano per la prima volta e in cui le variabili sono numerose e spesso sfuggenti. A. Oliverio, Esplorare la mente, Cortina, Milano 1999, p. 83.

25 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 Definire con chiarezza sempre maggiore il rapporto fra disciplina e incidenza educativa Abitudine a cogliere il variare delle forme allinterno di elementi apparentemente identici ciò che unisce e avvicina nella vasta disseminazione del molteplice,

26 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 Lincidenza di una disciplina sulla configurazione delle sensibilità automatiche Teoria della metacognizione: lesperienza cognitiva come Occasione di crescita

27 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 Nuove metodologie o rianimazione dei metodi tradizionali Nuova sistemazione del sapere Nuova consapevolezza educativa Recupero del rapporto organico con la ricerca Accettazione della complessità come categoria delleducazione Maturazione professionale dei docenti Nodi Maggior collegamento fra i dati e le funzioni

28 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 Valore fondativo della conoscenza linguistica come dominio della comunicazione Attenzione al processo più che al procedimento Capacità di problematizzazione Capacità di procedere per approssimazioni successive Riconoscimento del genere nella specie Controllo della complessità

29 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 Una pedagogia della secondaria non prescinde dalla specificità disciplinare Il mix di discipline costituisce il sistema di esperienze finalizzate alla creazione di modalità di comprensione dei problemi

30 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 I ragazzi hanno unesperienza unitaria e una percezione complessiva della realtà. Quanto più è frammentata la loro esperienza, tanto più rischia di essere confusa La struttura interiore della loro formazione. La visione chiara dei problemi è una conquista difficile, e deriva anche dallabitudine a leggere la confusione della realtà mediante criteri chiari di giudizio e di valutazione. Se la proposta educativa sarà unitaria, organica, non distraente, ma complessa e flessibile, leffetto educativo dellesperienza scolastica sarà quello di una sicura capacità di lettura del reale.

31 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 La capacità di leggere in se stessi dovrebbe essere simmetricamente strutturata alla capacità di lettura di fenomeni esterni Una corretta progettazione del proprio futuro È quindi conseguenza diretta: della capacità di leggere il mondo della capacità di cogliersi adeguatamente

32 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 Sa interpretare il mondo e sa leggere in se stesso chi ha vissuto una mirata esperienza educativa Il fondamento di unazione orientativa dotata di senso si costruisce nella quotidiana, strutturata, regolare, consapevole esperienza di apprendimento

33 USR Veneto - Stefano Quaglia 2005 USR Veneto Stefano Quaglia 2005


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