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Il progresso dellUomo è indissolubilmente legato alle sue capacità: di procurarsi energia, di trasformarla e di utilizzarla per assicurarsi luce, caloree.

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Presentazione sul tema: "Il progresso dellUomo è indissolubilmente legato alle sue capacità: di procurarsi energia, di trasformarla e di utilizzarla per assicurarsi luce, caloree."— Transcript della presentazione:

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3 Il progresso dellUomo è indissolubilmente legato alle sue capacità: di procurarsi energia, di trasformarla e di utilizzarla per assicurarsi luce, caloree di produrre lavoro

4 Lenergia è, quindi, diventata un fattore di produzione universale ben più importante, per le economie moderne, dello stesso lavoro e del capitale. Senza energia non ci può essere sviluppo, per questo motivo è stata definita come ossigeno della vita economica.

5 I consumi di energia ammontano,attualmente, intorno a Mtep e, secondo stime attendibili, cresceranno di oltre il 50% fino a superare i Mtep entro il 2030 e sfioreranno il raddoppio entro il 2050.

6 Ma perché abbiamo bisogno di tutta questa immensa quantità di energia? Il progressivo ed inarrestabile aumento dei consumi energetici è dipeso da diversi fattori: -Incremento demografico; -Progresso tecnologico; -Sviluppo economico (Paesi fino ad ora ai margini dellevoluzione, che cercano di beneficiare dei vantaggi di una ragionevole crescita per allinearsi ai livelli raggiunti dai Paesi industrializzati). Fonti di energia convenzionali e rinnovabili

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8 A prescindere dal problema etico posto da una distribuzione così diseguale è opportuno porsi linterrogativo di come sia possibile continuare a seguire il paradigma attuale, fondato sul continuo incremento dei consumi energetici. 14% della popolazione mondiale (Usa, Canada, UE e Giappone) 50% 86% del resto della popolazione mondiale

9 Lenergia che serve allumanità proviene dalle risorse che la Natura mette a disposizione; queste possono essere di origine solare o terrestre.

10 Esistono diverse fonti di energia, ognuna delle quali presenta vantaggi ma anche svantaggi.

11 Il petrolio rappresenta la fonte energetica più utilizzata a livello globale, costituendo oltre un terzo dei consumi mondiali. Nel 2006 le riserve mondiali ammontavano a circa Miliardi di barili concentrate, per oltre la metà (61,48%) nel Medio Oriente.

12 Il petrolio presenta diversi svantaggi: -Non offre grande sicurezza negli approvvigionamenti, sia perché si trova concentrato in massima parte nelle zone mediorientali che rappresentano, allo stato attuale, dei permanenti focolai di guerra; sia perché, in relazione al previsto esaurimento entro i prossimi 40 anni, il suo prezzo continua a salire e, pertanto, si presta a manovre speculative. -È altamente inquinante non solo durante luso, ma anche in fase di estrazione e, soprattutto, di trasporto, dove spesso capita che delle super petroliere rovescino in mare il loro contenuto provocando dei gravi disastri ecologici.

13 Il gas naturale, costituito principalmente da metano e da percentuali minori di idrocarburi condensabili (etano, propano, ecc..) è il combustibile fossile di più recente diffusione. Esso si trova, molto spesso, associato a giacimenti petroliferi e, di conseguenza le riserve sono localizzate, allincirca, nelle stesse zone di quelle del petrolio: Ed anche il prezzo del gas segue landamento crescente di quello del petrolio, anche se con un po di ritardo.

14 Limpiego principale del metano, un tempo limitato al solo settore domestico, oggi si è diversificato notevolmente, diffondendosi, soprattutto a causa del suo ridotto inquinamento atmosferico in fase di combustione, alle generazione di elettricità termoelettrica (circa 20%). Il metano viene utilizzato anche nellindustria ed, in percentuali minori, per uso agricolo, nel settore dei trasporti e per scopi non energetici.

15 Il gas naturale presenta diversi svantaggi: -Come materia prima è tra le più costose: hanno una elevata incidenza i costi di trasporto strettamente legati alla rigidità degli impianti (gasdotti) che si prestano ad ogni sorta di ritorsione (si pensi alla querelle tra la Russia e lUcraina che, in caso di interruzione di gas, avrebbe penalizzato le intere nazioni europee rifornite di gas siberiano); -Disperso come tale in atmosfera, il metano è un gas serra circa venti volte più inquinante della stessa anidride carbonica. -Le riserve sono limitate: le previsioni sostengono, infatti, che la loro consistenza non potrà durare più di sessanta anni circa;

16 Costituisce una delle fonti energetiche di primaria importanza su scala planetaria e si conferma come la terza fonte di energia dopo il petrolio e il gas naturale. Ha una presenza diffusa in molte aree del Mondo:

17 La scelta del tipo di carbone da impiegare è funzione delluso cui esso è destinato. Per generare energia elettrica; Per generare energia termica; Per la produzione di acciaio e cemento; Nei Paesi in via di sviluppo ha rilevanza pure nel riscaldamento domestico e nellattività di cucina.

18 I futuri impieghi del carbone dipendono da una molteplicità di fattori, tra i quali: - La notevole disponibilità di riserve che appaiono garantite per oltre 200 anni e ubicate in diversi parti del Mondo; - Landamento delle quotazioni degli altri combustibili fossili (petrolio e gas naturale); -Le innovazioni tecnologiche orientate al miglioramento dellefficienza energetica, ma soprattutto di quella ambientale(Clean coal technologies). È, infatti, risaputo che la combustione del carbone produce grandi emissioni di CO 2, causa principale delleffetto serra. -Le centrali termoelettriche zero emission con sequestro geologico della CO2 e coproduzione di idrogeno appaiono oggi come il più avanzato target per luso pulito del carbone.

19 Per ottenere energia dai combustibili fossili è necessario bruciare il combustibile stesso, ossia provocarne lossidazione con lossigeno dellaria, allo scopo di romperne i legami chimici (C-C, C-H) e dar luogo alla formazione di CO, CO 2 e H 2 O. Ciò avviene quasi sempre con liberazione di una certa grande quantità di calore (ossia energia termica) che altro non è se non lenergia di legame dei vari atomi uniti assieme a formare le molecole.

20 Questa immensa quantità di energia può essere liberata mediante due differenti vie: Esiste un modo completamente diverso che permette ugualmente di liberare quantità di energia, di gran lunga più elevate, e che si basa sulla possibilità di riuscire ad agire direttamente sui nuclei di determinati atomi vincendo quella potentissima forza di coesione nucleare che, normalmente, impedisce al nucleo di disgregarsi.

21 È questa le reazione che avviene nelle stelle ed è causa della loro luminosità.

22 LItalia ha abbandonato il nucleare con il referendum del Per effetto delle decisioni assunte, lItalia si trova in una posizione di evidente singolarità rispetto agli altri Paesi industriali, nessuno dei quali ha assunto analoghe decisioni di chiusura immediata di tutti gli impianti in esercizio (vanificando un investimento complessivo di 120 mila miliardi di lire storiche). In considerazione del fatto che la domanda nazionale di energia elettrica è stata coperta negli ultimi anni (14% - 18%) attraverso limportazione di elettricità nucleare, è evidente che lItalia non ha rinunciato alluso dellenergia nucleare, ma lha resa una nuova fonte di importazione.

23 Sono fonti che possono essere considerate inesauribili in quanto la loro disponibilità è continuamente rinnovata in tempi particolarmente brevi. Il loro impiego, inoltre, non determina alcuna forma di inquinamento sia dellaria che dellacqua e del terreno. Comprendono lenergia solare e tutte quelle che da essa discendono quali lenergia idroelettrica e quella eolica, lenergia delle biomasse e quella proveniente dal moto ondoso e dalle correnti marine.

24 Rimangono due i principali inconvenienti di molte fonti rinnovabili: - Non forniscono energia in modo continuativo ma intermittente (principalmente il solare e leolico); - Spesso è necessario destinare notevoli estensioni di territorio per ottenere una quantità significativa di energia.

25 La produzione di energia da fonti rinnovabili è in continuo aumento. Ciò è dovuto sia ai miglioramenti tecnologici, soprattutto per quel che riguarda laspetto impiantistico e labbattimento dei costi di produzione; sia a scelte di politica energetica tendenti al rispetto degli impegni per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica ed al contenimento della dipendenza energetica dai Paesi produttori di combustibili fossili.

26 Ma allo stato attuale non è ancora possibile risolvere il problema energetico basandosi principalmente sulle fonti rinnovabili. Ciò dipende essenzialmente dalle grandi anomalie presenti nel mix di combustibili scelto dallItalia, che rispetto alle altre nazioni europee si caratterizza: -Per un fortissimo consumo di gas naturale e di petrolio; -Per un bassissimo uso del carbone; -Per lesclusione delluso del nucleare.

27 Recentemente si sta assistendo al riemergere di accesi e frequenti dibattiti circa lopportunità, per il nostro Paese, di riavviare programmi energetici legati al nucleare allo scopo di ridurre gli impegni imposti dalla ratifica del Protocollo di Kyoto. 1.La messa in sicurezza delle scorie radioattive; 2.I notevoli costi di investimento delle centrali nucleari; 3.Gli elevati tempi di realizzazione degli impianti, dellordine di dieci anni, con la possibilità di cambiamento dello scenario di energetico; 4.La possibilità di una proliferazione controllata e non controllata delle armi nucleari e dei pericoli connessi con linsorgere del terrorismo internazionale. Tuttavia rimangono quattro problemi irrisolti che impediscono o sconsigliano lutilizzo dellenergia nucleare :

28 1)Ritornare, in modo più deciso, ad un più massiccio consumo del più economico carbone, con tecnologia pulita (dall11 al 20%) riducendo contemporaneamente limport del più costoso petrolio: per lItalia che non possiede quantità sufficienti di riserve fossili, il carbone rappresenta un approvvigionamento economico e sicuro. 2)Fare maggiore affidamento su una fonte di energia da sempre trascurata: il risparmio energetico. Si può e si deve risparmiare energia e questo è il modo migliore per tutelare il portafoglio, lambiente e la sicurezza energetica. Pertanto, la nostra nazione,può fronteggiare le ristrettezze energetiche nelle quali si dibatte intraprendendo tutta una serie di interventi che, pur non rilevanti, singolarmente presi, possono, nel loro insieme, essere determinanti nel colmare quel deficit di energia che, allo stato attuale, ci pone tra le nazioni più esposte al rischio black-out.

29 3)Investire con maggiore intensità nelle fonti rinnovabili. Soprattutto sul solare promuovendo ricerche per il miglioramento delle tecnologie che riguardano sia il solare termico che quello termodinamico ad alta efficienza, che il fotovoltaico. È boom del solare in Italia: sono gli impianti fotovoltaici installati dallAgosto 2006 al 1 novembre di questanno e gli impianti installati ogni mese per il solare termico. Questi i numeri del conto energia, il sistema di eco-incentivi per sfruttare lenergia solare.

30 GRAZIE PER LATTENZIONE


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