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Il processo di superamento degli OPG in Campania Giuseppe Nese Direttore UOC Tutela della salute in carcere ASL Caserta Coordinatore Bacino Superamento.

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Presentazione sul tema: "Il processo di superamento degli OPG in Campania Giuseppe Nese Direttore UOC Tutela della salute in carcere ASL Caserta Coordinatore Bacino Superamento."— Transcript della presentazione:

1 Il processo di superamento degli OPG in Campania Giuseppe Nese Direttore UOC Tutela della salute in carcere ASL Caserta Coordinatore Bacino Superamento degli OPG Regione Campania

2 LAllegato C detta le modalità per il superamento progressivo degli (OPG) e delle (CCC) e non si limita al solo trasferimento delle funzioni, delle risorse e del personale, e alla loro armonizzazione con il SSN, ma: richiede una progettualità diversa da quella propria del servizio sanitario penitenziario, e delinea un complesso percorso costituito da azioni diversificate, tra loro interdipendenti e con competenze in capo a numerose istituzioni; evidenzia, in premessa, che il successo del programma specifico per gli OPG è strettamente connesso con la realizzazione di tutte le misure e azioni indicate per la tutela della salute mentale negli istituti pena (con modalità dettagliate nellAccordo successivamente sancito dalla Conferenza Unificata il ); identifica quale punto di arrivo finale una completa ristrutturazione dellofferta dei servizi da parte dei Dipartimenti di Salute Mentale (DSM) idonea a consentire alla Magistratura di disporre lo svolgimento delle misure di sicurezza dellOPG e della CCC in contesti sanitari ordinari, con garanzie di equità di trattamento rispetto alla popolazione psichiatrica generale; Il DPCM 1° aprile 2008: il percorso di superamento degli OPG

3 Regione Campania: programma per il definitivo e completo superamento degli OPG (DCA n. 64 del ) 1/2 Riguardo alle strutture da realizzare, anche al fine di ridurre il rischio di nuove forme di istituzionalizzazione ed esclusione sociale e sanitaria, è stata confermata lopportunità di assumere i seguenti riferimenti: rispetto costante del fondamentale principio di territorialità (art. 3, Accordo di programma per il coordinamento del bacino); adozione di modelli organizzativi per singola azienda sanitaria (verbale n. 1, coordinamento bacino); adozione di metodologie di intervento allinterno delle strutture fondate in generale sulle pertinenti indicazioni contenute nel Capitolo 7 OSPEDALI PSICHIATRICI GIUDIZIARI E SALUTE MENTALE IN CARCERE dellAllegato A alla DGR Campania n. 96/2011, anche nel rispetto delle indicazioni già previste nellAzione 3 del Progetto Linea di intervento n.1 di cui alla DGR Campania n. 858/2009 (progetti terapeutico-riabilitativi sostenuti da specifici budget finanziari, fin dallinizio finalizzati alluscita dalla struttura, con eventuale presa in carico ordinaria (sanitaria, sociosanitaria e sociale).

4 Riguardo ai consequenziali indirizzi fondamentali, da porre alla base dei singoli programmi regionali finalizzati al completo superamento degli OPG della Campania, sono state definite le seguenti indicazioni: la creazione in ogni ASL di un servizio per la tutela della salute mentale in carcere, assistenzialmente collocato in ogni DSM e centralmente coordinato a livello di Azienda e di Regione, nel rispetto di quanto stabilito dallAllegato A alla DGR Campania n. 96/2011 e dal Capitolo Area della sanità penitenziaria del PSR ; la collocazione allinterno dei predetti servizi pubblici territoriali, sulla base dei dati analitici delle presenze in OPG già forniti mensilmente ai rappresentanti di tutte le Regioni designati nel Gruppo di coordinamento del bacino macroregionale per il superamento degli OPG della Campania, di due tipologie di articolazioni: 1)strutture residenziali per le misure di sicurezza di cui allart. 3/ter della Legge 17 febbraio 2012 n. 9 (da realizzarsi entro l ) 2)articolazioni per la tutela della salute mentale negli istituti penitenziari ordinari di cui allAccordo sancito dalla Conferenza Unificata il (Rep. Atti n. 95/C.U.; Gazzetta Ufficiale N. 256 del 3 Novembre 2011) (da realizzarsi entro il ); il rispetto, relativamente ai requisiti per le suddette articolazioni, (…) delle pertinenti disposizioni organizzative e strutturali contenute nellAllegato A alla DGRC n.96/2011 e delle successive specifiche Linee guida che dovranno essere definite dal Gruppo di Coordinamento del bacino macroregionale per il superamento degli OPG della Campania e, attraverso il collegato Sottogruppo tecnico regionale, dallOsservatorio permanente sulla sanità penitenziaria. Regione Campania: programma per il definitivo e completo superamento degli OPG (DCA n. 64 del ) 1/2

5 I compiti assegnati ad una ASL della Campania dagli indirizzi normativi nazionali e regionali. - assunzione della responsabilità sanitaria (DPCM ), con istituzione nel DSM di un Servizio di Salute Mentale Penitenziaria e Superamento OPG, centralmente coordinato attraverso il Servizio per la tutela della salute in carcere (DGRC 96/2011; PSR ), -dimissione della maggior parte degli attuali pazienti (DGRC 858/2009 e succ.) -implementazione di nuove articolazioni del Servizio Sanitario in carcere entro il (sezioni per la tutela della salute mentale in istituti penitenziari ordinari) e nel territorio entro il (strutture residenziali per le misure di sicurezza ex art. 3-ter Legge 17 febbraio 2012 n. 9); -adozione della metodologia dei PTRI-BDS (Progetti terapeutico riabilitativi sostenuti da budget si salute ) ex DGRC 858/2009, DGRC 96/2011, DCA 64/2012 e DGRC 483/2013

6 Pazienti di competenza territoriale della Regione Campania: tassi di presenza in OPG

7 Confronto presenze per bacino nellOPG Aversa ( ).

8 Flussi di ingresso e uscita anno 2012 – competenza territoriale Regione Campania ASL MISURA SICUREZZAPENATOTALE differenza INOUTINOUTINOUT AV BN CE NA1C NA2N NA3S SA TOT Almeno il 60% degli ingressi proviene dagli Istituti Penitenziari ordinari (in particolare attraverso lapplicazione di misure di sicurezza provvisorie (206 cp), ricovero in OPG (148 cp) o assegnazione a sez per minorati psichici (111 o.p.)

9 Programma regionale per la realizzazione di struttura sanitaria extraospedaliera x art. 3-ter L. 9/2012 (DCA n. 47 del ) ASLComune di ubicazione struttura sanitaria extraospedaliera x art. 3-ter L. 9/2012 Attuale livello progettazione AvellinoS. Nicola Baronia (n. 20 p.l. utenza maschile aziendale) esecutivo BeneventoArpaise (n. 20 p.l. utenza maschile aziendale) preliminare CasertaCalvi Risorta (n. 20 p.l.; utenza femminile regionale) definitivo CasertaFrancolise (n. 20 p.l.; utenza maschile aziendale) definitivo Napoli 1Napoli (n. 20 p.l. utenza maschile aziendale) preliminare Napoli 2Acerra (n. 20 p.l. utenza maschile aziendale) preliminare Napoli 3Cicciano (n. 20 p.l. utenza maschile aziendale) preliminare SalernoCapaccio (n. 20 p.l. utenza maschile aziendale) preliminare

10 Programma regionale per la realizzazione di articolazioni sanitarie per la tutela della salute in carcere ex Accordo CU (DGRC 96/2011; DCA n. 47 del ) ASLIstituto Penitenziario Stato AvellinoS. Angelo dei LombardiIn attivazione Benevento In attivazione CasertaS. Maria Capua VetereAttiva Napoli 1Napoli -SecondiglianoProgrammata Napoli 2Pozzuoli (utenza femminile regionale )Attiva Napoli 3*S. Maria Capua Vetere Pozzuoli Attiva Salerno In attivazione *: Accordo di programma con lASL sede dellIstituto Penitenziario

11 Pazienti in carico (presenti e dimessi) in OPG-CCC all' – competenza territoriale Regione Campania POSIZIONE GIURIDICA ASL AVBNCENA1NA2NA3SATOT MISURA SICUREZZA DETENTIVA provvisoria definitiva (non in proroga) definitiva (in proroga) tot PENA Totale pena e misura sicurezza detentiva MISURA NON DETENTIVA (LFE, LV ecc.)

12 Lart. 3-ter della Legge n. 9/2012 s.m.i. stanzia specifiche risorse finanziarie (per strutture e personale); avvia la definizione degli standard delle strutture residenziali per le misure di sicurezza; stabilisce un termine (anche se oggettivamente inadeguato fin dalla definizione della norma) al superamento degli OPG/CCC; conferma delle modalità di realizzazione del programma di superamento (già previsto dalle Linee di indirizzo per gli interventi negli ospedali psichiatrici giudiziari (OPG) e nelle case di cura e custodia (CCC) (Allegato C, DPCM 1 aprile 2008) e dai conseguenti accordi sanciti dalla Conferenza unificata ( , e ). è stato interessato da diverse successive normative di modifica che hanno spesso trovato fondamento su una conoscenza diffusa erronea e insufficiente, hanno accentuato il rischio di una consequenziale programmazione delle azioni frammentaria e divergente rispetto allobiettivo richiesto dal DPCM , ed hanno svuotato di concreto significato il riferimento ai PTRI.

13 La popolazione degli OPG Si ritiene comunemente che negli attuali OPG sono presenti solo pazienti psichiatrici autori di reato, prosciolti, ritenuti socialmente pericolosi e destinatari di una misura di sicurezza detentiva (OPG o CCC). In realtà, la situazione è sempre stata diversa. Confronto presenze per posizione giuridica OPG Aversa.

14 La popolazione degli OPG : il caso particolarissimo dei minorati psichici. Emblematico per comprendere la reale configurazione degli attuali OPG quale insieme fisico di formali trattamenti detentivi estremamente eterogenei è il caso dei minorati psichici (comma 5, art. 111, DPR 30 giugno 2000, n. 230). Si tratta di detenuti non socialmente pericolosi, imputati e condannati, ai quali nel corso della misura detentiva sopravviene una infermità psichica che non comporti, rispettivamente, lapplicazione provvisoria della misura di sicurezza o lordine di ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario o in casa di cura e custodia, per i quali la norma dispone lassegnazione a un istituto o sezione speciale per infermi e minorati psichici. La loro presenza in OPG, chiaramente esclusa dal predetto comma, si realizza a valle attraverso listituzione con Decreto del Ministro della Giustizia, in OPG, come in qualunque altro Istituto penitenziario, proprio di sezioni per infermi e minorati psichici.

15 Lart. 3-ter della Legge n. 9/2012 s.m.i. comma 4: «Dal 1° aprile 2014 gli ospedali psichiatrici giudiziari sono chiusi e le misure di sicurezza del ricovero in OPG e dellassegnazione a CCC sono eseguite esclusivamente allinterno delle strutture sanitarie di cui al comma 2»; comma 5: «Per la realizzazione di quanto previsto al comma 1 (…) possono assumere personale specializzato da dedicare anche ai percorsi terapeutico riabilitativi finalizzati al recupero e reinserimento sociale dei pazienti provenienti dagli OPG»; comma 6: «(…) Il programma, oltre agli interventi strutturali, prevede attività volte progressivamente a incrementare la realizzazione dei percorsi terapeutico riabilitativi di cui al comma 5 e definendo tempi certi e impegni precisi per il superamento degli OPG, prevedendo la dimissione di tutte le persone internate per le quali lautorità giudiziaria abbia già escluso o escluda la sussistenza della pericolosità sociale, con lobbligo per le ASL di presa in carico allinterno di progetti terapeutico riabilitativi individuali che assicurino il diritto alle cure e al reinserimento sociale, nonché a favorire lesecuzione di misure di sicurezza alternative al ricovero in OPG e allassegnazione a CCC. (…)»

16 insieme delle risorse economiche, professionali e umane necessarie per innescare un processo volto a ridare ad una persona, attraverso un progetto terapeutico riabilitativo individuale (PTRI), un funzionamento sociale accettabile, alla cui produzione partecipano il paziente stesso, la sua famiglia e la sua comunità. coprogettazione, cogestione e cofinanziamento tra Pubblico e Privato, finalizzati a : - evitare listaurarsi di meccanismi di delega delluno allaltro; - porre attenzione a processi ed esiti e non allaccreditamento di strutture; - promuovere lassociazionismo e la cooperazione diffusa, quale garanzia contro laccentramento autoriproduttivo del privato sociale. attori privati (cogestori) che forniscono alle persone il possesso mutuale di strumenti e servizi in grado di garantire laccesso ai diritti allapprendimento-espressività, alla casa-habitat sociale, al lavoro-formazione, alla socialità-affettività e che a tal fine amministrano una dotazione finanziaria omnicomprensiva. rispondere ai bisogni complessi delle persone attraverso unaumentata e sostenuta capacità di presa in carico comunitaria, ribaltando i consueti meccanismi di accreditamento, fondati sul predeterminato soddisfacimento di requisiti tecnico-strutturali e sulla logica dei servizi che producono il loro oggetto. Progetti terapeutico riabilitativi individuali dellart. 3-ter La metodologia dei PTRI-BDS (progetti terapeutico riabilitativi individuali sostenuti da budget di salute)

17 Integrazioni agli indirizzi di carattere prioritario sugli interventi negli OPG e le CCC di cui allAllegato C al DPCM (Accordo CU ) Articolazione sanitaria per la tutela della salute mentale negli istituti penitenziari ordinari (di ogni Regione o preferenzialmente ogni ASL) suddetta articolazione, con riferimento alle pertinenti azioni ed obiettivi di cui allAllegato C al D.P.C.M , dovrà operativamente concorrere al superamento dellOPG garantendo almeno le seguenti due funzioni: A.con riferimento alle persone detenute negli Istituti del territorio della Regione o Provincia autonoma, assicurando lespletamento negli Istituti ordinari delle osservazioni per laccertamento delle infermità psichiche di cui allart. 112 del DPR 230/2000 e prevenendo linvio in OPG o in CCC nei casi di persone con infermità psichica sopravvenuta nel corso della misura detentiva o condannate a pena diminuita per vizio parziale di mente; B.con esclusivo riferimento alle persone di competenza presenti in uno degli Istituti-OPG, anche se diverso da quello del bacino macroregionale di riferimento, rispondendo ai loro bisogni di salute mentale e accogliendole e prendendole in carico – sì da determinarne sia la dimissione dallOPG che il ritorno in un Istituto ordinario della Regione o Provincia autonoma. Sezioni/reparti di osservazione psichiatrica

18 Linvoluzione dellAllegato C al DPCM linee di indirizzo per gli interventi negli OPG e nelle CCC completo e definitivo superamento degli OPG (programma di realizzazione di strutture regionali per lesecuzione delle misure di sicurezza) chiusura degli OPG

19 Le attuali evidenze ed i futuri rischi Il percorso delle persone ristrette in OPG passa quasi costantemente dal carcere; attualmente è ancor più sostenuto e semplificato per opportunità penitenziaria e per la consequenziale inottemperanza allAccordo sancito dalla Conferenza Unificata il (attivazioni entro il delle articolazioni sanitarie per la tutela della salute mentale in carcere; in futuro potrebbe condurre alle strutture residenziali per le misure di sicurezza (alternativa agli OPG chiusi e non superati), le cui reali caratteristiche operative deriveranno anche dagli appositi Accordi tra il Dipartimento dellamministrazione penitenziaria, il Ministero della Salute, le Regioni e le P.A., che dovranno regolamentare lo svolgimento delle funzioni di cui alla Legge n. 354/1975 ed al DPR n. 230/2000, anche con riferimento agli aspetti della esecuzione della misura di sicurezza e alle forme dei rapporti con la magistratura.


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