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La percezione del rischio Dr F. Nocera Dipartimento materno-infantile U.O. Ginecologia ed Ostetricia Az. Cannizzaro Catania Direttore: Prof P.Scollo.

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Presentazione sul tema: "La percezione del rischio Dr F. Nocera Dipartimento materno-infantile U.O. Ginecologia ed Ostetricia Az. Cannizzaro Catania Direttore: Prof P.Scollo."— Transcript della presentazione:

1 La percezione del rischio Dr F. Nocera Dipartimento materno-infantile U.O. Ginecologia ed Ostetricia Az. Cannizzaro Catania Direttore: Prof P.Scollo

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3 Società supertecnologica Dal rapporto con gli individui al rapporto con le cose Perdita dei vincoli di appartenenza La società è ossessionata dalla sicurezza e dal bisogno di garanzie Lincertezza deve essere vinta dallindividuo con i propri mezzi

4 Società supertecnologica Utopia del rischio zero Distorsione percettiva del rischio Rischio, malattia, morte = nuovi tabù

5 Definizione di rischio Possibilità di andare incontro ad un fatto negativo, subire un danno o una perdita Percezione del rischio Processo cognitivo che orienta i comportamenti delle persone, con conseguenze immediate e/o future e con implicazioni sul piano oggettivo e/o soggettivo

6 Differenti fasce sociali e culturali= differenti modalità di gestione del rischio Il rischio è socialmente costruito su un processo interpretativo soggettivo

7 percezione del rischio (riferita a processi cognitivi) assunzione del rischio ( non solo valenza negativa) propensione al rischio (tratto di personalità).

8 La percezione del rischio in medicina La percezione del rischio e della vulnerabilità è unanimemente riconosciuta come una variabile centrale nella spiegazione dei comportamenti di salute.

9 Perception gap David Ropeik Temiamo molto eventi che possono avere gravi conseguenze ma sono estramemente improbabili e non facciamo nulla per evitare eventi molto più probabili legati ad es a uno scorretto stile di vita

10 Atteggiamento razionale nei confronti del rischio (?) Essere freddi calcolatori capaci di confrontare numeri e prendere le decisioni più scientifiche (!)

11 Ci può essere discrepanza tra percezione soggettiva del rischio e valutazione oggettiva Si possono temere realtà che non sono pericolose e non temere attività che possono avere conseguenze importanti Ci sono informazioni che provengono dallambiente ma altre che si posseggono in memoria e che vengono elaborate in modi differenti = pensiero intuitivo

12 Emisfero sinistr o Sede del conscio, del pensiero razionale o analitico Emisfero destro Sede del pensiero Intuitivo, creativo Cognizione rapida Comportamenti demergenza Fiducia a pelle Scorciatoie cognitive

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14 La donna mantiene in memoria la paura per la sua mammella Non percepisce il rischio cardiovascolare

15 Cosa influenza la percezione del rischio Fiducia Rischio e beneficio Controllo Libertà di scelta Naturale o creato dalluomo Peggiori sono le conseguenze più ci spaventa Catastrofico o cronico Incertezza

16 Cosa influenza la percezione del rischio Familiare o nuovo Bambini Moralità Consapevolezza Età

17 Consapevolezza del rischio

18 Dal punto di vista oggettivo Se una condizione potenzialmente pericolosa offre anche dei vantaggi rischi e benefici correlano in modo positivo Dal punto di vista soggettivo Se una persona percepisce una condizione come rischiosa le attribuirà un basso beneficio Se la percepisce come sicura le attribuirà un alto beneficio Ad es paura di volare

19 Le persone conoscono il rischio o attraverso lesperienza o attraverso la scienza

20 Come si trasmette il concetto di rischio alla popolazione? Calcolo delle probabilità

21 Il concetto di probabilità statistica è ostico per i medici ……. nella moderna società della tecnologia il pensiero statistico sarà un giorno necessario per un cittadino efficiente quanto il saper leggere e scrivere. H.G.Wells, 1912

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24 La medicina moderna ha inizio a partire dal 19° secolo quando la principale causa di morte erano le malattie infettive epidemiche Negli ultimi 100 anni lo scenario è totalmente cambiato (vaccini, antibiotici) Le principali cause di morte sono le patologie cardiovascolari, il cancro e le malattie croniche

25 Forme acute Forme croniche Gioca molto la casualità (nel caso di malattie contagiose trovarsi al momento sbagliato nel posto sbagliato) E fondamentale la causalità ( vi è quasi sempre una spiegazione del perché degli eventi)

26 Se una donna ha un cancro della mammella la sua possibilità di avere una mammografia positiva è del 90% Se una donna ha una mammografia positiva non ha il 90% di probabilità di avere un cancro della mammella

27 Logica lineare Logica sfumata Il rischio si quantizza osservando il numero di eventi in un determinato periodo Si applica a concetti che sono o completamente veri (1) o completamente falsi (0) Il paziente transita attraverso tutta una serie di gradi di plausibilità dellevento Un concetto può possedere un valore di verità qualunque tra 0 e 1

28 Concetto della probabilità Segue una logica lineare del tipo tutto o nulla Biologicamente però si applica la logica sfumata che prevede tutta una serie di gradi di transizione

29 Se una tegola cade sulla testa di un passante che si trova al momento sbagliato nel posto sbagliato non ci sono fasi di transizione ma vige la logica del tutto o nulla Un evento biologico anche improvviso come un ictus è il risultato finale di una condizione evolutiva che ha predisposto il soggetto a quellevento ( logica sfumata)

30 Grado di stenosi carotidea rischio di evento Il soggetto transita attraverso tutta una seri di gradi di plausibilità dellevento parallelamente allevolversi della stenosi In un soggetto con una stenosi carotidea la possibilità dellevento ictus è legata a vari fattori : età, morfologia, grado della stenosi, circoli collaterali, condizioni emodinamiche, malattie concomitanti

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32 Concetto del rischio individuale Un soggetto ad alto rischio è colui che ha un profilo compatibile con quello di una popolazione che esprimerà un alto numero di eventi in un tempo determinato Un soggetto a basso rischio ha un profilo compatibile con quello di una popolazione che nello stesso tempo esprimerà un basso numero di eventi Per il medico e per il singolo solitamente un soggetto ad alto rischio è quello che ha un rischio elevato di eventi In particolare il singolo soggetto riconosce solo 2 condizioni Levento può solo verificarsi o non verificarsi

33 Come si quantizza il rischio Osservando il numero di eventi accidentali ad es 1: Percentuale di rischio rischio dell80%

34 Il calcolo oggettivo del rischio non è sufficiente a comprendere i comportamenti e indurre un modo corretto di comportamento

35 La teoria della probabilità ha una sua logica se riferita alla popolazione ma è molto labile se riferita ai singoli individui Come si confronta con lincertezza del singolo? Se mi si dice che ho un rischio dell80% posso pensare di appartenere al gruppo fortunato del 20%

36 Correzione dei fattori di rischio nella popolazione La riduzione del numero di eventi nella popolazione passa attraverso la riduzione del numero di eventi nel singolo

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38 Avere un rischio dell80% è come avere percorso l80% dello spazio che separa un punto sicuro dallorlo di un burrone Come comunicare

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