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FARMACI PSICOATTIVI Farmaci usati nella terapia dei disturbi mentali 1) ANTIPSICOTICI O NEUROLETTICI Terapia dei disturbi mentali gravi (psicosi) 2) STABILIZZANTI.

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Presentazione sul tema: "FARMACI PSICOATTIVI Farmaci usati nella terapia dei disturbi mentali 1) ANTIPSICOTICI O NEUROLETTICI Terapia dei disturbi mentali gravi (psicosi) 2) STABILIZZANTI."— Transcript della presentazione:

1 FARMACI PSICOATTIVI Farmaci usati nella terapia dei disturbi mentali 1) ANTIPSICOTICI O NEUROLETTICI Terapia dei disturbi mentali gravi (psicosi) 2) STABILIZZANTI DELLUMORE E ANTIDEPRESSIVI Terapia dei disturbi affettivi 3) ANSIOLITICI-SEDATIVI Terapia degli stati dansia

2 ANSIA E INSONNIA Disturbi molto diffusi nella popolazione INSONNIA : sintomo con cause multifattoriali spesso e un sintomo di stress, ansia e disturbi correlati Puo essere un disturbo primitivo: compare nella 5 decade di vita e si aggrava con leta. Interessa il 40% della popolazione oltre i 65 anni ANSIA : stato affettivo generale, spesso modalita esistenziale (partendo da apprensivita e inquietudine puo entrare nel dominio della psicopatologia) Include: attacchi di panico disturbo dansia generalizzato disturbo post traumatico da stress disturbo ossessivo-compulsivo

3 ANSIA: generalmente causata da una situazione di stress, anche se la vulnerabilita allo stress e legata a cause genetiche -Assunzione di farmaci (sostanze stimolanti -caffeina,teofillina, amfetamine- -Stati patologici (iperventilazione, iperglicemia) -Componente importante dei disturbi dellumore (depressione) DISTURBO DI PANICO: attacchi ripetuti e ricorrenti di panico. Palpitazioni, tachicardia, sudorazione, dolori toracici, dolori addominali, nausea, brividi o vampate di calore, paura di morire FOBIA SOCIALE: paura persistente e irrazionale con desiderio di evitare tutte le situazioni che possono esporre a giudizio degli altri (parlare al telefono, parlare a estranei; fobie specifiche: paura di ragni, serpenti ecc, altezza ecc) DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO: esordio alladolescenza o allesordio delleta adulta, piu frequente nei maschi, andamento cronico. Presenza di ossessioni e necessita di compiere rituali (compulsioni) DISTURBO DANSIA GENERALIZZATO: ansia e apprensioni eccessive rivolte ai numerosi aspetti della vita di un individuo con durata superiore ai sei mesi DISTURBO POST TRAUMATICO DA STRESS: risposta a un evento estremo (violenza, attentato,ecc). Crea una memoria emotiva che si ripresenta ripetutamente al soggetto

4 tabelle diagnostiche relative ai disturbi di personalità, tratte dall'ufficiale manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, quarta edizione (DSM-IV).

5 Le benzodiazepine modificano le reazioni affettive dello stato di coscienza dimunuendo la capacita di risposta a un livello costante di stimolazione: TRANQUILLANTI (EFFETTO SEDATIVO) 1) EFFETTO ANSIOLITICO EFFETTI DEI FARMACI ANSIOLITICI-IPNOTICI

6 BENZODIAZEPINE E BARBITURICI : farmaci ansiolitici e ipnotici piu usati Diazepam (Valium) Nitrazepam Lorazepam Oxazepam Si legano al complesso recettore GABA/canale ionico e modulano allostericamente la sua attivita BENZODIAZEPINE BARBITURICI: facilitano lazione inibitoria del GABA, effetto GABA-mimetico

7 Struttura pentamerica comprendente diverse subunita ( ) ognuna provvista di quattro domini transmembrana Recettore GABA-A : Recettore canale, permeabile agli ioni cloro La sua attivazione fissa il potenziale di membrana al potenziale di equilibrio del cloro (-70 mV) Lattivazione del recettore riduce leccitabilita cellulare allontanando il potenziale di membrana dalla soglia di attivazione del potenziale dazione BENZODIAZEPINE E BARBITURICI AGISCONO SUL RECETTORE PER IL GABA

8 Sito di legame per il GABA e situato sulla subunita beta del complesso Sito di legame per le benzodiazepine e situato sulla subunita alfa-gamma del complesso Sito di legame per i barbiturici si trova allinterno del canale del cloro

9 Aumentano la frequenza dellapertura del canale in risposta a dosi submassimali di GABA BENZODIAZEPINE: alterano il legame del GABA al recettore e potenziano lazione del GABA in tutto il SNC Con analoghe concentrazioni di GABA si ha maggior legame al recettore ed effetto inibitorio piu intenso A concentrazioni elevate i barbiturici si comportano come GABA-mimetici E ATTIVANO DIRETTAMENTE IL RECETTORE BARBITURICI: facilitano lazione inibitoria del GABA, ma prolungano invece che intensificare la risposta al GABA (minor selettivita di effetto: deprimono lazione dei NT eccitatori e hanno effetti di membrana)

10 richiede rilascio di GABA Al contrario dei Barbiturici Ad alte dosi, attivano il recettore GABA e causano profonda depressione del SNC Safety profile delle benzodiazepine : deriva dalla natura auto limitante della depressione indotta da benzodiazepine Al contrario dei barbiturici: le benzodiazepine non causano nessun effetto in assenza di GABA

11 Al contrario dei barbiturici, i derivati delle benzodiazepine non agiscono come anestetici Non inibiscono lattivita cerebrale, non danno paralisi respiratoria, e non alterano le funzioni autonome (pressione, frequenza cardiaca, temperatura corporea) Dosi elevate di farmaci sedativo-ipnotici inducono depressione del SNC che puo giungere fino al III stadio dellanestesia generale

12 BARBITURICI Fino agli anni 60 erano i composti sedativo-ipnotici piu utilizzati Da allora il loro uso e enormemente diminuito (indice terapeutico inferiore alle benzodiazepine, minor profilo di sicurezza, maggior tendenza allabuso, inducono piu facilmente tolleranza) Attualmente si usano come anestetici per via endovenosa (penthotal sodium) o come antiepilettici Sulla base della sostitizione delle varie catene, i barbiturici si distinguono in 1) ossibarbiturici (ossigeno in C2), idrosolubili, caratterizzati da inizio dazione lento, emivita e durata dazione prolungata, e 2) tiobarbiturici (zolfo in C2), liposolubili, con azione rapida, durata dazione breve e metabolismo lungo. Fig. 4 – Nucleo barbiturico - Barbiturici ad azione prolungata (> 6 ore): sono tutti ossibarbiturici con azione anticonvulsivante (es fenobarbital) -Barbiturici ad azione intermedia (3-6 ore): principlamente utilizzati come ipnoinduttori (pentobarbital, secobarbital) - Barbiturici ad azione breve (< 3 ore): principalmente tiobarbiturici, utilizzati nellanestesia di base e nella preanestesia (esobarbital, tiopentale).

13 BENZODIAZEPINE Di largo utilizzo per la loro attivita ipnoinducente e ansiolitica (piu azione sedativa, miorilassante e antiepilettica). In Italia disponibili per la prescrizione 20 principi attivi (differiscono soprattutto per le loro proprieta farmacocinetiche –metabolismo) A lunga durata dazione - t1/2 > 24 ore (diazepam) A breve durata dazione – t1/2 tra 5 e 24 ore (lorazepam) A brevissima durata dazione – t1/2 < 4 ore (triazolam) Somministrazione: Orale: come ansiolitici Intramuscolare: in secondo ordine, come ansiolitici Endovenosa: trattamenti di emergenza (epilessia, anestesiologia)

14 Diversi derivati delle benzodiazepine hanno diverse proprieta farmacocinetiche Permangono nellorganismo per tempi diversi e vengono eliminate con una biotrasformazione Prodotti intermedi sono attivi farmacologicamente e sono eliminati piu lentamente della sostanza di partenza Metaboliti possono accumularsi e partecipare in modo significativo alleffetto desiderato (es. DIAZEPAM) Sostanze con emivita breve, che non formano metaboliti attivi: per indurre o mantenere il sonno Sostanze con emivita lunga: preferibili per il trattamento ansiolitico a lungo termine

15 Clordiazepossido (Librium, Lixin, Serenvita), Oxazepam (Adumbran, Limbial, Serpax), Diazepam (Ansiolin, Valium, Noan, Vatran, Aliseum, Tranquirit), Nitrazepam (Mogadon, ipnotico), Bromazepam (Lexotan), Clordemetildiazepam (En), Ketazolam (Anseren), Flunitrazepam (Roipnol, ipnotico), Alprazolam (Xanax, Frontal), Lorazepam (Tavor, Control, Lorans), Flurazepam (Flunox, Dalmadorm, Flunox, Felison, ipnotici), Triazolam (Halcion, Songar, ipnotici), Lormetazepam (Minias, ipnotico), Temazepam (Euipnos, ipnotico).

16 Effetti psicologici Gli effetti soggettivi di queste sostanze variano molto con la dose, l'ambiente e la personalità di chi la assume: a basse dosi danno disinibizione, euforia, diminuzione dell'ansia, visione meno angosciante e immediata dei propri problemi. Sintomi di assunzione processi mentali rallentati; concentrazione difficile, talora confusione mentale; pesantezza degli arti e deambulazione instabile; torpore, sonnolenza; rilassamento muscolare. Sintomi di intossicazione acuta umore instabile e irritabile; disinibizione sessuale e aggressività; pronuncia indistinta e loquacità; movimenti scoordinati; deficit di memoria, di attenzione e capacità critica; compromissione delle attività sociali e lavorative.

17 TOLLERANZA AI FARMACI SEDATIVO-IPNOTICI DIPENDENZA DAI FARMACI SEDATIVO-IPNOTICI Diminuita capacita di risposta a un farmaco in seguito a somministrazione continuata Nel caso delle benzodiazepine, dovuta a down regulation recettoriale Alterazione di uno stato fisiologico che richiede la somministrazione continua del farmaco per prevenire la comparsa di una sindrome di astinenza o da sospensione Sindrome da interruzione del farmaco

18 L'astinenza da farmaci sedativo-ipnotici L'astinenza si ha interrompendo bruscamente un uso prolungato e ad alte dosi di barbiturici, o un uso più prolungato di BDZ. Se compaiono convulsione, delirium, psicosi, si parla di astinenza maggiore, la quale comporta: nausea malessere, debolezza tachicardia e ipertensione sudorazione e ipertermia forte tremore di mani, lingua e palpebre ansia diffusa e insonnia iniziale Possibili complicazioni possono essere: dispercezioni o ipersensibilità a stimolazioni sensoriali (visive, olfattive, acustiche) deficit della memoria a breve e a lungo termine agitazione psicomotoria desiderio di assunzione (craving). Il principio basilare dell'interruzione dell'assunzione è sottrarre lentamente il soggetto al sedativo ipnotico, controllando attentamente il paziente per assicurare una astinenza con il minimo di sintomi. Bisogna fare anche attenzione al possibile insorgere di convulsioni dovuta ad un'astinenza troppo rapida. Le strategie da utilizzare sono: lento scalare della sostanza che da dipendenza sostituzione con un agente a lunga durata d'azione e successiva graduale riduzione.

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20 Inducono sonnolenza e facilitano insorgenza e mantenimento di uno stato di sonno che somiglia al sonno naturale Inducono stati di depressione crescente del SNC SEDATIVI IPNOTICI (sonniferi) ANESTETICI Tutti i farmaci sedativo-ipnotici inducono il sonno se somministrati a dosaggi sufficientemente elevati Benzodiazepine: usate anche come farmaci IPNOTICI 2) EFFETTO IPNOTICO

21 Gli effetti ipnotici implicano una depressione del SNC piu profonda della semplice sedazione Sedativi-ipnotici: depressione graduale della funzione del SNC che e dose-dipendente. Un aumento della dose superiore a quella necessaria alleffetto ipnotico puo portare ad anestesia generale e, a dosi piu elevate, possono deprimere centri respiratori e vasomotori del bulbo (coma e morte)

22 INSONNIA: puo essere causata da ogni fattore che aumenti lattivita nei sistemi di arousal o diminuisca lattivita dei sistemi del sonno -Aumentata attivita sensoriale (dolore, sconforto, rumore, luci, temperatura non adeguata) -Assunzione di farmaci (sostanze stimolanti -caffeina,teofillina, amfetamine-) -Stati patologici (depressione) -Alterazione ritmi circadiani (fuso orario) INSONNIA INIZIALE: difficolta nelladdormentamento INSONNIA TERMINALE: risveglio mattutino precoce INSONNIA OCCASIONALE: sporadica INSONNIA TRANSITORIA: da una a poche notti INSONNIA A BREVE TERMINE: da una a qualche settimana INSONNIA CRONICA: superiore a un mese

23 somministrazione Esobarbital: t1/2=4 h (e benzodiazepine a breve emivita, triazolam) Rapidamente assorbibile ed eliminabile, incrementa brevemente la predisposizione al sonno Nitrazepam: t1/2=20 h Piu lentamente eliminabile, incrementa piu a lungo la predisposizione al sonno Effetti ansiolitici durante il giorno Gli IPNOTICI favoriscono la PREDISPOSIZIONE AL SONNO in modo da poter raggiungere una condizione (soglia del sonno) nella quale il soggetto si addormenta e rimane addormentato per un periodo normale di tempo Diminuzione della latenza prima dellinizio del sonno Aumento della durata del sonno (stadio NREM) Diminuzione della durata del sonno REM

24 FARMACOLOGIA CLINICA DEGLI ANSIOLITICI-IPNOTICI DISTURBI DANSIA E importante una diagnosi corretta. Escludere che i sintomi dansia siano legati a condizioni patologiche (infarto acuto del miocardio, ulcera gastroduodenale) oppure che si tratti di uno stato dansia situazionale Uso di sedativi-ipnotici (in associazione con psicoterapia) e consigliato in caso di disturbo generalizzato dansia, attacchi di panico e agorafobia In altri casi lansia e la conseguenza di una patologia psichiatrica (depressione, schizofrenia) Benzodiazepine: utilizzate con successo per il trattamento degli stati dansia (safety profile, buon indice terapeutico, eliminazione lenta, esistenza di FLUMAZENIL antagonista al sito delle benzodiazepine che puo essere usato in casi di overdose di BDZ) Per evitare sindrome di astinenza da benzodiazepine (American Medical Association, 1974) Somministrare BDZ solo per sintomi gravi Prevedere graduale sospensione del farmaco e fornire aiuto psicologico Rivedere periodicamente terapia nei casi di trattamento a lungo termine Avvertire del rischio di eccessiva sedazione Far capire al paziente che BDZ sono solo una parte del trattamento generale

25 FARMACOLOGIA CLINICA DEGLI ANSIOLITICI-IPNOTICI DISTURBI DEL SONNO Farmaci con proprieta sedativo-ipnotiche sono tra le sostanze piu prescritte nel mondo Farmaci ipnoinducenti assicurano una buona risposta terapeutica sui sintomi dellinsonnia nella maggior parte dei pazienti. Se impiegati correttamente restituiscono al paziente un sonno piu regolare migliorando le prestazioni diurne Insonnia transitoria: benzodiazepine (vanno somministrate per breve tempo e a dosi ridotte) Benzodiazepine a emivita breve (triazolam): trattamenti occasionali e di breve durata, quando non e necessario il prolungamento dellattivita ansiolitica durante la giornata In caso di somministrazioni protratte possono indurre insonnia nellultima parte della notte e provocare insonnia di rimbalzo alla sospensione Benzodiazepine a emivita lunga (nitrazepam): quando si prevede un trattamento a lungo termine e quando ceindicazione per mantenere unattivita ansiolitica durante la giornata (non da insonnia di rimbalzo) Barbiturici: Utilizzati in misura molto minore negli anni recenti (abuso, basso safety profile, basso indice terapeutico) Nuovi ipnotici non benzodiazepinici:

26 ZOLPIDEM (Stilnox) Ha proprieta ipnotiche Si lega al recettore per le benzodiazepine e facilita linibizione neuronale mediata da GABA Minimi effetti miorilassanti e anticonvulsivanti Minor rischio di tolleranza e dipendenza Efficace nel contrastare le insonnie da addormentamento senza insonnia di rimbalzo alla sospensione Breve emivita, ma copre la maggior parte del sonno standard di 8 ore NUOVI IPNOTICI NON BENZODIAZEPINICI: ZOPICLONE (Imovane) ZALEPLON (Sonata)


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