La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Finanza comportamentale, scelte di investimento e implicazioni per la vigilanza Nadia Linciano Consob Roma, 13 novembre 2013.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Finanza comportamentale, scelte di investimento e implicazioni per la vigilanza Nadia Linciano Consob Roma, 13 novembre 2013."— Transcript della presentazione:

1 Finanza comportamentale, scelte di investimento e implicazioni per la vigilanza Nadia Linciano Consob Roma, 13 novembre 2013

2 Outline 1.La teoria finanziaria classica 2.Anomalie nelle scelte di investimento 3.La finanza comportamentale 4.La tolleranza al rischio 5.Cosa possono fare i regolatori 6.Il ruolo della consulenza 7.Unapplicazione ai questionari MiFID 2

3 La teoria finanziaria classica ipotizza che gli individui si comportano come se: – tutte le informazioni disponibili fossero acquisite ed elaborate correttamente, secondo le leggi della probabilità (razionalità delle percezioni) – le preferenze fossero preesistenti, stabili e coerenti (razionalità delle preferenze) – il processo cognitivo consistesse nella massimizzazione delle preferenze dati i vincoli di mercato (razionalità del processo). Essa è stata impiegata per trarre implicazioni sul piano: – normativo, per definire i comportamenti ottimali; – descrittivo, per rappresentare i comportamenti effettivi. La teoria finanziaria classica 3

4 Bassa partecipazione al mercato finanziario e, in particolare, a quello azionario. Tendenza a detenere portafogli poco diversificati rispetto a: – tipologia di attività (asset allocation puzzle) – tipologia di emittente (naive diversification) – area geografica (home country bias) Tendenza a movimentare eccessivamente il portafoglio (disposition effect) Anomalie nelle scelte di investimento 4

5 La finanza comportamentale Violazioni della razionalità: limpatto di euristiche e bias comportamentali effetto certezza ottimismo overconfidence rappresentatività familiarità effetto di framing ancoraggio 5

6 La finanza comportamentale Violazioni della razionalità: limpatto di euristiche e bias comportamentali - segue rimpianto effetto sunk cost avversione perdite miopia contabilità mentale senno di poi incoerenza dinamica 6

7 Bassa propensione allinvestimento azionario. Può essere spiegata alla luce dellavversione miope alle perdite e dellipotesi della contabilità mentale (Benartzi e Thaler, 1995; Barberis e Huang, 2001). Gli investitori danno troppa enfasi alle perdite potenziali (valutate in media per un periodo corrispondente a poco più di un anno) perché … – … sono avversi alle perdite; – … valutano il portafoglio sulla base di un orizzonte temporale ridotto (miopia), applicando una forma di contabilità mentale. Gli investitori modificano lattitudine a detenere poche azioni se ricevono informazioni circa i rendimenti riferiti al lungo anziché al breve termine (Benartzi e Thaler, 2001). La finanza comportamentale Le anomalie osservate 7

8 Home bias – Gli individui adottano leuristica della familiarità quando devono scegliere tra titoli domestici e titoli stranieri; – Ritengono di essere più competenti per i titoli domestici, rispetto ai quali mostrano atteggiamenti riconducibili allottimismo e alloverconfidence (Kilka e Weber, 2000). Movimentazione eccessiva del portafoglio – Può derivare da overconfidence e ottimismo – In generale i più informati diversificano meno e sono restii a delegare le decisioni di investimento a un consulente finanziario. In particolare i traders on line, tendono a sovrastimare: la propria abilità il valore delle proprie informazioni. La finanza comportamentale Le anomalie osservate - segue 8

9 Interventi paternalistici – paternalismo autoritario divieto ESMA e product intervention – paternalismo libertario le scelte vengono orientate Debiasing through the law – investor education deficit cognitivi errori comportamentali (tecniche di debiasing) – trasparenza informativa Favorire lo sviluppo della consulenza … – … intesa come attività prescrittiva il cui obiettivo principale consiste nel guidare gli investitori nel processo decisionale nel loro migliore interesse (Kahneman e Riepe 1998) Cosa possono fare i regolatori 9

10 Definizione degli obiettivi dellinvestitore, nella misura in cui tali obiettivi dipendono da benchmark di rendimento –margini di intervento limitati nella misura in cui gli obiettivi sono funzione di stile di vita, contesto sociale, professionale e familiare dellinvestitore (benchmark di ricchezza) Correzione delle distorsioni comportamentali, soprattutto se legate a limiti cognitivi Rilevazione della tolleranza al rischio e valutazione di adeguatezza il tema dei questionari Reportistica che enfatizzi la performance del portafoglio (piuttosto che dei singoli investimenti) nel medio/lungo periodo Quali sono le declinazioni del contenuto prescrittivo della consulenza? 10

11 Lefficacia della consulenza non è scontata … – nel caso di errori di preferenza – se gli stessi consulenti sono biased I soggetti più esposti non ricorrono ai servizi di consulenza … – Traders on line (Guiso e Jappelli, 2006) – I più abbienti hanno una probabilità più elevata di ricevere servizi di consulenza (Gentile e Siciliano, 2009) – I meno educated ricorrono meno al servizio di consulenza (Calcagno e Monticone 2011; Bucker-Koenen e Koenen 2011) … o comunque decidono di non seguire i consigli del consulente (Hacketal et al. 2009; Bhattacharya et al. 2011; Calcagno e Monticone 2011) … o possono essere scoraggiati dalla percezione di conflitti di interessi (Consob, 2009) I limiti della consulenza 11

12 Sviluppo consulenza indipendente e trasparenza dei conflitti di interessi e dei sistemi di remunerazione: sono una soluzione? – la disclosure viene percepita correttamente dal cliente solo se in forte evidenza (health warning); può innescare un contrarian reflex effect (European Commission, 2010) – i clienti possono non sono disposti a pagare up-front fees (percepite come perdita secca avversione alle perdite) Sì, se … – si associano a un aumento della qualità (e della percezione della qualità) della consulenza – si riesce ad agire anche sul fronte demand-side Levidenza empirica sullefficacia della consulenza è scarsa e controversa (Shapira e Venezia 2001; Jansen et al. 2008; Hackethal et al. 2009; Gentile e Siciliano 2009) I limiti della consulenza – segue 12

13 La Direttiva 2004/39/CE (MiFID) prevede che lintermediario che presti i servizi di consulenza e gestione di portafoglio su base individuale debba ottenere dal cliente alcune informazioni per valutare se il prodotto/portafoglio consigliato è adeguato: – esperienze e conoscenze in materia di investimenti riguardo al tipo specifico di prodotto o servizio – situazione finanziaria – obiettivi dinvestimento (holding period, preferenze in materia di rischio, profilo di rischio, finalità dellinvestimento) È necessario, quindi, rilevare la tolleranza al rischio. Nella prassi la rilevazione è effettuata tramite la somministrazione di un questionario. Unapplicazione ai questionari MiFID 13

14 Tema centrale per lindustria e per le Autorità di vigilanza: – rilevare correttamente la tolleranza al rischio consente di consolidare il rapporto di consulenza, oltreché di adempiere allobbligo di conoscere il cliente ai fini delle valutazione di adeguatezza Tuttavia gli strumenti impiegati dallindustria presentano diverse criticità Consob: La rilevazione della tolleranza al rischio degli investitori attraverso il questionario (a cura di Linciano, Soccorso), Discussion Paper n. 4, luglio 2012 Rilevazione della tolleranza al rischio 14

15 Come rilevare preferenze rispetto al rischio e profilo di rischio? Teoria classica Il rischio è una grandezza oggettivamente misurabile La tolleranza al rischio è influenzata da variabili socio demografiche, reddito/ricchezza, conoscenza/comprensione del rischio, orizzonte temporale … La rilevazione si fonda su approccio economico/quantitativo Definizione del rischio Fattori determinanti Modalità di rilevazione Finanza comportamentale Il rischio è una grandezza soggettiva e multidimensionale (preferenze rispetto al rischio versus profilo di rischio) La tolleranza al rischio è influenzata anche da fattori emotivi, tratti psicologici (overconfidence e ottimismo), esiti scelte passate, grado di impazienza, avversione alle perdite La rilevazione si fonda anche su strumenti indicati da psicologia e psicometria (sensation seeking scale, Iowa gambling task, etc.), che rispettano criteri di validità e attendibilità 15

16 Analisi dei questionari MiFID somministrati da 20 intermediari italiani Aspetti procedurali – strutturazione e somministrazione Contenuti – rispetto alla MiFID – rispetto alle indicazioni della letteratura economica Alcuni profili di validità e attendibilità – layouting – struttura – tipologia di domande – profili linguistico-testuali 16

17 I contenuti dei questionari, sebbene complessivamente aderenti allimpostazione della MiFID, sono disallineati rispetto alle indicazioni della letteratura Maggiori criticità: – rilevazione delle esperienze di investimento spesso affidata allauto- valutazione – atteggiamento verso il rischio: domande assenti o mal poste – debolezze sul piano della chiarezza e della comprensibilità Analisi dei questionari MiFID - segue 17

18 Concludendo … … possono considerarsi sufficientemente chiari, efficaci e validi poiché utilizzano domande precise e identificano univocamente la tolleranza al rischio 18

19 Grazie per lattenzione !


Scaricare ppt "Finanza comportamentale, scelte di investimento e implicazioni per la vigilanza Nadia Linciano Consob Roma, 13 novembre 2013."

Presentazioni simili


Annunci Google