L’integrazione del territorio nel sistema delle cure: proposta per una integrazione del percorso formativo Conferenza Permanente dei Presidenti di Corso.

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L’integrazione del territorio nel sistema delle cure: proposta per una integrazione del percorso formativo Conferenza Permanente dei Presidenti di Corso di Laurea in Medicina (Palermo, 22 Marzo 2013) Pietro Gallo Gruppo Innovazione Pedagogica Pietro Gallo Gruppo Innovazione Pedagogica 1/13

C’è nei CL Italiani una enorme ricchezza di iniziative e di progetti, e bene fa la Conferenza a farli conoscere, e a valorizzarli. Dai vari laboratori è emersa una proposta di curriculum longitudinale, articolato nei tre bienni (delle scienze di base, della patologia e della clinica) costruendo vere dorsali metodologiche nei corsi di Metodologia medico-scientifica e di Medicina Interna e Specialità mediche. Considerazioni di metodo 2/13

I Biennio Obiettivi di apprendimento: In un corso di Metodologia medico-scientifica di base (con moduli dedicati all’early clinical contact, alle scienze umane, all’etica medica, alla psicologia clinica) l’integrazione nosocomio-territorio si presta a trattare temi come: a) la comunicazione medico-paziente- famiglia-infermiere; b) la riflessione sui vissuti emotivi; c) l’etica del fine vita; d) il role modelling professionale (medici e professionisti della salute); e) l’anamnesi psico-sociale; f) alcune norme di sicurezza; g) il basic life support. 3/13

I Biennio Metodologie di insegnamento: Didattica a piccoli gruppi; tutorato da un minimo di 1:6 a un massimo di 1:1. Attori da coinvolgere: Tutor da individuare tra medici di medicina generale, infermieri, dottorandi, medici ospedalieri, operatori dell’hospice, del 118 e della CRI provinciale. 4/13

II Biennio Obiettivi di apprendimento: In un corso di Metodologia medico-scientifica clinica (con moduli dedicati alla metodologia clinica, all’epidemiologia e all’organizzazione sanitaria, alla semeiotica e alla simulazione di procedure diagnostico- terapeutiche) l’integrazione nosocomio-territorio si presta a trattare temi come: a) la continuità assistenziale in percorsi diagnostico-terapeutici economicamente congrui; b) i percorsi di prevenzione per la salute individuale e della collettività (stili di vita, procedure di prevenzione); c) l’integrazione socio-sanitaria tra attori diversi del processo di prevenzione e cura; d) l’apprendimento di procedure di primo soccorso. 5/13

II Biennio Metodologie di insegnamento: Procedure di problem solving applicate tanto a problemi di salute individuali che a problemi di salute pubblica; stage presso strutture territoriali. Attori da coinvolgere: Tutor da individuare tra medici di medicina generale, professionisti della salute, operatori dei distretti, delle altre strutture territoriali e del /13

III Biennio Obiettivi di apprendimento: In corsi di Metodologia medico-scientifica: Sanità pubblica (con moduli dedicati al management sanitario e all’organizzazione sanitaria) e in corsi di Medicina Interna e Specialità mediche, l’integrazione nosocomio- territorio si presta a trattare temi come: a) l’approccio bio-psico-sociale finalizzato a curare e prendersi cura del paziente (specie se fragile) inserito nel suo contesto familiare e sociale; b) la comunicazione tra attori diversi finalizzata alla continuità delle cure nella rete dei servizi; c) la capacità di lavoro in team interdisciplinari ed interprofessionali. 7/13

III Biennio Metodologie di insegnamento: Conoscenze: Didattica frontale e, specialmente, a piccoli gruppi (seminariale). Abilità: Simulazione su manichini; ampio utilizzo di casi clinici (e problemi gestionali) simulati; saper comunicare tra diversi professionisti sanitari e saper scrivere una lettera di dimissione; tirocinio professionalizzante sul territorio. Attitudini: focus group; saper rilevare punti di forza, debolezza, opportunità e minacce mettendo a confronto il “Sistema per prestazioni isolate” e quello “per prestazioni integrate”. 8/13

III Biennio Attori da coinvolgere: Setting: reparti nosocomiali di area clinica, studi dei MMG e domicili dei pazienti, residenze, SerT. Attori: Tutor da individuare tra docenti universitari di area clinica, medici di medicina generale, professionisti della salute, operatori dei distretti e di tutte le strutture territoriali. 9/13

La collaborazione con i MMG non esaurisce il ricchissimo spettro dell’interazione con il territorio, che deve includere il distretto, l’hospice, la CRI, il 118, il SerT… L’interazione nosocomio-territorio può essere inserita in tutte le tappe del curriculum medico, con obiettivi e metodologie didattiche diverse, e coinvolgendo attori diversi. Conclusioni (I) 10/13

L’approccio bio-psico-sociale degli studi medici ha lo scopo di insegnare a curare e a prendersi cura del paziente, inserito nel suo contesto familiare e sociale. Va testimoniata e insegnata la comunicazione tra i diversi professionisti della salute e tra questi e il paziente (e la sua famiglia), per garantire la continuità delle cure tra servizi in rete, e per tener conto dei vissuti emotivi degli operatori, dei pazienti e dei loro familiari. Conclusioni (II) 11/13

Occorre segnalare la rilevanza etica non solo del prendersi cura, ma anche di ogni scelta – economicamente congrua – in tema di percorsi diagnostico-terapeutici e di prevenzione. Va sempre sottolineata l’importanza della prevenzione, al servizio della salute del singolo individuo e della collettività. Conclusioni (III) 12/13

Questo Forum, e tutta la trilogia sulla integrazione del territorio nel sistema delle cure aveva lo scopo di offrire ai Presidenti di CL una proposta di percorso verticale da poter inserire nel proprio curriculum degli studi. Volutamente, la proposta risultante non entra in dettagli ordinamentali (Quanti CFU? Quali esami? Didattica curriculare vs. elettiva, frontale vs. piccoli gruppi, modulare vs. seminariale, ecc) per permettere a ciascun CLM di adattare a sé questa proposta in termini di reale fattibilità. Caveat per la CPPCCLM 13/13