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Classi III B III A Istituto comprensivo ‘‘G. Galilei’’ Maletto

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Presentazione sul tema: "Classi III B III A Istituto comprensivo ‘‘G. Galilei’’ Maletto"— Transcript della presentazione:

1 Classi III B III A Istituto comprensivo ‘‘G. Galilei’’ Maletto
a. s progetto di educazione alla salute ‘‘liberi di scegliere’’ Classi III A III B Laboratorio tempo prolungato Prof.ssa M. A. Nucifora

2 INDICE FUMO ALCOL DROGA

3 FUMO, ALCOL E DROGA Fumo, Alcol e Droga sono un grande problema soprattutto per i ragazzi perché facilmente possono diventare un vizio difficile da estirpare. Questo nostro studio vuole aiutarci a scegliere con consapevolezza.

4 IL FUMO Il dilagare di gravi malattie è dunque, il più delle volte, il risultato di nostre scelte comportamentali. Una di queste scelte riguarda la pericolosa abitudine di fumare. Tanti giovani volontariamente scelgono di correre dei gravi rischi e mandare la salute… in fumo. Nel fumo ci sono centinaia di sostanze che, anche se presenti in minore quantità, sono dei veleni per il nostro organismo!

5 PERCHÉ SI INIZIA A FUMARE?
I principali motivi per cui un ragazzo comincia a fumare sono: Per sembrare già adulti Per sentirsi più sicuri di sé Per curiosità Per protesta contro le regole Per mettersi in mostra Per farsi accettare dal gruppo

6 GIOVANI FUMATORI In molti casi il fumo inizia in modo insidioso. All’ inizio i giovani lo provano senza pensarci tanto. Poi diventa un’abitudine fissa e ben consolidata, difficile da interrompere. Caratteristiche Il quadro dei ragazzi tra i 12 e i 14 anni, che probabilmente inizieranno a fumare e il seguente: un giro di amici, con alta percentuale di fumatori; poco interesse verso la scuola e verso i risultati scolastici esperienza con l’alcol; parecchi soldi a disposizione; un genitore che fumi; retroscena familiare spezzato; maturazione biologica precoce.

7 LE STATISTICHE Le statistiche, dimostrano come è sempre più precoce l 'età in cui si inizia a fumare: 2017/4/7

8 IL FUMO PASSIVO Anche chi non fuma corre il rischio di ammalarsi a causa del fumo passivo, inalato involontariamente respirando l'aria degli ambienti inquinati dal fumo prodotto dalle sigarette dei fumatori. Il fumo passivo fa male a tutti, dal bambino non ancora nato se la madre è esposta in gravidanza al fumo passivo, al bambino appena nato che vien allattato in un ambiente inquinato dal fumo delle sigarette, all'adulto nel quale fa aumentare il rischio di tumore polmonare e di infarto. A protezione "fumatori passivi" esistono leggi ben precise che salvaguardano così la libertà di chi ha scelto di non correre rischi.

9 CAUSE DI DIPENDENZA La nicotina, considerata una droga a tutti gli effetti, è presente nel tabacco in una percentuale che va dal 2% all'8%, questa quantità non è molto tossica ma dà dipendenza in quanto stimola la liberazione di dopamina nel SNC e di adrenalina nel surrene. L'effetto è eccitatorio sia a livello della mente che del corpo. Poco dopo, però, subentra un effetto deprimente che spinge a fumare ancora per provare di nuovo gli effetti positivi, con ciò si spiega la dipendenza. Oltre alla dipendenza farmacologica da nicotina, nel fumatore si crea anche una dipendenza psicologica .Quando si smette di fumare si manifesta una vera e propria sindrome da astinenza, caratterizzata da irritabilità, collera, ansia, voglia irrefrenabile di fumare, difficoltà di concentrazione, insonnia.

10 FATTORI DI RISCHIO PER LA SALUTE
Il fumo di tabacco è gravemente nocivo alla salute. Osserva:

11 SMETTERE DI FUMARE Smettere di fumare, non è un percorso uguale per tutti, dipende da diversi fattori tipo: da quanto tempo fumi, quante sigarette fumi al giorno, ecc...Alla decisione di smettere di fumare si arriva per diversi motivi: salute: percepisce nel fumo un pericolo per il proprio stato di salute; questo avviene perché, ad esempio, emergono o si acutizzano sintomi fisici legati in qualche modo al fumo ( respiratori, cardiovascolari, ecc.) autostima: ci si rappresenta come inaccettabile( anche agli occhi dei figli o del partner); la schiavitù del tabacco; una dipendenza che non gradiamo. estetico: alcuni "disturbi" del proprio aspetto sono spesso sgraditi, specialmente da parte delle donne: il puzzo di fumo dell'altro, degli abiti, la pelle del viso o delle dita giallastre ecc. economico: il costo del fumo può diventare un problema anche dal punto di vista del bilancio personale o familiare.

12 Alcol L’ alcol etilico o etanolo è una sostanza liquida ed incolore che si forma per fermentazione di alcuni zuccheri semplici o per distillazione del mosto fermentato. Per bevanda alcolica si intende quella bevanda che contiene una determinata concentrazione e alcol etilico indicata per legge nelle etichette delle bottiglie.

13 PERCHE’ SI INZIA A BERE? I principali motivi per cui si inizia a bere sono per allontanare i problemi per aggirare i limiti imposti dalla realtà e per entrare in un mondo che offre sensazioni più piacevoli per sentirsi più coraggiosi per sentirsi grandi e pensare di fare cose da adulti

14 CONSUMO DI ALCOL NELLE VARIE FASCE DI ETA'
Nel nostro paese il consumo di alcol è moderato, ma risulta, invece, un incremento significativo il bere alcolici nei giovani e nei ragazzi tra gli 11 e i 15 anni. Nei giovani, in particolare, si sta diffondendo il "binge drinking". L'espressione "binge drinking" viene associata al consumo eccessivo di alcol in una stessa serata fino ad ubriacarsi. Secondo i dati ISTAT (2012) il consumo di alcol fuori pasto dei giovanissimi è cresciuto fortemente: la quota tra i enni che consuma alcol fuori pasto passa dal 15,5% del ,8% del Tra i ragazzi di anni, la quota di chi ha almeno un comportamento a rischio è pari all'11,9%. Tale comportamento è grave anche perché pone le basi per possibili consumi non moderati nel corso della vita.

15 STATISTICHE Tra i giovani il consumo di alcol è purtroppo in aumento e, secondo i più recenti dati, sono a rischio gli adolescenti fra i 14 e i 17 anni.

16 TASSO DI ALCOL E COMPORTAMENTO AL VOLANTE
Da 0,1 a 0,3 g/l Zona di tolleranza fisiologica; non si manifesta alcuna alterazione. Da 0,3 a 0,5 g/l Non appare alcun segno clinico, ma i gesti cominciano a essere disturbati, a volte diminuisce la sensibilità della vista: la stima di distanze e velocità è errata. Da 0,5 a 0,8 g/l Le alterazioni cominciano a manifestarsi in alcuni soggetti, i tempi di reazione si allungano, le reazioni motorie sono alterate; euforia del conducente. Da 0,8 a 1,5 g/l I riflessi si alterano sempre più; leggera ubriachezza; livello di attenzione basso; la guida è pericolosa. Da 1,5 a 3 g/l Andatura incerta; il soggetto vede doppio. Da 3 a 5 g/l Lo stato di ubriachezza è netto, la guida è impossibile.

17 CAUSE DI DIPENDENZA L'individuo dipendente dall'alcol non riesce a controllare il consumo e un può fare a meno di bere. Ciò può dipendere da un abuso continuativo di bevande alcoliche, ma anche da una predisposizione genetica o da condizioni ambientali. Chi soffre da dipendenza da alcol perde progressivamente la capacità di relazionarsi, lavorare e agire, con evidenti gravi conseguenze personali, familiari e sociali. Sempre più presto gli adolescenti entrano in contatto con il problema della dipendenza, sia attraverso il proprio gruppo di amici sia tramite le esperienze dei loro idoli visto in tv. La dipendenza fisica da alcol non compare da punto in bianco, con l'andare del tempo il consumo eccessivo di alcol modifica invece l'equilibrio dei neurotrasmettitori celebrali connessi al piacere del bere. L'abuso di alcol sul lungo periodo può modificare l'equilibrio di queste sostanze chimiche, inducendo l'organismo a desiderare l'alcol per sentirsi bene o per evitare le sensazioni negative.

18 FATTORI DI RISCHIO PER LA SALUTE
L'alcol è una sostanza tossica che può avvelenare se è presente in quantità eccesive. A livello organico comporta disturbi a molti organi principali: disturbi cardiaci: innalzamento della pressione arteriosa, aritmie, accelerazione al battito. disturbi allo stomaco: vomito, ulcere, cancro allo stomaco. danni epatici: cirrosi, epatite, cancro al fegato. disturbi neurologici: perdita di coordinazione psicomotoria, riduzione della capacità di giudizio, rallentamento dei riflessi, distorsione della visione, perdita di memoria.

19 SMETTERE DI BERE Smettere di bere, una volta che si è cominciato, non è una cosa facile, ma nemmeno impossibile. Ecco i passi che possono aiutare: Parla con il tuo dottore; Cambia il tuo stato d’animo riguarda allo smettere; Scegli una data importante per smettere; Liberati da tutte le bottiglie, lattine ecc.; Accetta i tuoi sentimenti; Non fare niente che non ti senti pronto a fare; Bevi molta acqua; Chiedi aiuto; Valuta se entrare a far parte di un gruppo; Assapora la sensazione di andare a dormire senza «collassare»; Non evitare tutte le situazioni in cui normalmente berresti, ma invece affrontale.

20 DROGA Si usa il termine "droghe" per indicare le molte sostanze naturali o di sintesi, capaci di modificare l'umore, la percezione e l'attività mentale. Esistono moltissime sostanze di questo tipo, alcune usate liberamente ,altre a scopo curativo. Quando si parla di consumo di droga, in realtà ci si riferisce, solitamente, all'abuso di queste sostanze.

21 Perché ci si droga? I principali motivi per cui un ragazzo incomincia a drogarsi sono: perché ci si sente soli e si é soli; perché si soffre di depressione; perché si proviene da una famiglia assente o malata; perché c‘è una mancanza di valori; perché da ragazzi ci si sente invincibili; perché ci può essere un fenomeno di imitazione verso gli altri ragazzi; perché la droga si trova ovunque e costa poco; perché non c‘è abbastanza informazione sull'argomento

22 DIPENDENZA E ASSUEFAZIONE
I due fenomeni accompagnano l’uso della droga rendendo la vita un inferno da cui è difficile uscire. Per dipendenza si intende una condizione patologica per cui la persona perde ogni possibilità di controllo. L’assuefazione è invece uno stato di acquisita insensibilità, da parte dell’organismo umano, verso un determinato farmaco ( o droga ), in seguito ad una prolungata assimilazione, motivo per cui per avere gli stessi effetti si è costretti ad aumentare le dosi di assunzione.

23 COME USCIRE DALLA DROGA
E’ un percorso difficile da intraprendere e richiede l’ausilio di familiari, amici e soprattutto strutture specializzate: Capire di essere malati e di avere bisogno di aiuto; Capire di non potercela fare da soli e di dover chiedere aiuto; Fissare degli obiettivi piccoli da raggiungere gradualmente; Non abbattersi se i primi tentativi non sortiscono effetto; Cercare di entrare nell’ottica sulla necessità di rimanere lucidi; Fare qualche sauna, sport, il sudore aiuta moltissimo a espellere tossine nocive; Smettere di frequentare tassativamente persone che condividono il tuo stesso problema: è importante iniziare a crearsi delle amicizie sane che abbiano degli interessi e passioni sane.

24 TIPI DI DROGHE ED EFFETTI SULL’ORGANISMO
Sono tanti i tipi di droga, e se ciò che le accomuna è il fatto di esplicare un’azione di tipo psicoattivo, esse sono tuttavia tra loro estremamente diverse, in ragione degli effetti che producono. Osserva:

25 Fattori di rischio per la salute
La droga ha pesanti effetti sulla salute in quanto altera la trasmissione degli impulsi nervosi, con tragiche conseguenze: Perdita della capacità di reagire agli stimoli; Incapacità di valutare e controllare le proprie azioni; Sdoppiamento della personalità; Alterazioni mentali; Distorta percezione spazio-tempo; Alterazione di tutte le funzioni fondamentali.

26 CONSUMO DI DROGA TRA I GIOVANI
L’analisi generale, riferita alla popolazione tra i anni, conferma la tendenza alla contrazione del numero di consumatori. L’indagine del 2013 sui soggetti tra i 15 e 19 anni ha invece sottolineato un aumento di consumatori di cannabis. Su un campione di soggetti compresi tra 15 e 19 anni, l’indagine ha rilevato le seguenti percentuali di consumatori: cannabis 21,43%(19,4 nel 2012), cocaina 2,01%(1,86% nel 2012), eroina 0,33%(0,32% nel 2012), ecstasy 1,33%(1,12% nel 2012). L’analisi, quindi, indica in particolare un incremento notevole del consumo di cannabis rispetto alle altre droghe.

27 STATISTICHE L’Italia è al secondo posto tra le nazioni europee nell’uso di droghe.

28 CONCLUSIONI Abbiamo capito che noi non ci riconosciamo più in questa generazione, dove si fanno cose senza senso per essere un minimo considerati dagli altri o per essere alla «moda». Tutti abbiamo più o meno dei problemi, ma non per questo dobbiamo rinchiuderci nel mondo della droga, alcol e fumo per essere felici. Sembra che ormai non si riesca più a divertirsi in modo «normale» per esempio con una pizza, con gli amici o semplicemente con le feste. I ragazzi non pensano alle conseguenze delle proprie azioni, seguono la massa, e sono pochi quelli che riescono a pensare con la propria testa senza aver bisogno di quella degli altri.


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