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Università degli Studi di Salerno Facoltà di Economia Corso di Laurea in Economia e Commercio Prof. Daniela Valentino Corso di Diritto Privato Parte terza.

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Presentazione sul tema: "Università degli Studi di Salerno Facoltà di Economia Corso di Laurea in Economia e Commercio Prof. Daniela Valentino Corso di Diritto Privato Parte terza."— Transcript della presentazione:

1 Università degli Studi di Salerno Facoltà di Economia Corso di Laurea in Economia e Commercio Prof. Daniela Valentino Corso di Diritto Privato Parte terza - Situazioni giuridiche Rapporto obbligatorio Inadempimento e mora

2 Mora ritardo qualificato per fatto del creditore o del debitore impedimentotemporaneo Il termine "mora" indica, in linea di massima, il ritardo qualificato, e si determina quando, per fatto del creditore o del debitore, si verifica un impedimento, necessariamente temporaneo, all'attuazione del rapporto. Il ritardo semplice, di regola, non produce conseguenze giuridiche. possibile La mora presuppone che l'esecuzione della prestazione sia ancora possibile: l'impossibilità sopravvenuta di quest'ultima esclude la mora. 279

3 Mora del creditore Presupposti: Artt ss c.c. Si configura quando il creditore, senza un giustificato motivo, non adempie lobbligo di cooperazione alladempimento posto a suo carico. Il creditore è in mora quando, senza un legittimo motivo, rifiuta di ricevere la prestazione che il debitore gli offre in forma solenne non compie lattività necessaria affinché il debitore possa adempiere. Il rifiuto è giustificato e ritenuto legittimo se, in relazione alle peculiarità del caso concreto, è espressione di un comportamento conforme alla buona fede e alla correttezza. 280

4 Mora del creditore Costituzione in mora Il debitore costituisce in mora il creditore con unofferta formale o solenne della prestazione (nelle forme, nei modi e nei tempi previsti dalla legge) mediante un pubblico ufficiale a ciò autorizzato. Ai fini della mora è necessaria lesattezza della prestazione offerta rispetto alla prestazione dovuta. Lofferta deve essere: reale reale (consegna materiale della cosa dovuta al pubblico ufficiale che dovrà poi esibirla al creditore) se la prestazione ha ad oggetto denaro, titoli di credito o beni mobili da consegnare al domicilio del creditore; per intimazione per intimazione (atto notificato al creditore contenente unintimazione a ricevere la prestazione) se la prestazione ha ad oggetto beni immobili o beni mobili da consegnare in un luogo diverso dal domicilio del creditore; per intimazione, anche nelle forme di uso per intimazione, anche nelle forme di uso, se si tratta di una prestazione di fare. 281

5 Mora del creditore Effetti della mora del creditore il creditore sopporta le conseguenze dellimpossibilità sopravvenuta della prestazione per causa non imputabile al debitore; il creditore sopporta le conseguenze dellimpossibilità sopravvenuta della prestazione per causa non imputabile al debitore; il creditore perde il diritto a ricevere i frutti della cosa e gli interessi che non siano già stati percepiti dal debitore; il creditore perde il diritto a ricevere i frutti della cosa e gli interessi che non siano già stati percepiti dal debitore; il creditore è tenuto a risarcire al debitore i danni derivanti dalla mora e a sostenere tutte le spese per la conservazione della cosa dovuta. il creditore è tenuto a risarcire al debitore i danni derivanti dalla mora e a sostenere tutte le spese per la conservazione della cosa dovuta. Tali effetti si verificano dallofferta se questa è poi accettata dal creditore, altrimenti occorre attendere il passaggio in giudicato della sentenza che risolve la controversia, in caso di contestazione. Liberazione del debitore Con la costituzione in mora del creditore il debitore è ancora obbligato ad eseguire la prestazione. Il debitore si libera definitivamente dallobbligo di eseguire la prestazione dovuta attraverso il deposito liberatorio ai sensi dellart c.c. 282

6 Mora del debitore Si distingue tra: ritardo: il termine di adempimento è scaduto, ma la prestazione è ancora possibile e il creditore ha ancora interesse a riceverla; mora: si realizza per il mancato adempimento dellobbligazione da parte del debitore, cioè della mancata esecuzione della prestazione dovuta e, quindi del mancato soddisfacimento dellinteresse creditorio, cui si aggiunge un atto formale di costituzione in mora da parte del creditore; inadempimento: La prestazione è divenuta definitivamente impossibile, o il creditore non ha più interesse a riceverla, o comunque il debitore non può o non vuole più adempiere. Artt ss c.c. 283

7 Mora del debitore Qualora per fatto del debitore si verifichi un impedimento temporaneo allattuazione del rapporto, il ritardo diventa mora (ritardo qualificato), con conseguente responsabilità del debitore, solo a seguito dalla formale richiesta di adempimento (atto di costituzione in mora) da parte del creditore. Per le obbligazioni di non fare si ritiene non configurabile la mora poiché la violazione dellobbligo rappresenterebbe sempre un inadempimento definitivo. Tuttavia taluni ritengono possibile ladempimento tardivo qualora esso sia ancora idoneo a soddisfare l interesse del creditore. 284

8 Mora del debitore La mora è: - ex persona quando è necessario un atto formale di costituzione in mora (richiesta del creditore di adempimento dellobbligazione fatta per iscritto nelle forme previste dalla legge ex artt.1219 ss c.c.); - ex re quando non è necessario un atto formale di costituzione in mora (il debitore è automaticamente considerato in mora) perché: Il debito deriva da fatto illecito (art.2043 c.c.); Il debitore ha già dichiarato per iscritto di non voler adempiere; Il termine è scaduto e la prestazione deve essere eseguita al domicilio del creditore. 285

9 Mora del debitore Effetti: Il debitore è tenuto a risarcire al creditore i danni derivanti dalla mora; Il debitore sopporta il rischio dellimpossibilità sopravvenuta della prestazione dovuta anche se derivante da causa a lui non imputabile (salvo la possibilità per lo stesso debitore, in caso di prestazioni aventi ad oggetto una cosa determinata, di provare che la cosa sarebbe comunque perita anche presso il creditore). I predetti effetti sono interrotti dallofferta non formale della prestazione da parte del debitore dopo la costituzione in mora Sono eliminati ex nunc (senza effetto retroattivo) da un eventuale adempimento tardivo (cd. purgazione della mora). I danni sono, comunque, dovuti fino al verificarsi di questi eventi. In ogni caso la mora non si configura se il debitore tempestivamente fa offerta non formale della prestazione salvo che il creditore non la rifiuti per un motivo legittimo. 286

10 Inadempimento Artt ss c.c. Si ha inadempimento dellobbligazione da parte del debitore quando: la prestazione è divenuta impossibile; il debitore si rifiuta di adempiere; il creditore non ha più interesse ad un adempimento tardivo. Il debitore è responsabile per linadempimento del rapporto obbligatorio, a meno che non riesca a provare (lonere della prova è a suo carico) che linadempimento stesso è dipeso da unimpossibilità sopravvenuta della prestazione per causa a lui non imputabile. Il debitore si libera, cioè, della presunzione di responsabilità a suo carico dimostrando lintervento di una forza maggiore o di un caso fortuito che hanno determinato unimpossibilità assoluta, oggettiva ed insuperabile della prestazione e quindi linadempimento. 287

11 Inadempimento Inesigibilità della prestazione: La prestazione si ritiene inesigibile quando, secondo il principio di buona fede e correttezza (art c.c.), la prestazione, sebbene possibile, richiede costi economici, fisici, psichici eccessivi. Impossibilità e inesigibilità escludono la doverosità del comportamento Impossibilità e inesigibilità escludono la doverosità del comportamento. La valutazione della responsabilità del debitore è allora relativa ed implica a sua volta una valutazione del comportamento del debitore, sia sotto il profilo della buona fede (art.1175 c.c.), sia sotto il profilo della diligenza (art.1176 c.c.). 288


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