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ZECCHE: RISCHI REALI DI MALATTIE TRASMISSIBILI

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Presentazione sul tema: "ZECCHE: RISCHI REALI DI MALATTIE TRASMISSIBILI"— Transcript della presentazione:

1 ZECCHE: RISCHI REALI DI MALATTIE TRASMISSIBILI
Belluno, 21 marzo 2009 Bruna Carnielli

2 COSA SONO? Phylum: Artropoda Classe: Arachnida Ordine: Acari
Sottordine: Ixodida Famiglia: Ixodidae Argasidae

3

4 IN ITALIA ZECCHE DURE: Ixodida Boophilus Hyalomna Rhipicephalus
Dermacentor Haemaphysalis ZECCHE MOLLI: Argas Ornithodoros

5 NEL BELLUNESE Ixodes ricinus Ixodes hexagonus Ixodes persulcatus
Ixodes scapularis Rhipicephalus sanguineus Dermacentor spp. Haemaphysalis spp.

6 HABITAT Zone forestali con sottobosco ben conservato
Bosco di latifoglie Zone incolte frequentate da animali selvatici Elevata umidità relativa (ottimale 80%) Presenza di una vasta gamma di ospiti animali da parassitare

7 DIMENSIONI

8

9 ALCUNE IMMAGINI DEL CICLO VITALE

10 APPARATO SUCCHIATORE

11 AUMENTO DI DIMENSIONI Larva: 2-3 giorni da 0,8 mm a 8-16 mm
Ninfa: 4-5 giorni Adulto: 7 giorni 5 ml di sangue

12 TRASMISSIONE DEI PATOGENI
Durante il pasto di sangue Dall’intestino alle ghiandole salivari 2-3 giorni Aumentato rischio di trasmissione dopo 24 ore Eccezione: Ixodes persulcatus anche dopo poche ore

13 COMPOSIZIONE della SALIVA
Sostanze anestetizzanti Sostanze anticoagulanti Antiaggreganti piastrinici Sostanze vasodilatatrici Acqua e ioni: ottenuti dalla concentrazione ematica Immunosoppressori

14 AGENTI PATOGENI TRASMISSIBILI in ITALIA
Ag. infettivo Ag. eziologico Patologia Batteri Borrelia burgdorferi s.l. Malattia di Lyme Borrelia spp. Febbre ricorrente Rickettsia spp. Febbre bottonosa Ehrlichia chaffeensis Ehr. monocitica Ehrlichia phagocytophila Ehr. granulocitica Francisiella tularensis Tularemia Coxiella burnetii Febbre Q Virus TBEV Meningo-encefalite Protozoi Babesia spp. Babesiosi Proteina Neurotossina Paralisi flaccida

15 MALATTIA DI LYME Ag. eziologico: Borrelia burgdorferi sensu lato
- Borrelia burgdorferi sensu stricto - Borrelia afzelii - Borrelia garinii Vettore: Ixodes ricinus, hexagonus, persulcatus, scapularis Serbatoi: piccoli roditori, lepri, ungulati, carnivori, rettili, uccelli.

16 Distribuzione geografica
MALATTIA DI LYME Distribuzione geografica

17 MALATTIA DI LYME Incubazione: da 2 a 30 giorni, media 15 giorni
Evoluzione: a stadi Fase localizzata: eritema migrante, 4 settimane

18 MALATTIA DI LYME Fase disseminata: dopo 4 settimane o mesi
Grave malessere, astenia marcata Eritemi migranti multipli Linfocitoma cutaneo Artro-mialgie Miocardite, disturbi conduzione AV Meningite, polineuriti

19 MALATTIA DI LYME Fase tardiva: infezione persistente, mesi/anni
Astenia Acrodermatite cronica atrofica Artrite cronica Cardiomiopatia dilatativa Encefalopatia cronica, memoria Polineuropatie sensitivo-motorie Disturbi del sonno e del comportamento

20 MALATTIA DI LYME Diagnosi: clinica sierologica
colturale: biopsie cutanee, liquidi biologici Terapia: antibiotici: tetraciclina, penicillina Reinfezioni Vaccino: non disponibile in Europa

21 FEBBRE RICORRENTE Ag. eziologico: Borrelia spp.
Vettore: Ornithodoros spp. zecche molli uomo ospite occasionale breve pasto notturno Serbatoi: piccoli roditori (scoiattoli) Trasmissione: entro minuti dall’inizio del pasto di sangue

22 FEBBRE RICORRENTE Diffusione: paesi mediterranei
In Italia: Friuli Venezia-Giulia, Trentino, Puglia Casi: poche decine in 6 anni Incubazione: da 2 a 18 giorni, in media 7 Sintomi: febbre elevata con brivido, a esordio improvviso cicli febbrili di 2–9 dì alternati a periodi afebbrili da 3 a 5 attacchi in circa 10 giorni cefalea, dolori articolari e muscolari

23 FEBBRE RICORRENTE Nei periodi afebbrili: Borrelia spp. sequestrata
fegato milza midollo osseo SNC

24 FEBBRE RICORRENTE Diagnosi: Letalità: se non trattata
clinica microbiologica: sangue, midollo osseo, liquor sierologica: Weil-Felix Letalità: se non trattata bassa in climi temperati 10-30% Africa, Medio-oriente, immunocompromessi Terapia: tetraciclina, penicillina

25 FEBBRE BOTTONOSA del MEDITERRANEO
Ag. eziologico: Rickettsia conorii Vettore: Rhipicephalus sanguineus Serbatoi: cani, animali selvatici, lepri, ovini, bovini, caprini Diffusione: mediterraneo, Italia meridionale Casi: 1200 casi/anno Incubazione: 5-7 giorni

26 FEBBRE BOTTONOSA del MEDITERRANEO
Sintomi: simil-influenzali, esordio improvviso febbre moderata con brivido, astenia rash cutaneo per vasculite causata dall’infezione area ulcero-necrotica nerastra in zona morso Complicanze: cardiovascolari, renali, SNC Diagnosi: clinica sierologica IFI su siero, IF diretta su biopsie coltura cellulare biologia molecolare su biopsie cutanee Terapia: tetraciclina

27 EHRLICHIOSI Ag. eziologico:
Ehrlichia chaffeensis: ehrlichiosi monocitica Ehrlichia phagocytophyla: ehr. granulocitica Ehrlichia equi: ehrlichiosi granulocitica Vettore: Amblyomma americanum (HME) Dermacentor spp. (HME) Ixodes ricinus (HGE) Ixodes scapularis (HGE)

28 EHRLICHIOSI Serbatoi: cani, animali selvatici, cervidi
Diffusione: Europa, Africa, Stati Uniti Incubazione: 7-21 giorni, in media 8 Sintomi: spesso asintomatica, 10-40% simil-influenzali, emicrania, mialgia leucopenia, trombocitopenia in bimbi esantema morbilliforme Complicanze: in anziani danni renali, vascolari (CID), insufficienza respiratoria, meningoencefalite

29 EHRLICHIOSI Diagnosi: Terapia: tetraciclina clinica
biochimica: leucopenia, trombocitopenia, aumento transaminasi microscopia: morulae in granulociti o monociti biologia molecolare su siero sierologia Terapia: tetraciclina

30 TULAREMIA Ag. eziologico: Francisiella tularensis
Vettore: Dermacentor spp. Amblyomma spp. Serbatoi: topi, scoiattoli, conigli, lepri, ambiente contaminato, mosche, zanzare Carica infettante: molto bassa Incubazione: 1-14 giorni, media 3-5 maggiore è la carica infettante, minore è il periodo di incubazione

31 TULAREMIA Distribuzione: in Italia pochi casi

32 TULAREMIA Vie di ingresso:
cutanea: contatto diretto con animali infetti gastrointestinale: ingestione di acqua, cibi contaminati, carne infetta poco cotta respiratoria: aerosol infetti ematica: morso di zecche, insetti, animali infetti

33 TULAREMIA Sintomi: diversi a seconda della via di ingresso
Cute: ulcerazione cutanea linfonodi infetti (bubboni), disseminazione linfonodi infiammati con fistole cutanee febbre, malessere generale Vie aeree: febbre polmonite necrosi alveolare versamento pleurico ematico

34 TULAREMIA Gastrointestinale: faringite acuta
lesioni ulcerative intestinali diarrea dolore addominale sanguinamento gastrointestinale Letalità: 15-30% in infezioni polmonari arma biologica Casi: un centinaio in Italia

35 TULAREMIA Diagnosi: clinica, conoscenza aree endemiche sierologia: IFI su biopsie, anticorpi microscopia di campioni bioptici Terapia: streptomicina, gentamicina, fluorchinoloni iniziare terapia al minimo sospetto Senza terapia: difficoltà respiratorie, shock settico, morte Rari casi, epidemie.

36 FEBBRE Q Ag. eziologico: Coxiella burnetii Vettore: Ixodes ricinus
Dermacentor marginatus Rhipicephalus sanguineus Serbatoi: piccoli roditori, mammiferi, uccelli, pesci, animali domestici, soprattutto bovini, montoni, pecore Incubazione: 3-30 giorni

37 FEBBRE Q Peculiarità di Coxiella burnetii:
Resiste ad agenti fisici e chimici Bassissima carica infettante Sopravvive per 40 mesi nel latte pastorizzato, per sei mesi sulle stoffe e pelli di animali Presente nelle secrezioni e deiezioni animali Epidemie Stagionalità: maggio-settembre 43% dei casi Zecche: ruolo accessorio nella trasmissione

38 FEBBRE Q Infezione contratta per:
Inalazione polvere o particelle infette Contatto diretto con animali infetti Contatto interumano Trasmissione diretta attraverso lesioni cutanee Assunzione di latte crudo e derivati contaminati

39 FEBBRE Q Sintomi: I° forma: esordio brusco, febbre 40°, brividi,
sudorazione, astenia, cefalea, mialgie, dolore toracico, splenomegalia II° forma: pneumopatia atipica, dispnea, tosse secca, espettorato ematico Altre forme: epatite, meningite, endocardite

40 FEBBRE Q Diagnosi: clinica biochimica: marcatori epatici
IF da biopsia e sangue sierologia biologia molecolare Terapia: tetraciclina, fluorchinoloni Epidemia dopo 21 giorni dal passaggio di un gregge infetto

41 MENINGO-ENCEFALITE DA MORSO DI ZECCA
Ag. eziologico: Flavivirus TBEV Vettore: Ixodes ricinus Ixodes persulcatus Serbatoi: animali selvatici, domestici, uccelli trasportano zecche passivamente Incubazione: 2-28 giorni Andamento stagionale: primavera-estate e autunno

42 MENINGO-ENCEFALITE DA MORSO DI ZECCA
Diffusione:

43 MENINGO-ENCEFALITE DA MORSO DI ZECCA
Sintomi: I° fase: dopo 7 giorni, sintomi simil-influenzali, cefalea, nausea, vomito, astenia. Durata: 7 giorni II° fase: dopo 2-4 settimane, disturbi vista, febbre elevata, meningite, encefalite con disturbi della coscienza (sonnolenza), irrequietezza, tremori alla lingua, convulsioni, disturbi del linguaggio, paralisi flaccida arti superiori

44 MENINGO-ENCEFALITE DA MORSO DI ZECCA
Letalità: 1-2%, spesso sequelae Diagnosi: clinica sierologica isolamento virale da siero, liquor biologia molecolare Profilassi: anticorpi entro 4 giorni vaccino con virus inattivato: 3 dosi Focolai: Trentino, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Veneto (BL, VI)

45 BABESIOSI Ag. eziologico: Babesia microti Babesia divergens
Vettore: Ixodes ricinus Ixodes scapularis Serbatoi: animali selvatici Distribuzione: USA nord-est, Francia, ex-Yugoslavia, UK, Irlanda, ex-URSS Italia: a BL isolata in zecche, no casi

46 BABESIOSI Sintomi: simili alla malaria
febbre, sudorazione, raffreddore, cefalea, mialgie, anemia emolitica, ittero, insufficienza renale. Infezione anche con trasfusione ematica Diagnosi: clinica microbiologica: goccia spessa, striscio sierologia Terapia: chinino solfato + clindamicina

47 NEUROTOSSINA Trasmessa solo da zecche gravide
Secreta attraverso le ghiandole salivari Prodotta dopo 5-7 giorni dall’inizio del pasto Blocca rilascio sinaptico di acetilcolina Inibisce la conduzione dello stimolo motorio Paralisi flaccida

48 PREVENZIONE DELLE PATOLOGIE
Habitat: sfalcio dei prati cura del territorio Ospiti animali: acaricidi su animali domestici cotone con acaricidi in tane di piccoli mammiferi su cervidi ingestione di acaricidi sistemici (ivermectina) autoapplicatori impregnati di piretroidi

49 PREVENZIONE DELLE PATOLOGIE
Uomo informare la popolazione del problema abbigliamento coprente repellenti su abiti: dietil-toluamide DEET, permetrina, profumi su vestiti repellenti cutanei: Autan ispezione accurata di indumenti ispezione accurata di tutta la cute

50 PREVENZIONE DELLE PATOLOGIE
Uomo corretta rimozione immediata delle zecche osservazione cute per 30 giorni sieroprofilassi vaccinoprofilassi per TBEV

51 PER ULTERIORI INFORMAZIONI
European Concerted Action on Lyme Borreliosis Circolare del Ministero della Salute n. 10 del 13 luglio 2000


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