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Il Fondo Sociale Europeo tra contrasto alla crisi e prospettive per il futuro Livorno 2 dicembre 2011 Le politiche di sostegno al lavoro: opportunità e.

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Presentazione sul tema: "Il Fondo Sociale Europeo tra contrasto alla crisi e prospettive per il futuro Livorno 2 dicembre 2011 Le politiche di sostegno al lavoro: opportunità e."— Transcript della presentazione:

1 Il Fondo Sociale Europeo tra contrasto alla crisi e prospettive per il futuro Livorno 2 dicembre 2011 Le politiche di sostegno al lavoro: opportunità e criticità

2 2 Il contesto di riferimento Il Fondo Sociale Europeo tra contrasto alla crisi e prospettive per il futuro Livorno 2 dicembre 2011

3 3 Fonte: stime IRPET Dinamica del PIL in Toscana. Tassi di variazione annua Il Fondo Sociale Europeo tra contrasto alla crisi e prospettive per il futuro Livorno 2 dicembre 2011

4 4 Fonte: ISTAT FDL TOSCANA 2007200820092010 II/2010II/2011 Tasso occupazione64,865,464,863,864,063,9 Tasso occup. giov.28,328,725,522,7n.d. Tasso occup. femm.55,556,255,454,554,854,7 ITALIA Tasso occupazione58,7 57,556,957,257,3 Tasso occup. giov.24,724,421,720,5 19,0 Tasso occup. femm.46,647,246,446,146,546,7 UE15 Tasso occupazione66,967,365,965,465,565,7 Tasso occup. giov.41,040,938,136,936,836,4 Tasso occup. femm.59,660,459,859,559,660,0 Il tasso di occupazione in Toscana Il Fondo Sociale Europeo tra contrasto alla crisi e prospettive per il futuro Livorno 2 dicembre 2011

5 5 Fonte: ISTAT FDL TOSCANA 2007200820092010 II/2010II/2011 Tasso disoccup.4,35,05,86,16,26,0 Tasso disocc. giov.13,714,417,823,1n.d. Tasso disocc. femm.6,37,37,87,57,97,5 ITALIA Tasso disoccup.6,16,77,88,48,37,8 Tasso disocc. giov.20,321,325,427,827,927,4 Tasso disocc. femm.7,98,59,39,79,49,0 UE15 Tasso disoccup.7,07,19,09,59,49,3 Tasso disocc. giov.14,915,419,520,2 20,1 Tasso disocc. femm.7,87,69,09,59,49,3 Il tasso di disoccupazione in Toscana Il Fondo Sociale Europeo tra contrasto alla crisi e prospettive per il futuro Livorno 2 dicembre 2011

6 6 Fonte: SIL Regione Toscana Gli avviamenti al lavoro in Toscana. II trimestre 2011 Il Fondo Sociale Europeo tra contrasto alla crisi e prospettive per il futuro Livorno 2 dicembre 2011

7 7 + 16 mila unità in due anni; 16% popolazione giovanile (15-29 anni) Fonte: elaborazioni IRPET su dati ISTAT I NEET (not in education or training nor in employment) Il Fondo Sociale Europeo tra contrasto alla crisi e prospettive per il futuro Livorno 2 dicembre 2011

8 8 Le principali misure della Regione Toscana Il Fondo Sociale Europeo tra contrasto alla crisi e prospettive per il futuro Livorno 2 dicembre 2011

9 9 A.Rafforzare dell’efficacia del sistema di governo del mercato del lavoro tramite il potenziamento della rete dei servizi pubblici e l’integrazione tra intervento pubblico e privato B.Supportare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, promuovendo forme di lavoro qualificato con priorità per giovani, donne e tutela dei lavoratori atipici C.Sviluppare un sistema integrato per il sostegno ai processi di crisi e alle ristrutturazioni in un’ottica di sostenibilità del modello di intervento e di rilancio dell’economia regionale PROMUOVERE LA CREAZIONE DI LAVORO QUALIFICATO E RIDURRE LA PRECARIETÀ OBIETTIVO GLOBALE Obiettivi specifici La strategia regionale per l’occupazione Il Fondo Sociale Europeo tra contrasto alla crisi e prospettive per il futuro Livorno 2 dicembre 2011

10 10 Rivolti alle imprese iscritte alla CCIAA in riferimento a unità locali localizzate in Toscana, finalizzati all’inserimento/reinserimento di specifici target di lavoratori Incentivi (fino ad un max di 6000 euro) : a)donne disoccupate/inoccupate iscritte ai CPI della Toscana, che abbiano compiuto 30 anni assunte a tempo indeterminato; b)giovani laureati e dottori di ricerca di età non superiore ai 35 anni (40 se appartenente alle categorie ex L.68/1999), assunti a tempo indeterminato/determinato (con contratti di almeno 12 mesi); c)lavoratori provenienti dalle liste di mobilità assunti a tempo indeterminato; +20% se donna over45 e uomo over50; d)lavoratori a tempo determinato i cui contratti siano trasformati in contratti a tempo indeterminato almeno 4 mesi prima della scadenza del contratto a termine; e)soggetti prossimi alla pensione, con meno di 5 anni di contribuzione assunti a tempo indeterminato (con meno di 3 in caso di assunzione a tempo determinato), disoccupati o in situazione di mobilità non indennizzata o comunque privi di ammortizzatori sociali; +20% se donna. Per l’anno 2010: 1.425 le imprese ammesse per un totale di 2.529 lavoratori e per un importo di oltre 13milioni di euro. Per il 2011 sono stati stanziati circa 6milioni di risorse regionali, che verranno integrate con 9milioni del FSE. Incentivi alle assunzioni per le imprese Il Fondo Sociale Europeo tra contrasto alla crisi e prospettive per il futuro Livorno 2 dicembre 2011

11 11 Nell’ambito del programma Welfare to Work sono previsti bonus assunzionali (fino ad un max di 6.000 euro) rivolti ai datori di lavoro che effettuano assunzioni a tempo indeterminato o determinato (non inferiore ad un anno) lavoratori percettori di ammortizzatori sociali in deroga o disoccupati appartenenti alle seguenti categorie:  donne;  lavoratori over 45;  lavoratori a basso reddito (con ISEE inferiore a 17.000 euro);  giovani diplomati (di età uguale o inferiore ai 25 anni) e laureati (di età inferiore o uguale a 35 anni). Nel corso del 2011 (gennaio-aprile) sono stati assunti 726 lavoratori, per un impegno di risorse pari a 3.600.000, di cui 3milioni da parte del Ministero del Lavoro e 600mila euro da parte della Regione. Bonus per assunzioni da parte dei datori di lavoro WTW Il Fondo Sociale Europeo tra contrasto alla crisi e prospettive per il futuro Livorno 2 dicembre 2011

12 12 Il contratto di solidarietà è un ammortizzatore sociale che permette alle imprese di contenere eventuali esuberi attraverso una riduzione dell’orario di lavoro. La Regione Toscana ha stabilito di erogare una integrazione al reddito per i lavoratori di imprese che aderiscono ai contratti di solidarietà (con riferimento alle unità operative in Toscana): - imprese in regime di CIGS: il contributo della Regione consente il raggiungimento del 90% del trattamento perso; - imprese non in regime CIGS (con esclusione di quelle artigiane): il contributo consente il raggiungimento del 70% del trattamento perso; - imprese artigiane: il contributo corrisponde al 20% della retribuzione persa. Attualmente le imprese che hanno fatto richiesta di contributo sono 86 per un totale di 4.426 dipendenti e quasi 4,5 milioni di euro erogati da fondi regionali nel biennio 2010-2011. Risorse stanziate nel 2011: 3,5 milioni di euro da fondi regionali Integrazione al reddito per i lavoratori di imprese che aderiscono ai contratti di solidarietà Il Fondo Sociale Europeo tra contrasto alla crisi e prospettive per il futuro Livorno 2 dicembre 2011

13 13 La nuova legge per l’imprenditoria giovanile (2) Il Fondo Sociale Europeo tra contrasto alla crisi e prospettive per il futuro Livorno 2 dicembre 2011 L.R. 29 aprile 2008, n.21Modifiche con L.R. 11 luglio 2011, n. 28 Beneficiarigiovani fino a 35 anni a) giovani fino a 40 anni; b) donne e lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali, senza alcun limite di età Tipologia imprese imprese con potenziale di sviluppo a contenuto tecnologico e innovativo tutti i settori di attività economica, con esclusione dell’agricoltura Tipologia di agevolazioni contributi in conto capitale a) prestazione di garanzia su finanziamenti e operazioni di leasing b) contributo per la riduzione del tasso di interesse applicato su finanziamenti e operazioni di leasing c) assunzione di partecipazioni di minoranza al capitale di impresa (solo per imprese giovani e innovative) Risorse stanziate: euro 12,2milioni di euro nel triennio 2011-2013 da fondi regionali

14 14 Dal 4 maggio 2009 al 25 novembre 2011 sono state autorizzate 27.851 richieste di CIG in deroga da parte di 7.476 aziende, provenienti principalmente dal settore manifatturiero (70%) e in particolare dalle industrie tessili (28%). I lavoratori coinvolti sono 45.583 (55% uomini e 45% donne), prevalentemente appartenenti a profili operai (71%). Sono state autorizzate richieste di CIG in deroga per un importo complessivo di circa 500 milioni di euro. Gli ammortizzatori sociali in deroga Il Fondo Sociale Europeo tra contrasto alla crisi e prospettive per il futuro Livorno 2 dicembre 2011

15 15 a) Introduzione del vincolo dell’effettivo utilizzo di almeno il 50% delle ore complessive richieste nella domanda precedente per richieste successive di CIG in deroga. b) Dal 18 ottobre 2011 è prevista come unica modalità possibile il pagamento diretto da parte dell’Inps dell’assegno di cassa integrazione in deroga ai lavoratori, eliminando così l’opzione del pagamento a conguaglio tramite le aziende. La Regione Toscana, in collaborazione con Italia Lavoro, sta effettuando la rilevazione dell’utilizzo della cassa integrazione in deroga da parte delle aziende che, nell’iter di richiesta dell’autorizzazione, hanno optato per la modalità di pagamento a conguaglio. Le novità sugli ammortizzatori sociali in deroga (1) Il Fondo Sociale Europeo tra contrasto alla crisi e prospettive per il futuro Livorno 2 dicembre 2011

16 16 Una delle principali novità contenute nelle nuove Linee Guida riguarda la MOBILITA’ IN DEROGA, rivolta a: a) lavoratori apprendisti licenziati (durata 4 mesi); b) lavoratori prossimi alla pensione (durata 12 mesi); c) lavoratori dipendenti da imprese cessate e per le quali sono in corso progetti di reindustrializzazione (durata 12 mesi); d) lavoratori subordinati, compresi quelli con contratti a tempo determinato e con contratto di somministrazione (durata 4 mesi). Da ottobre 2010 al 25 novembre 2011 sono pervenute 1.876 richieste, per un importo complessivo di 25milioni di euro: in larga maggioranza si tratta di apprendisti, 66 i lavoratori prossimi alla pensione, 70 i lavoratori esclusi da altre tipologie di ammortizzatori sociali. Le novità sugli ammortizzatori sociali in deroga (2) Il Fondo Sociale Europeo tra contrasto alla crisi e prospettive per il futuro Livorno 2 dicembre 2011

17 17 L ’ Accordo Stato-Regioni del 20/04/2011, ha confermato per il biennio 2011- 2012 l ’ utilizzo del F.S.E. quale strumento di cofinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga, con un incremento dal 30% al 40% della quota a carico delle Regioni; tale accordo ha ribadito la necessità di rendere effettiva la partecipazione dei lavoratori ai percorsi di politica attiva e di formazione/riqualificazione concordati con i CPI. Vista tale Intesa, il rilascio del libretto formativo diviene obbligatorio a favore di tutti i lavoratori che usufruiscono di ammortizzatori sociali in deroga, a partire dal 1 maggio 2011. Ad oggi si sono presentati agli sportelli dei CPI 42.667 lavoratori, che hanno ricevuto complessivamente 234.170 azioni di politica attiva, ovvero in media 5,5 azioni per ciascun lavoratore. Le politiche attive per i beneficiari di AS in deroga (1) Il Fondo Sociale Europeo tra contrasto alla crisi e prospettive per il futuro Livorno 2 dicembre 2011

18 18 Le opinioni dei lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga: i risultati della seconda indagine IRPET* i risultati della seconda indagine IRPET* Il Fondo Sociale Europeo tra contrasto alla crisi e prospettive per il futuro Livorno 2 dicembre 2011 * Risultati provvisori

19 19 Il campione di intervistati Il Fondo Sociale Europeo tra contrasto alla crisi e prospettive per il futuro Livorno 2 dicembre 2011 A seguito dell ’ indagine svolta la scorso anno dall ’ IRPET su un campione di lavoratori in CIG in deroga nella prima annualità (luglio 2009-luglio 2010), è stata condotta nel corso del mese di novembre un ’ ulteriore rivolta a: A seguito dell ’ indagine svolta la scorso anno dall ’ IRPET su un campione di lavoratori in CIG in deroga nella prima annualità (luglio 2009-luglio 2010), è stata condotta nel corso del mese di novembre un ’ ulteriore survey rivolta a:  un campione di lavoratori in CIG in deroga da 12 mesi e più;  un campione di destinatari di mobilità in deroga. Complessivamente sono stati intervistati circa 2.400 individui.

20 20 Fonte: Indagine IRPET 2011 In generale ritiene utili i servizi predisposti obbligatoriamente per i destinatari di ammortizzatori sociali in deroga? Il Fondo Sociale Europeo tra contrasto alla crisi e prospettive per il futuro Livorno 2 dicembre 2011

21 21 Fonte: Indagine IRPET 2011 % di intervistati molto/abbastanza soddisfatti dei servizi erogati Il Fondo Sociale Europeo tra contrasto alla crisi e prospettive per il futuro Livorno 2 dicembre 2011

22 22 In linea con gli obiettivi del Patto per l’occupazione femminile, la Regione Toscana intende rafforzare gli impegni in favore delle donne, promuovendo ulteriori misure in relazione alle azioni previste dal Patto e ancora non pienamente sviluppate. Obiettivo: realizzazione in via sperimentale di un progetto integrato di politica attiva, che preveda la collaborazione tra il sistema pubblico dei Centri per l’impiego e le Agenzie per il lavoro, finalizzato a promuovere l’inserimento/reinserimento lavorativo di lavoratrici svantaggiate attraverso un percorso di riqualificazione professionale e di collocamento agevolato realizzato dai servizi pubblici per l’impiego e dalle APL. Nell’ambito di tale sperimentazione è stato ritenuto opportuno ampliare il target di riferimento anche ai soggetti diversamente abili, ai fini di potenziarne i percorsi di inserimento nel mondo del lavoro. Incentivi per assunzioni di donne svantaggiate e soggetti diversamente abili (1) Il Fondo Sociale Europeo tra contrasto alla crisi e prospettive per il futuro Livorno 2 dicembre 2011

23 23 Destinatari degli interventi:  donne di età 35-40 anni disoccupate/inoccupate iscritte al CPI con un’anzianità di iscrizione di oltre 6 mesi;  donne over 40 disoccupate/inoccupate iscritte al CPI;  soggetti diversamente abili iscritti al collocamento mirato. Il sistema di incentivi  Per un’assunzione a tempo determinato o con contratto di somministrazione con una durata minima di almeno 3 mesi, l’importo del contributo mensile è al massimo di 250 euro.  Per un’assunzione a tempo indeterminato l’importo del contributo al datore di lavoro è pari a 6.000 euro.  +20% per donne over40; +50% per lavoratori diversamente abili.  Gli incentivi alle assunzioni potranno essere erogati solo in relazione ai lavoratori compresi tra quelli individuati dai CPI nella fase di preselezione e che hanno completato il percorso di politica attiva del lavoro previsto.  Gli incentivi sono per i datori di lavoro privati, comprese le APL, operanti sul territorio regionale, che assumano con contratti di tipo subordinato, inclusi i contratti in somministrazione. Risorse stanziate: complessivamente euro 5.700.000 per il biennio 2012-2013 a valere sul POR FSE CRO 2007/2013 Incentivi per assunzioni di donne svantaggiate e soggetti diversamente abili (2) Il Fondo Sociale Europeo tra contrasto alla crisi e prospettive per il futuro Livorno 2 dicembre 2011

24 24  E’ stata raggiunta una platea di destinatari sempre più ampia, consentendo di tenere in occupazione oltre 50mila lavoratori e sostenere circa 2.000 lavoratori che hanno perso il posto di lavoro.  Si conferma il giudizio positivo dei destinatari di ammortizzatori sociali in deroga rispetto agli interventi di politica attiva ricevuti presso I CPI.  Sono state incentivate assunzioni stabili per oltre 3.000 lavoratori.  Particolare attenzione è stata dedicata ai soggetti più deboli sul mercato del lavoro (donne, giovani, soggetti diversamente abili) anche attraverso il sostegno alla promozione di nuove opportunità di lavoro tramite la creazione di nuove imprese. Riflessioni finali: effetti positivi e opportunità Il Fondo Sociale Europeo tra contrasto alla crisi e prospettive per il futuro Livorno 2 dicembre 2011

25 25 Si confermano e accentuano le criticità sollevate già lo scorso anno, in particolare:  Concentrazione delle risorse del F.S.E. per una sola tipologia di destinatario con effetto-spiazzamento nei confronti degli utenti ordinari.  Consistente aumento dei flussi di utenza e dei carichi di lavoro, con le stesse condizioni strutturali e di organico della fase pre-crisi per i Centri per l’Impiego.  INPS: problemi di certificazione della spesa legati soprattutto alla modalità di pagamento a conguaglio. Riflessioni finali: criticità e rischi Il Fondo Sociale Europeo tra contrasto alla crisi e prospettive per il futuro Livorno 2 dicembre 2011


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