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Poseidon - Carla Nielfi - 2008/2009 Introduzione al Cooperative Learning.

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Presentazione sul tema: "Poseidon - Carla Nielfi - 2008/2009 Introduzione al Cooperative Learning."— Transcript della presentazione:

1 Poseidon - Carla Nielfi - 2008/2009 Introduzione al Cooperative Learning

2 Poseidon - Carla Nielfi - 2008/2009 Il Cooperative Learning (CL) Nasce in Canada negli anni '70 Mette l'alunno al centro dell'attività di apprendimento....sostituisce la lezione frontale....ma non il docente

3 Poseidon - Carla Nielfi - 2008/2009 Fondamenti del CL SVILUPPO DI : competenze cognitive E competenze sociali fondate sulla responsabilità individuale

4 Poseidon - Carla Nielfi - 2008/2009 Cinque elementi caratterizzano il C.L. 1. L’interdipendenza positiva : ogni membro del gruppo dipende dagli altri 2. Responsabilità individuale : ogni membro ha un compito specifico, indispensabile agli altri

5 Poseidon - Carla Nielfi - 2008/2009 3. Strutturazione dei gruppi : i gruppi si formano in base a criteri rigorosi 4. Sviluppo delle abilità sociali : ogni membro assume un ruolo sociale all'interno del suo gruppo e condivide le regole di comportamento stabilite in comune

6 Poseidon - Carla Nielfi - 2008/2009 5. Auto valutazione : è indispensabile che ogni alunno faccia un percorso retroattivo di valutazione del lavoro. Questo favorisce nell'alunno la presa in carico del suo apprendimento e sviluppa le sue capacità metacognitive e relazionali

7 Poseidon - Carla Nielfi - 2008/2009 Obiettivi sociali Lavorare in e per il gruppo Condividere l’interdipendenza positiva e la responsabilità individuale verso il gruppo Favorire la solidarietà Saper valutare se stessi e il proprio gruppo

8 Poseidon - Carla Nielfi - 2008/2009 Obiettivi didattici e cognitivi Sviluppare la competenza comunicativa Costruire attivamente il proprio apprendimento Imparare a imparare

9 Poseidon - Carla Nielfi - 2008/2009 Formazione dei gruppi I gruppi devono essere composti, preferibilmente, da 4 alunni. Qualche criterio per formare i gruppi : 1. Formazione casuale 2. Gruppi omogenei per livello di profitto 3. Gruppi eterogenei per livello di profitto. In questo caso, il gruppo deve comprendere un alunno con il ruolo di tutor

10 Poseidon - Carla Nielfi - 2008/2009 Ruoli Il docente assegna un ruolo ad ogni membro del gruppo ( ma può anche decidere di lasciare agli alunni libertà di scelta) Esempi di ruoli : 1) portavoce 2) cronometrista 3) moderatore degli interventi 4) revisore linguistico 5) esperto informatico

11 Poseidon - Carla Nielfi - 2008/2009 Consegne e tempi ll C.L. è un lavoro di gruppo strutturato in cui tutte le fasi di lavoro sono sotto il controllo del docente Tutto il materiale didattico deve essere ben pianificato e le consegne ben definite, meglio se date per iscritto La durata di ogni attività deve essere definita in anticipo e comunicata al gruppo, fase per fase

12 Poseidon - Carla Nielfi - 2008/2009 Stabilire insieme gli obiettivi Per divenire responsabili del proprio apprendimento gli alunni devono conoscere obiettivi, contenuti, compiti, criteri di valutazione del lavoro che si apprestano a fare Vanno specificati, in particolare, gli obiettivi sociali da raggiungere Si possono proporre delle competenze che gli alunni selezionano in base all' importanza che hanno per la loro classe

13 Poseidon - Carla Nielfi - 2008/2009 Esempi di competenze linguistiche ripetere a voce alta fare domande ascoltare spiegare prendere appunti citare il testo correggere la grammatica, il lessico, ecc.

14 Poseidon - Carla Nielfi - 2008/2009 Esempi di competenze sociali Parlare a voce bassa Ascoltarsi Partecipare Rispettare i turni di parola Rispettare i ritmi di lavoro dei compagni Non interrompere Correggere gentilmente Incoraggiare

15 Poseidon - Carla Nielfi - 2008/2009 Valutazione di processo Il processo è importate quanto il prodotto Durante l'esecuzione delle attività il docente prende nota di : Relazioni interne ai gruppi Correzioni reciproche, sui contenuti e sui comportamenti Congruenza dei tempi stabiliti ecc...

16 Poseidon - Carla Nielfi - 2008/2009 Valutazione finale I voti sono attribuiti individualmente ma... ogni alunno vedrà aumentare o diminuire del 20% il suo voto, in base alla media dei voti ottenuti dai membri del suo gruppo

17 Poseidon - Carla Nielfi - 2008/2009 Autovalutazione Ogni attività in C.L. non può dirsi conclusa senza l'autovalutazione dei gruppi Essa mira a farli riflettere sulle prestazioni individuali e di gruppo e sui modi per migliorare

18 Poseidon - Carla Nielfi - 2008/2009 Esempio di griglia 1 = per niente 6 = del tutto Il mio gruppo 1. ha avuto obiettivi chiari 1 2 3 4 5 6 2. ha fatto progressi1 2 3 4 5 6 3. ha rispettato le consegne 1 2 3 4 5 6 4. ha preso delle decisioni tenendo conto delle opinioni di tutti 1 2 3 4 5 6 I membri del mio gruppo : Si sono ascoltati reciprocamente 1 2 3 4 5 6 Si sono aiutati 1 2 3 4 5 6 Ciascuno ha rispettato il punto di vista degli altri 1 2 3 4 5 6 Tutti hano partecipato in egual misura1 2 3 4 5 6

19 Poseidon - Carla Nielfi - 2008/2009 Bibliografia M.Comoglio – M.A. Cardoso, Insegnare ed apprendere in gruppo. Il cooperative learning, LAS, Roma, ‘96 M.Comoglio, Educare insegnando. Apprendere ed applicare il Cooperative Learning, LAS, Roma, ‘98 D.Johnson - R.Johnson - E.Holubec, Apprendimento cooperativo in classe, Erikson, Trento, ‘96 Coppola, Giuli, Invernizzi, Chi ha paura del lavoro di gruppo? Attività in cooperazione per apprendere le lingue straniere, La Nuova Italia, 1997. Y. Sharan – S.Sharan, Gli alunni fanno ricerca. L’apprendimento in gruppi cooperativi, Erikson, Trento, ‘98 E.Cohen, Organizzare i gruppi cooperativi, Erikson, Trento, ‘99 S.Kagan, L’apprendimento cooperativo: l’approccio strutturale, Edizioni Lavoro, Roma, 2000 WWW. SCINTILLE.IT


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