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Lo sviluppo sostenibile: dalla teoria alla pratica Enrico Giovannini Università di Roma “Tor Vergata” Portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo.

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Presentazione sul tema: "Lo sviluppo sostenibile: dalla teoria alla pratica Enrico Giovannini Università di Roma “Tor Vergata” Portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo."— Transcript della presentazione:

1 Lo sviluppo sostenibile: dalla teoria alla pratica Enrico Giovannini Università di Roma “Tor Vergata” Portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) www.asvis.it www.asvis.it

2 800 m vivono in povertà estrema 1,5 M riceve il 5% del GDP mondiale 250 m di bambini sono analfabeti Il 50% delle persone non ha un’educazione secondaria 800 m sono sottonutriti, 11 m nei paesi OCSE 600 m sono obesi Metà della produzione agricola viene sprecata 700 m non hanno acqua pulita 80% delle acque di scarto non vengono ripulite 1,4 M non hanno energia elettrica 12 m di ettari di deserti all’anno 8% specie scomparse, 22% a rischio 200 m disoccupati 60 m in schiavitù 0,5 m più ricchi hanno il 90% della ricchezza

3 Il futuro che non vogliamo

4 L’Agenda Globale delle Nazioni Unite e i Sustainable Development Goals (SDGs) 17 obiettivi 169 target 240+ indicatori

5 Finalmente una visione pienamente integrata dello sviluppo sostenibile, basata su quattro pilastri: Economia Società Ambiente Istituzioni Tre principi: Integrazione Universalità Partecipazione

6 Al Governo: una strategia di sviluppo sostenibile in linea con gli SDGs Al Parlamento: un’indagine conoscitiva sulla preparazione agli SDGs e l’approvazione della legge sull’obbligo di valutazione ex-ante delle politiche alla luce degli SDGs Ai media: una campagna di informazione che duri nel tempo e metta pressione sui decisori Alle imprese: un impegno concreto in linea con quello indicato dalle loro associazioni internazionali Cosa abbiamo proposto di fare subito

7 1.La Strategia deve necessariamente riguardare tutti gli aspetti dell’Agenda 2030. 2.La Strategia deve essere elaborata prima della predisposizione della Legge di Stabilità per il 2017 e dell’Assemblea Generale dell’ONU di fine settembre. 3.La Strategia deve partire da un’analisi approfondita dei punti di forza e di debolezza dell’Italia, non solo guardando alle condizioni medie nazionali, ma anche alla situazione dei diversi territori, dei singoli gruppi socio-economici e del crescente divario intergenerazionale, coerentemente con il principio “no one left behind”. Le sette proposte fatte dall’ASviS al Governo

8 4.Va avviata un’ampia campagna informativa nei confronti dei cittadini, delle istituzioni pubbliche e degli operatori economici sull’Agenda 2030 e sugli SDGs. 5.La predisposizione delle normative va accompagnata da valutazioni ex-ante e dal monitoraggio ex-post del loro impatto sui diversi aspetti economici, sociali ed ambientali. 6.Regioni ed Enti locali devono essere coinvolte nella definizione e nell’implementazione della Strategia, favorendo la partecipazione dei soggetti economici e sociali e dei singoli cittadini. 7.Particolare attenzione dovrà essere posta all’educazione allo sviluppo sostenibile. Le sette proposte fatte dall’ASviS al Governo

9 Riforma della legge di contabilità In apposito allegato al DEF, è riportato l'andamento nell'ultimo triennio degli indicatori di benessere equo e sostenibile adottati a livello internazionale nonché le previsioni riguardo alla evoluzione degli stessi nel periodo di riferimento, anche sulla base delle misure previste per il raggiungimento degli obiettivi di politica economica... Con apposita relazione, da presentare alle competenti Commissioni parlamentari entro il 15 febbraio di ciascun anno, è evidenziata l'evoluzione dell'andamento degli indicatori di benessere equo e sostenibile adottati a livello internazionale sulla base degli effetti determinati dalla legge di bilancio per il triennio in corso." Valutazione delle politiche

10 Istituzione del Comitato per il capitale naturale Trasmette, entro il 28 febbraio di ogni anno, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell’economia e delle finanze un rapporto sullo stato del capitale naturale del Paese, corredato di informazioni e dati ambientali espressi in unità fisiche e monetarie, seguendo le metodologie definite dall’ONU e dall’UE, nonché di valutazioni ex-ante ed ex-post degli effetti delle politiche pubbliche sul capitale naturale e sui servizi ecosistemici. Prima riunione: 31 maggio 2016 Valutazione delle politiche

11 Gruppo di lavoro sulla rendicontazione non finanziaria (maggio) Gruppo di lavoro sull’advocacy (luglio) Gruppo di lavoro sull’educazione allo sviluppo sostenibile (settembre) Gruppi di lavoro (14) sui diversi obiettivi (settembre) Gruppo di lavoro sul quadro normativo (ottobre) I gruppi di lavoro ASviS

12 La lettera dell’ASviS all’Istat Il lavoro dell’Eurostat Le attività dell’ONU Lo sviluppo dei modelli per le previsioni E’ necessario cambiare approccio e procedere più velocemente La questione degli indicatori

13 Collaborazione con il MIUR per fornire strumenti e sussidi per realizzare quanto previsto dalla «Buona Scuola» Disegno di un master in giornalismo per lo sviluppo sostenibile Formazione allo sviluppo sostenibile nelle scuole di giornalismo Formazione dei quadri dirigenti degli aderenti all’Alleanza Iniziative nelle università e nelle scuole di business L’educazione allo sviluppo sostenibile

14 Sito ASviS con due-tre aggiornamenti quotidiani su eventi e rapporti nazionali ed internazionali, dati, ecc. Presenza su social media (Twitter, Facebook) Newsletter in preparazione Siglare, come nel recente caso dell’educazione alla lettura, un patto tra i principali player del settore radio-televisivo I media per lo sviluppo sostenibile

15 La Commissione Europea dovrebbe pubblicare in luglio una Comunicazione sulla posizione dell’UE rispetto agli SDGs, per poi avere una discussione strategica al fine di decidere come l’Agenda 2030 si colloca rispetto alla revisione della Strategia Europa2020. High Level Political Forum dell’ONU a luglio, con una prima valutazione dei processi avviati nei diversi ambiti tematici e la review (volontaria) delle politiche avviate in 22 paesi. Le prospettive internazionali


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