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PIANIFICARE E PRESENTARE UNA RELAZIONE Prof. HARSEN FERRARO Classe 2 a AFM.

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Presentazione sul tema: "PIANIFICARE E PRESENTARE UNA RELAZIONE Prof. HARSEN FERRARO Classe 2 a AFM."— Transcript della presentazione:

1 PIANIFICARE E PRESENTARE UNA RELAZIONE Prof. HARSEN FERRARO Classe 2 a AFM

2 CHE COSÈ UNA RELAZIONE? testo di carattere prevalentemente tecnicostrutturato secondo un formato comune contenuto informativo Una relazione è un testo di carattere prevalentemente tecnico, in genere strutturato secondo un formato comune, spesso codificato, in modo da facilitarne la lettura e la comprensione, nonché la trasmissione del suo contenuto informativo. Quando si scrive una relazione, un rapporto, un resoconto, quando si voglia avanzare unipotesi o sostenere una tesi, sempre più spesso le argomentazioni vengono corredate di dati statistici, inseriti nel testo oppure raccolti in tabelle o illustrati attraverso grafici.le argomentazioni vengono corredate Le convenzioni che sottostanno alla struttura del testo sono tese a mettere in luce non soltanto le informazioni contenute nel testo, ma anche il modo in cui esse sono state raccolte e trattate. linguaggio semplice e chiaro Quali che siano lo scopo e loggetto della relazione, è opportuno progettarla accuratamente, presentare il materiale e le argomentazioni in modo ordinato e utilizzare un linguaggio semplice e chiaro. Per questo, è spesso utile adottare uno dei formati usati più comunemente.

3 F ASI DELLA PREPARAZIONE DI UNA RELAZIONE Scrivere una relazione comporta le seguenti fasi: definire il contenuto pianificare il lavoro raccogliere le informazioni rilevanti organizzare e strutturare le informazioni redigere una prima stesura rileggere, verificare la correttezza delle informazioni, procedere alla stesura finale.

4 D EFINIRE IL CONTENUTO Quale tesi volete presentare nella vostra relazione? Con quali argomentazioni la volete sostenere? Definire gli obiettivi aiuta a comunicare con maggiore chiarezza, ma anche a essere più selettivi nel raccogliere e presentare le informazioni.

5 PIANIFICARE IL LAVORO Pianificare è pensare prima di fare Pianificare è pensare prima di fare. E anticipare con il pensiero (e sulla carta) i passi di una azione. Ed è andare riflettendo su ogni passo, preparando quello seguente. La pianificazione è, quindi, un processo (anche pratico) di presa di decisioni su una determinata azione. garantire che i risultati dellazione siano quelli sperati Lobiettivo della pianificazione è garantire che i risultati dellazione siano quelli sperati. E che il processo sia della massima qualità.

6 PIANIFICARE IL LAVORO Pianificare è essenziale Pianificare è essenziale per dedicare tempo sufficiente a ciascuna delle fasi del lavoro e per produrre una relazione chiara, concisa ed efficace. strutturatela in fasi Iniziate considerando la relazione nel suo complesso, ma poi strutturatela in fasi. Destinate a ciascuna un tempo sufficiente (assegnatevi delle scadenze!). scaletta È utile stendere innanzitutto la scaletta, articolata per punti. La raccolta e la selezione delle informazioni statistiche e la revisione finale sono le fasi che generalmente assorbono più tempo.

7 PIANIFICARE IL LAVORO Di qualsiasi tipo sia, possiamo dire che la pianificazione coinvolge i seguenti elementi (o decisioni): Perché fare: la GIUSTIFICAZIONE dellazione A chi è rivolto il fare: Il DESTINATARIO (linsegnante, i compagni, …) A che fine fare – lo SCOPO del lavoro: che cosa ci si aspetta, o gli obiettivi dellazione (fornire informazioni, sondaggi, dati) Cosa fare – lARGOMENTO: i contenuti dellazione, di che cosa si vuol parlare Come fare: la METODOLOGIA, come agire Con cosa fare: le RISORSE disponibili e da dove ottenerle Il modo di verificare se il fare sta dando buoni risultati: la VALUTAZIONE

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11 RACCOGLIERE LE INFORMAZIONI RILEVANTI È opportuno iniziare ponendosi una serie di domande: quali sono le informazioni rilevanti? dove reperirle? con quale grado di dettaglio? come organizzarle?

12 RACCOGLIERE LE INFORMAZIONI RILEVANTI libri, riviste, CD-ROMricerche sul web è opportuno prepararsi una lista delle informazioni da raccogliere e un calendario delle attività In genere, parte delle informazioni rilevanti è già disponibile, come risultato di unattività di ricerca preesistente. Però è probabile che si debba integrarle con altre informazioni, utili a presentare la letteratura in materia o il risultato di altri studi. Per consultare queste fonti (libri, riviste, CD-ROM) sono necessarie ricerche in biblioteca e sul web, ma è spesso anche opportuno cercare i suggerimenti di ricercatori più esperti. Anche in questo caso, è opportuno prepararsi una lista delle informazioni da raccogliere e un calendario delle attività.

13 ORGANIZZARE E STRUTTURARE LE INFORMAZIONI Sulla base dei dati raccolti organizzare e strutturare le informazioni attraverso scalette, schemi, diagrammi,... Ad esempio, sono molto utili i diagrammi a ragno:

14 ORGANIZZARE E STRUTTURARE LE INFORMAZIONI scrivete il tema principale della relazione al centro della pagina annotate i temi e le parole chiave attinenti al vostro tema centrale a partire dal centro, via via collegando e specificando le idee come i rami di un albero ogni idea può essere sottolineata o posta al centro di un nuovo cerchio quando avete finito, sottolineate i punti fondamentali e ordinate gli argomenti in questo modo, le idee più importanti costituiscono gli snodi principali dellargomentazione, mentre le altre idee rappresentano le articolazioni subordinate seguendo questo procedimento, dovreste essere in grado di veder emergere la struttura della relazione.

15 REDIGERE UNA PRIMA STESURA STESURA: ossia scrittura della relazione testo in capoversi lidea centrale informazioni raggruppate per argomenti In questa fase si sviluppano i punti della scaletta, suddividendo il testo in capoversi ognuno dei quali deve contenere lidea centrale e le informazioni raggruppate per argomenti.

16 RILEGGERE, VERIFICARE LA CORRETTEZZA DELLE INFORMAZIONI, PROCEDERE ALLA STESURA FINALE correttezzacoerenza completezza CONTROLLO del RISULTATO, cioè revisione della correttezza, coerenza, completezza del contenuto e della forma. laspetto grafico comunicazionechiara efficace In questa fase va curato laspetto grafico del testo per far si che la comunicazione sia chiara e ed efficace.

17 FINE


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