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MOVIMIENTO JOVENES DE LA CALLE CIUDAD DE GUATEMALA la morte di Miguel la vita nella casa dellamicizia molli e massimo 18-11-2006.

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Presentazione sul tema: "MOVIMIENTO JOVENES DE LA CALLE CIUDAD DE GUATEMALA la morte di Miguel la vita nella casa dellamicizia molli e massimo 18-11-2006."— Transcript della presentazione:

1 MOVIMIENTO JOVENES DE LA CALLE CIUDAD DE GUATEMALA la morte di Miguel la vita nella casa dellamicizia molli e massimo

2 Per Miguel Miguel, un ragazzo silenzioso… si muoveva lentamente e con laria assonnata nella casa dellamicizia delle ragazze e dei ragazzi di strada, dove tutti si muovono in fretta parlando ad alta voce, ciascuno con qualcosa da fare o un compito da svolgere.

3 chi si lava, dopo una notte passata in strada

4 chi lava i propri vestiti e li stende al sole nel patio

5 chi fa le pulizie nei patii e nei vari locali

6 chi va a fare la spesa al mercato

7 chi scarica i pacchi della spesa e li sistema nella dispensa

8 chi cucina la colazione o il pranzo

9 chi sposta tavoli e sedie per apparecchiare

10 chi mangia e beve

11 chi sparecchia e lava piatti e bicchieri nei lavatoi del patio

12 chi lava pentoloni nei lavandini di cucina

13 chi riporta tavoli e sedie nelle aule per le attività scolastiche

14 chi insegna con pazienza e creatività

15 chi impara a leggere, scrivere, fare i conti, disegnare

16 chi impara insegnando

17 chi chiede aiuto e chi aiuta

18 chi vuole far da solo

19 chi dorme per terra, negli angoli o sotto i tavoli

20 chi taglia giornali con le forbici e costruisce oggetti

21 chi compone e scompone frasi, racconti, figure

22 chi insegna a tagliare e cucire stoffe nel laboratorio di sartoria

23 chi impara a confezionare borse e vestiti con le macchine da cucire

24 chi insegna a lavorare il legno nel laboratorio di falegnameria

25 chi taglia il legno con la sega elettrica

26 chi leviga e lucida gli armadi appena costruiti

27 chi cucina pizze e dolci nel laboratorio di panetteria-pasticceria

28 chi mangia i dolci appena fatti e chi li va a vendere in strada

29 chi organizza riunioni per progettare le varie attività

30 chi lavora al computer per far conoscere il Mojoca

31 chi si preoccupa di trovare i fondi per finanziare i progetti

32 chi lavora in amministrazione

33 chi fa i conti con i soldi che non bastano mai

34 chi fotografa la vita nella casa

35 chi insegna a fotografare e chi impara a fare foto

36 chi legge il giornale e commenta le rapine e gli omicidi quotidiani

37 chi racconta e chi ascolta

38 chi gioca, corre, salta, fa a pugni

39 chi litiga e chi mette pace

40 chi piange e chi ride

41 chi sta male e chi laccompagna allospedale

42 chi rimane appollaiato sul davanzale delle finestre a guardar fuori

43 chi va in strada per stare con le ragazze e i ragazzi

44 chi entra e chi esce

45 chi accende la radio ad altissimo volume

46 chi canta e chi balla

47 chi si muove a fatica con una pancia di nove mesi

48 chi dorme nelle culle o sopra i tavoli

49 chi prende in braccio i neonati che piangono e li coccola

50 chi li allatta al seno o con il biberon

51 chi alla sera va a dormire alla casa otto di marzo insieme ai bambini

52 chi ritorna in strada

53 In mezzo a tutto questo movimento si aggirava Miguel, con unespressione pensierosa uno sguardo mesto e una traccia di sorriso osservando tutta quella vita che gli ruotava intorno. Con quel suo corpo sottile e un po inclinato spesso si sedeva al sole sui gradini del patio o su una panca, vicino a qualcun altro

54 e si addormentava… anche a tavola o a scuola, e la sua testa scivolava lentamente fino a d appoggiarsi dolcemente sulla spalla di chi gli stava accanto. I suoi compagni a volte lo lasciavano dormire, condividendo il peso di quel corpo abbandonato. A volte lo svegliavano, stimolandolo a partecipare alle varie attività. Miguel veniva alla casa dellamicizia tutti i giorni e anche se non partecipava attivamente alla vita del Mojoca la sua presenza silenziosa era più che eloquente. Chiedeva soltanto di esserci, di stare in mezzo agli altri ragazzi. Lo chiedeva con gli occhi e con la ricerca di vicinanza fisica, senza parlare, per alleviare il peso di una storia indicibile che portava nel cuore.

55 Miguel, un ragazzo mite… che adesso non cè più, ucciso a diciassette anni da una violenza inenarrabile, della quale siamo tutti un po responsabili. Miguel, ragazzo dolcissimo… che tu possa finalmente dormire in pace, con la testa appoggiata sulla spalla accogliente dei tuoi compagni di strada, che non ti dimenticheranno mai!


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