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Renata Galatolo Progetto Lexop. O BIETTIVI DELLA PRESENTAZIONE Obiettivo generale : descrivere le componenti comunicative principali del colloquio tra.

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Presentazione sul tema: "Renata Galatolo Progetto Lexop. O BIETTIVI DELLA PRESENTAZIONE Obiettivo generale : descrivere le componenti comunicative principali del colloquio tra."— Transcript della presentazione:

1 Renata Galatolo Progetto Lexop

2 O BIETTIVI DELLA PRESENTAZIONE Obiettivo generale : descrivere le componenti comunicative principali del colloquio tra lavvocato e la donna vittima di violenza. Obiettivi specifici : Confrontare le esigenze professionali dellavvocato con lesigenza specifica dellaccoglienza della donna e della sua testimonianza Delineare possibili strategie di controllo degli aspetti comunicativi più problematici attraverso la formulazione delle domande e ladozione di un ascolto attivo. Lexop - 10 Marzo

3 C LIENT C ENTERED C OMMUNICATION Si basa sui seguenti assunti: è sbagliato assumere che lunico punto di vista legittimo sia quello dellistituzione il contributo del cliente deve essere sollecitato, rispettato e valorizzato. Inoltre, se il cliente è più soddisfatto, collabora maggiormente e lazione istituzionale puo risultare potenziata. Lexop - 10 Marzo

4 L A COMUNICAZIONE CENTRATA SULLA DONNA VITTIMA DI VIOLENZA Può articolarsi nei seguenti sotto obiettivi: creare una situazione di accoglienza favorire lalleanza e, di conseguenza, il racconto della donna garantire lascolto della donna rendere la donna partecipe del processo. Lexop - 10 Marzo

5 L E LINEE GUIDA DELL ACCOGLIENZA Obiettivo prioritario: sostenere lagency della donna lasciare aperta la possibilità che la donna interrompa il percorso iniziato quando vuole riconoscere il danno subito e la sofferenza che ne deriva rispettare gli obiettivi che la donna vuole perseguire rispettare le modalità con cui la donna intende procedere per ottenere lordine di protezione. Lexop - 10 Marzo

6 D AL PUNTO DI VISTA COMUNICATIVO Costruire una relazione empatica con la donna, che implica il rispetto e lattenzione nei suoi confronti e nei confronti della narrazione che produce. Mettere in atto lascolto attivo, che significa dimostrare interesse, attenzione e rispetto nei confronti del racconto della donna. Lexop - 10 Marzo

7 IL COLLOQUIO AVVOCATO - CLIENTE Lexop - 10 Marzo

8 I L COLLOQUIO / INTERVISTA CON L AVVOCATO Si configura come unintervista ( advocacy interview ) il cui scopo è costruire una narrazione dellevento di cui la donna è vittima. Lavvocato deve: Elicitare la narrazione Rendere la narrazione adatta agli scopi legali Lexop - 10 Marzo

9 D IMENSIONI DEL COLLOQUIO La dimensione dinamica si riferisce alla relazione interpersonale che si instaura tra intervistatore e intervistato tramite il tipo di pratiche comunicative adottate. La dimensione tematica si riferisce al tema o ai temi che vengono affrontati. Lexop - 10 Marzo

10 P RATICHE COMUNICATIVE DELLA DIFESA ATTIVA ( MAKING ADVOCACY ) Mostrare empatia Posizionarsi apertamente dalla parte della cliente Mostrare che laiuto è incondizionato Spiegare ciò che si fa e che si intende fare Lexop - 10 Marzo

11 P OSIZIONARSI DALLA PARTE DELLA CLIENTE Ha la funzione di supportare lautostima della cliente e di costruire empatia ed alleanza Puo essere fatto: Apertamente Alleandosi con la vittima contro chi ha abusato di lei Lexop - 10 Marzo

12 FAR DIVENTARE LE STORIE DEI RESOCONTI Storia iniziata dal narratore assenza di una chiara ricostruzione temporale dire al destinatario Report (testimonianza, verbale, denuncia) elicitata dal destinatario chiara organizzazione temporale (di) mostrare al destinatario: (nel caso studiato questo è ottenuto tramite micro narrazioni consecutive) Il destinatario assegna il grado di rilevanza ai diversi elementi narrativi Lexop - 10 Marzo

13 L E STORIE DELLE DONNE Si articolano secondo tre strutture diverse: 1La storia lineare: organizza gli eventi in sequenza 2Storie con organizzazione temporale generica, sia nel passato che nel presente 3 Narrazioni nucleari ( kernel narratives ) Lexop - 10 Marzo

14 C HE COSA PUO FARE L AVVOCATO I N FASE INIZIALE Procedere con domande aperte. Evitare termini che implicitamente veicolano la valutazione di un evento. Evitare le interruzioni. Utilizzare domande chiuse solo per chiarire aspetti rilevanti della narrazione spontanea. Lexop - 10 Marzo

15 D OMANDE DA EVITARE Domande assertive: veicolano una versione dei fatti e/o una loro valutazione. Quindi lei si fidava di Francesco. Domande che creano la preferenza per una certa risposta: Lei si è rivolta a Francesco perché si fidava di lui? Domande che richiedono motivazioni, soprattutto generali: Perché ha deciso di denunciare suo marito? Domande composte da più domande: Se lavesse denunciato pensa che lavrebbe aggredita? E per questo che non lha fatto? Lexop - 10 Marzo

16 D OMANDE UTILI Domande che esplicitano di accontentarsi di informazioni approssimative: A:Si ricorda quando è avvenuto più o meno? Permettono risposte approssimative e allentano la tensione legata alla sensazione di inadeguatezza. 16 Lexop - 10 Marzo 2012

17 LASCOLTO ATTIVO Lexop - 10 Marzo

18 A SCOLTO ATTIVO SIGNIFICA Astenersi dallintervenire ( ad es. alla fine della risposta minima) e avere maggiore tolleranza per i silenzi Produzione di continuers minimi, variati nel corso della storia: cenni di assenso, sguardo rivolto verso la parlante, brevi produzioni vocali (hm hm). Segnali di riconoscimento: espressioni tipo certo, certamente, che incoraggiano e manifestano comprensione e accordo. Riformulazioni: sono interventi che ripropongono, chiedendone conferma, contenuti appena espressi dallinterlocutore. Lexop - 10 Marzo

19 DA EVITARE ho capito : ha una funzione conclusiva, per cui può far interrompere un topic quando invece la cliente avrebbe avuto altro da dire. Lexop - 10 Marzo

20 C ONCLUSIONI Perseguire una comunicazione centrata sulla donna, capace cioè di ascoltarla, valorizzarne lesperienza e rispettarne la volontà nelle varie fasi del procedimento. Mantenere l equilibrio tra il ruolo di difensore della vittima e quello di garante delleventuale iter giuridico–legale che il caso dovrà seguire. Prestare attenzione allorganizzazione sequenziale delle due componenti: fasi diverse del colloquio, richiedono aggiustamenti diversi delle due componenti. Non adottare in modo automatico le singole tecniche comunicative ma adattarle sempre al contesto. Adattare il proprio comportamento al feedback che proviene dalla nostra interlocutrice. Ciò che facciamo non è ciò che intendiamo fare ma ciò che laltra ci dimostra che abbiamo effettivamente fatto. 20 Lexop - 10 Marzo 2012

21 Grazie della vostra attenzione Lexop - 10 Marzo


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