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Romanticismo e idealismo Difficoltà di una definizione.

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Presentazione sul tema: "Romanticismo e idealismo Difficoltà di una definizione."— Transcript della presentazione:

1 Romanticismo e idealismo Difficoltà di una definizione

2 temi Contro il razionalismo illuministico Sehnsucht/ senso di struggimento che pervade lindividuo per qualcosa di lontano/indefinito Rivaluta sentimento passioni e fantasia delluomo Tensione verso linfinito, inteso come STREBEN

3 TEMI CONCEPITO COME UN TUTTO ANINAMATO E VIVENTE LUOMO guarda alla natura PER IDENTIFICARVISI ESALTAZIONE DELLA NATURA La solitudine caratterizza leroe romantico Lamore risulta lideale verso il quale tendere LARTE è considerata la via privilegiata con cui luomo di genio esprime la sua infinità spirituale

4 TEMI In Inghilterra e in Germania si assiste ad una riscoperta del Medioevo e della Grecia classica IL ROMANTICISMO RIVALUTA LINGUA CULTURA E TRADIZIONI POPOLARIPROPRIE di UN POPOLO Acquista valore il concetto di NAZIONE Amore romantico per la storia

5 TEMI RIVALUTAZIONE DEL SENTIMENTO RELIGIOSO E DELLA FEDE Varie interpretazioni G.Mazzini:religiosità interiore che assegna agli uomini una missione di libertà Teorici della Restaurazione: alleanza TRONO E ALTARE

6 Il confronto con Kant e la questione della cosa in sé Dal Kantismo allidealismo

7 Tra la fine del 700 e linizio dell800 lopera di kant fu oggetto di dibattito e discussioni Pensatori come Karl L. Reinhold autore di una Lettera sulla filosofia di Kant (1787) Schulze, Maimon e Beck concentrarono la loro attenzione sulla Critica della Ragion pura Vi individuarono alcune contraddizioni soprattutto nel rapporto fenomeno/noumeno Fu Jacob Sigismund BECK, che animato da uno spirito di fedeltà verso il kantismo, si allontana in realtà da Kant. Rifiutando la cosa in sé B. afferma che la conoscenza si fonda interamente sull IO, CHE DEVE ESSERE CONCEPITO COME PRINCIPIO ORIGINARIO

8 Idealismo Idealismo, maggiore espressione del ROMANTICISMO Lidealismo è QUELLA FILOSOFIA CHE AFFERMA CHE IL FINITO NON ESISTE SE NON COME MANIFESTAZIONE DELLINFINITO Hegel Il termine viene usato per la prima volta nel Seicento (per indicare la filosofia platonica).Kant parlerà in tale contesto di un idealismo formale

9 Il pensiero di Fichte La scelta della filosofia dipende da che uomo si sia, Fichte, Prima introduzione alla dottrina della scienza, 1794

10 Johann Gottlieb FICHTE Idealismo etico per il primato assegnato allazione morale oppure Idealismo soggettivo Concepisce la realtà finita, umana e materiale come manifestazione di un principio spirituale infinito soggettivo /LIO

11 Fichte Scrive Fichte: Il poter pensare liberamente è il carattere che contraddistingue lintelletto dalluomo da quello dellanimale Fichte costruisce il suo sistema filosofico in funzione della libertà, qualcosa per la quale bisogna lottare

12 Fichte PRIMO PERIODO 1791/94 F. è influenzato dal kantismo SECONDO PERIODO 1794/1800 si distacca dal kantismo e lavora alla sua filosofia, da lui chiamatadottrina della scienza a cui sono dedicati diversi scritti; in questa fase scrive Fondamento della intera dottrina della Scienza(1794). Nel 1799 viene obbligato a dimettersi dallUniversità TERZO PERIODO Fichte si trasferisce a Berlino e frequenta gli ambienti romantici, scrive una piccola riflessione sul rapporto filosofia-vita , Discorsi alla Nazione tedesca. Partecipa alla fondazione dellUniversità di Berlino

13 Memo Kant Per Kant vi sono due realtà Luomo come soggetto conoscente e la cosa in sè Per Kant lio penso non crea ma ordina secondo le proprie forme a priori la realtà sensibile Concezione criticata da Schultze, Maimon e Beck, che avevano giudicato inammissibile la cosa in sè

14 FICHTE Se la cosa in sé non esiste Lio è lunico principio Alla cui attività SOGGETTIVA è dovuta sia la conoscenza della realtà che la produzione della realtà stessa ALLORA LIO è INFINITO

15 Differenze Kant/FICHTE Per Kant il processo di giustificazione delle categorie è trscendentale/relativo alle condizioni soggettive della conoscenza Per Fichte esiste un IO PURO/spirito soggettivo infinito che non solo conosce MA CREA TUTTA LA REALTA

16 Fichte Per F. la deduzione è IDEALISTICA in quanto spiega la costituzione della realtà a partire dallIO Le categorie non sono per F. le leggi della conoscenza (come per Kant) Sono le leggi con le quali lIO nella sua attività pone la realtà

17 Memo: Kant-Fichte Kant esclude unintuizione intellettuale, perché la conoscenza intellettuale NON può essere immediata Fichte identifica lintuizione intellettuale come ATTIVITA PRODUTTRICE DELLIO Fichte elimina la distinzione tra fenomeno e noumeno

18 La dottrina della scienza Principio primo : IO /ich IO come principio spirituale di natura soggettiva Io come attività pura del soggetto/non condizionata dallesperienza LIO non è posto da altro ma è ATTIVITA autocreatrice che pone se stessa LIO è AUTOCOSCIENZA/consapevolezza che il soggetto ha di se stesso

19 Lio in tal modo abbraccia tutta la realtà per questo è LIBERO E INCONDIZIONATO Tutto ciò che esiste è per lIO Lio puro è attività infinita

20 IO PURO -NON IO- IO FINITO Io COME ESSENZA DELLUOMO NELLA SUA ASSOLUTEZZA COME SPIRITO UMANO Un non io CHE SI OPPONE ALLIO FINITO MA CHE APPARTIENE COMUNQUE ALLIO DA CUI è POSTO Con NON IO F. intende gli oggetti della realtà naturale che per la loro materialità sono distinti dallo SPIRITO ma sono ugualmente posti dallo SPIRITO IO FINITO che è limitato dal non io/ è luomo come soggetto individuale dotato di ragione ed esperienza/io EMPIRICOcondizionato dal non io, cioè dalla natura

21 I PRINCIPI DELLA DOTTRINA DELLA SCIENZA Primo: LIO PONE SE STESSO/principio infinito che pone da sé il proprio essere e le proprie determinazioni SECONDO: LIO PONE IL NON IO/ lio non solo pone se stesso ma anche la realtà oggettiva (la natura). Per quanto riguarda la negazione NON non deve essere interpretato come opposto allIO TERZO: Lop oppone, nellIO, allIO divisibile un NON IO divisibile/ nel mondo vi sono una molteplicità di IO individuali che hanno di fronte a sé una molteplicità di oggetti finiti

22 I Discorsi alla nazione tedesca 12 Conferenze tenute a Berlino per esortare i compatrioti ad una rinascita nazionale Contesto storico: 1806 Napoleone, alle porte di Jena, è celebrato come il padrone incontrastato dellEuropa Valori etici, nuova educazione e libertà della coscienza alla base delle conferenze

23 LIDENTITà DEL POPOLO TEDESCO Nel progetto fichtiano di educazione nazionale particolare importanza è rivolta al linguaggio quale elemento fondante lo spirito di un popolo Il tema è sviluppato nella IV conferenza (analisi testuale) Focus: la conservazione della propria lingua differenzia il popolo tedesco da altri gruppi di origine germanica e ne plasma lo spirito

24 I Discorsi Il diverso destino dei popoli di origine germanica, alcuni rimasti sul suolo primitivo altri migranti altrove ha determinato una DIVERSA STORIA LINGUISTICA Esiste una differenza tra i tedeschi e gli altri popoli che dovettero appropriarsi del latino producendo lingue -le lingue romanze- prive della linfa vitale delle origini Solo la parola viva produce una cultura nazionale, capace di unificare un popolo: su questo si basa la superiorità della nazione tedesca Per il suo carattere naturale la lingua, nonostante i cambiamenti subiti nel corso dei secoli, tramanda la mentalità e le tradizioni di un popolo

25 I caratteri del nazionalismo di Fichte Differenza con il nazionalismo tardo ottocentesco che fa riferimento ad aspetti etnico razziali Importanza attribuita al linguaggio Identità socio-linguistica come fondamento della comune coscienza di un popolo Linguaggio come elemento di identificazione di un popolo


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