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ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 1 ITALIASCUOLA.IT SCUOLA PIU SICURA LE NOVITA IN MATERIA DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO, PREVISTE DAL D.LGS. 81/2008, MODIFICATO.

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1 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 1 ITALIASCUOLA.IT SCUOLA PIU SICURA LE NOVITA IN MATERIA DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO, PREVISTE DAL D.LGS. 81/2008, MODIFICATO DAL D.Lgs. 3 Agosto 2009, N PERCORSO DI FORMAZIONE RIVOLTO AI DIRIGENTI SCOLASTICI

2 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 2 E FONDAMENTALE RICORDARE CHE: Il percorso di formazione non si esaurisce con la partecipazione al seminario in presenza;Il percorso di formazione non si esaurisce con la partecipazione al seminario in presenza; Attraverso il canale tematico Sicurezza a scuola, attivato sul sito di Italiascuola.it (www.italiascuola.it), è possibile PORRE QUESITI AI CONSULENTI, scaricare i materiali dei relatori, consultare una raccolta di quesiti e risposte (I casi e i pareri), selezionare altri approfondimenti.Attraverso il canale tematico Sicurezza a scuola, attivato sul sito di Italiascuola.it (www.italiascuola.it), è possibile PORRE QUESITI AI CONSULENTI, scaricare i materiali dei relatori, consultare una raccolta di quesiti e risposte (I casi e i pareri), selezionare altri approfondimenti.www.italiascuola.it Italiascuola.it eroga anche servizi di formazione e consulenza in materia di sicurezza per scuole singole e reti di scuole. Per informazioni, telefonare al numero 0521/949014Italiascuola.it eroga anche servizi di formazione e consulenza in materia di sicurezza per scuole singole e reti di scuole. Per informazioni, telefonare al numero 0521/ Se qualcuno non ha ancora ricevuto la password- può telefonare al numero 0521/949014Se qualcuno non ha ancora ricevuto la password- può telefonare al numero 0521/ Per accedere al sito………………….….Per accedere al sito………………….….

3 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 3 Andare sul sito di Italiascuola e nella barra di sinistra cliccare sul canale tematico Sicurezza a scuola; una volta nel canale, digitare i codici di accesso nello spazio in alto a destra

4 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 4 1.QUADRO NORMATIVO GENERALE: D.Lgs. N. 81/2008 (T.U.S.), MODIFICATO DAL D.Lgs, n. 106 del 3 Agosto 2009

5 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 5 QUADRO NORMATIVO GENERALE: D.Lgs. N. 81/2008 (T.U.S.), modificato dal D.Lgs. N. 106/2009 PremessaPremessa La normativa in materia di sicurezza è il risultato di una stratificazione di norme, molte delle quali di derivazione comunitaria, emanate nellarco di quasi sessanta anni. Con lemanazione del D.Lgs. 9 Aprile 2008, n. 81, modificato dal D.Lgs. N. 106 del 3 Agosto 2009, è stato perseguito, nella consapevolezza della assoluta priorità della materia della sicurezza, lobiettivo di procedere al riassetto ed alla riforma delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

6 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 6 A tale scopo, la legge delega 3 Agosto 2007, n. 123, ha previsto, non solo unoperazione di riorganizzazione della normativa di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro,A tale scopo, la legge delega 3 Agosto 2007, n. 123, ha previsto, non solo unoperazione di riorganizzazione della normativa di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, bensì anche la rivisitazione della medesima materia attraverso larmonizzazione di tutte le leggi vigenti in una logica unitaria ed innovativa.bensì anche la rivisitazione della medesima materia attraverso larmonizzazione di tutte le leggi vigenti in una logica unitaria ed innovativa.

7 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 7 Il D.Lgs. N. 81/2008 è stato elaborato nel rispetto della filosofia delle Direttive Comunitarie in materia e del D.Lgs. N. 626/94, il quale – come noto – trova i suoi capisaldi nella programmazione della sicurezza in azienda,Il D.Lgs. N. 81/2008 è stato elaborato nel rispetto della filosofia delle Direttive Comunitarie in materia e del D.Lgs. N. 626/94, il quale – come noto – trova i suoi capisaldi nella programmazione della sicurezza in azienda, (dove, per azienda si intende il complesso della struttura organizzata dal datore di lavoro pubblico o privato)(dove, per azienda si intende il complesso della struttura organizzata dal datore di lavoro pubblico o privato) da realizzare tramite la partecipazione di TUTTI i soggetti delle comunità di lavoro.da realizzare tramite la partecipazione di TUTTI i soggetti delle comunità di lavoro.

8 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 8 Il D.Lgs. N. 81/2008, meglio noto come Testo Unico Sicurezza sul Lavoro(T.U.S.), si compone di 306 articoli (suddivisi in 13 Titoli) e 51 Allegati Tecnici.Il D.Lgs. N. 81/2008, meglio noto come Testo Unico Sicurezza sul Lavoro(T.U.S.), si compone di 306 articoli (suddivisi in 13 Titoli) e 51 Allegati Tecnici. ARTICOLAZIONE DEL TESTO UNICO SICUREZZA SUL LAVOROARTICOLAZIONE DEL TESTO UNICO SICUREZZA SUL LAVORO Titolo I [Art ] – Principi comuni Titolo I [Art ] – Principi comuni Titolo II [Art ]- Luoghi di lavoro Titolo II [Art ]- Luoghi di lavoro Titolo III [Art ] – Uso delle attrezzature di lavoro e dei D.P.I. Titolo III [Art ] – Uso delle attrezzature di lavoro e dei D.P.I. Titolo IV [Art ] – Cantieri temporanei o mobili Titolo IV [Art ] – Cantieri temporanei o mobili Titolo V [Art ]- Segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro Titolo V [Art ]- Segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro Titolo VI [Art ] - Movimentazione manuale dei carichi Titolo VI [Art ] - Movimentazione manuale dei carichi Titolo VII [art ] - Attrezzature munite di videoterminali Titolo VII [art ] - Attrezzature munite di videoterminali

9 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 9 Titolo VIII [Art ] – Agenti Fisici Titolo VIII [Art ] – Agenti Fisici Titolo IX [Art ] – Sostanze pericolose Titolo IX [Art ] – Sostanze pericolose Titolo X [Art ] – Esposizione ad agenti biologici Titolo X [Art ] – Esposizione ad agenti biologici Titolo XI [Art ] – Protezione da atmosfere esplosive Titolo XI [Art ] – Protezione da atmosfere esplosive Titolo XII [Art ] – Disposizioni diverse in materia penale e di procedura penale Titolo XII [Art ] – Disposizioni diverse in materia penale e di procedura penale Titolo XIII [Art ] – Disposizioni Finali Titolo XIII [Art ] – Disposizioni Finali

10 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 10 ENTRATA IN VIGORE DEL TESTO UNICO SULLA SICUREZZA – D.Lgs. N. 81/ Maggio 2008: per gli aspetti generali (15 giorni dopo la pubblicazione) 15 Maggio 2008: per gli aspetti generali (15 giorni dopo la pubblicazione) 29 Luglio 2008 (posticipata al 15 Maggio 2009): per le disposizioni di cui agli articoli 17, comma 1, lett. a) (valutazione di TUTTI i rischi), e 28 (oggetto della valutazione dei rischi), nonché le altre disposizioni in tema di valutazione dei rischi che ad esse rinviano, 29 Luglio 2008 (posticipata al 15 Maggio 2009): per le disposizioni di cui agli articoli 17, comma 1, lett. a) (valutazione di TUTTI i rischi), e 28 (oggetto della valutazione dei rischi), nonché le altre disposizioni in tema di valutazione dei rischi che ad esse rinviano, ivi comprese le relative disposizioni sanzionatorie (novanta giorni dalla data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale); 26 Aprile 2010: per le disposizioni di cui al Titolo VIII, Capo V (Protez. dai rischi radiaz. ottiche artificiali); 26 Aprile 2010: per le disposizioni di cui al Titolo VIII, Capo V (Protez. dai rischi radiaz. ottiche artificiali); da definire: per le disposizioni di cui al Titolo VIII, Capo IV (Protez. dai Rischi esposiz. a campi elettromagnetici); da definire: per le disposizioni di cui al Titolo VIII, Capo IV (Protez. dai Rischi esposiz. a campi elettromagnetici);

11 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 11 Il Titolo I (Principi comuni) del Testo Unico esprime la logica dellintervento legislativo contenendo ledisposizioni generali necessariamente da applicare a TUTTE le imprese destinatarie delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.Il Titolo I (Principi comuni) del Testo Unico esprime la logica dellintervento legislativo contenendo ledisposizioni generali necessariamente da applicare a TUTTE le imprese destinatarie delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Esso contiene le principali NOVITA rispetto a quanto richiesto dai criteri delega di cui allart. 1, comma 2, della legge 3 agosto 2007, n. 123, in particolare con riguardoEsso contiene le principali NOVITA rispetto a quanto richiesto dai criteri delega di cui allart. 1, comma 2, della legge 3 agosto 2007, n. 123, in particolare con riguardo allampliamento del campo di applicazione della normativa di salute e sicurezza sul lavoro, allazione pubblica e alla rappresentanza sui luoghi di lavoro. allampliamento del campo di applicazione della normativa di salute e sicurezza sul lavoro, allazione pubblica e alla rappresentanza sui luoghi di lavoro.

12 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 12 PRINCIPALI NOVITA INTRODOTTE DAL D.Lgs. N. 81/2008, modificato dal D.Lgs 3 Agosto 2009, n. 106, riferite al Titolo I – Principi comuni E STATA INTRODOTTA UFFICIALMENTE LA FIGURA DEL PREPOSTO, FIGURA CENTRALE PER LA GESTIONE DELLA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO,E STATA INTRODOTTA UFFICIALMENTE LA FIGURA DEL PREPOSTO, FIGURA CENTRALE PER LA GESTIONE DELLA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO, I CUI ELEMENTI DISTINTIVI SONO STATI TRATTI DALLA GIURISPRUDENZA IN MATERIA. I CUI ELEMENTI DISTINTIVI SONO STATI TRATTI DALLA GIURISPRUDENZA IN MATERIA.

13 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 13 PREPOSTO PREPOSTO (Art. 2, comma 1, lett. e). T.U.S.) >: persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti dei poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dellincarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce lattuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa. >: persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti dei poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dellincarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce lattuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa. (Nelle istituzioni scolastiche rivestono la funzione di Preposto, il Direttore SGA nei confronti del Personale ATA posto alle sue dirette dipendenze e i Docenti nei confronti dei propri studenti. n.d.r.)

14 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 14 SALUTE (Art. 2, c. 1, lett. o), T.U.S.) E STATO INTRODOTTO (NOVITA) IL CONCETTO DI SALUTE, CORRISPONDENTE ALLA DEFINIZIONE DELLORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA (O.M.S.): >: stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in unassenza di malattia o dinfermità. >: stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in unassenza di malattia o dinfermità.

15 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 15 SISTEMA ISTITUZIONALE SISTEMA ISTITUZIONALE (Artt. dal 5 al 9, T.U.S.) ORGANISMI INTERMINISTERIALISONO STATI ISTITUITI ORGANISMI INTERMINISTERIALI, DI INDIRIZZO POLITICO, CONSULTIVI E DI COORDINAMENTO CONSULTIVI E DI COORDINAMENTO CON ENTI PUBBLICI, COMPITI DI PREVENZIONE, FORMAZIONE, VIGILANZA, SALUTE E SICUREZZA. CHE HANNO COMPITI DI PREVENZIONE, FORMAZIONE, VIGILANZA, SALUTE E SICUREZZA. (Commissione consultiva permanente, Comitati regionali, Sistema informativo nazionale per la prevenzione, ecc.)

16 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 16 SISTEMA INFORMATIVO NAZIONALE SISTEMA INFORMATIVO NAZIONALE PER LA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO – SINP - (Art. 8. c. 1, TUS) E stato istituito il Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione (SINP) nei luoghi di lavoroE stato istituito il Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione (SINP) nei luoghi di lavoro al fine di fornire dati utili per orientare, programmare, pianificare e valutare lefficacia della attività di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali (…) al fine di fornire dati utili per orientare, programmare, pianificare e valutare lefficacia della attività di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali (…) e per indirizzare le attività di vigilanza, attraverso lutilizzo integrato delle informazioni disponibili negli attuali sistemi informativi, e per indirizzare le attività di vigilanza, attraverso lutilizzo integrato delle informazioni disponibili negli attuali sistemi informativi, anche tramite lintegrazione di specifici archivi e la creazione di banche dati unificati. anche tramite lintegrazione di specifici archivi e la creazione di banche dati unificati.

17 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 17 MODELLI DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA (Art. 30, T.U.S.) ISTITUZIONE DI MODELLI DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA (Art. 30, T.U.S.) SI RITIENE INDISPENSABILE anche in ogni scuola (come in ogni azienda) ladozione di un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL), (idoneo ad avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa del datore di lavoro), (idoneo ad avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa del datore di lavoro), che assicuri ladempimento di tutti gli obblighi giuridici previsti dallart. 30, D.Lgs. N. 81/2008. che assicuri ladempimento di tutti gli obblighi giuridici previsti dallart. 30, D.Lgs. N. 81/2008. (V. avanti) (V. avanti)

18 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi QUADRO NORMATIVO SPECIFICO DELLA SCUOLA INTEGRATO DAL T.U.S.

19 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 19 QUADRO NORMATIVO SPECIFICO DELLA SCUOLA INTEGRATO DAL T.U.S. Nei riguardi (…) degli istituti di istruzione ed educazione di ogni ordine e grado (…) le disposizioni del presente decreto legislativo sono applicate tenendo conto delle effettive particolari esigenze connesse al servizio espletato o alle peculiarità organizzative, individuate entro e non oltre VENTIQUATTRO mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo con decreti emanati ai sensi dellart. 17. c. 2, L. 23 agosto 1988, n. 400, dai Ministri competenti (…); individuate entro e non oltre VENTIQUATTRO mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo con decreti emanati ai sensi dellart. 17. c. 2, L. 23 agosto 1988, n. 400, dai Ministri competenti (…); decorso inutilmente tale termine, trovano applicazione le disposizioni del presente decreto. decorso inutilmente tale termine, trovano applicazione le disposizioni del presente decreto. (Art. 3, comma 2, T.U.S.) (Art. 3, comma 2, T.U.S.)

20 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 20 ATTIVITAISTITUTI SCOLASTICI FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITA DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI (Art. 11, c. 1, lett. c), T.U.S.) Nellambito della Commissione consultiva di cui allart. 6 sono definite (…) le attività promozionali della CULTURA e delle AZIONI DI PREVENZIONE con riguardo in particolare a:Nellambito della Commissione consultiva di cui allart. 6 sono definite (…) le attività promozionali della CULTURA e delle AZIONI DI PREVENZIONE con riguardo in particolare a: (…) (…) c) Finanziamento delle attività degli istituti scolastici, universitari e di formazione professionale finalizzata c) Finanziamento delle attività degli istituti scolastici, universitari e di formazione professionale finalizzata allinserimento in ogni attività scolastica ed universitaria, nelle istituzioni dellalta formazione artistica e coreutica e nei percorsi di istruzione e formazione professionale allinserimento in ogni attività scolastica ed universitaria, nelle istituzioni dellalta formazione artistica e coreutica e nei percorsi di istruzione e formazione professionale

21 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 21 ATTIVITA FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITA DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI (Art. 11, c. 1, lett. c), T.U.S.) di specifici percorsi formativi interdisciplinari alle diverse materie scolastiche volti a favorire la conoscenza delle tematiche della salute e della sicurezza nel rispetto delle autonomia scolastiche. favorire la conoscenza delle tematiche della salute e della sicurezza nel rispetto delle autonomia scolastiche.

22 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 22 CULTURA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA NEGLI ISTITUTI SCOLASTICI (Art. 11, c. 4, TUS) PROMOZIONE E DIVULGAZIONE DELLA CULTURA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA NEGLI ISTITUTI SCOLASTICI (Art. 11, c. 4, TUS) Ai fini della promozione e divulgazione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro è facoltàistituti scolastici Ai fini della promozione e divulgazione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro è facoltà degli istituti scolastici, universitari e di formazione professionale inserire in ogni attività scolastica inserire in ogni attività scolastica ed universitaria, nelle istituzioni dellalta formazione artistica e coreutica e nei percorsi di istruzione e formazione professionale,

23 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 23 CULTURA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA NEGLI ISTITUTI SCOLASTICI (Art. 11, c. 4, TUS ) PROMOZIONE E DIVULGAZIONE DELLA CULTURA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA NEGLI ISTITUTI SCOLASTICI (Art. 11, c. 4, TUS ) percorsi formativi interdisciplinari alle diverse materie scolastiche ulteriori rispetto a quelli disciplinati dal comma 1, lettera c) e volti alle medesime finalità percorsi formativi interdisciplinari alle diverse materie scolastiche ulteriori rispetto a quelli disciplinati dal comma 1, lettera c) e volti alle medesime finalità. limiti delle risorse disponibili degli istituti. Tale attività è svolta nellambito e nei limiti delle risorse disponibili degli istituti.

24 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 24 QUADRO NORMATIVO SPECIFICO DELLA SCUOLA INTEGRATO DAL T.U.S. ( Art. 18, c.3) Gli obblighi relativi agli interventi strutturali e di manutenzione necessari per assicurare, ai sensi del D.Lgs. N. 81/2008, la sicurezza dei locali e degli edifici assegnati in uso a pubbliche amministrazioni o pubblici uffici,Gli obblighi relativi agli interventi strutturali e di manutenzione necessari per assicurare, ai sensi del D.Lgs. N. 81/2008, la sicurezza dei locali e degli edifici assegnati in uso a pubbliche amministrazioni o pubblici uffici, IVI COMPRESE LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE ed educative, IVI COMPRESE LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE ed educative, restano a carico dellamministrazione tenuta, per effetto di norme o convenzioni, alla loro fornitura e manutenzione. restano a carico dellamministrazione tenuta, per effetto di norme o convenzioni, alla loro fornitura e manutenzione.

25 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 25 QUADRO NORMATIVO SPECIFICO DELLA SCUOLA INTEGRATO DAL T.U.S. ( Art. 18, c.3) In tal caso gli OBBLIGHI previsti dal D.Lgs. n. 81/2008, relativamente ai predetti interventi, si intendono assolti, da parte dei dirigenti o funzionari preposti agli uffici interessati,In tal caso gli OBBLIGHI previsti dal D.Lgs. n. 81/2008, relativamente ai predetti interventi, si intendono assolti, da parte dei dirigenti o funzionari preposti agli uffici interessati, con la RICHIESTA DEL LORO ADEMPIMENTO allAmministrazione competente (Comune o Amm. Provinciale) o al soggetto che ne ha lobbligo giuridico.con la RICHIESTA DEL LORO ADEMPIMENTO allAmministrazione competente (Comune o Amm. Provinciale) o al soggetto che ne ha lobbligo giuridico.

26 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 26 QUADRO NORMATIVO PRE-ESISTENTE SPECIFICO DELLA SCUOLA Prima dellemanazione del T.U.S., nel quadro normativo sulla Sicurezza, specifico per la scuola,Prima dellemanazione del T.U.S., nel quadro normativo sulla Sicurezza, specifico per la scuola, rivestivano rilevante importanza sia il D.M. n. 382, del 29 Settembre 1998 (Regolamento recante norme per lindividuazione delle particolari esigenze negli istituti di istruzione …),rivestivano rilevante importanza sia il D.M. n. 382, del 29 Settembre 1998 (Regolamento recante norme per lindividuazione delle particolari esigenze negli istituti di istruzione …), sia la C.M applicativa n. 119 del , nei quali sono state approfondite le problematiche attinenti a vari aspetti:sia la C.M applicativa n. 119 del , nei quali sono state approfondite le problematiche attinenti a vari aspetti: D.S./Datore di lavoro, Valutazione dei Rischi, RSPP, Organizzazione del SPP, Sorveglianza sanitaria, Formazione e Informazione, Rapporti con gli Enti locali, R.L.S., ecc. D.S./Datore di lavoro, Valutazione dei Rischi, RSPP, Organizzazione del SPP, Sorveglianza sanitaria, Formazione e Informazione, Rapporti con gli Enti locali, R.L.S., ecc.

27 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 27 QUADRO NORMATIVO SPECIFICO DELLA SCUOLA INTEGRATO DAL T.U.S. (Art. 26) DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENZIALI – D.U.V.R.I.DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENZIALI – D.U.V.R.I. Particolare attenzione il Dirigente scolastico/Datore di lavoro deve porre nel momento in cui si stanno predisponendo gli atti per la realizzazione di LAVORI, SERVIZI e FORNITURE allinterno dellistituzione scolastica,Particolare attenzione il Dirigente scolastico/Datore di lavoro deve porre nel momento in cui si stanno predisponendo gli atti per la realizzazione di LAVORI, SERVIZI e FORNITURE allinterno dellistituzione scolastica, in considerazione del fatto che le suddette attività possono generare INTERFERENZE con le ALTRE ATTIVITA PRESENTI nella sede di esecuzioni. (Art. 26 T.U.S.) (V. Avanti) in considerazione del fatto che le suddette attività possono generare INTERFERENZE con le ALTRE ATTIVITA PRESENTI nella sede di esecuzioni. (Art. 26 T.U.S.) (V. Avanti)

28 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 28 QUADRO NORMATIVO SPECIFICO DELLA SCUOLA INTEGRATO DAL T.U.S. (Art. 32, c.8,9,10) RSPP E ASPP Negli istituti di istruzione, di formazione professionale e universitari (…), il datore di lavoro che non opta Negli istituti di istruzione, di formazione professionale e universitari (…), il datore di lavoro che non opta per lo svolgimento diretto dei compiti propri del servizio di prevenzione e protezione dei rischi, per lo svolgimento diretto dei compiti propri del servizio di prevenzione e protezione dei rischi, designa il RSPP individuandolo fra: designa il RSPP individuandolo fra: a) Il personale interno allunità scolastica in possesso dei requisiti di cui allart. 32, del T.U.S., che si dichiari a tal fine disponibile;

29 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 29 QUADRO NORMATIVO SPECIFICO DELLA SCUOLA INTEGRATO DAL T.U.S. Art. 32, c. 8, 9,10) personale interno ad una unità scolastica di cui allart. 32, del T.U.S., che si dichiari disponibile ad operare in pluralità di istituti.b) il personale interno ad una unità scolastica in possesso dei requisiti di cui allart. 32, del T.U.S., che si dichiari disponibile ad operare in pluralità di istituti. In assenza di personale di cui alle lettere a) e b) sopra riportate, gruppi di istituti possono avvalersi in maniera comune dellopera di unico esperto esterno,In assenza di personale di cui alle lettere a) e b) sopra riportate, gruppi di istituti possono avvalersi in maniera comune dellopera di unico esperto esterno, tramite stipula di apposita convenzione, in via prioritaria con gli enti locali proprietari degli edifici scolastici e,tramite stipula di apposita convenzione, in via prioritaria con gli enti locali proprietari degli edifici scolastici e,

30 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 30 QUADRO NORMATIVO SPECIFICO DELLA SCUOLA INTEGRATO DAL T.U.S. Art. 32, c. 8, 9,10) in via subordinata, con enti o istituti specializzati in materia di salute e sicurezza sul lavoroin via subordinata, con enti o istituti specializzati in materia di salute e sicurezza sul lavoro o con altro esperto esterno libero professionistao con altro esperto esterno libero professionista Nel caso in cui il datore di lavoro si avvalga di un esperto esterno per ricoprire lincarico di RSPPNel caso in cui il datore di lavoro si avvalga di un esperto esterno per ricoprire lincarico di RSPP deve comunque organizzare un Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) con un adeguato numero di addetti.deve comunque organizzare un Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) con un adeguato numero di addetti.

31 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 31 3.OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO 3.OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO (Art. 18, T.U.S.)

32 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 32 DIRIGENTE SCOLASTICO – DATORE DI LAVORO RESPONSABILITADEL DIRIGENTE SCOLASTICO come DATORE DI LAVORORESPONSABILITA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO come DATORE DI LAVORO D.Lgs. N. 81 del 9 Aprile 2008 DefinizioniArt 2 – Definizioni Comma 1 – Ai fini ed agli effetti delle disposizioni di cui al presente decreto legislativo si intende per:

33 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 33 DIRIGENTE SCOLASTICO – DATORE DI LAVORO (…) datore di lavoro il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e lassetto dellorganizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività b) datore di lavoro : il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e lassetto dellorganizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dellorganizzazione stessa o dellunità produttiva esercita i poteri decisionali e di spesa. ha la responsabilità dellorganizzazione stessa o dellunità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa. pubbliche amministrazioni datore di lavoro Nelle pubbliche amministrazioni di cui allart. 1, comma 2, del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, per datore di lavoro si intende il dirigente al quale spettano i poteri di gestione il dirigente al quale spettano i poteri di gestione (…).

34 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 34 OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO (Art. 18, T.U.S.) OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO NON DELEGABILIOBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO NON DELEGABILI 1.Il dirigente scolastico/datore di lavoro NON può delegare le seguenti attività: a) la VALUTAZIONE di TUTTI i RISCHI con la conseguente elaborazione del DOCUMENTO previsto dallart. 28, D.lgs. N.81/2008 (D.V.R.); a) la VALUTAZIONE di TUTTI i RISCHI con la conseguente elaborazione del DOCUMENTO previsto dallart. 28, D.lgs. N.81/2008 (D.V.R.); b) la designazione del Responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi (RSPP) (praticamente il Dirigente scolastico non può delegare nulla in quanto non può attribuire lautonomia di spesa al delegato)(praticamente il Dirigente scolastico non può delegare nulla in quanto non può attribuire lautonomia di spesa al delegato)

35 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 35 OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO (Art. 18, T.U.S.) DEVEIl Dirigente scolastico/datore di lavoro, che esercita le attività di cui allart. 3, D.Lgs. N. 81/2008, DEVE: nominare il Medico Competente casi previstia) nominare il Medico Competente per leffettuazione della Sorveglianza Sanitaria nei casi previsti dal D.Lgs. N. 81/2008; designare preventivamente i lavoratori incaricati dellattuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di Primo Soccorso e,comunque, di gestione dellemergenza;b) designare preventivamente i lavoratori incaricati dellattuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di Primo Soccorso e,comunque, di gestione dellemergenza;

36 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 36 OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO (Art. 18, T.U.S.) nellaffidare i compiti ai lavoratori, tenere conto delle capacità e delle condizioni degli stessi, in rapporto alla loro salute e alla sicurezza;c) nellaffidare i compiti ai lavoratori, tenere conto delle capacità e delle condizioni degli stessi, in rapporto alla loro salute e alla sicurezza; d) fornire ai lavoratori i necessari e idonei Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.), sentito il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e il Medico Competente, ove presente;d) fornire ai lavoratori i necessari e idonei Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.), sentito il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e il Medico Competente, ove presente;

37 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 37 OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO (Art. 18, T.U.S.) misure appropriate ricevuto adeguate istruzioni e specifico addestramento accedano e) prendere le misure appropriate affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni e specifico addestramento accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e specifico; richiedere losservanza da parte dei singoli lavoratori delle norme vigenti, dispositivi di protezione individuali (D.P.I.) messi a loro disposizione; f) richiedere losservanza da parte dei singoli lavoratori delle norme vigenti, nonché delle disposizioni aziendali in materia di sicurezza e di igiene del lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuali (D.P.I.) messi a loro disposizione;

38 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 38 OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO (Art. 18, T.U.S.) g) richiedere al Medico Competente (ove nominato) losservanza degli obblighi previsti a suo carico nel D.Lgs. N. 81/2008; Adottare le misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave,immediato ed inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa h) Adottare le misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave,immediato ed inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa;

39 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 39 OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO (Art. 18, T.U.S.) informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato circa il rischio stessoi) informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese o da prendere in materia di protezione; obblighi di INFORMAZIONE e FORMAZIONE e ADDESTRAMENTO di cui agli articoli 36 e 37 del D.Lgs. N. 81/2008l) adempiere agli obblighi di INFORMAZIONE e FORMAZIONE e ADDESTRAMENTO di cui agli articoli 36 e 37 del D.Lgs. N. 81/2008;

40 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 40 OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO (Art. 18, T.U.S.) astenersi dal richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave e immediato;m) astenersi, salvo eccezione debitamente motivata da esigenze di tutela della salute e sicurezza, dal richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave e immediato; consentire ai lavoratori di verificare, mediante il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.), lapplicazione delle misure di sicurezza e di protezione della salute;n) consentire ai lavoratori di verificare, mediante il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.), lapplicazione delle misure di sicurezza e di protezione della salute;

41 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 41 OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO (Art. 18, T.U.S.) consegnare tempestivamente al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), su richiesta di questi e per lespletamento della sua funzione,o) consegnare tempestivamente al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), su richiesta di questi e per lespletamento della sua funzione, copia della Valutazione di tutti i Rischi e del conseguente Documento di Valutazione dei Rischi (D.V.R.), anche su supporto informatico;copia della Valutazione di tutti i Rischi e del conseguente Documento di Valutazione dei Rischi (D.V.R.), anche su supporto informatico; N.B. Novità D.Lgs. n. 106/2009: il DVR E CONSULTATO ESCLUSIVAMENTE IN AZIENDA; nonché consentire al medesimo Rappresentante di accedere ai dati di cui alla lettera r) (dati sugli infortuninonché consentire al medesimo Rappresentante di accedere ai dati di cui alla lettera r) (dati sugli infortuni);

42 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 42 OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO (Art. 18, T.U.S.) elaborare il Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali (D.U.V.R.I presenza di lavori, servizi e forniture a scuola),ANCHE SU SUPPORTO INFORMATICO eliminarep) elaborare il Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali (D.U.V.R.I.), di cui al comma 3, art. 26, D.Lgs. 81/08 (presenza di lavori, servizi e forniture a scuola), ANCHE SU SUPPORTO INFORMATICO, che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenza fra i lavori di soggetti esterni e le attività scolastiche;ridurre al minimo i rischi da interferenza fra i lavori di soggetti esterni e le attività scolastiche; consegnarne tempestivamente copia allo stesso (consultato esclusivamente in azienda) su richiesta del R.L.S. e per lespletamento della sua funzione, consegnarne tempestivamente copia allo stesso (consultato esclusivamente in azienda);

43 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 43 OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO (Art. 18, T.U.S.) rischi per la salute della popolazione o deteriorare lambiente esterno q) prendere appropriati provvedimenti per evitare che le misure tecniche adottate possano causare rischi per la salute della popolazione o deteriorare lambiente esterno verificando periodicamente la perdurante assenza di rischio; comunicare in via telematica allINAIL (…), nonché per il loro tramite, al S.I.N.P. di cui allart. 8, entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico, a fini statistici e informativi, i dati e le informazioni relativi agli infortuni sul lavoro che comportino lassenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dellevento e, a fini assicurativi, quelli relativi agli infortuni r) comunicare in via telematica allINAIL (…), nonché per il loro tramite, al S.I.N.P. di cui allart. 8, entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico, a fini statistici e informativi, i dati e le informazioni relativi agli infortuni sul lavoro che comportino lassenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dellevento e, a fini assicurativi, quelli relativi agli infortuni sul lavoro che comportino unassenza dal lavoro superiore a tre giorni. Lobbligo di comunicazione degli infortuni sul lavoro che comportino unassenza dal lavoro superiore a tre giorni si considera comunque assolto per mezzo della denuncia di cui allart. 53 del D.P.R. 30 giugno 1965, n

44 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 44 OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO (Art. 18, T.U.S.) consultare il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.) nelle ipotesi di cui allart. 50, D.Lgs. 81/08: Attribuzioni del R.L.S.; s) consultare il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.) nelle ipotesi di cui allart. 50, D.Lgs. 81/08: Attribuzioni del R.L.S.; Prevenzione Incendi e dellEvacuazione Gestione delle Emergenze – Disposizioni generali. t) adottare le misure necessarie ai fini della Prevenzione Incendi e dellEvacuazione dei luoghi di lavoro, nonché per il caso di pericolo grave e immediato, secondo le disposizioni di cui allart. 43 (T.U.): Gestione delle Emergenze – Disposizioni generali. Tali misure devono essere adeguate alla natura dellattività, alle dimensioni dellazienda o dellunità produttiva, e al numero delle persone presenti;

45 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 45 OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO (Art. 18, T.U.S.) attività in regime di appalto e di subappalto, munire i lavoratori di apposita tessera di riconoscimento, corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e lindicazione del datore di lavoro;u) nellambito dello svolgimento di attività in regime di appalto e di subappalto, munire i lavoratori di apposita tessera di riconoscimento, corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e lindicazione del datore di lavoro; riunione periodicav) nelle unità produttive con più di 15 lavoratori, convocare la riunione periodica di cui allart. 15 T.U.; aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi e produttivi che hanno rilevanza ai fini della salute e della sicurezza del lavoro, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica della prevenzione e della protezione;z) aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi e produttivi che hanno rilevanza ai fini della salute e della sicurezza del lavoro, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica della prevenzione e della protezione;

46 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 46 OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO (Art. 18, T.U.S.) aa) comunicare in via telematica allINAIL (…), nonché per il loro tramite, al S.I.N.P. di cui allart. 8,in caso di nuova elezione o designazione, i nominativi dei R.L.S.; in fase di prima applicazione lobbligo di cui alla presente lettera riguarda i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori già eletti o designati; bb) vigilare affinché i lavoratori per i quali vige lobbligo di sorveglianza sanitaria non siano adibiti alla mansione lavorativa specifica senza il prescritto giudizio di idoneità;bb) vigilare affinché i lavoratori per i quali vige lobbligo di sorveglianza sanitaria non siano adibiti alla mansione lavorativa specifica senza il prescritto giudizio di idoneità;

47 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 47 OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO (Art. 18, T.U.S.) Comma 1.bis. Lobbligo di cui alla lettera r) del comma 1, art. 18, relativo alla comunicazione a fini statistici e informativi dei dati relativi agli infortuni che comportano lassenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dellevento, decorre dalla scadenza del termine di sei mesi dalladozione del decreto interministeriale di cui allart. 8, comma 4 (funzionamento del SINP).

48 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 48 OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO (Art. 18, T.U.S.) datore di lavoro fornisce al Servizio di Prevenzione e Protezione (S.P.P.) Comma 2. Il datore di lavoro fornisce al Servizio di Prevenzione e Protezione (S.P.P.) e al Medico Competente (ove nominato) informazioni in merito a: la natura dei Rischia) la natura dei Rischi b) lorganizzazione del lavoro, la programmazione e lattuazione delle misure preventive e protettiveb) lorganizzazione del lavoro, la programmazione e lattuazione delle misure preventive e protettive ; c) la descrizione degli impianti e dei processi produttivi; infortuni comunicati allINAILd) i dati sugli infortuni comunicati allINAIL e quelli relativi alle malattie professionali; provvedimenti adottati dagli organi di vigilanzae) i provvedimenti adottati dagli organi di vigilanza

49 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 49 OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO (Art. 18, T.U.S.) Comma 3-bis. Il datore di lavoro e i dirigenti SONO TENUTI A VIGILARE in ordine alladempimento degli obblighi di cui agli articoli 19, 20, 22, 23, 24 e 25 del presente decreto, ferma restando LESCLUSIVA RESPONSABILITÀ DEI SOGGETTI OBBLIGATI AI SENSI DEI MEDESIMI ARTICOLI qualora la mancata attuazione dei predetti obblighi sia addebitabile unicamente agli stessi e non sia riscontrabile un difetto di vigilanza del datore e dei dirigenti. LESCLUSIVA RESPONSABILITÀ DEI SOGGETTI OBBLIGATI AI SENSI DEI MEDESIMI ARTICOLI qualora la mancata attuazione dei predetti obblighi sia addebitabile unicamente agli stessi e non sia riscontrabile un difetto di vigilanza del datore e dei dirigenti.

50 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 50 OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO (Art. 18, T.U.S.) NOVITA INTERVENTI NEGLI EDIFICI SCOLASTICI IL DUVRI e IL PSC (Art. 26, T.U.S.). IMPORTANTE NOVITA IN RELAZIONE AGLI INTERVENTI NEGLI EDIFICI SCOLASTICI - IL DUVRI e IL PSC (Art. 26, T.U.S.). el momento in cui si stannopredisponendo gli atti per la realizzazione di LAVORI, SERVIZI e FORNITURE allinterno dellistituzione scolastica, Nel momento in cui si stanno predisponendo gli atti per la realizzazione di LAVORI, SERVIZI e FORNITURE allinterno dellistituzione scolastica, il Dirigente scolastico/datore di lavoro deve porre particolare attenzione,il Dirigente scolastico/datore di lavoro deve porre particolare attenzione, in considerazione del fatto che le suddette attività possono generare INTERFERENZE con le ALTRE ATTIVITA PRESENTI nella sede di esecuzioneINTERFERENZE con le ALTRE ATTIVITA PRESENTI nella sede di esecuzione.

51 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 51 OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO/DATORE DI LAVORO (Art. 18, T.U.S.) INTERFERENZE nella circostanza in cui si verifica un CONTATTO RISCHIOSO tra le persone presenti a scuola (operatori scolastici, alunni, pubblico esterno)Si parla di INTERFERENZE nella circostanza in cui si verifica un CONTATTO RISCHIOSO tra le persone presenti a scuola (operatori scolastici, alunni, pubblico esterno) e il personale dellappaltatore o tra il personale di IMPRESE DIVERSE che operano nella stessa sede scolastica con contratti differenti (per es. contemporanea presenza di unimpresa di idraulici e unimpresa di elettricisti (per es. contemporanea presenza di unimpresa di idraulici e unimpresa di elettricisti). N.B. Il DUVRI è redatto, ai fini dellaffidamento del contratto, dal soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dello specifico appalto (art. 26, comma 3,D.Lgs. 81/2008 modificato).N.B. Il DUVRI è redatto, ai fini dellaffidamento del contratto, dal soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dello specifico appalto (art. 26, comma 3,D.Lgs. 81/2008 modificato).

52 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 52 Comma 3-bis, art. 26. Ferme restando le disposizioni di cui ai commi 1 e 2, lobbligo di cui al comma 3 (redazione del DUVRI) NON si applica ai servizi di natura intellettuale, alle mere forniture di materiali o attrezzature nonché ai lavori o servizi la cui DURATA NON SIA SUPERIORE AI DUE GIORNI, sempre che essi non comportino rischi derivanti dalla presenza di agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o dalla presenza dei rischi particolari di cui allallegato XI.

53 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 53 3-ter, art. 26 (…) in tutti i casi in cui il datore di lavoro NON COINCIDE con il COMMITTENTE, il soggetto che affida il contratto redige il documento di valutazione dei rischi da interferenza (DUVRI), recante una valutazione ricognitiva dei rischi standard relativi alla tipologia della prestazione che potrebbero potenzialmente derivare dallesecuzione del contratto. Il soggetto presso il quale deve essere eseguito il contratto, PRIMA dellinizio dellesecuzione, INTEGRA il predetto documento (DUVRI) riferendolo ai rischi specifici da interferenza presenti nei luoghi in cui verrà espletato lappalto; lINTEGRAZIONE, sottoscritta per accettazione dallesecutore, integra gli atti contrattuali.

54 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 54 DUVRI RISCHI DA INTERFERENZA RISCHIO:RISCHIO: Probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno (R = P x D) Probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione ad un determinato fattore o agente, oppure alla loro combinazione. (R = P x D) RISCHI DA INTERFERENZE: Rischi lavori, servizi e forniture in un determinato contesto AGGIUNTIVI rispetto alla normale effettuazione degli stessi Rischi che, nellesecuzione di lavori, servizi e forniture in un determinato contesto, sono da considerarsi AGGIUNTIVI rispetto alla normale effettuazione degli stessi, quali: quelli derivantisovrapposizioni di più attività svolte ad opera di diversi appaltatori; quelli derivanti da sovrapposizioni di più attività svolte ad opera di diversi appaltatori;

55 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 55 quelli immessi nei luoghi di lavoro dellistituzione scolastica dalle lavorazioni dellappaltatore; quelli immessi nei luoghi di lavoro dellistituzione scolastica dalle lavorazioni dellappaltatore; quelli immessi nei luoghi di lavoro dellistituzione scolastica, ove è previsto che debba operare lappaltatore, ulteriori rispetto a quelli specifici dellattività propria dellappaltatore; quelli immessi nei luoghi di lavoro dellistituzione scolastica, ove è previsto che debba operare lappaltatore, ulteriori rispetto a quelli specifici dellattività propria dellappaltatore; quelli derivanti da modalità di esecuzione particolari, richieste esplicitamente dal committente (Ente locale), che comportano rischi ulteriori rispetto a quelli specifici dellattività appaltata. quelli derivanti da modalità di esecuzione particolari, richieste esplicitamente dal committente (Ente locale), che comportano rischi ulteriori rispetto a quelli specifici dellattività appaltata. Nel DUVRI non vanno riportate le misure per eliminare i rischi propri derivanti dallattività delle singole imprese appaltatrici o dei singoli lavori autonomi, ma SOLO I RISCHI derivanti dalle INTERFERENZE presenti nelleffettuazione della prestazione.

56 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 56 PREDISPOSIZIONE DEL DUVRI DUVRI PREDISPOSIZIONE DEL DUVRI OBBLIGOOBBLIGO, in caso di: Lavori, servizi e forniture che possono generare INTERFERENZE con le altre attività presenti nella sede di esecuzione (edificio scolastico) Lavori, servizi e forniture che possono generare INTERFERENZE con le altre attività presenti nella sede di esecuzione (edificio scolastico) Lavori, servizi e forniture influenzati dal peculiare contesto ambientale in cui si svolgono Lavori, servizi e forniture che possono essere influenzati dal peculiare contesto ambientale in cui si svolgono. valutazione preliminare sussistenza o meno di INTERFERENZE. Bisogna procedere ad una valutazione preliminare circa la sussistenza o meno di INTERFERENZE.

57 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 57 ESENZIONE DUVRIESENZIONE, della predisposizione del DUVRI, in caso di: Mere forniture senza posa in opera, installazione o montaggio, salvo i casi, in cui siano necessarie attività o procedure suscettibili di generare interferenze con la fornitura stessa, Mere forniture senza posa in opera, installazione o montaggio, salvo i casi, in cui siano necessarie attività o procedure suscettibili di generare interferenze con la fornitura stessa, consegna di materiali e prodotti nei luoghi di lavoro o nei cantieri come, per esempio, la consegna di materiali e prodotti nei luoghi di lavoro o nei cantieri.

58 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 58 Servizi per i quali non è prevista la esecuzione in locali / luoghi messi a disposizione dallistituzione scolastica Servizi per i quali non è prevista la esecuzione in locali / luoghi messi a disposizione dallistituzione scolastica (in accordo con lEnte locale proprietario delledificio), sottratti alla giuridica disponibilità del Datore di Lavoro committente. ovvero in luoghi sottratti alla giuridica disponibilità del Datore di Lavoro committente. Servizi di natura intellettuale, come la direzione lavori, la collaudazione, ecc. anche se effettuati presso la stazione appaltante Servizi di natura intellettuale, come la direzione lavori, la collaudazione, ecc. anche se effettuati presso la stazione appaltante. (V..D.U.V.R.I., P.S.C, P.O.S. in Obblighi dellEnte Locale proprietario delledificio scolastico)(V..D.U.V.R.I., P.S.C, P.O.S. in Obblighi dellEnte Locale proprietario delledificio scolastico)

59 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 59 PRINCIPIO DI EFFETTIVITA ART. 299 T.U.S. ESERCIZIO DI FATTO DI POTERI DIRETTIVI LE POSIZIONI DI GARANZIA RELATIVE AI SOGGETTI DI CUI ALLART. 2, C. 1 LETT. b) (datore di lavoro), d) (dirigente) ed e) (Preposto), GRAVANO ALTRESI SU COLUI IL QUALE, PUR SPROVVISTO DI REGOLARE INVESTITURA, ESERCITI IN CONCRETO I POTERI GIURIDICI RIFERITI A CIASCUNO DEI SOGGETTI IVI DEFINITI. GRAVANO ALTRESI SU COLUI IL QUALE, PUR SPROVVISTO DI REGOLARE INVESTITURA, ESERCITI IN CONCRETO I POTERI GIURIDICI RIFERITI A CIASCUNO DEI SOGGETTI IVI DEFINITI.

60 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 60 OBBLIGHIPREPOSTO OBBLIGHI DEL PREPOSTO (Art. 19, D.Lgs. N. 81/2008)

61 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 61 ambito scolastico PREPOSTO, con i connessi doveri e responsabilità:Si ricorda che in ambito scolastico rivestono la funzione di PREPOSTO, con i connessi doveri e responsabilità: Direttore SGA- il Direttore SGA, nei confronti del personale ATA posto alle sue dirette dipendenze; DocentiI Docenti, nei confronti degli alunni durante le attività di laboratorio e in palestra.

62 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 62 Dirigente scolastico formalizziSi ritiene indispensabile, a fronte di qualsiasi evenienza, che il Dirigente scolastico formalizzi: lettera di INCARICO PREPOSTO, al Direttore SGA Docenti di LaboratorioA) sia la lettera di INCARICO, a svolgere le funzioni di PREPOSTO, al Direttore SGA (nei confronti del personale ATA) e ai Docenti di Laboratorio (nei confronti degli studenti); DIRETTIVA per gli stessi Preposti criteri e gli obiettivi da perseguire in materia di salute e sicurezzaB) sia la DIRETTIVA per gli stessi Preposti (come specificato nellart. 2, comma 1, lett. e, D.Lgs. N. 81/2008), contenente i criteri e gli obiettivi da perseguire in materia di salute e sicurezza.

63 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 63 OBBLIGHI PREPOSTO OBBLIGHI DEL PREPOSTO a)sovrintendere e vigilareosservanza lavoratori obblighi di legge a)sovrintendere e vigilare sulla osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge, disposizioni aziendaliin materia di salute e sicurezza sul lavorouso dei mezzi di protezione collettivi e dei Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.) messi a loro disposizione e, nonché delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.) messi a loro disposizione e, in caso di persistenza della inosservanza, informare i loro superiori diretti; in caso di persistenza della inosservanza, informare i loro superiori diretti;

64 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 64 PREPOSTO OBBLIGHI DEL PREPOSTO adeguate istruzioni b) verificare affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e specifico; richiedere losservanza controllo delle situazioni di rischio dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato e inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa c) richiedere losservanza delle misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato e inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa;

65 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 65 PREPOSTO OBBLIGHI DEL PREPOSTO informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese o da prendere in materia di protezione; d) informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese o da prendere in materia di protezione; astenersi, salvo eccezioni debitamente motivate, dal richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave e immediato; e) astenersi, salvo eccezioni debitamente motivate, dal richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave e immediato;

66 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 66 PREPOSTO OBBLIGHI DEL PREPOSTO segnalare tempestivamente deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e dei Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.), f) segnalare tempestivamente al datore di lavoro sia le deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e dei Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.), condizione di pericolo che si verifichi durante il lavoro sia ogni altra condizione di pericolo che si verifichi durante il lavoro, delle quali venga a conoscenza sulla base della formazione ricevuta; frequentare appositi corsi di formazione g) frequentare appositi corsi di formazione, secondo quanto previsto dallart. 37, c. 7, D.Lgs. N. 81/2008.

67 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi OBBLIGHI DELL ENTE LOCALE PROPRIETARIO DELLEDIFICIO. - REDAZIONE DEL DUVRI NEL CASO IN CUI: A)IL COMMITENTE E LENTE LOCALE B)IL COMMITENTE E IL DIRIGENTE SCOLASTICO

68 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 68 OBBLIGHI DEGLI ENTI LOCALI OBBLIGHI DEGLI ENTI LOCALI PROPRIETARI DELLEDIFICIO interventi strutturali manutenzione necessari per assicurare sicurezza dei locali e degli edificiGli obblighi relativi agli interventi strutturali e di manutenzione necessari per assicurare, ai sensi del D.Lgs. N. 81/2008, la sicurezza dei locali e degli edifici assegnati in uso a pubbliche amministrazioni o pubblici uffici, IVI COMPRESE LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE IVI COMPRESE LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE ed educative, restano a carico dellA mministrazione tenuta fornitura e manutenzione. restano a carico dellA mministrazione tenuta, per effetto di norme o convenzioni, alla loro fornitura e manutenzione.

69 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 69 OBBLIGHI DEGLI ENTI LOCALI OBBLIGHI DEGLI ENTI LOCALI PROPRIETARI DELLEDIFICIO In tal caso gli OBBLIGHI previsti dal D.Lgs. n. 81/2008, relativamente ai predetti interventi, si intendono assolti, da parte dei dirigenti o funzionari preposti agli uffici interessati,In tal caso gli OBBLIGHI previsti dal D.Lgs. n. 81/2008, relativamente ai predetti interventi, si intendono assolti, da parte dei dirigenti o funzionari preposti agli uffici interessati, con la RICHIESTA DEL LORO ADEMPIMENTO allAmministrazione competente (Comune o Amm. Provinciale) o al soggetto che ne ha lobbligo giuridico. (Art. 18, comma 3, T.U.S.) con la RICHIESTA DEL LORO ADEMPIMENTO allAmministrazione competente (Comune o Amm. Provinciale) o al soggetto che ne ha lobbligo giuridico. (Art. 18, comma 3, T.U.S.)

70 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 70 NOVITA INTERVENTI NEGLI EDIFICI SCOLASTICI IL DUVRI e IL PSC (Art. 26, T.U.S.) IMPORTANTE NOVITA IN RELAZIONE AGLI INTERVENTI NEGLI EDIFICI SCOLASTICI IL DUVRI e IL PSC (Art. 26, T.U.S.) Dirigente scolastico/Datore di lavoroporre particolare attenzionenel momento in cui si stannopredisponendo gli atti per la realizzazione di LAVORI, SERVIZI e FORNITURE allinterno dellistituzione scolastica,Come evidenziato in precedenza, il Dirigente scolastico/Datore di lavoro deve porre particolare attenzione nel momento in cui si stanno predisponendo gli atti per la realizzazione di LAVORI, SERVIZI e FORNITURE allinterno dellistituzione scolastica, INTERFERENZE con le ALTRE ATTIVITA PRESENTI nella sede di esecuzione in considerazione del fatto che le suddette attività possono generare INTERFERENZE con le ALTRE ATTIVITA PRESENTI nella sede di esecuzione.

71 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 71 EDIFICI SCOLASTICI INTERVENTI NEGLI EDIFICI SCOLASTICI dellaffidamento degli interventiin tutti i casi in cui si renda necessariodurantePrima dellaffidamento degli interventi o, in tutti i casi in cui si renda necessario, durante lesecuzione degli stessi, DUVRIaggiornato ed integrato Verbali di Coordinamento sottoscrittoil DUVRI potrà essere aggiornato ed integrato attraverso appositi Verbali di Coordinamento, sottoscritto per accettazione dal Dirigente scolastico,Dirigente scolastico, dal Committentedal Committente e dalla Ditta esecutrice,e dalla Ditta esecutrice, nuove misure da adottare con lindicazione delle nuove misure da adottare e degli eventuali ulteriori costi relativi alla sicurezza da interferenze.

72 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 72 PIANO di SICUREZZA e COORDINAMENTO P.S.C., IN CASO DI PRESENZA DI PIU IMPRESE LAVORI EDILILAVORI EDILI O DI INGEGNERIA CIVILE contratti dappaltolavori edili in caso di affidamento a PIU IMPRESE PIANO di SICUREZZA e COORDINAMENTO (P.S.C.). Nei contratti dappalto relativi a lavori edili o di ingegneria civile, di cui allAllegato X del D.Lgs. 9 Aprile 2008, n. 81, in caso di affidamento a PIU IMPRESE occorre redigere il PIANO di SICUREZZA e COORDINAMENTO (P.S.C.). Lanalisi dei RISCHI da INTERFERENZE e la stima dei relativi costi sono contenuti nel Piano di Sicurezza e Coordinamento, PSC, che costituisce parte integrante del contratto dappalto Lanalisi dei RISCHI da INTERFERENZE e la stima dei relativi costi sono contenuti nel Piano di Sicurezza e Coordinamento, PSC, che costituisce parte integrante del contratto dappalto.

73 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 73 accettazione ciascun datore di lavoro imprese esecutriciPSC e la redazione del Piano Operativo di Sicurezza, POS, costituiscono, limitatamente al singolo cantiere interessato,Laccettazione da parte di ciascun datore di lavoro delle imprese esecutrici del PSC e la redazione del Piano Operativo di Sicurezza, POS, costituiscono, limitatamente al singolo cantiere interessato, adempimento alle disposizioni su: adempimento alle disposizioni su: Valutazione dei rischi, interferenti e non Valutazione dei rischi, interferenti e non, da parte del Datore di Lavoro committente (Ente locale proprietario); Cooperazione e coordinamento tra i diversi Datori di Lavoro per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi, compresi quelli da INTERFERENZA; Cooperazione e coordinamento tra i diversi Datori di Lavoro per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi, compresi quelli da INTERFERENZA; N.B. in questa fase partecipa anche il dirigente scolastico/datore di lavoro

74 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 74 RISCHI DA INTERFERENZE e la stima dei relativi costi della sicurezza, previsti nei DUVRI, sono contenuti nel P.S.C. Quindi, lanalisi dei RISCHI DA INTERFERENZE e la stima dei relativi costi della sicurezza, previsti nei DUVRI, sono contenuti nel P.S.C. affidamento ad UNA SOLA IMPRESA, NON occorre redigere il P.S.C. Per i medesimi contratti, in caso di affidamento ad UNA SOLA IMPRESA, NON occorre redigere il P.S.C. e, pertanto, in presenza di interferenze occorre redigere solo il DUVRI.

75 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 75 A) DUVRI - ITER DELLE OPERAZIONI DA EFFETTUARE IN CASO DI LAVORI DA REALIZZARE NELLEDIFICIO SCOLASTICO In caso di lavori da realizzare nelledificio scolastico, ai fini dellaffidamento del contratto, spetta allEnte locale proprietario redigere il DUVRI, in quanto lo stesso è il soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dello specifico appalto.soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dello specifico appalto. Infatti, poiché il datore di lavoro (Dirigente scolastico) NON coincide con il COMMITTENTE, il soggetto che affida il contratto redige il DUVRI recante una valutazione ricognitiva dei RISCHI STANDARD relativi alla tipologia della prestazione che potrebbero potenzialmente derivare dallesecuzione del contratto.

76 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 76 A) DUVRI - ITER DELLE OPERAZIONI DA EFFETTUARE IN CASO DI LAVORI DA REALIZZARE NELLEDIFICIO SCOLASTICO Il Dirigente scolastico, soggetto presso il quale deve essere eseguito il contratto, PRIMA dellinizio dellesecuzione, tramite apposita riunione di Cooperazione e Coordinamento con il Committente e limpresa appaltatrice, INTEGRA il predetto DUVRI riferendolo ai RISCHI SPECIFICI da INTERFERENZA presenti nei luoghi di lavoro in cui verrà espletato lappalto; Lintegrazione del DUVRI, sottoscritto per accettazione, integra gli atti contrattuali.

77 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 77 A) DUVRI - ITER DELLE OPERAZIONI DA EFFETTUARE IN CASO DI LAVORI DA REALIZZARE NELLEDIFICIO SCOLASTICO Durante la Riunione di Coordinamento e Cooperazione i soggetti indicati, oltre che a COORDINARSI, informandosi reciprocamente, per INDIVIDUARE i RISCHI dovuti alle INTERFERENZE tra i lavori della/e impresa/e coinvolta/e nellesecuzione dellopera e le ATTIVITÀ svolte nellistituzione scolastica; per INDIVIDUARE i RISCHI dovuti alle INTERFERENZE tra i lavori della/e impresa/e coinvolta/e nellesecuzione dellopera e le ATTIVITÀ svolte nellistituzione scolastica; devono anche COOPERARE allattuazione delle MISURE di PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI sul lavoro incidenti sullattività lavorativa oggetto dellappalto, nonché COORDINARE interventi di prevenzione e protezione dai rischieliminare i rischi interferenziali. devono anche COOPERARE allattuazione delle MISURE di PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI sul lavoro incidenti sullattività lavorativa oggetto dellappalto, nonché a COORDINARE gli interventi di prevenzione e protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori per eliminare i rischi interferenziali.

78 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 78 B) DUVRI - ITER DELLE OPERAZIONI DA EFFETTUARE NEL CASO IN CUI IL COMMITTENTE E IL DIRIGENTE SCOLASTICO Nel caso in cui il Committente di Servizi da realizzare nella scuola sia il Dirigente scolastico, in quanto soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dello specifico appalto, come per es. in caso di: Installazione e gestione macchine automatiche bevande e snack, Acquisto e installazione di laboratori di informatica/scientifici, Servizio Mensa autogestita dalla scuola (con o senza cucina), Servizio Bar interno allistituto, ecc.,Installazione e gestione macchine automatiche bevande e snack, Acquisto e installazione di laboratori di informatica/scientifici, Servizio Mensa autogestita dalla scuola (con o senza cucina), Servizio Bar interno allistituto, ecc., spetta al Capo di Istituto redigere il DUVRI (con i relativi costi per la sicurezza, non assoggettabili al ribasso dasta), fare la gara dappalto,

79 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 79 B) DUVRI - ITER DELLE OPERAZIONI DA EFFETTUARE NEL CASO IN CUI IL COMMITTENTE E IL DIRIGENTE SCOLASTICO allegando alla lettera di invito il DUVRI per ciascun partecipante. Accertata limpresa appaltatrice vincitrice della gara, in possesso dei requisiti previsti dallart. 26, comma 1, lett. a), il Dirigente scolastico, PRIMA di consentire lesecuzione del servizio, promuove la Riunione di Cooperazione e Coordinamento con la medesima sia per individuare i Rischi Specifici da Interferenze, tra i lavori dellimpresa e le attività svolte nella scuola, sia per adottare gli interventi di Prevenzione e Protezione dai rischi, finalizzati ad eliminare o, perlomeno, ridurre i rischi interferenziali.

80 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 80 B) DUVRI - ITER DELLE OPERAZIONI DA EFFETTUARE NEL CASO IN CUI IL COMMITTENTE E IL DIRIGENTE SCOLASTICO Ad ogni buon conto, PRIMA che limpresa appaltatrice inizi i lavori è indispensabile che, con la firma riportata in calce al Verbale di Accettazione, Cooperazione e Coordinamento, lAppaltatore attesti: di aver preso atto delle INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE DEL COMMITTENTE; di aver preso atto delle INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE DEL COMMITTENTE; di aver preso atto delle dettagliate INFORMAZIONI RICEVUTE SUI RISCHI SPECIFICI ESISTENTI NELLAMBIENTE IN CUI E CHIAMATA AD OPERARE di aver preso atto delle dettagliate INFORMAZIONI RICEVUTE SUI RISCHI SPECIFICI ESISTENTI NELLAMBIENTE IN CUI E CHIAMATA AD OPERARE E SULLE MISURE DI PREVENZIONE E DI EMERGENZA ADOTTATE IN RELAZIONE ALLATTIVITA; E SULLE MISURE DI PREVENZIONE E DI EMERGENZA ADOTTATE IN RELAZIONE ALLATTIVITA;

81 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 81 B) DUVRI - ITER DELLE OPERAZIONI DA EFFETTUARE NEL CASO IN CUI IL COMMITTENTE E IL DIRIGENTE SCOLASTICO di aver preso atto delle dettagliate INFORMAZIONI SUI RISCHI INTERFERENZIALI E SULLE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE; di aver preso atto delle dettagliate INFORMAZIONI SUI RISCHI INTERFERENZIALI E SULLE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE; dellavvenuto Coordinamento degli interventi di prevenzione e protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori di tutte le parti, in quanto è avvenuto, attraverso i documenti di cui si allega copia, UNO SCAMBIO RECIPROCO DI INFORMAZIONI AL FINE DI ELIMINARE I RISCHI DOVUTI ALLE EVENTUALI INTERFERENZE TRA I LAVORI SVOLTI DALLE PARTI; dellavvenuto Coordinamento degli interventi di prevenzione e protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori di tutte le parti, in quanto è avvenuto, attraverso i documenti di cui si allega copia, UNO SCAMBIO RECIPROCO DI INFORMAZIONI AL FINE DI ELIMINARE I RISCHI DOVUTI ALLE EVENTUALI INTERFERENZE TRA I LAVORI SVOLTI DALLE PARTI;

82 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 82 B) DUVRI - ITER DELLE OPERAZIONI DA EFFETTUARE NEL CASO IN CUI IL COMMITTENTE E IL DIRIGENTE SCOLASTICO che rimane a carico dellAppaltatore la valutazione e ladozione di idonee misure di prevenzione e protezione inerenti i rischi della propria attività; che rimane a carico dellAppaltatore la valutazione e ladozione di idonee misure di prevenzione e protezione inerenti i rischi della propria attività; che rimane a carico della ditta appaltatrice il trasferimento di quanto stabilito nel presente atto agli eventuali subappaltatori, oltre che la gestione operativa degli stessi; a tale riguardo, che rimane a carico della ditta appaltatrice il trasferimento di quanto stabilito nel presente atto agli eventuali subappaltatori, oltre che la gestione operativa degli stessi; a tale riguardo, riconoscerà in ogni caso, sotto il profilo operativo, solo ed esclusivamente la Ditta indicata nel presente Coordinamento. In corso dopera, se dovessero venirsi a modificare le condizioni sopra esposte, sarà cura dei Datori di lavoro promuovere una nuova iniziativa di Coordinamento e Cooperazione.

83 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi COMPITI DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (SPP)

84 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 84 COMPITI DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (SPP) provvedeIl Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) dai Rischi provvede: ndividuazionefattori di rischio, alla valutazione dei rischi e allindividuazione delle misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro; a) allindividuazione dei fattori di rischio, alla valutazione dei rischi e allindividuazione delle misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro; b) ad elaborare, per quanto di competenza, le misure preventive e protettive previste dallart. 28, comma 2, del T.U. n. 81/2008, e i sistemi di controllo di tali misure; c) ad elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività svolte nellistituzione scolastica;

85 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 85 COMPITI DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (SPP) proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori; d) proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori; e) a partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, nonché alla riunione periodica di cui allart. 35 del T.U.; f) fornire le informazioni di cui allart. 36 del T.U. Il Servizio di Prevenzione e Protezione è utilizzato dal Dirigente scolastico/datore di lavoro. Lobbligo di comunicazione allIspettorato del lavoro o allASL del nominativo del RSPP è stato abrogato.

86 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi OBBLIGHI DEL MEDICO COMPETENTE (Art. 25, D.Lgs. 81/2008)

87 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 87 OBBLIGHI DEL MEDICO COMPETENTE Si premette che il Medico Competente deve essere incaricato dal Dirigente scolastico/datore di lavoro solo in presenza di rischi che richiedono la Sorveglianza sanitaria solo in presenza di rischi che richiedono la Sorveglianza sanitaria. Tale situazioneemerge dal Documento di Valutazione dei Rischi (D.V.R.) per il personale (tutto o in parte) impegnato nelle attività realizzate nella scuola. Tale situazione emerge dal Documento di Valutazione dei Rischi (D.V.R.) per il personale (tutto o in parte) impegnato nelle attività realizzate nella scuola. Il D.M. n. 382/98 (Regolamento …), allart. 4 riporta che la Sorveglianza Sanitaria è finalizzata a realizzare specifici controlli nelle istituzioni scolastiche

88 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 88 OBBLIGHI DEL MEDICO COMPETENTE nelle quali la valutazione dei rischi, effettuata dal datore di lavoro, nelle quali la valutazione dei rischi, effettuata dal datore di lavoro, abbia evidenziato concrete abbia evidenziato concrete situazioni di esposizione a rischi per la salute dei lavoratori tali da rendere obbligatoria la sorveglianza sanitaria. situazioni di esposizione a rischi per la salute dei lavoratori tali da rendere obbligatoria la sorveglianza sanitaria. Accertato tale presupposto,il Dirigente scolastico/datore di lavoro procede alla nomina del Medico Competente. Lo stesso D.M. 382/98 indica che lindividuazione del Medico Competente è concordata preferibilmente con le A.S.L. o con una struttura pubblica (es. INAIL) Lo stesso D.M. 382/98 indica che lindividuazione del Medico Competente è concordata preferibilmente con le A.S.L. o con una struttura pubblica (es. INAIL)

89 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 89 OBBLIGHI DEL MEDICO COMPETENTE con le quali la scuola dovrà stipulare una convenzione. Gli obblighi del Medico Competente, riportati nellart. 25 del D.Lgs. N. 81/2008, sono gli stessi già indicati dal D.Lgs. 626/94, con la novità di seguito specificata.Gli obblighi del Medico Competente, riportati nellart. 25 del D.Lgs. N. 81/2008, sono gli stessi già indicati dal D.Lgs. 626/94, con la novità di seguito specificata.

90 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 90 OBBLIGHI DEL MEDICO COMPETENTE (Art. 25, T.U.S.) NOVITA TRA GLI OBBLIGHI DEL MEDICO COMPETENTE (Art. 25, T.U.S.) (Il Medico Competente, nominato nei casi previsti dal D.Lgs. n. 81/2008): (…) IstituisceIstituisce, anche tramite laccesso alle cartelle sanitarie e di rischio, di cui alla lettera f) (v.art. 25), aggiorna e custodisce una cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria.aggiorna e custodisce, sotto la propria responsabilità, una cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria. con più di 15 concorda con il datore di lavoro il luogo di custodia (novità: prima del T.U.S. si doveva custodire solo presso il datore di lavoro).Nelle aziende o unità produttive con più di 15 lavoratori il medico competente concorda con il datore di lavoro il luogo di custodia (novità: prima del T.U.S. si doveva custodire solo presso il datore di lavoro).

91 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi STRUTTURA DELLA DOCUMENTAZIONE PREVISTA DAL T.U.S.

92 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 92 DOCUMENTAZIONE OBBLIGATORIA GENERALE A) di pertinenza dellistituto scolastico 1.DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DI TUTTI I RISCHI 2.DESIGNAZIONE DEL RESPONSABILE S.P.P. 3.DESIGNAZIONE DEGLI ADDETTI S.P.P. 4.DESIGNAZIONE ADDETTI EMERGENZA (Addetti Antincendio e Addetti al Primo Soccorso) 5.REGISTRO VERBALI RIUNIONE PERIODICA 6.Lettere di RICHIESTA di INTERVENTO al Proprietario delledificio 7.PIANO DI EMERGENZA 8.REGISTRO INFORTUNI (novità: lobbligo sarà abrogato dopo 6 mesi dallemanazione del D.I. – realizzazione del S.I.N.P.- artt. 8 e 53, c.6 T.U.S.)

93 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 93 DOCUMENTAZIONE OBBLIGATORIA GENERALE B) di pertinenza del Proprietario delledificio 1.Certificato di agibilità 2.Certificato Prevenzione Incendi (C.P.I.) 3.Progetto e dichiarazione di conformità degli impianti elettrici, di messa a terra,, ecc. 4.Verbale di verifica periodica dellimpianto di messa a terra 5.Verbale di verifica periodica dellimpianto di protezione dalle scariche atmosferiche 6.Progetto omologazione ISPEL di conformità relativi agli impianti di riscaldamento centralizzato con potenzialità superiore a 35 KW 7.Verbale di verifica periodica allimpianto di riscaldamento ad acqua se di potenzialità superiore a 116 KW

94 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 94 DOCUMENTAZIONE OBBLIGATORIA GENERALE C) di pertinenza dei Lavoratori 1.Verbale e comunicazione elezione/designazione R.L.S. Il Rappresentante dei Lavoratori per Sicurezza è eletto nei modi previsti dallAccordo quadro e dallart. 58 del CCNI Il Rappresentante dei Lavoratori per Sicurezza è eletto nei modi previsti dallAccordo quadro e dallart. 58 del CCNI Qualora non possa essere individuato, la RSU designa altro soggetto disponibile tra i lavoratori della scuola. (art. 73, c. 1, CCNL ). Qualora non possa essere individuato, la RSU designa altro soggetto disponibile tra i lavoratori della scuola. (art. 73, c. 1, CCNL ). Nel caso in cui nessun operatore scolastico accettasse la designazione di RLS, verrà designato dallesterno un RLST (v. art.. 48 e 49).

95 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 95 DOCUMENTAZIONE OBBLIGATORIA SPECIFICA A)di pertinenza dellistituto scolastico 1.Libretti apparecchi sollevamento con portata > 200 Kg 2.Libretti di altre apparecchiature soggette ad omologazione 3.Istruzioni per luso macchine marcate CE 4. Documento di valutazione rumore (art. 190, D.Lgs. N.81/08) 5.Incarico Medico Competente (ove previsto) 6.Elenco lavoratori soggetti ad Accertamento Sanitario/protocollo sanitario/elenco idoneità/ relazione sanitaria annuale 7.Prescrizioni e/o disposizioni Organi di Vigilanza 8.Patentini per acquisto-uso fitosanitari 9.Documentazione di denuncia emissioni in atmosfera 10.Documentazione smaltimento rifiuti speciali

96 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 96 DOCUMENTAZIONE OBBLIGATORIA SPECIFICA B) di pertinenza del Proprietario delledificio 1.Verbale di omologazione o di verifica periodica degli impianti elettrici installati in luoghi con pericolo di esplosione 2.Documento comprovante laccettazione dincarico, rilasciato dallA.S.L. o da altro organismo notificato, per lespletamento delle verifiche periodiche biennali sugli ascensori o montacarichi 3.Prescrizioni e/o Disposizioni Organi di Vigilanza

97 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI

98 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 98 DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI A)di pertinenza dell istituto scolastico (Modello di Organizzazione e di Gestione – art. 30, D.Lgs. N. 81/ Organizzazione del Sistema Prevenzione (Modello di Organizzazione e di Gestione – art. 30, D.Lgs. N. 81/2008) 2.Orario scolastico – Elenco del personale e degli allievi 3.Planimetria della scuola con destinazione duso dei locali 4.Lay-out dei locali adibiti ad attività di laboratorio 5.Documentazione attività Formativa – Informativa – Addestramento 6.Elenco procedure e istruzioni operative 7.Elenco e caratteristiche D.P.I. (+ modello di consegna) 8.Elenco dei presidi sanitari, loro ubicazione e contenuto

99 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 99 DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI 9. Elenco esposti con obbligo di sorveglianza sanitaria 10. Elenco dei presidi antincendio e loro ubicazione 11. Elenco delle sostanze pericolose utilizzate nei laboratori e in altre lavorazioni 12. Elenco dei materiali utilizzati per le pulizie e loro classificazione 13. Elenco delle macchine/attrezzature e VDT 14. Dichiarazione Modalità di lavoro ai videoterminali 15. Valutazione del Rischio Chimico 16. Caratteristiche degli impianti di ventilazione generale, localizzata e di condizionamento

100 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 100 DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI 17. Registro carico e scarico dei prodotti chimici 18. Documentazione dei verbali delle esercitazioni (evacuazioni ecc.) 19. Presenze giornaliere nel plesso scolastico (media/potenziale) 20. Registro antincendio e registro controlli.

101 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 101 DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI B) di pertinenza del Proprietario delledificio 1.Planimetria della scuola con destinazione duso dei locali 2.Elenco dei presidi antincendio e loro ubicazione 3.Caratteristiche degli impianti di ventilazione generale, localizzata e di condizionamento 4.Registro antincendio e registro controlli

102 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi STRUTTURA DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI SECONDO IL T.U.S.

103 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 103 STRUTTURA DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI VALUTAZIONE DEI RISCHI La VALUTAZIONE DEI RISCHI, anche: ATTREZZATURE DI LAVORO - nella scelta di ATTREZZATURE DI LAVORO, SOSTANZE O DEI PREPARATI CHIMICI - nella scelta delle SOSTANZE O DEI PREPARATI CHIMICI IMPIEGATI IMPIEGATI SISTEMAZIONE DEI LUOGHI DI LAVORO - nonché nella SISTEMAZIONE DEI LUOGHI DI LAVORO, DEVETUTTI i RISCHI DEVE riguardare TUTTI i RISCHI per la sicurezza e la salute dei lavoratori, esposti a rischi particolari ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui quelli collegati

104 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 104 STRUTTURA DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI stress lavoro – correlato, secondo i contenuti dellAccordo europeo dell8 ottobre 2004 allo stress lavoro – correlato, secondo i contenuti dellAccordo europeo dell8 ottobre 2004, lavoratrici in stato di gravidanza, e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151, nonché quelli connessi alle differenze di genere, alletà, alla provenienza da altri Paesi e quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro (Art. 28, c. 1, T.U.S.).

105 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 105 LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO - CORRELATO Comma 1-bis, art. 28. La valutazione dello stress lavoro-correlato di cui al comma 1 è effettuato nel rispetto delle indicazioni di cui allart. 6, comma 8, lett. m-quater, e il relativo obbligo decorre dalla elaborazione delle predette indicazioni e comunque, anche in difetto di tale elaborazione, a far data dal 1° agosto Il DVR può essere tenuto su supporto informatico e deve essere munito, anche tramite le procedure applicabili ai supporti informatici di cui allart. 53, di data certa o attestata dalla sottoscrizione del documento medesimo da parte del datore di lavoro nonché, ai soli fini della prova della data, dalla sottoscrizione del RSPP, del RLS o RLST e M.C., ove nominato.

106 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 106 MODALITA DI EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI La scelta dei CRITERI di redazione del DVR è rimessa al datore di lavoro, che vi provvede con criteri di semplicità, brevità e comprensibilità, in modo da garantirne la completezza e lidoneità quale strumento operativo di pianificazione degli interventi aziendali e di prevenzione (art. 28, c. 2, lett. a). Il datore di lavoro effettua la valutazione ed elabora il DVR in collaborazione con il RSPP e il Medico Competente (ove nominato). Le predette attività sono realizzate PREVIA CONSULTAZIONE DEL RLS.

107 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 107 MODALITA DI EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI La valutazione dei rischi deve essere immediatamente rielaborata in occasione di modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori, e sicurezza dei lavoratori, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione o a seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità. A seguito di tale rielaborazione, le misure di prevenzione debbono essere aggiornate. Nelle ipotesi di cui sopra il DVR deve essere rielaborato nel termine di 30 giorni dalle rispettive causali.

108 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 108 RISCHIO STRESS LAVORO- CORRELATO CHE COSA SONO I RISCHI PSICOSOCIALI?CHE COSA SONO I RISCHI PSICOSOCIALI? LOrganizzazione Internazionale del Lavoro (1986) ha definito i Rischi psicosociali in termini di interazione tra contenuto del lavoro, gestione ed organizzazione del lavoro, condizioni ambientali e organizzativi da un lato, contenuto del lavoro, gestione ed organizzazione del lavoro, condizioni ambientali e organizzativi da un lato, competenze ed esigenze dei lavoratori dipendenti dallaltro. competenze ed esigenze dei lavoratori dipendenti dallaltro.

109 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 109 RISCHIO STRESS LAVORO- CORRELATO I Rischi PSICOSOCIALI possono essere definiti come quegli aspetti di progettazione del lavoroI Rischi PSICOSOCIALI possono essere definiti come quegli aspetti di progettazione del lavoro e di organizzazione e gestione del lavoro, nonché i rispettivi contesti ambientali e sociali, e di organizzazione e gestione del lavoro, nonché i rispettivi contesti ambientali e sociali, che possono arrecare danni fisici o psicologici (Cox & Griffiths, 1995). che possono arrecare danni fisici o psicologici (Cox & Griffiths, 1995). I rischi psicosociali possono incidere sia sulla salute fisica che psichica in modo diretto ed indiretto, attraverso lesperienza di stress. I rischi psicosociali possono incidere sia sulla salute fisica che psichica in modo diretto ed indiretto, attraverso lesperienza di stress.

110 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 110 RISCHIO STRESS LAVORO- CORRELATO Infatti, gli effetti dei rischi psicosociali possono essere identificati comunemente nelle seguenti situazioni: stress, burn-out, mobbing. stress, burn-out, mobbing. Burn-out e mobbing hanno caratteristiche specifiche e peculiari, ma riconoscono come matrice comune la presenza dello stress. la presenza dello stress. Cosa è lo stress? Lo stress è la reazione adattiva generale di un organismo, attivato da stimoli esterni di svariata natura.Lo stress è la reazione adattiva generale di un organismo, attivato da stimoli esterni di svariata natura.

111 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 111 RISCHIO STRESS LAVORO- CORRELATO Nel caso del RISCHIO STRESS LAVORO - CORRELATO, VALUTARE, FARE PREVENZIONE, CORREGGERE LE DISFUNZIONI ORGANIZZATIVE E POTENZIARE LE CAPACITA DEGLI INDIVIDUI SONO TUTTE ATTIVITA STRETTAMENTE INTERRELATE.Nel caso del RISCHIO STRESS LAVORO - CORRELATO, VALUTARE, FARE PREVENZIONE, CORREGGERE LE DISFUNZIONI ORGANIZZATIVE E POTENZIARE LE CAPACITA DEGLI INDIVIDUI SONO TUTTE ATTIVITA STRETTAMENTE INTERRELATE. Uno degli assunti dellintervento psicosociale nelle organizzazioni dice: Se vuoi capire unorganizzazione, cerca di cambiarla; se vuoi cambiare unorganizzazione, cerca di capirla.Uno degli assunti dellintervento psicosociale nelle organizzazioni dice: Se vuoi capire unorganizzazione, cerca di cambiarla; se vuoi cambiare unorganizzazione, cerca di capirla.

112 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 112 STRUTTURA DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI VALUTAZIONE DEI RISCHI DOCUMENTO di VALUTAZIONE dei RISCHI (D.V.R.), che deve essere munito di DATA CERTA o ATTESTATA dalla sottoscrizione da parte del datore di lavoro nonché, ai soli fini della prova della data, del RSPP, del RLS o RLST, del M.C (ove nominato) e contenere:Allesito della VALUTAZIONE DEI RISCHI, il Dirigente scolastico/datore di lavoro redige il DOCUMENTO di VALUTAZIONE dei RISCHI (D.V.R.), che deve essere munito di DATA CERTA o ATTESTATA dalla sottoscrizione da parte del datore di lavoro nonché, ai soli fini della prova della data, del RSPP, del RLS o RLST, del M.C (ove nominato) e contenere: RELAZIONE sulla Valutazione di TUTTI i Rischi per la sicurezza e la salute criteri adottati a)una RELAZIONE sulla Valutazione di TUTTI i Rischi per la sicurezza e la salute durante lattività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa;

113 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 113 STRUTTURA DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI Misure di Prevenzione e di Protezione attuate e dei Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.); b)lindicazione delle Misure di Prevenzione e di Protezione attuate e dei Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.); programma delle MISURE miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza; c) il programma delle MISURE ritenute più opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza;

114 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 114 STRUTTURA DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI d) lindividuazione delle PROCEDURE per lattuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli dellorganizzazione interna che vi debbono provvedere, a cui sono assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri; e) lindicazione del nominativo del R.S.P.P., del R.L.S. e del Medico Competente (nel caso in cui sia necessaria la nomina) che ha partecipato alla valutazione del rischio.

115 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 115 STRUTTURA DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI lindividuazione delle mansioni Rischi specifici f) lindividuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a Rischi specifici riconosciuta capacità professionale, che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento.

116 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 116 STRUTTURA E REQUISITI FORMALI DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI struttura, i requisiti formali e tecnici redazione del D.V.RLa struttura, i requisiti formali e tecnici necessari per la redazione del D.V.R. possono essere così sintetizzati: Denominazione Istituto Nominativo Dirigente scolastico Sede scolastica interessata Caratteristiche generali delledificio Numero dipendenti (suddiviso per mansioni) Totale n. allievi Orari di servizio

117 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 117 STRUTTURA E REQUISITI FORMALI DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI Nominativo: RSPP e Addetti SPP, RLS, Medico Competente (ove previsto), Addetti Antincendio, Addetti al Primo Soccorso Documentazione obbligatoria generale, specifica, necessaria per la valutazione Criteri di valutazione utilizzati – standard di riferimento: a) Identificazione fattori di rischio b) Identificazione lavoratori esposti c) Quantificazione dei rischi d) Definizione, programmazione messa in atto delle misure

118 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 118 STRUTTURA E REQUISITI FORMALI DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI Lista di controllo (Check List) VALUTAZIONE: - periodo di effettuazione - autore - consultazione del R.L.S. - modalità di individuazione dei pericoli (planimetrie, sopralluoghi, registro infortuni)

119 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 119 STRUTTURA E REQUISITI FORMALI DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI PROGRAMMA DI ATTUAZIONE DELLE MISURE DI RIDUZIONE DEL RISCHIO: PROGRAMMA DI ATTUAZIONE DELLE MISURE DI RIDUZIONE DEL RISCHIO: - criteri di individuazione dei provvedimenti per eliminare o, ove ciò non è possibile, per ridurre i rischi; - criteri di programmazione degli interventi; - aggiornamenti programmati del D.V.R.

120 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 120 STRUTTURA DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI MODALITA DI EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI Il Dirigente scolastico/datore di lavoro effettua la valutazione ed elabora il D.V.R. Il Dirigente scolastico/datore di lavoro effettua la valutazione ed elabora il D.V.R. in collaborazione con il RSPP in collaborazione con il RSPP e il medico competente (ove previsto) e il medico competente (ove previsto) Le predette attività sono realizzate previa consultazione del R.L.S. (art. 29)

121 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 121 STRUTTURA DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI D.V.R D.U.V.R.I.,Il D.V.R e, quando necessario, il D.U.V.R.I., DEVONO ESSERE CUSTODITI PRESSO IL PLESSO SCOLASTICO DEVONO ESSERE CUSTODITI PRESSO IL PLESSO SCOLASTICO AL QUALE SI RIFERISCE LA VALUTAZIONE DEI RISCHI AL QUALE SI RIFERISCE LA VALUTAZIONE DEI RISCHI (art. 29, c. 4, T.U.S.)

122 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi I PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO PER CATEGORIE DI LAVORATORI NELLA SCUOLA

123 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 123 FATTORI DI RISCHIO PER CATEGORIE DI LAVORATORI NELLA SCUOLA RISCHI CONNESSI ALLATTIVITA SCOLASTICA: 1. RISCHI CONNESSI ALLATTIVITA SCOLASTICA: - RISCHI SPECIFICI (V. AVANTI) - RISCHI SPECIFICI (V. AVANTI) - RISCHIO ELETTRICO - RISCHIO CHIMICO - USO DEI VIDEOTERMINALI - MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI - RISCHIO BIOLOGICO - RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO

124 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 124 FATTORI DI RISCHIO PER CATEGORIE DI LAVORATORI NELLA SCUOLA. RISCHI CONNESSI ALLATTIVITA INTERNA: 2. RISCHI CONNESSI ALLATTIVITA INTERNA: -INCENDI -ESPLOSIONI -INFORTUNI -MALFUNZIONAMENTO TECNICO DI IMPIANTI

125 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 125 FATTORI DI RISCHIO PER CATEGORIE DI LAVORATORI NELLA SCUOLA RISCHI CONNESSI AD EVENTI ESTERNI: 3. RISCHI CONNESSI AD EVENTI ESTERNI: -TERREMOTO, CROLLI -FRANE, SMOTTAMENTI -CONDIZIONI METEOROLOGICHE: TROMBA DARIA -INQUINAMENTO AMBIENTALE -INCIDENTI (AEREI, FERROVIARI -INCIDENTI (AEREI, FERROVIARI)

126 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 126 FATTORI DI RISCHIO PER CATEGORIE DI LAVORATORI NELLA SCUOLA ASPETTI ORGANIZZATIVI E GESTIONALI : 1.Organizzazione del lavoro 2.Compiti, funzioni e responsabilità 3.Analisi, pianificazione e controllo 4.Informazione e formazione 5.Partecipazione 6.Norme e procedimenti di lavoro

127 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 127 FATTORI DI RISCHIO PER CATEGORIE DI LAVORATORI NELLA SCUOLA Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.) 7. Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.) 8. Emergenza e Primo Soccorso 9. Sorveglianza sanitaria/vaccinazioni (Lavoratrici madri) 10. Lavori in appalto

128 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 128 FATTORI DI RISCHIO PER CATEGORIE DI LAVORATORI NELLA SCUOLA SALUTE E SICUREZZA DI LAVORATORI E STUDENTI 1.Impianto elettrico 2.Antincendio/Vie ed uscite i Emergenza 3.Rumore e comfort acustico 4.Rischio chimico 5.Carico di lavoro fisico e mentale (Rischio stress) 6.Microclima 7.Illuminazione 8.Arredi 9.Attrezzature

129 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 129 FATTORI DI RISCHIO PER CATEGORIE DI LAVORATORI NELLA SCUOLA 1.Aule normali 2.Aule speciali/Laboratori 3.Aula Magna/Auditorio 4.Uffici (Direzione e Amministrazione) 5.Biblioteca 6.Refettori (Distribuzione alimenti) 7.Attività sportive (Palestra e spazi esterni attrezzati) 8.Servizi e Spogliatoi 9.Barriere architettoniche 10.Giochi

130 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 130 RISCHI SPECIFICI PER GLI OPERATORI SCOLASTICI RISCHIconnessi AllATTIVITA SCOLASTICA LAVORATORI ESPOSTI Carenza di manutenzione ordinaria e strutturale degli edifici (pavimenti, scale, ecc.) Carenza di manutenzione ordinaria e strutturale degli edifici (pavimenti, scale, ecc.) scivolamento o inciampo sul piano di calpestio scivolamento o inciampo sul piano di calpestio rottura di superfici vetrate rottura di superfici vetrate Docenti, Pers. ATA, Studenti) Tutti gli Operatori scolastici (Docenti, Pers. ATA, Studenti) Carenza delle condizioni illuminotecniche Carenza delle condizioni illuminotecniche Carenze nelle procedure per il ricambio dellaria nelle aule Carenze nelle procedure per il ricambio dellaria nelle aule

131 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 131 Carenze di trattamento antirumore di zone e locali Carenze di trattamento antirumore di zone e locali Inadeguatezza dellimpianto elettrico Inadeguatezza dellimpianto elettrico Impianto termico non a norma Impianto termico non a norma Rischi connessi alle procedure di evacuazione Rischi connessi alle procedure di evacuazione Inadeguatezza del Sistema di Sicurezza antincendio: via di fuga, uscite di sicurezza, attrezzature di spegnimento Inadeguatezza del Sistema di Sicurezza antincendio: via di fuga, uscite di sicurezza, attrezzature di spegnimento

132 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 132 Inadeguatezza del Sistema di Prevenzione Incendi: Piano di Evacuazione, simulazione ed esercitazioni pratiche, addestramento Inadeguatezza del Sistema di Prevenzione Incendi: Piano di Evacuazione, simulazione ed esercitazioni pratiche, addestramento Inidoneità dei laboratori didattici (VDT, attrezzature ed apparecchiature non a norma) Inidoneità dei laboratori didattici (VDT, attrezzature ed apparecchiature non a norma) Inadeguatezza degli arredi e delle attrezzature (spigoli vivi, lastre vetrate non di sicurezza e/o senza antisoleggiamento, tavoli e sedili non ergonomici Inadeguatezza degli arredi e delle attrezzature (spigoli vivi, lastre vetrate non di sicurezza e/o senza antisoleggiamento, tavoli e sedili non ergonomici Sforzi vocali Sforzi vocaliDocenti

133 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 133 Stress lavoro – correlato Stress lavoro – correlato (V. Accordo Europeo ) Tutti gli operatori scolastici Danni derivanti da posture scorrette Danni derivanti da posture scorrette Docenti e studenti Rischio di contrarre infezioni in condizioni di morbilità ambientale ( per la tutela delle lavoratrici durante il periodo di gravidanza e fino a sette mesi di età del figlio: V. artt. 6 e 7 D.Lgs. 26 Marzo 2001, n. 251) Rischio di contrarre infezioni in condizioni di morbilità ambientale ( per la tutela delle lavoratrici durante il periodo di gravidanza e fino a sette mesi di età del figlio: V. artt. 6 e 7 D.Lgs. 26 Marzo 2001, n. 251) Tutti gli operatori scolastici Docenti, Pers. ATA, Studenti (Docenti, Pers. ATA, Studenti) Allergie respiratorie Allergie respiratorie Rischi connessi allutilizzo di piccole attrezzatura quali cutter, taglierine, ecc. Rischi connessi allutilizzo di piccole attrezzatura quali cutter, taglierine, ecc.

134 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 134 Rischio di inalazione e contatto con sostanze chimiche Rischio di inalazione e contatto con sostanze chimiche Rischio di infortuni per uso di impianti, macchine ed attrezzature Rischio di infortuni per uso di impianti, macchine ed attrezzature Rischio elettrico Rischio elettrico Allergie cutanee e respiratorie Allergie cutanee e respiratorie

135 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 135 RISCHI connessi allATTIVITA DI PULIZIA DEI LOCALI LAVORATORI ESPOSTI Cadute a livello per presenza di superfici scivolose Cadute a livello per presenza di superfici scivolose Collaboratori scolastici Cadute dallalto derivanti dallutilizzo di scale manuali portatili non a norma o conseguenti alluso improprio delle stesse Cadute dallalto derivanti dallutilizzo di scale manuali portatili non a norma o conseguenti alluso improprio delle stesse Contatto con sostanze corrosive, irritanti e potenzialmente allergizzanti Contatto con sostanze corrosive, irritanti e potenzialmente allergizzanti

136 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 136 RISCHI connessi allATTIVITA DI PULIZIA DEI LOCALI LAVORATORI ESPOSTI Inalazione di polveri e sostanze irritanti Inalazione di polveri e sostanze irritanti Collaboratori scolastici Posture incongrue dovute alla dotazione di sedili e arredi non ergonomici Posture incongrue dovute alla dotazione di sedili e arredi non ergonomici Rischio connesso allo spostamento manuale dei carichi Rischio connesso allo spostamento manuale dei carichi

137 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi BINOMIO VALUTAZIONE RISCHI INCENDIO – REDAZIONE PIANO DI EMERGENZA

138 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 138 BINOMIO VALUTAZIONE RISCHI INCENDIO – REDAZIONE PIANO DI EMERGENZA Valutazione del Rischio infortunio, di incendio, malattie professionali),Il processo di Valutazione del Rischio (di infortunio, di incendio, malattie professionali), comè noto,costituisce efficace strumento: ridurre la probabilità infortunio o insorgere un incendio, sia per ridurre la probabilità che possa accadere un infortunio o insorgere un incendio, limitare le conseguenze dellevento dannosomisure di prevenzione e protezione e dei dispositivi di protezione individuale.sia per limitare le conseguenze dellevento dannoso adottando adeguate misure di prevenzione e protezione e dei dispositivi di protezione individuale.

139 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 139 BINOMIO VALUTAZIONE RISCHI INCENDIO – REDAZIONE PIANO DI EMERGENZA Valutazione del RISCHIO INCENDIOpredisposto Quindi, allesito della Valutazione del RISCHIO INCENDIO deve essere predisposto aggiornato PIANO DI EMERGENZA e tenuto aggiornato un PIANO DI EMERGENZA per il luogo di lavoro, che deve contenere, tra laltro, nei dettagli: azioni caso di incendioa) le azioni che i lavoratori devono mettere in atto in caso di incendio; procedure per levacuazione dal luogob) le procedure per levacuazione dal luogo di lavoro che devono essere attuate dai lavoratori e da altre persone presenti;

140 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 140 BINOMIO VALUTAZIONE RISCHI INCENDIO – REDAZIONE PIANO DI EMERGENZA lintervento dei Vigili del Fuococ) le disposizioni per chiedere lintervento dei Vigili del Fuoco (e, se del caso, il 118) e per informarli al loro arrivo. PIANO DI EMERGENZA sovrintendere e controllare lattuazione delle procedure previste,Il PIANO DI EMERGENZA, oltre ad identificare un adeguato numero di persone incaricate di sovrintendere e controllare lattuazione delle procedure previste, è basato su chiare istruzioni che includono:

141 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 141 BINOMIO VALUTAZIONE RISCHI INCENDIO – REDAZIONE PIANO DI EMERGENZA doveri del personale di servizio incaricato sicurezza antincendioa) i doveri del personale di servizio incaricato di svolgere specifiche mansioni con riferimento alla sicurezza antincendio; incendiob) i doveri del personale cui sono affidati particolari responsabilità in caso di incendio: Addetti alla Squadra Antincendio, Addetti alla Squadra di Primo Soccorso; Addetti alla Squadra di Evacuazione;Addetti alla Squadra Antincendio, Addetti alla Squadra di Primo Soccorso; Addetti alla Squadra di Evacuazione; informato e addestratoc) i provvedimenti per assicurare che tutto il personale sia informato e addestrato sulle procedure da attuare; misure da porre in attod) le specifiche misure da porre in atto nei confronti dei lavoratori esposti a rischi particolari;

142 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 142 BINOMIO VALUTAZIONE RISCHI INCENDIO – REDAZIONE PIANO DI EMERGENZA misure per le aree a elevato rischio di incendio;e) specifiche misure per le aree a elevato rischio di incendio; procedura di chiamata dei Vigili del Fuocof) procedura di chiamata dei Vigili del Fuoco e di informazione al loro arrivo e di assistenza durante lintervento; planimetrie di ciascun piano delledificio scolasticoallarmi,g) planimetrie di ciascun piano delledificio scolastico, con lubicazione degli allarmi, dellinterruttore generale dellinterruttore generale dellalimentazione elettrica, delle valvole di intercettazione di gas, fluidi combustibili, acqua.

143 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 143 BINOMIO VALUTAZIONE RISCHI INCENDIO – REDAZIONE PIANO DI EMERGENZA EMERGENZA INCENDIO PIANO DI EMERGENZAPertanto, a fronte di uno specifico caso di EMERGENZA INCENDIO, una idonea Valutazione dei Rischi effettuata a monte e la conseguente redazione del PIANO DI EMERGENZA levacuazione in condizioni di sicurezzaconsentono di attuare levacuazione in condizioni di sicurezza e garantiscono lintervento dei soccorritori lattuazione, il controllo e il miglioramento principali misuregarantiscono lintervento dei soccorritori, mediante lattuazione, il controllo e il miglioramento delle seguenti principali misure :

144 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 144 BINOMIO VALUTAZIONE RISCHI INCENDIO – REDAZIONE PIANO DI EMERGENZA vie di esodo sicure libere da ogni ostacolo;a) predisporre vie di esodo sicure, chiaramente segnalate e libere da ogni ostacolo; assicurare la stabilità delledificio in caso di incendiob) assicurare la stabilità delledificio in caso di incendio, almeno per il tempo necessario per evacuare le persone presenti e consentire lintervento dei soccorritori; compartimentazione degli ambienti di lavoro in relazione ai fattori di rischio;c) prevedere unadeguata compartimentazione degli ambienti di lavoro in relazione ai fattori di rischio; infiammabilid) limitare la presenza o luso di sostanze altamente infiammabili;

145 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 145 BINOMIO VALUTAZIONE RISCHI INCENDIO – REDAZIONE PIANO DI EMERGENZA regola darte gli impianti tecnicie) realizzare a regola darte gli impianti tecnici, curandone la periodica manutenzione; installare apparecchiature sicuref) installare apparecchiature di lavoro tecnologicamente sicure; installare e assicurare sistemi di rivelazione e di allarme in caso di incendio;g) installare e assicurare la funzionalità di adeguati sistemi di rivelazione e di allarme in caso di incendio; installare e assicurarefunzionamento di apparecchiature e impianti di spegnimentoh) installare e assicurare il funzionamento di apparecchiature e impianti di spegnimento;

146 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 146 BINOMIO VALUTAZIONE RISCHI INCENDIO – REDAZIONE PIANO DI EMERGENZA istruzioni e la segnaletica di sicurezza ai fini antincendio;i) affiggere negli ambienti di lavoro le istruzioni e la segnaletica di sicurezza ai fini antincendio; Piano sulle procedure (Piano di Evacuazione) da adottare in caso di incendio verificandone periodicamente la sua attuazionej) predisporre un Piano sulle procedure (Piano di Evacuazione) da adottare in caso di incendio (o di altra emergenza, per es. terremoto, ecc.), verificandone periodicamente la sua attuazione;

147 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 147 BINOMIO VALUTAZIONE RISCHI INCENDIO – REDAZIONE PIANO DI EMERGENZA corretta tenuta degli ambienti di lavoro, prevenire linsorgenza di incendik) assicurare una corretta tenuta degli ambienti di lavoro, attraverso un costante controllo degli stessi, al fine di prevenire linsorgenza di incendi; adeguata informazione del personale sui rischi di incendi in caso di insorgenza di incendi.l) assicurare una adeguata informazione del personale sui rischi di incendi, sulle misure predisposte per prevenirli e sulle procedure in caso di insorgenza di incendi.

148 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 148 BINOMIO VALUTAZIONE RISCHI INCENDIO – REDAZIONE PIANO DI EMERGENZA PIANO DI EMERGENZA?In definitiva, che cosa si intende, per PIANO DI EMERGENZA? è inteso come linsieme delle misure straordinarie, delle procedure e delle azioni che è necessario attuare è inteso come linsieme delle misure straordinarie, delle procedure e delle azioni che è necessario attuare per fronteggiare e ridurre i danni derivanti da eventi non completamente evitabili con interventi preventivi. per fronteggiare e ridurre i danni derivanti da eventi non completamente evitabili con interventi preventivi.

149 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 149 BINOMIO VALUTAZIONE RISCHI INCENDIO – REDAZIONE PIANO DI EMERGENZA er favorire, quindi, la PREVENZIONE, fronteggiare e ridurre i DANNI in caso di EMERGENZA nei luoghi di lavoro delle istituzioni scolastiche (e in ogni altra azienda) è indispensabile: P er favorire, quindi, la PREVENZIONE, fronteggiare e ridurre i DANNI in caso di EMERGENZA nei luoghi di lavoro delle istituzioni scolastiche (e in ogni altra azienda) è indispensabile: progettare ed assicurare una efficiente ed efficace GESTIONE DELLE EMERGENZE con ladozione di un idoneo PIANO DI EMERGENZA

150 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 150 GESTIONE DELLE EMERGENZE CHE COSA SI INTENDE PER EMERGENZA?CHE COSA SI INTENDE PER EMERGENZA? Per Emergenza sintende tutto ciò che appare condizione insolita e pericolosa che può presentarsi in modi e tempi non completamente prevedibili.Per Emergenza sintende tutto ciò che appare condizione insolita e pericolosa che può presentarsi in modi e tempi non completamente prevedibili. Pertanto si può affermare che lEMERGENZA è un fenomeno non interamente codificabile, che può evolvere con rischi a persone o cose e richiede quindi un intervento immediatoPertanto si può affermare che lEMERGENZA è un fenomeno non interamente codificabile, che può evolvere con rischi a persone o cose e richiede quindi un intervento immediato.

151 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 151 CHE COSA SIGNIFICA GESTIRE LE EMERGENZE?CHE COSA SIGNIFICA GESTIRE LE EMERGENZE? Significa definire e adottare le necessarie misure organizzative e procedurali allo scopo di: Attivare tempestivamente le Squadre Antincendio e di Primo Soccorso (Squadre di Emergenza); Attivare tempestivamente le Squadre Antincendio e di Primo Soccorso (Squadre di Emergenza);

152 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 152 Utilizzare correttamente le attrezzature disponibili per le operazioni di primo intervento; Utilizzare correttamente le attrezzature disponibili per le operazioni di primo intervento; Richiedere telefonicamente gli interventi dei Soccorsi esterni (115 e 118); Richiedere telefonicamente gli interventi dei Soccorsi esterni (115 e 118); Attivare levacuazione dei presenti nelledificio. Attivare levacuazione dei presenti nelledificio.

153 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi INFORMAZIONE DEI LAVORATORI 13. FORMAZIONE DEI LAVORATORI

154 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 154 INFORMAZIONE – FORMAZIONE DEI LAVORATORI >: processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori ed agli altri soggetti del sistema di prevenzione e protezione aziendale conoscenze e procedure utili alla acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi. >: processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori ed agli altri soggetti del sistema di prevenzione e protezione aziendale conoscenze e procedure utili alla acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi. La FORMAZIONE è, pertanto, un essenziale strumento di Prevenzione e Tutela della Salute e della Sicurezza.

155 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 155 INFORMAZIONE – FORMAZIONE DEI LAVORATORI >: complesso delle attività dirette a fornire conoscenze utili alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi in ambiente di lavoro; >: complesso delle attività dirette a fornire conoscenze utili alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi in ambiente di lavoro; >: complesso delle attività dirette a fare apprendere ai lavoratori luso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro. >: complesso delle attività dirette a fare apprendere ai lavoratori luso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro.

156 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 156 INFORMAZIONE – FORMAZIONE DEI LAVORATORI Le vigenti disposizioni in materia di Sicurezza ritengono indispensabile coinvolgere il lavoratore su questi temi eLe vigenti disposizioni in materia di Sicurezza ritengono indispensabile coinvolgere il lavoratore su questi temi e il datore di lavoro deve preoccuparsi che i propri dipendenti siano INFORMATI e FORMATI sui possibili RISCHI nelle esecuzione della loro attività lavorativa, in modo che POSSANO EVITARLI O RIDURNE GLI EFFETTI.il datore di lavoro deve preoccuparsi che i propri dipendenti siano INFORMATI e FORMATI sui possibili RISCHI nelle esecuzione della loro attività lavorativa, in modo che POSSANO EVITARLI O RIDURNE GLI EFFETTI. NOVITA: i lavoratori HANNO LOBBLIGO di partecipare ai programmi di formazione e addestramento organizzati dal datore di lavoro (art. 20, c. 2, lett. h, D.Lgs. 81/2008).NOVITA: i lavoratori HANNO LOBBLIGO di partecipare ai programmi di formazione e addestramento organizzati dal datore di lavoro (art. 20, c. 2, lett. h, D.Lgs. 81/2008).

157 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 157 INFORMAZIONE – FORMAZIONE DEI LAVORATORI Gli OBBLIGHI di Formazione e Informazione a carico del Datore di lavoro non sono limitati ad un aspetto puramente formale,Gli OBBLIGHI di Formazione e Informazione a carico del Datore di lavoro non sono limitati ad un aspetto puramente formale, ma esigono che vi sia una positiva azione del Datore di lavoro stesso e dei suoi Collaboratori più stretti volta ad assicurare che le regole vengano fatte proprie dai lavoratori ema esigono che vi sia una positiva azione del Datore di lavoro stesso e dei suoi Collaboratori più stretti volta ad assicurare che le regole vengano fatte proprie dai lavoratori e che vengano poi effettivamente rispettate nella quotidianità del lavoro.che vengano poi effettivamente rispettate nella quotidianità del lavoro.

158 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 158 INFORMAZIONE – FORMAZIONE DEI LAVORATORI Quando il datore di lavoro, pur essendo al corrente del fatto che le condizioni dellazienda non sono a norma, non fa nulla per porvi rimedio, agisce non solo per negligenza o incompetenza,Quando il datore di lavoro, pur essendo al corrente del fatto che le condizioni dellazienda non sono a norma, non fa nulla per porvi rimedio, agisce non solo per negligenza o incompetenza, ma anche con dolo: in pratica espone consapevolmente a rischio i propri dipendenti.ma anche con dolo: in pratica espone consapevolmente a rischio i propri dipendenti. In questi casi viene violato lart. 437 del Codice Penale: si rischiano fino a 5 anni di carcere e nei casi più gravi, quelli con infortuni, fino a 10 anni.In questi casi viene violato lart. 437 del Codice Penale: si rischiano fino a 5 anni di carcere e nei casi più gravi, quelli con infortuni, fino a 10 anni.

159 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 159 INFORMAZIONE – FORMAZIONE DEI LAVORATORI La Giurisprudenza ha affermato più volte il Principio delleffettività dellInformazione e Formazione attraverso numerose sentenze intervenute negli anni.La Giurisprudenza ha affermato più volte il Principio delleffettività dellInformazione e Formazione attraverso numerose sentenze intervenute negli anni. Ne citiamo una: Sentenza della Corte di Cassazione – Sez. IV n del , in cui si afferma che il Datore di lavoro deve avere la cultura, la forma mentis del garante di un bene prezioso quale è sicuramente lintegrità del lavoratoreNe citiamo una: Sentenza della Corte di Cassazione – Sez. IV n del , in cui si afferma che il Datore di lavoro deve avere la cultura, la forma mentis del garante di un bene prezioso quale è sicuramente lintegrità del lavoratore

160 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 160 INFORMAZIONE – FORMAZIONE DEI LAVORATORI e deve quindi accuratamente illustrare ai dipendenti i pericoli cui vanno incontro, deve pretendere che la superficialità venga bandita,e deve quindi accuratamente illustrare ai dipendenti i pericoli cui vanno incontro, deve pretendere che la superficialità venga bandita, deve educare e costringere i lavoratori a tenere a portata di mano ed utilizzare i Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.),deve educare e costringere i lavoratori a tenere a portata di mano ed utilizzare i Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.),

161 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 161 INFORMAZIONE – FORMAZIONE DEI LAVORATORI deve insegnare e ribadire natura, rischi e condizioni delle operazioni lavorative da eseguire,deve insegnare e ribadire natura, rischi e condizioni delle operazioni lavorative da eseguire, affinché i lavoratori si pongano, opportunamente muniti dei necessari mezzi personali di protezione, affinché i lavoratori si pongano, opportunamente muniti dei necessari mezzi personali di protezione, nelle condizioni di non nuocere a se stessi e alle altre persone presenti sul posto di lavoro. nelle condizioni di non nuocere a se stessi e alle altre persone presenti sul posto di lavoro.

162 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 162 INFORMAZIONE – FORMAZIONE DEI LAVORATORI L'attività di "informazione-formazione" si prefigge di far acquisire al personale della scuola i seguenti obiettivi:L'attività di "informazione-formazione" si prefigge di far acquisire al personale della scuola i seguenti obiettivi: Acquisire la "cultura della sicurezza e della prevenzione", propria dell'Istituto ma trasferibile in ogni ambiente di vita e di lavoro; Acquisire la "cultura della sicurezza e della prevenzione", propria dell'Istituto ma trasferibile in ogni ambiente di vita e di lavoro; essere in grado di identificare i fattori di rischio in ambito scolastico; in particolare,essere in grado di identificare i fattori di rischio in ambito scolastico; in particolare, i rischi specifici cui il lavoratore è esposto in relazione all'attività svolta e le relative misure di protezione e prevenzione da adottare; i rischi specifici cui il lavoratore è esposto in relazione all'attività svolta e le relative misure di protezione e prevenzione da adottare;

163 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 163 INFORMAZIONE – FORMAZIONE DEI LAVORATORI conoscere le "procedure" che riguardano l'"organizzazione e la gestione dell'emergenza: il pronto soccorso, la lotta antincendio, l'evacuazione dei lavoratori";conoscere le "procedure" che riguardano l'"organizzazione e la gestione dell'emergenza: il pronto soccorso, la lotta antincendio, l'evacuazione dei lavoratori"; conoscere la segnaletica di sicurezza; conoscere le nozioni relative ai diritti e doveri dei lavoratori in materia di sicurezza e salute sul posto di lavoro;conoscere la segnaletica di sicurezza; conoscere le nozioni relative ai diritti e doveri dei lavoratori in materia di sicurezza e salute sul posto di lavoro; conoscere i fondamenti essenziali della normativa della sicurezza negli ambienti di lavoro, con particolare riguardo al proprio posto di lavoro e alle proprie mansioni;conoscere i fondamenti essenziali della normativa della sicurezza negli ambienti di lavoro, con particolare riguardo al proprio posto di lavoro e alle proprie mansioni;

164 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 164 INFORMAZIONE – FORMAZIONE DEI LAVORATORI far considerare la SICUREZZA non solo come insieme di norme che inducono ad una protezione coercitiva, ma come valore fondante del benessere lavorativo.far considerare la SICUREZZA non solo come insieme di norme che inducono ad una protezione coercitiva, ma come valore fondante del benessere lavorativo.

165 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 165 INFORMAZIONE – FORMAZIONE DEI LAVORATORI Si ricorda che le così dette "figure sensibili", cioè i lavoratori incaricati della prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio (Addetti alla lotta antincendio), e di Primo Soccorso (Addetti al Primo Soccorso), e comunque di gestione dellEmergenza (art. 43, T.U.) di salvataggio (Addetti alla lotta antincendio), e di Primo Soccorso (Addetti al Primo Soccorso), e comunque di gestione dellEmergenza (art. 43, T.U.) DEVONO ricevere unadeguata e specifica FORMAZIONE e un AGGIORNAMENTO PERIODICO DEVONO ricevere unadeguata e specifica FORMAZIONE e un AGGIORNAMENTO PERIODICO

166 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 166 INFORMAZIONE – FORMAZIONE DEI LAVORATORI Anche per il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.), per il datore di lavoro autonominato Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.), per il RSPP esterno e per gli ASPP, nonché per il Preposto (art. 37, c. 7, T.U.), sono previsti Corsi di Formazione specifici. sono previsti Corsi di Formazione specifici.

167 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 167 INFORMAZIONE – FORMAZIONE DEI LAVORATORI Il Dirigente scolastico/datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore (Docenti, D.S.G.A., Assistenti Amministrativi, Assistenti tecnici, Collaboratori scolastici, Studenti, ecc.) riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza, con particolare riferimento a:Il Dirigente scolastico/datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore (Docenti, D.S.G.A., Assistenti Amministrativi, Assistenti tecnici, Collaboratori scolastici, Studenti, ecc.) riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza, con particolare riferimento a: a) concetti di Rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione e protezione, diritti e doveri dei vari soggetti scolastici, organi di vigilanza, controllo, assistenza;a) concetti di Rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione e protezione, diritti e doveri dei vari soggetti scolastici, organi di vigilanza, controllo, assistenza; b) Rischi riferiti alle mansioni, e ai possibili danni e alle conseguenti misure di prevenzione e protezione caratteristici dellambiente scolastico.b) Rischi riferiti alle mansioni, e ai possibili danni e alle conseguenti misure di prevenzione e protezione caratteristici dellambiente scolastico.

168 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 168 FORMAZIONE DEL PERSONALE SCOLASTICO IPOTESI DI CORSI DI FORMAZIONE DESTINATARI MODULI Formativi: Contenuti DURATA - ORE Insegnanti daula Insegnanti di palestra T.U.S./1Base (Concetti generali: rischio, danno, prevenzione, protezione, assetto sistema prevenzionistico; valutazione dei rischi; Piano di Emergenza dellistituto + T.U.S./2 Rischi specifici = 8 Insegnanti di Laboratorio Insegnanti Tecnico pratici Assistenti Tecnici T.U.S./1 Base + T.U.S./2 Rischi specifici + Laboratorio: gestione della didattica, uso attrezzature, gestione emergenze specifiche 4+4+4=12 Direttore SGA Assist. Amm.vi T.U.S./1 Base Uso dei Videoterminali e organizzazione uffici = 8

169 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 169 INFORMAZIONE – FORMAZIONE DEI LAVORATORI La durata dei Corsi di formazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.) è di 32 ore iniziali, di cui 12 sui rischi specifici presenti nellistituzione scolastica e le conseguenti misure di prevenzione e protezione adottateLa durata dei Corsi di formazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.) è di 32 ore iniziali, di cui 12 sui rischi specifici presenti nellistituzione scolastica e le conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate La formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti deve avvenire durante lorario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori.La formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti deve avvenire durante lorario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori.

170 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 170 INFORMAZIONE AGLI STUDENTI DestinatariFrequenzaContenutiGenerali Contenuti specifici Studenti Allinizio di ogni anno scolastico. Periodica Concetti generali D.Lgs. N. 81/2008 Diritti e Doveri Assetto Servizio prevenzionistico Valutazione Rischi Norme generali di Emergenza dellIstituto Barriere architettoniche Handicap Pericoli connessi alluso di sostanze nella didattica Piano di Evacuazione

171 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 171 FORMAZIONE AGLI STUDENTI STUDENTI EQUIPARATI AI LAVORATORI. Art. 2 D.Lgs. N. 81/2008 >.: (…) allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, >.: (…) allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi in cui lallievo sia effettivamente applicato alla strumentazione o ai laboratori in questione. ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi in cui lallievo sia effettivamente applicato alla strumentazione o ai laboratori in questione.

172 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 172 FORMAZIONE AGLI STUDENTI Ordine di scuola Equiparazione degli allievi a lavoratori Obblighi derivanti dalle norme di sicurezza Note Asili Nido NO Prove di Evacuazione Le norme vigenti (D.M. n. 382/98) prevedono le prove di evacuazione per le scuole di ogni ordine e grado Scuole Infanzia NO Prove di Evacuazione Come sopra Scuola Primaria SI nei laboratori:alfabetizza zione informatica, lingua straniera, scienze motorie e sportive (Circ. INAIL n. 79/2004 e n. 19 del 4 Aprile 2006) Formazione sulla gestione delle Emergenze e sullutilizzo della struttura. Prove di Evacuazione Solo se luso dei laboratori è presente in modo specifico nei programmi, come indicato dallart. 2 D.M. 382/98

173 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 173 FORMAZIONE AGLI STUDENTI Ordine di scuola Equiparazione degli allievi a lavoratori Obblighi derivanti dalle norme di sicurezza Note Istituto Secondario di 1° Grado SI nei laboratori: alfabetizzazione informatica, lingua straniera, scienze motorie e sportive (Circ. INAIL n. 79/2004 e n. 19 del 4 Aprile 2006) Formazione sulla gestione delle Emergenze e sullutilizzo della struttura. Prove di Evacuazione Solo se luso dei laboratori è presente in modo specifico nei programmi, come indicato dallart. 2 D.M. 382/98

174 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 174 FORMAZIONE AGLI STUDENTI Ordine di scuola Equiparazione degli allievi a lavoratori Obblighi derivanti dalle norme di sicurezza Note Istituto Secondario di 2° Grado SI nei laboratori Formazione sulla gestione delle Emergenze e sullutilizzo della struttura. Prove di Evacuazione. Formazione sul Sistema prevenzionistico. Formazione spcifica Laboratori. Formazione specifica alternanza Scuola - Lavoro Lequiparazione degli studenti ai lavoratori estende gli obblighi derivanti dagli articoli 36 e 37 del D.Lgs. 81/2008

175 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 175 IPOTESI DI MODULI FORMATIVI PER GLI STUDENTI DESTINATARI MODULI Formativi: Contenuti DURATA – ORE STUDENTI Sistema prevenzionistico D.Lgs. N. 81/2008 (calibrato alletà) Gestione Emergenze e Prove di Evacuazione (sino a 4 ore). Studenti equiparati ai lavoratori: Sistema prevenzionistico D.Lgs. 81/08. Formazione Sicurezza nei Laboratori. Gestione Emergenze e Prove di Evacuazione. Formazione per Alternanza Scuola- Lavoro Da 2 ore per le scuole dellinfanzia sino a 12 ore per gli Istituti Tecnici e Professionali + Modulo preparatorio alle esperienze di alternanza Scuola- Lavoro

176 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 176 INFORMAZIONE – FORMAZIONE DEI LAVORATORI (LIBRETTO FORMATIVO DEL CITTADINO) Le competenze acquisite da CIASCUN LAVORATORE a seguito dello svolgimento delle attività di formazione di cui allart. 37, D.Lgs. 9 Aprile 2008, n. 81 (T.U.), sono REGISTRATE nelLibretto formativo del cittadino di cui allarticolo 2, comma 1, lett. i), del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276, se concretamente disponibile in quanto attivato nel rispetto delle vigenti disposizioni.Le competenze acquisite da CIASCUN LAVORATORE a seguito dello svolgimento delle attività di formazione di cui allart. 37, D.Lgs. 9 Aprile 2008, n. 81 (T.U.), sono REGISTRATE nelLibretto formativo del cittadino di cui allarticolo 2, comma 1, lett. i), del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276, se concretamente disponibile in quanto attivato nel rispetto delle vigenti disposizioni. Il contenuto del libretto formativo è considerato dal dirigente scolastico ai fini della programmazione della formazione e di essoIl contenuto del libretto formativo è considerato dal dirigente scolastico ai fini della programmazione della formazione e di esso gli Organi di Vigilanza tengono conto ai fini della verifica degli obblighi di cui allo stesso D.Lgs. N. 81/2008. gli Organi di Vigilanza tengono conto ai fini della verifica degli obblighi di cui allo stesso D.Lgs. N. 81/2008.

177 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi FORMAZIONE OBBLIGATORIA DI BASE PER AFFRONTARE GLI STAGE

178 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 178 FORMAZIONE DI BASE PER AFFRONTARE GLI STAGE A proposito degli studenti stagisti, nellambito dellAlternanza Scuola – Lavoro si premette che: << … lazienda ospitante … deve garantire losservanza di tutti gli obblighi previsti dalla normativa in materia di sicurezza anche nei confronti degli stagisti fornendo loro: Adeguata Informazione e Formazione Adeguata Informazione e Formazione Dispositivi di Protezione individuali (D.P.I.) necessari Dispositivi di Protezione individuali (D.P.I.) necessari La sorveglianza sanitaria laddove prevista dalla legge …>> La sorveglianza sanitaria laddove prevista dalla legge …>>

179 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 179 FORMAZIONE DI BASE PER AFFRONTARE GLI STAGE Ciò premesso, in considerazione del fatto che i curricola scolastici non trattano (ancora) in modo specifico largomento della sicurezza e delligiene del lavoro, nel momento in cui gli studenti diventano lavoratori a tutti gli effetti e quindi creditori di formazione sui temi indicati sia in termini generali che specifici, nel momento in cui gli studenti diventano lavoratori a tutti gli effetti e quindi creditori di formazione sui temi indicati sia in termini generali che specifici, è indispensabile che il Dirigente scolastico realizzi, preliminarmente allinvio degli studenti agli stage, un Corso di Formazione (Modulo preparatorio) per gli stessi in relazione alle esperienze Alternanza Scuola Lavoro, è indispensabile che il Dirigente scolastico realizzi, preliminarmente allinvio degli studenti agli stage, un Corso di Formazione (Modulo preparatorio) per gli stessi in relazione alle esperienze Alternanza Scuola Lavoro, così strutturato: così strutturato:

180 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 180 FORMAZIONE DI BASE PER AFFRONTARE GLI STAGE Destinatari: Studenti destinati allesperienza di alternanza Scuola – Lavoro Bisogni Formativi: prima di inviare gli studenti agli stage lIstituto scolastico attiva un Corso di Formazione sulla parte generale riguardante gli aspetti della Sicurezza, mentre quella specifica dovrà necessariamente essere trattata nellazienda in cui essi svolgeranno la propria attività; mentre quella specifica dovrà necessariamente essere trattata nellazienda in cui essi svolgeranno la propria attività; Competenze: essere in grado di identificare comportamenti rispettosi delle condizioni di sicurezza e salubrità degli ambienti di lavoro,

181 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 181 FORMAZIONE DI BASE PER AFFRONTARE GLI STAGE nel rispetto degli obblighi previsti dalla normativa vigente con particolare riferimento al D.Lgs. N. 81/2008 (T.U.S.); Obiettivo Generale: garantire agli studenti destinati allesperienza di alternanza Scuola – lavoro, la conoscenza degli elementi essenziali di igiene e sicurezza e dei diritti e dei doveri dei lavoratori derivanti dagli obblighi legislativi; la conoscenza degli elementi essenziali di igiene e sicurezza e dei diritti e dei doveri dei lavoratori derivanti dagli obblighi legislativi; Obiettivi Specifici: conoscere la parte generale del D.Lgs. N. 81/2008; conoscere i principali RISCHI LAVORATIVI e le principali misure di tutela della sicurezza e salute dei lavoratori; conoscere i principali RISCHI LAVORATIVI e le principali misure di tutela della sicurezza e salute dei lavoratori;

182 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 182 FORMAZIONE DI BASE PER AFFRONTARE GLI STAGE Contenuti: 1.Quadro normativo in materia di igiene e sicurezza, in riferimento al Titolo I del D.Lgs. 81/2008; Obblighi e responsabilità del Datore di lavoro e dei lavoratori; Obblighi e responsabilità del Datore di lavoro e dei lavoratori; Organizzazione del Sistema Prevenzionistico aziendale – Valutazione dei Rischi e misure di prevenzione e protezione. Organizzazione del Sistema Prevenzionistico aziendale – Valutazione dei Rischi e misure di prevenzione e protezione. 2. Concetti generali di Rischio, Danno, Prevenzione, Protezione, negli ambienti di lavoro:

183 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 183 FORMAZIONE DI BASE PER AFFRONTARE GLI STAGE Rischi chimici, fisici, biologici, infortuni, organizzazione del lavoro; Infortuni e malattie professionali Infortuni e malattie professionali Misure di prevenzione collettiva Misure di prevenzione collettiva Misure di protezione individuale – D.P.I. Misure di protezione individuale – D.P.I. Norme generali – Segnaletica di sicurezza. Norme generali – Segnaletica di sicurezza. Durata: il corso si può articolare su due lezioni da due ore ciascuna (indicazione minima). Valutazione: valutazione documentata, con test di apprendimento Attestati rilasciati: Attestato di avvenuta formazione rilasciata dalla Scuola agli studenti (Frequenza delle ore previste)

184 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA – SGSL (SECONDO LE LINEE GUIDA UNI – INAIL)

185 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 185 SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO – SGSL obiettivi di salute e sicurezza Per la realizzazione degli obiettivi di salute e sicurezza nelle aziende, lart. 30 del D.Lgs. 81/2008, prevede per ladozione e lattuazione efficace di un prevede per il datore di lavoro ladozione e lattuazione efficace di un Modello di organizzazione e di gestione della salute e sicurezza sul lavoro. Modello di organizzazione e di gestione della salute e sicurezza sul lavoro.

186 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 186 SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (SGSL) MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE, idoneoefficacia esimenteRESPONSABILITA AMMINISTRATIVA delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridicaDetto MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE, idoneo ad avere efficacia esimente della RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica (art. 30, c. 1, D.Lgs. 81/08), oltre che essere adottato ed efficacemente attuatooltre che essere adottato ed efficacemente attuato, DEVE assicurare S istema aziendale l adempimento di tutti gli OBBLIGHI GIURIDICI relativi:DEVE assicurare un S istema aziendale per l adempimento di tutti gli OBBLIGHI GIURIDICI relativi:

187 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 187 SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (SGSL) rispetto degli standard tecnici- strutturali attrezzature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e biologicia) al rispetto degli standard tecnici- strutturali di legge relativi a attrezzature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici; attività di valutazione dei rischi misure di prevenzione e di protezione conseguenti ;b) alle attività di valutazione dei rischi e di predisposizione delle misure di prevenzione e di protezione conseguenti ;

188 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 188 SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (SGSL) attività di natura organizzativa Emergenza ( Incendio, Terremoto, ecc), Primo Soccorso, Riunioni periodiche di sicurezza, consultazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS); c) alle attività di natura organizzativa, quali Emergenza ( Incendio, Terremoto, ecc), Primo Soccorso, Riunioni periodiche di sicurezza, consultazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS); attività diSorveglianza Sanitaria d) alle attività di Sorveglianza Sanitaria (se prevista nel D.V.R.) attività diInformazione e Formazione e) alle attività di Informazione e Formazione dei lavoratori; attività di vigilanzarispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro in sicurezza f) alle attività di vigilanza con riferimento al rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro in sicurezza da parte dei lavoratori;

189 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 189 SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (SGSL) acquisizione di documentazionicertificazioni obbligatorie di legge; g)alla acquisizione di documentazioni e certificazioni obbligatorie di legge; periodiche verifiche dellapplicazione e dellefficacia delle procedure adottate h)alle periodiche verifiche dellapplicazione e dellefficacia delle procedure adottate. modello organizzativo e gestionaleDEVE R egistrazione dellavvenuta effettuazione delle attività REGISTROtutte le azioni poste in essere Il predetto modello organizzativo e gestionale DEVE prevedere idonei sistemi di R egistrazione dellavvenuta effettuazione delle attività (occorrerà pertanto attivare un apposito REGISTRO su cui annotare tutte le azioni poste in essere).

190 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 190 SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (SGSL) modello organizzativo e gestionale unarticolazione di funzioniLo stesso modello organizzativo e gestionale deve in ogni caso prevedere unarticolazione di funzioni verifica, valutazione, gestione e controllo del Rischio, che assicuri le competenze tecniche e i poteri necessari per la verifica, valutazione, gestione e controllo del Rischio, nonché un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello. nonché un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello.

191 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 191 SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE SICUREZZA SUL LAVORO (SGSL) Il modello organizzativo deve altresì prevedere un idoneo sistema di controllo sullattuazione del medesimo modelloIl modello organizzativo deve altresì prevedere un idoneo sistema di controllo sullattuazione del medesimo modello e sul mantenimento nel tempo delle condizioni di idoneità delle misure adottate. e sul mantenimento nel tempo delle condizioni di idoneità delle misure adottate.

192 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 192 SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE SICUREZZA SUL LAVORO (SGSL) Modelli di organizzazione aziendale Linee Guida UNI – INAILI Modelli di organizzazione aziendale, definiti conformemente alle Linee Guida UNI – INAIL Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL British Standard OFSAS 18001:2007, per un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL) del 28 settembre 2001 o al British Standard OFSAS 18001:2007, sono considerati, in prima applicazione, conformi ai requisiti di cui allart. 30, D.Lgs. N. 81/2008. sono considerati, in prima applicazione, conformi ai requisiti di cui allart. 30, D.Lgs. N. 81/2008. Nella fattispecie, si riportano i punti essenziali di un SGSL conforme alle LINEE GUIDA UNI – INAIL. Nella fattispecie, si riportano i punti essenziali di un SGSL conforme alle LINEE GUIDA UNI – INAIL.

193 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 193 SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE SICUREZZA SUL LAVORO (SGSL) Linee Guida UNI – INAIL Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL)?Secondo le Linee Guida UNI – INAIL, comè strutturato un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL)? Per limplementazione del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul LavoroPer limplementazione del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro mantenendo le Linee Guida UNI – INAIL a riferimento unico, mantenendo le Linee Guida UNI – INAIL a riferimento unico, viene indicato un metodo operativo che prevede la trattazione dei seguenti punti essenziali. viene indicato un metodo operativo che prevede la trattazione dei seguenti punti essenziali.

194 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 194 SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE SICUREZZA SUL LAVORO (SGSL) ELEMENTI ESSENZIALI DEL SGSL: A. Finalità B. Sequenza ciclica di un SGSL C. La Politica per la sicurezza e la salute sul lavoro D. Pianificazione: - Pianificazione degli Obiettivi finalizzati al mantenimento e/o al miglioramento del Sistema, ecc. (V. requisiti chiave del processo di pianificazione – Linee Guida UNI – INAIL, edizione Sett. 2001); E.Struttura e organizzazione del Sistema: - Organigramma aziendale della Sicurezza - Coinvolgimento del Personale

195 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 195 SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE SICUREZZA SUL LAVORO (SGSL) - Flussi comunicativi, formativi, relazionali - Strumenti dellinformazione - Progettazione delle attività formative - Scheda per informazione/mansione dei lavoratori - Programma di formazione ed informazione - Richiesta/proposta acquisto sicurezza - Gestione della Documentazione - Gestione degli infortuni, degli incidenti, dei comportamenti pericolosi (rilevazione infortuni, comportamenti pericolosi (rilevazione infortuni, incidenti, ecc.) incidenti, ecc.)

196 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 196 SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE SICUREZZA SUL LAVORO (SGSL) F.Rilevamento e analisi dei risultati e conseguente miglioramento del Sistema: F. Rilevamento e analisi dei risultati e conseguente miglioramento del Sistema: - Controlli e verifiche del Sistema - Pianificazione monitoraggio - Verbali di monitoraggio - Monitoraggio in autocontrollo a cura del lavoratore - Piano di attuazione degli interventi - Riesame e miglioramento del Sistema SGSL

197 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 197 SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE SICUREZZA SUL LAVORO (SGSL) FINALITA DEL SGSLFINALITA DEL SGSL: è finalizzato a garantire il raggiungimento degli obiettivi di salute e sicurezza sul lavoroUn SGSL è finalizzato a garantire il raggiungimento degli obiettivi di salute e sicurezza sul lavoro che lAzienda-Scuola si è data. Tale Sistema, infatti, si propone di: ridurre progressivamente il numero di incidenti, infortuni e malattie correlate al lavoro ridurre progressivamente il numero di incidenti, infortuni e malattie correlate al lavoro, minimizzando i rischi minimizzando i rischi cui possono essere esposti gli operatori scolastici, gli studenti o i terzi (genitori, fornitori, visitatori occasionali, ecc.)

198 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 198 SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE SICUREZZA SUL LAVORO (SGSL) Per assicurare il conseguimento di tali obiettivi, si rende indispensabile, come già detto, attivare un idoneo SGSL, al cui interno siano individuate responsabilità, risorse e procedure.Per assicurare il conseguimento di tali obiettivi, si rende indispensabile, come già detto, attivare un idoneo SGSL, al cui interno siano individuate responsabilità, risorse e procedure. Esso è costituito da tutte le figure scolastiche alle quali sono attribuite responsabilità e compiti rispetto alle attività di sicurezza.Esso è costituito da tutte le figure scolastiche alle quali sono attribuite responsabilità e compiti rispetto alle attività di sicurezza. Ruoli (riportati nellOrganigramma del Sistema di Sicurezza) e responsabilità devono essere poi comunicati a tutti i livelli aziendali.Ruoli (riportati nellOrganigramma del Sistema di Sicurezza) e responsabilità devono essere poi comunicati a tutti i livelli aziendali.

199 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 199 SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE SICUREZZA SUL LAVORO (SGSL) Il primo obiettivo, in ambitoSicurezza, come detto in precedenza, è la Valutazione dei Rischi.Il primo obiettivo, in ambitoSicurezza, come detto in precedenza, è la Valutazione dei Rischi. E il primo traguardo di un processo volto a mantenere nel tempo il livello di sicurezza conseguitoE il primo traguardo di un processo volto a mantenere nel tempo il livello di sicurezza conseguito e a migliorare continuamente le condizioni che favoriscono lo stato di salute e sicurezza dei lavoratori. e a migliorare continuamente le condizioni che favoriscono lo stato di salute e sicurezza dei lavoratori.

200 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 200 SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE SICUREZZA SUL LAVORO (SGSL) Sistema di Gestione della SALUTE e Sicurezzapresidiare,Il Sistema di Gestione della SALUTE e Sicurezza mira a presidiare, quindi,i sotto riportati aspetti essenziali: Struttura e organizzazione dello stesso Modello di Gestione della Sicurezza 1. Struttura e organizzazione dello stesso Modello di Gestione della Sicurezza; Documentazione 2. Documentazione Tecnico Amministrativa D.V.R., incarichi vari (D.V.R., incarichi vari, ecc.) Infortuni 3. Infortuni e malattie professionali Dispositivi di Protezione Individuale 4. Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.) (D.P.I.)

201 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 201 SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE SICUREZZA SUL LAVORO (SGSL) Attrezzature 5. Attrezzature di lavoro e macchine Agenti 6. Agenti chimici, fisici e biologici Organizzazione 7. Organizzazione del lavoro Gestione delle Emergenze 8. Gestione delle Emergenze (Piano di Emergenza, Piano di Evacuazione, Piano di Primo Soccorso) 9. Sorveglianza sanitaria (se prevista) lavori, servizi e forniture 10. Presenza di lavori, servizi e forniture a scuola ( lavori in appalto) Informazione, Formazione e Comunicazione 11. Informazione, Formazione e Comunicazione.

202 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 202 SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE SICUREZZA SUL LAVORO (SGSL) Linee Guida UNI – INAIL metodo operativo del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro (SGSL) Le Linee Guida UNI – INAIL forniscono un metodo operativo per limplementazione del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro (SGSL), sequenza ciclicaFASI sulla base della sequenza ciclica delle FASI di: Pianificazione - Pianificazione - Attuazione, - Attuazione, - Monitoraggio - Monitoraggio - Riesame del Sistema - Riesame del Sistema

203 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 203 SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE SICUREZZA SUL LAVORO (SGSL) Le sequenze esemplificative e generalmente applicabili delle FASI, quando il SGSL è a regime, sono: 1. stabilire una Politica della salute e sicurezza sul lavoro, che definisca gli impegni generali per la prevenzione dei rischi ed il miglioramento progressivo della salute e sicurezza; 1. stabilire una Politica della salute e sicurezza sul lavoro, che definisca gli impegni generali per la prevenzione dei rischi ed il miglioramento progressivo della salute e sicurezza; 2. identificare le prescrizioni delle Leggi e dei Regolamenti applicabili; 2. identificare le prescrizioni delle Leggi e dei Regolamenti applicabili; 3. identificare TUTTI i pericoli e valutare i relativi RISCHI per tutti i lavoratori, 3. identificare TUTTI i pericoli e valutare i relativi RISCHI per tutti i lavoratori,

204 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 204 SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE SICUREZZA SUL LAVORO (SGSL) compresi i casi particolari (i disabili, le lavoratrici in gravidanza, puerperio o allattamento, ecc.), compresi i casi particolari (i disabili, le lavoratrici in gravidanza, puerperio o allattamento, ecc.), associati con le attività operative ed organizzative, le sostanze e i preparati pericolosi, ecc. associati con le attività operative ed organizzative, le sostanze e i preparati pericolosi, ecc. 4. identificare gli altri soggetti potenzialmente esposti ( genitori, visitatori occasionali, fornitori, ecc.); 4. identificare gli altri soggetti potenzialmente esposti ( genitori, visitatori occasionali, fornitori, ecc.); 5. fissare specifici obiettivi appropriati, raggiungibili e congruenti con gli impegni generali definiti nella politica per la sicurezza e la salute; 5. fissare specifici obiettivi appropriati, raggiungibili e congruenti con gli impegni generali definiti nella politica per la sicurezza e la salute; 6. elaborare programmi per il raggiungimento di tali obiettivi, 6. elaborare programmi per il raggiungimento di tali obiettivi,

205 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 205 SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE SICUREZZA SUL LAVORO (SGSL) definendo priorità, tempi e responsabilità ed assegnando le necessarie risorse; definendo priorità, tempi e responsabilità ed assegnando le necessarie risorse; 7. stabilire le modalità più appropriate, in termini di procedure e prassi, per gestire i programmi; 7. stabilire le modalità più appropriate, in termini di procedure e prassi, per gestire i programmi; 8. sensibilizzare il personale scolastico per il raggiungimento degli obiettivi prefissati; 8. sensibilizzare il personale scolastico per il raggiungimento degli obiettivi prefissati; 9. attuare adeguate attività di monitoraggio, verifica e controllo, per assicurarsi che il Sistema SGSL funzioni; 9. attuare adeguate attività di monitoraggio, verifica e controllo, per assicurarsi che il Sistema SGSL funzioni;

206 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 206 SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE SICUREZZA SUL LAVORO (SGSL) 10. avviare le opportune azioni correttive e preventive in funzione degli esiti del monitoraggio; 10. avviare le opportune azioni correttive e preventive in funzione degli esiti del monitoraggio; 11. effettuare un periodico riesame per valutare lefficacia e lefficienza del Sistema SGSL nel raggiungere gli obiettivi fissati dalla politica della salute e sicurezza, 11. effettuare un periodico riesame per valutare lefficacia e lefficienza del Sistema SGSL nel raggiungere gli obiettivi fissati dalla politica della salute e sicurezza, nonché per valutarne ladeguatezza rispetto sia alla specifica realtà scolastica che ai cambiamenti interni/esterni modificando, se necessario, politica ed obiettivi della salute e sicurezza, tenendo conto dellimpegno al miglioramento continuo. nonché per valutarne ladeguatezza rispetto sia alla specifica realtà scolastica che ai cambiamenti interni/esterni modificando, se necessario, politica ed obiettivi della salute e sicurezza, tenendo conto dellimpegno al miglioramento continuo.

207 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 207 STRUTTURA DI UN SGSL 1. ESAME INIZIALE 2. POLITICA 3. PIANIFICAZIONE E ORGANIZZAZIONE 4. SENSIBILIZZAZIONE AZIONE 5.MONITORAGGIO 6.RIESAME E MIGLIORAMENTO

208 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 208 SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE SICUREZZA SUL LAVORO (SGSL) E evidente che il fatto di implementare un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza NON LIBERA in alcun modo il Dirigente scolastico/datore di lavoroE evidente che il fatto di implementare un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza NON LIBERA in alcun modo il Dirigente scolastico/datore di lavoro dalle sue responsabilità conferite per legge, dalle sue responsabilità conferite per legge, tuttavia può essere di grande aiuto nel dimostrare di aver fatto quanto possibile per garantire un alto livello di sicurezza. tuttavia può essere di grande aiuto nel dimostrare di aver fatto quanto possibile per garantire un alto livello di sicurezza.

209 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 209 SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE SICUREZZA SUL LAVORO (SGSL) Pertanto, ladozione allinterno dellistituzione scolastica di un Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (S.G.S.L.) potrà rappresentare, anche se non perfettamente rispondente a tutti i punti suggeriti dalle Linee Guida, di fronte ad un Giudice, una dimostrazione dellimpegno profuso dalla Scuola per garantire la sicurezza stessa. una dimostrazione dellimpegno profuso dalla Scuola per garantire la sicurezza stessa.

210 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi DIRITTI E DOVERI DEI LAVORATORI IN MATERIA DI SICUREZZA

211 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 211 DIRITTI E DOVERI DEI LAVORATORI A)DIRITTI A)DIRITTI: I Lavoratori hanno diritto: tutela della Salute e della Sicurezza -alla tutela della Salute e della Sicurezza nellambiente di lavoro; controllare lapplicazione delle norme -di controllare lapplicazione delle norme per la Prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali (R.L.S.); INFORMATI -di essere INFORMATI: RISCHI a) sui RISCHI per la salute e la sicurezza sul lavoro connessi allattività in generale dellistituzione scolastica ; procedure Primo Soccorso, la lotta antincendio, levacuazione dei luoghi di lavoro; b) sulle procedure che riguardano il Primo Soccorso, la lotta antincendio, levacuazione dei luoghi di lavoro;

212 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 212 DIRITTI E DOVERI DEI LAVORATORI FORMATI di essere FORMATI : -ciascunformazione sufficiente ed adeguata in materia di sicurezza -ciascun lavoratore deve ricevere una formazione sufficiente ed adeguata in materia di sicurezza, con particolare riferimento a: concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione, diritti e doveri dei vari soggetti aziendaliorgani di vigilanza, controllo, assistenza; a) concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo, assistenza; rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione; b) rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione;

213 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 213 DIRITTI E DOVERI DEI LAVORATORI -di essere ADDESTRATI al fine di apprendere luso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro; -di essere sottoposti alla Sorveglianza Sanitaria (se prevista dal D.V.R.); -di essere forniti dei necessari Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.); -di avere a disposizione mezzi adeguati per la movimentazione dei carichi, allo scopo di ridurre il rischio che comporta la movimentazione manuale dei carichi;

214 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 214 DIRITTI E DOVERI DEI LAVORATORI -ad una interruzione della loro attività al Videoterminale mediante pause ovvero cambiamenti di attività; -il lavoratore videoterminalista comunque ha diritto ad una pausa di 15 minuti ogni 120 minuti di applicazione continua al videoterminale; -lo stesso lavoratore ha diritto ad avere un posto di lavoro, di cui allart. 73, D.Lgs. 9 Aprile 2008, n. 81, in conformità ai requisiti minimi di cui allAllegato XXXIV (allo stesso D.Lgs. 81/2008);

215 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 215 DIRITTI E DOVERI DEI LAVORATORI B)DOVERI B) DOVERI: DEVE prendersi cura della propria salute e sicurezza e quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, -ogni lavoratore DEVE prendersi cura della propria salute e sicurezza e quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro. su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro.

216 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 216 DIRITTI E DOVERI DEI LAVORATORI a) contribuire, insieme al datore di lavoro a) contribuire, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti, alladempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro; alladempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro; b) osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro b) osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva e individuale;

217 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 217 DIRITTI E DOVERI DEI LAVORATORI utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro,le sostanze e i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto, nonché i dispositivi di sicurezza; c ) utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro, le sostanze e i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto, nonché i dispositivi di sicurezza; utilizzare in modo appropriatoi dispositivi di protezione messi a loro disposizione; d) utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione;

218 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 218 DIRITTI E DOVERI DEI LAVORATORI e)segnalare immediatamente al datore di lavoro deficienze dei mezzi e dei dispositivi di cui alle lettere c) e d), e)segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dei dispositivi di cui alle lettere c) e d), nonché qualsiasi eventualecondizione di pericolo di cui vengano a conoscenza, nonché qualsiasi eventuale condizione di pericolo di cui vengano a conoscenza, adoperandosi direttamente, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nellambito delle proprie competenze e possibilità e fatto salvo lobbligo di cui alla lettera f) per eliminare o ridurre le situazioni di pericolo grave e incombente, dandone notizia al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza dandone notizia al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza;

219 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 219 DIRITTI E DOVERI DEI LAVORATORI f) non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo; g) non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di loro competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori ; ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori ;

220 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 220 DIRITTI E DOVERI DEI LAVORATORI partecipare ai programmi di formazione e di addestramento organizzati dal datore di lavoro; (NOVITA: prima del T.U.S. non rientrava tra i loro obblighi; vi era solo lobbligo del datore di lavoro di assicurare la formazione …); h) partecipare ai programmi di formazione e di addestramento organizzati dal datore di lavoro; (NOVITA: prima del T.U.S. non rientrava tra i loro obblighi; vi era solo lobbligo del datore di lavoro di assicurare la formazione …); i)Sottoporsi ai controlli sanitari previsti i)Sottoporsi ai controlli sanitari previsti dal presente decreto legislativo o comunque disposti dal medico competente. (art. 20, comma 1, D.Lgs. 9 Aprile 2008, n. 81)

221 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi ORGANI DI VIGILANZA – ASSISTENZA - CONTROLLO

222 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 222 ORGANI DI VIGILANZA – ASSISTENZA - CONTROLLO La VIGILANZA sullapplicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è svolta dallA.S.L. competente per territorio e, La VIGILANZA sullapplicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è svolta dallA.S.L. competente per territorio e, per quanto di specifica competenza, dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. per quanto di specifica competenza, dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. LISPESL e lINAIL sono enti pubblici nazionali che svolgono, oltre a numerose altre funzioni, anche lattività di consulenza alle aziende.LISPESL e lINAIL sono enti pubblici nazionali che svolgono, oltre a numerose altre funzioni, anche lattività di consulenza alle aziende.

223 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 223 ORGANI DI VIGILANZA – ASSISTENZA - CONTROLLO La stessa attività di consulenza/assistenza non può essere svolta dai funzionari degli istituti che svolgono attività di CONTROLLOLa stessa attività di consulenza/assistenza non può essere svolta dai funzionari degli istituti che svolgono attività di CONTROLLO e VERIFICA degli OBBLIGHI nelle materie di competenza degli istituti medesimi (art. 13, comma 5, D.Lgs. n. 81/2008). e VERIFICA degli OBBLIGHI nelle materie di competenza degli istituti medesimi (art. 13, comma 5, D.Lgs. n. 81/2008).

224 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi LE ATTIVITÀ ISPETTIVE IMPREVISTE - MODALITÀ DI COMPORTAMENTO- SANZIONI

225 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 225 Il Presidente della Camera Gianfranco Fini lancia un monito a rafforzare i controlli per prevenire gli incidenti sul lavoro 5 febbraio 2009

226 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 226 Gli istituti che possono intervenire sono: INAIL, NAS, ASL, VVF, DPL

227 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 227 Iter procedurale per la sanzione Accertamento violazione Prescrizione obbligatoria con tempo per leffettuazione delladeguamento Pagamento della sanzione amministrativa in misura ridotta entro 30 giorni dallaccertamento positivoo Comunicazione al pubblico ministero dellassolvimento della prescrizione entro 120 giorni Entro 60 giorni verifica assolvimento prescrizioni archiviazione

228 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 228 Iter procedurale per la sanzione Accertamento violazione Prescrizione obbligatoria con tempo per leffettuazione delladeguamento Verifica assolvimento negativa Comunicazione al pubblico ministero del mancato assolvimento delle prescrizioni entro 90 giorni dal termine Entro 60 giorni verifica assolvimento prescrizioni Avvio del procedimento penale

229 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 229 Protocollo ispettivo Enti Documento valutazione dei rischi (D.V.R.) Documento valutazione dei rischi (D.V.R.) 1.incendio 2.interferenze (D.U.V.R.I.) 3.piano programmatico degli interventi Verbali delle riunioni periodiche della sicurezza Verbali delle riunioni periodiche della sicurezza Designazione rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: formazione Designazione rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: formazione Nomina responsabile servizio prevenzione protezione: requisiti e formazione Nomina responsabile servizio prevenzione protezione: requisiti e formazione Nomina medico competente (ove previsto): requisiti Nomina medico competente (ove previsto): requisiti Attività di formazione informazione dei lavoratori: verbali delle riunioni di informazione e formazione, strutturazione del libretto formativo del cittadino Attività di formazione informazione dei lavoratori: verbali delle riunioni di informazione e formazione, strutturazione del libretto formativo del cittadino Formazione di figure sensibili: addetti alla prevenzione incendi primo soccorso, verifica delle nomine e verbali delle riunioni Formazione di figure sensibili: addetti alla prevenzione incendi primo soccorso, verifica delle nomine e verbali delle riunioni

230 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 230 SANZIONI PER IL DATORE DI LAVORO - Art. 55- D.Lgs. 81/2008, modificato dal D.Lgs. N. 106 del 3 Agosto 2009 Violazione Articolo 17, comma 1, lett. a), D.Lgs. N. 81/2008: Valutazione dei rischi non delegabile da parte del datore di lavoro Ammenda da a euro, in assenza degli elementi di cui allart. 28, comma 2, letter b), c) o d) o senza le modalità di cui allart. 29, commi 2 e 3. Ammenda da a 2000 euro, in assenza degli elementi di cui allart. 28, comma 2, lett. a) primo periodo, ed f). Il documento di valutazione dei rischi (DVR) deve essere compilato da parte del datore di lavoro in collaborazione con il medico competente (ove previsto) e il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e altri consulenti. Deve essere munito di data certa o attestata dalla sottoscrizione del medesimo da parte del DDL, dal RSPP, dal RLS o RLST, dal M.C. (ove esiste).

231 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 231 Articolo 18: nomina del medico competente per la sorveglianza sanitaria (ove prevista) Arresto da due a quattro mesi o ammenda da a Modello di nomina con lindicazione delle competenze specifiche del medico

232 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 232 Articolo 17: designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione Protezione dai rischi (RSPP) Arresto da tre a sei mesi o ammenda da a Il datore di lavoro designa responsabile verificandone i requisiti assolti secondo il decreto legislativo 195 del 2003; deve essere indicato il nominativo allinterno del documento di valutazione del rischio deve essere presente modello di nomina.

233 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 233 Articolo 43, comma 1, lett. b): designare preventivamente i lavoratori incaricati dellattuazione delle misure di prevenzione incendi, di primo soccorso e di gestione dellemergenza Arresto da due a quattro mesi o ammenda da 750 a euro Devono essere indicati i lavoratori incaricati nelle figure sensibili nella misura minima e sufficiente a coprire i turni di servizio allinterno della scuola (garantire in ogni turno antimeridiano, pomeridiano e serale la presenza di Addetti Antincendio e Addetti al Primo Soccorso).

234 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 234 Forniture lavoratori dei Dispositivi di Protezione Individuali (D.P.I.) sentito il responsabile del servizio di prevenzione protezione e il medico competente (ove necessario ) Arresto da tre a sei mesi o ammenda da euro a euro Disporre apposito documento di consegna e di scelta di dispositivi di protezione individuale sottoscritto dal responsabile servizio di prevenzione protezione e dal medico competente quando necessario

235 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 235 Adottare le misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato e inevitabile, abbandonino al posto di lavoro o la zona pericolosa Arresto da tre a sei mesi o ammenda da a Arresto da tre a sei mesi o ammenda da a Procedere con la formazione dei lavoratori in merito al Piano di Emergenza definendo un protocollo formativo sottoscritto dai singoli lavoratori

236 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 236 Informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato circa il rischio stesso e che le disposizioni preso da prendere in materia di protezione Arresto da due a quattro mesi o ammenda da 750 a euro Definire un protocollo formativo relativamente ai rischi residui presenti allinterno della scuola e dare informazioni ai lavoratori sullo stato di rischio grave e immediato

237 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 237 Adempimento degli obblighi di formazione, informazione, addestramento di cui agli articoli 36 e 37 Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da a Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da a È necessario produrre un protocollo informativo e formativo dei lavoratori della scuola sottoscritto dal medico competente (ove previsto), dal responsabile del servizio di prevenzione protezione e dal rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

238 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 238 Consentire ai lavoratori di verificare mediante rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) lapplicazione delle misure di sicurezza e di protezione della salute Ammenda da a euro Definire un protocollo di comunicazione tra i lavoratori rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza anche attraverso, ad esempio, la pianificazione annuale dellattività di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

239 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 239 Consegnare tempestivamente al rappresentante dei lavoratori della sicurezza, su richiesta di questi per lespletamento del suo funzione, copia del documento di valutazione del rischio, nonché consentire al medesimo di accedere ai dati relativi infortuni sul lavoro. Il DVR è consultato esclusivamente in azienda. Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 750 a euro È necessario consegnare ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza copia del documento di valutazione del rischio predisponendo un modulo di firma della consegna del documento anche allinterno dello stesso documento di valutazione.

240 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 240 Nelle unità produttive con più di 15 lavoratori convocare la riunione periodica di cui allarticolo 35 Ammenda da a Ammenda da a Occorre definire un protocollo per la convocazione e lespletamento della riunione periodica tramite la compilazione del la circolare di convocazione. Occorre anche definire il verbale della riunione periodica provvedendo anche alla firma dei presenti: datore di lavoro, medico competente (ove previsto), rappresentante dellente proprietario, responsabile del servizio di prevenzione protezione.

241 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 241 Aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi produttivi che hanno rilevanza ai fini della salute sicurezza del lavoro, in relazione al grado di evoluzione della tecnica della prevenzione della protezione Arresto da due a quattro mesi o ammenda da a euro Aggiornamento periodico del documento di valutazione dei rischi, della modulistica collegata in rapporto alle variazioni delle condizioni di rischio della struttura scolastica o di altri fattori che ne modificano lo stato di rischio (adeguamento delle norme di prevenzione incendi)

242 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 242 Obblighi del datore di lavoro di fornire varie informazioni al servizio di prevenzione protezione e al medico competente (ove previsto) Arresto da due a quattro mesi o ammenda da a Arresto da due a quattro mesi o ammenda da a Occorre definire e verbalizzare la riunione di inizio anno con il servizio di prevenzione protezione e i preposti per fissare gli obiettivi delle attività dellanno scolastico relativamente alla sicurezza sul lavoro dei vari plessi

243 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 243 Il datore di lavoro deve consultare il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Sanzione da a euro Ogni scelta e ogni documentazione significativa deve essere sottoscritta da parte dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza riportando sempre la dicitura per avvenuta consultazione

244 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 244 il datore di lavoro deve comunicare allINAIL, in caso di nuova elezione o designazione, il nominativo del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Sanzione amministrativa pecuniaria da 50 a 300 Modello di avvenuta comunicazione del nominativo allINAIL

245 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 245 Vigilanza affinché i lavoratori per i quali vige lobbligo di sorveglianza sanitaria non siano adibiti alla mansione lavorativa specifica senza il prescritto giudizio di idoneità Sanzione da a Definizione verbalizzata del giudizio di idoneità da parte del medico competente o dallente medico territorialmente competente sul giudizio di idoneità e definizione di apposita procedura per i lavoratori esposti

246 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 246 I Preposti devono sovrintendere e vigilare sullosservanza da parte dei singoli lavoratori e dei loro obblighi di legge, nonché delle disposizioni aziendali in materia di sicurezza e salute sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei DPI e, in caso di persistente nella inosservanza, informare i loro superiori diretti A carico dei preposti: arresto fino a due mesi o con lammenda da 400 a euro per la violazione dellart. 19, comma 1, lettere a), c), e) ed f). Arresto fino a un mese o con lammenda da 200 a 800 euro, per la violazione dellart. 19, comma 1, lettere b), d) e g). Deve essere definito apposito documento mansionario dei preposti alla direttiva che deve essere impartita ai lavoratori a loro assoggettati. Occorre predisporre anche un apposito modulo di richiamo dei lavoratori quando sono inosservanti delle norme sulla sicurezza loro impartite

247 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 247 I preposti debbono astenersi da richiedere i lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave ed immediato, devono segnalare tempestivamente le deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro o dei dispositivi di protezione individuale (DPI) A carico dei preposti: arresto fino a due mesi o con lammenda da 400 a euro La valutazione da parte dellente ispettivo è definita dalleventuale esposto denuncia del lavoratore sottoposto a ordini di servizio in violazione con le norme sulla sicurezza

248 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 248 I preposti devono frequentare appositi corsi di formazione secondo quanto previsto dallarticolo 37. A carico dei preposti: arresto fino a un mese o ammenda da Deve risultare traccia dellavvenuta formazione in apposita relazione firmata anche dal preposto

249 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 249 Registro dei controlli periodici Il Registro dei controlli periodici deve essere istituito per ogni edificio scolastico, compilato a cura del responsabile antincendio della struttura, deve contenere tutte le indicazioni di verifica controllo collaudo periodico degli impianti antincendio installati allinterno dello stesso edificio. Attualmente contribuiscono alla compilazione del registro anche le ditte esterne laddove sia difficoltoso operare controlli con normali mezzi e strumenti. Anche in caso di mancanza del C.P.I. deve essere predisposto al fine di ottemperare alla giusta gestione dellemergenza. Il registro deve essere quindi compilato e depositato allinterno di ogni edificio scolastico, firmato dal responsabile antincendio della struttura (dirigente scolastico)

250 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 250 Protocollo ispettivo VVF Piano di Emergenza delledificio scolastico con lindicazione dei compiti e delle funzioni, e la definizione del quadro orario delle squadre antincendio e di gestione dellemergenza Piano di Emergenza delledificio scolastico con lindicazione dei compiti e delle funzioni, e la definizione del quadro orario delle squadre antincendio e di gestione dellemergenza Registro dei controlli periodici Registro dei controlli periodici Attività di informazione formazione degli Addetti al primo soccorso e della gestione dellemergenza. Attività di informazione formazione degli Addetti al primo soccorso e della gestione dellemergenza. Valutazione del rischio incendio e stima del livello di rischio Valutazione del rischio incendio e stima del livello di rischio In generale quanto previsto dall art. 5 del D.P.R n. 37 e DM 26/08/1992 In generale quanto previsto dall art. 5 del D.P.R n. 37 e DM 26/08/1992

251 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 251 Attività di formazione informazione degli Addetti allemergenza della prevenzione incendi La formazione degli Addetti alla prevenzione incendi è disciplinata da apposito decreto ministeriale del 1998 ( ) relativamente alla stima di rischio del singolo edificio scolastico. La modulistica di avvenuta formazione, quando obbligatorio lattestazione da parte del comando provinciale dei vigili del fuoco, deve essere allegata al piano demergenza e inserita allinterno del libretto formativo del cittadino del singolo lavoratore. Attualmente non è prevista una periodicità di aggiornamento ma sarà riportata nel decreto attuativo di cui allart. 3, comma 2, D.Lgs. 81/2008..

252 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 252 Piano di Emergenza delledificio scolastico Deve essere predisposto per lemergenza con particolare attenzione alla composizione delle squadre di emergenza, alla loro presenza in qualsiasi condizione lesercizio, alle procedure di emergenza, devacuazione anche per i disabili. Il Piano di Emergenza è quindi un manuale che deve trovarsi depositato allinterno del singolo edificio scolastico ed apposto allalbo per linformazione tutti lavoratori.

253 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 253 Valutazione del rischio incendio e stima del livello di rischio Occorre valutare il Rischio incendio della struttura scolastica e di finire quindi il conseguente livello di rischio. Tale valutazione deve essere inserita nel Documento di Valutazione dei Rischi più generale o allegata in apposito modello di valutazione. Deve essere definito per ogni edificio scolastico e trovarsi depositato allinterno dello stesso edificio.

254 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 254 Modalità comportamentali 1) Durante la fase ispettiva deve essere sempre garantita laccessibilità, senza remore, a tutti i documenti e a tutti gli ambienti delledificio. 2) Allatto dellattività ispettiva deve essere presente allinterno delledificio sempre un addetto alla sicurezza competente sulle pratiche, procedure e deposito della documentazione del singolo edificio scolastico 3) Per attività ispettive particolari è necessario concordare il sopralluogo presso la struttura in accordo con lente ispettivo e lente proprietario (se trattasi di ispezione riguardante ledilizia scolastica ) 4) Occorre sempre ed esclusivamente consegnare la documentazione che viene richiesta.

255 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 255 È possibile la sanzione al Dirigente scolastico/datore di lavoro? Certamente, molti sono i casi di sanzione e la giurisprudenza ne riporta in abbondanza. Sono sicuramente giuste le sanzioni quando risulta palese linosservanza da parte del datore di lavoro. A parità di inadempienza lente ispettivo valuta con due pesi e due misure listituto scolastico: ove è presente un sistema di gestione della sicurezza, a dimostrazione dellimpegno profuso per assicurare la sicurezza, non viene applicato il massimo della sanzione; è applicato il massimo, invece, contro listituto in cui non esistono modelli organizzativi o, al peggio, non viene valutato in alcun modo il rischio residuo.

256 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 256 COME AFFRONTARE UNISPEZIONE DEI VV. F. o DELLA.S.L. COME AFFRONTARE UNISPEZIONE DEI VV. F. o DELLA.S.L. A) ISPEZIONE DEI VV.F : VISITA ISPETTIVA DEI VV.F IN UN PLESSO SCOLASTICO (Esempi di RICHIESTE effettuate): a) Richiesta di visione del D.V.R., del Piano di Emergenza (con relativo Piano di Evacuazione): i documenti richiesti non erano presenti nel plesso, ma solo in Segreteria nella Sede centrale; b) percorrenza delle vie desodo partendo da unaula fino al Punto di Raccolta: la penultima porta con maniglione antipanico si è aperta solo di due dita, perché? Dietro cera un armadio.

257 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 257 COME AFFRONTARE UNISPEZIONE DEI VV. F O DELLA.S.L. c) laltezza delle ringhiere delle scale era inferiore ai previsti 110 cm: verifica se è stata richiesta dal titolare dellattività ( D.S.) la messa a norma di sicurezza allEnte proprietario delledificio scolastico; d) Verifica della presenza del C.P.I. o del N.O.P. e) Verifica degli incarichi agli Addetti Antincendio e dei relativi Attestati ai Corsi di Formazione; f) Controllo del Registro delle Prove di evacuazione (assenza di Prove di evacuazione da 3 anni)

258 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 258 COME AFFRONTARE UNISPEZIONE DEI VV. F O DELLA.S.L. B) ISPEZIONI DELLASL: VISITA ISPETTIVA DELLA.S.L. IN UNA SEDE SCOLASTICA (Esempi di Richieste effettuate): a)Mancata dotazione dei D.P.I., in particolare delle scarpe antinfortunistiche e dei guanti da lavoro ai collaboratori scolastici; b)Controllo delle condizioni di sicurezza della taglierina nella Sala Stampa (risultata senza carter protettivo); c)Assenza di alcuni segnali di sicurezza (è necessario affiggerli comunque, anche se sono stati fatti in casa, col Computer).

259 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi 259 GRAZIE DELLATTENZIONE e …. AUGURI A TUTTI

260 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi INDICE DEGLI ARGOMENTI N° DIAPOSITIVA 1.Quadro normativo generale modificato dal D.Lgs. N. 81/2008 – T.U.S Quadro normativo specifico della Scuola integrato dal T.U.S Obblighi del Dirigente scolastico/datore di lavoro Obblighi del Preposto 31 55

261 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi Obblighi dellEnte locale proprietario delledificio scolastico. Redazione del DUVRI nel caso in cui: A)Il Committente è lEnte locale proprietario B)Il Committente è il Dirigente scolastico Compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) Obblighi del Medico Competente Struttura della Documentazione prevista dal T.U.S. 87

262 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi Documentazione necessaria per la Valutazione dei Rischi Struttura del Documentazione di Valutazione dei Rischi I principali fattori di rischio per categoria di lavoratori nella scuola Binomio Valutazione dei Rischi – Redazione del Piano di Emergenza 133

263 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi Informazione ai lavoratori Formazione dei lavoratori Formazione obbligatoria di base per affrontare gli stage 15. Sistema di gestione della Sicurezza – SGSL, secondo le Linee Guida UNI – INAIL Diritti e Doveri dei lavoratori206

264 ITALIASCUOLA.IT Andrea Bighi Organi di vigilanza- Assistenza – Controllo _______________________________________________________________________________________ 217 ______________________________ 18. Come affrontare unispezione - Protocolli ispettivi VV.F e A.S.L – Apparato sanzionatorio Indice degli argomenti256


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