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Incontri di vocali e loro esiti. Gli incontri di vocali capita, in alcuni casi della flessione nominale o verbale, che due o più vocali forti (i suoni.

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1 Incontri di vocali e loro esiti

2 Gli incontri di vocali capita, in alcuni casi della flessione nominale o verbale, che due o più vocali forti (i suoni -a, -e, - o) vengano a contatto tra loro. es. kalev-w, kalev-ei~, kalev-ei... In questi casi ha luogo il fenomeno della contrazione, se le vocali appartengono alla stessa parola, o della crasi, se le vocali appartengono a parole diverse Entrambi i fenomeni sono regolati da una serie di regole che valgono in (quasi) tutti i casi in cui si presentino le stesse condizioni

3 La contrazione La contrazione vocalica è, sostanzialmente, un modo per evitare lo iato L'incontro può avvenire tra una vocale e un'altra vocale, o tra una vocale e un dittongo L'esito è di norma costituito da una nuova vocale (lunga) o da un dittongo

4 Leggi di contrazione/1 Due vocali di suono uguale danno luogo alla vocale lunga corrispondente. Es. a + a= a (lunga) e + h (e viceversa) = h o + w (e viceversa) = w Questa regola ha due importanti eccezioni: e + e= ei o + o= ou

5 Leggi di contrazione-2 Nell'incontro tra vocali di suono diverso, il suono -o prevale sui suoni -a ed -e es. a + o= w a + w= w o + a= w e + w= w h + w= w o + h= w e così via Esistono anche qui due importanti eccezioni: e + o= ou o + e= ou

6 Leggi di contrazione-3 Tra il suono -a e il suono -e, prevale quello che precede: ovviamente l'esito è una vocale lunga Es. a + e= a e + a= h a + h= a h + a= h

7 Leggi di contrazione-4 I dittonghi si comportano più o meno come le vocali singole e cioè: -se la vocale che precede ha suono uguale a quella del primo elemento del dittongo, scompare senza lasciare traccia: a + ai= ai a + a/= a/ -se la vocale che precede è diversa dal primo elemento del dittongo, si contrae con quest'ultimo secondo le regole che abbiamo descritto: particolare attenzione va posta ai dittonghi impropri che ne derivano

8 Alcuni esempi a + oi= w/ (lo iota si sottoscrive perché si è formato h + ai= h/ un dittongo improprio) a + w/= w/ α + h/=a/ E invece: h + ou= w e + ou= ou Come si può notare, il suono /e/ in questi casi scompare completamente (Lo iota resta sottoscritto perché tale era in origine)

9 Le eccezioni La regola appena enunciata sui dittonghi ha tre importanti eccezioni: e + oi o + ei = oi o + h/

10 Come accentare le contrazioni? Se la prima vocale da contrarre portava accento, l'accento sarà circonflesso: es. kalev-ei~= kalei`~ Se l'accento cadeva sulla seconda vocale da contrarre, sarà acuto: es. kale-ovmeqa= kalouvmeqa ATTENZIONE: se l'ultima sillaba della parola è breve, e la sillaba contratta è la penultima, viene rispettata la legge del trocheo finale, per cui l'accento sarà in ogni caso circonflesso Se non c'era accento su nessuna delle due vocali contratte, la sillaba contratta non porta accento

11 Come già anticipato, la crasi è una contrazione che interviene tra la vocale finale di una parola e quella iniziale della seguente, quando entrambe le vocali siano dure o aspre (suoni -a -e -o) Le regole sono le stesse della contrazione sopra la nuova sillaba viene posto un segno chiamato coronide, simile ad uno spirito dolce: es. kaiv + ejn= kajn w\ + a[nqrwpe= w[nqrwpe La crasi

12 L'accento nella crasi La parola risultante dalla crasi porta in genere l'accento della seconda delle due parole fuse insieme Se la parola termina con sillaba breve e la sillaba interessata dalla crasi è la penultima, l'accento è circonflesso per la legge del trocheo finale es. to; + e[rgon= tou\rgon

13 Altri esiti dell'incontro di vocali Altri esiti dell'incontro di due o più vocali che non formano dittongo sono la sinizesi: (le due vocali interne di parola si pronunciano come un'unica sillaba) Es. πλεως Lo stesso fenomeno, se avviene tra due parole contigue, si definisce sineresi La metatesi (it. scambio): (le due vocali si scambiano la quantità) Es. πληος > πλεως Aferesi: eliminazione della vocale breve iniziale, di una parola preceduta da un'altra che termina per vocale lunga. Es. πο στι > πο στι


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