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WHY ENERGY? - Because there is no human activity that does not require it - Because the energy improves the quality of life.

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Presentazione sul tema: "WHY ENERGY? - Because there is no human activity that does not require it - Because the energy improves the quality of life."— Transcript della presentazione:

1 WHY ENERGY? - Because there is no human activity that does not require it - Because the energy improves the quality of life

2 - Because since has improved the quality of life has increased the production of greenhouse gases... -Because with the increase of greenhouse gases increased average global temperatures (greenhouse effect).

3 - Because with the increase of the greenhouse effect will change life on the planet ".. The governments have reached an agreement weak... have delayed major decisions on the contents of the Kyoto Protocol... that would leave legally bound to a global temperature rise of 4 ° C, well above 2 ° C recommended by science to avoid catastrophic climate change. This would have devastating effects primarily on the animal species lose their habitats and normal living conditions.

4 WICH KIND OF ENERGY? There are basically two types of energy. Renewable energy and non- renewable. It s defined renewable the energy that "regenerates at least as fast as you use". The mainsources of energy are: - Wind energy - Solar energy - yHdorpower - Geothermal energy - Biomasses energy - Termoelectric energy - Nuclear energy

5 IL PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO Il vento si può trasformare in energia attraverso gli aereogeneratori. Al suo interno l'energia cinetica del vento viene trasformata in energia meccanica (rotore e moltiplicatore di giri) che a sua volta diventa energia elettrica (generatore e trasformatore). Infine l'elettricità verrà trasferita ai luoghi di utilizzazione attraverso linee elettriche di trasporto o elettrodotti ad una bassa tensione (220V o 380V).

6 LA STORIA Già nellantichità allenergia del respiro di Eolo (dio greco del vento) era legato uno dei principali mezzi di comunicazione e commercializzazione del tempo: la navigazione a vela. Sembra che il primo mulino a vento con pale sia stato costruito nellantica Babilonia nel 2000 a.C. Nel Medioevo i mulini vengono introdotti anche in Europa. La prima presenza registrata è su territorio francese, risale al 1100, e dimostra un importante cambiamento strutturale rispetto al modello persiano: il movimento non è più verticale ma su asse orizzontale, una caratteristica comune ai motori eolici odierni. L'uso dei mulini a vento viene abbandonato nel 1800 a favore del carbone. lenergia eolica tornò ad essere presa in considerazione solo dal 1970, a causa della crisi petrolifera. Il primo parco eolico venne realizzato negli USA.

7 LENERGIA EOLICA IN ITALIA E NEL MONDO Attualmente linstallazione di centrali eoliche attraversa tuttora una fase ancora sperimentale e si prevede di poter raggiungere una potenza installata di almeno 2000 MW. Per una percentuale significativa del nostro territorio la velocità e lintensità dei venti sono simili a quelle di alcuni paesi europei del nord nei quali è maggiore lo sfruttamento dellenergia. Le zone giudicate interessanti per eventuali installazioni sono: il crinale appenninico, le fasce costiere delle regioni meridionali, le isole del basso Tirreno e Pantelleria.

8 PRO Sfrutta energia pulita e rinnovabile (il vento) Ha bassi costi di distribuzione e operativi (regola empirica: KW potenza aereogeneratore per euro 1000) Il microeolico permette di accedere ad una piccola quantità di energia da utilizzare per piccoli oggetti a elettricità Se lo 0,5 % dell'energia annua prodotta in Italia fosse eolica si eviterebbero: 1,4 milioni di tonnellate di CO2, 1960 tonnellate di SO2, 2660 tonnellate di NOx CONTRO Necessita di zone a vento costante ma non troppo forte (le pale potrebbero rompersi) Secondo alcuni deturpano il paesaggio Rumore fastidioso Effetti sulla fauna (gli uccelli si scontrano sulle pale, problematica che esiste anche per la presenza dei pali della luce e del traffico automobilistico) La conformazione del terreno (se il vento incontra ostacoli riduce la sua velocità)

9 Energia solare

10 Principio di funzionamento L energia del sole viene utilizzata per: 1. Produrre acqua calda 2. Produrre energia elettrica – Per effetto fotovoltaico: trasformando la radiazione solare in energia elettrica tramite materiali appositi; – Con sistemi solari termoelettrici: costituito da specchi che riflettono la radiazione solare in un ricevitore centrale, che porta il calore solare in un bollitore dove lacqua evapora e aziona delle turbine;

11 Cenni Storici 1905 Albert Einstein pubblica la sua teoria sull'effetto fotoelettrico che gli porterà il premio Nobel 1963 La giapponese Sharp produce i primi moduli fotovoltaici commerciali. Lenergia del futuro ha un passato: i frammenti dei vecchi specchi, giacciono sotto quelli nuovi a SEGS I, la prima centrale a energia degli USA costruita in California 25 anni fa.

12 Pro e contro Vantaggi - E illimitata e non ha impatti sullambiente, non produce inquinanti o gas serra, non produce scorie e la centrale non è pericolosa per gli abitanti nei dintorni. - Esclusi i costi di costruzione e manutenzione, si produce energia senza bisogno di materie prime, in quanto la radiazione solare è gratuita. Svantaggi Uno dei pochi svantaggi dei pannelli solari, è che serve molto spazio per la loro applicazione.

13 In Italia con i pannelli fotovoltaici si producono 35 KWh per m³ di energia giornaliera, in Germania 2200 KWh m³ al giorno. Negli ultimi anni anche gli utilizzi dei pannelli per uso domestico stanno aumentando. Produzione di energia tramite fotovoltaico Potenziale in Italia per la produzione di energia in kWh/m 2

14 Nelle centrali a bacino viene sfruttata lenergia che una massa dacqua è in grado di fornire quando viene fatta cadere da una certa quota cioè compie un salto.Si sbarra con una diga la valle di un fiume di montagna. L acqua con forte pressione viene convogliata alla centrale.Qui il getto dacqua fa ruotare le pale di una turbina, accoppiata al albero di un alternatore che converte lenergia meccanica in energia elettrica.

15 La centrale di pompaggio e costituita da due bacini dacqua; uno a valle e laltro a monte collegati da un sistema di tubazioni. Lacqua del bacino inferiore viene pompata attraverso le tubazioni fino al bacino superiore che viene ricaricato in modo da essere nuovamente pronto. Il generatore di corrente funziona come un motore trasformando lenergia elettrica in energia meccanica, che aziona la pompa.

16 Le centrali ad acqua fluente,non dispongono di alcuna capacità di regolazione degli afflussi, la portata sfruttata coincide con quella disponibile nel corso d'acqua. Le turbine sono azionate dall'acqua del fiume. Le centrali microidroelettriche, cioè al di sotto dei 100 kW di potenza, valorizzano la risorsa idrica a livello locale con un bassissimo impatto ambientale. Hanno bisogno di una limitata risorsa idrica; sono poco ingombranti.

17 IL DISASTRO DEL VAJONT Alle ore del giorno 9 ottobre 1963, 260 milioni di metri cubi di roccia, si staccano dal monte Toc e precipitano nel lago, sollevando una enorme massa dacqua che si abbatte sui comuni di Erto, Casso e Longarone, provocando più di 2000 morti.

18 Sono stati commessi 3 fondamentali errori umani che hanno portato alla strage: aver costruito la diga in una valle non idonea sotto il profilo geologico aver innalzato la quota del lago artificiale oltre ai margini di sicurezza non aver dato lallarme la sera del 9 ottobre per attivare levacuazione in massa delle popolazioni residenti nelle zone a rischio di inondazione

19 I SEGNALI PREMONITORI Poco tempo prima della catastrofe, si hanno i primi segnali premonitori: nel 1959 la frana sulla vicina diga a Pontesei. Sul Monte Toc, sopra la diga del Vajont, si apre una grossa spaccatura (fig sopra). Verso la fine del 1959, Edoardo Semenza, nella sua relazione scopre la presenza di una grossa paleofrana sul Monte Toc che rischiava di franare nel lago se avessero continuato a riempirlo dacqua, ma non venne ascoltato. Venne invece accettata la relazione di Dal Piaz, molto più ottimistica ma, ovviamente, sbagliata. Il 4 novembre un grosso pezzo di roccia si stacca dal Monte Toc e frana sul lago, suscitando dubbi e inquietudini tra gli abitanti dei paesi vicini.

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21 PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO Nelle centrali geotermiche si sfrutta il vapore caldo che esce da alcune zone della crosta terrestre per produrre energia. In una centrale, la terra si sostituisce alla caldaia, per produrre il vapore da inviare alla turbina. Il vapore viene poi recuperato e riconvertito in acqua e quindi viene scaricato nel terreno o in un fiume.

22 CENNI STORICI La prima lampadina con questa fonte di energia è stata accesa proprio in Italia nel 1904 a Larderello. LARDERELLO: larea geotermica offre un paesaggio suggestivo: bianche colonne di vapore si sprigionano dal terreno, dai soffioni boraciferi dimessi e dalle torri delle centrali geotermoelettriche, e la vallata assume un aspetto infernale, tanto che da secoli è chiamata Valle del diavolo.

23 Nella nostra regione si sta investendo sullenergia geotermica grazie a fondi comunitari. A Grado si realizzerà un pozzo profondo 1000 m che servirà per riscaldare due scuole e una casa di riposo. Ciò farà risparmiare circa 1700tl di petrolio all anno. PRESENZA IN REGIONE

24 - PRO - E unenergia che utilizza una fonte totalmente naturale senza alterarla. - Non emette fumi inquinanti o altre forme di inquinamento. Il processo piu costoso di un impianto è la trivellazione, ma se nel 2005 il costo dell energia geotermica variava da 70 a 150 euro per MWH, si prevede una flessione fino ai 50\100 euro nel 2010 e fino a 40\80 euro nel CONTRO Le centrali geotermiche riscaldano le acque dei bacini in cui scaricano i vapori danneggiandone flora e fauna. Pur non emettendo fumi inquinanti, alterano il paesaggio con le loro enormi torri di raffreddamento. Il vapore rilascia uno sgradevole odore di uovo marcio causato dall idrogeno solforico. Non è utilizzabile in qualsiasi luogo, a causa della geologia del terreno.

25 E se dobbiamo bruciare legna,...facciamolo con la pirolisi:

26 PER CAPIRE MEGLIO COME SI COSTRUISCE LELETTRICITÀ SIAMO ANDATI IN VISITA ALLA CENTRALE IDROELETTRICA DI SOMPLAGO (UD)SOMPLAGO (UD)

27 E PER CONCLUDERE, ECCO COME PENSIAMO DI DARE IL NOSTRO CONTRIBUTO: INFORMANDO: -realizzazione di fogli informativi -esposizione delle informazioni acquisite durante il nostro progetto ai compagni -produzione di cartelloni per sintetizzare e divulgare i risultati del lavoro svolto SENSIBILIZZANDO: -creazione e diffusione di logo con obbiettivo il risparmio energetico AGENDO: Decalogo del controllore dellenergia: -risparmiare lenergia tramite piccole azioni, come spegnere le luci -indurre chi di dovere a sfruttare le risorse disponibili -


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