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Il quadro normativo degli obblighi di comunicazione al mercato delle società quotate Andrea Pericu Prof. Avv. Andrea Pericu Associato di Diritto degli.

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Presentazione sul tema: "Il quadro normativo degli obblighi di comunicazione al mercato delle società quotate Andrea Pericu Prof. Avv. Andrea Pericu Associato di Diritto degli."— Transcript della presentazione:

1 Il quadro normativo degli obblighi di comunicazione al mercato delle società quotate Andrea Pericu Prof. Avv. Andrea Pericu Associato di Diritto degli Intermediari Finanziari DIDEI, Facoltà di Economia, Università di Genova Bonelli Erede Pappalardo Studio Legale

2 2 Gli obiettivi legislativi della disciplina dellinformazione societaria delle società quotate. Primo obiettivo: lefficienza dei mercati -la teoria economica ha da tempo messo in relazione lefficienza dei mercati con la disciplina dellinformazione societaria -il grado di efficienza allocativa dei mercati dipende dalla capacità degli operatori di effettuare transazioni a condizioni (prezzi) che tengano conto di tutta linformazione disponibile sui titoli -lefficienza informativa del mercato a sua volta è funzione dei costi (di transazione) che il mercato sopporta per acquisire, elaborare, etc. linformazione sui titoli -la disciplina dellinformazione societaria, dunque, diminuisce i costi di transazione degli operatori e favorisce lefficienza informativa e allocativa dei mercati

3 3 Secondo obiettivo: la prevenzione dellabuso di informazioni privilegiate -quanto prima linformazione price sentitive è resa pubblica, tanto minore è il tempo a disposizione degli insiders per operare sui titoli oggetto dellinformazione -i nuovi obblighi in materia di tenuta dei registri delle persone che hanno accesso alle informazioni privilegiate Terzo obiettivo: la tutela degli investitori e la parità di trattamento -la retorica della tutela del risparmio -la parità di trattamento tra gli investitori ed il problema dellinformazione selettiva Tutti gli obiettivi legislativi appena ricordati sono previsti nel Testo Unico della Finanza (art. 5 e art. 91 TUF)

4 4 La disciplina legislativa in materia societaria ha carattere imperativo -da un lato gli emittenti quotati sono incentivati alla disclosure per rendere appetibile linvestimento nei propri titoli -dallaltro lato gli emittenti potrebbero non comunicare informazioni con impatto negativo sullandamento dei titoli -infine, è necessario stabilire obblighi di timing e di verifica della corretta diffusione delle informazioni, per garantire lordinato svolgimento delle negoziazioni, prevenire luso strategico delle informazioni e la manipolazione di mercato Interesse sociale e interesse del mercato nella disciplina degli emittenti quotati alla luce delle disposizioni in materia di informazione societaria -interesse alla riservatezza e alla tutela dei legittimi interessi dellemittente quotato

5 5 -interesse del mercato allinformazione (art. 114, c. 6, TUF) -la nuova disciplina in materia di ritardo nella comunicazione al mercato (art. 114, c. 3, TUF e art. 66-bis Reg. Emitt.) La struttura della disciplina dellinformazione societaria -le fonti (TUF, Reg. Emittenti, Comunicazione Consob del , Regolamento del mercato) -la direttiva comunitaria n. 2003/124/CE in materia di market abuse -linformazione c.d. continua (art. 114 TUF, artt Reg. Emitt.) -linformazione straordinaria (art. 114 TUF, artt Reg. Emitt.) -linformazione contabile o periodica (art. 114 TUF, artt Reg. Emitt.) -linformazione previsionale (art. 114 TUF, art. 68 Reg. Emitt.)

6 6 -le altre informazioni (art. 114 TUF, artt Reg. Emitt.) -le raccomandazioni (art. 114, c. 3, TUF, artt novies Reg. Emitt.) -le valutazioni del merito del credito (art. 114, c. 8, TUF, art. 69 decies Reg. Emitt.) -le operazioni sui titoli effettuate da soggetti rilevati o da persone legate agli stessi (art. 114, c. 7, TUF, artt. 152 sexies-152 octies Reg. Emitt.) -lestensione della disciplina alle società quotande La nozione di informazione privilegiata (artt. 114 e 181 TUF, art. 66 Reg. Emitt.) -differenza tra la nozione di informazione privilegiata ai fini della disciplina dellinformazione societaria e nellambito del reato di abuso di informazioni privilegiate -il grado di precisione dellinformazione -il grado di formalizzazione dellinformazione -la price sensitivity

7 7 I c.d. rumours, le fughe di notizie, linformazione selettiva -i commenti ai rumours (art. 66, c. 8, Reg. Emitt.) -lart. 114, c. 4, TUF, e le fughe di notizie -lart. 66-bis, c. 3, Reg. Emitt. e gli obblighi di riservatezza in caso di ritardo nella comunicazione al mercato -gli incontri con gli analisti Le informazioni previsionali -linformazione previsionale e la parità informativa degli investitori (art. 68 Reg. Emitt.) -il c.d. consensus estimate e i profit warning


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