La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Io, protagonista Scuola secondaria di 1°grado C. Antonietti Bastia Umbra(PG) Umbria.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Io, protagonista Scuola secondaria di 1°grado C. Antonietti Bastia Umbra(PG) Umbria."— Transcript della presentazione:

1 Io, protagonista Scuola secondaria di 1°grado C. Antonietti Bastia Umbra(PG) Umbria

2 La 2°G 27 alunni 2 alunni con certif.DSA (L.170) 2 alunni disabili (L.104) 1 alunna rumena 1 alunno albanese 3 alunni ripetenti

3 La valutazione delle prove dingresso e le osservazioni sistematiche hanno permesso di delineare una situazione di partenza molto diversificata dovuta, oltre che ai differenti livelli di conoscenza, anche a diversi stili di apprendimento e di attentività. Si è sentita perciò la necessità di unazione didattica tarata sui rispettivi stili di apprendimento, fondata sulla costruzione di un ambiente di apprendimento a forte valenza collaborativa, volto a favorire unattività in aula partecipata e dialogata, lontana dalla tradizionale lezione frontale trasmissiva e nozionistica, attraverso cui ottimizzare il processo di insegnamento/apprendimento, promuovendo il successo formativo di ciascun alunno, anche con luso delle tecnologie

4 1. Costruire un nuovo ambiente di apprendimento. 2. Valorizzare le competenze multiple e i diversi stili dapprendimento nella produzione di idee e di soluzioni condivise (brainstorming e cooperative learning). 3. Ridurre il divario cognitivo, favorendo il recupero delle abilità strumentali di base,per la fascia medio-bassa, nonché potenziando abilità e competenze per la fascia media e alta. Finalità

5 Trasformare laula da space in place, aprendola allesperienza virtuale: una finestra sul mondo. Usare la tecnologia in situazioni di gioco e di relazione con gli altri (apprendimento cooperativo).

6 Favorire una comunicazione positiva nel rapporto docente- alunno.

7 Utilizzare la tecnologia come risorsa per costruire le singole competenze: didattica del problem solving. Guidare i ragazzi ad un uso costruttivo e creativo delle tecnologie e ad una graduale lettura critica di un loro uso emozionale e passivo.

8 Lorganizzazione dello spazio e del tempo della scuola, oggi non si adatta più alle esigenze di apprendimento di ragazzi che vivono immersi in un universo di informazioni ricco di stimoli, anche se spesso in contraddizione fra loro. Si sente perciò sempre più forte la necessità di rendere gli alunni protagonisti del proprio sapere, capaci di costruire la propria conoscenza, di porsi domande e cercare risposte. Anche nella nostra scuola si evidenzia lincongruenza motivazionale di una didattica tradizionalmente trasmissiva che non permette di valorizzare i diversi stili di apprendimento. Linserimento poi nella classe di alunni diversamente abili, non fa che accrescere il bisogno di un ambiente di apprendimento inteso come luogo (classe) dove ogni ragazzo può comunicare e raggiungere le competenze in maniera personalizzata ed attiva, promuovendo e valorizzando così le diverse abilità.

9 Poiché lidea progettuale si fonda sulla Costruzione della conoscenza in modo attivo, la scelta delle tecnologie parte dallintento di avvalersi dellutilizzo di supporti multimediali nello spazio-aula,durante la didattica quotidiana, per favorire unarticolata personalizzazione degli apprendimenti e percorsi di costruzione collaborativa delle conoscenze. I sistemi multimediali (ipertesti e ipermedia), infatti, rafforzano un atteggiamento mentale aperto, dinamico e capace di essere attento a situazioni di problem solving, piuttosto che a una semplice trasmissione di nozioni e saperi.

10 1 access point wireless, 1 LIM, 1 PC per lelaborazione grafica 12 Notebook (1 ogni 3 alunni) con schermo da mouse ottici 1 Hard Disk esterno ( 1 terabyte) 1 microscopio digitale 1 stampante laser a colori in rete 1 scanner 1 videocamera digitale fornita di cavalletto. 1 macchina fotografica digitale 1 registratore digitale 25 Cuffie con microfono e 10 adattatori a doppia entrata Software specifici di gestione (registrazione, montaggio video, …) 27 Chiavette USB ( 4 Gb)

11 Con questo ambiente si intende offrire uno spazio di comunicazione e condivisione di materiali a supporto del progetto 2.0 Umbria, in integrazione allAmbiente ufficiale predisposto dal Miur [Ansas]. Lambiente

12 LAmbiente è stato implementato utilizzando il Learning Content Managment System Moodle un programma che permette ad un corso di estendersi nel Web. Moodle rende disponibile un luogo virtuale dove gli studenti possono trovare risorse, nuovi materiali didattici, eseguire compiti, spedire relazioni, mettere a disposizione presentazioni, parlare in chat in un ambiente protetto e molto altro ancora.

13 Con la progettazione dellambiente sono stati individuati i seguenti obiettivi: 1.favorire spazi di comunicazione, di discussione e di riflessione condivisa sul progetto tra i docenti, gli studenti, le famiglie e gli altri soggetti coinvolti (Università, USR,..); 2. attivare spazi di condivisione di documenti e materiali, anche multimediali, prodotti dalle Scuole e dagli Enti coinvolti; 3. integrare e sviluppare le attività didattiche in presenza con percorsi online da svolgere sia con modalità di lavoro autonomo, sia collaborativo in piccoli gruppi favorendo larricchimento dei contenuti di studio e i processi di autovalutazione; 4. attivare percorsi di ricerca sui contenuti di studio attraverso lutilizzazione di risorse di Rete, favorendo modalità di partecipazione attiva degli studenti alla costruzione della conoscenza.

14 LAmbiente può essere utilizzato per integrare e sviluppare le attività didattiche in presenza con percorsi online a cui gli studenti possono partecipare sia in modo autonomo, sia collaborativo in piccoli gruppi favorendo larricchimento dei contenuti di studio e i processi di autovalutazione. Le attività inserite dai docenti possono essere molteplici, dallinserimento online di materiali di vario tipo, allattivazione di forum, chat, consegne di compiti, quiz.. ecc

15 Unaula elettronica Ecco alcune tra le attività che abbiamo sperimentato: Compiti – Con questa attività viene chiesto allo studente di preparare un lavoro che può dovere inserire direttamente online nel sistema o preparare offline su uno o più files (Word, Excel,Disegni, Audio, ecc.) e caricare poi su Moodle. Questo modulo può includere un sistema di valutazione dei risultati.

16 Chat – Il modulo Chat permette ai partecipanti di avere una conversazione scritta in tempo reale (sincrona) via web. Può essere un modo utile per scambiare qualche parere veloce su un argomento in discussione. I testi delle chat posso essere registrati e successivamente riletti.

17 Forum – Questa è una delle attività più importanti di un corso elearning: è qui che avvengono gli incontri (virtuali) tra studenti e studenti o studenti e docenti di un corso. II tipo di forum che abbiamo usato è il forum di tipo aperto dove chiunque può iniziare una nuova discussione (ad es. porre una domanda) in un momento qualsiasi

18 Unaula elettronica Wiki – Il Wiki permette ai partecipanti a un corso di lavorare insieme sulle stesse pagine web modificandone il contenuto. Tutte le variazioni apportate e i relativi autori sono registrati e può essere ripristinato uno stato passato di un singolo documento.

19

20

21

22 1.Avvicinamento delle cornici mentali dei docenti a quelle, così diverse, degli alunni, grazie alluso della tecnologia integrata alla didattica tradizionale, promuovendo così un allargamento delle fonti del sapere, la flessibilità dei percorsi formativi, la dimensione collaborativa e interattiva dellapprendimento. 2. Riduzione dellinsuccesso scolastico. 3. Creazione di un ambiente di apprendimento in cui lutilizzo di supporti multimediali nello spazio-aula,durante la didattica quotidiana, favoriscono unarticolata personalizzazione degli apprendimenti e percorsi di costruzione collaborativa delle conoscenze 4. Trasformazione del Consiglio di Classe in: - un laboratorio di idee, in cui la condivisione degli obiettivi ha azzerato la burocrazia e lindividualità didattica; - un gruppo di ricerca che è cresciuto professionalmente grazie alla progettazione assistita fornita dallUniversità degli Studi di Perugia e dallUSR

23 Dilatazione dei tempi di insegnamento con una conseguente sensazione di affanno nellattività didattica programmata. Diffidenza iniziale nei confronti di una didattica collaborativa e in un insegnamento non più tradizionale. Mancanza di risorse economiche per lincentivazione ai docenti per le ore aggiuntive funzionali allinsegnamento; Tempi scuola che: 1) non permettono attività di compresenza ( per effettuare progetti interdisciplinari o pluridisciplinare i docenti hanno fatto ore di compresenza fuori delle ore curriculari, arrivando anche a lavorare più di 24 ore settimanali, ovviamente gratuite); 2) hanno ridotto i monti ore curriculari di alcune discipline (Italiano, Ed Tecnica, 2°Lingua, ecc)

24 Lambiente di apprendimento è diventato: 1. aperto, con obiettivi verso cui dirigersi, ma con un percorso in continuo adattamento al contesto, alla situazione reale in cui il processo di apprendimento si verifica. 2. più dinamico ( a volte anche caotico in senso positivo), con una progettazione iniziale, rappresentante le intenzioni, ma sempre pronta a cambiare per adattarsi alle condizioni reali dei processi di apprendimento del gruppo-classe. Esiti sugli apprendimenti

25 Le tecnologie sono state utilizzate : 1. per comunicare, per condividere conoscenze, esperienze, per argomentare e contro-argomentare, per affrontare e risolvere problemi, per svolgere attività di apprendimento, per costruire prodotti didattici, per rappresentare la propria conoscenza. 2. per migliorare i processi di apprendimento. Esiti sugli apprendimenti

26 I docenti hanno cercato di abbandonare la loro centralità e hanno cominciato a lasciare il controllo del processo di apprendimento allo stesso alunno: il successo formativo è stato misurato da come lo studente è stato in grado di costruire una propria conoscenza. Esiti sugli apprendimenti Il ruolo del docente ha cominciato a trasformarsi da quello di esperto dei contenuti, a quello di facilitatore e di supporto allapprendimento.

27 Un sorriso, prego ! Ora tocca a voi essere i protagonisti !


Scaricare ppt "Io, protagonista Scuola secondaria di 1°grado C. Antonietti Bastia Umbra(PG) Umbria."

Presentazioni simili


Annunci Google