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Il paziente anziano: riflessioni medico legali Pietro FALCO Direttore UOC Medicina Legale e delle Assicurazioni ASL Lanciano – Vasto Lanciano 13 dicembre.

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1 Il paziente anziano: riflessioni medico legali Pietro FALCO Direttore UOC Medicina Legale e delle Assicurazioni ASL Lanciano – Vasto Lanciano 13 dicembre 2008

2 La possibilità che nei vecchi le malattie si presentino a volte in modo non caratteristico deve essere considerata una sfida alle capacità diagnostiche del medico. Se egli fa proprio questo convincimento, il suo lavoro nei confronti delle persone anziane diventa eccitante, affascinante e soddisfacente.La possibilità che nei vecchi le malattie si presentino a volte in modo non caratteristico deve essere considerata una sfida alle capacità diagnostiche del medico. Se egli fa proprio questo convincimento, il suo lavoro nei confronti delle persone anziane diventa eccitante, affascinante e soddisfacente. HOOLKINSON H.MHOOLKINSON H.M

3 Tutti i fattori che incidono sfavorevolmente sullo stato di malattia nellanziano

4 Quando consideriamo una persona anziana? Chi è lanziano? Coincide con linizio della vecchiaiaCoincide con linizio della vecchiaia Coincide con il pensionamentoCoincide con il pensionamento Coincide con una riduzione delle riserve funzionali di organi e sistemi e della capacità omeostatica con aumento della suscettibilità a diverse patologieCoincide con una riduzione delle riserve funzionali di organi e sistemi e della capacità omeostatica con aumento della suscettibilità a diverse patologie

5 Quindi: Perdita delle riserve funzionaliPerdita delle riserve funzionali Riduzione dei meccanismi di difesa nei confronti delle variazioni ambientaliRiduzione dei meccanismi di difesa nei confronti delle variazioni ambientali Declino delle capacità di adattamento Declino delle capacità di adattamento

6 Bisogna tener presente che:Bisogna tener presente che: Letà anagrafica non corrisponde alletà biologicaLetà anagrafica non corrisponde alletà biologica Nellinvecchiamento esiste una naturale variabilità interindividualeNellinvecchiamento esiste una naturale variabilità interindividuale –invecchiamento geneticamente determinato –invecchiamento influenzato da: variabili personali: stili di vita( attività fisica, fumo), aspsizione ad alcuni fattori(fattori di rischio)variabili personali: stili di vita( attività fisica, fumo), aspsizione ad alcuni fattori(fattori di rischio) variabili ambientali: fattori ambientalivariabili ambientali: fattori ambientali variabili sociali: status sociale- relazioni sociali( depressione), sicurezza economicavariabili sociali: status sociale- relazioni sociali( depressione), sicurezza economica

7 ELEMENTI DI SPECIFICITA 1.FATTORE INVECCHIAMENTO SENESCENZA ModificazioneModificazione morfologiche e funzionale a carico di organi, apparati e tessuti Tendenza allatrofia eTendenza allatrofia e a una diminuita efficienza funzionale Modificazioni fisiologicheModificazioni fisiologiche -RIDUZIONE DELLA MEMORIA -RIDUZIONE DELLE FUNZIONI DELLAPPARATO UDITIVO, VISIVO E DEL GUSTO -DISTURBI DELLEQUILIBRIO -RIDUZIONE DEL CONTROLLO DELLA TEMPERATURA CORPOREA (IPOTERMIA) -DISTURBI MINZIONALI -DIMINUITO CONTROLLO DELLA PRESSIONE ARTERIOSA -MODIFICAZIONI FARMACOCINETICHE E FARMACODINAMICHE A L T E R A Z I O N I D E L L I N V E C C H I A M E N T O

8 STABILIRE NORMALITA PER LANZIANO Per evitare il fenomeno dell overdiagnosis o di underdiagnosis NON CONFONDERE LA MALATTIA CON LINVECCHIAMENTONON CONFONDERE LA MALATTIA CON LINVECCHIAMENTO Esordio di un processo morboso nellanziano è caratterizzato da: 1.ridotta segnalazione dei disturbi (sottovalutazione dei sintomi) 2.modificazione delle caratteristiche della malattia (modificazioni morbose alternate) 3.alterazioni della risposta alla patologia stessa (infezioni senza febbre) QUINDI: -presentazione atipica di qualsiasi processo morboso (variazioni nelle caratteristiche cliniche) - sintomi di unaffezione mascherano quella di un'altra -affezione acuta determina spesso stato confusionale acuto, anoressia, incontinenza urinaria, difficoltà alla deambulazione estrema aspecificità di modalità di esordio

9 PREVALENZA DI PROCESSI MORBOSI NELLANZIANO ad andamento cronico patologia cerebrovascolare: cardiopatia ischemica, vascuopatia cerebralepatologia cerebrovascolare: cardiopatia ischemica, vascuopatia cerebrale infezioni: broncopolmonare, urinarieinfezioni: broncopolmonare, urinarie malnutrizionemalnutrizione neoplasieneoplasie affezioni osteoarticolariaffezioni osteoarticolari malattie del SNCmalattie del SNC

10 I dati sulla prevalenza e sulla clinica delle patologie dellanziano hanno indotto a classificare queste ultime in 3 gruppi:I dati sulla prevalenza e sulla clinica delle patologie dellanziano hanno indotto a classificare queste ultime in 3 gruppi: 1.malattie ad appannaggio dellinvecchiamento in sè (aterosclerosi, osteoporosi, malattie degenerative del sistema osteoarticolare)(aterosclerosi, osteoporosi, malattie degenerative del sistema osteoarticolare) 2.malattie la cui incidenza aumenta con letà (tumori)(tumori) 3.malattie analoghe a quelle che si verificano nelladulto che però nellanziano hanno conseguenze più gravi (traumi, cadute, infezioni)(traumi, cadute, infezioni)

11 2.IL FATTORE COMORBIDITA LA POLIPATOLOGIA (ELEVATO NUMERODI CONDIZIONI PATOLOGICHE ASSOCIATE CHE INTERFERISCONO E SI CMPLICANO TRA LORO)LA POLIPATOLOGIA (ELEVATO NUMERODI CONDIZIONI PATOLOGICHE ASSOCIATE CHE INTERFERISCONO E SI CMPLICANO TRA LORO) CON COESISTENZA DI MOMENTI EZIOPATOGENICI PLURIMICON COESISTENZA DI MOMENTI EZIOPATOGENICI PLURIMI CON IMPOSSIBILITà DI CURARE EFFICACEMENTE UNA MALATTIACON IMPOSSIBILITà DI CURARE EFFICACEMENTE UNA MALATTIA Lanziano, rispetto al giovane, ha una maggiore probabilità di ammalarsi, soprattutto di malattie croniche, progressive e invalidanti. È stato infatti calcolato che circa quattro anziani su cinque sono affetti da almeno una malattia cronica, ma che ben il 30% di essi è portatore di tre o più affezioni ad andamentocronico-evolutivo. In particolare, da studi condotti su popolazioni anziane, è emerso che -nei soggetti di età compresa tra 65 e 74 anni circa il 4,6% è affatto da più di 4 malattie -in quelli di età superiore ai 75 anni, il numero di affezioni per soggetto è di 5,8 e solo il 10% non ha problemi di disabilità La polipatologia è quindi una condizione di frequente riscontro in età avanzata, con importanti implicazioni, oltre che il paziente, per loperato del medico. La coesistenza di più patologie nello stesso individuo compica sensibilmente il processo diagnostico r terapeutico

12 3.IL FATTORE POLIFARMACOTERAPIA Reazioni avverse ai farmaci (responsabili del 15% dei rischi in >70 anni) Reazioni avverse ai farmaci (responsabili del 15% dei rischi in >70 anni) Lanziano assorbe 25% di tutte le prescrizioni mediche Lanziano assorbe 25% di tutte le prescrizioni mediche con unassunzione media giornaliera di 4-5 farmacicon unassunzione media giornaliera di 4-5 farmaci

13 4. IL FATTORE PSICODINAMICO Quindi ansia e depressione : per esposizione al rischio di morireper esposizione al rischio di morire per riduzione autosufficienzaper riduzione autosufficienza diminuisce stima di sé aumenta insicurezza aumenta il senso di solitudine aumenta il senso di isolamento, di esclusione, di marginalità Quindi: diagnosi e terapie più complesse perché ai sintomi della malattia si sommano i sintomi psicofisici e le condizioni socioambientali (anziano solo che minimizza o nega i propri disturbi quando vive in famiglia per paura di essere istituzionalizzato) Nellanziano cè un diverso modo di vivere la malattia sul piano psicoaffettivo. La malattia viene percepita come parte integrante di sè stesso, intrinsecamente connesso alla propria condizione di persona indebolita sul corpo perché vecchia.

14 5. FATTORE SOCIO-AMBIENTALE Molto importante la valutazione delle condizioni socioambientaliMolto importante la valutazione delle condizioni socioambientali Lo stato di salute dellanziano è molto influenzato dal suo livello di benessere socialeLo stato di salute dellanziano è molto influenzato dal suo livello di benessere sociale MORTALITA MORTALITA ANZIANI VIVENTI IN ISTITUZIONI ANZIANI VIVENTI A DOMICILIO Contatti sociali e stato socio-affettivo influiscono molto sulla mortalitàContatti sociali e stato socio-affettivo influiscono molto sulla mortalità Benessere sociale :pz. ricoverati per IMA, 50% diBenessere sociale :pz. ricoverati per IMA, 50% di mortalità in meno rispetto al p. senza supporto mortalità in meno rispetto al p. senza supporto

15 MOMENTO FAVORENTE O CASUALE DI MALATTIA: povertà e solitudine

16 IL PAZIENTE GERIATRICO Alla domanda: chi è il tipico paziente geriatrico? La risposta è: pensa al più anziano, al più malato, al più complicato ed al più fragile dei tuoi pazienti… affetto di solito da multiple malattie, la cui presentazione è spesso atipica, e portatore di deficit funzionali. I suoi problemi di salute sono cronici, progressivi, solo in parte reversibili.. Alla domanda: chi è il tipico paziente geriatrico? La risposta è: pensa al più anziano, al più malato, al più complicato ed al più fragile dei tuoi pazienti… affetto di solito da multiple malattie, la cui presentazione è spesso atipica, e portatore di deficit funzionali. I suoi problemi di salute sono cronici, progressivi, solo in parte reversibili..Hazzard

17 PZ. Geriatrico chi è? Soggetto ultraottantenne, a caratterre progressivo, spesso incurabileCon polipatologia cronica, a caratterre progressivo, spesso incurabile Con frequenti problemi, di salute mentale e di autonomia funzionaleCon frequenti problemi, di salute mentale e di autonomia funzionale In condizioni socioambientali difficili o criticheIn condizioni socioambientali difficili o critiche Ad alto rischio di invalidità se non già parzialmente o totalmente disabileAd alto rischio di invalidità se non già parzialmente o totalmente disabile QUINDI:QUINDI: con estema labilità omeostatica fortemente vulnerabile

18 Frail elderly Condizione di estrema instabilità omeostatica che mette lanziano a rischio di gravi complicanze, perdita dellautosufficienza, istituzionalizzazione e morte anche per eventi di per sé di modesta entità Anziano fragile è portatore di una condizione di instabilità che gli è dovuta da:Anziano fragile è portatore di una condizione di instabilità che gli è dovuta da: -età molto avanzata (10%-25% ultra 75anni, 46% ultra85anni) -dalla contemporanea presenza di più patologie -dalla esposizione al rischio di disabilità Linda Fried afferma che La identificazione, la valutazione ed il trattamento dellanziano fragile costituiscono il fondamento della medicina geriatrica (2001).Linda Fried afferma che La identificazione, la valutazione ed il trattamento dellanziano fragile costituiscono il fondamento della medicina geriatrica (2001).

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21 anziano fragile: "… paziente storicamente ignorato dalla medicina tradizionale, in quanto numericamente irrilevante, non gratificante sul piano professionale, perché inguaribile, "scomodo" da gestire da parte delle strutture sanitarie ed assistenziali, anche perché spesso disturbante …" (Senin U., 1999). anziano fragile: "… paziente storicamente ignorato dalla medicina tradizionale, in quanto numericamente irrilevante, non gratificante sul piano professionale, perché inguaribile, "scomodo" da gestire da parte delle strutture sanitarie ed assistenziali, anche perché spesso disturbante …" (Senin U., 1999).

22 lanziano fragile è un paziente con incapacità a reagire efficacemente ad eventi che turbano il suo già precario equilibrio, quali ad esempio:lanziano fragile è un paziente con incapacità a reagire efficacemente ad eventi che turbano il suo già precario equilibrio, quali ad esempio: una temperatura ambientale inusualmente elevata,una temperatura ambientale inusualmente elevata, il riacutizzarsi di una malattia cronica,il riacutizzarsi di una malattia cronica, linstaurarsi di una malattia acuta anche se di modesta entità,linstaurarsi di una malattia acuta anche se di modesta entità, un evento traumatico sia di natura fisica che psichica,un evento traumatico sia di natura fisica che psichica, un procedimento diagnostico incongruo o condotto senza la dovuta cautela,un procedimento diagnostico incongruo o condotto senza la dovuta cautela, un intervento terapeutico inappropriato.un intervento terapeutico inappropriato.

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25 DETERMINANTI DELLA FRAGILITÀ :riduzione della forza, potenza e resistenza muscolare; riduzione del metabolismo basale ed aumento della massa grassa; accelerazione della perdita di massa ossea; instabilità posturale; Sarcopenia :riduzione della forza, potenza e resistenza muscolare; riduzione del metabolismo basale ed aumento della massa grassa; accelerazione della perdita di massa ossea; instabilità posturale; minore capacità di termoregolazione. disregolazione di alcuni sistemi neuroendocrini.Incremento cronico della cortisolemia progressiva resistenza insulinica, deterioramento mentale; asse ipotalamo-ipofisi-surrene minore capacità di termoregolazione. disregolazione di alcuni sistemi neuroendocrini.Incremento cronico della cortisolemia progressiva resistenza insulinica, deterioramento mentale; una maggiore vulnerabilità nei confronti delle infezioni e più elevati indici dinfiammazione espressi da un incremento di citochine quali IL-6 e TNF-a. sistema immunitario una maggiore vulnerabilità nei confronti delle infezioni e più elevati indici dinfiammazione espressi da un incremento di citochine quali IL-6 e TNF-a. eventi cellulari legati allinvecchiamento apoptosi o morte programmata, stress ossidativo, processi mediati dai radicali liberi apoptosi o morte programmata, stress ossidativo, processi mediati dai radicali liberi

26 FATTORI DI RISCHIO STATO NUTRIZIONALESTATO NUTRIZIONALE RIDOTTA ASSUNZIONE DI ALIMENTIRIDOTTA ASSUNZIONE DI ALIMENTI PERDITA DI PESO NON INTENZIONALEPERDITA DI PESO NON INTENZIONALE CACHESSIACACHESSIA BMI<24 kg/mxmBMI<24 kg/mxm ALBUMINA SIERICA <35g/LALBUMINA SIERICA <35g/L BASSI LIVELLI DI Hb E HctBASSI LIVELLI DI Hb E Hct AUMENTO DEI LIVELLI DEL RECETTORE SOLUBILE DELLIL2AUMENTO DEI LIVELLI DEL RECETTORE SOLUBILE DELLIL2

27 La condizione di fragilità dal punto di vista clinico si caratterizza per:La condizione di fragilità dal punto di vista clinico si caratterizza per: - elevata suscettibilità a sviluppare malattie acute che si esprimono con quadri clinici atipici (confusione mentale, instabilità posturale e cadute);- elevata suscettibilità a sviluppare malattie acute che si esprimono con quadri clinici atipici (confusione mentale, instabilità posturale e cadute);

28 ridotta capacità motoria fino alla immobilità per una grave astenia ed adinamia non completamente giustificate dalle patologie presenti;ridotta capacità motoria fino alla immobilità per una grave astenia ed adinamia non completamente giustificate dalle patologie presenti; fluttuazioni rapide dello stato di salute anche nellambito della stessa giornata, con spiccata tendenza a sviluppare complicanze (scompenso a cascata);fluttuazioni rapide dello stato di salute anche nellambito della stessa giornata, con spiccata tendenza a sviluppare complicanze (scompenso a cascata);

29 elevato rischio iatrogeno e di eventi avversi;elevato rischio iatrogeno e di eventi avversi; lenta capacità di recupero, comunque quasi sempre parziale;lenta capacità di recupero, comunque quasi sempre parziale; continua richiesta di intervento medico, frequenti e ripetute ospedalizzazioni, necessità di assistenza continuativa;continua richiesta di intervento medico, frequenti e ripetute ospedalizzazioni, necessità di assistenza continuativa; alto rischio di mortalità.alto rischio di mortalità.

30 Il convincimento è che lanziano arrivi a tale condizione dopo un lungo percorso che passa attraverso fasi progressive, quale risultato di una sinergia negativa di numerosi fattori - infiammatori, metabolici, endocrini, funzionali, psicologici, ecc. – che, accentuando la perdita conseguente allinvecchiamento delle capacità omeostatiche dei differenti organi ed apparati, ed in particolare di quelle dei grandi sistemi integrativi (immunitario, psiconeuroendocrino), portano il soggetto verso una condizione di sempre maggiore vulnerabilità. Il convincimento è che lanziano arrivi a tale condizione dopo un lungo percorso che passa attraverso fasi progressive, quale risultato di una sinergia negativa di numerosi fattori - infiammatori, metabolici, endocrini, funzionali, psicologici, ecc. – che, accentuando la perdita conseguente allinvecchiamento delle capacità omeostatiche dei differenti organi ed apparati, ed in particolare di quelle dei grandi sistemi integrativi (immunitario, psiconeuroendocrino), portano il soggetto verso una condizione di sempre maggiore vulnerabilità.

31 Modelli clinici CIRCOLO VIZIOSO: es. iperpiressia- farmaco- delirium- riduzione della quantità di acqua introdotta- disidratazione- peggioramento del deliriumCIRCOLO VIZIOSO: es. iperpiressia- farmaco- delirium- riduzione della quantità di acqua introdotta- disidratazione- peggioramento del delirium COMPLICANZE A CASCATA: es. vomito- disidratazione- ipotensione ortostatica- sincope- caduta e frattura- allettamento- piaghe da decubito- sepsi-morteCOMPLICANZE A CASCATA: es. vomito- disidratazione- ipotensione ortostatica- sincope- caduta e frattura- allettamento- piaghe da decubito- sepsi-morte MORBILITà SINERGICA: es. SC+artrosi dellanca- poliuria ed incontinenza ecologicaMORBILITà SINERGICA: es. SC+artrosi dellanca- poliuria ed incontinenza ecologica MODELLO ATTRIBUTIVO: si attribuisce ad un certo sintomo di certa valenzaMODELLO ATTRIBUTIVO: si attribuisce ad un certo sintomo di certa valenza MODELLO DELLEVENTO SCATENANTE: es. decessodel coniugeMODELLO DELLEVENTO SCATENANTE: es. decessodel coniuge

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33 e riserva e e

34 CLINICA DELLA FRAGILITÀ - elevata suscettibilità a sviluppare malattie acute che si esprimono con quadri clinici atipici (confusione mentale, instabilità posturale e cadute); - ridotta capacità motoria fino alla immobilità per una grave astenia ed adinamia non completamente giustificate dalle patologie presenti; - fluttuazioni rapide dello stato di salute anche nellambito della stessa giornata, con spiccata tendenza a sviluppare complicanze (scompenso a cascata) - elevato rischio iatrogeno e di eventi avversi; - lenta capacità di recupero, comunque quasi sempre parziale; - continua richiesta di intervento medico, frequenti e ripetute ospedalizzazioni, necessità di assistenza continuativa; - alto rischio di mortalità. - elevata suscettibilità a sviluppare malattie acute che si esprimono con quadri clinici atipici (confusione mentale, instabilità posturale e cadute); - ridotta capacità motoria fino alla immobilità per una grave astenia ed adinamia non completamente giustificate dalle patologie presenti; - fluttuazioni rapide dello stato di salute anche nellambito della stessa giornata, con spiccata tendenza a sviluppare complicanze (scompenso a cascata) - elevato rischio iatrogeno e di eventi avversi; - lenta capacità di recupero, comunque quasi sempre parziale; - continua richiesta di intervento medico, frequenti e ripetute ospedalizzazioni, necessità di assistenza continuativa; - alto rischio di mortalità. VALUTAZIONE GERIATRICA

35 il ruolo della medicina geriatrica nella pratica della medicina generaleil ruolo della medicina geriatrica nella pratica della medicina generale il ruolo del medico geriatra come coordinatore di una teamil ruolo del medico geriatra come coordinatore di una team le caratteristiche del rapporto tra medico e paziente anzianole caratteristiche del rapporto tra medico e paziente anziano la presentazione e levoluzione degli stati morbosi, che spesso in età senile può essere non classica e quindi ingannevolela presentazione e levoluzione degli stati morbosi, che spesso in età senile può essere non classica e quindi ingannevole i rischi di danno iatrogeno che rendono molto ristretto il margine terapeutico e comportano continui monitoraggio e adattamentii rischi di danno iatrogeno che rendono molto ristretto il margine terapeutico e comportano continui monitoraggio e adattamenti la tendenza a progressione e cronicizzazione degli stati morbosila tendenza a progressione e cronicizzazione degli stati morbosi la maggiore pericolosità potenziale delle procedure diagnostiche, specie se invasive, che richiedono un'utilizzazione molto prudente.la maggiore pericolosità potenziale delle procedure diagnostiche, specie se invasive, che richiedono un'utilizzazione molto prudente.

36 Essa colpisce una percentuale significativa della popolazione anziana, e soprattutto di quella più anziana, con un forte impatto sul nostro welfare per la grande necessità di risposte ai bisogni assistenziali che i pazienti che ne sono affetti richiedono e sempre più richiederanno in futuro.Essa colpisce una percentuale significativa della popolazione anziana, e soprattutto di quella più anziana, con un forte impatto sul nostro welfare per la grande necessità di risposte ai bisogni assistenziali che i pazienti che ne sono affetti richiedono e sempre più richiederanno in futuro.

37 I servizi territoriali rappresentano la proposta più appropriata alle problematiche assistenziali legate alla cronicità, disabilità e fragilità.I servizi territoriali rappresentano la proposta più appropriata alle problematiche assistenziali legate alla cronicità, disabilità e fragilità. Lospedale non è adeguato in quanto:Lospedale non è adeguato in quanto: concepito e realizzato dal punto di vista architettonico, organizzativo e funzionale per accogliere questa tipologia di pazienti;concepito e realizzato dal punto di vista architettonico, organizzativo e funzionale per accogliere questa tipologia di pazienti;

38 sempre più orientato verso la cura dellacuzie che lo porta sempre più ad evitare pazienti con necessità di cura a lungo termine ed a "bassa" complessità clinica, inappropriatamente definita tale in quanto non si avvale di tecnologie ad alto costo.sempre più orientato verso la cura dellacuzie che lo porta sempre più ad evitare pazienti con necessità di cura a lungo termine ed a "bassa" complessità clinica, inappropriatamente definita tale in quanto non si avvale di tecnologie ad alto costo.

39 circa l 80% del carico assistenziale grava sulla famiglia;circa l 80% del carico assistenziale grava sulla famiglia; il fenomeno del cosiddetto "badantato", che vede oramai un incredibile numero di anziani non autosufficienti assistiti a domicilio da persone ("badanti") prive di qualsiasi formazione e per di più provenienti di solito da altri paesi, con le conseguenti difficoltà di adattamento reciproco legate alla differente lingua e culturail fenomeno del cosiddetto "badantato", che vede oramai un incredibile numero di anziani non autosufficienti assistiti a domicilio da persone ("badanti") prive di qualsiasi formazione e per di più provenienti di solito da altri paesi, con le conseguenti difficoltà di adattamento reciproco legate alla differente lingua e cultura

40 LA PROPOSTA ASSISTENZIALE DELLA MEDICINA GERIATRICA Nei confronti di un paziente così complesso, quale lanziano fragile, la metodologia assistenziale proposta dalla medicina geriatrica si basa essenzialmente su tre elementi: - la valutazione multidimensionale; - il lavoro in equipe; - la continuità assistenziale. Nei confronti di un paziente così complesso, quale lanziano fragile, la metodologia assistenziale proposta dalla medicina geriatrica si basa essenzialmente su tre elementi: - la valutazione multidimensionale; - il lavoro in equipe; - la continuità assistenziale. Il modello a "rete" per lassistenza continuativa dellanziano malato cronico, disabile e fragile. MMG: medico di medicina generale; ADI: assistenza domiciliare integrata; RSA: residenza sanitaria assistenziale; UVG: unità valutativa geriatrica; VMD: valutazione multidimensionale

41 La VMD è una metodologia originale considerata lo strumento tecnologico della medicina geriatricaLa VMD è una metodologia originale considerata lo strumento tecnologico della medicina geriatrica.. con la quale vengono identificati e spiegati i molteplici problemi dellindividuo anziano, vengono valutate le sue limitazioni e le sue risorse, vengono definite le sue necessità assistenziali e viene elaborato un

42 .. un programma di cura complessiva per commisurare gli interventi a tali necessità…... un programma di cura complessiva per commisurare gli interventi a tali necessità…. è in grado di: identificare i soggetti anziani a rischio di fragilità o già fragili; individuare precocemente problematiche spesso misconosciute,

43 consentendo lattuazione di idonee strategie preventive e terapeutiche;consentendo lattuazione di idonee strategie preventive e terapeutiche; valutare lefficacia del piano assistenziale.valutare lefficacia del piano assistenziale.

44 GRAZIE PER GRAZIE PER LATTENZIONE LATTENZIONE AUGURI PER LE PROSSIME FESTIVITA


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