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MORBILLO Malattia infettiva virale altamente contagiosaMalattia infettiva virale altamente contagiosa Agente eziologico: virus a RNA, famiglia Paramyxovirus,

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1 MORBILLO Malattia infettiva virale altamente contagiosaMalattia infettiva virale altamente contagiosa Agente eziologico: virus a RNA, famiglia Paramyxovirus, genere MorbillivirusAgente eziologico: virus a RNA, famiglia Paramyxovirus, genere Morbillivirus Virus sensibile ai comuni disinfettanti fisici, chimici, ai raggi UV e visibiliVirus sensibile ai comuni disinfettanti fisici, chimici, ai raggi UV e visibili L’uomo è l’unico serbatoio naturale di infezioneL’uomo è l’unico serbatoio naturale di infezione

2 PATOGENESI Ingresso del virus per via respiratoria e congiuntivaleIngresso del virus per via respiratoria e congiuntivale Replicazione nel rinofaringe e nei linfonodi regionaliReplicazione nel rinofaringe e nei linfonodi regionali Viremia primaria 2-3 giorni dopo l’esposizioneViremia primaria 2-3 giorni dopo l’esposizione Viremia secondaria 5-7 giorni dopo l’esposizione con diffusione nei tessutiViremia secondaria 5-7 giorni dopo l’esposizione con diffusione nei tessuti

3 CENNI CLINICI Incubazione: giorniIncubazione: giorni Sintomi prodromici:febbre elevata (38,5°C e oltre), rinite, faringite, congiuntivite, macchie di KoplickSintomi prodromici:febbre elevata (38,5°C e oltre), rinite, faringite, congiuntivite, macchie di Koplick Esantema: esordio 2-4 giorni dopo la fase prodromica, 14 giorni in media dopo l’esposizioneEsantema: esordio 2-4 giorni dopo la fase prodromica, 14 giorni in media dopo l’esposizione

4 CARATTERISTICHE DELL’ESANTEMA Maculo-papule, colore rosso scuro-violaceo, grandezza da 1 a 5 mm, leggermente rilevate sul piano cutaneo. Tendono a confluire lasciando piccole isole di cute integraMaculo-papule, colore rosso scuro-violaceo, grandezza da 1 a 5 mm, leggermente rilevate sul piano cutaneo. Tendono a confluire lasciando piccole isole di cute integra Inizia dalle regioni retroauricolari e si diffonde a volto-testa-collo-tronco-arti (senso cranio- caudale)Inizia dalle regioni retroauricolari e si diffonde a volto-testa-collo-tronco-arti (senso cranio- caudale) Durata: 5-6 giorniDurata: 5-6 giorni Scomparsa secondo l’ordine di apparizione con residua fine desquamazione furfuraceaScomparsa secondo l’ordine di apparizione con residua fine desquamazione furfuracea

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6 COMPLICANZE Otite media (7-9%)Otite media (7-9%) Diarrea (6-8%)Diarrea (6-8%) Polmonite (1-6%). Responsabile del 60% delle morti. Polmonite virale primaria o superinfezione batterica (Stafilococco, Pneumococco, H. influenzae)Polmonite (1-6%). Responsabile del 60% delle morti. Polmonite virale primaria o superinfezione batterica (Stafilococco, Pneumococco, H. influenzae) Encefalite acuta (1/1000).Più frequente negli adultiEncefalite acuta (1/1000).Più frequente negli adulti PESS (5-10/milione)PESS (5-10/milione) Morte (1-3/1000 nei paesi industrializzati; 5-15% nei paesi poveri)Morte (1-3/1000 nei paesi industrializzati; 5-15% nei paesi poveri) Altre complicanze: trombocitopenia, larino-tracheo- bronchite, stomatite, epatite, appendicite, pericardite, miocardite, glomerulonefrite, ecc.Altre complicanze: trombocitopenia, larino-tracheo- bronchite, stomatite, epatite, appendicite, pericardite, miocardite, glomerulonefrite, ecc. La gravità delle complicanze risulta decrescente in senso: Lattante-adulto-adolescente-bambino

7 EPIDEMIOLOGIA 1 Sorgente di infezione: malato, elimina il virus nella fase prodromica e nelle prime ore del periodo esantematicoSorgente di infezione: malato, elimina il virus nella fase prodromica e nelle prime ore del periodo esantematico Trasmissione per via aereaTrasmissione per via aerea Morbosità massima: 3-10 anni, maggiore nei maschiMorbosità massima: 3-10 anni, maggiore nei maschi Letalità: maggiore nel primo anno di vitaLetalità: maggiore nel primo anno di vita Notifica obbligatoriaNotifica obbligatoria

8 EPIDEMIOLOGIA 2 La contagiosità della malattia è molto elevata: in ambito familiare o in comunità chiuse i casi secondari all’introduzione del primo interessano dal 90 al 99% dei suscettibiliLa contagiosità della malattia è molto elevata: in ambito familiare o in comunità chiuse i casi secondari all’introduzione del primo interessano dal 90 al 99% dei suscettibili La malattia è endemica con riacutizzazioni epidemicheLa malattia è endemica con riacutizzazioni epidemiche Epidemie ogni 2-4 anni con andamento srtagionale tipicoEpidemie ogni 2-4 anni con andamento srtagionale tipico In Italia in epoca prevaccinale erano notificati in media casi/anno (sottonotifica). Nell’ultimo decennio: casi notificati/anno con picchi epidemici nel 1988, 1992, 1997.In Italia in epoca prevaccinale erano notificati in media casi/anno (sottonotifica). Nell’ultimo decennio: casi notificati/anno con picchi epidemici nel 1988, 1992, 1997.

9 Incidenza del morbillo; Italia

10 EPIDEMIOLOGIA 3 Nel mondo si stima si verifichino più di 30 milioni di casi, decessi che rappresentano il 50-60% dei 1,6 milioni di morti causate da malattie prevenibili con la vaccinazione

11 VACCINAZIONE IN ITALIA 1976: disponibilità vaccino antimorbillo1976: disponibilità vaccino antimorbillo 1979: vaccinazione raccomandata a 15 mesi1979: vaccinazione raccomandata a 15 mesi Inizio anni ’90: disponibilità MPRInizio anni ’90: disponibilità MPR 1997: MPR obbligatorio per reclute1997: MPR obbligatorio per reclute 1999: MPR inclusa nel calendario nazionale a mesi1999: MPR inclusa nel calendario nazionale a mesi

12 AntipolioIPV Epatite BEpatite B-0* Epatite B Epatite B§ MPR Hib °° E’ possibile la somministrazione simultanea, in un’unica seduta vaccinale, delle vaccinazioni antidifterico-tetanica-pertossica, epatite viraleB, antipoliomielitica e antimorbillo-parotite-rosolia, anticipando quest’ultima al dodicesimo mese di vita. Qualora non sia stato possibile somministrare una dose di vaccino MPR entro i 24 mesi di vita, è necessario utilizzare ogni seduta vaccinale successiva per il recupero dei soggetti non vaccinati. # L’offerta attiva della seconda dose di routine della vaccinazione anti morbillo-rosolia-parotite è epidemiologicamente importante soltanto dopo il raggiungimento di coperture vaccinali pari o superiori all’80% nella popolazione bersaglio (bambini di età inferiore a 24 mesi di vita). DTP IPV Epatite B MPR°° Td MPR#

13 Percentuale di bambini vaccinati contro il morbillo entro i 24 mesi di età Italia, Fonte: Ministero della Salute; Ufficio Europeo dell’OMS

14 Copertura vaccinale per morbillo in Italia e in Toscana Indagine 1993 (coorte di nascita 1991)Indagine 1993 (coorte di nascita 1991) Italia: <50%Toscana: 44,4% Indagine 1998 (coorte di nascita Studio ICONA)Indagine 1998 (coorte di nascita Studio ICONA) Italia: 56,4%Toscana: 64,8%

15 Epidemiologia del morbillo in Italia L’ultima epidemia negli anni ‘90 si è verificata nel 1997:L’ultima epidemia negli anni ‘90 si è verificata nel 1997: – casi notificati –il 95% in bambini < 15 anni Negli anni :Negli anni : –minimo storico di incidenza –durata massima del periodo interepidemico –80% dei casi in bambini < 15 anni

16 Incidenza del morbillo per mese Italia; bambini 0-14 anni SPES; gennaio 2000-marzo 2003

17 Epidemia di morbillo in Campania; 2002 Stimati circa casiStimati circa casi Eguale distribuzione per sessoEguale distribuzione per sesso Incidenza più elevata nei bambini tra 10 e 14 anniIncidenza più elevata nei bambini tra 10 e 14 anni 6% dei casi vaccinati per morbillo (10% tra i bambini di 1-4 anni)6% dei casi vaccinati per morbillo (10% tra i bambini di 1-4 anni) Copertura vaccinale regionale stimata nel 2001: 65%Copertura vaccinale regionale stimata nel 2001: 65% Efficacia vaccinale stimata durante l’epidemia: 94%Efficacia vaccinale stimata durante l’epidemia: 94%

18 Mar Incidenza del morbillo per regione Popolazione fino a 14 anni di età; SPES Gennaio-agosto 2002 GenFeb GiuMag Apr LugAgo

19 Età media dei casi di morbillo per Regione

20 ROSOLIA Agente eziologico: virus ad RNA, famiglia Togavirus, genere RubivirusAgente eziologico: virus ad RNA, famiglia Togavirus, genere Rubivirus Il virus è rapidamente inattivato dalla maggior parte dei disinfettanti chimici, dal calore, dai raggi UVIl virus è rapidamente inattivato dalla maggior parte dei disinfettanti chimici, dal calore, dai raggi UV L’uomo è l’unico ospiteL’uomo è l’unico ospite

21 PATOGENESI Penetrazione del virus per via aereaPenetrazione del virus per via aerea Replicazione nel rinofaringe e nei linfonodi regionaliReplicazione nel rinofaringe e nei linfonodi regionali Viremia nei 5-7 giorni seguenti l’esposizioneViremia nei 5-7 giorni seguenti l’esposizione Contagiosità da 7 giorni prima a 5-7 giorni dopo l’esordio dell’esantemaContagiosità da 7 giorni prima a 5-7 giorni dopo l’esordio dell’esantema N.B. L’eliminazione avviene principalmente per via faringea ma il virus può essere presente anche nel secreto congiuntivale, nelle urine, nelle feci

22 CENNI CLINICI Periodo di incubazione: giorniPeriodo di incubazione: giorni 25-50% dei casi: infezione asintomatica25-50% dei casi: infezione asintomatica Linfoadenopatia retro-auricolare, occipitale e/o cervicaleLinfoadenopatia retro-auricolare, occipitale e/o cervicale Esantema maculo-papulare dopo giorni dall’esposizioneEsantema maculo-papulare dopo giorni dall’esposizione Esantema inizia da testa e collo, si diffonde a tutto il corpo e dura 3-5 giorniEsantema inizia da testa e collo, si diffonde a tutto il corpo e dura 3-5 giorni Esantema è in genere preceduto da febbre di modica intensitàEsantema è in genere preceduto da febbre di modica intensità 25-30% dei casi: tumefazione linfoghiandolare con febbre senza esantema25-30% dei casi: tumefazione linfoghiandolare con febbre senza esantema

23  Artralgia o artrite bambinirara donne adulte33-50%  Porpora trombocitopenica1/3.000 casi  Encefalite1/5.000 Complicanze della rosolia

24  Infezione fetale per via transplacentare durante la viremia materna  Il virus può infettare tutti gli organi fetali  Il rischio è particolarmente elevato nel primo trimestre di gravidanza  Gli organi colpiti dipendono dal periodo della gravidanza in cui avviene l'infezione  I bambini con RC possono diffondere virus per oltre 1 anno PATOGENESI DELLA ROSOLIA CONGENITA

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26 LESIONI DA EMBRIOPATIA RUBEOLICA Lesioni oculari:Cataratta, Microftalmia, Glaucoma, Retinopatia, ecc. Lesioni oculari: Cataratta, Microftalmia, Glaucoma, Retinopatia, ecc. Sordità:Percettiva, Centrale Sordità: Percettiva, Centrale Lesioni cardiovascolari:Persistenza del dotto arterioso, Difetto del setto ventricolare, ecc. Lesioni cardiovascolari: Persistenza del dotto arterioso, Difetto del setto ventricolare, ecc. Ritardo di crescita Lesioni SNC:Microcefalia, Meningite sierosa, Ritardo mentale o motorio Lesioni SNC: Microcefalia, Meningite sierosa, Ritardo mentale o motorio Lesioni viscerali varie

27 ROSOLIA: CATARATTA CONGENITA

28 LESIONI DA FETOPATIA RUBEOLICA Anomalie ematiche:Porpora trombocitopenica, Anemia Anomalie ematiche: Porpora trombocitopenica, Anemia Lesione epatica:Itterica, Anitterica Lesione epatica: Itterica, AnittericaSplenomegalia Osteopatia diffusa Lesioni varie:Lesione miocardiche, Lesioni cerebrali, Pneumopatie, Lesioni renali, Lesioni pancreatiche, Anomalie dentarie, Rash cronico, Adenopatia persistente, Diarrea cronica o ricorrente Lesioni varie: Lesione miocardiche, Lesioni cerebrali, Pneumopatie, Lesioni renali, Lesioni pancreatiche, Anomalie dentarie, Rash cronico, Adenopatia persistente, Diarrea cronica o ricorrente

29 Rischio di embriopatia malformativa in rapporto all’età gestazionale Fino alla 4 a settimana  60 – 90 % a settimana  30 – 50 % a settimana  10 – 15 % Rosolia materna contratta entro l’età gestazionale : Rischio di embriopatia malformativa

30 EPIDEMIOLOGIA Picchi epidemici ogni 2-4 anniPicchi epidemici ogni 2-4 anni Incidenza stabile tra 1971 e 1996, nonostante la disponibilità del vaccinoIncidenza stabile tra 1971 e 1996, nonostante la disponibilità del vaccino Epidemia nel 1997 ( casi notificati)Epidemia nel 1997 ( casi notificati) Progressiva riduzione dei casi dal 1998 (minimo notifiche 1999: casi)Progressiva riduzione dei casi dal 1998 (minimo notifiche 1999: casi) Incremento dell’età media da 9 anni nel 1980 a 13 anni nel 1996, quando il 13,5% delle notifiche ha interessato donne di età compresa tra 20 e 40 anniIncremento dell’età media da 9 anni nel 1980 a 13 anni nel 1996, quando il 13,5% delle notifiche ha interessato donne di età compresa tra 20 e 40 anni Stima media del rapporto notifiche / casi reali: 1:5-6Stima media del rapporto notifiche / casi reali: 1:5-6 Rosolia congenita: attualmente notificata in Classe VRosolia congenita: attualmente notificata in Classe V

31 ROSOLIA IN ITALIA;

32 Sieroprevalenza della rosolia per età e sesso. Italia; 1996

33 PAROTITE Agente eziologico: virus ad RNA, famiglia dei Paramyxovirus, genere RubulavirusAgente eziologico: virus ad RNA, famiglia dei Paramyxovirus, genere Rubulavirus L’uomo è il solo ospite naturale conosciutoL’uomo è il solo ospite naturale conosciuto

34 PATOGENESI Ingresso del virus nell’organismo attraverso naso o boccaIngresso del virus nell’organismo attraverso naso o bocca Proliferazione nella mucosa delle alte vie respiratorieProliferazione nella mucosa delle alte vie respiratorie Viremia e arrivo agli organi bersaglio: ghiandole salivari e S.N.C.Viremia e arrivo agli organi bersaglio: ghiandole salivari e S.N.C.

35 CENNI CLINICI Periodo di incubazione: giorniPeriodo di incubazione: giorni 30% dei casi: infezione asintomatica30% dei casi: infezione asintomatica Sintomi prodromici (12-36 ore prima della comparsa della tumefazione parotidea): febbre di scarsa entità, anoressia, astenia, cefalea, vomitoSintomi prodromici (12-36 ore prima della comparsa della tumefazione parotidea): febbre di scarsa entità, anoressia, astenia, cefalea, vomito Localizzazione salivare: tumefazione parotidea bilaterale (25% dei casi monolaterale), tumefazione ghiandole salivari maggioriLocalizzazione salivare: tumefazione parotidea bilaterale (25% dei casi monolaterale), tumefazione ghiandole salivari maggiori

36 COMPLICANZE Orchite:38% nei maschi in età post-puberaleOrchite: 38% nei maschi in età post-puberale –Bilaterale fino al 30% dei casi - esito in sterilità raro Pancreatite:4%Pancreatite: 4% Coinvolgimento del SNC(meningite asettica ed encefalite): 4-6%(più frequente negli adulti)Coinvolgimento del SNC (meningite asettica ed encefalite): 4-6%(più frequente negli adulti) –Possibili sequele permanenti: paralisi, convulsioni, paralisi dei nervi cranici, idrocefalo Sordità neuro-sensoriale:1/ (a volte bilaterale)Sordità neuro-sensoriale: 1/ (a volte bilaterale) Mastite:fino al 30% di femmine >15 anniMastite: fino al 30% di femmine >15 anni Ooforite:5%Ooforite: 5% Morte fetale(infezione in primo trimestre di gravidanza - non malformazioni)Morte fetale (infezione in primo trimestre di gravidanza - non malformazioni)

37 EPIDEMIOLOGIA Malattia endemica con picchi epidemici ogni 2-5 anniMalattia endemica con picchi epidemici ogni 2-5 anni Colpisce ugualmente i due sessiColpisce ugualmente i due sessi In assenza di vaccinazione il 90% circa dei soggetti contrae l’infezione prima dell’età adulta ( adulti> 20 anni: 80-90% possiede anticorpi neutralizzanti) In assenza di vaccinazione il 90% circa dei soggetti contrae l’infezione prima dell’età adulta ( adulti> 20 anni: 80-90% possiede anticorpi neutralizzanti)

38 PAROTITE: MORBOSITA’ IN ITALIA DAL 1936 AL 1999 (ISTAT)

39 Vantaggi dell’uso di vaccini combinati MPR Aumento dei benefici rispetto a quelli conferiti dalla vaccinazione singola (protezione vs. 3 malattie)Aumento dei benefici rispetto a quelli conferiti dalla vaccinazione singola (protezione vs. 3 malattie) Minori disagi per i bambini e per le famiglie Minori disagi per i bambini e per le famiglie Risparmio economico rispetto a 3 vaccinazioni singole in 3 diverse seduteRisparmio economico rispetto a 3 vaccinazioni singole in 3 diverse sedute L’immunogenicità e la sicurezza è sovrapponibile a quella ottenuta con le vaccinazioni monovalentiL’immunogenicità e la sicurezza è sovrapponibile a quella ottenuta con le vaccinazioni monovalenti

40 COMPOSIZIONE VACCINI MPR ANTIMORBILLO: ceppi virali attenuati ottenuti da ceppo EDMOSTON (SCHWARZ, MORATEN, EDMOSTON ZAGREB) ANTIROSOLIA: ceppo virale attenuato RA 27/3 ANTIPAROTITE: ceppi virali attenuati URABE AM/9 o JERYL LYNN e derivati (RIT 4385)

41 POSOLOGIA E MODALITA’ DI SOMMINISTRAZIONE Una dose di 0,5 ml di vaccino ricostituito con solvente Una dose di 0,5 ml di vaccino ricostituito con solvente Iniezione sottocutanea in regione deltoidea, nella coscia o nel gluteo Iniezione sottocutanea in regione deltoidea, nella coscia o nel gluteo Prima dell’iniezione, lasciare asciugare la cute disinfettata: gli antisettici possono inattivare i virus (il tappo del flacone non deve essere disinfettato) Prima dell’iniezione, lasciare asciugare la cute disinfettata: gli antisettici possono inattivare i virus (il tappo del flacone non deve essere disinfettato)

42 EFFICACIA DEL VACCINO ANTIMORBILLO L’efficacia di una dose è del 95% circaL’efficacia di una dose è del 95% circa Il 5% dei vaccinati non risponde alla prima dose Il 5% dei vaccinati non risponde alla prima dose Il 95% dei non rispondenti alla prima dose è protetto dopo la seconda dose = efficacia 98-99% dopo 2 dosi Il 95% dei non rispondenti alla prima dose è protetto dopo la seconda dose = efficacia 98-99% dopo 2 dosi La protezione dura presumibilmente tutta la vita La protezione dura presumibilmente tutta la vita Il vaccino è efficace nella profilassi post-esposizione, se somministrato entro 72 ore dall’esposizione Il vaccino è efficace nella profilassi post-esposizione, se somministrato entro 72 ore dall’esposizione

43 EFFICACIA DEL VACCINO ANTIROSOLIA L’efficacia di una dose è del %L’efficacia di una dose è del % La seconda dose induce un aumento del titolo anticorpaleLa seconda dose induce un aumento del titolo anticorpale La protezione dura presumibilmente per tutta la vitaLa protezione dura presumibilmente per tutta la vita Il vaccino non è efficace nella profilassi post- esposizioneIl vaccino non è efficace nella profilassi post- esposizione

44 EFFICACIA DEL VACCINO ANTIPAROTITE L’efficacia di una dose è del 60-90% La somministrazione di due dosi consente di raggiungere una riduzione dei casi del 99% (esperienza USA e Finlandia) La somministrazione di due dosi consente di raggiungere una riduzione dei casi del 99% (esperienza USA e Finlandia) Il vaccino non è efficace nella profilassi post- esposizione Il vaccino non è efficace nella profilassi post- esposizione

45 REAZIONI AVVERSE AL VACCINO MPR Eventi comuni (dopo 7-14 gg)Eventi comuni (dopo 7-14 gg) –Febbre 5-15% –Rash5% –Tumefazione parotidea 1-2% Eventi rariEventi rari –Convulsioni febbrili1/ –Trombocitopenia (entro 2 mesi) 1/ N.B. L’incidenza di encefalite nei vaccinati è sovrapponibile a quella nella popolazione generale

46 VACCINO MPR CONTROINDICAZIONI E PRECAUZIONI  Malattie acute moderate o gravi (febbre >38°C)  Reazioni allergiche gravi a precedenti vaccinazioni o a componenti del vaccino  Gravidanza  Immunosoppressione  Recente somministrazione di emoderivati

47 FALSE CONTROINDICAZIONI 1  Malattia acuta lieve (anche febbrile <= 38.5°C)  Terapia antibiotica in corso  Recente esposizione a una malattia infettiva  Convalescenza da una malattia  Reazioni locali o febbre lieve dopo una precedente vaccinazione

48 FALSE CONTROINDICAZIONI 2  Gravidanza di un familiare convivente  Storia di allergia non correlata ai componenti del vaccino  Storia familiare e personale di convulsioni e malattie neurologiche  Storia familiare di SIDS  Sindrome di Down

49 PIANO NAZIONALE PER L’ELIMONAZIONE DEL MORBILLO E DELLA ROSOLIA CONGENITA Raggiungere e mantenere l’eliminazione del Morbillo a livello nazionale, interrompendone la trasmissione indigenaRaggiungere e mantenere l’eliminazione del Morbillo a livello nazionale, interrompendone la trasmissione indigena Ridurre e mantenere l’incidenza della Sindrome da Rosolia Congenita (SRC) a valori inferiori a 1 caso ogni nati viviRidurre e mantenere l’incidenza della Sindrome da Rosolia Congenita (SRC) a valori inferiori a 1 caso ogni nati vivi Il Programma condotto utilizzando il vaccino triplo MPR permette anche di ridurre al minimo le complicanze gravi della parotite epidemicaIl Programma condotto utilizzando il vaccino triplo MPR permette anche di ridurre al minimo le complicanze gravi della parotite epidemica OBIETTIVI ENTRO IL 2007

50 E’ possibile eliminare il morbillo e la rosolia congenita? MorbilloRosolia microrganismo geneticamente stabile SI assenza serbatoi non umani SI immunità permanenteSI contagiosità breveSI quadro clinico specificoSINO pochi casi asintomaticiSINO vaccino efficaceSI

51 STRATEGIE DI VACCINAZIONE raggiungere e mantenere nel tempo coperture vaccinali > 95% entro i 2 anni per una dose di MPRraggiungere e mantenere nel tempo coperture vaccinali > 95% entro i 2 anni per una dose di MPR vaccinare sia i bambini oltre i 2 anni di età che gli adolescenti ancora suscettibili, effettuando una attività straordinaria di recuperovaccinare sia i bambini oltre i 2 anni di età che gli adolescenti ancora suscettibili, effettuando una attività straordinaria di recupero introdurre la seconda dose di MPRintrodurre la seconda dose di MPR

52 ATTIVITA’ STRAORDINARIA DI RECUPERO DEI SUSCETTIBILI offerta della vaccinazione MPR nel corso delle occasioni opportune (gli altri appuntamenti vaccinali previsti dal calendario nazionale per l’età evolutiva) :offerta della vaccinazione MPR nel corso delle occasioni opportune (gli altri appuntamenti vaccinali previsti dal calendario nazionale per l’età evolutiva) :  quarta dose antipolio nel terzo anno di vita;  quarta dose DTPa a 5-6 anni;  richiamo Td-Tdpa, a anni.

53 ALTRE ATTIVITA’ DI RECUPERO Invio di lettera per coorte da parte dei serviziInvio di lettera per coorte da parte dei servizi Recupero attivo da parte dei pediatriRecupero attivo da parte dei pediatri Coinvolgimento dei medici di medicina generaleCoinvolgimento dei medici di medicina generale

54 INTRODUZIONE SECONDE DOSI Indicata solo se vi sono elevate coperture I dose:Indicata solo se vi sono elevate coperture I dose: Introdurre quando si raggiunge % di copertura compatibile con i programmi di eliminazioneIntrodurre quando si raggiunge % di copertura compatibile con i programmi di eliminazione -et à 5-6 anni -introdotta routinariamente dalla coorte dei nati nel 2002 (quindi dal 2007) -non deve competere con le risorse necessarie a condurre la campagna di eliminazione -laddove la seconda dose fosse già stata introdotta, tale strategia andrà proseguita

55 STRATEGIE DI VACCINAZIONE CONTRO LA ROSOLIA L’obiettivo dei programmi vaccinali contro la rosolia è prevenire la rosolia congenita.L’obiettivo dei programmi vaccinali contro la rosolia è prevenire la rosolia congenita. Per prevenire la rosolia congenita è indispensabile:Per prevenire la rosolia congenita è indispensabile: –assicurare elevate coperture vaccinali nei bambini entro il 2° anno di vita, –monitorare la frequenza delle donne in età fertili suscettibili, ed assicurarne la vaccinazione

56 ELIMINARE IL MORBILLO E LA ROSOLIA CONGENITA E’ UN GIOCO DI SQUADRA –Ministero della Salute –Istituto Superiore di Sanità –Regioni e Province autonome –Aziende sanitarie - Servizi di vaccinazione –Pediatri e medici di libera scelta –Altre strutture sanitarie –Università –Società scientifiche ed associazioni professionali –Istituzioni non sanitarie - Scuola –Genitori –Bambini e tutti gli altri soggetti candidati alla vaccinazione


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