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Dott. Vittorio Sconci Direttore DSM ASL 4 - L'Aquila Saper ascoltare i minori Ragazzo che monda Accogliere Paura, dolore, sofferenza. Madre - bambino costruire.

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1 Dott. Vittorio Sconci Direttore DSM ASL 4 - L'Aquila Saper ascoltare i minori Ragazzo che monda Accogliere Paura, dolore, sofferenza. Madre - bambino costruire serenità. Lunedì 28 maggio 2007 ore 9.00 Sala Azzurra – Casa famiglia Immacolata Concezione San Gregorio - L’Aquila

2 Dott. Vittorio Sconci Direttore DSM ASL 4 - L'Aquila Per definizione l'abuso sessuale può coinvolgere altre forme di abuso, come quello fisico o psicologico. Mentre le informazioni fornite dai media insistono soprattutto sui casi di violenza extrafamigliare, in realtà il problema più grave e più frequente è rappresentato dalla violenza sessuale intrafamiliare. Ragazzo che monda

3 Dott. Vittorio Sconci Direttore DSM ASL 4 - L'Aquila Si tratta dell'aspetto più importante per diversi motivi: - è quello meno denunciato alle autorità giudiziarie; - riguarda prevalentemente i bambini; - coinvolge molte donne che vengono abusate dai loro partners; - la violenza sessuale intrafamiliare è quella che può provocare i danni psicologici più seri e duraturi. Musica di alcuni giovani

4 Dott. Vittorio Sconci Direttore DSM ASL 4 - L'Aquila L'abuso sessuale è un problema diffuso del quale si sta parlando sempre più spesso negli ultimi anni. In realtà, è un fenomeno sempre esistito e non è confinato a particolari strati sociali o culture. Amorino dormiente

5 Dott. Vittorio Sconci Direttore DSM ASL 4 - L'Aquila Se prendiamo in considerazione il rapporto EURISPES 2006 sulla casistica italiana in merito all’ abuso sessuale sui minori emergono delle realtà veramente sconcertanti: Un fenomeno in crescita. Si registra una tendenza che può essere definita in costante crescita dal 2002 (598) in poi (749 nel 2003) e che raggiunge il picco più elevato nel 2004 con 845 casi. Fa riflettere anche il dato parziale del 2005 dove solo nei primi sei mesi dell’anno si sono registrate 455 vittime. Ripartizione territoriale. La casistica complessiva per regione vede al primo posto la Lombardia (413 casi), Campania (303 casi), Sicilia (241) e Toscana (174). Vittime: più femmine che maschi. Nel primo semestre del 2005 le femmine arrivano al 77%. In relazione all’età la tendenza è stabile a partire dal 2002 al 2004: anni.

6 Dott. Vittorio Sconci Direttore DSM ASL 4 - L'Aquila Gli autori del reato. Le persone tratte in arresto sono meno della metà di quelle denunciate. Rispetto alla nazionalità si registra la preponderanza di autori di reato italiani (502 nel 2002, 590 nel 2003, 716 nel 2004 e 355 nel primo semestre del 2005). Relazione vittima – minore. Dalla relazione vittima – autore emerge che nel 2004 l’82,4% dei casi ha riguardato una relazione intraspecifica e per il 17,6% extraspecifica. I principali artefici dell’abuso risultano essere i genitori, gli zii e i conviventi dei genitori. …Questi dati sembrano sufficientemente indicativi dell'entità del problema.

7 Dott. Vittorio Sconci Direttore DSM ASL 4 - L'Aquila La prima posizione è proprio quella meno attesa: la responsabilità dei genitori supera sempre il 50%, raggiungendo il picco nel 2002 (57,2%); nel caso degli zii il valore massimo si riscontra nel 2003 (16,4%), mentre sul versante dei conviventi dei genitori la percentuale più elevata è stata raggiunta nel 2004 (16,5%). Musica di alcuni giovani

8 Dott. Vittorio Sconci Direttore DSM ASL 4 - L'Aquila Affinché ci sia un abuso sessuale non è assolutamente necessario che esso includa l'atto della penetrazione. Ciò che determina la natura dell'abuso, in qualunque modo sia effettuato, è la condizione della persona abusata: la non consapevolezza del reale significato di quanto viene proposto e l'incapacità di essere responsabile delle reali conseguenze di quanto viene accettato. La maggior parte di questi abusi sono effettuati dai padri, seguiti dai parenti conviventi nel nucleo famigliare, ed infine - anche se raramente se ne parla - il 7% dei casi è rappresentato dalle madri. Ragazzo morso da un ramarro

9 Dott. Vittorio Sconci Direttore DSM ASL 4 - L'Aquila Un abuso sessuale, che sia avvenuto nella famiglia oppure causato da sconosciuti, è una ferita intima che può dare origine a molti problemi. La ricerca sostiene che le situazioni che possono causare i maggiori disturbi sono caratterizzate dalle seguenti caratteristiche: un legame intenso con l'abusatore; una lunga durata dell'abuso (per esempio, molti anni); l'abuso resta nascosto o non viene riconosciuto dall'ambiente familiare; la persona abusata non ha occasione di poter parlare dell'accaduto; la persona abusata è ancora un bambino. Ragazzo morso da un ramarro

10 Dott. Vittorio Sconci Direttore DSM ASL 4 - L'Aquila In una percentuale significativa di casi, molto difficile da stimare con precisione, l'abuso sessuale genera problemi di lunga durata o cronici. L'abuso sessuale è un trauma, e come tale può dare origine ad un serio problema come il Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD).Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD) Ragazzo morso da un ramarro

11 Dott. Vittorio Sconci Direttore DSM ASL 4 - L'Aquila I ricordi, sotto forma di immagini, sensazioni, parole, odori, sapori, incubi notturni possono ritornare frequentemente alla mente della persona abusata, con emozioni fortemente disturbanti come angoscia, panico, depressione o rabbia (Evans E. et al., 2005). Ragazzo morso da un ramarro

12 Dott. Vittorio Sconci Direttore DSM ASL 4 - L'Aquila Nella maggior parte dei casi la persona abusata cerca di tenere a distanza i ricordi fonte del dolore. Non è raro che, almeno in alcuni periodi della vita, la persona abusata abbia amnesie complete o parziali per i fatti avvenuti. È come se una persona avesse a che fare con ricordi "indigesti", che continuano a ritornare e con i quali bisogna lottare. Ragazzo morso da un ramarro

13 Dott. Vittorio Sconci Direttore DSM ASL 4 - L'Aquila L'abuso sessuale è un trauma particolare perché, oltre ai sintomi più tipici che nascono in seguito ad un trauma, può causare problemi in altre aree della vita di una persona come ad esempio l’abuso di sostanze stupefacenti (Bailey J.A. et al., 2005; Dixon L., 2005; Danielson CK, 2005; Leander L., 2005). Ragazzo morso da un ramarro

14 Dott. Vittorio Sconci Direttore DSM ASL 4 - L'Aquila DepressioneDepressione, ansia e panico sono i sintomi più frequenti. Quando l'abuso è stato vissuto in tenera età, questi sintomi possono diventare cronici, quasi come una seconda natura della persona abusata, che si abitua a sentirsi in questo modo.ansia e panico La letteratura internazionale ci conferma ampiamente la risonanza emotiva di certi episodi. Ragazzo morso da un ramarro

15 Dott. Vittorio Sconci Direttore DSM ASL 4 - L'Aquila Nei bambini abusati sessualmente il disturbo post- traumatico può sopragiungere immediatamente oppure comparire mesi o anni dopo. Ragazzo morso da un ramarro

16 Dott. Vittorio Sconci Direttore DSM ASL 4 - L'Aquila Le ricerche hanno dimostrato che donne con una storia di abuso sono maggiormente soggette, rispetto ai gruppi di controllo, a depressione o a episodi depressivi, così come è una evidenza diffusa il collegamento tra una esperienza di abuso e un basso livello di autostima, stigmatizzazione e una immagine di sé negativa. Ragazzo morso da un ramarro

17 Dott. Vittorio Sconci Direttore DSM ASL 4 - L'Aquila Da uno studio del 1996 su un campione di bambini dai 5 ai 15 anni a tre mesi dal trauma si notano meccanismi di: · autoaccusa · senso di colpa · depressione · paure sessuali Ragazzo morso da un ramarro

18 Dott. Vittorio Sconci Direttore DSM ASL 4 - L'Aquila In un altro studio di Shapiro del ‘95 a 12 mesi sempre su un campione di bambine tra i 5 e i 15 anni:. declino della sofferenza post traumatica e della depressione · percezione disturbata delle relazioni · alto stress nell’ adattamento · problemi di comportamento · competenza sociale bassa · alta ansietà sessuale · acting out sessuale. Ragazzo morso da un ramarro

19 Dott. Vittorio Sconci Direttore DSM ASL 4 - L'Aquila La rimozione è quasi sempre presente e se non funziona compare l‘ansia e interviene la negazione. Spesso il meccanismo che agisce è il distanziamento affettivo dove le emozioni sono sfumate e la scissione consente la possibilità di mantenere idealizzata la figura del genitore. Ragazzo morso da un ramarro

20 Dott. Vittorio Sconci Direttore DSM ASL 4 - L'Aquila Per quanto rigurda il comportamento, i bambini abusati imparano rapidamente a non esprimere la collera e la rabbia per essere stati umiliati e maltrattati. Se un bambino cresciuto nella comprensione e nell’affetto viene picchiato di solito reagisce gridando, piangendo, esprimendo il suo dolore, ma nulla di ciò avviene in chi è abituato a subire violenza. Ragazzo morso da un ramarro

21 Dott. Vittorio Sconci Direttore DSM ASL 4 - L'Aquila L’ASCOLTO EMPATICO Per ascolto empatico si intende la capacità di saper ascoltare in modo tale da indurre la controparte a riflettere e chiarire anche a se stessa i propri dubbi Si tratta quindi, di acquisire informazioni non evidenti, alcune delle quali non sono inizialmente chiare neanche alla persone che dovrà emetterle Musica di alcuni giovani

22 Dott. Vittorio Sconci Direttore DSM ASL 4 - L'Aquila L’ASCOLTO EMPATICO Presuppone di: Essere disponibili Essere presenti e solleciti positivamente Essere curiosi Manifestare interesse, non interrompere, non distrarsi Capire cosa vuole comunicare l’interlocutore Capire a quale scopo lo sta comunicando Sospendere i giudizi di valore Mettersi nei panni dell’altro Musica di alcuni giovani

23 Dott. Vittorio Sconci Direttore DSM ASL 4 - L'Aquila Presuppone di: Evitare di interpretare soggettivamente i messaggi Individuare e rimuovere possibili ostacoli alla comunicazione Far capire di aver capito (espressioni di intesa) Interpretare il linguaggio non verbale L’ASCOLTO EMPATICO Musica di alcuni giovani

24 Dott. Vittorio Sconci Direttore DSM ASL 4 - L'Aquila Solidarietà Amore vincitore


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