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Metodologie della previsione a.a. 2013/2014 Lezione 1 - 30 ottobre Simone Arnaldi.

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Presentazione sul tema: "Metodologie della previsione a.a. 2013/2014 Lezione 1 - 30 ottobre Simone Arnaldi."— Transcript della presentazione:

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2 Metodologie della previsione a.a. 2013/2014 Lezione ottobre Simone Arnaldi

3 Lezione 1 del 30 ottobre  Parte I - Il corso  Parte II - Gli scenari

4 Parte I - Il corso Metodologie della previsione sociale  E il seminario in Sistemi Sociali Comparati?  Dalla teoria alla pratica  Due parti: Introduzione agli scenari (oggi) La realizzazione in aula di un esercizio di scenari

5 Parte I - Il corso Metodologie della previsione sociale  Crediti F!  Idoneo/non idoneo sulla base del lavoro in aula/individualmente  Assegnazione di letture e richiesta di approfondimenti

6 Parte I - Il corso Metodologie della previsione sociale  Ogni mercoledì fino al 18/12  Per informazioni: Il programma consegnato (anche le slide)

7 Parte I - Il corso Metodologie della previsione sociale  Una vostra (che leggete)  Portate un portatile!

8 Parte I - Il corso Metodologie della previsione sociale  Lo studio di caso: “Scenari per la domiciliarità degli anziani nella provincia di Trieste”  Approccio dell’Analisi Causale Stratificata (Causal Layered Analysis, S. Inayatullah)

9 Parte I - Il corso Metodologie della previsione sociale  Il problema: domiciliarità, autosufficienza, istituzionalizzazione

10 Parte I - Gli scenari Gli scenari  Esplorazione di futuri alternativi  Nesso fra azione e implicazioni, accadimenti e conseguenze logicamente deducibili  Pluralità di approcci, metodi e definizioni

11 Parte I - Gli scenari Una definizione  Tentativo strutturato di ottenere istruzioni  A seguito di un ragionamento ipotetico  Che mette in relazione un’ipotesi futura e le sue conseguenze deducibili  Anche se esaminata sulla base di dati concreti e riferimenti fattuali (Cinquegrani 2012)

12 Parte I - Gli scenari La funzione  Diminuire l’incertezza relativa al futuro  Aumentare la conoscenza per le decisioni nel presente  Non sono predittivi, ma esplorano sistematicamente le alternative (ipotetiche)

13 Parte I - Gli scenari La funzione  Diminuire l’incertezza relativa al futuro  Aumentare la conoscenza per le decisioni nel presente  Non sono predittivi, ma esplorano sistematicamente le alternative (ipotetiche)

14 Parte I - Gli scenari Le caratteristiche  Sono narrativi (storie significative e plausibili relative ad un tema specifico)  Sono finalizzati alla costruzione di strategie  Identificano le variabili rilevanti del sistema di riferimento  Combinano le variabili e gli impatti generai secondo una logica what/if?

15 Parte I - Gli scenari Le caratteristiche/2  Sono costruiti sempre più frequentemente con una logica di interazione di gruppo (razionalità/conoscenza collettiva/partecipazione)  Possono essere esplorativi o normativi

16 Parte I - Gli scenari L’Analisi Causale Stratificata  Sohayl Inayatullah (ed.), The CLA Reader, Taiwan, Tamkang University, 2004  Per il corso, usiamo la mia sintesi

17 Parte I - Gli scenari L’Analisi Causale Stratificata  Ampliamento delle forme di causalità rilevanti  Considerazione di diversi livelli di analisi (“strati”) Litania Cause sociali Visioni del mondo Miti

18 Grazie e a presto


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