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Progetto di formazione provinciale Rete scuole per l'alternanza “In-Formazione” IIS Ghisleri Cremona IIS Galilei Crema UST XIII Cremona a.s. 2014/15 FORMAZIONE.

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1 Progetto di formazione provinciale Rete scuole per l'alternanza “In-Formazione” IIS Ghisleri Cremona IIS Galilei Crema UST XIII Cremona a.s. 2014/15 FORMAZIONE PER L'ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

2 Indirizzi regionali in materia di tirocini Gestione dei percorsi di tirocinio: convenzione e progettazione Lozzi Maurizio Marzo 2015

3 Come e perché si è giunti all’attuale disciplina in materia di tirocinio

4 Alternanza scuola lavoro: il contesto normativo - Scuola - Formazione in senso lato - Università - Aziende - Contesti lavorativi in genere - Ambito delle professioni L’attività in luoghi di lavoro è configurata dal sistema di istruzione - formazione quale metodologia di sostegno al processo di apprendimento I tirocini sono istituiti nel contesto delle politiche economiche quale strumento di accesso al lavoro e sostegno all’occupazione MIUR MLPS Art. 18 L. 24 giugno 1997 n.196 “Norme in materia di promozione dell’occupazione” qui l’espressione alternanza scuola lavoro trova la sua prima configurazione formale Artt. 2, 4 legge n. 53/2003 Riferma del sistema educativo di istruzione e formazione

5 MLPS Art. 18 L. 24 giugno 1997 n.196 “Norme in materia di promozione dell’occupazione” qui l’espressione alternanza scuola lavoro trova la sua prima configurazione formale La normativa introdotta nel 1997 dal MPLS ha il merito di aver avviato un processo di raccordo tra scuola e lavoro e di aver configurato lo status giuridico del tirocinante, i soggetti coinvolti e le modalità di relazione, elementi costantemente ripresi dalla normativa successiva 1. NON costituisce rapporto d’impiego … 2...si instaura sulla base di una convenzione tra un Promotore ed un Soggetto Ospitante che possiedono requisiti definiti … Il tirocinio 3... attua un progetto a favore di un destinatario che appartiene a definite categorie (studente, inoccupato, disoccupato ecc.) 4... richiede la presenza delle figure del tutor del Promotore e del tutor dell’Ospitante 5... può dare luogo ad una certificazione utile al percorso lavorativo / scolastico del destinatario

6 Nel corso dell’ultimo decennio gli interventi di riforma del MIUR hanno sottolineato l’importanza del rapporto con il mondo del Lavoro ai fini dell’apprendimento delle competenze previste dai piani di studio e definito norme di carattere generale in materia di alternanza, stage e tirocini MIUR legge n.53/2003 Dal compimento del quindicesimo anno di età è consentito il conseguimento di diplomi e le qualifiche in alternanza scuola-lavoro o attraverso l’apprendistato (art.2 lett. g L. 53/03) DM 77/2005 Il sistema di istruzione promuovere esercitazioni pratiche, esperienze formative e stage realizzati in Italia o all’estero (art. 2 lett i L.n 53/03)

7 Le iniziative assunte da MLPS e MIUR, hanno sorti diverse … MPLS … si scontrano con la competenza esclusiva delle Regioni introdotta dalla riforma costituzionale dell’art. 117 delle Costituzione nel 2000 … MIUR … subiscono l’andamento altalenante della riforma del sistema di Istruzione … con i regolamenti del 2011 viene approfondita la diversa tipologia delle possibili attività svolte in raccordo tra sistema di istruzione e sistema produttivo.. …. alternanza scuola –lavoro, tirocinio, stage …

8 … i tirocini formativi e di orientamento non curriculari non possono avere una durata superiore a sei mesi,…, e possono essere promossi unicamente a favore di neo-diplomati o neo-laureati entro e non oltre dodici mesi dal conseguimento del relativo titolo di studio. Art. 11 Livelli di tutela essenziali per l'attivazione dei tirocini 1. I tirocini formativi e di orientamento possono essere promossi unicamente da soggetti in possesso degli specifici requisiti preventivamente determinati dalle normative regionali... Per contrastare un improprio ricorso allo strumento del tirocinio da parte delle imprese il Parlamento detta nuove norme con la L. 14 settembre 2011 n.148, art. 11 prevedendo: Il rinvio alle Regioni per la determinazione dei requisiti dei soggetti promotori … … e la limitazione temporale ai tirocini NON curricolari MLPS Una circolare del MLPS (n.24 del 2 settembre 2011) chiarisce altresì che l’intervento delle Regioni riguarda solo i tirocini a fini lavoratovi ed esclude i tirocini per studenti ( tirocini curricolari)

9 La Regione Lombardia con la DGR 3153 del 2012 non solo definisce i propri criteri per lo svolgimento dei tirocini di avviamento al lavoro ( formativi di orientamento) ma stabilisce altresì nuove norme per la realizzazione dei tirocini curricolari desrinati agli studenti del sistema di istruzione e formazione. In applicazione della legge n.148/2011 le Regioni si muovono … in ordine sparso approvando criteri e requisiti diversi da Regione a Regione

10 Con sentenza n. 287 del dicembre 2012 la Corte conferma la competenza esclusiva delle Regioni in materia di tirocini e, con ciò la decadenza dell’art. 11 delle legge 148/2011 e della conseguente normativa regionale. Per conseguire un orientamento comune la conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome del 24 gennaio 2013, approva « Linee guida in materia di tirocini” limitatamente ai tirocini extracurricolari La Regione Lombardia con la DGR n.825/2013 si adegua all’intesa ma conferma ed estende l’intervento normativo a anche ai tirocini curricolari definendo le norme oggi vigenti per il sistema di istruzione e formazione

11 Contenuti della disciplina regionale vigente

12 Impostazione dei nuovi indirizzi regionali Nuova definizione di Soggetto ospitante  non solo azienda Rapporto tra tutor d’impresa e n. tirocinanti Attenzione alla presenza di soggetti in CIG nell’azienda ospitante Rilievo alla progettazione per competenze e certificazione degli esiti Non modulistica predefinita ma indicazione di standard minimi vincolanti Ambito territoriale  le norme hanno applicazione solo in Lombardia D.g.r. 25 ottobre n. X/825 Nuovi indirizzi regionali in materia di tirocini La nuova normativa regionale affronta e innova le procedure considerando tra loro equivalenti le denominazioni alternanza, stage tirocinio date ad una esperienza fondata sull’apprendimento in un contesto lavorativo

13 D.g.r. 25 ottobre n. X/825 Nuovi indirizzi regionali in materia di tirocini Tirocini EXTRA curricolari No tirocini in U.O. con CIG o licenziati Un solo tirocinio per tirocinante nel medesimo posto NO Promotore = Ospitante Rapporto dipendenti tirocinanti Rapporto tutor ospitante e numero tirocinanti Durata massima del tirocinio Indennità - Attestato finale formativi e di orientamento 1 a 3 max 6 mesi Min. 400 € 300 € enti pubblici - SI Inserimento al lavoro 1 a 3 max 12 mesi Min. 400 € 300€ enti pubblici - SI in favore di disabili /svantaggiati NO per svantaggi o Definito in convenz. 1/1-1/3 12 o più/24 mesi Possibile - SI estivi di orientamento NO 1 a 3 Solo periodo estivo Possibile, - credito formativo Tirocini curricolariNO 1 a 5 Come da norme del sistema di istruzione Possibile – Valutazione scolastica = Parametro o criterio definito dalla DGR n825/13 NO = Non considerato

14 Tra le novità più rilevanti degli indirizzi regionali adottati in accoglimento dell’Accordo siglato in sede di Conferenza Stato Regioni, si segnala la possibilità per le Istituzioni scolastiche e per gli Enti di formazione accreditati di poter essere Soggetti Promotori di tirocini di qualsiasi tipologia Tirocini curricolari persone iscritte e frequentanti un percorso di istruzione o formazione Tirocini extracurricolari destinatari formativi e di orientamento giovani nel percorso di transizione tra scuola e lavoro (entro 12 mesi dal conseguimento del titolo) inserimento/re- inserimento al lavoro inoccupati disoccupati in mobilità in favore di disabiliArt. 1 legge n.68/99 estivi di orientamentogiovane, regolarmente iscritto ad un ciclo di studi - durante le vacanze estive

15 Tirocini formativi curriculari quale esperienza formativa ed orientativa di persone iscritte e frequentanti un percorso di istruzione o formazione di livello secondario, terziario, dottorati, master universitari o realizzati da istituti di alta formazione accreditati da enti riconosciuti in ambito nazionale o internazionale, e in generale percorsi formativi che rilasciano un titolo o una certificazione con valore pubblico. Essi sono finalizzati all’acquisizione degli obiettivi di apprendimento specifici del percorso stesso, previsti nei relativi piani di studio, realizzati nell’ambito della durata complessiva del percorso, anche se svolto al di fuori del periodo del calendario scolastico o accademico. Regione Lombardia DGR n.825 / 2013 punto 1 I tirocini curricolari costituiscono parte del percorso di formazione e, dunque, l’esito che se ne consegue concorre alla valutazione realtiva all’apprendimento delle competenze previste La specificità dei tirocini curricolari non è il periodo in cui sono svolti ma lo scopo a cui sono diretti

16 Le norme della Regione Lombardia sono vincolanti solo per i tirocini attivati sul territorio lombardo I tirocini attivati in altre Regioni seguono la disciplina vigente nel territorio. A differenza della Lombardia la maggior parte delle Regioni non ha definito una normativa specifica per i tirocini curricolari; in questo caso e in assenza di altre disposizioni, la norma a cui fare riferimento è rappresentata dalla legge n.196/97 e dal conseguente regolamento applicativo

17 Conseguenze sulla progettazione formativa di una istituzione scolastica e formativa

18 Solo un dibattito sulle scelte strategiche dell’Istituto in materia di tirocini può definire un orientamento non occasionale Attivazione di soli tirocini curricolari finalizzati a Sviluppo di competenze professionali Sviluppo di competenze professionali e non Attivazione di tirocini estivi in aggiunta a tirocini curriculari a richiesta del singolo allievo promossi dall’istituto Valore, significato potenzialità dell’extra scuola Relazioni con il territorio e finalità educative Attivazione di tirocini formativi di orientamento per diplomati e qualificati a richiesta del singolo allievo promossi dall’istituto Rapporto tra Istituzione scolastica / formativa e sviluppo socio economico Percorsi individuali e percorsi collettivi

19 Azioni / attività propedeutiche allo sviluppo dei tirocini 1. Definizione della strategia POF Risorse 2. Portafoglio sogg. Ospitanti (per tutti i tipi di tirocinio attivabili) Metodologia accertamento competenze / obiettivi di apprendimento potenziali per singolo ospitante 3. Programmazione didattica (per tirocini curricolari) Rapporto tra piano di studi, curriculum disciplinare Criteri e strumenti per la valutazione del tirocinio curricolare 4. Organizzazione interna (per tutti i tipi di tirocinio attivabili) Dirigenti, Referenti, tutor, consiglio di classe. Responsabilità e compiti Criteri per una valutazione di sistema Istituto e rete territoriale (NB poiché l’attività nasce dall’esperienza acquisita, quest’ultima costituisce il punto di partenza per il confronto con le prospettive aperte dalla DGR 825/13)

20 Azioni / attività di gestione del tirocinio 1. Programmazione dei tirocini (per tipologia) 2. Definizione e stesura delle convenzioni collettive / individuali (per tipologia) Quali classi, in quali aziende, per quanti allievi, in che periodi - definizione / sottoscrizione 1. Progettazione condivisa del tirocinio - criteri per la nomina del tutor del soggetto ospitante - obiettivi di apprendimento / competenze - calendarizzazione del percorso - modalità e strumenti per la gestione delle relazioni - scelte delle eventuali indennità per tipologia di tirocinio - modalità di gestione del monitoraggio - modalità di acquisizione degli esiti a fini valutativi

21 Azioni / attività di valutazione dei tirocini 1. Strumenti ed obiettivi per la valutazione - del singolo tirocinio - del soggetto ospitante - di sistema per tipologia di tirocini avviati e conclusi 2. Individuazione degli obiettivi di miglioramento

22 Azioni / attività propedeutiche allo sviluppo dei tirocini Azioni / attività di gestione del tirocinio Azioni / attività di valutazione dei tirocini 1. Progetto formativo individuale 2. Convenzione D.d.u.o. 5 novembre n Nuovi indirizzi regionali in materia di tirocini – Disposizioni attuative Le presenti disposizioni definiscono uno standard minimo inderogabile per la stesura e la stipula delle convenzioni e dei progetti formativi individuali per tirocini avviati nel rispetto delle disposizioni contenute nella D.g.r. n° 825 del 25/10/2013). Gli standard sono in parte diversi tra tirocini curricolari ed extra curricolari

23 Strumenti operativi per la gestione di progetti di tirocinio

24 D.d.u.o. 5 novembre n Nuovi indirizzi regionali in materia di tirocini – Disposizioni attuative - Standard minimi del PFI PROGETTO FORMATIVO INDIVIDUALE (PFI) Il PFI per i tirocini attivati ai sensi degli indirizzi Regionali deve garantire i seguenti elementi minimi: - l’esplicitazione della tipologia di tirocinio; - anagrafica soggetto promotore; - anagrafica tutor soggetto promotore (con indicazione del titolo di studio); - anagrafica soggetto ospitante (comprensivo del settore di attività economica ATECO); - anagrafica tutor soggetto ospitante ( con indicazione delle esperienze e competenze professionali possedute e del numero di tirocinanti che accompagna ad avvio del nuovo tirocinio ); - anagrafica tirocinante (con indicazione della tipologia di destinatario in cui rientra, sulla base delle definizioni di tirocinio di cui ai paragrafi 1 e 4 degli Indirizzi Regionali; - indicazione del numero di “ risorse umane ” (come definite dagli Indirizzi Regionali) presenti nella sede operativa di svolgimento del tirocinio alla data di attivazione dello stesso; - esplicitazione del numero dei tirocini attivi nella sede operativa di svolgimento del tirocinio alla data di attivazione dello stesso, distinti secondo le tipologie previste dagli Indirizzi Regionali; Dati anagrafici promotore, ospitante, tirocinante, tutor Per t. extracurricolari t. estivi esclusi

25 D.d.u.o. 5 novembre n – Standard minimi del PFI - dati di tirocinio: o sede di svolgimento ed eventuali altre sedi; o dati identificativi delle coperture assicurative ( posizione INAIL- Società assicuratrice e numero polizza Responsabilità Civile); o data di inizio e fine e durata in mesi ; o orari di svolgimento giornaliero (con eventuale articolazione tra le diverse sedi); o area professionale prevalente di riferimento (codici CP Istat); o figura professionale di riferimento(se dovuta o prevista - L.92/2012 art. 4 comma 67); o descrizione attività e obiettivi formativi; o competenze attese (se previste); o modalità di accertamento degli apprendimenti (se previste); o importo Indennità mensile(se dovuta o prevista) nel rispetto delle indicazioni degli Indirizzi Regionali. - compiti e responsabilità del tutor del soggetto promotore ; - compiti e responsabilità del tutor del soggetto ospitante ; - diritti e doveri del tirocinante. Il PFI deve essere sottoscritto da tutti i soggetti interessati. Copia del PFI sottoscritta dai soggetti interessati deve essere tenuta agli atti dal soggetto promotore e del soggetto ospitante, mentre una copia deve essere consegnata al tirocinante. Qualora il tirocinante sia minorenne, il PFI sarà sottoscritto da chi ne ha la rappresentanza legale No per t. curricolari Eventuale per t. curricolari ed estivi

26 Schema di Progetto formativo Individuale rispondente agli standard minimi regionali previsti dal D.d.u.o. 5 novembre n Nuovi indirizzi regionali in materia di tirocini – Disposizioni attuative

27 Schema Progetto Formativo Individuale Tirocinio curricolare /1 Elementi vincolanti e specifici del t. curricolare CONVENZIONE DI RIFERIMENTO E TIPOLOGIA DI TIROCINIO Sottoscritta in data (Inserire data sottoscrizione) Nr. convenzione di riferimento (Inserire identificativo assegnato alla convenzione di riferimento) Tipologia di tirocinio TIROCINIO CURRICOLARE ANAGRAFICA GENERALE TIROCINANTE Nominativo(Nominativo del tirocinante) Nato a(Comune e d eventuale stato estero di nascita) Il(gg/mm/aaaa) Codice Fiscale Studente presso(Denominazione dell'Istituzione scolastica o formativa a cui è regolarmente iscritto) Iscritto e frequentante il corso (Denominazione del corso a cui è iscritto)Anno di corso Anno scolastico: / classe Residente inVian. civico Città C.A.P.Provincia Telefono E. mail Domicilio (Non inserire se corrisponde a residenza) Vian. civico Città C:A:P:Provincia

28 Schema Progetto Formativo Individuale Tirocinio curricolare /2 Definizione delle responsabilit à e della struttura organizzativa del promotore Distinzione tra responsabile e tutor SOGGETTO PROMOTORE Denominazione Codice Fiscale Sede legaleVian. civico Città C.A.P.Provincia Sede operativa o unità organizzativa responsabile della gestione del tirocinio (Non inserire se corrisponde alla sede legale) Vian. civico Città C.A.P.Provincia Tipologia di appartenenze (Indicare con il simbolo  nella sola cella relativa alla tipologia di appartenenza) Istituzione scolastica Ente accreditato ai servizi di istruzione e formazione professionale di cui all’art. 25 legge regionale 6 agosto 2007, n. 19 (sezione A dell’Albo) Responsabile(Indicare il nominativo del responsabile della gestione del tirocinio. Può corrispondere al tutor) Telefono(Inserire numero del responsabile della gestione del tirocinio) Mail(Inserire indirizzo mail del responsabile della gestione del tirocinio)

29 Schema Progetto Formativo Individuale Tirocinio curricolare /3 Definizione delle responsabilità e della struttura organizzativa dell’ospitante Distinzione tra responsabile e tutor SOGGETTO OSPITANTE Natura giuridica(persona fisica, persona giuridica natura pubblica / privata ) Codice Ateco 2007 del settore di appartenenza Sede legaleViaN. civico Città C.A.P.Provincia Sede o unità operativa di svolgimento del tirocinio Vian. civico Città C.A.P.Provincia Responsabile(Indicare il nominativo del responsabile della gestione del tirocinio. Può corrispondere al tutor) Telefono(Inserire numero del responsabile dell'attuazione del tirocinio) Mail(Inserire indirizzo mail del responsabile dell'attuazione del tirocinio) Tirocini di cui è previsto lo svolgimento in contemporanea con il presente N di cui tirocini curriculari.N di cui tirocini extracurriculari N Il soggetto ospitante dichiara: - di essere in regola con la vigente normativa sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro - di essere in regola con la normativa di cui alla legge n.68 del 1999 e s.m.i.

30 Schema Progetto Formativo Individuale Tirocinio curricolare /4 GESTIONE DEL TIROCINIO I dati relativi all’inquadramen to sono aggiunti allo standard minimo Il rapporto massimo tutor tirocinanti è di 1 a 5 TUTOR DEL SOGGETTO PROMOTORE Nominativo(Nome e cognome del tutor incaricato) Telefono Mail Titolo di studio TUTOR DEL SOGGETTO OSPITANTE Nominativo( Nome e cognome del tutor incaricato) Telefono Mail Inquadramento (indicare con  nella sola cella relativa alla tipologia di appartenenza) □ titolare □ dipendente con contratto a tempo indeterminato □ dipendente con contratto a tempo determinato □ con contratto di collaborazione non occasionale □ socio lavoratore □ libero professionista ESPERIENZE E COMPETENZE PROFESSIONALI RIFERITE AL TUTOR DEL SOGGETTO OSPITANTE (Sintetica descrizione delle esperienze e competenze professionali possedute a comprova dell’adeguatezza allo svolgimento dell’incarico di tutor) Tirocinanti affidati al tutor comprensivo del presente tirocinio all'avvio dello stesso..N di cui tirocini extracurriculari Tirocini estivi di orientamento ………………………….. N Tirocini formativi di orientamento …………………….. N Tirocini di inseriemento/reinserimento al lavoro N Tirocini per disabili ……………………………………………N

31 Schema Progetto Formativo Individuale Tirocinio curricolare /5 INDENNITÀ DI PARTECIPAZIONE A CARICO DEL SOGGETTO OSPITANTE (Indicare i dati relativi all’indennità di frequenza, buoni pasto, servizio mensa, rimborsi spese ecc. sulla base di quanto definito dalla convenzione nel caso non fosse previsto dalla Convenzione, indicare “non previsto”) Importo mensile indennità€ Importo eventuale buono pasto giornaliero € GARANZIE ASSICURATIVE OBBLIGATORIE INAIL N° PAT RESPOSABILITA' CIVILE VERSO TERZI Assicurazione (Inserire il nominativo della compagnia di assicurazione che ha emesso la polizza) N° polizza (Inserire in numero identificativo della polizza)

32 Schema Progetto Formativo Individuale Tirocinio curricolare /6 La programmazione oraria può rispondere ad eventuali criteri definiti dal consiglio di classe e finalizzati alla funzionalità del tirocinio nel contesto del piano di studio dello studente DURATA, OBIETTIVI E MODALITA' DI SVOLGIMENTO DEL TIROCINIO PERIODO DI SVOLGIMERNTO DEL TIROCINIO Durata N mesi (Indicare il numero di mesi) N ore (Indicare il numero di ore di durata complessiva) Calendario di svolgimento dalal con la seguente articolazione ( Indicare gli orari di svolgimento giornalieri e l’articolazione settimanale previsti - Se il tirocinio si svolge in più sedi specificare l’articolazione per ciascuna sede ) Sede di svolgimento Via Città

33 Schema Progetto Formativo Individuale Tirocinio curricolare /7 Il richiamo alle competenze è associato ai contenuti dei piani di studio Le modalità di valutazione sono collegate agli esiti del percorso Formazione sicurezza (vedi vademecum) AREA PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO DELL'ATTIVITA' DI TIROCINIO (Utilizzare la classificazione del Catalogo delle professioni Istat [almeno fino al quarto livello –categorie] consultabile si sito : ) AMBITO/I DI INSERIMENTO (Specificare l’ambito aziendale in cui si svolgerà il tirocinio [ ad esempio: settore, reparto, ufficio; descrizione di massima delle attività che vengono svolte in tale ambito, ecc.]) ATTIVITÀ OGGETTO DEL TIROCINIO (Descrivere le attività che saranno affidate al tirocinante) OBIETTIVI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO (Descrivere gli obiettivi che dovranno essere perseguiti durante il periodo di tirocini in termini di competenze e con riferimento al piano di studi e/o agli obiettivi dei percorsi formativi) MODALITA' DI VALUTAZIONE (Descrivere le modalità di valutazione degli esiti del tirocinio ai fini dell'acquisizione degli obiettivi di apprendimento specifici del percorso frequentato previsti nei piani di studio) FORMAZIONE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA (Indicare l’articolazione del percorso formativo di cui al D.Lgs. 81/08 - art. 37 comma 1 lettera a) -formazione generale e b) - formazione specialistica (attuato secondo quanto definito dall’Accordo in Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome n 221/CSR del ) specificando per ognuno dei due moduli la durata, i contenuti e chi ne curerà l’erogazione. Il riconoscimento dei crediti formativi verrà effettuato nel rispetto della normativa regionale in materia.)

34 Schema Progetto Formativo Individuale Tirocinio curricolare /8 - predispone strumenti - cura le relazioni - realizza il monitoraggio - responsabile in fase di realizzazione - aggiorna la documentazio ne - informa - concorre alla valutazione RESPONSDABILITA' ED OBBGLIGHI COMPITI E RESPONSABILITA' DEL TUTOR DEL SOGGETTO PROMOTORE Il tutor del soggetto promotore - collabora alla stesura del progetto formativo, - concorre con il tutor del soggetto ospitante all'’organizzazione del tirocinio predisponendo gli strumenti per l'accertamento della frequenza, la documentazione e la valutazione delle attività svolte - cura le relazioni tra soggetto proponente e soggetto ospitante - realizza il monitoraggio del tirocinio anche ai fini della valutazione relativa all'acquisizione degli obiettivi di apprendimento previsti COMPITI E RESPONSABILITA' DEL TUTOR DEL SOGGETTO OSPITANTE Il tutor del soggetto ospitante - è' responsabile dell’attuazione del progetto formativo individuale e dell’inserimento e affiancamento del tirocinante sul luogo di lavoro per tutto la durata del tirocinio, - aggiorna la documentazione relativa alla partecipazione del tirocinante ed alle attività svolte - informa tempestivamente il tutor del soggetto proponente di eventuali assenze del tirocinante o di eventuali problematiche che possano compromettere il conseguimento degli obiettivi previsti - concorre nei modi e nelle forme concordate con il tutor del soggetto proponente alla valutazione delle attività svolte

35 Schema Progetto Formativo Individuale Tirocinio curricolare /9 OBBLIGHI DEL TIROCINANTE Con la sottoscrizione del presente Progetto Formativo, il tirocinante si impegna al rispetto delle seguenti regole nel corso del tirocinio: 1. svolgere le attività previste dal presente Progetto formativo individuale e concordate con i tutor del soggetto promotore e del soggetto ospitante, osservando gli orari concordati, rispettando l’ambiente di lavoro e le esigenze di coordinamento dell’attività di tirocinio con l’attività del datore di lavoro; 2. rispettare i regolamenti aziendali e le norme in materia di igiene, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ed in particolare garantire l’effettiva frequenza alle attività formative erogate ai sensi del D.Lgs. 81/08 “Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro”; 3. rispettare, sia durante che dopo lo svolgimento del tirocinio, l’obbligo di riservatezza circa dati, informazioni e conoscenze in merito a prodotti, processi produttivi, procedimenti amministrativi e processi organizzativi acquisiti durante lo svolgimento del tirocinio ed ogni altra informazione relativa all'azienda, alla sua organizzazione, alle sue attività e ai suoi programmi di cui venga a conoscenza; 4. eseguire i compiti secondo le indicazioni ricevute dal tutor del soggetto ospitante, nell’ambito di quanto previsto dal presente Progetto Formativo 5. richiedere verifiche e autorizzazioni nel caso di rapporti e relazioni con soggetti terzi 6. frequentare gli ambienti aziendali e utilizzare le attrezzature poste a disposizione secondo i tempi e le modalità previste dal presente Progetto Formativo e che verranno successivamente fornite in coerenza con questo, rispettando in ogni caso le norme e le prassi aziendali di cui verrà portato a conoscenza. Il tirocinante dichiara di essere a conoscenza che, ai sensi della Convenzione sopra richiamata: 1. in caso di proprio comportamento tale da far venir meno le finalità del Progetto formativo, le parti potranno recedere dalla Convenzione stessa e conseguentemente interrompere il tirocinio; 2. ha la possibilità di interrompere il tirocinio in qualsiasi momento, dandone comunicazione al tutor del soggetto promotore e al tutor del soggetto ospitante 3.per la partecipazione al tirocinio riceverà, se previsto, quanto definito al precedente punto Indennità di partecipazione 4. la valutazione dell'attività svolta nel corso del tirocinio sarà considerata nell'ambito o della certificazione complessiva del percorso formativo.

36 Schema Progetto Formativo Individuale Tirocinio curricolare /10 Con la sottoscrizione del presente Progetto formativo, il tirocinante, il soggetto promotore e il soggetto ospitante si danno reciprocamente atto che il suddetto Progetto è parte integrate della convenzione e altresì dichiarano:  che le informazioni contenuto nel presente Progetto formativo sono rese ai sensi dell’articolo 47 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445 e di essere consapevoli delle responsabilità penali cui può andare incontro in caso di dichiarazione mendace o di esibizione di atto falso o contenente dati non rispondenti a verità, ai sensi dell’articolo 76 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445;  di esprimere, ai sensi del D.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, il consenso al trattamento, anche automatizzato, dei dati personali contenuti nel presente Progetto formativo, inclusa la loro eventuale comunicazione a soggetti terzi specificatamente incaricati, limitatamente ai fini della corretta gestione del tirocinio, da parte del soggetto promotore e del soggetto ospitante e ai fini delle funzioni di controllo e monitoraggio, da parte di Regione Lombardia, fatto salvo quanto stabilito dall’art. 7 del D.lgs. 30 giugno 2003, n [città], [data] Il soggetto promotore [inserire denominazione][firma] Il soggetto ospitante [inserire denominazione][firma] Il tirocinante[inserire nome cognome][firma]

37 APPENDICE (DA UTILIZZARSI SOLO IN CASO DI TIROCINANTE MINORENNE) Il sottoscritto (Inserire nominativo del firmatario) Nato a (Comune e d eventuale stato estero di nascita) Il (gg/mm/aaaa) Residente in (Indirizzo stradale completo di numero civico) Città (Località di residenza) C.A.P. Provincia o stato estero (Sigla) Domiciliato in (Se diverso dal luogo di residenza) (Indirizzo stradale completo di numero civico) Città (Località di residenza) C.A.P. Provincia (Sigla) Codice Fiscale Telefono Mail In qualità di (Indicare alternativamente: padre madre tutore) Di (Inserire nominativo del tirocinante) segue

38 APPENDICE (DA UTILIZZARSI SOLO IN CASO DI TIROCINANTE MINORENNE) DICHIARA di aver preso visione:  della Convenzione sottoscritta dal soggetto promotore e dal soggetto ospitante sulla base della quale viene attuato il tirocinio;  del presente Progetto formativo Individuale, di accettare integralmente quanto esposto, ed in particolare di quanto indicato alla sezione “Obblighi del tirocinante” Di autorizzare [Inserire nominativo del tirocinante] a partecipare alle attività di tirocinio previste dal presente Progetto formativo, secondo le modalità in esso definite Di assumersi la piena responsabilità dei seguenti effetti della firma del Progetto formativo: con la sottoscrizione del presente Progetto formativo, il tirocinante, il soggetto promotore e i soggetto ospitante si danno reciprocamente atto e altresì dichiarano alle Pubbliche Amministrazioni incaricate delle funzioni di controllo e monitoraggio delle attività di tirocinio:  che le informazioni contenuto nel presente Progetto formativo sono rese ai sensi dell’articolo 47 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445 e di essere consapevole delle responsabilità penali cui può andare incontro in caso di dichiarazione mendace o di esibizione di atto falso o contenente dati non rispondenti a verità, ai sensi dell’articolo 76 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445;  di esprimere, ai sensi del D.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, il consenso al trattamento, anche automatizzato, dei dati personali e sensibili contenuti nel presente Progetto formativo, inclusa la loro eventuale comunicazione a soggetti terzi specificatamente incaricati, limitatamente ai fini della corretta gestione del tirocinio, da parte del soggetto promotore e del soggetto ospitante e ai fini delle proprie funzioni di controllo e monitoraggio, da parte di Regione Lombardia, fatto salvo quanto stabilito dall’art. 7 del D.lgs. 30 giugno 2003, n li, data, [nome cognome del firmatario][firma]

39 Schema di Convenzione Individuale rispondente agli standard minimi regionali previsti dal D.d.u.o. 5 novembre n Nuovi indirizzi regionali in materia di tirocini – Disposizioni attuative

40 CONVENZIONE DI TIROCINIO INDIVIDUALE (curricolare) (AI SENSI DELLA D.G.R. N. X/825 DEL 26/10/2013 Nuovi indirizzi regionali in materia di tirocini E DEL D.D.U.O. N DEL 8/11/2013 Nuovi indirizzi regionali in materia di tirocini - Disposizioni attuative - ) TRA [ inserire denominazione soggetto promotore ] – di seguito denominato “soggetto promotore”, con sede in [ inserire indirizzo completo ], codice fiscale rappresentato/a dal/la sig./sig.ra [ inserire nominativo e dati del soggetto avente legale rappresentanza per la sottoscrizione della convenzione ] nato a il codice fiscale E [ inserire denominazione azienda ospitante ] – di seguito denominato “soggetto ospitante”, con sede legale in [ inserire indirizzo completo ], codice fiscale/Partita IVA rappresentato/a dal/la sig./sig.ra [ inserire nominativo e dati del soggetto avente legale rappresentanza per la sottoscrizione della convenzione ] nato a il codice fiscale

41 PREMESSO CHE: la Giunta della Regione Lombardia con Deliberazione n°825 del 25/10/2013 ha approvato i “Nuovi indirizzi regionali in materia di tirocini” (di seguito denominati “Indirizzi regionali”), ai sensi dei quali è possibile svolgere nel territorio regionale tirocini curriculari non costituenti rapporti di lavoro bensì una metodologia formativa quale esperienza formativa ed orientativa di persone iscritte e frequentanti un percorso di istruzione o formazione e finalizzati all’acquisizione degli obiettivi di apprendimento specifici del percorso stesso, previsti nei relativi piani di studio, realizzati nell’ambito della durata complessiva del percorso, anche se svolto al di fuori del periodo del calendario scolastico:  promossi da uno dei soggetti indicati al paragrafo “Soggetti promotori”;  a beneficio di soggetti rientranti nelle tipologie indicate al punto “Tirocini curriculari” del paragrafo “Oggetto, ambito di applicazione e definizioni”;  svolti presso i soggetti indicati al paragrafo “Soggetti ospitanti” e rispondenti ai requisiti indicati ai paragrafi “Soggetti ospitanti”;  attuati sulla base e nel rispetto delle disposizioni contenute negli Indirizzi regionali e nel rispetto della vigente normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro

42 SI CONVIENE QUANTO SEGUE ARTICOLO 1 definizione del tirocinio 1. Il soggetto Ospitante si impegna ad accogliere [ in alternativa: presso la sua sede operativa di - inserire indirizzo completo – oppure: presso una delle sue sedi operative ubicate sul territorio della Regione Lombardia ], lo studente [ inserire Cognome e Nome dello studente ] in possesso dei requisiti previsti dagli indirizzi regionali, di seguito denominato “tirocinante”, per lo svolgimento di un tirocinio curricolare finalizzato all’acquisizione degli obiettivi di apprendimento specifici del percorso scolastico / formativo dallo stesso frequentato e, in particolare, per il perseguimento degli obiettivi formativi indicati nel Progetto formativo individuale di cui al successivo art Il tirocinio avrà la durata e sarà svolto nell’arco temporale definiti nel Progetto formativo individuale; il tirocinio si considera sospeso in caso di malattia o infortunio, astensione obbligatoria per maternità, ai sensi della normativa vigente o altre cause gravi non dipendenti da volontà del tirocinante. 3. La durata del tirocinio può essere prorogata previo accordo tra le parti e il tirocinante e fermi restando tutti gli obblighi definiti dalla presente e nell'allegato Progetto Formativo Individuale come meglio specificato al successivo art.7.

43 ARTICOLO 2 progetto formativo individuale 1.Gli obiettivi, le modalità e le regole di svolgimento del tirocinio sono definite dal Progetto Formativo Individuale, sottoscritto dalle parti e dal tirocinante. 1.Il Progetto Formativo Individuale costituisce parte integrante e sostanziale della convenzione. 3. Le parti si obbligano a garantire al tirocinante la formazione prevista nel progetto formativo individuale, anche attraverso le funzioni di tutoraggio di cui al successivo art.3 e, in particolare, la formazione in materia di salute e sicurezza secondo quanto stabilito al successivo art.6.

44 ARTICOLO 3 le funzioni di tutoraggio 1.Durante lo svolgimento del tirocinio le attività sono seguite e verificate dal tutor del soggetto Promotore e dal tutor del soggetto Ospitante indicati nel Progetto Formativo Individuale. Ciascuna delle parti potrà effettuare motivate sostituzioni del tutor indicato nel Progetto Formativo Individuale, previa comunicazione alle parti. 1.Il tutor designato dal soggetto Promotore nel rispetto dei requisiti indicati negli Indirizzi regionali collabora alla stesura del progetto formativo, si occupa dell’organizzazione e del monitoraggio del tirocinio e del raccordo con gli organi dell'Istituzione scolastica /formativa frequentata dal tirocinante ai fini della valutazione relativa all'acquisizione degli obiettivi di apprendimento specifici del percorso scolastico/formativo ai sensi del / dei Progetto Formativo Individuale. 3. Il tutor designato dal soggetto Ospitante nel rispetto degli Indirizzi regionali e sentito il Promotore, è responsabile dell’attuazione del progetto formativo individuale e dell’inserimento e affiancamento del tirocinante sul luogo di lavoro per tutto la durata del tirocinio, anche aggiornando la documentazione relativa al tirocinio (registri, etc.).

45 ARTICOLO 4 diritti e obblighi del tirocinante 1.Le parti concordano che durante lo svolgimento del tirocinio il tirocinante: a) è tenuto a svolgere le attività previste dal progetto individuale, osservando gli orari concordati e rispettando l’ambiente di lavoro e le esigenze di coordinamento dell’attività di tirocinio con l’attività del datore di lavoro; b) deve rispettare le norme in materia di igiene, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ed in particolare frequentare le attività formative erogate ai sensi del D.Lgs. 81/08 “Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro” e s.m.i.; c) deve ottemperare agli obblighi di riservatezza per quanto attiene ai dati, alle informazioni relative ai processi amministrativi, organizzativi e produttivi di cui ha conoscenza durante lo svolgimento del tirocinio; d) ha la possibilità di interrompere il tirocinio in qualsiasi momento, dandone comunicazione al tutor del soggetto promotore 2. Le parti concordano altresì che: indicare l’opzione: □ a favore del tirocinante il Soggetto Ospitante corrisponderà a titolo di un’indennità/rimborso di partecipazione un importo nella misura e con le modalità indicate nel Progetto Formativo Individuale; □ non è prevista alcuna indennità/rimborso di partecipazione.

46 ARTICOLO 5 garanzie assicurative 1. Ogni tirocinante è assicurato: a) presso l’Istituto Nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali da [ indicare chi tra soggetto promotore e soggetto ospitante si farà carico di questa copertura assicurativa ], ai sensi dell’art. 190, comma 2, del Testo Unico approvato con D.P.R. 30 giugno 1965 n b) presso idonea compagnia assicurativa per la responsabilità civile verso terzi da [indicare chi tra soggetto promotore e soggetto ospitante si farà carico di questa copertura assicurativa] 2. Le coperture assicurative devono riguardare anche le attività eventualmente svolte dal tirocinante nel progetto formativo al di fuori della sede operativa del soggetto ospitante e rientranti nel progetto formativo.

47 ARTICOLO 6 misure in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro 1. Preso atto che ai sensi dell’art. 2 comma 1 lett. a) del D.Lgs. 81/08 “Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro”, e s.m.i. i tirocinanti, ai fini ed agli effetti delle disposizioni dello stesso decreto legislativo, devono essere intesi come “lavoratori”, le parti si impegnano a farsi carico delle misure di tutela e degli obblighi stabiliti dalla normativa ed in particolare: a) il soggetto promotore è responsabile della formazione sulla sicurezza in base all’art. 37 D.Lgs. 81/08 “Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti”, così come definiti dall’Accordo in Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome n 221/CSR del Indicare:  formazione generale: erogazione a carico di [ indicare chi tra soggetto promotore e soggetto ospitante si fa carico di erogare questo specifico modulo formativo ];  formazione specifica: erogazione a carico di [ indicare chi tra soggetto promotore e soggetto ospitante si fa carico di erogare questo specifico modulo formativo ]; b) gli obblighi di cui agli artt. 36 “Informazione ai lavoratori” e 41“Sorveglianza sanitaria” del D.lgs 81/08 e s.m.i. sono a carico del soggetto ospitante.

48 ARTICOLO 7 durata della convenzione e recesso 1. La presente convenzione ha validità dalla data di sottoscrizione alla data di conclusione del tirocinio (indicato nel progetto formativo individuale), comprese le eventuali sospensioni e proroghe. 2. Per ciascuna delle parti firmatarie sono causa di recesso dagli obblighi sottoscritti con la presente le seguenti fattispecie a) il comportamento del tirocinante tale da far venir meno le finalità del proprio progetto formativo; b) il mancato rispetto da parte del soggetto ospitante del Progetto Formativo Individuale o il mancato effettivo svolgimento dell'esperienza formativa del tirocinante c) la sostituzione da parte del soggetto ospitante del tutor indicato nel Progetto Formativo Individuale in assenza di preventiva informazione al soggetto promotore; d) ……………………………….. 3. Il recesso deve essere comunicato all’altra parte e al/ai tirocinante/i coinvolto/i [ indicare modalità e forme della comunicazione del recesso ] e avrà effetto da [ indicare il tempo di decorrenza del recesso dal ricevimento della relativa comunicazione ]. Consapevoli delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni mendaci, di formazione o uso di atti falsi, richiamate dall’art. 76 del D.P.R. 28/12/2000 n.445 in materia di Documentazione Amministrativa, il soggetto promotore e il soggetto ospitante dichiarano per quanto di competenza e sotto la propria responsabilità il rispetto dei requisiti, dei vincoli e degli obblighi di cui alla D.g.r. n° 825 del 25/10/2013.

49 Approfondimenti sulla materia sono presenti nel Vademecum pubblicato e disponibile sul sito d=1052


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