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La figura di Alessandro magno Pepe Giorgia 1M Mosaico, Napoli, Museo Archeologico Nazionale, II secolo a.C.

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Presentazione sul tema: "La figura di Alessandro magno Pepe Giorgia 1M Mosaico, Napoli, Museo Archeologico Nazionale, II secolo a.C."— Transcript della presentazione:

1 La figura di Alessandro magno Pepe Giorgia 1M Mosaico, Napoli, Museo Archeologico Nazionale, II secolo a.C.

2 Alessandro Magno fu re di Macedonia e passò alla storia per : La costituzione di un vasto impero, di cui Egitto e Siria sopravvissero per oltre duecento anni. L'ellenismo, una corrente culturale, filosofica e artistica che diffuse la civiltà greca in tutto il bacino orientale del Mediterraneo, raggiungendo la Mesopotamia. L’ellenismo fu tale da influenzare una parte della cultura romana. Alessandro passò alla storia Testa di Alessandro conservata presso Copenaghen.

3 281 a.C. 323 a.C. 326 a.C. 331 a.C. 333 a.C. 334 a.C. Divisione dell’impero di alessandro nei tre regni di macedonia, siria ed egitto. Muore Alessandro di malaria o forse avvelenato. Battaglia dell’idaspe l’impero di Alessandro raggiunge la sua massima estensione. Battaglia di Gaugamela: Alessandro entra trionfante a Babilonia. Battaglia di isso: sconfitta del re persiano Dario. Battaglia di Granico: Alessandro sottrae la lonia ai persiani.

4 334 a.C. Alsessandro attraversa lo stretto dei Dardanelli, trovandosi di un esercito persiano nei pressi del fiume Grancio. La battaglia volse a favore dei macedoni e le città greche della Ionia vennero sottratte ai persiani. 333 a.C. Presso la città di Isso, i macedoni si trovarono difronte un esercito comandato dal re di persia Dario III. Vinse e le porte dell’Oriente erano aperte. Sottomise le città fenice e si diresse poi verso l’ Egitto, dove fondò una citta, Alessandria e venne incoronato faraone. 331 a.C. Nei dintorni di Guagnamela si combattè la battaglia decisiva l’esercito macedone sbaragliò completamente quello persiano e Alessandro rientrò trionfante a Babilonia. 326 a.C. L’impero di Allessandro magno ragginge la sua massima estensione. 323 a.C. Alessandro muore improvvisamente, all’età di trentatrè anni. 281 a.C. Il mondo ellenistico Definitiva divisione dell’impero di Alessandro in tre stati principali: Macedonia, Siria e Egitto. Date più importanti

5 Il successore di Filippo II Scultura in marmo di Alessandro Magno Alessandro successe al re Filippo II, sovrano di un regno piuttosto sottosviluppato rispetto alla Grecia, popolato da gente che alternava la coltivazione dei campi al pascolo. I macedoni, erano organizzati in forma monarchica aristocratica, erano considerati " barbari " dai greci e solo Filippo II era riuscito, con le sue riforme, a unificare il popolo macedone e con il suo esercito, imporre la propria influenza sulla politica estera della Grecia. La scoperta di miniere e il traffico con le tribù balcaniche dava a Filippo II e ad Alessandro la possibilità di minacciare l’enorme impero persiano.

6 Le prime conquiste Alessandro Magno ritratto come il dio Elio Morto Filippo II, i Greci ruppero il trattato che li vincolava alla lega presieduta da Filippo. Il giovane Alessandro, marciò su Tebe, infliggendo la sconfitta. Tebe venne rasa al suolo e la Grecia di nuovo assoggettata alla Macedonia. Consolidato il proprio potere, Alessandro invase l'impero Persiano, liberando ed espugnando le città greche sulla costa ionica L'esercito persiano, affrontò l'esercito macedone ad Isso, subendo una prima sconfitta. Poi sulle porte del Granico, che davano l'accesso alla Siria e alla Mesopotamia, Alessandro riuscì ancora vincitore e tutta la Turchia cadde nelle sue mani. Intanto il suo esercito e la Macedonia si arricchivano ricchi bottini di guerra.

7 Alessandro puntò a Sud e dopo un anno di assedi e guerre occupò la Fenicia e l' Egitto, dove venne nominato Faraone. Il Faraone Alessandro Predispose intanto la costruzione delle sue Alessandrie (la più celebre delle quali fu Alessandria d'Egitto ): e in ognuno di questi centri, vennero ad abitarci abitanti e soldati macedoni; da questi centri si diffusero la cultura e la lingua greca.

8 Le conquiste Rigettando una proposta del Re persiano Dario, Alessandro marciò verso la capitale Babilonia, affrontando l’esercito persiano. In Gaugamela, l'esercito persiano era poco organizzato e debole, quindi venne sconfitto con estrema facilità. Raggiunse la Scizia (Uzbekistan), l'India, la Battriana (Afghanistan), perse parecchi uomini e ne guadagnò di nuovi. Ma l'esercito macedone si rifiutò di seguirlo oltre. L’oriente aveva inoltre cambiato Alessandro, che ora era Re dei Re, orientalizzando i suoi usi e il suo cerimoniale.

9 Molti dei suoi generali si lamentarono come l’esercito e Alessandro, dopo un'ultima rischiosa battaglia, decise di tornare a Babilonia. Il ritorno fu un disastro perché fu intrapreso un percorso in un deserto della Persia meridionale che decimò la sua armata. A Babilonia, la moglie Roxane venne fatta fuori assieme al figlio. E Alessandro muore inmprovvisamente all’età di tren’anni. L'impero venne diviso in : Macedonia, Siria e Egitto. Tra i suoi generali, alcuni dei quali, poco contenti, cominciarono a uccidersi, coinvolgendo praticamente tutti i regni macedoni in Asia. Il ritorno a Babilonia e la morte. Riproduzione ( probabilmente ottocentesca) dei Giardini pensili di Babilonia.

10 “Il periodo che va dalla morte di Alessandro Magno (323 a.C.) fino alla progressiva diffusione del Cristianesimo viene chiamato periodo ellenistico.” Il momento storico vede lo sfaldarsi della Grecia delle polis, delle città-Stato e il frammentarsi dell’impero di Alessandro. Questi regni, contribuiscono a diffondere la cultura ellenica in tutto il bacino del Mediterraneo e nel medio-oriente. L'Ellenismo è comunque caratterizzato da un forte laicismo e dal fenomeno della " globalizzazione “ della cultura, relativa al bacino del Mediterraneo e al vicino Oriente.L’ellenismo Gruppo del Laocoonte, copia marmorea d originale bronzeo della seconda metà del II secolo a.C.

11 Possiamo definire i punti fondamentali dell'ellenismo:L’ellenismo Venere di Milo 1 La filosofia come medicina dell'anima, il filosofo diventa terapeuta. 2 La fine della polis, dell'unità politica delle città- stato, porta ad una sprovincializzazione del pensiero e ad una maggiore apertura ai problemi universali dell‘uomo (cosmopolitismo). 3 Nell'arte si abbandona il canone della kalokagatia e si raffigurano momenti della vita quotidiana con maggiore realismo e meno idealismo. 4 Nel teatro, la tragedia lascia il posto alla commedia 5 Il primo tentativo di raccolta enciclopedica del sapere, riassunto nella costruzione e nel mito della biblioteca d'Alessandria.

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