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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, Studi Umanistici, Giurisprudenza, Ingegneria Industriale e dell’Informazione,

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Presentazione sul tema: "UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, Studi Umanistici, Giurisprudenza, Ingegneria Industriale e dell’Informazione,"— Transcript della presentazione:

1 UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, Studi Umanistici, Giurisprudenza, Ingegneria Industriale e dell’Informazione, Scienze Economiche e Aziendali Corso di Laurea Interdipartimentale in Comunicazione, Innovazione e Multimedialità IL POTERE DELLA COLLABORAZIONE. APPROCCI A CONFRONTO PER IL SUCCESSO AZIENDALE ED INIVIDUALE Relatore: Chiar.mo Prof. Marco Minghetti Correlatore: Chiar.mo Prof. Guido Legnante Tesi di Laurea di: Queralt Badalamenti Matricola:

2 2 Competere Etimologia e significato contemporaneo in contesto aziendale

3 La collaborazione e la “Mass-Collaboration” 3

4 Approccio intertestuale: “competizione” e “collaborazione” nelle varie sfere della comunicazione Jean Delville, La scuola di Platone. Jean Delville ( ), La scuola di Platone, Parigi, Musée d'Orsay. Approccio filosofico: il simposio e la collaborazione come forza creatrice 4

5 Approccio artistico: la competizione portata all’estremo e le analogie in contesto aziendale. Saturno devorando a un hijo ( ), Goya, museo del Prado. 5

6 Le domande di Kohn: Il successo di un singolo dipendente può aumentare quando egli cerca in ogni modo di sorpassare un collega? Il fallimento altrui porta al successo personale? Esiste realmente una competizione positiva? Approccio psicologico e sociologico: Relazione tra collaborazione ed eccellenza aziendale 6

7 “processo attraverso il quale un manager di un’organizzazione impiega efficacemente le risorse per raggiungere gli obiettivi generali al minimo costo e con il massimo profitto”. Ernest Dale. Si articola in: Pianificazione: volta a preparare l’organizzazione del futuro, cercando di anticiparlo e predisponendo il conseguente piano d’azione. Organizzazione: volta a predisporre le risorse, comprese quelle umane. Guida: volta ad assicurare il funzionamento delle azioni e dei processi dell’organizzazione Coordinamento: volto ad assicurare l’allineamento e l’armonizzazione degli apporti delle varie componenti dell’organizzazione Controllo: volto ad assicurare che le attività e i processi dell’organizzazione si svolgano in accordo con le regole e gli obiettivi stabiliti Cos’è il management? 7

8 Affonda le sue origini in testi come “La ricchezza delle nazioni” e nelle esperienze della rivoluzione industriale. Si impone come disciplina a sé stante agli inizi del Novecento, con gli scritti di Taylor e le pratiche della fabbrica fordista Lo scientific Management e la Competizione 8

9 Si fonda su dei palustri fondamentali che ne definiscono il metodo: 1) studio scientifico dei metodi lavorativi; 2) selezione e addestramento scientifico dei lavoratori e la loro formazione nel tempo; 3) divisione rigida delle responsabilità tra amministrazione e manodopera; 4) pianificazione: volta a preparare l'organizzazione al futuro, cercando di anticiparlo e predisponendo il conseguente piano d'azione; 5) coordinamento: volto ad assicurare l'allineamento e l'armonizzazione degli apporti delle varie componenti dell'organizzazione; 6) controllo, volto ad assicurare che le attività e i processi dell'organizzazione si svolgano in accordo con le regole e gli obiettivi stabiliti. I principi alla base del Management Scientifico 9

10 sviluppo delle conoscenze su basi scientifiche; selezione scientifica della manodopera; il rifiuto di considerare le maestranze “parte sociale” e il conseguente ignorare il sindacato; la “spersonalizzazione” (“non siete pagati per pensare). I rapporti con gli operai 10

11 Per alcuni studiosi contemporanei, esiste una pubblica opinione “sotterranea”, chiamata “matrice”. Ciò presupporrebbe che le scelte ideali delle persone (in ambito privato o aziendale) non siano frutto di razionali ponderazioni, ma di costumi tradizionali, di abitudini radicate, di pigre e acritiche imitazioni di ciò che pensa e fa la gente. L’opinione si dice pubblica perché è condivisa all’interno di associazioni di rilevante ampiezza. Nelle grandi aziende l'opinione pubblica dei colleghi influenza in modo significativo le scelte dei singoli dipendenti, condizionando la produzione, il modo di pensare e di comportarsi. Opinione Pubblica e Mobbing. 11

12 A differenza dello Scientific Management La linea dello Humanistic Management si fonda sull'idea che le imprese non siano composte da “persone- macchine” bensì da individui differenti tra loro, ognuno con una propria personalità, creatività e un proprio talento, ognuno con il bisogno di un rapporto di dialogo e di condivisione. La peculiarità è caratterizzata dall'esigenza di riportare l'individuo al centro dell'attenzione, di rovesciare le gerarchie, di ridare senso e significato al lavoro vedendo il risultato non più come un “prodotto” ma come un'“opera”, una “creazione” che nasce dall'esaltazione del singolo come persona dotata di capacità creativa e dalla sua interazione con gli altri. Humanistic Management e la Collaborazione ‪ Vincent van Gogh, Vecchio disperato, 1890 ‬ 12

13 Apertura: impiegati invitati a sfruttare idee interne e del mondo esterno Comunità: organizzazioni con scopi comuni. Meritocrazia: le idee vengono fondate su sistemi corretti e trasparenti, motivando così le persone. Attivismo: le persoe hanno un innato bisogno di contribuire, di esprimersi, di sostenere un’idea. Collaborazione: bisogno di lavorare insieme, dividere i compiti e far leva sui punti di forza individuali per raggiungere un successo collettivo. Significato: “sensemaking”. La motivazione più potente viene dall’interno. Cambiamento continuo di mansioni: questo porta il dipendente a tener sempre attiva la mente e la creatività. L'individuo avrà così la possibilità di scoprire nuove cose “mettendosi in gioco”. Alcuni principi del Management

14 Collaborazione e Competizione in azienda: Team Building La capacità di gestire o di partecipare al lavoro di gruppo si dà spesso per scontata e innata, quando invece va pazientemente imparata. La cooperazione richiede, oltre alle competenze riferite al compito, anche adeguate competenze di tipo relazionale educate dall'azienda stessa. 14

15 Il settimanale americano Fortune, che tratta di business globale, ha stilato da poco la classifica delle aziende in cui si lavora meglio come dipendente nel Analizzando le varie aziende, diverse tra loro in base al settore, alla località geografica, alla grandezza ecc. vediamo che ciò che le accomuna è il forte senso di unione e di collaborazione. Le aziende in cui si lavora meglio e la suicide Farm. 15

16 Settore: motore di ricerca, cloud storage, software, and online advertisements. Sede sociale: Mountain View, California Fondata: 1998 Dipendenti: Presenza di ristoranti gratuiti, asili, palestra, parrucchiere, autolavaggi, lavanderie, piscine, campi da tennis e da basket all'interno della singola azienda. -Convivio: spesso gli impiegati lavorano ai progetti in “squadre”. -Non esistono scrivanie isolate ma stanze condivise 16

17 Ogni settimana un membro di una squadra, scelto dai colleghi, scrive una mail alle altre squadre per metterle al corrente dei progressi raggiunti, condividere le ricerche effettuate e le nuove conoscenze acquisite e per permettergli di sincronizzarsi. Al fine di incoraggiare la creatività, (risorsa fondamentale per l’azienda) ad ogni impiegato è permesso di spendere fino al 20 per cento del suo tempo lavorativo su un proprio progetto o hobby. Sono incentivate soprattutto le attività di gruppo tra colleghi (es. band musicali, squadre sportive) per solidificare l'affiatamento del team. Un impiegato può rivolgersi e comunicare con chiunque di persona. Anche con un superiore. Ogni venerdì, tra drink e snack, si tiene una grande assemblea a cui tutti gli impiegati prendono parte e a cui chiunque può intervenire. In quest'assemblea si danno gli aggiornamenti si pongono domande e si ottengono immediatamente risposte. In questo modo si collabora ad un continuo miglioramento aziendale. 17

18 Settore: Software Sede: Cary, North Carolina Fondata: 1976 Dipendenti: 6808 Ricavi annuali: 1070 milioni di dollari Nonostante ad ogni dipendente venga data la possibilità di lavorare da casa, il 90% preferisce recarsi a lavoro reputato un luogo ottimale in cui avere piacere di stare. L'azienda offre, a disposizione gratuita di ognuno, la possibilità di parlare con esperti per affrontare le sfide della vita (psicologi, avvocati, economisti ecc). Inoltre l’azienda regala a sue spese master gratuiti, corsi di aggiornamento e lezioni, alle volte anche non inerenti all'ambito lavorativo ma di matrice culturale. (lezioni di filosofia, corsi di teatro ecc..) 18

19 Il “New York Times” e “Wired” dopo i numerosi casi di suicidi hanno deciso di documentarsi inviando alcuni giornalisti in borghese che per qualche giorno si sono fatti assumere in questa azienda. Le scoperte sono state eclatanti ed i giornale hanno dato notizia al mondo intero della situazione di degrado in cui sono costretti a lavorare i dipendenti. Foxconn, la fabbrica dei suicidi. Settore: produzione schede madri Sede: Shenzen, Foxconn city, iPod City Fondata: 1974 dipendenti:

20 I giornali hanno descritto nei dettagli anche la durata dei turni del personale, fino a 24 ore, sei giorni su sette, 12 ore per turno. Qualsiasi mezzo di comunicazione con l’esterno è abolito, A fine lavoro i dipendenti sono costretti a recarsi nei dormitori sovraffollati dell’azienda alle finestre dei dormitori sono presenti delle grate, come in carcere. 20

21 Nel maggio 2010, Li Hai, appena diciannovenne, dopo un mese e mezzo dall’assunzione si è gettato dal tetto di uno dei padiglioni del complesso. Prima di lui, una collega ventitreenne si era lanciata dal dodicesimo piano del dormitorio della fabbrica il 27 di aprile. Tre giorni prima, era stata la volta di un ventiduenne, assunto da appena due giorni, a lanciarsi sempre dal tetto del dormitorio. Negli ultimi 2 anni ci sono stati 17 casi di suicidi. 21

22 L’importanza della collaborazione in azienda. Interviste a personaggi esperti nel settore gestionale delle risorse umane. 22

23 L’importanza della collaborazione in azienda. Interviste a personaggi esperti nel settore gestionale delle risorse umane. 23 Nicolò Dus, Senior Account Manager Rosanna Montès, Marketing manager Nicolò Scibilia, owner and chief content officier Antonio Gusmini, Responsabile Gestione e Sviluppo Personale Silvia Gibertoni,Responsabile risorse umane Fioravante Clematilde, Corporate Development & Strategy

24 24 A chi ha collaborato…. GRAZIE Queralt


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