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Gruppo Scout Roma 94 World Scout Centenary - Jamboree 2007.mp4 World Scout Centenary - Jamboree 2007.mp4 Introduzione al metodo scout 10 Febbraio 2015.

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1 Gruppo Scout Roma 94 World Scout Centenary - Jamboree 2007.mp4 World Scout Centenary - Jamboree 2007.mp4 Introduzione al metodo scout 10 Febbraio 2015

2 UN PROGETTO DI CRESCITA, LA FORZA DELL’EDUCAZIONE L’AGESCI, Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani, è un’associazione di giovani per i giovani, aperta a ragazzi e ragazze dagli 8 ai 21 anni. Ad oggi conta circa associati distribuiti, nei circa 2000 gruppi, su tutto il territorio nazionale.

3 Tutto il gioco scout, attraverso cui sono passate nel mondo oltre 300 milioni di persone, nasce dalla genialità di un ex generale inglese, Robert Baden-Powell. Egli riuscì a tradurre la propria esperienza di vita in una formula di pedagogia attiva che rispondeva pienamente a molte esigenze dei ragazzi della sua epoca e risultò attraente anche per le successive generazioni. Dal suo apparire, nei primi del ‘900, lo scautismo ebbe rapidamente grande successo in tutto il mondo, e lo stesso Baden- Powell, detto familiarmente B.-P. fra gli scout, poté seguirne lo sviluppo assieme alla moglie Olave, che si occupò delle ragazze, le guide. Baden-Powell, una vita per i ragazzi

4 IL METODO SCOUT: UN’INTUIZIONE ORIGINALE Il metodo scout attribuisce importanza a tutte le componenti della persona, aiutando a svilupparle e a farle crescere in armonia, secondo un cammino attento alla progressione personale di ciascuno. È fondato sui quattro punti di B.-P.: Carattere Abilità manuale Salute e forza fisica Servizio del prossimo

5 Per formazione del carattere si intende la formazione della personalità, cioè di una relazione positiva con se stessi. L’educazione del carattere mira a sviluppare la capacità di fare scelte, di prendersi delle responsabilità, di progettare con consapevolezza la propria vita, capendo la propria vocazione nel piano di Dio. Essa si fonda sull’esercizio delle virtù. I quattro punti di B.-P.: Per abilità manuale si intende una relazione creativa con le cose. L’educazione all’abilità manuale ha come scopo lo sviluppo di un’intelligenza e di una progettualità pratica, di un’autonomia a realizzare, partendo da mezzi poveri, e a valorizzare quello che si ha perché lo si sa usare. CarattereAbilità manuale

6 Per salute e forza fisica si intende la conoscenza e un rapporto positivo con il proprio corpo in quanto dono di Dio e fonte di relazione con gli altri e con l’ambiente: significa cioè accettare il proprio corpo e averne cura, ricercare ritmi naturali di vita, esprimere e vivere la propria sessualità, saper affrontare la fatica, la sofferenza, la malattia, la morte. I quattro punti di B.-P.: Per servizio del prossimo si intende il mettere a disposizione degli altri le proprie energie e capacità e rendersi utili in qualunque momento sia richiesto. Ciò comporta l’educazione all’amore per gli altri, al bene comune e alla solidarietà, a scoprire la ricchezza della diversità nelle persone, a vivere e lavorare insieme per costruire un mondo più giusto. Salute e forza fisicaServizio al prossimo

7 GRUPPO SCOUT ROMA 94 LUPETTI E COCCINELLE, ESPLORATORI E GUIDE, ROVER E SCOLTE e CoCa COME SIAMO ORGANIZZATI

8 C’era una volta Torre Maura, quella con ancora un corso d’acqua tra due vie: via del Fringuello e via Enrico Giglioli; la Torre Maura senza i grandi palazzi; la Torre Maura piccolo distaccamento della «più nobile» zona Aquila Reale e zona via dei Colombi. C’era una volta una Parrocchia nata lì, nessuno sa come e perché, nemmeno chi vi è stato destinato come allora si diceva ufficialmente, «vicecurato». Dal 1976, in quella parrocchia, grazie all’impegno di un piccolo gruppo di persone nasceva il «Gruppo Agesci Roma 94», al quale i primi capi hanno aggiunto l’appellativo significativo «Gandhi» al reparto e «Lupi del Dekkan» per il Branco. Il gruppo, dopo un boom iniziale delle iscrizioni, ha vissuto i suoi alti e bassi e c’è voluto nel tempo il coraggio e la costanza dei suoi capi (in particolare i capi fondatori) per portare avanti con testardaggine e con grande fatica la barca, anche in momenti particolarmente difficili come la morte dell’allora Akela (Claudio), fusione con la parrocchia di N.S. del Suffraggio e compresa con l’FSE (Scout d’Europa) e la conseguente diminuzioni di iscrizioni. C’è la piena coscienza di aver un patrimonio da non disperdere, non per nostalgia vana, ma perché mai come oggi c’è bisogno di un servizio nell’educazione umana e cristiana con un metodo così valido. Roma 94 – gruppo scout cittadino dal 1976

9 Il grande gioco dello scautismo inizia fin da bambini, con la proposta di una esperienza fantastica giocata e vissuta nell’atmosfera della Giungla di Kipling o del Bosco. Nel Branco e nel Cerchio sono accolti bambini e bambine dagli 8 agli 11/12 anni: Lupetti e Coccinelle. Il gioco è l’elemento centrale della metodologia della branca L/ C. Attraverso il gioco i bambini si misurano continuamente con se stessi, conoscono il proprio corpo, ne acquisiscono il controllo, si esprimono e comunicano con gli altri, con creatività e fantasia. Lo spirito di gioia e di “famiglia felice” unisce bambini e adulti, in una vita a contatto con la natura di cui imparano a conoscere e a scoprire le bellezze e le ricchezze, dono di Dio; in una comunità di bambini con adulti educatori; in un impegno a giocare con gli altri facendo sempre del “proprio meglio”. Lupetti e Coccinelle - Branco e Cerchio: il gioco per crescere 9

10 Parole chiave: Caccia Preda, Impegno Pista, Sentiero Akela,Bagheera, Baloo, Kaa Specialità Fazzolettone Tana / Sede Quaderno di caccia Parole chiave: Caccia Preda, Impegno Pista, Sentiero Akela,Bagheera, Baloo, Kaa Specialità Fazzolettone Tana / Sede Quaderno di caccia 10

11 Il Reparto è l’unità di ragazzi e ragazze dagli 11/12 ai 16 anni, gli Esploratori e le Guide. Comprende tre o quattro Squadriglie, formate da 6-8 ragazzi o ragazze che progettano e realizzano in modo autonomo attività e imprese. Il Reparto è una comunità di ragazzi e capi, uniti dalla stessa Legge: dieci articoli semplici, ma impegnativi, che propongono uno stile di vita, lo stile scout che gli adulti e i ragazzi sono liberamente impegnati a rispettare. Con la Promessa inizia il cammino nel gioco scout e l’avventura. Le esperienze del campo, delle uscite della Squadriglia e del Reparto sono elementi della metodologia scout per la formazione del carattere, la familiarità con la natura, la creazione di buone abitudini che favoriscano la vita comune e il rispetto dell’ambiente. Nel Reparto la crescita personale è stimolata e aiutata da un sistema progressivo di assunzione di responsabilità che vede il singolo ragazzo o ragazza protagonista della propria crescita attraverso la vita all’aperto, il gioco, la vita di gruppo, l'essenzialità, il servizio, l’abilità manuale, l’osservazione e la deduzione. Esploratori e Guide: protagonisti dell’avventura 11

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13 La branca Rover/Scolte si rivolge ai giovani e alle giovani compresi tra i 16 ed i 20/21 anni e si propone di favorire, attraverso l’autoeducazione, la crescita di ciascuno, nella disponibilità al servizio del prossimo, nello sforzo di maturare delle scelte per la vita. I giovani e le giovani si uniscono in Comunità di Rover/Scolte, formate da un primo momento chiamato Noviziato e da un secondo chiamato Clan /Fuoco, a formazione mista. Strada, Comunità e Servizio costituiscono i tre elementi complementari ed indissociabili della branca R/S da cui derivano le concrete attività della branca (route, veglia, capitolo, challenge...). Sono l’espressione della visione globale dell’uomo e della donna della Partenza. La Partenza segna il termine dell’esperienza educativa ed è il momento in cui le scelte di ogni Rover e Scolta diventano esplicite per vivere nel mondo, nella società, nella Chiesa, con lo stile e i valori acquisiti. Rover e Scolte: giovani capaci di impegno e solidarietà 13

14 I capi, i soci adulti e gli Assistenti Ecclesiastici sono coloro che avendo compiuto scelte solide ed acquisito adeguate competenze, sono impegnati nel servizio educativo di bambini, ragazzi, giovani. Il loro servizio è gratuito. I capi ed i soci adulti testimoniano l’adesione personale alla Legge e alla Promessa scout. I soci adulti, nel proprio percorso di formazione intenzionale, sono chiamati a sperimentare, a vivere modalità di formazione permanente. La Comunità capi I capi, gli assistenti Ecclesiastici ed i soci adulti in servizio educativo presenti nel Gruppo formano la Comunità capi che ha per scopo: l’elaborazione e la gestione comunitaria del Progetto educativo; l’approfondimento dei problemi educativi; La formazione permanente e la cura del tirocinio degli adulti in servizio educativo; l’inserimento e la presenza dell’Associazione nell’ambiente locale. La Comunità Capi: adulti al servizio dei ragazzi 14

15 GRUPPO SCOUT ROMA 94 IL REPARTO LA SQUADRIAGLIA E LA PROGRESSIONE PERSONALE APPROFONDIMENTI E/G

16 Approfondimenti per E/G ESPLORATORI e GUIDE: PROTAGONISTI DELL'AVVENTURA Il Reparto è l’unità di ragazzi e ragazze dai 12 ai 16 anni, gli Esploratori e le Guide. Comprende tre o quattro Squadriglie, formate da 7-8 ragazzi o ragazze che progettano e realizzano, in modo autonomo, attività e imprese. Il Reparto è una comunità di ragazzi e capi, uniti dalla stessa Legge: dieci articoli semplici, ma impegnativi, che propongono uno stile di vita, lo stile scout che gli adulti e i ragazzi sono liberamente impegnati a rispettare. Con la Promessa inizia il cammino nel gioco scout. Le esperienze del campo, delle uscite della Squadriglia e del Reparto sono elementi della metodologia scout per la formazione del carattere, la familiarità con la natura, la creazione di buone abitudini che favoriscano la vita comune e il rispetto dell’ambiente.

17 Approfondimenti per E/G ESPLORATORI e GUIDE: PROTAGONISTI DELL'AVVENTURA La Legge Scout La guida e lo scout: 1. Pongono il loro onore nel meritare fiducia; 2. Sono leali; 3. Si rendono utili e aiutano gli altri; 4. Sono amici di tutti e fratelli di ogni altra Guida e Scout; 5. Sono cortesi; 6. Amano e rispettano la natura; 7. Sanno obbedire; 8. Sorridono e cantano anche nelle difficoltà; 9. Sono laboriosi ed economi; 10. Sono puri di pensieri parole e azioni La Legge Scout La guida e lo scout: 1. Pongono il loro onore nel meritare fiducia; 2. Sono leali; 3. Si rendono utili e aiutano gli altri; 4. Sono amici di tutti e fratelli di ogni altra Guida e Scout; 5. Sono cortesi; 6. Amano e rispettano la natura; 7. Sanno obbedire; 8. Sorridono e cantano anche nelle difficoltà; 9. Sono laboriosi ed economi; 10. Sono puri di pensieri parole e azioni La Promessa Con l’aiuto di Dio prometto sul mio onore di fare del mio meglio: - per compiere il mio dovere verso Dio e verso il mio Paese; - per aiutare gli altri in ogni circostanza; - per osservare la legge scout. La Promessa Con l’aiuto di Dio prometto sul mio onore di fare del mio meglio: - per compiere il mio dovere verso Dio e verso il mio Paese; - per aiutare gli altri in ogni circostanza; - per osservare la legge scout.

18 Approfondimenti per E/G Nel Reparto la crescita personale è stimolata e aiutata da un sistema progressivo di assunzione di responsabilità che vede il singolo ragazzo o ragazza protagonista della propria crescita attraverso: La vita all’aperto: vissuta come avventura, connaturata all’età e ispirata a reali vicende della vita; basata sull’uso delle tecniche tipiche dello scouting. I ragazzi e le ragazze sono stimolati ad acquisire il senso di responsabilità, la competenza, la capacità organizzativa e l’autonomia. Il gioco: che rende le attività appassionanti e infonde serenità nell’affrontare le difficoltà. La vita di gruppo: attuata in piccole comunità denominate Squadriglie e poi nella più ampia comunità di Reparto.

19 Approfondimenti per E/G L’essenzialità: che prevede attività realizzate nella semplicità per una concreta educazione a queste virtù e per favorire la partecipazione alle attività di tutti i ragazzi, indipendentemente dalle loro condizioni economiche. Il servizio: concretizzato in piccoli impegni quotidiani tesi ad aiutare il prossimo. L’abilità manuale: utilizzata come stimolo concreto alla creatività. L’osservazione e la deduzione: esercitate in tutte le occasioni e sviluppate per aiutare a superare l’introversione, per aiutare i ragazzi ad interessarsi della società e del mondo che li circonda.

20 Approfondimenti per E/G «….. La proposta offerta agli esploratori e alle guide è rivolta, quindi, a tutto ciò che li aiuta, giocando, ad osservare, scegliere, sperimentare e verificare. La squadriglia – in particolare – e il reparto sono luoghi privilegiati per l’esperienza comunitaria offerta ad esploratori e guide.» (art.10 regolamento metodologico). La squadriglia – sono la struttura fondamentale del Reparto, vivono una reale autonomia ed offre ai ragazzi ed alle ragazze, un’ esperienza primaria di gruppo: Aiuta gli E/G, attraverso il trapasso delle nozioni a raggiungere maggior sicurezza in se stessi e ad aprirsi agli altri; Offre la possibilità di vivere l’esperienza di Capo Squadriglia; Realizza in autonomia, con spirito d’avventura e con lo stile del gioco, imprese ideate dai ragazzi stessi.

21 Approfondimenti per E/G La vita di squadriglia prevede oltre alla riunione settimanale frequenti uscite ….. che offrono occasioni per vivere e sperimentare in modo sistematico l’autonomia. (art 11 Regolamento Metodologico). La squadriglia è uno dei luoghi privilegiati in cui ogni E/G può vivere e concretizzare il proprio sentiero. Le squadriglie usano i nomi suggeriti da B.-P. REPARTO GANDHI TIGRI IENE ORSI

22 Approfondimenti per E/G L’impresa Lo scouting trova la sua attuazione, per gli E/G, nello strumento dell’ impresa, cardine della vita di reparto e luogo privilegiato dove vivere l’avventura. L’impresa aiuta l’E/G a: Sviluppare senso critico Portare a termine un progetto Vivere con lealtà la democrazia Acquisire nuove competenze La vita delle unità è un susseguirsi di imprese di reparto e di squadriglia. L’impresa è uno stile che vale per sempre

23 Approfondimenti per E/G La progressione personale nella branca E/G è chiamata “sentiero “. Progressione Personale in branca EG

24 Approfondimenti per E/G Progressione Personale in branca EG La progressione personale unitaria (PPU) è il processo pedagogico che consente lo sviluppo graduale e globale della persona, mediante l’impegno ad identificare, sviluppare e realizzare le proprie potenzialità. La progressione personale del ragazzo e della ragazza è unitaria, cioè proposta e vissuta con continuità all’interno delle tre branche: dal branco, nel reparto fino al clan.

25 Approfondimenti per E/G Progressione Personale in branca EG La PPU è graduale ed è caratterizzata da tre momenti : momento della scoperta: in cui si fa leva sul naturale desiderio di conoscere e affrontare nuove esperienze e situazioni, in questo ambito l’E/G esprime liberamente il desiderio di pronunciare la promessa per entrare nella grande famiglia degli E/G; acquisizione di competenza: che avviene attraverso l’approfondimento e l’interiorizzazione di quanto si è scoperto. Ciò significa sperimentare con serietà e impegno i propri talenti, scontrarsi con i propri limiti, accettarli e, con l’aiuto dei Capi, superarli; assunzione di responsabilità: che significa saper rispondere, con la competenza e lo stile acquisiti, alle esigenze di ogni giorno. Le tre fasi sono interdipendenti e complementari

26 Approfondimenti per E/G Progressione Personale in branca EG La progressione personale è globale : il ragazzo e la ragazza sono stimolati a crescere armonicamente in tutte le dimensioni della vita, per una crescita della persona nella sua interezza. Per questo la proposta scout si attua secondo i 4 punti di B.-P. che rappresentano la dimensione etica e spirituale, la dimensione psico-fisica, la dimensione cognitiva e la dimensione sociale.

27 Approfondimenti per E/G Mete e Obiettivi Nell’ambito di ogni tappa il ragazzo, con l’aiuto dei Capi, sceglie le sue mete ossia l’orizzonte verso cui camminare, per cambiare e migliorarsi in un determinato contesto. Unitamente alle mete il ragazzo fissa gli impegni ossia «passi» concreti per mettersi in cammino verso quel cambiamento che si vuole raggiungere EDUCAZIONE ALLA PROGETTUALITA ’

28 PAUSA GIOCO

29 GRUPPO SCOUT ROMA 94 COME COLLABORARE? RAPPORTO CAPO GENITORE

30 Rapporto Capo Genitore Siamo giovani, meno giovani, siamo studenti, lavoratori. Siamo sognatori, pragmatici, timidi, estroversi. Siamo severi, accomodanti, single, fidanzati, siamo indietro con gli esami e con le bollette, siamo viaggiatori, sedentari, sportivi. Siamo creativi, ingegneri, poeti, studenti lavoratori, siamo appassionati, affettuosi, siamo raffreddati. Siamo stressati, nervosi, sereni, pazienti, impegnati, stanchi, vitali. Siamo figli anche noi. Siamo capi. Non siamo la vostra controparte; non siamo concorrenti nel trasmettere messaggi contrastanti. Abbiamo scelto di fare tutto alla luce del sole, in collaborazione con voi, per poter svolgere meglio il nostro servizio. Non siamo educatori professionisti, ma dalla nostra parte abbiamo un metodo educativo azzeccato. Anzi, la nostra azione educativa sarebbe zoppa se voi non foste coinvolti, con il vostro appoggio e anche con la vostra competenza. Forse avete intuito che lo scautismo è contagioso; viene quindi da chiedersi se un genitore che insieme al figlio accoglie la proposta scout, possa dirsi un po’ scout anche lui. La risposta è proprio nei vostri atteggiamenti, che noi capi osserviamo nelle riunioni con voi, nelle attività, in uscita, al telefono, nelle situazioni difficili. I genitori vivono lo stesso scautismo dei loro figli quando aiutano i più piccoli a preparare lo zaino, togliendo le cose inutili e aggiungendo gli scarponcini; quando sono attenti all’essenzialità, e mettono nel sacchetto del pranzo i panini con la mortadella al posto delle merendine, o il succo di frutta anziché la coca-cola, quando fanno due o tre lavatrici per pulire gli indumenti indossati al campo o per rammendarli. Quando si preoccupano affinché il proprio figlio/a venga puntuale agli incontri programmati ed alle uscite, quando manifesta curiosità ed interesse alle attività svolte dal figlio/a. Nasce allora un cerchio in cui genitori, ragazzi e capi condividono l’esperienza scout: una dinamica ideale per creare una proposta educativa intelligente ed efficace, che dia la possibilità ai capi di svolgere il loro servizio con serenità e con la fiducia dei genitori.

31 Rapporto Capo Genitore E’ così per tutti? Oppure qualcuno di voi ci considera come fornitore di servizi pagato per stare con i vostri figli? E’ così per tutti? Oppure qualcuno di voi ci considera come fornitore di servizi pagato per stare con i vostri figli?

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33 GRUPPO SCOUT ROMA 94 ATTIVITA’, MOMENTI SCOUT & Co QUALCHE INFO PRATICA

34 Attività scout: Normalmente la domenica mattina da settembre a giugno dalle 09:00 alle 12.30; intervallata dalla messa. Ad inizio e fine anno, si vivono attività di gruppo tutti insieme (apertura e chiusura anno scout). Un week end al mese, è riposo per tutti (domenica libera). Uscite e campi: Durante l’anno ci sono alcune uscite con partenza il sabato pomeriggio (per E/G e R/S) e ritorno la domenica (previsto pernottamento). In estate si tengono i campi estivi e Vacanze di Branco/Cerchio. Lupetti e coccinelle in una struttura attrezzata per una settimana mentre per i più grandi 10 giorni in tenda! Durante i campi è prevista una giornata con i genitori Durante il mese si potranno avere una o due riunioni si squadriglia oltre la riunione domenicale Momenti Scout

35 Alcune informazioni Quota annuale (uguale per tutti dal Lupetto al Capo) 40 € che comprende: Quota nazionale per assicurazione e riviste associative Quota mensile 20 €/mese che comprende: Quota per finanziare le uscite mensili e accantonamento campo estivo (quando possibile) Campo estivo di circa 10 giorni: non superiore 100 €

36 Grazie per l’attenzione Dubbi o domande?

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