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I sistemi elettorali. Affinché sia possibile procedere alle elezioni il territorio nazionale viene diviso in circoscrizioni ed a ognuna di queste corrisponde.

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Presentazione sul tema: "I sistemi elettorali. Affinché sia possibile procedere alle elezioni il territorio nazionale viene diviso in circoscrizioni ed a ognuna di queste corrisponde."— Transcript della presentazione:

1 I sistemi elettorali

2 Affinché sia possibile procedere alle elezioni il territorio nazionale viene diviso in circoscrizioni ed a ognuna di queste corrisponde un certo numero di seggi. In base al numero di seggi assegnato le circoscrizioni possono essere: - uninominali se il seggio assegnato è solo uno; - plurinominale se i seggi assegnati sono due o più. Le circoscrizioni uninominali sono adottate nei sistemi maggioritari nei quali è un solo candidato a vincere e a godere di tutti i voti espressi. Le circoscrizioni plurinominali sono utilizzate sia dai sistemi maggioritari che da quelli proporzionali in quanto si possono eleggere diversi candidati.

3 IN ITALIA La ripartizione dei seggi avviene: Camera dei deputati: 618 seggi (+ 12 seggi esteri) 27 circoscrizioni Camera dei senato: 309 seggi (+ 6 seggi esteri) 20 circoscrizioni Sia per la Camera che per il Senato la ripartizione dei seggi avviene sulla base dell’ultimo censimento. In base all’articolo 56 della Cost. per la Camera i seggi sono ripartiti su base nazionale, mentre in base all’articolo 57 della Cost. per il Senato la ripartizione avviene su base regionale.

4 I sistemi elettorali I sistemi elettorali possono essere: - sistemi maggioritari ; - sistemi proporzionali; - sistemi misti.

5 Sistema maggioritario Nel sistema maggioritario tutti i seggi disponibili vanno al partito o ai partiti che hanno raggiunto una certa percentuale di voti. Questa percentuale varia a seconda della maggioranza che si prende in considerazione ( assoluta o relativa ). Il sistema maggioritario è un sistema che personalizza il voto, in quanto i partiti, per attirare maggiormente gli elettori, tenderanno a presentare candidati credibili a seconda della circoscrizione. L’applicazione di questo sistema può avvenire: a un turno o a doppio turno.

6 Un turno Con questo tipo di sistema maggioritario vince l’elezione chi ha ottenuto la maggioranza relativa dei voti. Esempio: Partito A: 45% Partito B: 25% Partito C: 30% In questo esempio vince il partito A perché ha ottenuto una percentuale maggiore di voti rispetto agli altri due partiti, nonostante la somma delle percentuale ottenute dal partito B e C ( 55% ) sia superiore a quella ottenuta dal partito A.

7 Doppio turno Primo turno: l’elettore vota il candidato preferito e vengono eletti i candidati che hanno ottenuto la maggioranza assoluta dei voti. Secondo turno: l’elettore vota il candidato preferito tra quelli che hanno passato il primo turno e viene eletto il candidato che ha ottenuto più voti per maggioranza assoluta o anche relativa. È possibile per i piccoli partiti che non hanno superato il primo turno collaborare con i partiti maggiori nell’intervallo tra le due votazione in modo tale che l’elettore al secondo turno abbia maggiori indicazione per votare.

8 Sistema proporzionale Nel sistema proporzionale ad ogni partito che si presenta alle elezioni spetto un numero di seggio uguale al numero di voti ottenuti. Esempio:se il partito A ottiene il 15% dei voti otterrà 15 seggi. In questo modo sono rappresentati anche i partiti più piccoli, ma la maggioranza non è sempre omogenea perciò sono stati introdotti degli sbarramenti e dei premi di maggioranza.

9 Premio di maggioranza: Con questo metodo il partito che ha raggiunto una certa percentuale di voti ha diritto di godere di un numero di seggi superiore a quello ottenuto con le votazioni. Sbarramento: Con questo metodo si fissa una percentuale per cui ai partiti che non superano questa quota non spetta nessun seggio.

10 Esempio: Partito A: 40% Partito B: 6% Partito C: 46% Partito D: 8% Sbarramento: 10% Premio di maggioranza: 45% In base a questo esempio: - i partiti B e D non otterranno alcun seggio; - i partiti A e C verranno eletti ed al partito C spetterà un numero maggiore di seggi rispetto alla percentuale di voti ottenuti in quanto supera il premio di maggioranza.

11 Sistema misto Nel sistema misto si hanno contemporaneamente i due sistemi elettorali precedenti: 75% MAGGIORITARIO 25% PROPORZIONALE Questo sistema è stato introdotto per la prima volta in Italia nel 1993 con la legge 276/1993 per il senato e la legge 277/1993 per la camera dei deputati.

12 Il sistema elettorale italiano 1946 Repubblica Italiana Costituzione (art 56/57/58) Processo “mani pulite” Leggi elettorali n. 276 e 277 PRIMA REPUBBLICA SECONDA REPUBBLICA TERZA REPUBBLICA Leggi elettorali n. 270 PROPORZIONALEMISTOPROPORZIONALE (premio di maggioranza e sbarramento)


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