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RAV … una possibile guida Clementina D’Amico Liceo “Da Procida” Salerno Rete MUSA Polo Qualità Napoli.

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Presentazione sul tema: "RAV … una possibile guida Clementina D’Amico Liceo “Da Procida” Salerno Rete MUSA Polo Qualità Napoli."— Transcript della presentazione:

1 RAV … una possibile guida Clementina D’Amico Liceo “Da Procida” Salerno Rete MUSA Polo Qualità Napoli

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3 Lettura e analisi degli indicatori Gli indicatori consentono alla scuola di confrontare la propria situazione con valori di riferimento esterni. Riflessione attraverso le domande guida Le domane guida sono uno stimolo per riflettere su quanto realizzato in ogni area, focalizzandosi sui risultati. Cosa fare? … per ogni Area Individuazione di punti di forza e di debolezza Sono presenti campi aperti in cui la scuola descrive i punti di forza e di debolezza per ogni area. Espressione del giudizio con la Rubrica di valutazione Per ogni area la scuola esprime un giudizio complessivo su una scala da 1 a 7.

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5 DATI da Questionario Scuola - Scuola in chiaro -Invalsi Votazione finale Sec I grado RAV pag Popolazione scolastica

6 DATI Scuola in chiaro RAV pag Popolazione scolastica

7 Contesto: Popolazione scolastica OpportunitàVincoli L’omogeneità sociale e territoriale dell’utenza facilita la progettazione e la comunicazione L’elevato numero di scuole medie di provenienza, con le inevitabili differenze nell'impostazione e nei livelli di preparazione di base, richiede grande impegno nell'organizzare il lavoro. Gli studenti pendolari incontrano qualche difficoltà nelle attività extrascolastiche. RAV pag.6

8 Contesto: Territorio e capitale sociale OpportunitàVincoli La scuola effettua una indagine approfondita e sistematica delle risorse del territorio e questo permette di pianificare le collaborazioni anche su lungo periodo. Le contrazioni della spesa per l’ istruzione non permettono una programmazione di lungo periodo su risorse finanziarie affidabili RAV pag Territorio e capitale sociale Indicatore Fonte Disoccupazione ISTAT Immigrazione ISTAT Spesa per l'istruzione (Provincia) Scuola in chiaro Programma Annuale

9 Dati da: Questionario Scuola Risorse e spazi RAV pag RISORSE ECONOMICHE E MATERIALI

10 Risorse economiche e materiali RAV pag RISORSE ECONOMICHE E MATERIALI DATI Questionario Scuola

11 DATI Scuola in chiaro RISORSE ECONOMICHE RAV pag RISORSE ECONOMICHE E MATERIALI

12 RISORSE MATERIALI DATI Scuola in chiaro Questionario Scuola RAV pag RISORSE ECONOMICHE E MATERIALI

13 Contesto: Risorse economiche e materiali OpportunitàVincoli Le condizioni socioeconomiche dell’utenza della scuola permettono di richiedere contributi alle famiglie per i viaggi d’istruzione e attività facoltative La scuola ha una consolidata pratica di coprogettazione sia con altre scuole (progetti in rete) che con Enti locali Le molte attività rendono difficile la pianificazione dei tempi di erogazione dei servizi RAV pag RISORSE ECONOMICHE E MATERIALI

14 RAV pag Risorse professionali DATI Questionario Scuola - Scuola in chiaro

15 Contesto: Risorse professionali OpportunitàVincoli in relazione all’indicatore: Caratteristiche degli insegnanti Presenza di professionalità che permette di ampliare l’offerta formativa in relazione a bisogni particolari dell’utenza in relazione all’indicatore: Caratteristiche degli insegnanti L’età piuttosto alta della maggior parte dei docenti RAV pag Risorse professionali

16 Punti di Forza e Punti di Debolezza

17 RAV pag.10 2Esiti 2.1 Risultati scolastici DATI Scuola in chiaro Esiti

18 Esiti: Risultati scolastici Punti di forzaPunti di debolezza I criteri di valutazione adottati dalla scuola assicurano il successo formativo degli studenti. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato, una parte consistente si colloca nelle fasce più alte. I debiti formativi negli anni intermedi si concentrano in determinate discipline e in alcune sezioni RAV pag Risultati scolastici

19 RAV pag Risultati nelle prove standardizzate nazionali Dati: INVALSI Prove SNV Distribuzione degli studenti per livelli di apprendimento Variabilità fra le classi ESC Risultati nelle prove di Italiano e Matematica

20 Esiti: Risultati nelle prove standardizzate nazionali Punti di forzaPunti di debolezza Buon posizionamento della scuola nelle prove Invalsi sia di Matematica che di Italiano, grazie a una programmazione dipartimentale efficace. Cheating basso. Risultati negativi nelle prove di Italiano di una classe, a causa di un elevato turnover degli insegnati e del ritardo nella nomina del docente. RAV pag Risultati nelle prove standardizzate nazionali

21 Esiti: Competenze chiave di cittadinanza Punti di forzaPunti di debolezza La scuola ha una consolidata e sistematica pratica di progetti di volontariato con una forte ricaduta nel sociale. La valutazione ed il monitoraggio dei progetti sono ancora focalizzati principalmente sulle conoscenze e sulle abilità. RAV pag Competenze chiave di cittadinanza Percentuale degli studenti coinvolti in progetti riguardanti le competenze di cittadinanza COMETA

22 RAV pag Risultati a distanza Tasso di ex studenti occupati in attività lavorative coerenti con gli studi 60% Altro descrittore/indicatore disponibile in Cometa L’azione della scuola può definirsi efficace quando assicura risultati a distanza nei percorsi di studio a seguito o nell’inserimento nel mondo del lavoro.

23 DATI da Scuola in chiaro e da

24 ESITI: Risultati a distanza Punti di forzaPunti di debolezza La presenza di una analisi precisa dei bisogni lavorativi non solo del territorio, ma a più largo raggio. Presenza del Comitato Scientifico Si attua ancora un curricolo poco articolato e poco flessibile. Le competenze acquisite durante il percorso scolastico superiore non sempre sono allineate alle richieste per l’inserimento nel mondo del lavoro. RAV pag Risultati a distanza

25 Punti di Forza e Punti di Debolezza

26 RAV a pag.21 A) Processi – Pratiche educative e didattiche 3.1 Curricolo, progettazione e valutazione L’area è articolata al suo interno in tre sottoaree: Curricolo e offerta formativa definizione e articolazione del curricolo di istituto e delle attività di ampliamento dell’offerta formativa Progettazione didattica modalità di progettazione Valutazione degli studenti modalità di valutazione e utilizzo dei risultati della valutazione

27 RAV pag.21 Curricolo e offerta formativa definizione e articolazione del curricolo di istituto e delle attività di ampliamento dell’offerta formativa DATI Questionario Scuola - POF

28 Processi: Curricolo e offerta formativa Punti di forzaPunti di debolezza La scuola pratica una forma di progettazione bottom-up, che assicura la rappresentanza di tutte le istanze. La scuola ha individuato i traguardi di competenza e definito il curriculo verticale. La progettazione del curricolo appare ‘scollata’ dalle istanze e dai bisogni del territorio perchè sono ancora carenti gli strumenti di ascolto. RAV pag.22 Curricolo e offerta formativa

29 Processi: Progettazione didattica Punti di forzaPunti di debolezza La scuola destina la maggior parte delle ore di attività dei dipartimenti alla progettazione didattica. La valutazione per competenze e l’utilizzo di rubriche di valutazione evidenzia delle criticità in alcune discipline. RAV pag. 22 Progettazione didattica modalità di progettazione

30 RAV pag. 23 Valutazione degli studenti modalità di valutazione e utilizzo dei risultati della valutazione DATI Questionario Scuola Prove strutturate per classi parallele

31 Risultati: Valutazione degli studenti Punti di forzaPunti di debolezza La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele e criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline. La scuola progetta e realizza interventi didattici integrativi. La scuola attiva uno sportello didattico per il successo formativo. La scuola progetta strumenti di valutazione comuni, ma non effettua un’analisi sistematica e condivisa dei risultati. Manca ancora una messa a sistema della progettazione e valutazione per competenze e dei livelli standard di competenze per tutte le discipline. RAV pag. 23 Valutazione degli studenti

32 RAV pag.26 Processi – Pratiche educative e didattiche 3.2 Ambiente di apprendimento L’area è articolata al suo interno in tre sottoaree: Dimensione organizzativa flessibilità nell'utilizzo di spazi e tempi in funzione della didattica (laboratori, orario scolastico, ecc.) Dimensione metodologica promozione e sostegno all’utilizzo di metodologie didattiche innovative (gruppi di livello, classi aperte, ecc.) Dimensione relazionale definizione e rispetto di regole di comportamento a scuola e in classe, gestione dei conflitti con gli studenti

33 RAV pag.26 Dimensione organizzativa flessibilità nell'utilizzo di spazi e tempi in funzione della didattica Dati Questionario Scuola Durata delle lezioni Organizzazione oraria

34 RAV pag.27 Dimensione metodologica promozione e sostegno all’utilizzo di metodologie didattiche innovative Attività e strategie didattiche Dati Questionario Scuola POF Corsi Formazione Metodologie didattiche 3 Numero Docenti partecipanti 70

35 Il modo in cui vengono gestiti i conflitti può essere considerato un indicatore del clima della scuola. RAV pag.27 Dimensione relazionale definizione e rispetto di regole di comportamento a scuola e in classe, gestione dei conflitti con gli studenti Dati Questionario Scuola - Questionari Customer Cometa Episodi problematici

36 Processi : Ambiente di apprendimento Punti di forzaPunti di debolezza L’ampliamento dell’offerta formativa è esteso sia in ore curriculari che extra. Presenza della LIM in tutte le aule. Utilizzo diffuso delle TIC nella pratica didattica. Condivisione di materiali e strumenti nell’area riservata del sito della scuola. Non ci sono episodi eccessivamente problematici e le regole di comportamento sono chiaramente definite nel regolamento di istituto. Non esistono format e strumenti consolidati per progettare la flessibilità. La condivisione dei materiali di documentazione e delle pratiche didattiche in uso e dei loro prodotti è ancora limitata ad alcune discipline. Assenza di feedback sistematico sulla percezione esterna delle attività della scuola. 3.2 Ambiente di apprendimento

37 RAV pag. 30 Processi – Pratiche educative e didattiche 3. 3 Area Inclusione e differenziazione Inclusione Modalità di inclusione degli studenti con disabilità, con bisogni educativi speciali e degli studenti stranieri da poco in Italia. Azioni di valorizzazione e gestione delle differenze. Dati da Questionario Scuola - Piano Annuale per l’Inclusione Recupero e Potenziamento Modalità di adeguamento dei processi di insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo Dati da Questionario Scuola - POF

38 Processi : Inclusione e differenziazione Punti di forzaPunti di debolezza Bassa percentuale di alunni stranieri e alto livello di condivisione della didattica inclusiva. Corsi di formazione su tematiche inclusive. Presenza di procedure consolidate per l’accertamento e la gestione degli allievi con BES. Competizioni intellettuali per l’eccellenza. Misura dell’efficacia e dell’efficienza dello sportello didattico pomeridiano. Debiti prevalenti in alcune classi. Gestione dei debiti e delle sospensioni del giudizio. Definire un approccio strutturato per identificare ed analizzare rischi e vantaggi connessi alle scelte strategiche. Valutare le attività in termini di impatti oltre che di risultati. RAV pag. 30 Processi – Pratiche educative e didattiche

39 Continuità pag.34 azioni intraprese dalla scuola per assicurare la continuità educativa nel passaggio da un ordine di scuola all’altro Orientamento pag.35 azioni intraprese dalla scuola per orientare gli studenti alla conoscenza del sé e alla scelta degli indirizzi di studio RAV pag. 34 Processi – Pratiche educative e didattiche 3. 4 Continuità e orientamento

40 RAV pag Continuità e Orientamento Formulazione di traguardi di competenze in entrata e in uscita COMETA Processi: Continuità e Orientamento Punti di forzaPunti di debolezza Alto livello di condivisione della progettazione didattica fra gli insegnanti. Didattica orientativa basata sulla conoscenza delle risorse e dei bisogni del territorio. La scuola non effettua un’analisi sistematica e condivisa del livello di congruità e coerenza fra le articolazioni del curricolo. Non sempre si riesce a usufruire delle risorse formative e lavorative del territorio.

41 Punti di Forza e Punti di Debolezza

42 RAV pag B Processi – Pratiche gestionali e organizzative 3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Missione e obiettivi prioritari individuazione della missione, scelta delle priorità e loro condivisione interna e esterna Controllo dei processi uso di forme di controllo strategico e monitoraggio dell'azione intrapresa dalla scuola per il conseguimento degli obiettivi individuati ( es. pianificazione strategica, misurazione delle performance, autovalutazione). Organizzazione delle risorse umane individuazione di ruoli di responsabilità e definizione dei compiti per il personale. Gestione delle risorse economiche assegnazione delle risorse per la realizzazione delle priorità

43 RAV pag. 38 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Dati Questionario Scuola Processi decisionali

44 Missione e obiettivi prioritari Punti di forzaPunti di debolezza Condivisione sistematica della politica e della missione, sia a livello della progettazione che della comunicazione. Proiezione efficace dell’immagine della scuola all’esterno. Non sono ancora chiaramente definiti criteri oggettivi di riferimento per decidere le priorità di cambiamento da apportare alla struttura dell’organizzazione. Non sono ancora sviluppate modalità finalizzate a tradurre gli obiettivi strategici e operativi in corrispondenti piani e compiti all’interno dell’organizzazione RAV pag. 38 Missione e obiettivi prioritari

45 RAV pag. 39 Controllo dei processi Evidenze: Questionario per il personale. Verbali OOCC. Organigramma e Funzionigramma. Manuale della Qualità. Controllo dei Processi Punti di forzaPunti di debolezza ll DS ha impostato l’organizzazione e l’ha dotata di strumenti e procedure funzionali al POF. Sono fornite indicazioni a tutto il personale sul percorso formativo da realizzare, vengono definiti i relativi ambiti di competenza e gli incentivi economici. Vengono definite le matrici di responsabilità Non sono ancora chiaramente definiti criteri oggettivi di riferimento per decidere le priorità di cambiamento da apportare alla struttura dell’organizzazione

46 RAV pag. 39 Organizzazione delle risorse umane Dati da Questionario Scuola

47 RAV pag. 39 Organizzazione delle risorse umane Processi : Pratiche gestionali e organizzative Punti di forzaPunti di debolezza Leadership diffusa con il compito di promuovere, guidare, orientare e migliorare l’organizzazione. La scuola promuove la cultura dell’innovazione attraverso la sperimentazione. Predisposizione di apposita modulistica e strumenti di lavoro condivisi per le varie attività. Il riconoscimento dell’impegno personale è legato primariamente a valutazioni qualitative. Non sono ancora ben definiti i criteri per un approccio strutturato di cui viene riesaminata l’efficacia.

48 RAV pag. 40 Gestione delle risorse economiche Dati Questionario Scuola “Progetti realizzati”

49 RAV pag. 40 Gestione delle risorse economiche Dati Questionario Scuola “Progetti prioritari”

50 Processi : Gestione delle risorse economiche Punti di forza Punti di debolezza Procedura di progettazione condivisa con le parti interessate. Capacità di individuare correttamente le esigenze prioritarie. Potenziati di risorse strumentali e attrezzature multimediali Opportunità di finanziamento PON. Esito positivo delle attività di ispezione finanziaria da parte dei revisori dei conti. Contrazione delle risorse economiche e difficoltà di trovare/attirare finanziamenti. Le modalità di gestione delle risorse finanziarie appaiono essenzialmente limitate a quelle standard previste dall’ordinamento scolastico. Gestione delle risorse condivisa interamente con gli organi collegiali. RAV pag. 40

51 RAV pag Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Formazione Valorizzazione delle competenze Collaborazione tra insegnanti Dati Questionario Scuola - Piano di formazione – Monitoraggio POF

52 RAV pag. 43 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Punti di forzaPunti di debolezza Il Liceo assicura lo sviluppo delle risorse umane necessarie mediante l’elaborazione di un programma di formazione “ad hoc”. Elevato livello di partecipazione del personale docente alle attività di formazione e aggiornamento. Elevata percentuale di personale che ricopre incarichi funzionali al POF. Pubblicazione on line degli incarichi annuali. Riconoscimento dell’impegno in termini di efficacia dello stesso. Definizione di criteri oggettivi di sviluppo delle carriere professionali nel rispetto dell’imparzialità e delle pari opportunità

53 RAV pag. 47 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Collaborazione con il territorio Reti di scuole Dati Questionario Scuola

54 Collaborazione con il territorio Punti di forzaPunti di debolezza Presenza del Comitato Scientifico Le relazioni di partnership sono improntate a flessibilità, apertura, disponibilità, confronto e dialogo. Il Liceo è attento alle politiche pubbliche locali e promuove la collaborazione in rete con altre scuole e con associazioni culturali e Enti finalizzata al potenziamento di percorsi didattici innovativi, iniziative di formazione proposte culturali. Gli accordi di rete sono diversificati e sviluppati con diverse tipologie di soggetti. Mancanza di un approccio strutturato, finalizzato a favorire e consolidare i rapporti di collaborazione con i partner. Non ci sono procedure per la misurazione regolare dell’efficacia dei rapporti di partnership ed il conseguimento degli obiettivi associati. RAV pag.47 Processi : Pratiche gestionali e organizzative

55 RAV pag. 48 Coinvolgimento delle famiglie Dati Questionario Scuola Cometa Coinvolgimento delle famiglie Punti di forzaPunti di debolezza Le relazioni con le famiglie sono improntate a flessibilità, apertura, disponibilità, confronto e dialogo. Registro elettronico. Coinvolgimento di più numerosi attori nella diffusione delle iniziative promosse e nelle attività pomeridiane. Basso numero di votanti per il C.I.

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57 4.1 Come è composto il Nucleo di autovalutazione che si occupa della compilazione del RAV? 4.2 Nella fase di lettura degli indicatori e di raccolta e analisi dei dati della scuola quali problemi o difficoltà sono emersi? 4.3 Nella fase di interpretazione dei dati e espressione dei giudizi quali problemi o difficoltà sono emersi? RAV Pag.50 L’area 4 “Il processo di autovalutazione”, è articolata in domande a risposta aperta o chiusa Esperienze pregresse di autovalutazione? No, la scuola ha prodotto internamente i propri strumenti Sì specificare NORMA UNI-EN ISO 9004:2009 – CAF …….. Se sì, come sono stati utilizzati i risultati dell’autovalutazione? (es. i risultati dell’autovalutazione sono stati presentati al Consiglio di Istituto, sono stati pubblicati sul sito, sono stati utilizzati per pianificare azioni di miglioramento,...)

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59 L’area, “L’individuazione delle priorità”, contempla l’individuazione di priorità, obiettivi generali che devono portare ai traguardi di lungo periodo (3 anni) ovvero i risultati attesi; sia le priorità sia i traguardi si riferiscono agli Esiti degli studenti. Le priorità si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di realizzare nel lungo periodo attraverso l’azione di miglioramento. Le priorità che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. I traguardi di lungo periodo riguardano i risultati attesi in relazione alle priorità strategiche. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorità e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorità individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo.

60 RAV pag.52 Priorità e Traguardi Esiti degli studenti rispetto a Risultati scolastici Risultati nelle prove standardizzate Competenze chiave di cittadinanza Risultati a distanza

61 Priorità riferite agli esiti degli studenti: Migliorare le competenze degli studenti Traguardi di lungo periodo: Migliorare i risultati degli studenti nelle prove Invalsi e agli Esami di stato Realizzare una didattica per competenze e partecipativa Migliorare il clima scolastico e il senso di appartenenza alla scuola

62 Priorità riferite agli esiti degli studenti: Ridurre la percentuale degli studenti sospesi nelle classi intermedie Traguardi di lungo periodo: Ridurre del 10% la percentuale di studenti sospesi Progettare moduli di recupero dopo l’analisi dei risultati intermedi Migliorare il clima scolastico e il senso di appartenenza alla scuola

63 RAV pag.52 Priorità e Traguardi riferiti a Esiti degli studenti PrioritàMilestones (obiettivi intermedi) Definizione dei livelli standard di competenze Analisi delle competenze degli alunni Progettazione per competenze Definizione dei livelli standard di competenze Somministrazione di prove comuni Raggiungere o ridurre la differenza rispetto agli standard d’istituto Formazione docenti Consapevolezza in merito alle indicazioni della riforma e agli standard prefissati Monitoraggio Controllo dell’efficacia dell’attività didattica e dei risultati

64 TraguardiIndicatori Target atteso Output Consapevolezza dell’aderenza tra quanto dichiarato nelle programmazioni disciplinari e quanto svolto Implementazione di strategie didattiche innovative Consolidamento degli apprendimenti % programmazioni totalmente attuate % di coinvolgimento in gruppi di lavoro N. ore di aggiornamento docenti N° incontri di Dipartimento N° incontri Coordinatori di classe Raggiungimento standard valutativi 100% 80% +10% Outcome Miglioramento delle performances Consolidamento e certificazione delle competenze Successo formativo Successo prove Invalsi Grado di soddisfazione % alunni con livello alto di certificazione allo scrutinio finale % di allievi promossi con voti alti Punteggi alti nelle prove +10% 70% +10% >media

65 RAV pag Obiettivi di processo Area 3.1 Curricolo, progettazione e valutazione 1.Implementare la condivisione e l’attuazione di prassi didattiche focalizzate sulla definizione e condivisione dei nuclei fondanti di ciascuna disciplina e sullo sviluppo di una didattica per competenze. 2.Pianificare una timing line, per la somministrazione a classi parallele di prove comuni. 3.Implementare le occasioni all’interno del processo di insegnamento – apprendimento, affinché l’alunno sia sempre consapevole degli obiettivi programmati a breve, a medio e lungo tempo. 4.Mettere a sistema la progettazione e la valutazione per competenze e dei livelli standard di competenze nella dimensione della verticalità oltre che della orizzontalità fra le discipline.

66 RAV pag Obiettivi di processo Area 3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane 1.Ridefinizione condivisa e monitoraggio periodico dello schema organizzativo. 2.Definizione in maniera univoca non solo delle modalità di assegnazione di incarichi e compiti ma anche delle modalità di valutazione degli stessi.

67 RAV pag Obiettivi di processo Area 3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie 1.Monitoraggi sistematici per la rilevazione del feedback promosso dalle iniziative che la scuola attua per farsi conoscere sul territorio. 2.Censimento e classificazione dei rapporti con soggetti istituzionali e loro rendicontazione a tutto il personale.

68 “…il futuro è decisamente aperto. Esso dipende da noi… da quello che facciamo e faremo oggi, domani, dopodomani …” K.L.Popper


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