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Percorso di ricerca-azione Manuale della Qualità UNI EN ISO 9004:2009 Cap. 6 GESTIONE DELLE RISORSE Cap. 8 MONITORAGGIO, MISURAZIONE, ANALISI E RIESAME.

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1 Percorso di ricerca-azione Manuale della Qualità UNI EN ISO 9004:2009 Cap. 6 GESTIONE DELLE RISORSE Cap. 8 MONITORAGGIO, MISURAZIONE, ANALISI E RIESAME ANALISI E RIESAME

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4 INNOVAZIONE DEL SISTEMA DELLISTRUZIONE E QUALITÀ DELLA SCUOLA AUTONOMIA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE DIMENSIONAMENTO RIFORMA DEGLI ORDINAMENTI IL SISTEMA MISTO PUBBLICO-PRIVATO (parità) OBBLIGO SCOLASTICO E FORMATIVO

5 NUOVE DIMENSIONI PER IL SISTEMA DELLISTRUZIONE FORMAZIONE DELLE COMPETENZE RICONOSCIMENTO DEI CREDITI FORMATIVI INTEGRAZIONE FORMATIVA DIVERSIFICAZIONE DEI SERVIZI SCOLASTICI QUALITA DELLOFFERTA FORMATIVA QUALITA DELLOFFERTA FORMATIVA ARRICCHIMENTO DELLA PROPOSTA FORMATIVA

6 strutturato e consolidato dinamico e innovativo Ambiente sociale e produttivo Si caratterizza per: Richiede: Conoscenze teoriche e tecniche Abilità prodotte dallesperienza Conoscenze tecnologiche Capacità di sfruttare le potenzialità del sistema Conoscenze aperte (linguaggi) Capacità di adattare/applicare Comportamenti generativi Conoscenze codificate (nozioni) Capacità di ripetere/riprodurre Comportamenti accettati

7 Conoscenze aperte (linguaggi) Capacità di adattare/applicare Comportamenti generativi

8 saper applicare adottando comportamenti funzionali in un contesto dinamico una conoscenza competenza

9 saper applicare adottando comportamenti funzionali in un contesto determinato una conoscenza lazione formativa fare problem solving riconoscere problem setting sapere teoria essere motivazione

10 La scuola produce apprendimento (sviluppa competenze): fornendo un servizio atto a valorizzare le caratteristiche individuali, orientandole in funzione di un miglior inserimento sociale e professionale La scuola è un servizio che opera a vantaggio dello studente e per lo sviluppo del sistema sociale e produttivo Il processo di produzione del servizio scolastico organizza le risorse disponibili per ottimizzare il risultato: in funzione delle trasformazioni della domanda ricercando la massima efficacia attraverso la massima efficienza

11 Unità Scolastica Autonomie locali Sistema economico e produttivo Comunità locale Studenti e famiglie Comunità nazionale e internazionale Amministrazione scolastica I clienti della scuola Sistema formativo territoriale

12 CIO CHE SO PROCESSO INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO CIO CHE MI SERVE SAPERE TRASFORMAZIONE INPUTOUTPUT PER ANDARE VERSO... VALORE AGGIUNTO LA SCUOLA PRODUCE VALORE

13 PRODUZIONE DI VALORE (APPRENDIMENTO) competenze: domanda e bisogni progettazione pianificazione attività didattica valutazione studenti territorio trend discipline attività finalità istituzionale mission fabbisogni formativi offerta formativa feed back orientamento dichiarazione delle competenze

14 I fattori che garantiscono i risultati del servizio risorserisultatiprocessi servizio fornitore cliente organizzazione gestionecontrollo efficacia

15 Una cultura organizzativa centrata sulla produzione di valore: Forte orientamento al risultato articolazione chiara e funzionale di compiti e responsabilità valorizzazione dei fattori professionali che unificano e generano appartenenza

16 LA QUALITA DELLOFFERTA FORMATIVA assicurare la qualità dell'offerta definire gli obiettivi assegnare le responsabilità stabilire le regole coinvolgere e formare il personale valutare i risultati

17 Le azioni per la qualità della scuola Conoscere (analizzare, comprendere) Valutare (e decidere) Migliorare (offerta, organizzazione, processi) Garantire (mettere sotto controllo)

18 "Pensare per agire; agire per pensare!" Johann Wolfgang Goethe

19 Cap. 1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE Cap. 2 RIFERIMENTI NORMATIVI Cap. 3TERMINI E DEFINIZIONI Cap. 4 GESTIRE UN ORGANIZZAZIONE PER IL SUCCESSO DUREVOLE Cap. 5 STRATEGIA E POLITICA Cap. 6 GESTIONE DELLE RISORSE Cap. 7 GESTIONE DEI PROCESSI Cap. 8 MONITORAGGIO, MISURAZIONE, ANALISI E RIESAME Cap. 9 MIGLIORAMENTO, INNOVAZIONE ED APPRENDIMENTO Il testo della ISO 9004:2009 è stato approvato dal CEN come EN ISO 9004:2009 senza alcuna modifica

20 20 GESTIONE DELLE RISORSE Lorganizzazione dovrebbe identificare le risorse interne ed esterne che sono necessarie per il conseguimento dei propri obiettivi nel breve e nel lungo periodo. Le politiche ed i metodi dellorganizzazione per la gestione delle risorse dovrebbero essere coerenti con la sua strategia. Al fine di assicurare che le risorse (quali apparecchiature, impianti, materiali, energia, conoscenze, risorse finanziarie e persone) siano utilizzate efficacemente ed efficientemente, è necessario predisporre idonei processi per la messa a disposizione, lassegnazione, il monitoraggio, la valutazione, lottimizzazione, il mantenimento e la protezione di tali risorse.

21 21 Al fine di assicurare (a disponibilità delle risorse per le attività future, lorganizzazione dovrebbe identificare e valutare i rischi relativi alla loro potenziale carenza, e monitorare in continuo il loro utilizzo in modo da individuare opportunità per il miglioramento del loro impiego. Contemporaneamente, dovrebbe essere condotta la ricerca di nuove risorse, di processi ottimizzati e di nuove tecnologie. Lorganizzazione dovrebbe riesaminare periodicamente la disponibilità e ladeguatezza delle risorse identificate, comprese quelle affidate allesterno, e intraprendere le necessarie azioni. I risultati di questi riesami dovrebbero essere utilizzati anche come elementi in ingresso nei riesami dellorganizzazione relativi alla sua strategia, ai suoi obiettivi ed ai suoi piani.

22 22 Risorse finanziarie Lalta direzione dovrebbe determinare le esigenze finanziarie dellorganizzazione e stabilire le risorse finanziarie necessarie per le attività attuali e future. Le risorse finanziarie possono assumere molte forme differenti, come contanti, titoli, prestiti o altri strumenti finanziari. Lorganizzazione dovrebbe stabilire e mantenere attivi processi per il monitoraggio, il controllo e la rendicontazione dellefficace assegnazione e dellefficiente utilizzo delle risorse finanziarie relative agli obiettivi dellorganizzazione stessa. La rendicontazione su tali questioni può anche costituire uno strumento per determinare le attività inefficaci o inefficienti, e per intraprendere le opportune azioni di miglioramento. I rendiconti finanziari delle attività correlate alle prestazioni del sistema di gestione ed alla conformità del prodotto dovrebbero essere utilizzati nei riesami di direzione.

23 23 Migliorare lefficacia e lefficienza del sistema di gestione può influire positivamente sui risultati finanziari dellorganizzazione in molti modi. Per esempio: internamente, riducendo gli insuccessi relativi a processi e prodotti ed eliminando gli sprechi di materiali o di tempo; esternamente, riducendo gli insuccessi relativi ai prodotti, i costi di risarcimento in garanzia, le responsabilità da prodotto ed altre esposizioni legali, i costi correlati ai clienti e ai mercati persi. Nota La ISO fornisce esempi di come un organizzazione possa identificare ed ottenere benefici finanziari ed economici dallapplicazione dei principi di gestione per la qualità della SO 9000.

24 24 Gestione delle persone Le persone costituiscono una risorsa importante per unorganizzazione ed il loro pieno coinvolgimento accresce la loro capacità di creare valore per le parti interessate. Lalta direzione, utilizzando la propria leadership, dovrebbe creare e mantenere una vision e valori condivisi ed un ambiente interno in cui le persone possano sentirsi completamente coinvolte nel conseguimento degli obiettivi dellorganizzazione. Poiché le persone sono tra le risorse più preziose e più critiche, è necessario assicurare che il loro ambiente di lavoro incoraggi la crescita personale, lapprendimento, il trasferimento di conoscenze ed il lavoro di gruppo. La gestione delle persone dovrebbe essere condotta attraverso un approccio pianificato, trasparente, etico e socialmente responsabile.

25 25 Lorganizzazione dovrebbe assicurare che le persone comprendano limportanza del loro contributo e del loro ruolo. Lorganizzazione dovrebbe stabilire processi tali da mettere le persone nelle condizioni di: Tradurre gli obiettivi strategici e di processo dellorganizzazione stessa in obiettivi individuali di lavoro, e stabilire piani per il loro conseguimento; identificare i vincoli correlati con le loro prestazioni; assumere la titolarità e la responsabilità per la risoluzione dei problemi; valutare le prestazioni personali a fronte degli obiettivi di lavoro individuali; ricercare attivamente le opportunità per accrescere la propria competenza e la propria esperienza; promuovere il lavoro di gruppo ed incoraggiare la sinergia tra le persone; condividere le informazioni, le conoscenze e lesperienza nellambito dellorganizzazione.

26 26 Competenza delle persone Al fine di assicurarsi di disporre delle competenze necessarie, lorganizzazione dovrebbe stabilire e mantenere un piano di sviluppo delle persone e processi associati; questo dovrebbe aiutare lorganizzazione ad identificare, sviluppare e migliorare la competenza delle proprie persone mediante le seguenti fasi: identificazione delle competenze professionali e personali di cui lorganizzazione potrebbe aver bisogno nel breve e nel lungo periodo, in accordo con le proprie mission, vision, strategia, politiche e obiettivi; identificazione delle competenze attualmente disponibili nellorganizzazione e dei divari tra ciò che è disponibile e ciò che è attualmente necessario e potrebbe essere necessario nel futuro;

27 27 conduzione di azioni per migliorare e/o acquisire competenze, in modo da colmare i divari; riesame e valutazione dellefficacia delle azioni intraprese per assicurare che le competenze necessarie siano state acquisite; mantenimento delle competenze che sono state acquisite. Nota Vedere la ISO come ulteriore guida sulla competenza e sulla formazione-addestramento.

28 28 Coinvolgimento e motivazione delle persone Lorganizzazione dovrebbe motivare le persone affinché comprendano il significato e limportanza delle loro responsabilità ed attività, in relazione alla creazione ed allapporto di valore per i clienti e per le altre parti interessate. Per accrescere il coinvolgimento e la motivazione delle proprie persone, lorganizzazione dovrebbe prendere in considerazione attività quali: sviluppare un processo per condividere le conoscenze e per utilizzare la competenza delle persone, per esempio uno schema per raccogliere le idee per il miglioramento; introdurre un appropriato sistema di riconoscimenti e premi, basato su una valutazione individuale di quanto realizzato dalle persone;

29 29 predisporre un sistema di qualificazione delle abilità e una pianificazione delle carriere, allo scopo di promuovere lo sviluppo personale; riesaminare di continuo il livello di soddisfazione e le esigenze ed aspettative delle persone; offrire opportunità di mentoring e coaching

30 30 Fornitori e partner I partner possono essere fornitori di prodotti, erogatori di servizi, istituzioni tecnologiche e finanziarie organizzazioni governative e non governative o altre parti interessate. I partner possono contribuire con qualsiasi tipo di risorsa, secondo quanto concordato e definito in un accordo di partnership. Lorganizzazione ed i suoi partner sono interdipendenti ed un rapporto di reciproco beneficio accresce le loro capacità di creare valore. Lorganizzazione dovrebbe considerare la partnership come una forma specifica di relazione con i fornitori, dove questi hanno la possibilità di investire e condividere i profitti o le perdite nel settore di attività dellorganizzazione stessa.

31 31 Quando unorganizzazione sviluppa una partnership, dovrebbe tenere in considerazione aspetti quali: la fornitura di informazioni ai partner come appropriato per valorizzarne al massimo i contributi; il supporto ai partner in termini di disponibilità di risorse (quali informazioni conoscenze, competenza, tecnologia, processi e condivisione della formazione-addestramento); la condivisione dei profitti e delle perdite con i partner; il miglioramento delle prestazioni dei partner.

32 32 Scelta, valutazione e miglioramento delle capacita di fornitori e partner Lorganizzazione dovrebbe stabilire e mantenere attivi processi per identificare, scegliere e valutare i propri fornitori e partner al fine di migliorarne in continuo le capacita e per assicurare che i prodotti o le altre risorse che essi forniscono soddisfino le esigenze e le aspettative dellorganizzazione. Nella scelta e nella valutazione dei fornitori e dei partner, lorganizzazione dovrebbe tenere in considerazione aspetti quali: il loro contributo alle attività dellorganizzazione e la loro capacità di creare valore per lorganizzazione stessa e per le sue parti interessate; il potenziale di miglioramento continuo delle loro capacità; laccrescimento delle proprie capacità che può essere conseguito attraverso la cooperazione con i fornitori e con i partner; i rischi associati alle relazioni con i fornitori e con i partner.

33 33 Infrastrutture Lorganizzazione dovrebbe pianificare, fornire e gestire in modo efficace ed efficiente le proprie infrastrutture. Essa dovrebbe valutare periodicamente lidoneità delle infrastrutture ai fini del conseguimento degli obiettivi organizzativi. Dovrebbero essere tenuti nella dovuta considerazione: la fidatezza delle infrastrutture (che comprende la disponibilità, laffidabilità, la manutenibilità e il supporto manutentivo); la sicurezza (safety e security); le componenti infrastrutturali correlate ai prodotti e ai processi; lefficienza, il costo, la capacità e lambiente di lavoro; limpatto delle infrastrutture sullambiente di lavoro.

34 34 Lorganizzazione dovrebbe identificare e valutare i rischi associati alle infrastrutture ed intraprendere azioni per mitigare tali rischi, compresa la predisposizione di adeguati piani di emergenza. Nota Per maggiori informazioni sugli impatti ambientali, vedere la ISO e le altre norme elaborate dallISO/TC 207.

35 35 Lorganizzazione dovrebbe mettere a disposizione e gestire un ambiente di lavoro idoneo per conseguire e mantenere il proprio successo durevole e la competitività dei propri prodotti. Per un ambiente di lavoro idoneo, come combinazione di fattori umani e fisici, si dovrebbero prendere in considerazione: metodi di lavoro creativi ed opportunità di maggiore coinvolgimento, allo scopo di realizzare le potenzialità delle persone dellorganizzazione; regole e guide per la sicurezza e utilizzo dei dispositivi di protezione; ergonomia; Ambiente di lavoro

36 36 fattori psicologici, compresi carico di lavoro e stress; localizzazione del posto di lavoro; servizi per le persone dellorganizzazione; massimizzazione dellefficienza e minimizzazione degli sprechi; calore, umidità, luce, ricambio daria; igiene, pulizia, rumore, vibrazioni e inquinamento. Lambiente di lavoro dovrebbe incoraggiare la produttività, la creatività e il benessere delle persone che lavorano nellorganizzazione o che ne visitano i locali (per esempio, i clienti, i fornitori ed i partner). Allo stesso tempo, lorganizzazione dovrebbe assicurare che il proprio ambiente di lavoro rispetti i requisiti cogenti applicabili e faccia riferimento alle norme applicabili (come quelle per la gestione ambientale e per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro).

37 37 Conoscenza, informazione e tecnologia Lorganizzazione dovrebbe stabilire e mantenere attivi processi per gestire le conoscenze le informazioni e le tecnologie in quanto risorse essenziali I processi dovrebbero affrontare come identificare ottenere mantenere proteggere utilizzare e valutare Iesigenza di tali risorse. Lorganizzazione dovrebbe condividere in modo appropriato tali conoscenze informazioni e tecnologie con le proprie parti interessate.

38 38 Lalta direzione dovrebbe accertare in che modo sia identificata e protetta lattuale base di conoscenze dellorganizzazione. Lalta direzione dovrebbe inoltre considerare come ottenere da fonti interne ed esterne quali istituzioni accademiche e professionali le conoscenze necessarie per soddisfare le esigenze presenti e future dellorganizzazione. Conoscenze

39 39 Nel definire come identificare, mantenere e proteggere le conoscenze, sono da tenere in considerazione numerosi aspetti, quali: apprendere da insuccessi, situazioni di quasi insuccesso e successi; acquisire le conoscenze e lesperienza delle persone dellorganizzazione; raccogliere conoscenze da clienti fornitori e partner; acquisire le conoscenze non documentate (tacite ed esplicite) che esistono nellambito dellorganizzazione; assicurare una comunicazione efficace del contenuto significativo delle informazioni (in particolare a ciascuna interfaccia nella catena di fornitura e di produzione); gestire dati e registrazioni.

40 40 Informazioni Lorganizzazione dovrebbe stabilire e mantenere attivi processi per raccogliere dati affidabili ed utili e per convertire tali dati nelle informazioni necessarie per il processo decisionale. Rientrano in tali processi quelli necessari per limmagazzinamento, la sicurezza, la protezione, la comunicazione e la distribuzione dei dati e delle informazioni a tutte le parti pertinenti. È necessario che i sistemi di informazione e di comunicazione dellorganizzazione siano robusti ed accessibili affinché ne sia garantita ladeguatezza. Lorganizzazione dovrebbe assicurare lintegrità, la riservatezza e la disponibilità di informazioni relative alle proprie prestazioni, ai miglioramenti del processo ed ai progressi realizzati verso il raggiungimento del successo durevole.

41 41 Tecnologia Lalta direzione dovrebbe considerare le opzioni tecnologiche per accrescere le prestazioni dellorganizzazione in aree quali la realizzazione del prodotto, il marketing, il benchmarking, linterazione con il cliente, le relazioni con il fornitore ed i processi affidati allesterno.

42 42 Lorganizzazione dovrebbe stabilire processi per valutare: gli attuali livelli tecnologici allinterno ed allesterno dellorganizzazione stessa incluse le tendenze emergenti; i costi ed i benefici economici; la stima dei rischi relativi ai cambiamenti tecnologici; il contesto competitivo; la propria velocità e la propria abilita a reagire prontamente ai requisiti del cliente in modo da garantire il mantenimento della propria competitività. Nota Per maggiori informazioni su come proteggere le conoscenze, vedere la ISO/IEC e le altre norme elaborate dallISO/JTC 1/SC 27 sulle tecniche di sicurezza della tecnologia dellinformazione.

43 43 La disponibilità di risorse naturali è uno dei fattori che possono influenzare il successo durevole di unorganizzazione e la capacità di soddisfare i requisiti dei suoi clienti e di altre parti interessate. Lorganizzazione dovrebbe considerare i rischi e le opportunità correlati alla disponibilità ed allutilizzo di energia e di risorse naturali nel breve e nel lungo periodo. Lorganizzazione dovrebbe rivolgere adeguata attenzione allintegrazione degli aspetti di protezione ambientale nellambito della progettazione e dello sviluppo del prodotto, così come allo sviluppo dei propri processi, in modo da mitigare i rischi identificati. Risorse naturali

44 44 Lorganizzazione dovrebbe cercare di minimizzare gli impatti ambientali lungo lintero ciclo di vita dei propri prodotti e delle proprie infrastrutture, a partire dalla progettazione, passando per la produzione o per lerogazione del servizio, fino alla distribuzione, allutilizzo ed alleliminazione del prodotto. Nota Per maggiori informazioni, vedere la ISO ed altre norme elaborate dallISO/TC 207 sulla gestione ambientale.

45 45 Una possibile risposta… GESTIONE DEI PROCESSI… Unorganizzazione dispone di specifici processi, che variano secondo il tipo, la dimensione e il livello di maturità dellorganizzazione stessa. Nellambito di ciascun processo, le attività dovrebbero essere determinate ed adattate alla dimensione ed alle caratteristiche peculiari dellorganizzazione. Lorganizzazione dovrebbe assicurare la gestione proattiva di tutti i processi, inclusi i processi affidati allesterno, per garantire che essi siano efficaci ed efficienti, in modo da conseguire i propri obiettivi. Questo può essere agevolato dalladozione di un approccio per processi, che comprende la determinazione dei processi, delle interdipendenze, dei vincoli e delle risorse condivise.

46 46 I processi e le loro interrelazioni dovrebbero essere riesaminati con regolarità e si dovrebbero intraprendere azioni adeguate per il loro miglioramento. I processi dovrebbero essere gestiti come un sistema, attraverso la creazione e linterpretazione delle loro reti, sequenze ed interazioni. Il coerente funzionamento di questo sistema è spesso indicato come approccio sistemico alla gestione. La rete può essere descritta in una mappa dei processi e delle relative interfacce.

47 Capitolo 6, GESTIONE DELLE RISORSE Allegati Procedure di sistema: Comunicazione interna ed esterna Gestione della documentazione didattica Modulistica: Piano per la comunicazione

48 Modulistica: Piano per la comunicazione Esempio di azione compilato Strumento/ supporto tempisticastesuratrasmissioneaccessocontrolloarchiviazione Registro delle comunicazion i Sito web supporto cartaceo/ digitale Diffusione con preavviso di 2 giorni DS o suo delegato Lettura in classe – docente in servizio Pubblicazione sul sito Web Personal e ATA Gestore sito WEB Annotazio ne sul Giornale di classe. Segreteria: registro del protocollo Area: comunicazione interna di carattere informativo Tipologia: circolare sulle attività extracurricolari Destinatario: studenti, genitori, personale

49 Percorso di ricerca-azione Manuale della Qualità UNI EN ISO 9004:2009 Cap. 8 MONITORAGGIO, MISURAZIONE, ANALISI E RIESAME ANALISI E RIESAME Analisi ed applicabilità nella scuola

50 " È vero che non sei responsabile di quello che sei, ma sei responsabile di quello che fai di ciò che sei. Jean-Paul Sartre

51 Analisi del servizio Individuazione principali problemi Identificazione delle cause Comunicazione dei risultati Agli organi decisionali per le politiche di miglioramento

52 Analisi macro del servizio Qualità Dei processi Soddisfaz. dei Clienti e delle parti interessate COMUNICAZIONE Agli organi decisionali per le politiche di miglioramento Risultati efficacia/ efficienza Individuazione Nodi Problematici ANALISI DELLE CAUSE Analisi micro (dei problemi )

53 Analisi macro Qualità dei processi Soddisfazione dei clienti e delle parti interessate Risultati (efficacia/ efficienza) Individuazione Nodi Problematici Analisi delle cause Analisi micro Classificazione dei problemi in ordine di priorità Comunicazione dei risultati Agli organi decisionali per le politiche di miglioramento Identificazione delle cause Il sistema di valutazione interna

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55 L analisi dei risultati che evidenzia il grado di efficacia e di efficienza con i quali lorganizzazione scolastica persegue i propri obiettivi; lanalisi della soddisfazione che permette di valutare quanto lutilità fornita è apprezzata dagli utilizzatori e dagli stessi erogatori. Lanalisi dei processi, dei risultati, della soddisfazione Lanalisi dei processi che consente di valutare come la scuola progetta, eroga e controlla il servizio formativo e gli altri servizi;

56 Le informazioni reperite in ciascuna area costituiscono un riferimento importante per lo sviluppo delle altre. Ogni area offre una lettura da un punto di vista diverso del Servizio formativo erogato, e fornisce informazioni essenziali per la valutazione ed il miglioramento di aspetti importanti del servizio stesso.

57 EFFICACIA - EFFICIENZA Lefficienza: i l rapporto tra output e input; misura come un obiettivo è stato raggiunto, con quale rapporto costi/benefici Lefficacia: Il rapporto tra output (prodotti/esiti) e finalità (obiettivi) dellorganizzazione; misura se e in quale misura le finalità (obiettivi) sono stati raggiunti.

58 Il sistema permette di: rilevare gli aspetti più significativi del processo di erogazione del servizio scolastico; a) rilevare gli aspetti più significativi del processo di erogazione del servizio scolastico; b) integrare le informazioni del questionario con una raccolta di dati (contesto socio economico,caratteristiche degli studenti, risorse umane, strutturali ed economico finanziarie); c) misurare i risultati di efficacia relativi alla didattica e ai servizi; b) valutare il rapporto tra le risorse impegnate e i risultati raggiunti ( efficienza); elaborare informazioni per consentire decisioni a vari livelli.

59 STRUMENTI Analisi dei processi : questionario di 50 domande Analisi di efficacia e di efficienza : schede di rilevazione dati da valutare con un sistema di indicatori Rilevazione della soddisfazione degli utenti e degli operatori : questionari rivolti a diverse categorie Analisi dei processi : questionario di 50 domande Analisi di efficacia e di efficienza : schede di rilevazione dati da valutare con un sistema di indicatori Rilevazione della soddisfazione degli utenti e degli operatori : questionari rivolti a diverse categorie 59

60 COMETA riesce a bilanciare le analisi descrittive e di percezione con analisi quantitative basate su indicatori di prestazione..

61 Il ciclo del servizio scolastico è la struttura di riferimento che consente una lettura integrata delle tre aree, garantisce un quadro completo dei fenomeni sottoposti ad esame e permette la individuazione dei problemi. Lattività complessiva di una scuola si realizza in un percorso che ripropone ciclicamente una sequenza di cinque fasi, il cui contenuto non dovrebbe rimanere costante nel tempo ma evolversi verso una crescente capacità di soddisfare le esigenze della propria utenza.

62 ANALISI DEI PROCESSI : IL CICLO DEL SERVIZIO FORMATIVO definizione dellofferta (contesto, risorse, profilo formativo) definizione dellofferta (contesto, risorse, profilo formativo) progettazione dellofferta (attività didattica, servizi) pianificazione dellorganizzazione (didattica, servizi, risorse) pianificazione dellorganizzazione (didattica, servizi, risorse) controllo dellerogazione (didattica e servizi) controllo dellerogazione (didattica e servizi) valutazione e riprogettazione (esiti formativi, risultati servizi) valutazione e riprogettazione (esiti formativi, risultati servizi) 62

63 La definizione dellofferta formativa che caratterizza listituto: la conoscenza del contesto nel quale la scuola opera; la definizione delle finalità della scuola; la scelta dei bisogni di formazione che si intende soddisfare in base alle proprie risorse; la pubblicizzazione e diffusione dellofferta formativa elaborata; La progettazione dellofferta: lidentificazione e progettazione dei percorsi formativi e delle attività ed esperienze che si ritengono più efficaci per far acquisire le competenze previste dal profilo di uscita, lidentificazione e la progettazione dei servizi necessari per garantire il successo formativo a tutti gli alunni; la progettazione dei criteri di valutazione La progettazione dellorganizzazione per realizzare lofferta: la progettazione dellorganizzazione complessiva del servizio scolastico per utilizzare le risorse personali e strumentali nel modo più efficace ed efficiente per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti; Il controllo dellerogazione del servizio: la programmazione di dettaglio dellerogazione del servizio; lattuazione delle attività programmate; il controllo delle stesse e lattuazione degli interventi necessari ad eliminare le non conformità e i difetti riscontrati; La valutazione dei risultati prodotti e la riprogettazione dellofferta:l analisi dei risultati prodotti, la rilevazione degli scostamenti dai risultati previsti; lanalisi delle cause dei problemi riscontrati; la progettazione dei miglioramenti e la riprogettazione dellofferta.

64 DEFINIZIONE DELL OFFERTA FASI 64 Rilevazione dati del contesto territoriale Rilevazione dati bisogni di formazione studenti, famiglie e territorio Rilevazione dati di risorse umane, strutture e servizi interni ed esterni Coinvolgimento e integrazione delle parti interessate nella definizione della politica formativa Presentazione dellofferta formativa

65 PROGETTAZIONE DELLOFFERTA FASI 65 Progettazione condivisa dellofferta formativa Progettazione condivisa dei servizi Progettazione comune dei criteri per la valutazione dei risultati Documentazione della progettazione

66 PIANIFICAZIONE DELLORGANIZZAZIONE PIANIFICAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE FASI 66 Pianificazione della didattica e dei servizi Pianificazione e sviluppo delle risorse interne ed esterne Pianificazione delle risorse strutturali Pianificazione delle risorse finanziarie e amministrative Predisposizione delle condizioni organizzative per la partecipazione delle parti interessate Documentazione della pianificazione

67 Controllo di conformità dellerogazione dellattività didattica e dei servizi Monitoraggio delle delibere degli OO.CC. in merito alla didattica e ai servizi CONTROLLO DELLEROGAZIONE Documentazione delle attività e procedure Monitoraggio dellapplicazione dei criteri di valutazione degli apprendimenti FASI 67

68 VALUTAZIONEe RIPROGETTAZIONE VALUTAZIONE e RIPROGETTAZIONE FASI 68 La valutazione dei risultati Analisi di efficacia ed efficienza del servizio scolastico Rilevazione della soddisfazione degli utenti e del personale Piano di priorità di interventi di miglioramento Riesame e riprogettazione del POF Documentazione della valutazione

69 COMETA è strutturato in modo da condurre lanalisi ripercorrendo le attività che una scuola compie per realizzare il servizio scolastico. Si procede per livelli successivi di approfondimento: dalle fasi del servizio (offerta, progettazione, ecc) alle attività che individuano gli aspetti più operativi Per rispondere ad ogni domanda è necessario riscontrare la presenza di alcuni elementi di riferimento che dimostrano la realizzazione dellattività. Gli elementi di riferimento possono essere costituiti da: evidenze, cioè il riscontro di un fatto, la presenza di un documento, la realizzazione di un evento o altro fatto significativo; dati e informazioni presenti e utilizzati dalla scuola per valutare, prendere decisioni, comunicare i risultati ottenuti; statistiche, cioè la presenza di informazioni strutturate utilizzate nel processo decisionale della scuola.

70 COMETA elabora automaticamente i dati raccolti e restituisce informazioni su: le singole attività (ovvero ciò che viene realizzato dalla scuola); le fasi del servizio scolastico (ovvero i punti di forza e di debolezza della scuola). Inoltre i dati possono essere elaborati secondo diverse prospettive in modo da fornire informazioni in relazione a diverse esigenze.

71 IL PERCORSO DI COMETA

72 DATI GENERALI I DATI ANAGRAFICI DELLISTITUZIONE SCOLASTICA NOME E COGNOME DEL DIRIGENTE SCLASTICO NOME E COGNOME DEL REFERENTE

73 ANALISI DEI PROCESSI Questa sezione consente di realizzare la diagnosi dellI.S. e di ottenere informazioni necessarie per: definire i punti di forza e di debolezza della scuola; individuare, nei processi chiave del servizio scolastico, gli ambiti dove apportare miglioramenti; scegliere gli obiettivi più appropriati in funzione delle caratteristiche della scuola, per pianificare e programmare azioni e progetti.

74 ANALISI DEI PROCESSI LANALISI DEI PROCESSI è BASATA SUL CICLO DEL SERVIZIO FORMATIVO visto come un percorso che ripropone ciclicamente una sequenza di cinque fasi. Esse sono: 1.la definizione dellofferta formativa che caratterizza listituto: la conoscenza del contesto nel quale la scuola opera; la definizione delle finalità della scuola; la scelta dei bisogni di formazione che si intende soddisfare in base alle proprie risorse; la pubblicizzazione e diffusione dellofferta formativa elaborata;

75 ANALISI DEI PROCESSI 2.la progettazione dellofferta: lidentificazione e progettazione dei percorsi formativi e delle attività ed esperienze che si ritengono più efficaci per far acquisire le competenze previste dal profilo di uscita, lidentificazione e la progettazione dei servizi necessari per garantire il successo formativo a tutti gli alunni; la progettazione dei criteri di valutazione; 3.la progettazione dellorganizzazione per realizzare lofferta: la progettazione dellorganizzazione complessiva del servizio scolastico per utilizzare le risorse personali e strumentali nel modo più efficace ed efficiente per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti;

76 ANALISI DEI PROCESSI 4.il controllo dellerogazione del servizio: la programmazione di dettaglio dellerogazione del servizio; lattuazione delle attività programmate; il controllo delle stesse e lattuazione degli interventi necessari ad eliminare le non conformità e i difetti riscontrati; 5.la valutazione dei risultati prodotti e la riprogettazione dellofferta: lanalisi dei risultati prodotti, la rilevazione degli scostamenti dai risultati previsti; lanalisi delle cause dei problemi riscontrati; la progettazione dei miglioramenti e la riprogettazione dellofferta.

77 COMETA : LANALISI DEI PROCESSI La metodologia prevede luso di un approfondito esame di come la scuola opera per realizzare i processi chiave usando come riferimento un idealtipo basato sul ciclo del servizio formativo caratterizzato da cinque fasi (o processi): definizione dellofferta formativa, progettazione dellofferta formativa, progettazione dellorganizzazione, erogazione e controllo, valutazione e riprogettazione. Compiuta lautodiagnosi la scuola può visualizzarne lesito e individuare le criticità delle varie fasi del servizio oltre ad avere informazioni significative su alcune funzioni trasversali (apprendimenti, sistema delle responsabilità, informazione, ecc.).

78 COMETA : LANALISI DEI RISULTATI E DELLA SODDISFAZIONE Analisi risultati Analisi soddisfazione Studenti Genitori Docenti ATA Ex studenti Imprese Territorio CONTESTO RISORSE IN INGRESSO RISULTATI PRODOTTI TERRITORIO COMETA estende lanalisi anche ai risultati ottenuti dalla scuola mediante un approccio del tipo Contesto-Input-Processi-Prodotti, prendendo in considerazione lefficacia e lefficienza mediante un set di indicatori che evidenziano i risultati prodotti in relazione al contesto nel quale la scuola opera. Lanalisi viene realizzata attraverso una raccolta puntuale di dati per calcolare un insieme coerente di indicatori e relativi parametri di benchmark. COMETA consente anche di realizzare in modo semplice e veloce la rilevazione e lanalisi della soddisfazione dei vari portatori di interesse. Lelemento di base della rilevazione consiste nella definizione di una batteria di questionari fra loro coerenti per consentire la comparazione dei punti di vista dei vari stakhoder.

79 IL SISTEMA DI INDICATORI Risorse in ingresso (INPUT) Risultati prodotti (OUTPUT) CONTESTO SCUOLA PROCESSI SERVIZI LANALISI DEI RISULTATI Il sistema di indicatori di COMETA si basa su 5 grandi categorie (denominate FATTORI) che fanno riferimento al modello CIPP: CONTESTO, set di degli indicatori, che descrive le caratteristiche demografiche, socio-economiche, familiari e degli studenti e del loro contesto familiare: RISORSE IN INGRESSO, set di indicatori che descrivono le dotazioni strutturali, finanziarie, tecnologiche e umane della scuola; PROCESSI, set di indicatori che descrivono la qualità dei processi chiave erogati dalla scuola: definizione, progettazione, organizzazione erogazione, valutazione e riprogettazione dellofferta formativa RISULTATI PRODOTTI, set di indicatori che descrive la qualità dei risultati raggiunti dalla scuola in termini di esiti di apprendimento, risultati in uscita ciclo di studi, successo scolastico nella scuola di destinazione, inserimento lavorativo, livello di soddisfazione degli stakeholder (OUTPUT) LAPERTURA AL TERRITORIO, set di indicatori che descrive il livello di partecipazione della scuola a progetti extraterritoriali, a reti locali e nella fornitura di servizi alla comunità (APERTURA AL TERRITORIO). IL SISTEMA DI INDICATORI

80 Il sistema di indicatori Fattore Macroindicatore Indicatori DATI ELEMENTARI Il sistema di indicatori di COMETA è organizzato secondo una struttura ad albero cosi articolata: FATTORI (rami principali) che fanno riferimento alle categorie citate (contesto, input, processi, output e territorio), in totale 5; MACROINDICATORI che costituiscono i fattori (circa 4-6 per fattore per un totale 23). INDICATORI, che costituiscono i macrofattori (circa 3-5 per ogni macroindicatore), in totale 76. DATI ELEMENTARI per il calcolo degli indicatori (circa 100)

81 MACRO INDICATORI CARATTERISTICHE DEMOGRAFICHE INDICATORI Concentrazione bacino utenza Percentuale di iscritti stranieri Andamento iscrizioni (classi 1^) CARATTERISTICHE CONTESTO SOCIO-ECONOMICO INDICATORI Tasso di disoccupazione Tasso di popolazione straniera Tasso di criminalità CARATTERISTICHE DELLE FAMIGLIE INDICATORI Tasso di famiglie con genitore diplomato Tasso di partecipazione alle elezioni Tasso di partecipazione genitori attività collegiali CARATTERISTICHE STUDENTI IN INGRESSO INDICATORI Tasso di studenti con valutazione >= 8 Tasso di regolarità ciclo precedente Tasso allievi stranieri Tasso allievi disabili FATTTORE A. CARATTERISTICHE DEL CONTESTO 100 FATTTORE A. CARATTERISTICHE DEL CONTESTO 0,25100 pesovalore 0, , , ,33100 pesovalore 0, , , , , ,25100 pesovalore 0,25100 pesovalore 0,25100 pesovalore

82 MACRO INDICATORI DOTAZIONE STRUTTRUALE INDICATORI Disponibilità spazio aule Disponibilità spazio biblioteca Disponibilità spazio laboratori e aule speciali Disponibilità spazio attrezzature sportive DOTAZIONE FINANZIARIA INDICATORI Tasso entrate extra fondo d'istituto Tasso entrate finanziati enti (extra fondo istituto) Tasso di entrate da fondi privati DOTAZIONE TECNOLOGICA INDICATORI Tasso di aule con PC o LIM Tipologia laboratori RISORSE UMANE INTERNE ED ESTERNE INDICATORI Tasso di rotazione personale Tasso di permanenza nella scuola Tasso di aggiornamento docenti Tasso esperti esterni che operano nella scuola FATTTORE B. RISORSE IN INGRESSO 100 FATTTORE B. RISORSE IN INGRESSO 0,25100 pesovalore 0, , , , , ,33100 pesovalore 0, , , , , ,25100 pesovalore 0,25100 pesovalore 0,25100 pesovalore 0,25100

83 MACRO INDICATORI DEFINIZIONE DELLOFFERTA FORMATIVA INDICATORI (VEDI ANALISI PROCESSI) PROGETTAZIONE DELLOFFERTA FORMATIVA INDICATORI (VEDI ANALISI PROCESSI) PROGETTAZIONE DELLORGANIZZAZIONE INDICATORI (VEDI ANALISI PROCESSI) EROGAZIONE E CONTROLLO INDICATORI (VEDI ANALISI PROCESSI) VALUTAZIONE E RIPROGETTAZIONE INDICATORI (VEDI ANALISI PROCESSI) FATTTORE C. ANALISI DEI PROCESSI 100 FATTTORE C. PROCESSI 0,20100 pesovalore 0,20100 pesovalore 0,20100 pesovalore 0,20100 pesovalore 0,20100 pesovalore

84 MACRO INDICATORI ESITI DI APPRENDIMENTO SCOLASTICI INDICATORI Tasso di promozione Tasso di prove superiore media prove INVALSI Tasso drop out RISULTATI IN USCITA CILCO DI STUDI INDICATORI Voto fine ciclo Tasso di regolarità nella scuola Tasso di promozione studenti stranieri SUCCESSO SCOLASTICO SUCCESSIVO INDICATORI Tasso di successo nella formazione successiva Tasso di studente che scelgono studi coerenti EFFICIENZA INDICATORI Tasso di utilizzo aula informatica Tasso di utilizzo laboratori Tasso di utilizzo palestre Tasso realizzazione dei progetti FATTTORE D. RISULTATI PRODOTTI 100 FATTTORE D. RISULTATI PRODOTTI 0,25100 pesovalore 0, , , , , ,33100 pesovalore 0, , , , , , ,25100 pesovalore 0,25100 pesovalore 0,25100 pesovalore

85 MACRO INDICATORI PARTECIPAZIONE A PROGETTI NAZIONALI ED EUROPEI INDICATORI % docenti coinvolti in progetti europei, naz., reg. % studenti coinvolti in progetti europei, naz., reg. PARTECIPAZIONE A RETI LOCALI INDICATORI % docenti coinvolti % studenti coinvolti FORNITURA DI SERVIZI ALLA COMUNITA' INDICATORI % coinvolg. docenti attività form. per stranieri % coinvolg. docenti attività form. per adulti PROGETTAZIONE INTEGRATA INDICATORI Utilizzo quota autonomia Utilizzo quota flessibilità Esistenza del CTS Composizione CTS rappresentativa Analisi bisogni sistema produttivo FATTTORE E. APERTURA AL TERRITORIO 100 FATTTORE E. APERTURA AL TERRITORIO 0,25100 pesovalore 0, , , ,51100 pesovalore 0, , , , , ,25100 pesovalore 0,25100 pesovalore 0,25100 pesovalore 0,20100

86 La soddisfazione dei portatori di interesse Soggetto Macroindicatore Indicatori (domande questionario) Portatori di interesse La soddisfazione dei portatori di interesse viene rilevata anchessa con un sistema di indicatori omogeneo e coerente cosi articolato: SOGGETTO, i portatori di interesse della scuola (studenti, genitori, docenti, ATA, ex studenti, imprese, territorio); MACROINDICATORI, elementi sui quali viene basata lindagine sulla soddisfazione (Percorso formativo, Insegnamento, Organizzazione dei servizi, infrastrutture, clima relazionale, comunicazione) INDICATORI, set di domante atte a rilevare la soddisfazione degli stakeholder (3 domande per ogni macroindicatore).

87 MACRO INDICATORI SODDISFAZIONE PER IL PERCORSO FORMATIVO A1. Possibilità per il futuro fornite dalla scuola A2. Benessere in classe A3. Soddifazione risultati ottenuti SODDISFAZIONE PER L INSEGNAMENTO B1. Rispondenza ai bisogni dello studente B2. Coinvolgimento dello studente B3. Preparazione dei docenti SODDISFAZIONE LORGANIZZAZIONE C1. Adeguatezza degli orari e del calendario C2. Adeguatezza servizi amministrativi e di segreteria C3. Pulizia e sorveglianza della sede SODDISFAZIONE PER LE INFRASTRUTTURE D1. Sicurezza dei laboratori D2. Utilizzo dei laboratori D3. Adeguatezza delle apparecchiature SODDISFAZIONE PER CLIMA RELAZIONALE E1. Rapporti con gli studenti E2. Rapporti con i docenti E3. Rapporti con il personale ATA E4. Rapporti con i genitori E5. Rapporto con il dirigente scolastico E6. rapporto con le aziende SODDISFAZIONE PER LA COMUNICAZIONE F1. Chiarezza e trasparenza F2. Tempestività F3. Accesso alle informazioni 100 SODDISFAZIONE STUDENTI 0,17100 pesovalore 100 0,17100 pesovalore 0,17100 pesovalore 0,17100 pesovalore % di risposte positive 100 0,17100 pesovalore 0,17100 pesovalore La soddisfazione dei portatori di interesse (esempio)

88 ESITI Lo strumento proposto elabora automaticamente i dati raccolti e restituisce informazioni su: le singole attività (ovvero ciò che viene realizzato dalla scuola); le fasi del servizio scolastico (ovvero i punti di forza e di debolezza della scuola). Inoltre i dati possono essere elaborati secondo diverse prospettive in modo da fornire informazioni in relazione a diverse esigenze e punti di vista del valutatore. E infatti possibile realizzare, attraverso lincrocio delle informazioni rilevate, una serie di analisi su aspetti trasversali del servizio scolastico, particolarmente significativi, quali lapprendimento, cioè le modalità attraverso le quali si realizzano i processi per garantire il successo formativo; lo sviluppo delle risorse umane, cioè la modalità con cui viene gestito il capitale umano, lattribuzione di incarichi, lo sviluppo di competenze, la formazione e la valorizzazione delle risorse; la gestione delle relazioni, cioè la gestione del personale, la comunicazione interna ed esterna; la gestione del sistema delle responsabilità, ovvero come vengono gestite le deleghe, la leadership, il coordinamento. In questo modo è possibile rilevare il punto critico del processo di erogazione del servizio scolastico mettendo in relazione le attività realizzate, con i risultati raggiunti e con le percezioni dei vari stakeholder.

89 Quadro dei macroindicatori per soggetto (questionari) A. STUDENTI B. GENITORI C. DOCENTID. ATA E. EX-STUDENTI F. IMPRESEG. TERRITORIO Percorso formativo Percorso formativo Percorso formativo Insegnamento Organizzazione Organizzazione Infrastrutture Clima relazionale Comunicazione Nello schema seguente sono riportati i macro indicatori rilevati dai questionari per ogni portatore di interesse. Le caselle vuote indicano che nei questionari relativi a quel determinato soggetto non viene fatta la rilevazione del macro indicatore.

90 Chi ha visto il vento? Né tu né io; ma quando gli alberi piegano la testa è il vento che passa Christina Rossetti 90


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