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U.O. 12 - Sistema Informativo Territoriale e tecnologie info-telematiche U.O. 32 - Tutela ambientale e sviluppo sostenibile 1.

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1 U.O Sistema Informativo Territoriale e tecnologie info-telematiche U.O Tutela ambientale e sviluppo sostenibile 1

2 U.O Sistema Informativo Territoriale e tecnologie info-telematiche U.O Tutela ambientale e sviluppo sostenibile Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Area II – Studi e Programmazione La fertilità di un suolo è la sua capacità ad essere produttivo e dipende dalle sue caratteristiche fisiche, biologiche e chimiche. La concimazione deve integrarsi in un percorso di gestione dei suoli agricoli che permetta di raggiungere lobiettivo fertilizzazione, inteso come miglioramento delle caratteristiche e delle qualità dei suoli. La concimazione è una tecnica agronomica che può comportare forti ricadute economiche ed ambientali sulla singola azienda agricola e sul territorio nel suo complesso.

3 U.O Sistema Informativo Territoriale e tecnologie info-telematiche U.O Tutela ambientale e sviluppo sostenibile Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Area II – Studi e Programmazione Un campione di suolo è quella quantità di terra che si preleva per raccogliere informazioni sulle caratteristiche chimiche, fisiche e biologiche del suolo stesso (valutazione dei componenti della fertilità). La sua rappresentatività è una condizione fondamentale: poche centinaia di grammi forniscono informazioni che vengono estese ad una massa di terreno di alcune migliaia di tonnellate un campionamento non corretto può essere fonte di errori assai più consistenti di quelli imputabili alle determinazioni analitiche.

4 U.O Sistema Informativo Territoriale e tecnologie info-telematiche U.O Tutela ambientale e sviluppo sostenibile Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Area II – Studi e Programmazione Lindividuazione e la scelta della zona di campionamento rappresentano il passaggio cruciale: da ciò dipende la rappresentatività del campione e lapplicabilità delle informazioni desunte dalle analisi. La zona di campionamento è rappresentata da un appezzamento omogeneo. Appezzamento omogeneo: ricade allinterno della stessa unità cartografica (Carta dei suoli di dettaglio o grande dettaglio - scala 1: – 1: – 1:5.000). Zona di campionamento

5 U.O Sistema Informativo Territoriale e tecnologie info-telematiche U.O Tutela ambientale e sviluppo sostenibile Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Area II – Studi e Programmazione Zona di campionamento Qualora non si disponga di carte dei suoli lomogeneità è data da: colore superficiale (marcate differenze di colore determinano aree aziendali diversamente omogenee); aspetto fisico (tessitura superficiale,conformazione delle zolle, presenza di pietrosità, giacitura, presenza di fenomeni erosivi, aree di ristagno idrico); ordinamento colturale (colture erbacee – colture arboree); vegetazione coltivata o spontanea; fertilizzazioni ricevute in passato

6 U.O Sistema Informativo Territoriale e tecnologie info-telematiche U.O Tutela ambientale e sviluppo sostenibile Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Area II – Studi e Programmazione Zona di campionamento Ordinamento colturale se unarea risulta omogenea per tutti i parametri fisici sopra indicati ma al suo interno presenta due appezzamenti coltivati per almeno un decennio in maniera continuativa rispettivamente con una coltura erbacea ed una arborea, questi due diversi ordinamenti colturali determineranno la suddivisione dell area in due aree omogenee diverse; tutti gli altri casi di utilizzazione agricola differente nellambito dello stesso appezzamento omogeneo non determineranno la suddivisione in due aree diverse.

7 U.O Sistema Informativo Territoriale e tecnologie info-telematiche U.O Tutela ambientale e sviluppo sostenibile Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Area II – Studi e Programmazione Zona di campionamento Frammentazione aziendale verificare lomogeneità dei diversi corpi aziendali ed effettuare un unico campionamento nellappezzamento ritenuto rappresentativo dellintera area, in caso contrario si devono individuare i diversi appezzamenti omogenei e prelevare un campione per ogni zona di campionamento individuata.

8 U.O Sistema Informativo Territoriale e tecnologie info-telematiche U.O Tutela ambientale e sviluppo sostenibile Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Area II – Studi e Programmazione Caratterizzazione ed individuazione della zona omogenea di campionamento 1.Zona di campionamento 2.Area da non campionare (troppo ridotta) 3.Bordi, da non campionare 4.Aree anomale non omogenee (bassure, ristagni, affioramenti di rocce, etc.), da non campionare 5.Unità di campionamento 6.Campione elementare o sub- campione

9 U.O Sistema Informativo Territoriale e tecnologie info-telematiche U.O Tutela ambientale e sviluppo sostenibile Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Area II – Studi e Programmazione Tipi di campionamento consiste nel suddividere la zona di campionamento in un numero prescelto di unità di campionamento, secondo una griglia a maglia regolare la dimensione della griglia dipende dal grado di dettaglio che si vuole raggiungere. Campionamento sistematico 1.Zona di campionamento 2.Reticolo di suddivisione 3.Aree anomale non omogenee, da non campionare 4.Bordi, da non campionare 5.Unità di campionamento 6.Campione elementare o subcampione

10 U.O Sistema Informativo Territoriale e tecnologie info-telematiche U.O Tutela ambientale e sviluppo sostenibile Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Area II – Studi e Programmazione Tipi di campionamento scegliere i punti di prelievo lungo un tracciato ad X o W prelevare un campione elementare in ogni punto, seguendo i criteri di esclusione (bordi ed aree anomale). copertura non completa della zona di campionamento ma sufficiente per elaborare un piano di concimazione. Campionamento non sistematico a X o a W 1.Zona di campionamento 2.Reticolo di suddivisione 3.Aree anomale non omogenee, da non campionare 4.Bordi, da non campionare 5.Unità di campionamento 6.Campione elementare o sub-campione

11 U.O Sistema Informativo Territoriale e tecnologie info-telematiche U.O Tutela ambientale e sviluppo sostenibile Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Area II – Studi e Programmazione Tipi di campionamento E il modo più pratico e di uso più frequente; consiste nel seguire un percorso casuale, a zig-zag, all'interno dell'area da campionare, rispettando i criteri di esclusione (bordi ed aree anomale) esposti precedentemente. Campionamento irregolare

12 U.O Sistema Informativo Territoriale e tecnologie info-telematiche U.O Tutela ambientale e sviluppo sostenibile Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Area II – Studi e Programmazione Profondità di prelevamento Il campione da analizzare deve essere prelevato fino alla massima profondità delle lavorazioni principali o fino alla profondità maggiormente interessata dal capillizio radicale. Colture erbacee: da 0 a 30 cm. Colture arboree: da 0 a 40/50 cm.

13 U.O Sistema Informativo Territoriale e tecnologie info-telematiche U.O Tutela ambientale e sviluppo sostenibile Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Area II – Studi e Programmazione Campione da analizzare Si consiglia un campione rappresentativo per 3-5 ettari, in presenza di condizioni di forte omogeneità pedologica e colturale, e nellottica di un contenimento dei costi, un campione può essere ritenuto rappresentativo per circa 10 ettari. Il campione rappresentativo di terreno da sottoporre ad analisi viene costituito con la riunificazione di più campioni elementari o sub-campioni. Il numero dei sub-campioni non deve assolutamente essere inferiore a 10.

14 U.O Sistema Informativo Territoriale e tecnologie info-telematiche U.O Tutela ambientale e sviluppo sostenibile Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Area II – Studi e Programmazione Raccogliere i diversi sub-campioni in un secchio; rovesciare il contenuto del secchio su un telone; mescolare il terreno e costituire il campione finale del peso di circa g. Porre il campione finale dentro un sacchetto di polietilene asciutto e pulito, chiudere il sacchetto con un legaccio e predisporre un etichetta con riferimenti biunivoci al verbale di campionamento (numero del campione e nome dellazienda). Campione da analizzare

15 U.O Sistema Informativo Territoriale e tecnologie info-telematiche U.O Tutela ambientale e sviluppo sostenibile Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Area II – Studi e Programmazione prima delle lavorazioni principali o, se ciò non è stato possibile, almeno un mese dopo la loro esecuzione ed almeno 3 mesi dopo lultimo apporto di concimi o 6 mesi dopo lultimo apporto di ammendanti o correttivi. epoca ottimale: dopo la raccolta; colture ortive: il momento ottimale si colloca subito dopo la raccolta di una coltura e prima della concimazione ed il trapianto della successiva. Il prelevamento deve essere sempre realizzato prima delle concimazioni: ciò permetterà di impostare il piano di concimazione per la campagna agraria successiva. Epoca di campionamento

16 U.O Sistema Informativo Territoriale e tecnologie info-telematiche U.O Tutela ambientale e sviluppo sostenibile Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Area II – Studi e Programmazione

17 U.O Sistema Informativo Territoriale e tecnologie info-telematiche U.O Tutela ambientale e sviluppo sostenibile Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Area II – Studi e Programmazione Per il servizio danalisi è consigliabile rivolgersi a laboratori pubblici e/o privati che possiedono una comprovata esperienza nel campo delle analisi del terreno, dando preferenza ai laboratori che dispongano di idonea certificazione SINAL, che attestino ladesione alle norme EN e/o ISO/IEC 17025, o che siano associati alla SILPA.

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19 U.O Sistema Informativo Territoriale e tecnologie info-telematiche U.O Tutela ambientale e sviluppo sostenibile Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Area II – Studi e Programmazione Lanalisi chimico-fisica è un supporto indispensabile per lelaborazione di un corretto Piano di concimazione. Attraverso la conoscenza delle caratteristiche chimico – fisiche del suolo è possibile impostare le procedure di calcolo per la stima delle unità fertilizzanti dei macroelementi (azoto, fosforo e potassio) da distribuire al terreno. Alcuni caratteri dei suoli si mantengono stabili nel tempo, o si modificano molto lentamente, altri variano in funzione della gestione del suolo. Le analisi del terreno e il Piano di concimazione

20 U.O Sistema Informativo Territoriale e tecnologie info-telematiche U.O Tutela ambientale e sviluppo sostenibile Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Area II – Studi e Programmazione Sono necessarie per conoscere le caratteristiche fondamentali di un appezzamento omogeneo e la sua dotazione in elementi nutritivi. Permettono di determinare le caratteristiche del terreno quali tessitura, reazione (pH), carbonati totali, calcare attivo, capacità di scambio cationico e conduttività elettrica, che si mantengono stabili nel tempo. Vanno effettuate almeno una volta e sono le prime analisi da effettuare per impostare un piano di concimazione. Le analisi di base

21 U.O Sistema Informativo Territoriale e tecnologie info-telematiche U.O Tutela ambientale e sviluppo sostenibile Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Area II – Studi e Programmazione Le analisi di base Determinazione analiticaUnità di misura Tessitura (sabbia, limo ed argilla)g/kg Carbonio organicog/kg Reazione Calcare totaleg/kg Calcare attivog/kg Conduttività elettricadS/m Azoto totaleg/kg Fosforo assimilabilemg/kg Capacità di scambio cationico (CSC)meq/100g Basi di scambio (Potassio scambiabile, Calcio scambiabile,Magnesio scambiabile, Sodio scambiabile) meq/100g

22 U.O Sistema Informativo Territoriale e tecnologie info-telematiche U.O Tutela ambientale e sviluppo sostenibile Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Area II – Studi e Programmazione Riguardano le caratteristiche chimiche dei suoli che possono variare nel tempo Si effettuano per verificare alterazioni e/o variazioni della composizione del suolo (monitoraggio dell inquinamento) Rispetto alle analisi completa comprendono un minor numero di determinazioni analitiche Consentono una riduzione dei costi e tempi più brevi Misure agroambientali del PSR: 3 o e 5 o anno di impegno Le analisi semplificate

23 U.O Sistema Informativo Territoriale e tecnologie info-telematiche U.O Tutela ambientale e sviluppo sostenibile Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Area II – Studi e Programmazione Le analisi semplificate Determinazione analiticaUnità di misura Carbonio organicog/kg Azoto totaleg/kg Fosforo assimilabilemg/kg Basi di scambio (Potassio scambiabile, Calcio scambiabile, Magnesio scambiabile) meq/100g

24 U.O Sistema Informativo Territoriale e tecnologie info-telematiche U.O Tutela ambientale e sviluppo sostenibile Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Area II – Studi e Programmazione Un corretto Piano di concimazione aziendale prende in considerazione i seguenti elementi: Calcolo Unità Fertilizzanti Calcolo Unità Fertilizzanti fabbisogno delle colture (almeno per i tre principali elementi nutritivi: azoto, fosforo, potassio) in relazione alla resa attesa; precedenti colturali; caratteristiche fisiche dei suoli e la loro dotazione in elementi nutritivi; fasi fenologiche corrispondenti ad un più accentuato assorbimento di elementi nutritivi; caratteristiche dei fertilizzanti; modalità di distribuzione più efficienti. Apporto dei Fertilizzanti Apporto dei Fertilizzanti

25 U.O Sistema Informativo Territoriale e tecnologie info-telematiche U.O Tutela ambientale e sviluppo sostenibile Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Area II – Studi e Programmazione Dati Zona di campionamento Dati Zona di campionamento Dati analisi Chimico – fisiche Dati analisi Chimico – fisiche (1) Calcolo Azoto (1) Calcolo Azoto (3) Calcolo Potassio (3) Calcolo Potassio (2) Calcolo Fosforo (2) Calcolo Fosforo Unità Fertilizzanti Unità Fertilizzanti Coefficienti di asportazione Coefficienti di asportazione Calcolo delle Unità Fertilizzanti (METAFert)

26 U.O Sistema Informativo Territoriale e tecnologie info-telematiche U.O Tutela ambientale e sviluppo sostenibile Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Area II – Studi e Programmazione La concimazione azotata Il calcolo delle quantità di azoto da somministrare viene fatto sulla base di un bilancio previsionale semplificato che prende in considerazione gli apporti e le perdite che si hanno durante il ciclo colturale Il processo prevede la determinazione o la stima dei seguenti elementi: asportazioni colturali lo stato delle riserve di nitrati nel terreno (o azoto pronto); gli apporti conseguenti alla mineralizzazione della sostanza organica; le perdite dovute ai processi di lisciviazione; le perdite dovute ai processi di immobilizzazione, volatilizzazione e denitrificazione.

27 U.O Sistema Informativo Territoriale e tecnologie info-telematiche U.O Tutela ambientale e sviluppo sostenibile Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Area II – Studi e Programmazione Concimazione azotata = (fabbisogno colturale – apporti naturali) + lisciviazione + immobilizzazione e dispersione Fabbisogno Colturale (1.1) Fabbisogno Colturale (1.1) Apporti Naturali (1.2) Apporti Naturali (1.2) Lisciviazione (1.3) Lisciviazione (1.3) Immobilizzazione e dispersione (1.4) Immobilizzazione e dispersione (1.4) Unità di Azoto

28 U.O Sistema Informativo Territoriale e tecnologie info-telematiche U.O Tutela ambientale e sviluppo sostenibile Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Area II – Studi e Programmazione Per stabilire le dosi di fosforo nella formulazione del Piano di concimazione aziendale, si devono considerare: le asportazioni colturali; gli eventuali apporti derivanti dalla fertilità del suolo; le condizioni chimico-fisiche (pH, calcare e tessitura) che possono causare fenomeni di retrogradazione. La concimazione fosfatica

29 U.O Sistema Informativo Territoriale e tecnologie info-telematiche U.O Tutela ambientale e sviluppo sostenibile Dati analisi P2O5 (Fosforo assimilabile) Dati analisi P2O5 (Fosforo assimilabile) Classe Tessiturale Classe Tessiturale Classe colturale Classe colturale Determinazione Classe di dotazione Normale (Tab. 9) Determinazione Classe di dotazione Normale (Tab. 9) Dotazione: 1) normale 2) minore del normale 3) maggiore del normale Dotazione: 1) normale 2) minore del normale 3) maggiore del normale 3) Unità di fosforo = fabbisogni colturali - (quota riduzione) 2) Unità di fosforo = fabbisogni colturali + (quota arricchimento x immobilizzazioni) 2) Unità di fosforo = fabbisogni colturali + (quota arricchimento x immobilizzazioni) 1) Unità di fosforo = fabbisogni colturali Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Area II – Studi e Programmazione Concimazione fosfatica = fabbisogno colturale + apporti fertilità suolo x immobilizzazione

30 U.O Sistema Informativo Territoriale e tecnologie info-telematiche U.O Tutela ambientale e sviluppo sostenibile Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Area II – Studi e Programmazione Per stabilire le dosi di potassio nella formulazione del Piano di concimazione aziendale, si devono considerare: le asportazioni colturali; gli eventuali apporti derivanti dalla fertilità del suolo; leventuale immobilizzazione per adsorbimento da parte della frazione argillosa le eventuali perdite per lisciviazione. La concimazione potassica

31 Concimazione potassica = fabbisogno colturale + apporti fertilità suolo x immobilizzazione + lisciviazione Dati analisi K 2 O (Potassio scambiabile) (Tab.1) Dati analisi K 2 O (Potassio scambiabile) (Tab.1) Classe Tessiturale Classe Tessiturale Determinazione Classe di dotazione Normale (Tab. 12) Determinazione Classe di dotazione Normale (Tab. 12) Dotazione: 1) normale 2) minore del normale 3) maggiore del normale Dotazione: 1) normale 2) minore del normale 3) maggiore del normale 3) Unità di potassio = fabbisogni colturali - (quota riduzione) 2) Unità di potassio = fabbisogni colturali + (quota arricchimento x immobilizzazioni) 2) Unità di potassio = fabbisogni colturali + (quota arricchimento x immobilizzazioni) 1) Unità di potassio = fabbisogni colturali Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Area II – Studi e Programmazione

32 Per facilitare il corretto inserimento dei dati in METAFert, si riportano di seguito le corrispondenze tra le differenti unità di misura con cui possono essere espressi i dati analitici ed i fattori di conversione relativi al fosforo, potassio e carbonio organico: g/kg = mg/kg = ppm mmhos/cm = mS/cm=dS/m Il dato analitico relativo al fosforo è richiesto espresso come P 2 O 5 : per convertire il fosforo espresso come P a fosforo espresso come P 2 O 5 si deve moltiplicare il valore per 2,291. Il dato analitico relativo al potassio è richiesto espresso come K 2 O : per convertire il dato espresso come K a potassio espresso come K 2 O si deve moltiplicare il valore per 1,205. Il dato relativo alla sostanza organica è richiesto espresso come carbonio organico ; per convertire il valore di sostanza organica (S.O.) in valore di carbonio organico (C.O.) occorre dividere per 1,724. Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Area II – Studi e Programmazione

33 Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste Dipartimento Interventi Infrastrutturali Area II – Studi e Programmazione Il modello applicativo Azienda agricola Azienda agricola Una o più zone omogenee Una o più zone omogenee Piano di Concimazione Unanalisi chimico - fisica Unanalisi chimico - fisica Per ogni zona Uno o più dati catastali Uno o più dati catastali Una o più colture Una o più colture Uno o più obblighi Agro-ambientali Uno o più obblighi Agro-ambientali


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