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LA DIMENSIONE REGIONALE DELLA PROTEZIONE DEI DIRITTI DELL'INFANZIA E DELL'ADOLESCENZA Dott.sa Margherita Tamburini Dipartimento di Psicologia dei processi.

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1 LA DIMENSIONE REGIONALE DELLA PROTEZIONE DEI DIRITTI DELL'INFANZIA E DELL'ADOLESCENZA Dott.sa Margherita Tamburini Dipartimento di Psicologia dei processi di sviluppo e socializzazione Corso di diritto dell'Unione europea

2 13-14/05/2015Diritti dei minori Pagina 2 EUROPA: Consiglio d'Europa e Unione europea Il Consiglio d'Europa è la principale organizzazione di difesa dei diritti umani del continente. Include 47 Stati membri, tra cui i 28 membri dell'Unione europea. Tutti gli Stati membri del Consiglio d'Europa sono firmatari della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, un trattato concepito per proteggere i diritti umani, la democrazia e lo stato di diritto. La Corte europea dei diritti dell'uomo supervisiona l'attuazione della Convenzione negli Stati membri. Individui singoli possono denunciare violazioni dei diritti umani alla Corte di Strasburgo, una volta che tutte le possibilità di appello siano state esaurite nello Stato membro in questione. L'Unione europea si sta preparando a firmare la Convenzione europea dei diritti dell'uomo, creando così uno spazio giuridico europeo comune per più di 820 milioni di cittadini.

3 13-14/05/2015Diritti dei minori Pagina 3 CONSIGLIO D' EUROPA L'organizzazione ha innanzitutto contribuito all'affermazione e alla tutela dei diritti dell'infanzia attraverso il sistema creato dalla Convenzione europea per la tutela dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali del 1950 La Corte europea dei diritti dell'uomo ha tutelato i diritti dei minori per via indiretta, in particolare per mezzo di: Art. 2 Diritto alla vita Art. 3 Divieto di tortura e di pene e trattamenti inumani e degradanti Art. 4 Divieto di schiavitù, servitù e di lavoro forzato Art. 5 Diritto alla libertà e alla sicurezza Art. 8 Diritto al rispetto della vita privata e familiare

4 13-14/05/2015Diritti dei minori Pagina 4 CONSIGLIO D' EUROPA A completamento del quadro generale, l'organizzazione: ha inserito alcuni articoli dedicati all'infanzia nella Carta Sociale Europea ha adottato strumenti specifici in materia costituiti sia da Convenzioni sia da strumenti raccomandatori quali le Risoluzioni approvate dall'Assemblea parlamentare e dal Comitato dei Ministri Lo standard di tutela sviluppato rappresenta la base per migliorare i sistemi giuridici degli Stati membri e per invitare i singoli Stati membri ad attuare determinate riforme nel campo della tutela dei minori Le Convenzioni prevedono anche degli strumenti di cooperazione

5 Pagina 5 QUADRO NORMATIVO: STRUMENTI CONVENZIONALI STRUMENTI RACCOMANDATORI ( O esortativi) Diritti dei minori 13-14/05/2015

6 Pagina 6 MINORI: Componenti del nucleo familiare Individui caratterizzati da una particolare fragilità Diritti dei minori 13-14/05/2015

7 Pagina 7 QUADRO NORMATIVO: GLI STRUMENTI CONVENZIONALI Convenzione europea sullo status giuridico dei bambini nati fuori dal matrimonio Convenzione europea sul riconoscimento e l'attuazione delle decisioni relative alla custodia dei minori e al ristabilimento della custodia dei minori Convenzione europea sull'esercizio dei diritti dei minori Convenzione sul cybercrime Convenzione sulle relazioni personali dei minori Convenzione sulla lotta contro la tratta degli esseri umani Convenzione sulla protezione dei minori dallo sfruttamento e dagli abusi sessuali Convenzione europea in materia di adozione di minori Diritti dei minori13-14/05/2015

8 Pagina 8 Convenzione europea sullo status giuridico dei bambini nati fuori dal matrimonio Adottata il 15 ottobre 1975, entrata il vigore l'11 agosto 1978, Firmata, ma non ratificata dall'Italia Tendenza degli SM all'equiparazione della situazione giuridica dei figli legittimi ed illegittimi Evoluzione giurisprudenziale CEDU: la previsione di disparità di diritti derivanti dall'essere nati all'interno o meno del matrimonio é incompatibile con la CEDU Art. 6 obbligo di mantenimento dei figli legittimi quanto illegittimi Art. 9 uguaglianza tra figli legittimi e illegittimi in materia di diritti successori nei confronti dei genitori e delle loro famiglie Diritti dei minori13-14/05/2015

9 Pagina 9 Aperta alla firma il 20 maggio 1980, entrata in vigore il 1° settembre 1983, ratificata dall'Italia nel 1995 Necessità di migliorare la cooperazione tra SM nell'ambito della custodia dei minori in “situazioni internazionali”: casi in cui il minore il minore sia sottratto impropriamente a chi detiene i diritti di custodia Cooperazione tra le autorità centrali, giudiziarie e amministrative degli Stati contraenti Obbligo di cooperare: circolazione delle informazioni; assistenza ai richiedenti; riconoscimento e applicazione delle decisioni sulla custodia dei minori Diritti dei minori Convenzione europea sul riconoscimento e l'attuazione delle decisioni relative alla custodia dei minori e al ristabilimento della custodia dei minori 13-14/05/2015

10 Pagina 10 Casi di ristabilimento della custodia dei minori I ricorrenti si rivolgono alle autorità dello Stato L'obbligo sussiste quando, al momento dell'instaurazione del procedimento o del trasferimento improprio, i genitori e il minore avevano la sola nazionalità dello Stato in cui la decisione è stata presa e il minore vi risiedeva abitualmente Nei casi di mancato rimpatrio Art. 8 diritto di accesso: diritto di visita e di intrattenere rapporti con il minore Diritti dei minori Convenzione europea sul riconoscimento e l'attuazione delle decisioni relative alla custodia dei minori e al ristabilimento della custodia dei minori (II) 13-14/05/2015

11 Pagina 11 Art. 9 rigetto del ristabilimento della custodia Casi di trasferimento improprio diversi da quelli previsti dall'art. 8 Previsto solo in tre casi: Impossibilità di informare il convenuto in caso di contumacia Incompetenza della Corte in caso di contumacia Decisione incompatibile con un'altra decisione concernente la custodia del minore e divenuta esecutiva nello Stato in questione prima del trasferimento del minore Diritti dei minori Convenzione europea sul riconoscimento e l'attuazione delle decisioni relative alla custodia dei minori e al ristabilimento della custodia dei minori (III) 13-14/05/2015

12 Pagina 12 Aperta alla firma il 25 gennaio 1996, entrata in vigore il 1° luglio 2000, ratificata dall'Italia nel 2003 Obiettivo: facilitare l'esercizio dei diritti fondamentali dei bambini attraverso l'affermazione e la realizzazione di diritti procedurali Esercizio dei diritti diretto ovvero attraverso persone o organi che rappresentano il minore Destinatari: individui minori di 18 anni coinvolti in in procedimenti di fronte alle autorità giudiziarie Esercizio dell'autorità genitoriale Residenza del minore Diritto di uno dei genitori ad avere contatti con il minore Diritti dei minori Convenzione europea sull'esercizio dei diritti dei minori 13-14/05/2015

13 Pagina 13 Diritto ad essere informato Diritto ad esprimere il proprio punto di vista Diritto ad essere informato delle possibili conseguenze delle proprie dichiarazioni e decisioni Diritto di nominare un proprio rappresentante Diritto di chiedere di essere assistito da una persona di sua scelta affinché lo aiuti ad esprimere le proprie opinioni Diritto di esercitare alcuni o tutti i diritti delle parti durante il procedimento Obbligo delle autorità giudiziarie di evitare qualsiasi ritardo non necessario che potrebbe avere effetti negativi sul benessere del minore Diritti dei minori Convenzione europea sull'esercizio dei diritti dei minori: diritti procedurali 13-14/05/2015

14 Pagina 14 Composto dai rappresentanti delle parti contraenti Istituito per favorire e facilitare il raggiungimento degli obiettivi della convenzione Interpretazione ed applicazione del Trattato Raccomandazioni sull'attuazione della Convenzione Assistenza agli organi nazionali Diritti dei minori Convenzione europea sull'esercizio dei diritti dei minori: Comitato permanente (Cap III, artt ) 13-14/05/2015

15 Pagina 15 Adottata il 23 novembre 2001, entrata in vigore il 1° luglio 2044, ratificata dall'Italia nel 2008 Nasce dall'esigenza di fronteggiare l'impatto delle nuove tecnologie: nuove tipologie di crimini e commissione dei crimini tradizionali per mezzo delle nuove tecnologie Armonizzazione delle legislazioni in materia di cybercrime Art. 9 reati relativi alla pornografia minorile commessi per mezzo delle tecnologie informatiche Ogni Stato adotterà tutte le norme e le misure necessarie per rendere reati penali la produzione, il possesso e la distribuzione della pedopornografia attraverso il computer o altri mezzi informatici Diritti dei minori Convenzione sul cybercrime 13-14/05/2015

16 Pagina 16 Il materiale osceno, incompatibile con la morale pubblica o comunque immorale in base agli standard nazionali Non rientra nella categoria della pornografia il materiale scientifico artistico o medico Art. 9 par. 2: rappresentazioni di abusi sessuali in cui è coinvolto un minore Rappresentazioni di abusi sessuali in cui è coinvolta una persona che sembra un minore Immagini realistiche che rappresentino abusi su minori Tre interessi giuridici tutelati Reati: produzione, diffusione e offerta Diritti dei minori Convenzione sul cybercrime: cosa si intende per materiale pornografico? 13-14/05/2015

17 Pagina 17 Adottata 15 maggio 2003, entrata in vigore il 1° settembre 2005, firmata, ma non ratificata dall'Italia Diritto di mantenere i legami familiari con entrambi i genitori in un contesto di internazionalizzazione dei rapporti familiari Diritto di visita transfrontaliera e diritto alle relazioni personali Diritto di mantenere rapporti regolari Può essere limitato o escluso solo quando sussistano serie ragioni che questo sia nel superiore interesse del minore Diritto di mantenere rapporti anche con persone differenti dai genitori Diritti dei minori Convenzione sulle relazioni personali dei minori 13-14/05/2015

18 Pagina 18 Il termine vita familiare include per lo meno i rapporti con i parenti più prossimi dal momento che questi possono svolgere un ruolo importante all'interno della famiglia (Sentenza Scozzari c. Italie, 13 luglio 2000, serie A) Art. 2 relazioni strette: nonni, fratelli, sorelle Tre livelli di “relazioni personali”: soggiorno/visita; comunicazione; informazione Principi generali applicabili alle decisioni concernenti le relazioni personali dei minori Misure di salvaguardia e garanzie necessarie per assicurare il buon svolgimento della visita e del rientro Cooperazione tra le autorità centrali Art. 5 tre categorie di individui, diversi dai genitori, che possono intrattenere relazioni personali con il minore Diritti dei minori Convenzione sulle relazioni personali dei minori (II) 13-14/05/2015

19 Pagina 19 Adottata il 16 maggio 2005 ed entrata in vigore il 1° febbraio 2008, firmata, ma non ratificata dall'Italia Rispetto della dignità e dell'integrità dell'uomo quale diritto fondamentale Protezione dei diritti fondamentali Assistenza alle vittime Tutela dei testimoni Approccio multi disciplinare e multi settoriale Si applica a tutte le forme di tratta: nazionali/ internazionali, legate o meno alla criminalità organizzata Nozione di “tratta di esseri umani” L' “ambiente protettivo” Diritti dei minori Convenzione sulla lotta contro la tratta degli esseri umani umani 13-14/05/2015

20 Pagina 20 Adottata il 25 ottobre 2007, non ancora in vigore a livello internazionale Obiettivo: proteggere i minori dallo sfruttamento e dagli abusi sessuali Proteggere i diritti dei minori vittime di abuso e fornire l'assistenza necessaria Promuovere la lotta contro tali fenomeni attraverso la cooperazione Nozione di sfruttamento e abusi sessuali (artt ) Art. 23 reato di grooming Art. 25 diritto/obbligo dello Stato di giudicare chi abbia commesso questo tipo di reato sul suo territorio Diritti dei minori Convenzione sulla protezione dei minori dallo sfruttamento e dagli abusi sessuali 13-14/05/2015

21 Pagina 21 Aperta alla firma il 27 novembre 2008, non ancora entrata in vigore, revisiona la Convenzione del 1967 Adozioni di minori decise decise da un'autorità giudiziaria o amministrativa L'autorità competente si pronuncia a favore dell'adozione solo se questa corrisponde all'interesse superiore del minore Ambiente familiare armonioso e stabile Consenso all'adozione: genitori naturali del minore, partner dell'adottante, del minore e di qualsiasi persona che sia abilitata a dare il consenso al posto dei genitori naturali Adozione da parte di una sola persona o due persone sposate, PACS, coppie omosessuali sposate o che convivano in una relazione stabile Differenza di 16 anni tra adottato e adottante Diritti dei minori Convenzione europea in materia di adozione di minori 13-14/05/2015

22 Pagina 22 QUADRO NORMATIVO: GLI STRUMENTI RACCOMANDATORI Per strumenti raccomandatori si intendono le Risoluzioni Le Risoluzioni approvate dall'Assemblea del Consiglio d'Europa hanno particolare importanza poiché orientano le scelte politiche del Comitato dei Ministri, dei governi e dei parlamenti nazionali I principi in esse affermati sono ripresi nelle Convezioni e spesso hanno costituito il punto di partenza per l'elaborazione delle stesse Diritti dei minori13-14/05/2015

23 Pagina 23 BENESSERE DEI MINORI E CRESCITA SOCIALE Carta Sociale Adottata dal Consiglio d'europa il 18 ottobre 1961 Tutela dei diritti di carattere economico, sociale e culturale che non trovavano protezione nella CEDU Comitato Europeo dei diritti sociali Diritti dei minori13-14/05/2015

24 Pagina 24 ESEMPLIFICAZIONI PROGRAMMATICHE Building a Europe with and for Children, Vertice dei Capi di Stato e di Governo del Consiglio d'Europa tenutosi a Varsavia nel 2005 Comitato di Ministri settembre 2008 Children and Violence, Italia, Norvegia, Portogallo, Romania Diritti dei minori13-14/05/2015

25 Pagina 25 UNIONE EUROPEA CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI E TUTELA DEI DIRITTI DEI MINORI Art. 24 “Diritti del bambino” STRATEGIA DELL'UE PER I DIRITTI DEI MINORI Obiettivi Azioni POLITICHE DELL'UE A TUTELA DEI MINORI Diritti dei minori13-14/05/2015

26 Pagina 26 La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea Da tempo è riconosciuto il crescente impegno delle Istituzioni dell'Unione europea nella tutela dei diritti degli individui. Ciò è stato interpretato come il segno più evidente di un mutamento nel senso e nella direzione dell'integrazione europea: dall'originaria dimensione economica all'integrazione politica. L'individuazione e la codificazione di un nucleo comune di diritti fondamentali costituisce una tappa necessaria per lo sviluppo dell'Unione europea in generale e per il consolidamento dell'Europa politica in particolare. Il silenzio dei Trattati istitutivi in materia di garanzie dei diritti fondamentali è stato colmato negli anni dall'attività giurisprudenziale della Corte Diritti dei minori13-14/05/2015

27 Pagina 27 La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea (II) L'attività propulsiva della Corte di giustizia delle Comunità europee, oggi CGUE, si è basata sul richiamo alle tradizioni costituzionali degli SM e ai trattati internazionali cui essi hanno aderito, alla CEDU e alla giurisprudenza della Corte EDU. I diritti umani vengono poi posti definitivamente al centro dei valori e degli obiettivi dell'Unione con la codificazione compiuta dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Ue, cd.Carta di Nizza. La Carta è stata elaborata da una convenzione composta da un rappresentante di ogni paese dell’UE e da un rappresentante della Commissione europea, nonché da membri del Parlamento europeo e dei Parlamenti nazionali. Fu proclamata ufficialmente a Nizza nel dicembre 2000 dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione. Diritti dei minori13-14/05/2015

28 Pagina 28 La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea (III) Nel dicembre 2009, con l’entrata in vigore del trattato di Lisbona, è stato conferito alla Carta lo stesso effetto giuridico vincolante dei trattati La Carta riunisce in un unico documento i diritti che prima erano dispersi in vari strumenti legislativi, quali le legislazioni nazionali e dell’UE, nonché le convenzioni internazionali del Consiglio d'Europa, delle Nazioni Unite (ONU) e dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL). Grazie alla visibilità e alla chiarezza che la Carta conferisce ai diritti fondamentali, essa contribuisce a creare la certezza del diritto nell’UE. Riconosce diritti che non erano mai stati codificati in testi costituzionali: diritti sociali e c.d. diritti di quarta generazione; diritti dell'individuo nell'ambito della ricerca medica e biologica sulla persona, diritto alla sicurezza,diritto alla protezione dei dati personali, diritti di anziani, disabili e bambini. Diritti dei minori13-14/05/2015

29 Pagina 29 La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea (IV) Comprende un Preambolo e 54 articoli suddivisi in sette Capi: capo I: dignità (dignità umana, diritto alla vita, diritto all'integrità della persona, proibizione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti, proibizione della schiavitù e del lavoro forzato); capo II: libertà (diritto alla libertà e alla sicurezza, rispetto della vita privata e della vita familiare, protezione dei dati di carattere personale, diritto di sposarsi e di costituire una famiglia, libertà di pensiero, di coscienza e di religione, libertà di espressione e d’informazione, libertà di riunione e di associazione, libertà delle arti e delle scienze, diritto all'istruzione, libertà professionale e diritto di lavorare, libertà d'impresa, diritto di proprietà, diritto di asilo, protezione in caso di allontanamento, di espulsione e di estradizione); capo III: uguaglianza (uguaglianza davanti alla legge, non discriminazione, diversità culturale, religiose e linguistica, parità tra uomini e donne, diritti del bambino, diritti degli anziani, inserimento dei disabili); capo IV: solidarietà (diritto dei lavoratori all'informazione e alla consultazione nell'ambito dell'impresa, diritto di negoziazione e di azioni collettive, diritto di accesso ai servizi di collocamento, tutela in caso di licenziamento ingiustificato, condizioni di lavoro giuste ed eque, divieto del lavoro minorile e protezione dei giovani sul luogo di lavoro, vita familiare e vita professionale, sicurezza sociale e assistenza sociale, protezione della salute, accesso ai servizi d’interesse economico generale, tutela dell'ambiente, protezione dei consumatori); capo V: cittadinanza (diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni del Parlamento europeo e alle elezioni comunali, diritto ad una buona amministrazione, diritto d'accesso ai documenti, Mediatore europeo, diritto di petizione, libertà di circolazione e di soggiorno, tutela diplomatica e consolare); capo VI: giustizia (diritto a un ricorso effettivo e a un giudice imparziale, presunzione di innocenza e diritti della difesa, principi della legalità e della proporzionalità dei reati e delle pene, diritto di non essere giudicato o punito due volte per lo stesso reato); capo VII: disposizioni generali. Diritti dei minori13-14/05/2015

30 Pagina 30 Art. 24 Diritti del bambino L'inserimento nella Carta di un riferimento esplicito alla tutela dei minori costituisce una reale innovazione rispetto all'acquis comunitario. La norma si pone in linea di continuità con la Carta Sociale Europea, la Carta comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori e la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza (CRC) La norma è collocata sotto il capo III, relativo al principio dell'uguaglianza. La norma non specifica fino a quale momento un soggetto può essere considerato un bambino, così come manca, prudentemente, qualsiasi riferimento alla fase anteriore alla nascita Diritti dei minori13-14/05/2015

31 Pagina 31 Art. 24 Diritti del bambino (II) Al minore è riconosciuta una legittimazione soggettiva propria: il bambino e l'adolescente vengono considerati individui titolari di specifici diritti, che si trovano in una condizione che richiede particolare protezione e che non devono essere discriminati in virtù della loro età (art. 21 Carta “principio di non discriminazione”) La tutela dei minori è intesa come una questione di uguaglianza tra minori e tra minori e adulti Il minore gode dei diritti tradizionalmente riconosciuti agli altri individui e, in virtù della sua particolare condizione di ulteriori diritti specifici I diritti sanciti nelle altre norme della Carta sono da intendersi come riconosciuti anche ai minori, per quanto non sempre esplicitamente riferiti ad essi e dunque non sempre ritenuti adeguati a promuoverne un'efficace tutela anche rispetto ad essi. Diritti dei minori13-14/05/2015

32 Pagina 32 Diritti speciali e riconosciuti in via esclusiva al minore: Diritto alla protezione e alle cure necessarie per il suo benessere Diritto ad esprimere liberamente le proprie opinioni. Le opinioni verranno prese in considerazione sulle questioni che riguardano il minore in funzione della sua età e maturità Riconoscimento dell'interesse superiore del bambino. Interesse che deve essere riconosciuto preminente in tutti gli atti relativi ai bambini, siano essi compiuti da autorità pubbliche o da istituzioni private Diritto ad intrattenere regolari relazioni personali e contatti diretti con i due genitori, salvo qualora ciò sia contrario all'interesse del bambino Diritti dei minori13-14/05/2015

33 Pagina 33 Diritti speciali e riconosciuti in via esclusiva al minore: Diritto alla protezione e alle cure necessarie per il suo benessere Richiama l'art. 3 p.2 della CRC Il benessere è inteso nel senso più ampio possibile, non rimanda solo ad un ambito materiale, né ad una condizione esclusivamente fisica o mentale Condizione positiva complessiva che concerne oltre al rispetto della sua dignità e integrità psicofisica, anche la sfera sociale, economica e morale Implica la rimozione di qualsiasi disposizione normativa o circostanza materiale che possa ostacolare il benessere del minore Obbligo di porre in essere le circostanze materiali e le disposizioni normative che favoriscano il raggiungimento del benessere da parte del fanciullo o dell'adolescente Include il diritto all'educazione e all'istruzione dei minori Diritti dei minori13-14/05/2015

34 Pagina 34 Diritti speciali e riconosciuti in via esclusiva al minore(II): Diritto ad esprimere liberamente le proprie opinioni Riconosce la libertà di espressione del minore Obbliga tutti i soggetti, e in particolare modo le autorità competenti a prendere in considerazione le opinioni dei minori coinvolti in procedimenti giudiziari o amministrativi Principio di preminenza del superiore interesse del bambino Va osservato nel compimento di qualunque atto Obbligo di metodo in ogni procedimento e obbligo di risultato in qualsiasi decisione, poiché l'interesse superiore del bambino deve sempre prevalere Diritti dei minori13-14/05/2015

35 Pagina 35 Diritti speciali e riconosciuti in via esclusiva al minore(III): Diritto “ai genitori” Riprende e generalizza l'art. 9 p.3 della CRC relativo al “fanciullo separato da entrambi i genitori o da uno di essi” La famiglia é considerata come mero ambito della vita individuale da tutelare da interferenze esterne E' un diritto non riconosciuto in forma equivalente a nessun altro soggetto Trova applicazione anche in ipotesi particolarmente delicate come quelle del ricongiungimento familiare e dei transiti illeciti di bambini da e per l'estero Sono soprattuto due le sfere di competenza comunitaria che sono state toccate dall'adozione di questo principio: quella in materia di immigrazione, in particolar modo per ciò che concerne il ricongiungimento familiare e quella in materia di diritto internazionale privato. Diritti dei minori13-14/05/2015

36 Pagina 36 La strategia dell'unione europea per i diritti dei minori La Carta attribuisce un preciso mandato politico per l'azione delle Istituzioni e delle Agenzie europee a tutela dei diritti dei minori. Tuttavia non attribuisce alcun nuovo potere o compito all'Unione che, nell'attuazione delle sue politiche, deve comunque rispettare i principi di sussidiarietà e proporzionalità, ricorrendo a strumenti e metodi meno incisivi, quali la soft law, l'assistenza finanziaria e il dialogo politico E' perciò importante analizzare la strategia generale, nell'ambito della quale, le iniziative e i programmi comunitari, volti a promuovere la tutela dei diritti dei minori nel contesto europeo, hanno trovato una cornice di riferimento I diritti dei minori sono ancora lontani dall'essere universalmente riconosciuti e l'UE si è impegnata per portarli in primo piano sulla scena internazionale Diritti dei minori13-14/05/2015

37 Pagina 37 Comunicazione della Commissione europea Verso una strategia dell'UE sui diritti dei minori (COM (2006) 367) La Commissione ha elaborato una strategia globale per promuovere e sostenere la protezione dei diritti dei minori in tutte le politiche, interne ed esterne dell'Unione, sostenendo, anche dal punto di vista finanziario, gli SM nell'attuazione di queste politiche Il compito fondamentale che la Commissione ha posto alla base della sua azione non è quello di fare convergere i diritti dei bambini nell'ampio alveo dei DU, ma quello di riconoscerli nella loro specificità La strategia è rivolta sia agli SM sia agli Stati che hanno con l'Unione rapporti istituzionale e commerciali I presupposti a cui le politiche europee devono ispirarsi concernono la partecipazione attiva dei bambini alle scelte che li riguardano e il concetto di mainstreaming, ovvero l'inserimento e la promozione dei diritti dei bambini in tutte le politiche dell'Unione Diritti dei minori13-14/05/2015

38 Pagina 38 Comunicazione della Commissione europea Verso una strategia dell'UE sui diritti dei minori (COM (2006) 367) (II) La strategia mira all'affermazione dei diritti dei minori, tra cui il diritto alla salute, all'istruzione, all'inclusione sociale, a una famiglia, ma anche il diritto al divertimento, al gioco, allo sport, nonché ad un ambiente pulito e protetto, al fine di creare una società a misura di bambino Tra le priorità d'azione individuate vi sono: la messa la bando di ogni forma di violenza, comprese le cd pratiche tradizionali, i delitti d'onore, i matrimoni forzati, la pedofilia, la pedopornografia, lo sfruttamento e la tratta; la lotta alla povertà infantile; il diritto all'istruzione e all'educazione per tutti senza discriminazioni. Diritti dei minori13-14/05/2015

39 Pagina 39 Comunicazione della Commissione europea Verso una strategia dell'UE sui diritti dei minori (COM (2006) 367) (III) La strategia si pone sei obiettivi specifici da realizzare attraverso attività e programmi mirati: Ricavare il massimo dalle attività già avviate e affrontare le questioni urgenti Individuare le priorità per l'azione futura dell'UE Integrare sistematicamente i diritti dei minori nelle politiche dell'UE Dare la possibilità alle organizzazioni di collaborare e discutere sui diritti dei minori Migliorare la preparazione, le capacità e le competenze sui diritti dei minori Elaborare una strategia per sensibilizzare i minori verso i loro diritti In risposta a tale Comunicazione il Parlamento europeo ha approvato, a larghissima maggioranza, la Risoluzione su una Strategia dell'Unione europea sui diritti dei minori (2007/2093/(INI)) Il 15 febbraio 2007 é stata istituita l'Agenzia per i diritti fondamentali Diritti dei minori13-14/05/2015

40 Pagina 40 Le politiche dell'unione europea a tutela dei diritti dei minori: Asilo e immigrazione Salute, sicurezza, benessere Povertà ed esclusione sociale Violenza traffico e sfruttamento Lavoro minorile Educazione Mezzi di comunicazione Partecipazione Giustizia in ambito civile e familiare Diritti dei minori13-14/05/2015

41 Pagina 41 Le politiche dell'unione europea a tutela dei diritti dei minori (IV) Violenza traffico e sfruttamento Minori scomparsi Traffico di minori Sfruttamento sessuale di minori e pornografia minorile Turismo sessuale Strumenti di finanziamento Diritti dei minori13-14/05/2015


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