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Stefano Terzoni, PhD Infermiere tutor, corso di laurea in Infermieristica Polo San Paolo STUDIO DI CONFRONTO TRA 3 TRATTAMENTI RIABILITATIVI NEL PAZIENTE.

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1 Stefano Terzoni, PhD Infermiere tutor, corso di laurea in Infermieristica Polo San Paolo STUDIO DI CONFRONTO TRA 3 TRATTAMENTI RIABILITATIVI NEL PAZIENTE PROSTATECTOMIZZATO INCONTINENTE 20 aprile 2015 La ricerca infermieristica: stato dell’arte e prospettive future

2 ISTAT. Annuario statistico italiano SDO per tumori maligni prostatici

3 Fonte: Complesso venoso dorsale Sezione dell’uretra Sfintere uretrale striato Vescica Prostata Prostatectomia radicale retropubica

4 IU post-prostatectomia radicale open Prevalenza 2%-60%: discrepanze tra tecniche chirurgiche, tempi di follow-up, definizione di continenza scelta dagli autori (Campbell et al. Cochrane Dat Syst Rev 1; 2012) Se l’IU è riferita dai pazienti anziché rilevata dai medici: 90.3% di pazienti con IU dopo 12 mesi dall’intervento (Peterson e Chen, Neurourol Urodyn 31;60-63 (2012)) Danno allo sfintere uretrale striato (Peterson e Chen, Neurourol Urodyn 31;60-63 (2012))

5 Pavimento pelvico e continenza  Presa di coscienza dei muscoli pelvici  Allenamento gruppo elevatore dell’ano (Börgermann et al, 2010)  Automatismo delle contrazioni in situazioni a rischio di perdita Coccigeo Quadrato dei lombi Piriforme Ileococcigeo Puborettale © 2003 Primal Pictures Ltd. Otturatore interno Iliaco Pubococcigeo

6 Trattamenti esaminati e problemi Esercizi pavimento pelvico (PFMT) Stimolazione elettrica funzionale (FES o SEF) (Bortolami, 2009) Innervazione magnetica extracorporea – ExMI (Abrams e Cardozo, 2008) Innervazione Magnetica Extracorporea Stimolazione Elettrica Funzionale

7 Quesiti e problemi aperti Esercizi: molti articoli e libri, ma nessun percorso completo progressivo con dati ufficiali. Pochissime indicazioni sui problemi dei pz (capacità di comprensione, limitazioni fisiche, caregiver). Tempi talvolta lunghi (3 mesi): è possibile integrare i trattamenti per velocizzare la riabilitazione? In che modo?

8 Obiettivi 1)Validazione di un intero percorso di esercizi del pavimento pelvico (assente in letteratura) 2)Confronto esercizi vs assenza di trattamento 3)Confronto esercizi vs ExMI (poltrona) 4)Confronto elettrostimolazione vs ExMI

9 COSTRUZIONE DEL PERCORSO DI ESERCIZI Fase 1

10 Fase 1 – Costruzione percorso PFMT 1)Difficoltà progressiva 2)Propriocezione 3)Eliminazione sinergie antagoniste 4)Esercizi in statica e dinamica

11 Fase 1 – Risultati esercizi 131 pazienti consecutivi post-RRP, pT1-T2 Età 68.5±6.2, BMI 25.7±3.0 kg/m 2 Perdite pre: Me=150, IQR=[90;300] Terzoni S et al. Int J Urol Nurs 2015; DOI /ijun Riabilitati 73.7% (<10 grammi/die), p<0.001 Abbandoni (9 pazienti): pre Me=540[300;840], post Me=300, [90;450], p<0.001 Risultati sovrapponibili anche nei tardivi (riabilitazione iniziata dopo 1 anno)

12 ESERCIZI VS NESSUN TRATTAMENTO Fase 2

13 Campione Carcinoma T 1 -pT 2, età e BMI sovrapponibile agli altri (p=0.52 e 0.47) 1.Rimozione CV dopo max 8 giorni 2.Esclusione: protesi/dispositivi sensibili ai campi magnetici e non disattivabili; radioterapia PFMT ExMi (n=23) Controlli (n=22) 3 gruppi

14 Pazienti e strumenti 22 pazienti rinunciatari post-RRP (104 contattati), pT1-T2, International Prostate Symptom Score (Am Urol Ass 1992) Adeguatezza IPSS: Letteratura (Faithfull et al, 2010; Malik et al, 2010; Moore et al, 2008; Yokoyama et al, 2004) Consistenza interna sui pz dello studio: Cronbach’s  = sui nostri pazienti

15 Percorso di esercizi vs nessun trattamento Primo-terzo mese:  Riduzione episodi di “difficoltà a trattenere lo stimolo”: meglio gli esercizi (p<0.0001)  Riduzione minzioni notturne: meglio gli esercizi (p<0.0001) A sei mesi: Nessuna differenza statisticamente o clinicamente significativa Terzoni S et al. Rehabilitation Nursing 2013; 38(3):153-60

16 ESERCIZI VS EXMI Fase 3

17 A 6 mesi: Nessuna differenza significativa fra i tre gruppi (p=0.62) Esercizi vs ExMI vs nessun trattamento IPSS 3 mesi (BLOM) IPSS 1 mese (BLOM) Primo-terzo mese: -Outcome migliori con ExMI -Seguita da esercizi -Outcome peggiori senza trattamento p=0.0001

18 ExMI: 63,88% pz riabilitati PMFEs: 32,73% pz riabilitati Differenza clinicamente e statisticamente significativa a 6 settimane (p<0.0001) 6 settimane Esercizi vs ExMI

19 ELETTROSTIMOLAZIONE VS EXMI Fase 4

20 Campione 19 SEF, 24 ExMI, età e BMI paragonabili a quelli precedentemente analizzati (p=0.42 e 0.51) Differenza perdite iniziali: ExMI: Me=65, IQR=[37.5; 100.0] SEF: Me=200, IQR=[100.0; 587.5] Analisi Kaplan-Meier pesata

21 Differenza a favore della ExMI, nonostante la differenza di perdite iniziali (p=0.01) Terzoni S et al., Int J Urol Nurs 2013:7(3):121-5 Riabilitati ExMI: 71.9% Riabilitati SEF: 29.2% Riabilitati ExMI: 71.9% Riabilitati SEF: 29.2% Tempi SEF sovrapponibili a quelli degli esercizi

22 CONCLUSIONI

23 Conclusioni 1)PFMT efficaci, soprattutto per perdite importanti ( g/die) e indispensabili per il follow-up dopo l’uso di macchine 2)ExMI e SEF adatta a velocizzare il potenziamento muscolare 3)SEF: potenzia muscoli meno della ExMI, ma si può usare per “sbloccare” i pazienti che faticano ad imparare gli esercizi (Terzoni S. et al. Int J Urol Nurs. IJUN R3) 4)Nessuna macchina sostituisce il riabilitatore: automatismo contrazioni, giudizio clinico infermiere, promozione della compliance del paziente

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