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IL TURISMO CHE CAMBIA Le nuove tendenze Stefan Marchioro Docente a contratto di Economia Applicata al Turismo.

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Presentazione sul tema: "IL TURISMO CHE CAMBIA Le nuove tendenze Stefan Marchioro Docente a contratto di Economia Applicata al Turismo."— Transcript della presentazione:

1 IL TURISMO CHE CAMBIA Le nuove tendenze Stefan Marchioro Docente a contratto di Economia Applicata al Turismo

2 IL TURISMO UNO DEI PIU IMPORTANTI COMPARTI DELLECONOMIA MONDIALE 642 miliardi di euro di spesa nel 2009 al di fuori del loro paese di origine 935 milioni di viaggiatori internazionali nel milioni di arrivi nel 2011 con un aumento del + 4,4% 10% del PIL 10% degli occupati

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4 Mondo980 milioni 100,0 % Europa503 milioni 51,0 % Asia e Pacifico216 milioni 22,0 % Americhe156 milioni 16,0 % Africa 50 milioni 5,0 % Medio-Oriente 55 milioni 6,0 % Fonte: UNWTO 2011 Gli arrivi internazionali 2011

5 Organizzazione Mondiale del Turismo Nonostante la crisi si prevede che nel 2030 si supereranno il miliardo e ottocentomila arrivi internazionali Previsione degli arrivi fino al Fonte: UNWTO News Conference HQ, Madrid, Spain 16 gennaio 2012.

6 F Top Ten delle Destinazioni Turistiche Mondiali (fonte UNWTO, marzo 2012)

7 Contributo al PIL nazionale nel ,6% pari a 152 miliardi di Euro nel ,1 miliardi di Euro e 8,6% PIL Previsioni per il ,8 % pari a 156 miliardi di Euro Occupati compreso lindotto, unità pari al 9,7 % Previsione per il 2022, unità pari all 10,4 % * * con un incremento dello 0,9 annuo Il turismo in Italia

8 Le Tendenze in Italia La lettura macro del turismo italiano segnala un quadro complessivo contrassegnato da: sostanziale tenuta dei flussi turistici dall'estero (cresce la spesa, cresce il numero di visitatori, si riduce la permanenza media); Nellultimo biennio forte calo del mercato interno ; articolato e crescente fenomeno degli short break (1-2 notti); ricomposizione delle motivazioni e delle scelte di viaggi che ridimensiona i prodotti mass-market (mare, città d'arte, etc.) e valorizza i tanti tematismi che compongono il quadro d'offerta

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12 Il turismo in Italia

13 Il Veneto Regione leader a livello nazionale e tra le prime in Europa arrivi pernottamenti nel ,10 % negli arrivi e + 4,24 % nelle presenze

14 I prodotti turistici del Veneto Città dArte Montagna estiva invernale Mare Lago Terme Parchi

15 La distribuzione dei flussi turistici in Veneto 2011 Arrivi Presenze Città dArte Lago Mare Montagna Terme (Bacino Termale Euganeo ) Totale generale

16 Le presenze turistiche nel Veneto nel 2011

17 La capacità ricettiva nel Veneto N.° eserciziletticamere 5 stelle e 5 L stelle stelle stelle stella Totale Alberghiero Campeggi e villaggi Agriturismo e Country House Altre strutture Totale Generale

18 Nuovi scenari del turismo Dai mercati tradizionali Alle nuove destinazioni o Voli low-cost o Internet o Nuovi modelli di fruizione della vacanza e del tempo libero o Crisi economica Maggiore competizione

19 LE DESTINAZIONI … in ambito turistico Entità concorrenziali Spazi geografici, in cui lospite trova tutte quelle prestazioni che ritiene necessarie al suo soggiorno. Questi spazi geografici cambiano a seconda del segmento degli ospiti: Più è lontano il luogo di residenza dellospite e più è ampia la destinazione; più specifico è linteresse dellospite potenziale e più ristretta è la destinazione. Ciò comporta una sovrapposizione delle destinazioni e del marketing delle diverse destinazione.

20 … E LE MOTIVAZIONI NUOVE DESTINAZIONI più lontane spesso a COSTI INFERIORI e a PREZZI PIU COMPETITIVI A livello quantitativo l OFFERTA è cresciuta enormemente Lallargarsi della DOMANDA modifica il comportamento di viaggio che oggi è determinato dalle MOTIVAZIONI (valenza spaziale del viaggio, durata del soggiorno, requisiti diversi in base alla cultura, ricerca di esperienze, ecc.)

21 La catena del valore della destinazione Informazione e prenotazione ViaggioInformazione sul posto AlloggioVitto TrasportoAttività e animazione DivertimentoPartenzaFidelizzazione La catena del valore è il sistema integrato dellofferta della destinazione, che riunisce tutti i servizi, le attrazioni e i prodotti offerti dal territorio.

22 Nuovo scenario competitivo La Globalizzazione dei mercati turistici ha indotto un intensificarsi della concorrenza –Si è cercato di far fronte alle sfide del mercato mondiale stimolando il Turismo di Qualità –Levoluzione di tali tendenze è culminata nellesigenza di Destination Management Destination Marketing IL PRODOTTO TURISTICO E DA GESTIRE (DM) E DA COMMERCIALIZZARE (DMkt) NELLA SUA GLOBALITA

23 La possibilità per una destinazione community di attuare lazione di DM è legata allesistenza di una struttura organizzativa che si faccia carico di gestire i processi organizzativi e decisionali sin qui esposti La possibilità per una destinazione community di attuare lazione di DM è legata allesistenza di una struttura organizzativa che si faccia carico di gestire i processi organizzativi e decisionali sin qui esposti. La creazione di una struttura (DMO) che compia lazione di DM rappresenta una precisa scelta del modo in cui organizzare la produzione dei servizi turistici nella destinazione. Nelle destinazioni community, nelle quali la presenza di numerosi attori impedisce dipotizzare la nascita di ununica organizzazione proprietaria delle risorse, la DMO si configura come organismo di meta-management che indirizza loperato degli attori locali dando esecuzione alla politica turistica decisa a livello di governo del territorio. La creazione di una DMO si configura quindi come una delle più importanti manifestazioni dellintervento pubblico nel governo del turismo in una destinazione community. La creazione della Destination Management Organization

24 DMO: mission e obiettivi Mission – organizzazione/gestione/aggiornam ento delle informazioni sullofferta turistica locale; – qualificazione dei servizi e dei prodotti locali; – integrazione dellofferta in pacchetti e servizi ad alto valore aggiunto; – promozione/marketing/vendita dellofferta turistica integrata attraverso: innovativi canali digitali, monitoraggio della domanda e dellofferta, creazione di un network relazionale, implementazione di un sistema di qualità totale, sviluppo e promozione di forme di turismo sostenibile; – segmentazione del mercato, promozione e distribuzione. Obiettivi – accoglienza e soddisfazione del turista; – qualità progettuale e profittabilità per loperatore turistico; – coinvolgimento a vantaggio delle comunità ospitanti; – rispetto e protezione dellambiente; – brand di territorio (awareness).

25 Destination Management Organization (DMO): il contesto di riferimento DMO Destinazioni Concorrenti Aziende/Filiera del Turismo Valori attrattivi del territorio/ catena del valore Clienti/ Potenziali Turisti

26 La Destination Management Organization può nascere da un Progetto di Marketing Territoriale o di Destination Management, che definisce un sistema di servizi e di risorse coinvolte nello sviluppo e nel governo dellofferta turistica integrata, in un contesto territoriale specifico, esaltandone le caratteristiche identitarie e di differenza competitiva. A seconda del livello di destinazione le DMO possono essere suddivise in: – autorità/organizzazioni nazionali per il turismo, responsabili per la gestione e la promozione del turismo a livello nazionale; – DMO di livello regionale o provinciale; – DMO locale, responsabile per la gestione e il marketing del turismo con competenze su unarea geografica o una città predefinita. La struttura organizzativa delle DMO può quindi includere la forma di dipartimento istituzionale o una sua divisione (per esempio lAssessorato al turismo), un ente pubblico territoriale, aziende speciali, consorzi privati, aziende a capitale misto pubblico-privato, organizzazioni private o non profit. La DMO è, in molti casi, una società pubblico-privata La DMO è, in molti casi, una società pubblico-privata, che si occupa di promuovere, commercializzare e gestire i flussi turistici di una destinazione coinvolgendo gli attori operanti sul territorio (aziende anche non turistiche, istituzioni, associazioni, persone).La tipologia di DMO e la possibilità stessa di istituirla sono condizionati dal contesto culturale, politico, economico e soprattutto normativo. struttura organizzativa DMO: struttura organizzativa, risorse, funzioni

27 Per quanto riguarda le fonti di finanziamento delle DMO, è possibile individuare modalità di gestione delle risorse finanziarie differenti in base alla struttura organizzativa o al contesto in cui opera la DMO. Si può andare dallallocazione governativa di fondi pubblici a tasse di scopo o allimposta di soggiorno, dalle sponsorizzazioni e pubblicità di specifiche attività promozionali ai contributi richiesti ai promotori ed ai soci, alle commissioni per servizi o attività dirette di prenotazione, etc. risorse DMO: struttura organizzativa, risorse, funzioni

28 Tra le 36 città che hanno risposto ad unindagine di ECM emerge che mediamente i finanziamenti provenienti da trasferimenti pubblici incidono per il 48% (nel 2003 era il 65%). Il restante 52% è così suddiviso: La tendenza: dal finanziamento pubblico allautofinanziamento 48% 36% 12% 4%

29 possibili funzioni delle DMO Alcuni autori (Morrison 1998, Presenza 2005) hanno provato a riassumere alcune delle possibili funzioni delle DMO come segue: economic driver – un economic driver che genera nuove entrate e nuova occupazione, contribuendo allo sviluppo di un economia locale più diversificata; comunity marketer – un comunity marketer in grado di comunicare unimmagine unitaria e le attrazioni della destinazione più significative verso un mercato selezionato di potenziali visitatori; industry coordinator – un industry coordinator capace di indirizzare lo sviluppo turistico locale verso strategie focalizzate, incoraggiando le relazioni sistemiche tra le imprese turistiche locali e agendo sulla ridistribuzione e diffusione dei benefici derivanti dal fenomeno turistico; quasi – public rappresentative – un quasi – public rappresentative poiché intermediario tra gli interessi dellindustria turistica, le esigenze dei residenti, le scelte politiche e le richieste della domanda turistica; builder of community pride – un builder of community pride attraverso azioni di supporto al miglioramento della qualità di vita per i visitatori e per le popolazioni ospitanti. funzioni DMO: struttura organizzativa, risorse, funzioni

30 Stefan Marchioro Grazie per lattenzione


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