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Formazione area espressiva CRESCERE CON LA MUSICA Il canto corale per lo sviluppo integrale della persona Cavalese, 21 novembre 2011 Relatore: LORENZO.

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1 Formazione area espressiva CRESCERE CON LA MUSICA Il canto corale per lo sviluppo integrale della persona Cavalese, 21 novembre 2011 Relatore: LORENZO PIERAZZI

2 INTRODUZIONE

3 scoprire, facilitare, stimolare, evidenziare, conoscere e analizzare Homo Musicus Il primo compito delleducatore non è tanto quello di dare ma di scoprire, facilitare, stimolare, evidenziare, conoscere e analizzare nel singolo e nel gruppo-classe le ricchezze e/o le mancanze dellHomo Musicus che è in tutti noi. Homo Musicus homo audiens, movens, loquens, cantans, sonans, videns e sapiens, Un Homo Musicus che è pelle contenitrice degli homo audiens, movens, loquens, cantans, sonans, videns e sapiens, cioè di tutte quelle varie e diverse modalità di affrontare e vivere lesperienza sonora-musicale umana. (Maurizio Spaccazocchi) www.icarco.it

4 Programma dellincontro di oggi

5 Programma 1.Normativa nazionale 2.Normativa provinciale 3.Pedagogia musicale 4.Linsegnante e il canto corale 5.Curricolo di musica 6.Laboratori strumentali 7.Sperimentazioni in atto 8.Bibliografia www.icarco.it

6 NORMATIVA NAZIONALE

7 IL CANTO CORALE

8 Scuola dellinfanzia repertorio cosiddetto infantile Nelle scuole dellinfanzia le maestre intrattengono i bambini, in vari momenti della giornata, con giochi cantati, canzoncine tratte dal repertorio cosiddetto infantile o da cartoni animati, spettacoli televisivi o quantaltro www.icarco.it

9 Scuola dellinfanzia utilizzando i CD Abbastanza diffuso anche lascolto e lesecuzione (stile karaoke) utilizzando i CD. strumento suonato da esperti esterni o da qualche volenteroso genitore Non cè festa o ricorrenza (Natale, Carnevale, fine anno) che non sia accompagnata da canti di vario genere, talvolta sostenuti anche da qualche strumento suonato da esperti esterni o da qualche volenteroso genitore www.icarco.it

10 Scuola dellinfanzia Indicazioni nazionali del 2007 È abbastanza singolare che nella parte delle Indicazioni nazionali del 2007 relative alla scuola dellinfanzia la parola canto/cantare non compaia nemmeno una volta. «Scoprire il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo, oggetti»! Lunico riferimento indiretto al canto è nella frase: «Scoprire il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo, oggetti»! www.icarco.it

11 Scuola primaria cantare si affina Nelle scuole primarie il cantare si affina, anche se sembra diminuire lapporto canoro delle/dei maestre/maestri. Lattività musicale sarebbe obbligatoria ignorante in musica in qualche occasione di festa o in qualche momento di svago Lattività musicale sarebbe obbligatoria, ma il più delle volte le tante cose da fare relativamente ad altre discipline ritenute più importanti unite allautodichiarazione di ignorante in musica fatta spesso dagli insegnanti stessi, fanno sì che la musica emerga solo in qualche occasione di festa o in qualche momento di svago www.icarco.it

12 Scuola primaria lattività musicale è inserita in progetti In molte scuole lattività musicale è inserita in progetti che prevedono anche lattività vocale, unitamente alla pratica di strumenti (prevalentemente piccole percussioni o flauto dolce) www.icarco.it

13 Scuola primaria le Indicazioni nazionali del 2007 Anche per quanto riguarda la scuola primaria le Indicazioni nazionali del 2007 sono abbastanza avare in fatto di canto: il termine compare solo una volta nella seguente frase: «Il canto, la pratica degli strumenti musicali, la produzione creativa, lascolto e la riflessione critica favoriscono lo sviluppo della musicalità che è in ciascuno», mentre … www.icarco.it

14 Scuola primaria … in unaltra frase compare lespressione attività corale: «Lapprendimento della musica consta di pratiche e di conoscenze, e nella scuola si articola su due livelli esperienziali: a) il livello della produzione, mediante lazione diretta (esplorativa, compositiva, esecutiva) con e sui materiali sonori, b) il particolare attraverso lattività corale e di musica dinsieme» www.icarco.it

15 Scuola primaria sviluppo di competenze al termine della scuola primaria Tra i traguardi per lo sviluppo di competenze al termine della scuola primaria figura: «Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti», mentre … www.icarco.it

16 Scuola primaria obiettivi di apprendimento classe terza … tra gli obiettivi di apprendimento troviamo, al termine della classe terza: classe quinta «Eseguire in gruppo semplici brani vocali e strumentali curando lespressività e laccuratezza esecutiva in relazione ai diversi parametri sonori», e al termine della classe quinta: «Eseguire collettivamente e individualmente brani vocali/strumentali anche polifonici, curando lintonazione, lespressività e linterpretazione» www.icarco.it

17 Scuola secondaria di I grado problemi fisiologici muta della voce La scuola secondaria di I grado è quella che dal punto di vista vocale presenta le maggiori problematiche, legate prevalentemente ai problemi fisiologici (e psicologici) della cosiddetta muta della voce www.icarco.it

18 Scuola secondaria di I grado modelli sociali particolare attenzione soprattutto al messaggio contenuto nei testi delle canzoni La questione del cantare si fa qui però più complessa, legata in particolare a modelli sociali: cantare significa, per i ragazzi, ripetere da soli o in gruppo il repertorio dei cantanti e dei gruppi più in vista nelle hit parade del momento, avendo una particolare attenzione soprattutto al messaggio contenuto nei testi delle canzoni www.icarco.it

19 Scuola secondaria di I grado un docente che di norma ha un diploma di conservatorio (o una laurea di discipline musicali) In ogni caso il canto è inserito nelle attività curricolari di MUSICA con un docente che di norma ha un diploma di conservatorio (o una laurea di discipline musicali) e una specifica abilitazione per la didattica musicale. Anche nelle scuole secondarie di I grado non mancano significative esperienze di coralità www.icarco.it

20 Scuola secondaria di I grado Indicazioni nazionali del 2007 competenze al termine della scuola secondaria di I grado Nelle Indicazioni nazionali del 2007, tra i traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di I grado troviamo: «Lalunno partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso lesecuzione e linterpretazione di brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti», mentre … www.icarco.it

21 Scuola secondaria di I grado obiettivi di apprendimento … tra gli obiettivi di apprendimento si legge: «Eseguire in modo espressivo, collettivamente e individualmente, brani vocali/strumentali di diversi generi e stili, anche avvalendosi di strumentazioni elettroniche» e «Improvvisare, rielaborare, comporre brani musicali vocali e/o strumentali, utilizzando sia strutture aperte, sia semplici schemi ritmico-melodici». coro Anche qui, però, il termine coro non compare mai www.icarco.it

22 Scuola Media a Indirizzo Musicale S.M.I.M. Un cenno va fatto anche per i corsi a indirizzo musicale (le cosiddette SMIM – Scuole Medie ad Indirizzo Musicale) messi in ordinamento nel 1999 (Legge 3 maggio 1999, n. 124 e DM 6 agosto 1999) www.icarco.it

23 Scuola Media a Indirizzo Musicale S.M.I.M. Nei Programmi di insegnamento si fa riferimento anche allattività corale: «Adeguata attenzione viene riservata a quegli aspetti del far musica, come la pratica corale e strumentale di insieme, che pongono il preadolescente in relazione consapevole e fattiva con altri soggetti. […] www.icarco.it

24 Scuola Media a Indirizzo Musicale S.M.I.M. […] Particolare attenzione va data alla pratica vocale adeguatamente curata a livello del controllo della fonazione, sia come mezzo più immediato per la partecipazione allevento musicale e per la sua produzione, sia come occasione per accedere alla conoscenza della notazione e della relativa teoria al fine di acquisire dominio nel campo della lettura intonata» www.icarco.it

25 NORMATIVA PROVINCIALE

26 LA MUSICA

27 Qualsiasi approfondimento della normativa provinciale deve prendere le mosse dalla conoscenza approfondita della Legge Provinciale 7 agosto 2006, n www.icarco.it

28 LINEE GUIDA PER LELABORAZIONE DEI PIANI DI STUDIO DISTITUTO

29 Linee guida per lelaborazione dei piani di studio distituto Pagina 112 MUSICA – Competenze al termine della scuola primaria Pagina 113 MUSICA – Competenze al termine della scuola secondaria di primo grado Pagina 114 Laboratorio di coro per la scuola primaria Pagina Laboratorio corale e strumentale per la scuola secondaria di primo grado www.icarco.it

30 REGOLAMENTO STRALCIO PER LA DEFINIZIONE DEI PIANI DI STUDIO PROVINCIALI RELATIVI AL PERCORSO DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE

31 Regolamento stralcio per la definizione dei piani di studio provinciali relativi al percorso del primo ciclo di istruzione Art. 1 Il Regolamento definisce i piani di studio provinciali del primo ciclo di istruzione in attuazione dellart. 55 della legge provinciale 7 agosto 2006, n. 5 (Sistema educativo di istruzione e formazione del Trentino) nel rispetto dellart. 7 del D.P.R. 15 luglio 1988, n. 405 (Norme di attuazione dello statuto speciale per la regione Trentino – Alto Adige in materia di ordinamento scolastico in provincia di Trento) www.icarco.it

32 Regolamento stralcio per la definizione dei piani di studio provinciali relativi al percorso del primo ciclo di istruzione Art. 2 Gli obiettivi del processo formativo sono la progettazione e lattuazione di percorsi didattici mirati al pieno sviluppo culturale e sociale della persona a contrastare e prevenire la dispersione scolastica a favorire il successo formativo per tutti gli studenti www.icarco.it

33 Regolamento stralcio per la definizione dei piani di studio provinciali relativi al percorso del primo ciclo di istruzione Allegato A Leducazione e la fruizione della MUSICA è promossa dalle istituzioni scolastiche, valorizzando le iniziative e le scelte dei giovani e delle comunità La MUSICA concorre alla costruzione di competenze disciplinari, comprendenti conoscenze, abilità e atteggiamenti La MUSICA favorisce la maturazione di competenze chiave di cittadinanza La MUSICA concorre a contrastare la dispersione scolastica e a favorire il successo formativo di tutti gli studenti www.icarco.it

34 Regolamento stralcio per la definizione dei piani di studio provinciali relativi al percorso del primo ciclo di istruzione Art. 3 La disciplina dinsegnamento MUSICA (obbligatoria) è raggruppata nellarea di apprendimento MUSICA, ARTE E IMMAGINE, CORPO-MOVIMENTO-SPORT www.icarco.it

35 Regolamento stralcio per la definizione dei piani di studio provinciali relativi al percorso del primo ciclo di istruzione Art. 3 Larea di apprendimento MUSICA, ARTE E IMMAGINE, CORPO-MOVIMENTO-SPORT concorre alla formazione armonica e integrale della persona nelle sue dimensioni fisiche, mentali, spirituali, morali e sociali secondo le indicazioni della Convenzione sui diritti dellinfanzia, approvata dallAssemblea generale dellONU il www.icarco.it

36 Regolamento stralcio per la definizione dei piani di studio provinciali relativi al percorso del primo ciclo di istruzione Art. 3 Larea di apprendimento MUSICA, ARTE E IMMAGINE, CORPO-MOVIMENTO-SPORT promuove lo sviluppo delle competenze chiave per lapprendimento permanente riportate nella Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio dellUnione Europea del www.icarco.it

37 Regolamento stralcio per la definizione dei piani di studio provinciali relativi al percorso del primo ciclo di istruzione Art. 3 Larea di apprendimento MUSICA, ARTE E IMMAGINE, CORPO-MOVIMENTO-SPORT aiuta lo studente a elaborare le linee fondamentali di un progetto di vita le linee fondamentali di un progetto di studio le linee fondamentali di un progetto di lavoro futuro www.icarco.it

38 Regolamento stralcio per la definizione dei piani di studio provinciali relativi al percorso del primo ciclo di istruzione Allegato A La MUSICA concorre alla definizione del profilo globale dello studente al termine del primo ciclo di istruzione che comprende processi atti a sviluppare lidentità e lorientamento la relazione con gli altri e la cittadinanza attiva la progettualità e la dimensione del fare gli strumenti culturali www.icarco.it

39 Regolamento stralcio per la definizione dei piani di studio provinciali relativi al percorso del primo ciclo di istruzione Artt. 4-5 La quantificazione oraria annuale si compone di 858 ore dinsegnamento di discipline obbligatorie e aree di apprendimento nella scuola primaria 990 ore dinsegnamento di discipline obbligatorie e aree di apprendimento nella scuola secondaria di I grado 20% di flessibilità oraria massimo 132 ore di attività opzionali facoltative nella scuola primaria massimo 99 ore annuali di attività opzionali facoltative nella scuola secondaria di I grado www.icarco.it

40 Regolamento stralcio per la definizione dei piani di studio provinciali relativi al percorso del primo ciclo di istruzione Allegato A La quantificazione oraria annuale di MUSICA –nella scuola primaria, viene stabilito autonomamente dalla singola istituzione scolastica fatto salvo il monte ore obbligatorio riservato a italiano, matematica, religione, lingue comunitarie –nella scuola secondaria di I grado, fa parte delle 165 ore che costituiscono lorario complessivo dellarea di apprendimento MUSICA, ARTE E IMMAGINE, CORPO- MOVIMENTO-SPORT www.icarco.it

41 Regolamento stralcio per la definizione dei piani di studio provinciali relativi al percorso del primo ciclo di istruzione Art. 5 La disciplina MUSICA è definita nel progetto distituto al fine di (eventualmente) potenziare larea di apprendimento soddisfare specifici bisogni del contesto educativo e territoriale tenendo conto delle esigenze organizzative risorse disponibili domanda formativa delle famiglie www.icarco.it

42 Regolamento stralcio per la definizione dei piani di studio provinciali relativi al percorso del primo ciclo di istruzione Art. 6 Lattuazione progressiva dei piani di studio provinciali interessa I primPSP II prim-PSP III prim--PSP IV prim---PSP V prim--PSP I secon-PSP II secon--PSP III secon---PSP www.icarco.it

43 Regolamento stralcio per la definizione dei piani di studio provinciali relativi al percorso del primo ciclo di istruzione Art. 7 Le misure di accompagnamento allattuazione progressiva dei piani di studio provinciali consistono nella realizzazione di apposite linee guida con la messa a disposizione delle istituzioni scolastiche di proposte organizzative, metodologiche e didattiche nellattivazione di alcuni progetti pilota affidati alle singole scuole o a reti di scuole nel coinvolgimento dei docenti in un piano straordinario di formazione in servizio nella pubblicazione di una guida dedicata alle famiglie www.icarco.it

44 Regolamento stralcio per la definizione dei piani di studio provinciali relativi al percorso del primo ciclo di istruzione Art. 8 Successivi regolamenti disciplineranno gli standard formativi le competenze di base specifiche dei percorsi e delle attività di educazione permanente www.icarco.it

45 Regolamento stralcio per la definizione dei piani di studio provinciali relativi al percorso del primo ciclo di istruzione Allegato A La MUSICA concorre a … www.icarco.it

46 Regolamento stralcio per la definizione dei piani di studio provinciali relativi al percorso del primo ciclo di istruzione soddisfare lesigenza comunicativa delluomo promuovere specifiche modalità di pensiero promuovere competenze specifiche e trasversali (attraverso la centralità della sensorialità e della corporeità) sviluppare lattenzione e la memoria comprendere lattuale contesto tecnologico far interagire i vari codici artistici far comprendere e realizzare prodotti artistici ed espressivi (sotto forma multimediale, drammatizzazioni, ipertesti) www.icarco.it

47 Regolamento stralcio per la definizione dei piani di studio provinciali relativi al percorso del primo ciclo di istruzione Allegato A La MUSICA deve … www.icarco.it

48 Regolamento stralcio per la definizione dei piani di studio provinciali relativi al percorso del primo ciclo di istruzione permettere lespressione di idee, esperienze ed emozioni attraverso il linguaggio del suono, del corpo favorire linterazione con le altre discipline mettere in grado di saper comprendere i codici artistici mettere in condizione di poter apprezzare il patrimonio artistico e culturale (a partire dal territorio di appartenenza, dallidentità locale, con lausilio di strumenti telematici e multimediali) continua www.icarco.it

49 Regolamento stralcio per la definizione dei piani di studio provinciali relativi al percorso del primo ciclo di istruzione Dare gli strumenti necessari per una partecipazione consapevole alle esperienze musicali vissute dallo studente nellambito personale, scolastico e sociale (a partire dalle realtà musicali presenti sul territorio) Aiutare lo studente nel costruire un atteggiamento costruttivo manifestando interesse, creatività, unidea positiva di sé (anche e soprattutto attraverso una valutazione che metta in risalto e premi le competenze acquisite rispetto a censurare quando non raggiunto) www.icarco.it

50 Regolamento stralcio per la definizione dei piani di studio provinciali relativi al percorso del primo ciclo di istruzione Allegato A Competenze di MUSICA al termine del primo ciclo di istruzione 1. eseguire in modo espressivo, collettivamente e individualmente, brani vocali e/o strumentali di diversi generi e stili, avvalendosi anche di strumentazioni elettroniche www.icarco.it

51 Regolamento stralcio per la definizione dei piani di studio provinciali relativi al percorso del primo ciclo di istruzione Allegato A Competenze di MUSICA al termine del primo ciclo di istruzione 2. riconoscere e analizzare elementi formali e strutturali costitutivi del linguaggio musicale facendo uso della notazione tradizionale e di altri sistemi di scrittura e di un lessico appropriato www.icarco.it

52 Regolamento stralcio per la definizione dei piani di studio provinciali relativi al percorso del primo ciclo di istruzione Allegato A Competenze di MUSICA al termine del primo ciclo di istruzione 3. conoscere e analizzare opere musicali, eventi, materiali, anche in relazione al contesto storico-culturale e alla loro funzione sociale www.icarco.it

53 Regolamento stralcio per la definizione dei piani di studio provinciali relativi al percorso del primo ciclo di istruzione Allegato A Competenze di MUSICA al termine del primo ciclo di istruzione 4. improvvisare, rielaborare, comporre brani vocali e/o strumentali, utilizzando sia strutture aperte, sia semplici schemi ritmico-melodici, integrando altre forme artistiche quali danza, teatro, arti plastiche, multimedialità www.icarco.it

54 Regolamento stralcio per la definizione dei piani di studio provinciali relativi al percorso del primo ciclo di istruzione Allegato A – Obiettivi passare dai piani di studio provinciali ai piani di studio distituto di MUSICA (stesura suddivisa in quattro bienni) passare dalle unità di lavoro alle competenze musicali tenendo conto dellunitarietà pedagogica del percorso curricolare della centralità dello studente allinterno della comunità educativa della progressività e diversificazione del percorso educativo di consentire una forte saldatura tra primaria e secondaria di I grado www.icarco.it

55 PEDAGOGIA DELLA MUSICA

56 Émile Jacques Dalcroze: ritmica, solfeggio, improvvisazione Metodo Kodály: il canto e il repertorio di tradizione popolare Metodo Suzuki Justine Ward: il metodo del DO mobile Laura Bassi: la ritmica integrale Boris Porena: la composizione come esercizio logico Orff-Schulwerk: musica elementare Gino Stefani: la competenza musicale di base Edgar Willems: lorecchio musicale John Paynter: progetti sonori per le classi www.icarco.it

57 PIACERE DELLA MUSICA IL PIACERE DELLA MUSICA SECONDO MAURIZIO SPACCAZOCCHI

58 LA SCOPERTA DEL SUONO

59 Come il bambino vive il piacere e il gusto della scoperta del mondo, allo stesso modo vive e si avventura nel vasto mondo delle scoperte sonore. Tutti i suoi sensi si ritrovano piacevolmente coinvolti in questa storia di azioni e reazioni: la bocca, la mano, il corpo e gli oggetti circostanti sembrano fare la parte degli attori principali del teatro della vita sonora. E gli uomini di tutto il mondo, nel loro più evoluto e consistente sviluppo, non possono fare a meno di seguire le tracce di questa piacevole condotta bambina, sonora e musicale www.icarco.it

60 VOX GUSTOSA

61 La vox gustosa Sembra che dal momento dello svezzamento in poi, cioè da quando la nostra bocca si è dovuta allontanare dal seno materno, ci sia rimasta la voglia, il piacere, il desiderio di ciucciare, di succhiare, di assaporare, di tenere e di gustare qualche cosa che possiamo gestire fra le labbra e allinterno della bocca. Ebbene fra gli oggetti del piacere orale umano, proponiamo anche il suono. Il suono come piacere della vibrazione, come stimolazione della pelle interna alla bocca, ricca di sensibilità, come vera e propria possibilità di degustazione sonora www.icarco.it

62 La vox gustosa Avremo a che fare, quindi, con un uso improprio del suono, ciò non finalizzato tanto alla comune produzione musicale, quanto invece vissuto come materia vibrante che nello stesso tempo può essere interpretato: massaggiocome piacevole e vibrante massaggio interno; assaggiocome un personale assaggio che permette di sentire e gustare nello stesso momento tanto il suono-dentro quanto le specifiche parti della zona buccale (labiali, palatali, linguali, nasali); messaggiocome messaggio, cioè la possibilità di trasmettere i propri desideri, le proprie voglie i propri piaceri www.icarco.it

63 La vox gustosa La vox gustosa si può individuare in varie situazioni: play vocaliIl bambino che mette in atto i suoi intrattenimenti personali di voce, o play vocali che, come versi interiori, tanto assomigliano a vere e proprie moine; mmm…uhm…aah…ahm…Luomo che la esalta tutte le volte che mette in atto, allinterno del parlare quotidiano, quelle espressioni che definiamo interiezioni (mmm…, uhm…, aah…, ahm…); trat- tenimentoIl cantare che la esalta manifestando un suono prevalentemente tenuto in bocca (portamento, distensione, dilatazione), rendendo così questa azione un chiaro e palese atto di trat- tenimento del suono, di piacevole introiezione www.icarco.it

64 La vox gustosa Ed è proprio questultimo caso che ci interessa poiché ci troviamo di fronte da una chiara metafora musicale della degustazione sonora: il consumare a poco a poco, il sentirsi sciogliere in bocca una nota come fosse una caramella o un saporito caffè o the. Come ci dimostrano, ad esempio, i Manhattan Transfer: le loro interpretazioni tendono a realizzare al massimo e con raffinatezza il senso della degustazione sonora, per far sì che ogni suono cantato possa meglio sostare e vibrare in bocca, fra le labbra e nelle cavità nasali, le zone maggiormente coinvolte dallazione sensoriale gustativa www.icarco.it

65 La vox gustosa vox gustosa Nelle relazioni umane, la vox gustosa è la voce del piacere, del gusto, la voce dei sensi. Prendere coscienza (il sapere) della vox gustosa ci invita a sostenere che la prima sensazione del gusto-piacere non è mentale ma fisica: è cosa primariamente legata alle sensazioni di pelle che interessano la bocca non tanto per soddisfare il primario bisogno di fame, ma piuttosto il nostro antico bisogno-piacere di mettere in bocca il mondo esterno, di gustare i suoni per degustare la vita www.icarco.it

66 SCARABOCCHI

67 Scarabocchi scarabocchio Se dovessimo pensare ad una esperienza davvero primaria, se non quasi originaria, allinterno della quale tutti i bambini del mondo hanno forse potuto esercitare con piacere e gioia la conoscenza nei confronti delle cose e soprattutto nei confronti delle loro stesse potenziali capacità-possibilità, questa si potrebbe di sicuro far corrispondere a quella pratica del fare che, in vari modi e contesti, possiamo definire con il termine scarabocchio. fare-scarabocchiando Quando parliamo dello scarabocchio intendiamo, oltre a quello grafico più noto, tutte quelle espressioni messe in atto in base a quella tattica tipica della condotta mentale e fisica del fare-scarabocchiando www.icarco.it

68 Scarabocchi La nostra cultura musicale sembra mostrare un evidente disinteresse nei confronti di questa prima forma del fare sonoro e musicale, perché non sembra ancora in grado di vedere in questa attività esplorativa e ludica una funzione evolutiva ed emotiva molto importante, come al contrario fanno ormai da anni sia la cultura grafico-pittorica, con gli studi condotti sullo scarabocchio in merito alla evoluzione manuale e visiva del bambino, che quella linguistica, con gli studi svolti in merito allo sviluppo del linguaggio infantile www.icarco.it

69 Scarabocchi Ed invece in questi primi comportamenti di esplorazione vocale e manipolatoria del suono, basati sul principio operativo tipico dello scarabocchio, il bambino trova la possibilità di maturare moltissimi aspetti utili alla strutturazione della sua identità generale e musicale: il rapporto fra causa-effetto, la gestione energetica della sua azione corporea, la scoperta delle proprie potenzialità fisiche, la maturazione attentiva e audio-percettiva, la consistenza ritmico-temporale quantitativa e qualitativa delle diverse articolazioni fisico-sonore, la possibilità di interpretare fantasticamente i tanti e vari suoni esercitati, il gusto del rischio giocoso www.icarco.it

70 Scarabocchi Lo scarabocchio contribuisce: alla maturazione psicofisica del bambino; al piacere dellesplorazione, del perdersi in labirinti possibili; al coinvolgimento sia di chi produce il suono sia di chi lo ascolta. La meraviglia e lo stupore delluomo dinanzi alla produzione sonora sono ancora aspetti molto importanti per la produzione di interesse e di piacere, specialmente nei primi approcci con i suoni e con le musiche. Quindi sosteniamo il recupero della pratica dello scarabocchio inteso come momento piacevole e disimpegnato, come gioco di gioia e libertà www.icarco.it

71 Scarabocchi Per far questo ci si potrebbe far aiutare anche dalla visione di alcune tipologie grafiche di scarabocchio. Sonorous ScrubblesScarabocchi Sonori È così che possiamo iniziare a dare forma a tanti Sonorous Scrubbles, ovvero a tanti Scarabocchi Sonori. E chissà quanti altri ne potremmo fare stimolati da scarabocchi grafici che potremmo creare noi stessi o rubare qua e là fra le tante opere darte astratta. Sonorous Scrubbles Da qui il passo per giungere a improvvisare Sonorous Scrubbles direttamente con la voce o con gli strumenti è davvero breve www.icarco.it

72 ROMPERE LA VOCE

73 Rompere la voce Le voci umane, oltre a coinvolgere emotivamente, sono un grande esempio di sonorità diverse e ricche. E quando diciamo comunemente che ogni voce ha un suo tono, non parliamo solo delle sue capacità di intonazione o della sua possibilità di estensione o di manifestazione energetica, ma anche e soprattutto della sua grana, del suo colore, cioè di quella qualità che la rende più o meno consistente sul piano armonico. rompere la voce Una delle tattiche più elementari per cercare e provare la voce come varietà timbrica ci viene indicata dai bambini che, ad osservarli attentamente, sono i primi a praticare il piacere di rompere la voce, per tentare di toglierla dalla poco stimolante postura sonora del parlare quotidiano www.icarco.it

74 Rompere la voce Fra i tanti esempi di questo rompere la voce messo in atto dai bambini possiamo indicare i seguenti: voce mossala voce mossa (il bambino nei tanti atti di vocalizzazione realizzati durante il movimento scopre che uno scatto, un passo pesante, un piegamento improvviso, una veloce roteazione del capo o del busto possono mutare la qualità risonante della voce; voce percossala voce percossa (il bambino nel farsi abbracciare dalla madre, dal padre, o giocando a lotta con altri bambini ha la possibilità di scoprire che una pressione, un battito, un colpo nel petto o nella schiena, ricevuto mentre emette un suono, produce una ricca e piacevole mutazione ritmico-armonica www.icarco.it

75 Rompere la voce Rompere il suono è una vera e propria forma di gioco che ogni bambino può attivare sia da solo che richiedendo dei veloci battiti sul petto e sulla schiena. io-da- dentroio-da-fuori buone sonorità Si creano una serie di piaceri interni ed esterni, un io-da- dentro e io-da-fuori, che il bambino percepisce come azioni eufoniche, cioè buone sonorità. Buone sonorità Buone sonorità che da adulti è possibile ritrovare in altre pratiche deufonia vocale provenienti dalle varie parti del mondo: le grida scosse emesse dai veloci movimenti della lingua degli indiani dAmerica o delle donne berbere; i canti armonici tipici dello Jodler tirolese o del Khoomey mongolo www.icarco.it

76 Rompere la voce sonorità aliene, non umane Tutte queste pratiche del rompere la voce, pur assolvendo a diverse funzioni sociali, lasciano chiaramente intravedere una caratteristica comune: sono tutte figlie di effetti sorprendenti, stupefacenti, a volte così fuori dal normale da apparire sonorità aliene, non umane. amplificare la personalità Ed è anche questa dote umana in grado di dar forma a sonorità che possono apparire non umane, ad offrire alluomo la possibilità di astrazione, di uscire dal proprio sé, di andare oltre, di diventare altro da sé, per amplificare la personalità www.icarco.it

77 Rompere la voce Ritornando ai semplici giochi del bambino, proporremo una delle sue tattiche per rompere la voce cantata: sceglieremo un canto abbastanza disteso, né molto ritmico né molto veloce, che potremo cantare anche con un semplice lalalà, aggiungendo un ritmo regolare percosso con le nostre mani sulla parte superiore sinistra del petto. Questa percussione offrirà al canto un inedito e piacevole accompagnamento ritmico-armonico, che prenderà forma dai colpi che imporranno al torace (cassa di risonanza) una scomposizione delle nostre note cantate che andranno ad arricchirsi con altri suoni armonici www.icarco.it

78 VOX CITANTE

79 La vox citante Le filastrocche infantili, prima di destare un qualsiasi interesse per un loro possibile senso o significato, esaltano unesigenza primaria che tutti bambini del mondo hanno: il bisogno-piacere di articolare, di ritmare, di scandire la propria presenza vitale al cospetto del mondo. Se nella vox gustosa abbiamo a che fare con un suono con-tenuto e trattenuto, con la vox citante recuperiamo il piacere dellazione, dellarticolazione, della parcellizzazione dei suoni che la nostra voce, come uno strumento a percussione, cerca di esaltare, di esternare, di ritmare, di rendere palesemente muscolari, piacevolmente motori, danzanti www.icarco.it

80 La vox citante rap Questa è anche la ragione per la quale è possibile sostenere che il rap fonda le sue prime radici nel gioco vocale articolato infantile. Ma forse tutte le espressioni vocali che in musica fanno ampio uso di accentuazioni molto scandite a livello ritmico- motorio-muscolare sono, in un modo o nellaltro, tutte figlie del bisogno infantile di articolare, di dar vita allazione ritmica. Cenerentola Bibbidi- bobbidi-boo E forse non è un caso che la Walt Disney in Cenerentola proponga un atto di stupore e magia, con un canto (Bibbidi- bobbidi-boo) che si diverte ad articolare piacevolmente dei non-sense assieme a parole normali www.icarco.it

81 La vox citante vox gustosa Con la vox gustosa luomo trova il piacere di vivere i suoni in termini di sensualità, di distensione, dilatazione, degustazione, volgendosi verso quelle sonorità più ricche di femminilità, di quel calore caratteristico dellantica relazione devota tipicamente materna. vox citante Con la vox citante luomo attiva il piacere articolatorio, il gusto della scansione, dellattivazione ritmica tipica del corporeo muscolare maschile e ben assimilabile alla figura paterna. La melodia è la madre, il ritmo è il padre Ecco che attraverso la musica si completa la strutturazione del sé umano: La melodia è la madre, il ritmo è il padre (antico detto Sanscrito) www.icarco.it

82 LINSEGNANTE E IL CANTO CORALE

83 Linsegnante Linsegnante-direttore deve aver avuto unesperienza musicale e possibilmente vocale, perché la sensibilità allascolto non è un concetto www.icarco.it

84 Linsegnante Lesperienza, e solo lesperienza fatta in prima persona può stimolare e sviluppare lattenzione verso il canto corale www.icarco.it

85 Linsegnante La sensibilità allascolto e alla contemporanea produzione di suoni sta alla base della valenza formativa del bambino e del ragazzo. INSIEME Ancor prima del comè bello cantare questa canzone, lattività corale dovrebbe far sorgere il concetto comè bello cantare INSIEME questa canzone. Unattività vocale impostata su ascolto e canto matura risultati anche in ambito non musicale www.icarco.it

86 Linsegnante Chi conduce un coro dovrebbe sapere che ogni gruppo corale sviluppa una propria identità, e che il fatto che i suoi membri si riconoscano in questa identità è una parte non marginale del tutto. Questa identità si potrebbe realizzare benissimo in ambiente scolastico a condizione che sia perseguita con strumenti adeguati da chi conduce, e che il coro possa essere vissuto come espressione della comunità scolastica. Forse questo aspetto – il senso di comunità scolastica – non è molto diffuso. Cantare è mettersi in gioco e il coro potrebbe essere una delle squadre della scuola (oltre a quella di basket, pallavolo, ecc) www.icarco.it

87 Linsegnante Il coro della scuola non deve essere legato alla volontà di una singola persona ma deve esistere per volontà della scuola nel suo insieme. una cultura corale che va costruita nella scuola Un coro scolastico deve progettare unattività a medio- lungo termine, senza una scadenza precisa: è una cultura corale che va costruita nella scuola www.icarco.it

88 Linsegnante Perché la coralità attiva divenga un nucleo culturale di una scuola servono a volte anni. Per questo è necessario progettare in avanti, cercare alleanze culturali, stimolare la sensibilità dei muri delle scuole, trovare pian piano un luogo idoneo alle prove e allascolto, non pensare solo allo spettacolo di fine anno, ma sentire questa esperienza come una necessità formativa che la scuola deve fornire agli allievi www.icarco.it

89 Linsegnante Fondamentale diventa la formazione dellinsegnante- direttore di coro. È auspicabile una formazione specifica rivolta ai docenti di MUSICA della scuola primaria. Sarebbe necessaria uneducazione al canto anche per gli insegnanti che non propongono attività musicali a scuola ma che hanno certamente bisogno di conoscere meglio la loro voce e quella dei bambini www.icarco.it

90 Linsegnante È auspicabile lattivazione di un servizio di informazione – documentazione che metta in contatto i direttori dei cori della Provincia, valorizzando le buone pratiche, soprattutto le esperienze innovative e/o didatticamente efficaci. Sarebbe interessante la nascita del coro della scuola in sinergia con le associazioni corali locali che svolgono già attività di carattere formativo www.icarco.it

91 PIANI DI STUDIO DISTITUTO

92 CURRICOLO DI MUSICA

93 Curricolo di MUSICA Cantare e/o suonare Rapporto suono/segno AscoltareComporre I Biennio Traguardi Minimi Traguardi Minimi Traguardi Minimi Traguardi Minimi II Biennio Traguardi in evoluzione Traguardi in evoluzione Traguardi in evoluzione Traguardi in evoluzione III Biennio Traguardi in continuità IV Biennio Traguardi Finali Traguardi Finali Traguardi Finali Traguardi Finali www.icarco.it

94 Curricolo di MUSICA Tenendo sempre presenti le indicazioni del Regolamento stralcio nel corso dei quattro bienni dovremo quindi: … far (gradualmente) interagire i vari codici artistici -La MUSICA e la pittura; -La MUSICA e il teatro; -La MUSICA e la poesia; -La MUSICA e il cinema www.icarco.it

95 Curricolo di MUSICA Tenendo sempre presenti le indicazioni del Regolamento stralcio, nel corso dei quattro bienni dovremo quindi … favorire (una graduale) interazione con le altre discipline -La MUSICA e litaliano; -La MUSICA e la matematica; -La MUSICA e le lingue comunitarie; -La MUSICA e le nuove tecnologie www.icarco.it

96 Curricolo di MUSICA Tenendo sempre presenti le indicazioni del Regolamento stralcio, nel corso dei quattro bienni dovremo quindi … mettere (gradualmente) in condizione di poter apprezzare il patrimonio artistico e culturale, a partire dal territorio di appartenenza, dallidentità locale) -La BANDA; -Il CORO DEGLI ALPINI; -I CIRI PARROCCHIALI; -Le SCUOLE MUSICALI; -Gli STRUMENTI TRADIZIONALI; -La MUSICA nelle FESTE POPOLARI TRENTINE www.icarco.it

97 Curricolo di MUSICA Tenendo sempre presenti le indicazioni del Regolamento stralcio, nel corso dei quattro bienni dovremo quindi una valutazione che metta in risalto e premi le competenze acquisite rispetto a censurare quando non raggiunto … Aiutare (gradualmente) lo studente nel costruire un atteggiamento costruttivo manifestando interesse, creatività, unidea positiva di sé, anche e soprattutto attraverso una valutazione che metta in risalto e premi le competenze acquisite rispetto a censurare quando non raggiunto www.icarco.it

98 LABORATORI

99 GIOCARE CON LA MUSICA

100 OGGETTI SONORI

101 CRESCERE CON IL CANTO

102 CRESCERE CON IL FLAUTO DOLCE

103 SPERIMENTAZIONI

104 LESPERIENZA DELLI.C. ARCO

105 SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

106 Sperimentazione I.C. ARCO Classi coinvolte: Classi prime e seconde della scuola secondaria di I grado Alunni coinvolti: 26 alunni Strumenti coinvolti: Pianoforte (14 alunni), Flauto traverso (4), Chitarra (8) Docenti coinvolti: Docenti di Pianoforte (2), Flauto (1), Chitarra (1), Formazione (1) Lezioni settimanali: Unora di strumento, unora di formazione (il mercoledì pomeriggio) www.icarco.it

107 SCUOLA PRIMARIA

108 Sperimentazione I.C. ARCO Classi coinvolte: Classi quarte e quinte della scuola primaria Alunni coinvolti: Circa 350 circa Docenti coinvolti: Docenti della Scuola Musicale Alto Garda (SMAG) Lezioni settimanali: Unora di flauto dolce ogni 15 giorni www.icarco.it108

109 Sperimentazione I.C. ARCO Quadro orario: PeriodoFlauto 1 a e 3 a settimanaLezione del docente SMAG 2 a e 4 a settimana Lezione della/del maestra/o della classe www.icarco.it109

110 BIBLIOGRAFIA

111 Allorto R., DAgostino Schnirlin V., La moderna didattica delleducazione musicale in Europa La moderna didattica delleducazione musicale in Europa, Ricordi, Milano, 1967 Bova A., Giocare con la musica Giocare con la musica, Erickson, Trento 2003 Ferrari F., Spaccazocchi M., Guida allesame di educazione musicale Guida allesame di educazione musicale, La Scuola, Brescia, 1985 Lombardo F., Donati L., Piatti M., Scuola e coralità Scuola e coralità, (atti del convegno Un coro in ogni scuola, 24 maggio 2010 – Firenze) Spaccazocchi M., Crescere con il canto Crescere con il canto, Progetti Sonori, Pesaro, 2003 Spaccazocchi M., Crescere con il flauto dolce Crescere con il flauto dolce, Progetti Sonori, Pesaro, 2006 Spaccazocchi M., a cura di Storie di suoni cattivi e buoni Storie di suoni cattivi e buoni, Progetti Sonori, Pesaro, 2010 Spaccazocchi M., Suoni vissuti suoni narrati Suoni vissuti suoni narrati, Progetti Sonori, Pesaro, 2008 Spaccazocchi M., Strobino E., Piacere musica Piacere musica, Progetti Sonori, Pesaro, www.icarco.it111

112 Grazie! P.S. I miei recapiti… www.icarco.it112

113 Cellulare www.icarco.it113

114 Formazione area espressiva CRESCERE CON LA MUSICA Il canto corale per lo sviluppo integrale della persona Cavalese, 21 novembre 2011 Relatore: LORENZO PIERAZZI www.icarco.it


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