La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Il processo produttivo: caratteristiche e tipologie di sottoprocesso. Logiche di gestione per progetti/obiettivi, direzione per processi Scienze della.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Il processo produttivo: caratteristiche e tipologie di sottoprocesso. Logiche di gestione per progetti/obiettivi, direzione per processi Scienze della."— Transcript della presentazione:

1 Il processo produttivo: caratteristiche e tipologie di sottoprocesso. Logiche di gestione per progetti/obiettivi, direzione per processi Scienze della Prevenzione nel management Sanitario – 1° anno Docente: Dott. Maurizio Di Giusto ____________________________________________________________ Facoltà di Medicina e Chirurgia - Dipartimento Sanità Pubblica Empoli

2 Lo sapete cosè un processo o ve lo … faccio? Il termine può avere valore diverso in relazione al contesto di riferimento ma ….. Il senso sostanziale è sempre lo stesso No no lo sappiamo bene

3 DevotoOli Successione di FATTI o FENOMENI aventi fra loro un nesso più o meno profondo Insieme organizzato di attività e decisioni, finalizzato alla creazione di output effettivamente domandato da un cliente ed al quale questi attribuisce un valore ben definito ? In prevenzione Insieme di attività collegate tra loro da flussi di informazioni significative che si combinano fra loro per fornire un prodotto materiale o immateriale importante e ben definito Problemi di gestione Vol. XXI 1° anno M. Di Giusto

4 D.C.R. 30/2000 Sequenza strutturata di attività formalizzate fra loro interrelate (prima e dopo cè un seguito) ciascuna delle quali, partendo da un determinato INPUT, aggiunge valore e produce un certo OUTPUT, prodotto o servizio, finalizzato al raggiungimento di obiettivi (quali) tesi a soddisfare il cliente interno (operatore) o esterno (aspettative, stakholder) Sequenza finalizzata e interconnessa di attività con lo scopo di fornire un prodotto al CLIENTE; sequenza che quasi sempre coinvolge più di una Unità Organizzativa e di una figura professionale Enciclopedia della gestione della Qualità in Sanità Uni En Iso 9000:2000 -Sistemi di gestione per la qualità - Fondamenti e terminologia 3.4.1: insieme di attività correlate o interagenti che trasformano elementi in entrata in elementi in uscita Nota 1; gli elementi in entrata provengono generalmente dagli elementi in uscita da altri processi (anche nel caso di bisogni latenti ?) Nota 2; i processi in unorganizzazione dono di regola pianificati ed eseguiti in condizioni controllate al fine di aggiungere valore Nota 3; …processo speciale un processo in cui la conformità del prodotto risultante non può essere verificata prontamente o economicamente 1° anno M. Di Giusto

5 Processo input output (Norma ISO 9001:2000) Es. mandato, contesto, risorse es. prodotti prestazioni e risultati outcome elementi costitutivi del processo le attività le attività lordine logico-temporale delle attività lordine logico-temporale delle attività i soggetti i soggetti i tempi i tempi 1° anno M. Di Giusto

6 organizzazione per processi che integrano attività di funzioni diverse metodologia organizzativa modalità di operare condividendone lobiettivo 1° anno M. Di Giusto

7 VISIBILI SOMMERSE Vincoli e risorse Realtàaziendali 1° anno M. Di Giusto

8 PROCESSOA PROCESSOB PROCESSOC PROCESSOD PROCESSOEUNA ORGANIZZAZIONE PER FUNZIONARE EFFICACEMENTE, DEVE IDENTIFICARE E GESTIRE I NUMEROSI PROCESSI FRA LORO CORRELATI ED INTERAGENTI Lidentificazione e la gestione sistematiche dei processi adottati da unorganizzazione, ed in particolare le interazioni fra tali processi, sono sintetizzate dalla definizione - Uni Iso 1° anno M. Di Giusto

9 UNI EN ISO 9000 : Sistemi di gestione per la qualità – Fondamenti e terminologie UNI EN ISO 9001: Sistemi di gestione per la qualità – Requisiti CLIENTE CLIENTE requisit i Responsabilità della Direzione Gestione delle risorse realizzazione del prodotto Misurazioni analisi e miglioramento elementi in entrata elementi in uscita soddisfazione flusso di informazioni attività con valore aggiunto MCSGQMCSGQ (otto principi) 2 OBIETTIVI Soddisfazione di tutte le parti interessate Tendenza al miglioramento continuo (Norma ISO 9000:2000) 1° anno M. Di Giusto

10 PLANDO CHECK ACT ?? prevede che in tutte la fasi del processo debba essere seguito lapproccio del modello sistemico conosciuto ciclo PDCA o ruota di Deming ANALYSIS Revisionato (M. Di Giusto) P D C A 1° anno M. Di Giusto

11 Focalizza lattenzione della gestione sugli output dellorganizzazione sanitaria e sulle modalità di come questo si genera Permette di costruire il sistema delle responsabilità aziendali Migliora i livelli di interazione fra gli attori del processo Sviluppa capacità di analisi dei fenomeni gestionali in unottica di tipo trasversale delle funzioni finalizzate a quel settore del processoresponsabile del processo Favorisce il miglioramento degli stessi mediante le azioni di monitoraggio es. prodotti finiti Matrice delle responsabilità MCQ efficienza ed efficacia, clima interno 1° anno M. Di Giusto

12 Definizione dellorientamento strategico dellazienda Identificazione dei processi chiave per il conseguimento degli obiettivi strategici Definizione dei fattori critici di successo e degli obiettivi di miglioramento Monitoraggio e valutazione dei risultati Customer Satisfaction Produttività Qualità Prodotti e Servizi Efficienza / Efficacia Job Satisfaction Riduzione dei costi Mappatura dei processi primari e di supporto Identificazione di Process Owner, Clienti, Fornitori interni ed esterni Identificazione dei progetti di miglioramento Implementazione Delle soluzioni Le fasi dellorganizzazione per processi 1° anno M. Di Giusto

13 Elementi costitutivi del Processo È costituito da attività Non sempre è un rapporto causa effetto La sua descrizione raggruppa e dispone attività secondo una logica di finalità e di prodotti Le attività possono essere fra loro collegate da legami più o meno forti I settori di responsabilità raggruppano attività affidate ad uno stesso manager Funzioni, raggruppano attività simili (es unità funzionali di sanità pubblica) I flussi in output devono essere diversi da quelli in input Ogni processo deve essere collegato ad almeno un flusso di dati in input ed almeno uno in output 1° anno M. Di Giusto

14 Insieme di azioni, più o meno elementari, collegate in sequenza logica e temporale, tali che, prese nel loro complesso, sia possibile identificare un unico attore nel ruolo di responsabile o più attori co-responsabili. Livello di scomposizione Processo – sottoprocesso Non più significativa per lanalisi organizzativa Procedure Non più significativa ai fini delloperatività e applicabilità 1° anno M. Di Giusto

15 Parametri di riferimento si parla di processi interorganizzativi suddivisi in: - processi interfunzionali (coinvolgono più funzioni aziendali) - processi interpersonali (partecipazione di più gruppi di persone allinterno) ricerche di mercato, valutazione del personale, sevizio clienti, approvvigionamento - processi di tipo operativo (es. esecuzione di compiti, procedure, ecc) - processi di tipo manageriale (es. pianificazione, budget, ecc.) - processi primari: riconosciuti dallutente, le prestazioni operative (tempi, qualità costi, ecc,) definiscono il livello di soddisfazione (valore per lazienda) - processi di supporto: necessari per la gestione aziendale che favoriscono lefficacia e lefficienza dei processi primari, (es. fornendo materie prime, tecnologie, risorse umane) concorrendo alla realizzazione dello stesso Impatto sui risultati aziendali UU.OO. coinvolte di Output di attività svolte Tipologia 1° anno M. Di Giusto

16 APPROCCIO STANDARD PER La classificazione DEI PROCESSI - analisi delle sequenze di attività - individuazione dei soggetti responsabili - individuazione dei tempi e dei modi TECNICI (diretti) GESTIONALI (mission - businnes) SUPPORTO TENENDO CONTO DELLE INTERRELAZIONI PROCESSI PRIMARI supporto 1° anno M. Di Giusto

17 Tipologie di trasformazione Diversità conformità non conformità Suddivisione - partizionamento Sconti 50% Valori diversi Unione 1° anno M. Di Giusto

18 scomposizione del processo processo Sottoprocesso A Sottoprocesso B Sottoprocesso C Nuovo diagramma Input ed output del processo padre devono essere collegati anche al sottoprocesso figlio Input Output Sottoprocessi in linea separata Sottoprocessi in sequenza Input ed output del processo padre devono essere collegati anche al sottoprocesso figlio Input del sottoprocesso B contiene lOutput del sottoprocesso A Reversibilità della scomposizione (eventuale aggregazione in macro processi) a b c complesso > dettaglio 1° anno M. Di Giusto

19 scomposizione del processo Funzionalità del sistema a diversi livelli di dettaglio Diagramma sintetico (contesto) Diagrammi intermedi Diagrammi di dettaglio PROCESSO (in generale) SOTTOPROCESSI PROCESSI ELEMENTARI 1° anno M. Di Giusto

20 Criteri della scomposizione PROCESSO (generale) SOTTOPROCESS0 SOTTOPROCESS0 n evento 1° anno M. Di Giusto

21 Criteri della scomposizione Quanti sotto processi ? Tipo di processo Criteri (tecnica) utilizzati nel partizionamento Diagramma comprensibile Livello di dettaglio ? Complessità del processon° sottoprocessi elem. N° dei diagrammi prodotti e livello di dettaglio Il livello analitico è condizionato dalla metodica utilizzata Top-down Sistemi instabili ….evitare….evitare Orientamento alle soluzioni tecniche (come bisogna implementare invece di cosa deve fare il sistema) Abuso delle limitate regole sintattiche (modelli prodotti >>>> esperienza di chi li utilizza) 1° anno M. Di Giusto

22 Suddivisa in relazione al grado LINEA GUIDA LINEA GUIDA: raccomandazioni scientificamente provate, pareri di esperti (anche circolari amm.ve), tematiche risolte - da inserire nei protocolli PROTOCOLLI PROTOCOLLI: schemi comportamentali da seguire (a livello alto, non minimale) – prescrizioni da rispettare ISTRUZIONI OPERATIVE ISTRUZIONI OPERATIVE: e lelenco delle azioni da seguire – il fare delle singole operazioni PROCEDURE PROCEDURE: (Tecniche, Gestionali e Sociali) Modo definito per svolgere delle attività (o singolo processo) descrivendole in modo dettagliato, analitico ed in sequenza cronologica. Indicazioni necessarie per assicurare lefficacia della pianificazione, loperatività ed il controllo dei processi. 1° anno M. Di Giusto

23 impatto sullutenza (cliente esterno) e sugli operatori (interni) Processi criticicriticità nellambito dellorganizzazione (Processi critici) entità delle risorse coinvolte Quanti e quali processi devono essere prioritariamente identificati, analizzati e successivamente descritti con procedure? il numero e la tipologia dei processi sono individuati dallorganizzazione generalmente in funzione dei seguenti parametri: Processi prioritari particolare riguardo verso quei processi critici dai quali scaturiscono prodotti e servizi ad alto impatto sul risultato di mission/businnes ( Processi prioritari ) 1° anno M. Di Giusto

24 Rappresentazione grafica del processo Circolare processi a ciclo continuo Radiale relazioni esterne/elementi di base Piramide Relazioni basate su fatti Obiettivo Identifica gli stadi del prodotto input output Diagramma di Flusso Identifica le attività del processo 1° anno M. Di Giusto

25 ESEMPIO DI DIAGRAMMA DI FLUSSO USARE IL TELEVISORE Un esempio … 1° anno M. Di Giusto

26 - IDENTIFICAZIONE DELLE RESPONSABILITA - CHIARA VISIBILITA DEI VA E VIENI NEL FLUSSO E DEI RITORNI - IDENTIFICAZIONE IMMEDIATA DELLA FRAMMENTAZIONE FUNZIONALE DEL PROCESSO (n° di enti coinvolti) - POSSIBILITA DI GESTIONE DELLE ALTERNATIVE Matrice Possibili Rappresentazioni del Diagrammi di Flusso Funzionale 1° anno M. Di Giusto

27 Se la procedura è documentata, si parla di procedura scritta o di procedura documentata Processo inputoutput Procedura (Norma ISO 9001:2000) Il documento che contiene la procedura si chiama documento di procedura. 1° anno M. Di Giusto

28 Procedura più o meno cogenti e più o meno formalizzate (non raramente informali) che presidiano il funzionamento dellorganizzazione dover essere come le cose dovrebbero avvenire dover essere come le cose dovrebbero avvenire - Identificare il responsabile delle singole attività - (Chi) - Descrivere dettagliatamente le singole attività – (Che cosa) - Definire i tempi di attuazione delle attività – (Quando) - Specificare gli strumenti da utilizzare per le attività - (Come) 1° anno M. Di Giusto

29 Requisiti di qualità Adesione a standard accreditati (se esistono) Efficacia teorica (efficacy) e pratica (effectiveness) (aumento dellefficacia e contenimento dei costi) Accordo tra esperti (se non esistono standard accreditati) Costo proporzionato allobiettivo Applicabilità concreta nel contesto duso Razionalità (coerenza interna) Flessibilità (prevedono opportune eccezioni) Chiarezza, precisione, completezza (le indicazioni sono chiare, interpretate in modo univoco da tutti gli operatori che le devono applicare) Pertinenza a obiettivi e ruoli Multidisciplinarietà (vengono considerati diversi possibili aspetti della stessa condizione) Consenso (di chi deve applicarle o subirle) Aggiornamento (riflettono le conoscenze più recenti) Innocuità 1° anno M. Di Giusto

30 PROCESSO PROCEDURE PRODOTTO Progettazione e sviluppo Insieme di processi che trasforma i requisiti in caratteristiche specificate o nella specifica di un prodotto, processo o sistema Qualsiasi attività o insieme di attività, che utilizza risorse (materiali e/o immateriali) per trasformare elementi in entrata in elementi in uscita può considerarsi processo 1° anno M. Di Giusto

31 Strumenti di programmazione a breve termine Identificazione dellintervento soluzione soluzione soluzione soluzione soluzione Obiettivi specifici (e relativi indicatori) Azioni Azioni Azioni Azioni Azioni Fattori produttivi Raccolta analisi dei dati Valutazione conclusiva 1° anno M. Di Giusto

32 Lorganizzazione delle attività nella giornata - Chi fa Ottimizzazione delle risorse standardizzare Diagramma di Gantt Diagramma di Gantt Rappresentazione grafica 1° anno M. Di Giusto

33 Dedotta da WBS Scompone le fasi di un processo fino alle attività elementari 1° anno M. Di Giusto

34 processo a se stante che consiste in un insieme di attività coordinate e tenute sotto controllo, con date di inizio e fine, intrapreso per realizzare un obiettivo conforme a specifici requisiti, ivi inclusi i limiti di costi e di risorse

35 Dove vogliamo andare Come vogliamo andarci Unidea (vision) per il futuro traguardo strategico e orientamento (mission) Documentazione dei principali obiettivi e strategie per il conseguimento del traguardo strategico Implementazione di programmi e/o progetti per attuare le strategie e conseguire gli obiettivi Le relazioni organizzative

36 Categorie Fornitura di prodotti e servizi Ricerca sviluppo e engineering Costruzioni di impianti e attrezzature Implementazione di sistemi informativi Iniziative di managment Manutenzione di sistemi complessi Strutture organizzative Pubbliche e private 1° anno M. Di Giusto

37 1) Un singolo progetto può formare parte di una struttura di progetto più ampio 2) In alcuni progetti gli obiettivi vengono meglio focalizzati e le caratteristiche del prodotto sono precisate via via che il progetto procede 3) Il risultato di un progetto può essere costituito da una o più unità di prodotto 1° anno M. Di Giusto

38 Cosa si progetta Strutture coinvolte Fattori produttivi occorrenti, ….. Attività, tempi, azioni (WBS, Milestone, Gantt, Pert, ecc) Matrice delle responsabilità ….. 1° anno M. Di Giusto

39 La spirale della progettazione Analisi della situazione Identificazione del/dei problema/i Qual è il problema prioritario e le cause che lo determinano – ipotesi risolutive (indicatori) > risorse disponibili – vincoli – soggetti coinvolti definizione obiettivi generali Identificazione degli obiettivi specifici Identificazione Obiettivi intermedi e specifici (risultati attesi - indicatori) e come questi favoriscono lobiettivo generale Valutazione del risultato Scelte metodologiche (Tecniche e strumenti i in funzione degli obiettivi e della utenza) Pianificazione e valutazione per il raggiungimento degli obiettivi specifici (tempi, modi, costi, chi, logistica) - stesura formale di un programma scritto Piano di valutazione degli Obiettivi specifici Attuazione di quanto previsto nel progetto - verifiche intermedie e finali di processo - correzioni Diffusione dei risultati - processi Analisi NUOVA situazione Programmazione operativa CONTESTO mutuato da J.J. Guilbert 1° anno M. Di Giusto

40 Organizzazione - elementi da presidiare Definire il sistema delle responsabilità ruoli Definire i sistemi operativi fondamentali Strumenti di supporto e responsabilità in ordine al loro funzionamento 1° anno M. Di Giusto

41 Organizzazione - elementi da presidiare ruoli Responsabile di progetto Ruoli interpersonali (Liason, leader, figurehead) nella gestione dei processi senza autorità ruolo di influenza non di autorità garante del raggiungimento del risultato in coerenza con tempi, costi e caratteristiche tecniche predefinite Ruoli informativi (monitor disseminator, spokesman) capacità di influenzare Ruoli decisionali (entrepreneur, negotiator disturbance handler, resource allocator,) (Mintzeberg 1973) COMPETENZE Tecniche Relazionali Gestionali (conoscenza degli strumenti di programmazione e controllo, e di coordinamento gestionale) 1° anno M. Di Giusto

42 Organizzazione - elementi da presidiare Strumenti operativi Piano operativo di progetto Obiettivi e compiti del gruppo e costruzione di programmi operativi temporali Obiettivo del progetto (cosa deve essere fatto) - WBS Attività da svolgere (come) – WBS; Gant; matr. Resp. Competenze necessarie Definizione e assegnazione (chi) – matrice responsabilità Scheduling (quando) - Gant Risorse economiche – Budget assegnato Sistema di controllo (come verificare) – reporting, Fattori di rischio e soluzioni Principali tecniche rappresentazioni grafiche Timing di progetto Gestione del tempo cronologico Budget di progetto complesso dei fattori produttivi essenziali sia alla fase di programmazione sia alla fese di esecuzione 1° anno M. Di Giusto

43 1miles MilesTON E In progetti complessi a indicare il raggiungimento di obiettivi definiti in fase progettuale Traguardi intermedi importanti Possono essere dichiarate attraverso diagramma di Ganttdiagramma di Gantt Consegna questionari Ritiro Analisi dei bisogni Elaborazione P.F, Evento form. 1° anno M. Di Giusto

44 P rogram E valuation and R eview T echnique Rappresentazione reticolare per tenere sotto controllo le attività di un progetto in relazione alle loro interdipendenze ad Arco Frecce (attività) Nodi (inizio-fine delle attività) Pianificazione e costruzione del modello Stima dei tempi e analisi dei percorsi Programmazione operativa Controllo delle operazioni in corso dopera Tecnica di valutazione e revisione di programma 1° anno M. Di Giusto

45 WBS W ork B reakdown S tructure (Struttura analitica di progetto) Elenco di tutte le attività del progetto e nella loro organizzazione funzionale prodotto materiale datiserviziattrezzature Albero gerarchico del prodotto messo in relazione con gli elementi necessari alla sua realizzazione (compresi responsabili, budget, indicatori, ecc.) Principi essenziali 1.Regola del 100% 2.Programmare i risultati (no le azioni) 3.Definizioni - elementi esclusivi 4.Dettaglio/granularità – elaborazione progressiva 5.Numerazione di codifica (capitoli) 1° anno M. Di Giusto

46 Strumento di analisi dei processi che definisce i livelli di responsabilità per ciascun processo organizzativo Operatore A Operatore B ….. Operatore n Processo 1 R/C/I …… ………………………… Processo n R/C/I …… Responsabile / Coinvolto / Informato 1° anno M. Di Giusto

47 Gli strumenti di rappresentazione organizzativa organi - posizioni - relazioni

48 1° anno M. Di Giusto

49 Uno Strumento Analisi del Processo Matrice multifocale Matrice multifocale strumento a lettura incrociata, utilizzato per diverse finalità… Per rilevare punti critici del processo Per riflettere sulla gestione delle persone Per individuare crediti e debiti informativi FASI DEL ROCESSOStrutturaleGestionaleProfessionalePercepitaSicurezza FASI DEL ROCESSOmedicoTecnico d PrevamministrativoAss. sanit.Altro FASI DEL ROCESSOinformazionifontiqualità FASI DEL ROCESSOinformazionidestinatariformato 1° anno M. Di Giusto

50 Merli, Biroli ; Organizzazione e gestione per processi Utet R.D. Archibald; Project Management – Franco Angeli E. Vignati P. Bruno; Organizzazione per processi in sanità. Un approccio tecnico allorganizzazione per vincere la resistenza al cambiamento – Franco Angeli Morosini, Perraro; Enciclopedia della gestione di qualità in sanità- Centro Scientifico Editore Bergamaschi M. (2000); Lorganizzazione nelle aziende sanitarie – McGraw-Hill, Milano Rotondi P. (2000); Cultura e leadership nelle aziende sanitarie – McGraw-Hill, Milano F. Batini, G. Capecchi; Strumenti di partecipazione - Erickson

51 Empoli 16/01/2014 Maurizio Di Giusto Grazie Per lattenzione Il processo produttivo: caratteristiche e tipologie di sottoprocesso. Logiche di gestione per progetti/obiettivi, direzione per processi

52 MODELLO UTILIZZATO NELL ANALISI ORGANIZZATIVA DEL SERVIZIO COORDINATO INPUT INSIDE OUTPUT OUTCOME PRESTAZIONI DATI DI ATTIVITA FLUSSI INFORMATIVI FORMAZIONE ECC. Domanda e Bisogno di salute Vincoli istituzionali e professionali, Fonti dei flussi informativi Contesto fisico ed economico Contesto politico e sociale Diritti dellutenza, Risorse (economiche, tecnologiche, formative,professionali) e fattori produttivi Allocazione strutturale, Orario di apertura MANDATO MECCANISMI OPERATIVI: logiche informative e procedure per lo svolgimento delle attività, Gestioni di materiali e tecnologie, Programmazioni attività lavorative, strumenti di gestione e valutazione del personale, controllo e valutazione dei risultati, ecc STRUTTURA DI BASE: Spazi fisici occupati, Organigramma, Funzionigramma, Allocazione delle risorse, Orari di lavoro (turnazioni, reperibilità)Disponibilità e accesso alle risorse formative e informative, ecc. PROCESSI SOCIALI: Questionari di clima aziendale e di stili manageriali, Scala di Likert,Test sulle motivazioni OBIETTIVI SPECIFICI E PROGETTI DI ATTIVITA Modello Sistemico elaborato da R. Vaccani (schema concettuale di Lawrence e Lorsch) con la macrovariabile suggerita da Donabedian (outocome) Schema di S. TONELLI ai fini delle valutazioni di Qualità che integra nel modello stesso le classi di variabili più significative tanto in input (contesto, mandato, bisogni, domanda) quanto nellinside (struttura, obiettivi specifici, procedure, processi) + + Dimensione PSICO-AMBIENTALE Mutuata dalla metodica multidimensionale Per la fase relativa allanalisi dei processi sociali Fattori in ingresso 1° anno M. Di Giusto

53 Qualità: linsieme delle proprietà e delle caratteristiche di un prodotto e/o di un servizio che conferiscono allo stesso la capacità di soddisfare i bisogni espliciti e impliciti del cliente/fruitore Qualità in Sanità: fare solo ciò che è utile (efficacia teorica), nel modo migliore (efficacia pratica), con il minor costo (efficienza), a chi (accessibilità) e soltanto a chi ne ha veramente bisogno (appropriatezza), facendo fare le cure a chi è competente per farlo (competenza), ottenendo i risultati ritenuti migliori (soddisfazione) 1° anno M. Di Giusto

54 ISO 9004 ISO 9004: fornisce le linee guida tenendo conto sia dellefficienza e dellefficacia e del miglioramento continuo ISO 19011: ISO 19011: fornisce una guida sulle verifiche ispettive dei sistemi di gestione per la qualità e ambientali ISO 9001 ISO 9001: specifica i requisiti del Sistemi di Gestione per la Qualità che soddisfino sia quelli richiesti dai cittadini, sia quelli cogenti (stabiliti da leggi, regolamenti, direttive ecc.) ISO 9000: ISO 9000: descrive i fondamenti dei Sistemi di Gestione per la Qualità e la terminologia 1° anno M. Di Giusto


Scaricare ppt "Il processo produttivo: caratteristiche e tipologie di sottoprocesso. Logiche di gestione per progetti/obiettivi, direzione per processi Scienze della."

Presentazioni simili


Annunci Google