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Emozioni e sistema motorio 1: Riso e Pianto Patologico.

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Presentazione sul tema: "Emozioni e sistema motorio 1: Riso e Pianto Patologico."— Transcript della presentazione:

1 Emozioni e sistema motorio 1: Riso e Pianto Patologico

2 Disturbi del controllo del comportamento emozionale Un aspetto caratteristico della specie umana è il controllo volontario della risposte emozionali. I meccanismi che coordinano i vari aspetti della regolazione delle risposte emozionali risultano alterati in diverse patologie neurologiche (ad esempio, ictus cerebrale, trauma cranico, demenza, malattia di Parkinson, SLA, Sclerosi Multipla, atrofia cerebellare, epilessia).

3 Riso e Pianto Patologico (Pathological Laughter and Crying, PLC) Episodi incontrollati di riso o pianto (o di entrambi) scatenati da stimoli che normalmente non causerebbero quel tipo di risposta emozionale. Due possibili relazioni tra stimolo e risposta emozionale: 1. Lo stimolo può avere una valenza opposta alla risposta emozionale (i pazienti possono ridere in risposta a notizie tristi o piangere in risposta ad una notizia felice, e le espressioni di riso possono bruscamente cambiare in pianto o viceversa.) 2. Lo stimolo può essere congruente con la risposta rispetto alla valenza ma non rispetto allintensità (una notizia triste di scarso rilievo per la persona provoca pianto esagerato). I pazienti sono consapevoli della reazione patologica che giudicano inappropriata rispetto al contesto e parzialmente priva di controllo volontario. (Parvizi et al., 2007)

4 PLC: diagnosi differenziale La PLC è un disordine specifico dellespressione emozionale e non un disturbo emozionale primario. Pertanto, deve essere distinta soprattutto dai disturbi dellumore con cui spesso viene confuso. In pazienti con umore depresso il pianto è espressione dellalterazione dellumore, mentre in pazienti con PLC lespressione emozionale avviene in assenza di umore depresso, e il pianto è parossistico, incontrollabile, involontario e spesso provoca imbarazzo nel paziente. In alcuni pazienti, PLC e depressione possono coesistere, ma tuttavia presentare un andamento indipendente. (Parvizi et al., 2007)

5 PLC: sedi lesionali La PLC può essere associata a differenti sedi lesionali: strutture corticali motorie e prefrontali, e numerose strutture sottocorticali, come talamo, nuclei della base, bulbo, ponte e cervelletto. La PLC è associata frequentemente con la paralisi pseudobulbare: perdita dei movimenti volontari nei muscoli controllati da nuclei mesencefalici (muscoli facciali e oro-faringei) con conservata motilità riflessa (sbadiglio, tosse, riso e pianto spastici) per lesioni bilaterali delle vie cortico-bulbari. Possibile danno della via cortico-bulbare per la motilità volontaria e risparmio della via fronto-talamo-pontobulbare per lespressività emotiva involontaria (interpretazione classica). (Parvizi et al., 2007)

6 PLC: patofisiologia (interpretazione classica) Secondo modelli classici, la PLC sarebbe causata dalla la liberazione dei centri che coordinano i movimenti del riso e del pianto, localizzati a livello del ponte, da parte del controllo esercitato dalle strutture corticali motorie. (Wilson, 1924) Corteccia motoria Circuito volontario Centri del riso e del pianto Circuito involontario ????

7 PLC: patofisiologia (interpretazione alternativa) Linterpretazione della PLC come fenomeno di liberazione non spiega perché una caratteristica tipica di questo disturbo è la valenza opposta tra lo stimolo attivante e la risposta emotiva. Alcuni autori (Parvizi et al., 2001) hanno proposto un modello alternativo partendo dallosservazione di un paziente con lesioni pontine e cerebellari (disconnessione cortico-ponto-cerebellare) affetto da PLC e disturbi delle funzioni esecutive.

8 PLC: patofisiologia (interpretazione alternativa) Aree motorie siti effettori Nuclei pontini (Parvizi et al., 2001) Aree prefrontali siti di induzione Cervelletto Elaborazione dello stimolo emozionale (esterno o interno) e del contesto sociale (appropriatezza della risposta) Azione modulatoria della risposta in base alle informazioni contestuali elaborate dalle aree prefrontali (regolare la soglia a cui i siti effettori rilasciano la risposta emozionale in base ad esperienze precedenti)

9 PLC: trattamento Terapia farmacologica (inibitori della ricaptazione della serotonina) Terapia comportamentale

10 PLC: trattamento comportamentale (Sacco et al., 2008) Pazienti con LIS incompleta, ovvero con residui di controllo motorio volontario. * PLC Scale: cut-off 13

11 PLC: trattamento comportamentale (Sacco et al., 2008) Nessun paziente ha storia psichiatrica pregressa. I pazienti 1, 2 e 4 presentano depressione trattata efficacemente con inibitori della ricaptazione della serotonina, mentre il paziente 3 presenta un episodio psicotico, anchesso trattato farmacologicamente. * Durante i 3 mesi di trattamento farmacologico la PLC rimane invariata.

12 PLC: trattamento comportamentale (Sacco et al., 2008) Al terzo mese viene iniziato un trattamento cognitivo-comportamentale per la PLC: - 3 sessioni in cui sono chiariti ai pazienti i meccanismi alla base della PLC e viene proposto un programma per il controllo di tale disturbo. - sessioni di training comportamentale, una volta al giorno, per 5 giorni la settimana con singole sessioni da 30 minuti. - il trattamento ha una durata di 8 settimane.

13 PLC: trattamento comportamentale (Sacco et al., 2008) Il training consiste nellevocare nel paziente la risposta emotiva ed immediatamente favorirne la progressiva inibizione. Linibizione è acquisita attraverso laddestramento al controllo volontario di movimenti implicati nel riso e pianto (aprire e chiudere gli occhi, protrusione e movimenti laterali della lingua, aprire e chiudere la bocca, trattenere il respiro per 5 sec., etc.). Alla fine del training il paziente è assistito in situazioni ecologiche.

14 PLC: trattamento comportamentale (Sacco et al., 2008) Risultati post-trattamento alla Scala Totale della PLS Scale Paziente 1 = 17 (pre-trattamento = 40) Paziente 2 = 22 (pre-trattamento = 38) Paziente 3 = 11 (pre-trattamento = 17) Paziente 4 = 11(pre-trattamento = 38) Tali cambiamenti hanno anche un riscontro clinico fornito da riduzione della frequanza e migliore controllo sugli episodi di PLC.


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