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ACorbi 3 aprile 2008 competenze di base disciplinaritrasversali cosa sono come si valutano.

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Presentazione sul tema: "ACorbi 3 aprile 2008 competenze di base disciplinaritrasversali cosa sono come si valutano."— Transcript della presentazione:

1 ACorbi 3 aprile 2008 competenze di base disciplinaritrasversali cosa sono come si valutano

2 ACorbi 3 aprile 2008 Definizioni Nel Regolamento del Nuovo obbligo dIstruzione (D.M.22 agosto 2007) in riferimento al Quadro Europeo delle Qualifiche e dei titoli conoscenze conoscenze « indicano il risultato dell'assimilazione di informazioni attraverso l'apprendimento. Le conoscenze sono l'insieme di fatti, principi, teorie e pratiche, relative a un settore di studio o di lavoro; le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche». abilità abilità « indicano le capacità di applicare conoscenze e di usare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi; le abilità sono descritte come cognitive (uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano l'abilità manuale e l'uso di metodi, materiali, strumenti)». competenze competenze « indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale; le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia». «una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini adeguate per affrontare una situazione particolare. Le "competenze chiave" sono quelle che contribuiscono alla realizzazione personale, all'inclusione sociale, alla cittadinanza attiva e all'occupazione». ( Nelle Raccomandazioni Europee sulle competenze chiave per lapprendimento permanente)

3 ACorbi 3 aprile 2008 competenze e saperi dalla lettera del Ministro Fioroni settembre 2007 La necessaria integrazione di competenze e saperi recepita dal quadro normativo dellInnalzamento dellobbligo, delle Indicazioni per il primo ciclo è da tempo al centro del dibattito pedagogico e della ricerca delle scuole; le competenze non riguardano una versione riduttiva del saper fare, costituiscono, invece, quel saper fare ad ampio spettro che conferisce senso autentico e motivante alle cose apprese e utilizzabili perché siano riconducibili a sé e utilizzabili in più campi e con versatilità. La necessaria integrazione di competenze e saperi recepita dal quadro normativo dellInnalzamento dellobbligo, delle Indicazioni per il primo ciclo è da tempo al centro del dibattito pedagogico e della ricerca delle scuole; le competenze non riguardano una versione riduttiva del saper fare, costituiscono, invece, quel saper fare ad ampio spettro che conferisce senso autentico e motivante alle cose apprese e utilizzabili perché siano riconducibili a sé e utilizzabili in più campi e con versatilità. Al contempo i saperi, fermi restando i programmi dei diversi corsi di studio, devono potersi concentrare in primo luogo su conoscenze chiave irrinunciabili apprese in modo serio e generativo di nuovo apprendimento. Al contempo i saperi, fermi restando i programmi dei diversi corsi di studio, devono potersi concentrare in primo luogo su conoscenze chiave irrinunciabili apprese in modo serio e generativo di nuovo apprendimento. La novità è, dunque, quella di rivolgere il sapere disciplinare al raggiungimento di tali competenze ( di cui occorre sperimentare anche la certificabilità) La novità è, dunque, quella di rivolgere il sapere disciplinare al raggiungimento di tali competenze ( di cui occorre sperimentare anche la certificabilità) Sono le scuole quindi a realizzare e non ad applicare linnovazione in relazione agli assi culturali considerati strategici (all. n.1) ed alle competenze chiave(all. n.2) Sono le scuole quindi a realizzare e non ad applicare linnovazione in relazione agli assi culturali considerati strategici (all. n.1) ed alle competenze chiave(all. n.2)

4 ACorbi 3 aprile 2008 La necessaria integrazione di competenze e saperi I saperi e le competenze, attraverso la reciproca integrazione e interdipendenza contribuiscono a delineare i percorsi che allinterno di un unico processo di insegnamento – apprendimento approdano alle competenze chiave per la cittadinanza. Queste ultime, a differenza dei traguardi dello sviluppo delle competenze delle Indicazioni del DM 31/7/2007,sono considerate finali a conclusione dellassolvimento dellobbligo scolastico. Le competenze chiave non costituiscono una proposta alternativa o separata dalle discipline; al contrario si costruiscono attraverso i saperi previsti dai curricoli dei primi due anni degli istituti di istruzione di secondaria superiore, a partire dagli assi culturali che sono stati individuati. li assi culturali strategici pervadono la pluralità di filiere del secondo ciclo di istruzione per cui garantiscono, nelle diversità esistenti, il percorso verso le competenze chiave Gli assi culturali strategici pervadono la pluralità di filiere del secondo ciclo di istruzione per cui garantiscono, nelle diversità esistenti, il percorso verso le competenze chiave

5 ACorbi 3 aprile 2008 Le competenze e gli assi culturali strategici (D.M.22 agosto 2007) asse dei linguaggi: non attiene solo alle materie specifiche di area ma attraversa lintero percorso di apprendimento e attraversa tutti i domini disciplinari asse dei linguaggi: non attiene solo alle materie specifiche di area ma attraversa lintero percorso di apprendimento e attraversa tutti i domini disciplinari Competenze: padronanza della lingua italiana, utilizzazione della lingua straniera per i principali scopi comunicativi e operativi, utilizzazione degli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario, utilizzazione e produzione di testi multimediali. Competenze: padronanza della lingua italiana, utilizzazione della lingua straniera per i principali scopi comunicativi e operativi, utilizzazione degli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario, utilizzazione e produzione di testi multimediali. - La padronanza sicura della lingua italiana (comp. trasversale di base) esige conoscenze e abilità necessarie alla costruzione e interpretazione di testi, orali e scritti, sintatticamente coesi, semanticamente coerenti, pragmaticamente efficaci,tali da garantire il controllo attivo e passivo di una pluralità di situazioni comunicative che richiedono luso del linguaggio per scopi diversi: per informarsi e intrattenere rapporti interpersonali e sociali, per fruire di usi espressivi e letterari, per acquisire e rielaborare nuove conoscenze e modalità interpretative della realtà. - Essa è premessa indispensabile allesercizio consapevole e critico di ogni altra forma di comunicazione umana

6 ACorbi 3 aprile 2008 Le competenze e gli assi culturali strategici (D.M.22 agosto 2007) asse matematico asse matematico Competenze : utilizzazione delle tecniche e delle procedure del calcolo aritmetico e algebrico e rappresentazione di esse anche sotto forma grafica, confronto e analisi delle figure geometriche e individuazione delle invarianti e delle relazioni,individuazione delle strategie appropriate per a soluzione dei problemi, analisi e interpretazione di dati sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con lausilio di rappresentazioni grafiche,usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico. Competenze : utilizzazione delle tecniche e delle procedure del calcolo aritmetico e algebrico e rappresentazione di esse anche sotto forma grafica, confronto e analisi delle figure geometriche e individuazione delle invarianti e delle relazioni,individuazione delle strategie appropriate per a soluzione dei problemi, analisi e interpretazione di dati sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con lausilio di rappresentazioni grafiche,usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico. La competenza matematica non si esaurisce nel relativo sapere disciplinare e negli ambiti nei quali essa è indispensabile strumento operativo dal momento che essa consiste nello sviluppare e applicare procedure che consentono di esprimere e risolvere le situazioni problematiche attraverso linguaggi formalizzati (comp. trasversale di base) La competenza matematica non si esaurisce nel relativo sapere disciplinare e negli ambiti nei quali essa è indispensabile strumento operativo dal momento che essa consiste nello sviluppare e applicare procedure che consentono di esprimere e risolvere le situazioni problematiche attraverso linguaggi formalizzati (comp. trasversale di base) Essa è premessa indispensabile per una corretta capacità di giudizio, per orientarsi correttamente nel mondo contemporaneo, per seguire e vagliare la coerenza logica dellargomentazione propria e altrui in molti contesti di decisione Essa è premessa indispensabile per una corretta capacità di giudizio, per orientarsi correttamente nel mondo contemporaneo, per seguire e vagliare la coerenza logica dellargomentazione propria e altrui in molti contesti di decisione

7 ACorbi 3 aprile 2008 Le competenze nel Regolamento dellobbligo (D.M.22 agosto 2007) asse scientifico-tecnologico asse scientifico-tecnologico Competenze: osservazione, descrizione ed analisi di fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscimento nelle sue varie forme dei concetti di sistema e di complessità, analisi qualitativa e quantitativa dei fenomeni legati alla trasformazione di energia a partire dallesperienza, consapevolezza delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate. Competenze: osservazione, descrizione ed analisi di fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscimento nelle sue varie forme dei concetti di sistema e di complessità, analisi qualitativa e quantitativa dei fenomeni legati alla trasformazione di energia a partire dallesperienza, consapevolezza delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate. Le competenze dellarea scientifico – tecnologica hanno il compito di fornire un solido substrato per la comprensione della realtà e quindi gli strumenti per lesercizio effettivo dei diritti di cittadinanza, ivi compresi uno sguardo critico sulle proposte della comunità scientifica e tecnologica, reinterpretate dallinformazione in merito alla soluzione di problemi che riguardano ambiti ( fisico, chimico, naturale …) anche diversi da quelli su cui si è avuto conoscenza/esperienza diretta nel percorso scolastico,la consapevolezza della differenza tra scienza e tecnologia, delle correlazioni tra tecnologia e contesti culturali e sociali di applicazione, delle pluralità di risposte tecnologiche ai problemi entro la quale occorre esercitare la propria capacità di scelta in relazione agli obiettivi prefissati e tenendo conto dei vincoli esistenti

8 ACorbi 3 aprile 2008 Le competenze nel Regolamento dellobbligo (D.M.22 agosto 2007) –asse storico – sociale –Competenze: comprensione del cambiamento e della diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto tra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto tra aree geografiche e culturali, collocazione dellesperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dellambiente, riconoscimento delle caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio. –Le competenze dellarea storico – sociale hanno il compito di dotare le persone degli strumenti necessari per partecipare appieno alla vita civile, in maniera attiva e autonoma, con atteggiamento critico e, a un tempo, responsabile

9 ACorbi 3 aprile 2008 Le competenze nel Regolamento dellobbligo (D.M.22 agosto 2007) le competenze chiave dellidentità personale (costruzione del sé) imparare ad imparare imparare ad imparare Organizzare il proprio apprendimento,individuando, scegliendo e utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale e informale) anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro Organizzare il proprio apprendimento,individuando, scegliendo e utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale e informale) anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro elaborare progetti elaborare progetti Elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro,utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti. Elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro,utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti.

10 ACorbi 3 aprile 2008 Le competenze nel Regolamento dellobbligo (D.M.22 agosto 2007) le competenze chiave delle relazioni con gli altri (responsabilità sociale) Comunicare Comunicare Comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità diversa trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico …) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali) Comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità diversa trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico …) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali) Rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati danimo, emozioni, ecc… utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico,ecc) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali) Rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati danimo, emozioni, ecc… utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico,ecc) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali) Collaborare e partecipare Collaborare e partecipare Interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo allapprendimento comune e alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri Interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo allapprendimento comune e alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri

11 ACorbi 3 aprile 2008 Le competenze nel Regolamento dellobbligo (D.M.22 agosto 2007) le competenze chiave del rapporto con la realtà naturale e sociale (responsabilità sociale) Risolvere problemi Risolvere problemi Affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problemi, contenuti e metodi delle diverse discipline. Affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problemi, contenuti e metodi delle diverse discipline. Individuare collegamenti e relazioni Individuare collegamenti e relazioni Individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze e incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica Individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze e incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica Acquisire ed interpretare linformazione Acquisire ed interpretare linformazione Acquisire ed interpretare criticamente linformazione ricevuta nei diversi ambiti e attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone lattendibilità e lutilità, distinguendo fatti e opinioni. Acquisire ed interpretare criticamente linformazione ricevuta nei diversi ambiti e attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone lattendibilità e lutilità, distinguendo fatti e opinioni.

12 ACorbi 3 aprile 2008 Il DPR 275/99 e lautonomia delle istituzioni scolastiche I D.D.M.M.22 /7/ 2007 e I D.D.M.M.22 /7/ 2007 e 31/ 7/ 2007, la C.M. 15 /3/ 2007 n.28 richiamano il DPR n.275/99 valorizzandone le varie parti. a realizzare e non ad applicare la novità di rivolgere il sapere disciplinare al raggiungimento di tali competenze ( di cui occorre sperimentare anche la certificabilità). Sono le scuole autonome chiamate a realizzare e non ad applicare la novità di rivolgere il sapere disciplinare al raggiungimento di tali competenze ( di cui occorre sperimentare anche la certificabilità). Questo implica che le istituzioni scolastiche: Questo implica che le istituzioni scolastiche: Si sforzino di superare le difficoltà di ordine teorico / concettuale ma anche pratico e materiale (spazi, risorse ecc …) del lavorare per competenze e avviino una riflessione sul quadro complessivo presentato dalla norma allo scopo di valutarne la realisticità, la praticabilità, la natura ed il valore educativo e formativo Si sforzino di superare le difficoltà di ordine teorico / concettuale ma anche pratico e materiale (spazi, risorse ecc …) del lavorare per competenze e avviino una riflessione sul quadro complessivo presentato dalla norma allo scopo di valutarne la realisticità, la praticabilità, la natura ed il valore educativo e formativo effettuino le scelte educative, culturali, didattiche nellorizzonte delineato dal quadro normativo precitato (e non si limitino semplicemente ad applicare, peggio eseguire le indicazioni di legge) ; effettuino le scelte educative, culturali, didattiche nellorizzonte delineato dal quadro normativo precitato (e non si limitino semplicemente ad applicare, peggio eseguire le indicazioni di legge) ;

13 ACorbi 3 aprile 2008 Il DPR 275/99 e lautonomia delle istituzioni scolastiche Pianifichino le attività educative, culturali e didattiche (curricolo di scuola) in funzione degli obiettivi declinati in competenze, abilità e conoscenze ( e dunque della costellazione di competenze, conoscenze e abilità congruenti e/o complementari, costruita e condivisa nella scuola) lungo larco temporale del biennio; Pianifichino le attività educative, culturali e didattiche (curricolo di scuola) in funzione degli obiettivi declinati in competenze, abilità e conoscenze ( e dunque della costellazione di competenze, conoscenze e abilità congruenti e/o complementari, costruita e condivisa nella scuola) lungo larco temporale del biennio; Allo stesso modo, costruiscano prove atte a verificare il raggiungimento di una competenza e il livello di tale raggiungimento (nella consapevolezza delle difficoltà di provare competenze complesse, in contesti complessi, percorsi da variabili intervenienti quali gli apprendimenti non – formali, informali) Allo stesso modo, costruiscano prove atte a verificare il raggiungimento di una competenza e il livello di tale raggiungimento (nella consapevolezza delle difficoltà di provare competenze complesse, in contesti complessi, percorsi da variabili intervenienti quali gli apprendimenti non – formali, informali)

14 ACorbi 3 aprile 2008 Il DPR 275/99 e lautonomia delle istituzioni scolastiche Tali operazioni esigono che le istituzioni scolastiche valorizzino la collegialità per l integrazione del lavoro individuale e lassunzione comune della responsabilità educativa senza dimenticare la flessibilità. Tali operazioni esigono che le istituzioni scolastiche valorizzino la collegialità per l integrazione del lavoro individuale e lassunzione comune della responsabilità educativa senza dimenticare la flessibilità. E proprio la flessibilità che permette di sciogliere le rigidità di un insegnamento ritenuto, per definizione, adeguato, fisso e immutabile nella sua esplicazione e nella sua somministrazione a tutti gli allievi (spiegazioni, esercizi, materiali didattici, programmi) e di considerare che i diversi livelli di profitto dipendono da caratteristiche degli allievi quali lattitudine allo studio, limpegno e la partecipazione, la curiosità e la motivazione che vanno coltivate e sono ampiamente modificabili da una didattica flessibile, attenta allo studente. E proprio la flessibilità che permette di sciogliere le rigidità di un insegnamento ritenuto, per definizione, adeguato, fisso e immutabile nella sua esplicazione e nella sua somministrazione a tutti gli allievi (spiegazioni, esercizi, materiali didattici, programmi) e di considerare che i diversi livelli di profitto dipendono da caratteristiche degli allievi quali lattitudine allo studio, limpegno e la partecipazione, la curiosità e la motivazione che vanno coltivate e sono ampiamente modificabili da una didattica flessibile, attenta allo studente.

15 ACorbi 3 aprile 2008 PERSONE CURRICOLO ORGANIZZAZIONE DIDATTICA Il cuore dellautonomia

16 ACorbi 3 aprile 2008 Il cuore dellautonomia la didattica dalla centralità della classe dal tempo settimanale rigido dalla didattica direttiva dallinsegnamento dal curricolo rigido dal giudizio dai contenuti disciplinari alla centralità del gruppo alla centralità del gruppo al monte ore annuo /di ciclo al monte ore annuo /di ciclo alla didattica interattiva alla didattica interattiva allapprendimento allapprendimento al curricolo flessibile al curricolo flessibile alla valutazione formativa alla valutazione formativa alle competenze alle competenze

17 ACorbi 3 aprile 2008 Come bisogna procedere per innovare … Il POF, annualmente integrato e concretizzato: Il POF, annualmente integrato e concretizzato: dalle pianificazioni delle attività educative e didattiche dei Consigli di classe, dei gruppi disciplinari e dalle pianificazioni delle attività educative e didattiche dei Consigli di classe, dei gruppi disciplinari e dai piani di lavoro individuali in linea con i documenti collegiali; dai piani di lavoro individuali in linea con i documenti collegiali; Uno scadenzario che organizzi le diverse attività nel tempo scolastico ; Uno scadenzario che organizzi le diverse attività nel tempo scolastico ; Una modulistica che sorregga e governi le diverse attività senza ripetizioni inutili e con sinergie efficaci. Una modulistica che sorregga e governi le diverse attività senza ripetizioni inutili e con sinergie efficaci.

18 ACorbi 3 aprile 2008 Come bisogna procedere argomenti delle programmazioni disciplinari dei dipartimenti Il biennio/triennio e la classe Il biennio/triennio e la classe gli obiettivi disciplinari dellanno e del biennio/triennio (declinati in competenze,abilità/capacità, conoscenze e relativi descrittori); gli obiettivi disciplinari dellanno e del biennio/triennio (declinati in competenze,abilità/capacità, conoscenze e relativi descrittori); i contenuti disciplinari (eventuali contributi disciplinari a moduli, progetti della scuola); i contenuti disciplinari (eventuali contributi disciplinari a moduli, progetti della scuola); gli strumenti dellautonomia; gli strumenti dellautonomia; le attività integrative; le attività integrative; le metodologie didattiche e gli strumenti per la valutazione; le metodologie didattiche e gli strumenti per la valutazione; le modalità di verifica e numero di prove nellanno. le modalità di verifica e numero di prove nellanno.

19 ACorbi 3 aprile 2008 Come bisogna procedere argomenti della programmazione di classe e della relazione conclusiva I soggetti; I soggetti; la classe in ingresso; la classe in ingresso; gli obiettivi trasversali ( declinati in competenze,abilità/capacità, conoscenze e relativi descrittori); gli obiettivi trasversali ( declinati in competenze,abilità/capacità, conoscenze e relativi descrittori); le tematiche pluridisciplinari, moduli, progetti; le tematiche pluridisciplinari, moduli, progetti; gli strumenti dellautonomia; gli strumenti dellautonomia; le attività integrative; le attività integrative; le metodologie didattiche e gli strumenti per la valutazione; le metodologie didattiche e gli strumenti per la valutazione; le modalità di verifica e il numero di prove nellanno. le modalità di verifica e il numero di prove nellanno.

20 ACorbi 3 aprile 2008 Come bisogna procedere argomenti delle programmazioni disciplinari dei docenti la classe in ingresso la classe in ingresso declinazione (in linea con le indicazioni dei dipartimenti) disciplinare degli obiettivi trasversali del Consiglio di classe articolati in competenze,abilità/capacità, conoscenze e relativi descrittori ; declinazione (in linea con le indicazioni dei dipartimenti) disciplinare degli obiettivi trasversali del Consiglio di classe articolati in competenze,abilità/capacità, conoscenze e relativi descrittori ; scelta dei contenuti, dei contributi a moduli, progetti della classe; scelta dei contenuti, dei contributi a moduli, progetti della classe; strumenti dellautonomia; strumenti dellautonomia; attività integrative; attività integrative; metodologie didattiche e strumenti per la valutazione; metodologie didattiche e strumenti per la valutazione; modalità di verifica e numero di prove nellanno. modalità di verifica e numero di prove nellanno.


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