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D.G. D. maschio -27 anni Anamnesi recente: in agosto, dopo un episodio acuto di gastro-enterite, caratterizzato in particolare da diarrea, soprattutto.

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1 D.G. D. maschio -27 anni Anamnesi recente: in agosto, dopo un episodio acuto di gastro-enterite, caratterizzato in particolare da diarrea, soprattutto post-prandiale e al mattino, (calo ponderale di circa 4 Kg), non ha più tollerato alcuni cibi, abitualmente ingeriti in precedenza.

2 D.G. D. maschio -27 anni Amannesi patologica: non ricorda nulla di particolare, lamenta solo saltuari fastidi digestivi, alvo regolare, ma episodicamente diarroico (max 2 gg). Soggetto atopico (ai pollini, forse alle graminacee, ha fatto cure fino a circa 20 anni - vaccino?).

3 D.G. D. maschio -27 anni Atopia domanda: riesce ad inviduare con quali alimenti ha più spesso diarrea? Tollera il latte? Tollera frutta e verdura? risposta: il latte non lho mai assunto, da agosto non riesco più a mangiare frutta, verdura, ma pure pane e pasta!

4 D.G.G. maschio 27 anni esami effettuati e portati: Biochimica: AB antiendomisio (AGA) e Ab anti transglutaminasi, RAST profilo alimenti Strumentali: nessuno terapie effettuate: Antidiarroici; probiotici (no miglioramento) Abolizione alimenti glutinati (> migliorato!)

5 D.G.G. maschio 27 anni Esito esami effettuati (10/07) AGA e Ab antitransglutaminasi: > negativi RAST profilo alimenti (adulti): positivi (grado 1-2) per tutti i vegetali testati (esclusi mela, nocciole e piselli): arachidi, soia, pomodoro, carota, patate, grano, riso, banane, arance; nessuna positività ad alimenti dorigine animale (uovo, latte, pollo, merluzzo, …).

6 D.G.G. maschio 27 anni Piano diagnostico proposto novembre 2007: Biochimica: profilo C, xilosio test, RAST profilo inalanti e alimenti ( poi prick test), CEA, CA 19-9, CA 125, S.O.F., Ab anti HP Strumentale: H2 Breath Test, a seguire (forse) Pancolonscopia (o clisma opaco)

7 D.G.G. maschio 27 anni Principale sospetto diagnostico: allergia alimentare (con reattività crociata) Da escludere: SIBO, S.I.I., patologie da malassorbimento, patologie neoplastiche (troppo giovane, ma …..), ecc.

8 BREATH TEST (indagine non invasiva e ben tollerata) Lecosistema intestinale, a livello colico, metabolizza i carboidrati non assorbiti con produzione di IDROGENO, che viene assorbito e poi eliminato per via polmonare in una concentrazione che è proporzionale alla produzione: quindi si valuta nell aria espirata la concentrazione di H2.

9 BREATH TEST (indagine non invasiva e ben tollerata) In condizioni fisiologiche i carboidrati più facilmente digeribili (disaccaridi, amidi del riso) sono completamente assorbiti a livello del tenue prossimale e quindi non sono disponibili per la fermentazione nellileo distale e nel colon La produzione di gas è il risultato della fermentazione batterica dei carboidrati non del tutto digeriti o meno digeribili, che quindi non sono stati assimilati nel tenue prossimale

10 BREATH TEST (indagine non invasiva e ben tollerata) Qualora la crescita batterica a livello del tenue sia in eccesso, la concentrazione della microflora intestinale aumenta, permettendo la fermentazione sia degli amidi facilmente digeribili oltre che di quelli difficilmente digeribili (con comparsa di sintomi)

11 ALLERGIA ALIMENTARE Lallergia alimentare è il risultato di una abnorme risposta allingestione di alimenti, su base immunologica. E quasi sempre scatenata da anticorpi IgE per specifica reazione con lalimento, ma sono conosciute anche altre reazioni: di tipo simil-reaginico, reazioni citolitiche o citotossiche (farmaci), reazioni da immunocomplessi (malattie da siero), reazioni cellulo-mediate (da contatto)

12 ALLERGIA ALIMENTARE Lallergia alimentare, relativamente poco frequente, va distinta dalle più comuni reazioni di intolleranza ad alimenti. E indispensabile identificare lalimento responsabile in quanto la terapia oggi si basa essenzialmente solo sulla esclusione dellalimento trovato positivo ai test di laboratorio o di scatenamento.

13 ALLERGIE ALIMENTARI riproducibili reazione immunologica INTOLLERANZE ALIMENTARI riproducibili non reazione immunologica non fattori psicologici AVVERSIONE ALIMENTARE non riproducibile reazione psicologica

14 ALLERGIA ALIMENTARE cross-reattività E un aspetto poco evidenziato, pur essendo da tempo nota linterazione fra allergia respiratoria e allergia alimentare; infatti sostanze diverse, ma con il medesimo denominatore antigenico, possono provocare sensibilizzazioni crociate. Ogni alimento presenta numerosi antigeni (proteine che costituiscono complessi mosaici di epitopi, che fungono da allergeni); se alcuni di questi sono in comune, sono possibili reazioni crociate.

15 A.A.: reazioni crociate (cross-reattività) Graminacee: frumento, pomodoro, kiwi, agrumi, melone, anguria, pesca, ciliegie, albicocca, prugne, mandorle Betulacee: mela, pera, nespole, pesca, ciliegie, albicocche, prugne, mandorla, lamponi, fragole, frutta secca, kiwi, sedano, prezzemolo, carote, finocchio

16 ALLERGIA ALIMENTARE: manifestazioni cliniche A carico dellapparato digerente: dispepsia. epigastralgie, nausea, vomito meteorismo, flatulenza diarrea, dolori addominali alterazioni della motilità malassorbimento O.A.S. (Sindrome Allergica Orale)

17 ALLERGIA ALIMENTARE O.A.S. (Sindrome Allergica Orale) E frequente nelladulto (è in aumento) con interessamento soprattutto del cavo orale (edema, prurito), a volte associata a sintomi coinvolgenti altri distretti (asma, orticaria, angioedema, shock). Insorge subito dopo il contatto col cibo (frutta e verdura soprattutto), mai > 1 h Cross-reattività con pollinosi

18 ALLERGIA ALIMENTARE: manifestazioni cliniche A carico di altri apparati: dermatite atopica, eczema dispnea. rinite, asma orticaria, angioedema prurito, eritema Sistemiche shock anafilatticopallore, astenia cefaleaaritmie cardiache

19 INTOLLERANZA ALIMENTARE (1) Da alterazione della digestione o dello assorbimento: da deficit enzimatico (lattasi) o da incompleto assorbimento (amidi), da altri meccanismi (sorbitolo) Da liberazione di amine vasoattive presenti nel cibo: istamina (crostacei, sardine, fragole, pomodori), tiramina (birra, vino, formaggi fermentati, lievito), feniletilamina (cioccolato), serotonina (banane),

20 INTOLLERANZA ALIMENTARE (2) Per la presenza di sostanze tossiche naturali: proteasi nei legumi, ossalati negli spinaci e nel rabarbaro, muscarina nei funghi, aflotossine nei cereali, o aggiunte durante la lavorazione Per effetto farmaco simile indesiderato: caffeina, (caffè, tè, cola) teobromina (tè, cioccolato), metilxantine

21 INTOLLERANZA ALIMENTARE (3) Per fenomeni reattivi da additivi alimentari: coloranti (eritrosina, giallo tartrazina, cioè lE 102), conservanti (benzoati, solfiti E220-E227), condimenti e rinforzanti il sapore (per esempio il glutammato), gli antiossidanti (sodio nitrito) Per eccessivo introito: prugne secche cotte, cipolle Per maldigestione di alcuni nutrienti: per lazione della flora batterica intestinale

22 INTOLLERANZA ALIMENTARE metodiche diagnostiche Breath test: utile solo per i carboidrati (in particolare lattosio, fruttosio, sorbitolo, glucosio, ma pure amidi) Dria Test: sfrutta il principio (noto alla chine- siologia) della caduta della forza muscolare pochi istanti dopo lingestione di una sostanza non tollerata. Vegatest: si basa sui principi della bioenergia, usa i punti dellagopuntura. Citotest: sul sangue, contatto dl cibo con i G.B.: se ci rompono, la sostanza nociva è individuata.

23 TEST per la INTOLLERANZA ALIMENTARE Emergono con chiarezza linconsistenza e le contraddizioni, non esiste alcun esame di per se in grado di valutare la presen- za di una tale patologia prescindendo dalla storia clinica. Purtroppo circa i due terzi degli italiani che vuol dimagrire ha effettuato almeno una volta test per le intolleranze alimen- tari

24 ESORTAZIONE FINALE Evitate di chiedere esami inutili, in eccesso o non validati. Evitate la prescrizione di farmaci non necessari. Ma non rimandate mai quello che ritenete utile e necessario programmare, prescrivere, fare !!!!


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