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La tassazione dei redditi di capitale: gli interessi LEZIONE 1 Tassazione internazionale delle società - PARTE II Clamep Economia della tassazione e della.

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1 La tassazione dei redditi di capitale: gli interessi LEZIONE 1 Tassazione internazionale delle società - PARTE II Clamep Economia della tassazione e della regolazione dei mercati finanziari-Clamfim 4 crediti – 30 ore

2 2 Tipologie di rendimenti finanziari A fini fiscali in genere si distingue fra: Interessi Dividendi Plusvalenze Non è sempre facile classificare (soprattutto nel caso prodotti innovativi) Es. Zero coupon bond: il rendimento è nella forma di disaggio di emissione: giusto trattarlo come plusvalenza o interesse, dato che analogo risultato avrebbe potuto essere ottenuto con cedole periodiche?

3 3 Tipologie di tassazione Solitamente ai redditi delle attività finanziarie viene riservato un regime fiscale più favorevole agli altri redditi: Tassazioni separate o sostitutive Aliquote proporzionali spesso prelevate alla fonte, a cura emittente o intermediari incaricati di effettuare il pagamento (garanzia di mantenimento dellanonimato) Diverse forme di esenzione o agevolazioni

4 4 Motivazioni: un po di teoria… Problemi di equità-efficienza: dibattito CIT vs ET (vedi lezioni SFI) Ciò che rileva qui è se tassare o meno rendimento normale (tassare una rendita è sempre efficiente…) Sorensen, 2007 (vedi TIS; I parte)

5 5 In un economia e se i consumatori hanno un orizzonte temporale infinito non si dovrebbe tassare il rendimento normale del capitale… Unimposta sul rendimento normale è assimilabile a unimposta selettiva sul consumo futuro

6 6 Se i mercati dei capitali non sono perfetti e cè risparmio precauzionale, la tassazione dei redditi di capitale può svolgere una funzione assicurativa (di redistribuzione)

7 7 In un contesto di orizzonti finiti vi sono altre motivazioni a favore della tassazione dei redditi di capitale: 1.Complementarity between leisure and future consumption Alcuni autori (Erosa, Gervais, 2002) hanno recentemente dimostrato che il consumo futuro è più complementare al tempo libero, in un modello a generazioni sovrapposte (con ragionevoli valori dei parametri…) e dunque è ottimale tassare i redditi di capitale (paerchè tassando il consumo ftuturo, tassando indirettamente il tempo libero…) Inoltre, solitamente gli orizzonti di vita non sono infiniti….

8 8 2.Mimicking age-dependent labour income taxation. Lelasticità del lavoro al costo opportunità del tempo libero tende ad aumentare col tempo. Bisognerebbe graduare la tassazione con letà (laliquota marginale dovrebbe ridursi con letà). La tassazione dei redditi di capitale può essere una buona alternativa (a differenziare limposta sul reddito da lavoro in funzione delletà). Infatti tassare i redditi di capitale implica aumentare il costo opportunità del tempo libero nelle fasi finali del ciclo vitale (perché si tassa il consumo futuro), quando lelasticità dellofferta di lavoro è maggiore.

9 9 3.Capital-skill complementarity and endogenous factor prices. Anche in modelli dinamici, con accumulazione del capitale, si ottiene il risultato che sarebbe più efficiente non tassare il rendimento normale del capitale. Ma se si introducono effetti redistributivi (laccumulazione del capitale tende ad aumentare il salario lordo relativo dei lavoratori più skilled), può diventare ottimale tassare i redditi di capitale per finalità redistributive.

10 10 4.Offsetting the labour tax distortion to human capital investment. Unimposta sul reddito da lavoro scoraggia linvestimento in capitale umano. Sarebbe preferibile risolvere il problema optando per una deducibilità dei costi di investimento in capitale umano, ma se non si può fare in modo completo (es. come tener conto dei costi non pecuniari dello studio?) allora può essere ottimale (second-best) tassare i redditi di capitale.

11 11 5.Inherited wealth and heterogeneous preferences. Tassare i redditi di capitale può essere ottimale se non riesce ad applicare unimposta sulla ricchezza ereditata.

12 12 J. Bank, P. Diamond, The base for direct taxation, Mirrlees Report, Sorensen 2007

13 13 Conclusioni Tende ad esserci accordo sul fatto che debba esservi una tassazione dei redditi di capitale, ma restano aperte molte questioni: Tassazione uguale o diversa dai redditi di lavoro? Tassazione proporzionale o progressiva? Se tassazione separata, che livello aliquota Su questi temi vi è ancora incertezza…

14 14 J. Bank, P. Diamond, The base for direct taxation, Mirrlees Report, 2008

15 15 Principi (condivisi) di tassazione dei redditi di capitale Neutrale Non alterare i prezzi relativi dei vari prodotti e circuiti, in modo da evitare di interferire con il funzionamento dei mercati Equo Transazioni equivalenti dovrebbero essere trattate in modo equivalente (ciò che importa è la sostanza e non al forma legale) Universale Il sistema dovrebbe riguardare tutte le transazioni finanziarie (essere applicabile a tutte, tramite un insieme di principi generali)

16 16 Principi internazionali di tassazione dei redditi di capitale Residenza-fonte Problema di accertamento.. CEN vs CIN

17 17 Regimi di tassazione degli interessi Regime ordinario: tassazione come altri redditi è necessario accertamento. Due possiblità: nominatività (anacronistica..) assenza segreto bancario e scambio informazioni A richiesta Automatico: i soggetti che agiscono come agenti pagatori (chi paga gli interessi al beneficiario effettivo: o direttamente il debitore o, più frequentemente, un intermediario incaricato…); a volte vi è ritenuta alla fonte a titolo acconto…. Regime sostitutivo della imposizione ordinaria: Es. prelievo alla fonte con ritenuta a titolo di imposta (semplice, anonimo). Tassazione di tipo reale Regime opzionale: Il contribuente può scegliere fra regime ordinario e sostitutivo. Dipende dalle aliquote….

18 18 Tassazione degli interessi di fonte interna nella UE e negli USA (2006) Vedi M.C. Guerra, Lettura1. La tassazione degli interessi,La tassazione degli interessi SAZIONE%20DELLE%20ATTIVITA'%20FINANZIARIE% /Lettura%201- Tassazione%20degli%20interessi.pdf

19 19 Neutralità nella tassazione degli interessi

20 20 Neutralità Diverse accezioni concetto neutralità… Qui attenzione è a effetto tassazione rispetto a composizione portafoglio Un sistema di tassazione è neutrale se non discrimina fra diverse attività. Un sistema fiscale può essere considerato neutrale se non interferisce con la struttura dei rendimenti finanziari, ossia se sono mantenute le stesse relazioni fra rendimenti al netto di imposta rispetto a quelle che vi erano al lordo dellimposta. A tal fine la tassazione deve essere uniforme.

21 21 Incidenza (1) La tassazione degli interessi introduce un cuneo fra rendimenti lordi (pagati dallemittente) e rendiemnti netti (ottenuti dal sottoscrittore). Ma … su chi grava lonere dellimposta? Hp che agenti non soffrano di illusione fiscale, cioè considerino limposta come una riduzione del rendimento corrisposto dallemittente al sottoscrittore: lofferta (disponibilità a sottoscrivere lattività finanziaria) è funzione del tasso di interesse netto (i*) la domanda (richiesta di finanziamento nei confronti dei risparmiatori) in funzione di quello lordo (i) Se limposta è a carico (formalmente)del sottoscrittore S (i-ti) = D Se limposta è a carico (formalmente) dellemittente S (i*) = D (i* +ti) Poiché i* = i (1-t) non fa differenza (per lincidenza) che limposta sia formalmente a carico dellemittente o del sottoscrittore Solitamente limposta è ad valorem sul sottoscrittore i* =i(1-t)

22 22 Incidenza (2) Imposta sul sottoscrittore Imposta sullemittente q0q0 q1q1 q0q0 q1q1 i q0q0 q0q0 i

23 23 Es. Il dibattito sulla tassazione dei titoli di stato: è una partita di giro? (1) Esenti fino al Contrari alla tassazione: tesi della partita di giro (le imposte incassate vanno a finanziare i maggiori rendimenti…) Hp: gli agenti non soffrono di illusione fiscale; rigidità della domanda di finanziamenti da parte dello stato i q i 0 =i* i1i1 Lemittente, a domanda rigida, è costretto a sopportare integralmente lonere dellimposta, ma la realtà non è così….. (vedi dopo)

24 24 Discriminazione fiscale fra attività finanziarie Se le attività sono sostituibili (hanno uguali caratteristiche di liquidità, rischio e maturità), non cè illusione finanziaria, cè perfetta informazione e non ci sono costi di transazione… si devono uguagliare i rendimenti netti In assenza di tassazione, due attività sostituibili A e B, possono coesistere se si uguagliano i rendimenti (netti e lordi coincidono, senza imposta) i A = i B In presenza di tassazione differenziata si devono uguagliare i rendimenti netti i A (1-t A ) = i B (1-t B ) e quindi i A = i B (1-t B )/(1-t A ) Se t A >t B, i A >i B,

25 25 Discriminazione fiscale fra attività finanziarie e condizioni di equilibrio Come si genera lequilibrio fra rendimenti netti? A fronte dellintroduzione di un prelievo su A maggiore di quello su B, i sottoscrittori riducono la loro disponibilità a sottoscrivere lattività A e aumentano la loro offerta di risparmio nei confronti dellattività B. i B diminuisce e i A aumenta fino a raggiungere lequilibrio (condizione di non arbitraggio)

26 26 Discriminazione fiscale dei sottoscrittori In genere lonere fiscale è diverso in funzione della particolare tipologia di sottoscrittore: Per una persona fisica se i redditi entrano nella base imponibile dellimposta progressiva, le aliquote marginali e medie sono diverse. Il trattamento fiscale della persona fisica può dipendere dal fatto che operi o meno nellesercizio di impresa Ulteriori differenze discendono solitamente dal fatto che il sottoscrittore sia una società di capitali, un intermediario o un investitore istituzionale (es. fondi pensione)

27 27 Effetti della discriminazione fiscale dei sottoscrittori Hp una sola attività (o t uguale su tutte) Hp t imposta personale progressiva (t m ) i 0 è il rendimento lordo uguale per tutti i sottoscrittori, i* 1 =i 0 (1-t m ) quello netto che varia in funzione della aliquota marginale t m (nellipotesi che gli interessi siano il reddito marginale) i tmtm i* 1 =i 0 (1-t m ) i0i0 Il sistema è neutrale relativamente alle scelte di portafoglio dei singoli investitori: per ciascuno di essi la struttura dei rendimenti netti non si differenzia da quelli lordi

28 28 Effetti di una riforma fiscale Immaginiamo di passare da unimposta proporzionale t p ad unimposta progressiva t m i* 2 =i 0 (1-t p ) è il rendimento al netto dellimposta proporzionale Alcuni guadagnano (redditi più bassi, t m più bassa) altri no…. i tmtm i* 1 =i 0 (1-t m ) i0i0 A seguito delle modifiche gli operatori mutano il proprio comportamento riducendo la propria disponibilità ad acquistare titoli tanto più quanto maggiore è stato laumento dellimposta ….. i* 2 =i 0 (1-t p )

29 Effetti di una riforma fiscale (1): domanda elastica Immaginiamo che gli operatori possano essere raggruppati, in base al proprio reddito in due classi, rispettivamente con aliquote t 1 = 50% e t 2 = 20% Immaginiamo t p =0; dunque la riforma consiste nel passare da esenzione a tassazione progressiva con due aliquote (per due diverse classi di investitori) i q i0i0 i1i1 i0i0 i0i0 i1i1 i1i1 qq (a)(b)(c)

30 30 Effetti di una riforma fiscale (1): commento Il grafico (a) rappresenta lofferta del sottoscrittore a più alta aliquota, il grafico (b) quella del sottoscrittore a più bassa aliquota. Grafico (c) illustra lequilibrio di mercato (D = somma delle offerte) A seguito dellintroduzione dellimposta le curve di offerta si spostano verso lalto. Diminuisce q e aumenta i (figura ( c)) Nella figura aumento i non è sufficiente a lasciare inalterato rendimento netto per sottoscrittore con più alta aliquota (figura (a)), che diminuisce la quantità dellattività sottoscritta Viceversa aumenta il rendimento netto per il sottoscrittore con aliquota più bassa, che dunque aumenta la propria sottoscrizione del titolo in questione. NB: La traslazione dellonere in capo allemittente è stata solo parziale per il primo sottoscrittore, mentre è stata più che totale per il secondo. Ma può anche accadere che laumento di i non sia sufficiente a compensare lonere fiscale di entrambi i sottoscrittori, sicchè diminuisce lofferta di entrambi

31 Effetti di una riforma fiscale (2): domanda rigida Immaginiamo adesso che la domanda di fondi da parte dellemittente sia rigida. Al fine di assicurarsi la medesima quantità di finanziamenti, lemittente sarà costretto ad aumentare il rendimento lordo in misura superiore rispetto al caso precedente I sottoscrittori a più bassa aliquota saranno avvantaggiati (per loro la traslazione sarà più che totale, comportando un aumento dellinteresse netto e perciò un aumento della loro offerta di finanziamenti, in modo da compensare il calo per i sottoscrittori a più alta aliquota i q i0i0 i1i1 i0i0 i0i0 i1i1 i1i1 qq (a)(b)(c)

32 32 Es. Il dibattito sulla tassazione dei titoli di stato: è una partita di giro? (2) Nellesempio di prima non si era tenuto conto dellesistenza di diversi sottoscrittori Hp: i=10% ta =33% (es. società di capitali fino a 2008) tb = 12,5% (persona fisica non imprenditore) ia* = i(1-ta) = 6,7% ib* = i(1-tb) = 8,75% Se tb aumentasse da 12,5% a 20% la disponibilità delle famiglie a sottoscrivere titoli pubblici diminuirebbe a meno che rendimento loro non aumentasse corrispondentemente… ma occorre anche guardare cosa accade alle società, che non sono interessate dallaumento della aliquota Es: i=10,5% (non cè traslazione completa; traslazione sarebbe completa se il rendimento lordo i aumentasse a: 0,10( )/(1-0.20)= 0, ia* = i(1-ta) = 0,105(1-0,33) = 7,035%>6,7 aumenta la loro disponibilità a sottoscrivere ib* = i(1-tb) = 0,105(1-0,20) = 8,4%<8,75% diminuisce la loro disponibilità a sottoscrivere Se lelasticità dellofferta da parte delle imprese fosse ampia e quella delle famiglie bassa laumento di i potrebbe essere molto contenuto e vv. Nella realtà occorre tenere anche conto non residenti che non sarebbero interessati, come le società, alla riforma. Circa ¾ debito pubblico è in mano società e non residenti…. i1i1

33 33 Discriminazione delle attività e dei sottoscrittori Solitamente i sistemi tributari concretamente adottati discriminano in funzione delle attività e dei sottoscrittori. In situazioni di questo tipo non è possibile raggiungere lequilibrio dei rendimenti (per tutte le attività e per ciascun sottoscrittore). O vi è una situazione di continuo arbitraggio o, se esistono vincoli o frizioni allarbitraggio, si può creare un mercato segmentato. Es: Due attività A e B, perfettamente sostituibili, B esente e A tassata con t marginale del sottoscrittore; vi sono due sottoscrittori con t m1 = 40% e t m2 =20%. Condizione di equilibrio: uguaglianza dei rendimenti netti Per sottoscrittore 1: i A (1-0,40) = i B Per sottoscrittore 2: i A (1-0,20) = i B … non possono essere soddisfatte entrambe… Ogni sottoscrittore deterrà solo il titolo da cui ricava il rendimento netto maggiore… i1i1

34 34 Discriminazione delle attività e dei sottoscrittori Supponiamo che sul mercato prevalga i A (1-0,20) = i B, es. i A =0,125 e i B = 0,10, sicchè: i* 2A =i* 2B =i 1B = 10% I rendimenti netti in capo al sottoscrittore 1 sono però diversi: i* 1A = 0,125(1-0,40) = 7,5% i 1B = 10% sicchè: i* 1A < i 1B Questa situazione lascia aperte ampie possibilità di arbitraggio…

35 35 Discriminazione delle attività e dei sottoscrittori: possibilità di arbitraggio fiscale Immaginiamo che il sistema tributario sia simmetrico e che così come gli interessi attivi sono tassati, quelli passivi sono deducibili. Supponiamo che il sottoscrittore 1 abbia sufficiente base imponibile per usufruire dei vantaggi fiscali della deducibilità degli interessi passivi Potrà indebitarsi nellattività A, ad es. per 1000, pagando il 12,5% (125) che però può essere dedotto, sicchè il costo effettivo è: 0,125*(1-0,40) =7,5%. Investendo la somma presa a prestito in attività B ottiene il 10% esente. Ripaga il prestito e ha un guadagno da arbitraggio (fiscale) del 2,5% (risk free) E la diversa tassazione che può rendere conveniente indebitarsi per comprare una attività,a che se stando ai tassi lordi (12,5% sul debito e 10% sulla attività) non renderebbero conveniente loperazione.

36 36 Arbitraggio fiscale e progressività dellimposta Se la tassazione degli interessi è con imposta progressiva si può raggiunger un equilibrio. Immaginiamo che il tasso a cui prendere a prestito sia il 10% e che il rendimento di unattività esente sia il 7%. Per un sottoscrittore con unaliquota marginale del 30% non è conveniente intraprendere alcuna operazione di arbitraggio. Per sottoscrittori con aliquota maggiore del 30% sarà invece conveniente indebitarsi per acquisire lattività esente, ma vi può essere un limite, quando la riduzione dellimponibile dovuta alla deducibilità degli interessi passivi fa si che laliquota marginale diventi quella del 30%, dove non è più conveniente indebitarsi. Per sottoscrittori con aliquota minore del 30% sarà conveniente fare loperazione opposta (reverse arbitrage): vendere a termine lattività esente, e sottoscrivere quella tassata (prestare a chi ha reddito e aliquota più alta), ma così reddito e aliquota aumentano fino al punto in cui non è più conveniente (quando t marginale è il 30%) La progressività dellimposta introduce quindi un limite allarbitraggio, rendendolo via via sempre meno vantaggioso.

37 37 Vincoli allarbitraggio e segmentazione dei mercati Vi possono essere vincoli, anche fiscale allarbitraggio. Ad esempio, vi può essere un limite alla deducibilità degli interessi passivi. Si creano in questo modo segmentazioni dei mercati, con alcuni titoli che hanno come sottoscrittori solo determinati categorie di individui/imprese. Ogni titolo ha una propria clientela. I rendimenti netti non si eguagliano sui mercati, ma persistono differenze e ogni sottoscrittore ha lattività da cui ottiene il rendimento netto più elevato

38 38 Clientele fiscali i 1, i 2, i 3 rendimenti lordi e i* 1, i* 2, i* 3 rendimenti netti di tre attività sostituibili, la prima pienamente tassata, la seconda per metà esente, la terza pienamente esente. Ognuno dei tre titoli ha una sua clientela i tmtm i* 2 =i 2 (1-t m ) i* 1 =i 1 (1-t m ) i3i3 i2i2 i1i1 t2t2 t1t1 Per sottoscrittore con t m t 2 conviene la sottoscrizione della attività esente

39 39 Tasso implicito di imposta e investitore marginale Due titoli simili in tutto ma con diverso onere fiscale possono essere sottoscritti congiuntamente solo se il rendimento netto che da essi deriva è uguale. Hp un titolo esente e uno tassato con T. Deve valere: i E = (1-T)i T Il tasso di imposta implicito nel differenziale fra i tassi (i T -i E ) è T = 1- i E /i T Dal momento che le diverse categorie di sottoscrittori sono sottoposte a oneri fiscali diversi, laliquota T individua una particolare categoria di sottoscrittori Allaliquota di imposta implicita nel differenziale fra i tassi (T) corrisponde linvestitore marginale (ossia quello ad aliquota più alta che sottoscrive lattività tassata) Esempio figura: i soggetti con t marginale t 1 sono gli investitori marginali del titolo tassato e la loro aliquota di imposta è quella implicita nel differenziale tra i 1 e i 3.

40 40 Riferimenti bibliografici M.C. Guerra, Lettura 1, La tassazione degli interessi,La tassazione degli interessi Lettura 2, Neutralità della tassazione degli interessiNeutralità della tassazione degli interessi Sorensen (2007), Cesifo, par. 2.4


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