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A cura di Clelia Buccico Le metodologie di accertamento.

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1 a cura di Clelia Buccico Le metodologie di accertamento

2 ANALITICO Artt. 39 e 40 DPR 600/73 e 54 DPR 633/72 INDUTTIVO Art. 39 co. 2 DPR 600/73 e 55 DPR 633/72 SINTETICO Art. 38 co. 4, 5, 6 e 7 DPR 600/73 DUFFICIO Art. 41 DPR 600/73 Tipologie di accertamento

3 Metodo analitico (contabile) Metodo induttivo (extracontabile) Metodo Analitico - induttivo Metodo ordinario di ricostruzione della base imponibile (art.39, co.1, lett. a), b),c)) Possibilità di utilizzo di presunzioni gravi, precise e concordanti (art.39, co.1, lett. d)) Solo nei casi tassativamente previsti (art.39, co.2) Lufficio può ricorrervi anche quando la contabilità è regolare Possibilità di prescindere dalle risultanze contabili e utilizzo di dati e notizie comunque raccolti Presunzioni anche prive dei requisiti ex art.39, co.1, lett.d) Accertamento analitico e induttivo

4 Accertamento analitico art.39, co.1, lett. a), b),c) del d.p.r. 600 del 1973 Modificato dalla L.7 luglio 2009, n.88 Per i redditi dimpresa delle persone fisiche lufficio procede alla rettifica quando alternativamente: a) gli elementi indicati nella dichiarazione non corrispondono a quelli riportati in bilancio b)non sono state rispettate esattamente le disposizioni di cui al Titolo V del TUIR (redditi dimpresa) c) lincompletezza, la falsità o linesattezza degli elementi indicati nella dichiarazione e nei relativi allegati risulta in modo certo e diretto: Segue…

5 1) dai verbali e dai questionari di cui ai nn. 2 e 4) dellart. 32 del D.P.R. n. 600/1973 che concernono il potere di invitare i contribuenti a comparire per fornire dati e notizie rilevanti ai fini dell'accertamento nei loro confronti ed il potere di inviare ai contribuenti questionari relativi a dati e notizie rilevanti agli stessi fini; 2) dagli atti, documenti e registri esibiti o trasmessi a norma del n. 3) del medesimo articolo, riguardante il potere di invitare i contribuenti ad esibire o trasmettere atti e documenti rilevanti ai fini dellaccertamento; 3) dalle dichiarazioni presentate da società di persone o da altri soggetti in qualità di sostituti dimposta; 4) da altri atti e documenti in possesso dellUfficio.

6 Laccertamento analitico è quello che ricostruisce limponibile considerandone le singole componenti. Per i redditi dimpresa o di lavoro autonomo laccertamento analitico va a determinare o rettificare le singole componenti (attive o passive) e presuppone che la contabilità, nel suo complesso, non sia considerata inattendibile e che la falsità, linesattezza e lincompletezza degli elementi indicati in dichiarazione risulti in modo certo e diretto dalle risultanze probatorie acquisite dallufficio. Lincompletezza, la falsità e linesattezza dei dati indicati nella dichiarazione possono essere desunte dalla dichiarazione stessa, dal confronto con le dichiarazioni relative ad anni precedenti e dai dati e dalle notizie acquisite dallufficio. Accertamento analitico

7 Il metodo analitico, come già posto in evidenza - altrimenti noto come contabile - consiste nella rettifica di uno o più dei singoli elementi positivi o negativi rilevanti ai fini della determinazione dei redditi determinati in base a scritture contabili ovvero di una o più operazioni rilevanti ai fini IVA, così come rappresentati nelle scritture contabili del contribuente, le quali, pertanto, rappresentano, nella loro articolazione formale e sostanziale, il dato di riferimento e di ancoraggio per la quantificazione della base imponibile. Si tratta, pertanto, della tecnica ordinaria di ricostruzione della posizione fiscale dei contribuenti, cui è doveroso ricorrere qualora non sussistano i presupposti normativi che consentono di prescindere, in tutto o in parte, dalle risultanze contabili. Accertamento analitico

8 Laccertamento analitico induttivo dei redditi dimpresa o di lavoro autonomo art. 39, 1 comma lettera d, del d.p.r. 600 del 1973 Modificato dalla L.7 luglio 2009, n.88 Per i redditi dimpresa delle persone fisiche lufficio procede alla rettifica se: 1) lincompletezza, la falsità o linesattezza degli elementi indicati nella dichiarazione e nei relativi allegati risulta: a) dallispezione delle scritture contabili e dalle altre verifiche risultanti da accessi, ispezioni e verifiche b) dal controllo della completezza, esattezza e veridicità delle registrazioni contabili sulla scorta delle fatture e degli altri atti e documenti relativi allimpresa nonché dei dati e delle notizie raccolti dallufficio nei modi previsti dallarticolo 32

9 Linesattezza lincompletezza, e la falsità degli elementi indicati in dichiarazione e lesistenza di attività non dichiarate e o linesistenza di passività dichiarate è desumibile sulla base di presunzioni semplici purché dotate dei requisiti di precisione, gravità e concordanza. Accertamento analitico - induttivo

10 Questo tipo di accertamento può essere considerato come una sottocategoria dellaccertamento analitico perché anche in questo caso lAmministrazione ritiene che le scritture contabili, nel loro complesso, siano ancora affidabili visto che non è in possesso di elementi da cui risulti linattendibilità di alcune poste contabilizzate e dichiarate dal contribuente né si è rilevata una errata applicazione delle norme fiscali. non è richiesta la previa dimostrazione dellinattendibilità della contabilità, in quanto lUfficio può ricorrervi, come confermato anche dalla giurisprudenza consolidata della Suprema Corte, anche quando la contabilità è regolare (Corte di Cassazione, sent. 6 febbraio 2009, n. 2876) La rettifica viene operata sulla base di presunzioni, attraverso le quali non vengono rettificate le singole poste contabilizzate e dichiarate ma si interviene, in senso globale, sui ricavi/compensi (o volume di affari) e sui costi o sulle spese. Accertamento analitico - induttivo

11 La particolarità di questa tipologia di accertamento analitico consiste nel fatto che la prova dellinfedeltà della dichiarazione non emerge direttamente da documenti, verbali, questionari, ecc., ma è bensì fornita dallAmministrazione utilizzando presunzioni semplici purché gravi, precise e concordanti; in sostanza è necessario che si giunga al fatto da provare partendo da un fatto noto per desumere dallo stesso un fatto ignoto quale appunto levasione effettuata. Al riguardo larticolo 39 DPR 600/73 dispone lesistenza di attività non dichiarate o linesistenza di passività dichiarate è desumibile anche sulla base di presunzioni semplici, purchè queste siano gravi precise e concordanti Mentre larticolo 54 DPR 633/72 stabilisce le omissioni e le false o inesatte indicazioni possono essere indirettamente desunte…anche sulla base di presunzioni semplici, purchè queste siano gravi, precise e concordanti. Accertamento analitico - induttivo

12 Accertamento induttivo art.39, co.2 del d.p.r. 600 del 1973 Ai fini delle imposte dirette lufficio può rettificare la dichiarazione del contribuente prescindendo in tutto o in parte dalle scritture contabili e, per le imprese in contabilità ordinaria, dalle risultanza di bilancio, avvalendosi di semplici notizie e dati in suo possesso. Quindi è un metodo di accertamento da utilizzarsi quando la contabilità è complessivamente inattendibile, in base a prove circostanziate circa le irregolarità contabili.

13 La ragione su cui si fonda tale metodologia, è stata da taluni individuata nella necessità di contrastare e reprimere levasione fiscale, attribuendo allAmministrazione finanziaria, in funzione deterrente, di poteri daccertamento particolarmente penalizzanti per quei soggetti che abbiano disatteso i fondamentali obblighi dichiarativi e contabili di carattere sostanziale; con tali strumenti si permette al Fisco di superare il deficit informativo causato dal contribuente a causa di una gestione non sana. Atteso che le scritture contabili costituiscono la base di riferimento per la determinazione della capacità contributiva dei soggetti obbligati alla relativa tenuta, è evidente che la facoltà di non considerare i dati ivi riportati e la conseguente situazione di favor per gli Uffici, rappresenta uneccezione alle regole generali che, come tale, può validamente concretizzarsi solo in presenza di determinati presupposti e condizioni Segue… Accertamento induttivo

14 Casi tassativi previsti per lapplicazione di tale metodo: quando il reddito di impresa non è stato indicato nella dichiarazione; quando, dal verbale di ispezione, risulta che il contribuente non ha tenuto o ha sottratto allispezione una o più delle scritture contabili previste ai fini fiscali o quando le scritture non sono disponibili per causa di forza maggiore; quando le omissioni e le false o inesatte indicazioni accertate mediante verbale di ispezione o le irregolarità formali delle scritture contabili sono così gravi, numerose e ripetute da rendere nel complesso inattendibile scritture stesse per mancanza di garanzie proprie di una contabilità sistematica; Quando il contribuente non ha dato seguito allinvito a trasmettere o esibire atti o documenti e non ha risposto al questionario. Facoltà dellufficio in tali situazioni. avvalersi dei dati e delle notizie comunque raccolti o di cui sia venuto a conoscenza; prescindere in tutto o in parte delle risultanze del bilancio e delle scritture contabili (se esistenti); avvalersi anche di presunzioni prive dei requisiti di gravità, precisione e concordanza Accertamento induttivo

15 Accertamento sintetico art.38, co.4,5,6,7 del d.p.r. 600 del 1973 Si tratta di un metodo di accertamento basato sulla capacità di spesa, che rettifica in modo sintetico il reddito complessivo, qualora lo stesso risulti inferiore alla suddetta capacità contributiva. Esso riguarda solo le imposte sui redditi e non l Iva. L accertamento sintetico si basa sia sulle spese sostenute per consumi, ritenuti rilevanti ai fini della quantificazione del reddito, che sugli incrementi patrimoniali del contribuente.

16 Consente di determinare il reddito complessivo netto del contribuente Il maggior reddito accertato non è collegato alle categorie reddituali Spese sostenute in concessione alla disponibilità di specifici beni e servizi (elementi sintomatici di ricchezza e quindi di capacità contributiva) Si ha riguardo a Spese sostenute in genere per incrementi patrimoniali I beni acquisiti al patrimonio rilevano sotto il profilo Patrimoniale (esborso di denaro connesso allacquisto nellanno in cui è avvenuto e nei quattro precedenti) Gestionale (nellanno di acquisto e nei successivi fino alla dismissione) Accertamento sintetico

17 Riguarda il reddito complessivo delle sole persone fisiche. Caratteristica fondamentale: individuazione di elementi e fatti economici certi diversi dalle fonti di reddito (spese per consumi, investimenti etc) dai quali viene calcolato, in via presuntiva, il reddito globale Accertamento sintetico

18 Presupposti per lapplicazione Accertamento sintetico Condizioni per lapplicazione del redditometro Lo scostamento tra il reddito dichiarato e quello presunto avvenga almeno per due anni Il reddito presunto sia superiore per almeno al 25% del reddito dichiarato LUfficio disponga di elementi e circostanze di fatto certi

19 Ricostruzione del reddito complessivo del soggetto In base ad elementi presuntivi Quando la differenza è di almeno un quarto; per almeno due periodi di imposta Accertamento sintetico

20 Presupposti per lapplicazione Accertamento sintetico INDICATORI DI CAPACITA CONTRIBUTIVA Capacità di spesa di beni o servizi (aerei, navi, auto, residenze secondarie, cavalli, collaboratori familiari, assicurazioni) Spesa per incrementi patrimoniali Altri indici di spesa Acquisti di immobili investimenti finanziari, ecc. La spesa si presume sostenuta, salvo prova contraria, con redditi conseguiti, in quote costanti, nellanno in cui è stata effettuata e nei cinque anni precedenti Solo se lo scostamento avviene per 2 periodi dimposta D.M Iscrizione a circoli esclusivi, ecc.

21 Spese del contribuente (consumi, spese per investimenti) Individuate da un Decreto del Ministero Economia e Finanze (c.d. Redditometro) Il redditometro collega il sostenimento di determinate spese alla quantificazione di un reddito Lo scostamento tra reddito dichiarato e reddito così presuntivamente determinato è la prova sufficiente per la rettifica dellA.F. Accertamento sintetico

22 Rilancio del redditometro - D.L. n. 112/08 (Manovra Estiva – leg. conv. n. 133/2008) commi da 8 a 11 dellart. 83 Il comma 8 dispone lesecuzione di un piano straordinario di controlli, nellambito della programmazione dellattività di accertamento per il triennio , finalizzati alla determinazione sintetica del reddito delle persone fisiche. Il comma 9 dispone che, nella selezione delle posizioni rilevanti ai fini dei controlli straordinari di cui al comma 8, sia data priorità ai contribuenti che non hanno evidenziato nella dichiarazione dei redditi alcun debito dimposta e per i quali esistano elementi indicativi di capacità contributiva. Ovviamente, non si tratta affatto di un criterio esclusivo, tale da improntare lattività di selezione, ma soltanto di un indirizzo: pertanto, è certo che lattività di controllo potrà, e dovrà, riguardare anche quelle posizioni che, pur essendo caratterizzate da contribuzione, allErario mostrano tuttavia insufficienze del reddito dichiarato rispetto alle disponibilità necessarie per gli incrementi patrimoniali e il tenore di vita registrati. Accertamento sintetico

23 Loperazione, poi, è destinata a coinvolgere, non soltanto lAgenzia delle Entrate, ma anche la Guardia di finanza e i comuni. Il comma 10 dispone, infatti, che il contributo della Guardia di finanza al piano straordinario di controlli si effettui mediante la destinazione di unadeguata quota, della capacità operativa del suddetto Corpo, alle attività di acquisizione degli elementi e delle circostanze di fatto certi, necessari per la determinazione sintetica del reddito delle persone fisiche. È previsto, inoltre, che lAgenzia delle Entrate e la Guardia di finanza definiscano annualmente, dintesa tra loro, le modalità della loro cooperazione al piano. Il comma 11 stabilisce, infine, che, ai fini della realizzazione del piano ed in attuazione delle disposizioni, finalizzate alla partecipazione dei comuni al contrasto allevasione fiscale (ai sensi dellart. 1 del D.L. n. 203/05), i comuni segnalino allAgenzia delle Entrate eventuali situazioni rilevanti per la determinazione sintetica del reddito di cui siano a conoscenza.

24 Accertamento sintetico Collaborazione con i comuni Provvedimento del Direttore dellAgenzia delle entrate del 26 novembre 2008 (prot. n ) Sono state fissate le modalità tecniche con cui i comuni (che possono sfruttare anche laccesso ai dati dellAnagrafe tributaria relativi ai contratti di somministrazione di luce, acqua e gas, a quelli di locazione, ai bonifici bancari e postali per le ristrutturazioni edilizie, e alle informazioni sulle denunce di successione di immobili) trasmetteranno telematicamente allAmministrazione finanziaria tutte le informazioni suscettibili di utilizzo ai fini dellaccertamento dei tributi statali. Successivamente in data 9 febbraio 2009, la procedura informatica, via Siatel, idonea a consentire ai comuni la comunicazione delle segnalazioni qualificate, è divenuta operativa. Si consentirà la tracciabilità delliter che prende avvio dalla segnalazione, cosicché allorquando le somme scaturenti dallaccertamento saranno riscosse a titolo definitivo, il comune potrà ricevere il 30% delle somme incassate (D.L. n. 112/2008 e Finanziaria 2006).

25 Accertamento sintetico Collaborazione con la GdF La Guardia di Finanza destinerà unadeguata quota della propria capacità operativa alle attività dacquisizione degli elementi e circostanze di fatto certi necessari per la determinazione sintetica del reddito delle persone fisiche definendo annualmente, con lAgenzia, le modalità della loro cooperazione. In particolare la collaborazione si sostanzierà: nellacquisizione, durante i servizi di controllo del territorio ed a mare, nonché nel corso della attività ispettive di carattere fiscale, dei dati relativi al possesso degli indici di capacità contributiva tabellari di cui al citato D.M. 10 settembre 1992, nonché degli altri beni non tabellari comunque espressivi di alto tenore di vita; nellinvio, a cura dei Reparti, di apposite segnalazioni agli Uffici periferici dellAgenzia, ai fini dellattivazione delle procedure di accertamento sintetico.

26 Accertamento dufficio art.40 del d.p.r. 600 del 1973 Laccertamento dufficio viene emesso quando non è stata presentata, o è nulla, la dichiarazione. Laccertamento deve essere analitico, e può essere sintetico o induttivo solo se lufficio non ha potuto raccogliere elementi per la ricostruzione analitica dellimponibile. Lufficio determina il reddito complessivo del contribuente sulla base di dati e di notizie comunque raccolte o venute a sua conoscenza, con facoltà di avvalersi anche di presunzioni prive dei requisiti di gravità, precisione e concordanza e può prescindere in tutto o in parte dalla dichiarazione, se presentata, e dalle eventuali scritture contabili, anche se regolarmente tenute. I redditi fondiari sono sempre determinati catastalmente.

27 Accertamento Visentini- Ter Minimum taxCoefficienti di congruità e presuntivi di reddito ParametriCoefficienti presuntivi di ricavi/compensi PRECEDENTI STRUMENTI PRESUNTIVI LA RIFORMA TRIBUTARIA NEGLI ANNI AVEVA RIDOTTO LACCERTAMENTO AD UN CONTROLLO FORMALE

28 Art. 62 bis - D.L. 331/93 (L. 427/1993) Gli uffici del Dipartimento delle Entrate del Ministero delle finanze, sentite le associazioni professionali e di categoria elaborano, entro il 31 dicembre 1995 (ora 31 dicembre 1998), in relazione ai vari settori economici, appositi studi di settore al fine di rendere più efficace lazione accertatrice e di consentire una più articolata determinazione dei coefficienti presuntivi …. A tal fine gli stessi uffici identificano campioni significativi di contribuenti appartenenti ai medesimi settori da sottoporre a controllo allo scopo di individuare elementi caratterizzanti lattività esercitata. Gli studi di settore sono approvati con decreti del Ministro delle finanze, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale entro il 31 dicembre 1995 (ora 31 dicembre 1998), possono essere soggetti a revisione ed hanno validità ai fini dellaccertamento a decorrere dal periodo dimposta 1995 (ora 1998). Nota Ai sensi dell'art. 83, comma 19, D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla L. 6 agosto 2008, n. 133, a decorrere dal 1° gennaio 2009, in funzione dell'attuazione del federalismo fiscale, gli studi di settore vengono elaborati anche su base regionale o comunale. Segue… Studi di settore

29 Sudi di settore regionali/comunali Tale processo di elaborazione dovrà avvenire, sulla base di quanto esplicitamente previsto dalla norma, entro il lasso di tempo compreso tra il 1° gennaio 2009 e il 31 dicembre In attuazione di tale disposto normativo, e per lindividuazione delle concrete modalità applicative, in data 19 maggio 2009 è stato emanato un decreto del Ministro dellEconomia e delle Finanze, con cui è stato previsto che lelaborazione dei singoli studi di settore venga effettuata sulla base di criteri compatibili con la metodologia prevista dal comma 1 dellarticolo 62- bis del decreto legge 30 agosto 1993, n. 331, tenendo conto delle differenze che si possono manifestare a livello territoriale in termini di prezzi e di tariffe nella prestazioni di servizi e nella cessione di beni, nonché in merito ai modelli organizzativi con cui viene svolta la specifica attività economica. Segue… Studi di settore

30 Il decreto inoltre, prevede la partecipazione dei Comuni allinterno sia della Commissione degli esperti sia degli Osservatori regionali, al fine di garantire leffettiva elaborazione degli studi di settore su base regionale o locale e, soprattutto, per individuare leventuale esistenza di specifiche condizioni di esercizio delle singole attività economiche a livello locale; condizioni che possono risultare rilevanti sia ai fini della revisione degli studi che della relativa applicazione in sede di accertamento. Studi di settore

31 Gli studi di settore nascevano, così, con l'obiettivo di individuare le condizioni effettive di operatività delle imprese e di determinare i ricavi e i compensi che con ragionevole probabilità potevano essere attribuiti ai contribuenti, attraverso la rilevazione delle caratteristiche "strutturali" di ogni specifica attività economica, realizzata mediante la raccolta sistematica di dati di carattere fiscale e di elementi che caratterizzano l'attività e il contesto economico in cui la medesima si svolge La caratteristica degli studi era ed è quella di essere destinati a rappresentare un importante riferimento ai fini dell'attività di controllo, pur necessitando di essere aggiornati e affinati sistematicamente. Studi di settore

32 Gli studi sono realizzati tramite la raccolta sistematica di dati: sia quelli di carattere fiscale, sia quelli di tipo strutturale che caratterizzano lattività e il contesto economico in cui questa si svolge. In particolare, essi sono realizzati rilevando, per ogni singola attività economica, le relazioni esistenti tra le variabili contabili e quelle strutturali, sia interne (processo produttivo, area di vendita, eccetera) che esterne allazienda o allattività professionale. Essi tengono infatti conto delle caratteristiche dellarea territoriale e del contesto economico in cui opera lazienda. Studi di settore

33 Art. 62 sexies - D.L. 331/93 Gli accertamenti di cui allart. 39, primo comma, lettera d, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, e 54 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, possono essere fondati anche sullesistenza di gravi incongruenze tra i ricavi, i compensi ed i corrispettivi dichiarati e quelli fondatamente desumibili dalle caratteristiche e dalle condizioni di esercizio della specifica attività svolta, ovvero dagli studi di settore elaborati ai sensi dellarticolo 62 bis del presente decreto. è stato previsto, cioè, che gli accertamenti basati sugli studi di settore sono accertamenti di tipo analitico presuntivo, ai sensi dell'art. 39, comma 1, lettera d), del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 e dell'art. 54 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n Segue… Studi di settore

34 Dall'esame del contenuto dell'art. 62-sexies emerge che l'applicazione degli studi può dar luogo ad accertamenti in rettifica delle dichiarazioni dei redditi ed Iva, qualora essi consentano di rilevare l'esistenza di gravi incongruenze tra i ricavi contabilizzati e quelli fondatamente desumibili, tenuto conto delle effettive condizioni di operatività dei soggetti sottoposti a studi di settore. Le disposizioni in argomento furono emanate prima che fosse definita la metodologia usata per la elaborazione degli studi di settore e la normativa di dettaglio per la applicazione degli studi in sede di accertamento. I primi studi di settore vengono approvati con decreto ministeriale solo nel 1998 e nella fase di vuoto la L. 28 dicembre 1995, n. 549 (Finanziaria 1996) prevede l'utilizzo dei parametri, strumento di accertamento di natura transitoria oggi ancora applicabili in ipotesi residuali quando gli studi non possono essere applicati. Studi di settore

35 Nuovo intervento normativo In considerazione di questo nuovo contesto il legislatore è nuovamente intervenuto al fine di disciplinare in modo dettagliato modalità e regole per leffettuazione degli accertamenti basati sugli studi di settore. Con la L. 8 maggio 1998, n. 146, allart. 10 sono state esplicitamente previste le modalità di utilizzazione degli studi di settore in sede di accertamento. Il comma 1 dellart. 10 della Legge n. 146/1998, nella sua formulazione vigente, prevede che 1. Gli accertamenti basati sugli studi di settore, di cui allarticolo 62-sexies del decreto- legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, sono effettuati nei confronti dei contribuenti con le modalità di cui al presente articolo qualora lammontare dei ricavi o compensi dichiarati risulta inferiore allammontare dei ricavi o compensi determinabili sulla base degli studi stessi.

36 Processo di analisi economica e di valutazione delle modalità di funzionamento delle PMI e degli esercenti attività di lavoro autonomo, considerate nel contesto economico in cui vivono e operano Gli studi di settore sono uno strumento utilizzabile per valutare la capacità di produrre ricavi o conseguire compensi delle singole attività economiche. Gli studi sono realizzati tramite la raccolta sistematica di dati: sia quelli di carattere fiscale, sia anche numerosi altri elementi strutturali e di tipo obiettivo che caratterizzano lattività e il contesto economico in cui questa si svolge. Essi consentono quindi di determinare i ricavi o i compensi che con massima probabilità possono essere attribuiti al contribuente, individuandone non solo la capacità potenziale di produrre ricavi o conseguire compensi, ma anche i fattori interni ed esterni relativi allattività che potrebbero determinare una limitazione della capacità stessa. Studi di settore

37 Come vengono calcolati Gli studi di settore sono realizzati rilevando, per ogni singola attività economica, le relazioni esistenti tra le variabili contabili e quelle strutturali, sia interne (il processo produttivo, larea di vendita, eccetera) che esterne allazienda o allattività professionale (landamento della domanda, il livello dei prezzi, la concorrenza). Sono state, inoltre, rilevate le diverse fasi dellattività, al fine di mirare meglio la capacità di produrre ricavi o conseguire compensi che è propria di ogni struttura produttiva e di ogni attività professionale. Gli studi di settore, inoltre, tengono conto delle caratteristiche dellarea territoriale in cui opera lazienda: dipendono infatti dal luogo ove la specifica attività è collocata sia il livello dei prezzi che le condizioni e le modalità operative, sia le infrastrutture esistenti e utilizzabili, che la capacità di spesa, come anche la tipologia dei fabbisogni o la capacità di attrazione e la domanda indotta. Studi di settore

38 I soggetti interessati I contribuenti interessati dagli studi di settore sono i titolari di redditi d'impresa e gli esercenti arti e professioni titolari di partita IVA, indipendentemente dalla forma giuridica scelta o dal tipo di contabilità adottata. Poiché la procedura di calcolo degli studi si basa su elaborazioni statistiche, può accadere che il contribuente si trovi in un'annualità particolare, o in altro tipo di situazione peculiare, che non sono adeguatamente colte da un meccanismo di calcolo studiato su basi statistiche. In tale ipotesi la legge prevede che gli studi di settore non siano più da considerare validi, per cui il contribuente non è tenuto ad attenersi ad essi. La legge individua, quindi, le cosiddette cause di esclusione e cause d'inapplicabilità. Studi di settore

39 Possibili cause di esclusione Gli studi di settore non si applicano se si verificano le seguenti cause di esclusione: Periodo d'imposta diverso da dodici mesi (inferiore o superiore non fa differenza) ad eccezione dell'attività stagionale. Ricavi o compensi superiori a ,00 (ora ,00) Inizio o cessazione dell'attività nel periodo d'imposta (in tal caso si rientra nella prima causa di esclusione). Calcolo del reddito con criteri forfetari. Modifica in corso d'anno dell'attività. Reddito derivante da vendite a domicilio. Svolgimento dell'attività da parte di soggetti diversi nell'arco dei dodici mesi, a causa di donazioni, trasformazioni, scissioni ecc. Non normale svolgimento dell'attività nel periodo d'imposta (es. limpresa è in liquidazione). Studi di settore

40 Possibili cause d'inapplicabilità Mentre le cause di esclusione comportano la non applicabilità degli accertamenti sia in base agli studi di settore, sia in base ai parametri, le cause di inapplicabilità riguardano esclusivamente i contribuenti soggetti agli studi di settore. In questi casi, pertanto, il soggetto resta ugualmente accertabile in base alle regole stabilite per i parametri. Le cause di inapplicabilità consistono infatti in circostanze che riguardano tipicamente gli studi di settore e possono in teoria essere divergenti a seconda della macroarea di attività considerata. Si tratta di quelle condizioni ostative, aventi la propria ragion d'essere in peculiarità che caratterizzano la singola attività concretamente svolta, ponendola al di fuori del modello assunto a riferimento durante la costruzione dello studio di settore (es. svolgimento di due o più attività, nello stesso periodo dimposta, non rientranti nel medesimo studio di settore). Studi di settore

41 Come funzionano? Gli studi di settore consistono in un questionario predisposto dall Agenzia delle Entrate. Il questionario richiede sia dati contabili (es.: volume acquisti di materie prime, valore delle rimanenze, valore dei beni strumentali), sia dati extracontabili (es: n° di ore lavorate dai dipendenti, tipologia di materie prime acquistate, etc.) Le risposte a detto questionario vanno inserite in un apposito software prodotto dall Agenzia delle Entrate chiamato Ge.Ri.Co. (Gestione Ricavi e Compensi), il quale fornirà un responso circa la CONGRUITA e la COERENZA del contribuente. Studi di settore

42 Cosa significa essere congrui agli studi di settore? Gerico attesta se i ricavi o i compensi del contribuente sono congrui, cioè pari almeno al valore puntuale di riferimento calcolato con il software per lo specifico contribuente. In caso contrario, Gerico indica il valore puntuale atteso, ed inoltre indica i ricavi o i compensi minimi ammissibili che segna la soglia inferiore di quel margine di oscillazione (chiamato intervallo di confidenza) entro il quale lo scostamento è ritenuto possibile. Studi di settore

43 Cosa significa essere coerenti agli studi di settore? Gerico è in grado di verificare la regolarità dei principali indicatori economici (indici di coerenza) caratterizzanti lattività svolta dal contribuente. La regolarità di tali indicatori viene valutata rispetto ai valori minimi e massimi assumibili con riferimento a comportamenti normali degli operatori del settore che svolgono lattività con analoghe caratteristiche. Le anomalie riscontrate negli indici di coerenza potranno essere utilizzate per la selezione delle posizioni da sottoporre a controllo, pur in presenza di ricavi o compensi congrui. Ovviamente, in quest'ultimo caso detti controlli potranno essere effettuati utilizzando metodi di accertamento diversi da quello basato sugli studi di settore. Con riferimento a tal genere di anomalia lufficio dovrà comunque verificare se la mancata coerenza derivi da comportamenti fiscalmente irregolari, ovvero se essa derivi da insufficienze produttive dellazienda o da inefficiente organizzazione dellattività professionale. Studi di settore

44 Cosa succede se non mi adeguo agli studi? I soggetti che dichiarano ricavi inferiori a quelli risultanti dagli studi di settore, corrono il rischio di subire un accertamento induttivo. In ogni caso l'accertamento non sarà effettuato automaticamente, ma gli uffici valuteranno in contraddittorio con il contribuente le cause dello scostamento, tenendo conto delle disposizioni che regolano il procedimento di accertamento con adesione La Corte di Cassazione (n del 28 luglio 2006) ha ribadito la necessità del contraddittorio ricordando chegli studi di settore … non si possono considerare sufficienti… senza che lattività istruttoria amministrativa sia completata nel rispetto del principio generale del giusto procedimento, cioè consentendo al contribuente, ai sensi dellart. 12 Legge 27 luglio 2000, n. 212, di intervenire già in sede procedimentale amministrativa, prima di essere costretto ad adire il giudice tributario. Studi di settore

45 In quale sede è possibile, per il contribuente, fornire le proprie giustificazioni in merito al mancato adeguamento alle risultanze degli studi? Nei confronti dei professionisti e dei soggetti in contabilità ordinaria, anche per opzione, prima della notifica dell'avviso di accertamento basato sugli studi di settore, l'Agenzia delle Entrate deve instaurare il contraddittorio così da poter vagliare la situazione effettiva del contribuente: è in tale fase che il contribuente potrà motivare lo scostamento dei ricavi dichiarati, rispetto a quelli stimati con gli studi di settore. Studi di settore

46 Contraddittorio Con la fase del contraddittorio si sposta lo strumento accertativo dal piano matematico-statistico a quello concreto della singola posizione soggettiva. Infatti, in fase di contraddittorio viene effettivamente verificata, alla luce delle considerazioni e delle giustificazioni rappresentate dalla parte, la sostenibilità della pretesa tributaria: è solo a seguito di tale momento di confronto tra lAmministrazione e il contribuente che è possibile ritenere eventualmente raggiunta la prova dellevasione e quindi emanare latto impositivo, di adesione o di accertamento. Studi di settore

47 Iter dellaccertamento Lattività di accertamento basata sullutilizzo degli studi di settore prevede necessariamente leffettuazione di diverse attività sia propedeutiche allinvio dellinvito al contraddittorio che successive a tale fase: 1.selezione dei soggetti da sottoporre al controllo; 2.analisi della posizione selezionata; 3.verifica dei dati dichiarati dal contribuente; 4.invio dellinvito al contraddittorio; 5.svolgimento del contraddittorio e analisi delle giustificazioni addotte dal contribuente; 6.proposta di accertamento con adesione e, se perfezionata, emissione dellaccertamento con adesione; 7.in mancanza di contraddittorio ovvero in caso di non perfezionamento delladesione, emissione dellavviso di accertamento. Studi di settore

48 Attenzione Novità del D.l. 185/2008 ex art.27co.1, lett.b) Nel modificare la disciplina prevista allart. 5 del D.Lgs. n.218/1997, ha aggiunto un comma 1 bis, con il quale è stato introdotto listituto della adesione ai contenuti e alle motivazioni dellinvito al contraddittorio Il legame dellistituto in argomento con la materia degli studi di settore è di tutta evidenza se si considera che lart. 10 della L. n. 146/1998 prevede che gli Uffici dellAmministrazione finanziaria, prima della notifica degli accertamenti basati sugli studi di settore (art. 62 sexies del D.L. n. 331/1993) debbano sempre invitare il contribuente a comparire, ai sensi dellart. 5 del D. Lgs. n. 218/1997 Studi di settore

49 Lart. 10 ter della L. n. 146/1998 (articolo aggiunto dallart. 27, comma 4, D.L. 29 novembre 2008, n. 185, leg.conv.L. 28 gennaio 2009, n. 2) prevede che in caso di adesione ai sensi dellarticolo 5, comma 1-bis del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, ai contenuti degli inviti di cui al comma 3-bis dellarticolo 10, relativi ai periodi dimposta in corso al 31 dicembre 2006 e successivi, gli ulteriori accertamenti basati sulle presunzioni semplici di cui allarticolo 39, primo comma, lettera d), secondo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e allarticolo 54, secondo comma, ultimo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, non possono essere effettuati qualora lammontare delle attività non dichiarate, con un massimo di euro, sia pari o inferiore al 40 % dei ricavi o compensi definiti. Ai fini dellapplicazione della presente disposizione, per attività, ricavi o compensi si intendono quelli indicati al comma 4, lettera a), dellarticolo 10. Segue… Studi di settore

50 E pertanto preclusa lulteriore attività di accertamento basata su presunzioni semplici purché lammontare delle attività non dichiarate sia inferiore o uguale al 40% dei ricavi o compensi definiti con il limite di 50mila euro, laddove per ricavi o compensi si intendono quelli previsti dallart. 85, comma 1, esclusi quelli di cui alle lettere c), d), ed e), e dallart. 54, comma 1, del T.U.I.R., se gli inviti sono stati emessi sulla base delle risultanze degli studi di settore.

51 Gli studi di settore costituiscono uno strumento presuntivo evoluto, flessibile (si vedano i 4 correttivi introdotti per correggere le distorsioni della crisi) ma sicuramente ancora da perfezionare. Le nuove sfide: Aggiornamento della banca dati Costruzione degli studi regionali/comunali Studi di settore

52 52 Accertamenti bancari e finanziari - La norma sugli obblighi di rilevazione dei dati da parte degli operatori finanziari, prevista nellambito delle disposizioni relative alla Anagrafe Tributaria (Art. 7 comma 6 del DPR 29/09/1973 N. 605) - Le norme relative ai poteri degli Uffici in materia di accertamenti bancari e finanziari ai fini delle imposte sui redditi e dellIVA (Art. 32, 1°c. n. 7 del DPR 29/09/1973 N.600 e Art.51, 2°c. n. 7 del DPR 26/10/1972 N.633)

53 53 Per ladempimento dei loro compiti gli Uffici possono: dati, notizie e documenti relativi a qualsiasi rapporto intrattenuto od operazione effettuata -richiedere, previa autorizzazione del direttore centrale dell'accertamento dell'Agenzia delle entrate o del direttore regionale della stessa, ovvero, per il Corpo della guardia di finanza, del comandante regionale, alle banche, alla società Poste italiane Spa, per le attività finanziarie e creditizie, agli intermediari finanziari, alle imprese di investimento, agli organismi di investimento collettivo del risparmio, alle società di gestione del risparmio e alle società fiduciarie, dati, notizie e documenti relativi a qualsiasi rapporto intrattenuto od operazione effettuata, ivi compresi i servizi prestati, con i loro clienti, nonché alle garanzie prestate da terzi (Testo risultante dopo le modifiche apportate dallArt. 1, comma 402 legge 30 dicembre 2004, N. 311). Potere degli uffici (Art. 32, 1° comma, n. 7 del DPR 600/1973) Accertamento bancario

54 54 La portata dei poteri di indagine dellA. f. La L.30/12/2004 N. 311rapporto e di operazione La L.30/12/2004 N. 311 (c.d.Finanziaria per il 2005) ha modificato le norme in materia di accertamenti bancari e finanziari ampliando i poteri di indagine della Amministrazione Finanziaria perché ha fatto diventare centrali i concetti di rapporto e di operazione in luogo del concetto di conto (in analogia a quanto già disposto per gli obblighi di rilevazione dei dati). Assumono quindi rilevanza anche le operazioni che non transitano sul conto corrente (le c.d operazioni fuori conto). Ai fini della individuazione di cosa debba intendersi per "rapporto" si richiama la definizione generale contenuta nella circolare n. 32/E del 19 ottobre 2006, secondo la quale la categoria dei "rapporti" è relativa "a tutte le attività aventi carattere continuativo - con ciò intendendo un riferimento temporale congruo - esercitabili dagli intermediari finanziari, ovvero ai servizi offerti continuativamente al cliente, instaurando con quest'ultimo un 'complesso di scambio' all'interno di una forma contrattuale specifica e durevole nel tempo". Accertamento bancario

55 55 Le modifiche in materia di poteri degli uffici Le modifiche apportate dalla Finanziaria 2005 in materia di poteri degli uffici hanno riguardato: - i dati e le notizie che possono essere richiesti - i soggetti destinatari delle richieste di informazioni - le modalità di inoltro delle richieste e delle risposte Accertamento bancario

56 56 Oggetto della richiesta di informazioni Dopo la Finanziaria 2005 Dopo la Finanziaria dati, notizie e documenti relativi a qualsiasi rapporto intrattenuto od operazione effettuata, ivi compresi i servizi prestati, con i loro clienti, nonché alle garanzie prestate da terzi Accertamento bancario

57 57 Prima della Finanziaria 2005: Prima della Finanziaria 2005: - aziende e istituti di credito per quanto riguarda i rapporti con i clienti - Amministrazione postale per quanto attiene ai dati relativi ai servizi dei conti correnti postali, ai libretti di deposito ed ai buoni postali fruttiferi Dopo la Finanziaria 2005: Dopo la Finanziaria 2005: - banche - Poste italiane Spa, - intermediari finanziari - imprese di investimento - organismi di investimento collettivo del risparmio - società di gestione del risparmio - società fiduciarie - Segue… Destinatari della richiesta di informazioni Accertamento bancario

58 58 Il Provvedimento della Agenzia delle Entrate del 22/12/2005 ha meglio precisato gli operatori finanziari destinatari delle richieste di informazioni che vengono così identificati: Banche Poste italiane S.p.A. Soggetti ex art. 106 TUB (finanziamenti, locazione finanziaria, assunzione di partecipazioni, servizi pagamento, intermediazione) Soggetti ex art. 107 TUB (oltre alle attività dei soggetti ex art. 106 TUB, servizi di investimento, acquisizione fondi con obbligo di rimborso) Soggetti ex art. 113 TUB (Holding di partecipazione o casseforti di famiglia) Soggetti ex art. 155 TUB (Consorzi e cooperative di garanzia collettiva di fidi) Segue… Accertamento bancario

59 59 Operatori finanziari destinatari di richieste di informazioni (continua) cambiavalute casse agenti in attività finanziaria (custodia/trasporto valori, commercio in oro, gestione case da gioco, case dasta, recupero crediti) addetti al commercio in oro istituti di moneta elettronica (IMEL) imprese di investimento (SIM) organismi di investimento collettivo del risparmio (O.I.C.R. - Fondi di investimento - SICAV) società di gestione del risparmio (SGR) società fiduciarie altri intermediari Segue… Accertamento bancario

60 60 Prima della Finanziaria 2005: La richiesta deve essere indirizzata al responsabile della sede o dell'ufficio destinatario che ne dà notizia immediata al soggetto interessato; la relativa risposta deve essere inviata al titolare dell'ufficio procedente Dopo la finanziaria 2005: La richiesta deve essere indirizzata al responsabile della struttura accentrata, ovvero al responsabile della sede o dell'ufficio destinatario che ne dà notizia immediata al soggetto interessato; la relativa risposta deve essere inviata al titolare dell'ufficio procedente Accertamento bancario

61 61 Modalità di inoltro delle richieste e delle risposte Prima della Finanziaria 2005 non erano previste particolari modalità e venivano utilizzati questionari cartacei inviati a mezzo posta Dopo la Finanziaria 2005 esclusivamente in via telematica. richieste nonché le relative risposte, anche se negative, devono essere effettuate esclusivamente in via telematica. Accertamento bancario

62 62 Termini per le risposte Prima della Finanziaria 2005 il termine fissato dallUfficio per la risposta non poteva essere inferiore a 60 giorni con possibilità di proroga per un ulteriore periodo di 30 giorni. Dopo la Finanziaria 2005 il termine fissato dallUfficio per la risposta non può essere inferiore a 30 giorni con possibilità di proroga per un ulteriore periodo di 20 giorni. Accertamento bancario

63 Accertamento parziale dei redditi ex art.41 bis Dpr 600/1973 Inserito dallart. 1 del D.P.R. 14 aprile 1982, n. 309 Senza pregiudizio dell'ulteriore azione accertatrice nei termini di decadenza previsti, i competenti uffici dell'Agenzia delle entrate, qualora dagli accessi, ispezioni e verifiche nonché dalle segnalazioni effettuati dalla Direzione centrale accertamento, da una Direzione regionale ovvero da un ufficio della medesima Agenzia ovvero di altre Agenzie fiscali, dalla Guardia di finanza o da pubbliche amministrazioni ed enti pubblici oppure dai dati in possesso dell'anagrafe tributaria, risultino elementi che consentono di stabilire l'esistenza di un reddito non dichiarato o il maggiore ammontare di un reddito parzialmente dichiarato, che avrebbe dovuto concorrere a formare il reddito imponibile, compresi i redditi da partecipazioni in società, associazioni ed imprese …, o l'esistenza di deduzioni, esenzioni ed agevolazioni in tutto o in parte non spettanti, nonché l'esistenza di imposte o di maggiori imposte non versate, escluse le ipotesi di cui agli articoli 36-bis e 36-ter, possono limitarsi ad accertare, in base agli elementi predetti, il reddito o il maggior reddito imponibili, ovvero la maggiore imposta da versare…

64 Le caratteristiche peculiari dell'accertamento parziale possono ricondursi alla: 1) limitatezza del contenuto; 2) tassatività delle forme di istruttoria che lo legittimano e ne caratterizzano l'identità; 3) possibilità che agli effetti da esso derivanti se ne affianchino altri per l'eventuale prosecuzione dell'attività accertatrice. Il motivo di tali peculiarità si giustifica con l'esigenza di consentire all'ufficio di procedere subito all'accertamento quando siano pervenuti elementi che consentono determinazioni autonome di irregolarità tributarie. Si parla di accertamento "parziale" perché esso anziché basarsi su un'istruttoria svolta dall'ufficio può tener conto di segnalazioni provenienti da soggetti "esterni": Guardia di finanza, Anagrafe tributaria, enti, Amministrazioni pubbliche eccetera (prima della L. n. 413/1991 la fonte delle segnalazioni poteva essere solo il Centro informativo delle imposte dirette). Accertamento parziale

65 L'accertamento parziale non pregiudica l'ulteriore azione accertatrice dell'ufficio in quanto privi di una valutazione complessiva della posizione del contribuente e basati su informazioni precise e certe accolte presso soggetti terzi Tale peculiarità va inquadrata sotto un duplice profilo: 1) il primo relativo alla necessità, ovvero alla eventualità di un controllo successivo alla emissione del parziale; 2) il secondo, attinente all'individuazione delle condizioni necessarie perché, a seguito del controllo, possa essere emesso un altro avviso di accertamento. Accertamento parziale

66 Accertamento integrativo ex art.43 comma 3 Dpr 600/1973 LArt.43, comma 3, ammette la riemissione di un nuovo avviso di accertamento, subordinandolo ad un ampliamento della conoscenza sulla situazione di fatto,attraverso elementi – nuovi e sopravvenuti – che se conosciuti prima, avrebbero portato ad una diversa valutazione reddituale. Tale formula, sinteticamente, esprime in maniera chiara che lufficio accertatore non può addivenire a un nuovo atto sulla base di una semplice riconsiderazione di quanto era già noto al momento dellemanazione del primo avviso. La reiterazione è possibile, infatti, solo nellipotesi in cui si sia verificato un ampliamento della conoscenza sulla situazione di fatto, attraverso elementi che, se conosciuti prima, avrebbero portato ad una diversa e maggiore valutazione dellimponibile. La norma esige tanto la presenza di elementi non apprezzati nel precedente avviso quanto lacquisizione della loro conoscenza in un momento successivo

67 Lavviso di accertamento art.42 del Dpr 600/73 Qualora le indagini fiscali rilevino irregolarità nelladempimento degli obblighi tributari del contribuente, lente impositore (Agenzia delle Entrate, Comune,ecc.) emette un atto denominato avviso di accertamento si tratta di un: provvedimento amministrativo vincolato che viene emanato per statuire in ordine allesistenza del debito dimposta. O anche un atto impositivo che lUfficio Finanziario redige per determinare la pretesa tributaria erariale. Art.42, comma 1: Gli accertamenti in rettifica e gli accertamenti d'ufficio sono portati a conoscenza dei contribuenti mediante la notificazione di avvisi sottoscritti dal capo dell'ufficio o da altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato.

68 Lavviso di accertamento Il contenuto dellavviso di accertamento : 1.lindicazione dellufficio che ha emesso latto, 2.il dispositivo, 3.la motivazione, 4.il responsabile del procedimento, 5.lorgano giurisduzionale presso cui è possibile ricorrere. Lart. 42 del D.P.R. n. 600 del 1973 per limposte sui redditi prevede: Lindicazione dell imponibile accertato e delle aliquote applicate, la determinazione dellimposta al lordo e al netto delle detrazioni, delle ritenute di acconto e dei crediti dimposta (dispositivo) La motivazione in relazione ai presupposti di fatto (in vigore dal 2001) Le ragioni giuridiche che lo hanno determinato (in vigore dal 2001)

69 Motivazione Lavviso di accertamento come tutti i provvedimenti amministrativi deve essere motivato: Lart. 3 della legge n. 241 del 1990 afferma che ogni atto amministrativo deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni di diritto che hanno determinato la decisione dellamministrazione. Tale precetto è stato reiterato dallart.7 dello Statuto dei contribuenti (cfr.Circ. n. 150/E del 1° agosto 2000) Obiettivo della motivazione è far comprendere al contribuente ed ai terzi (il giudice tributario) le ragioni di fatto e di diritto su cui si fonda la pretesa tributaria. Infatti, è necessario che il soggetto accertato possa comprendere, con cognizione di causa, le ragioni che hanno indotto lUfficio finanziario a ritenere non veritiero quanto dichiarato. Diversamente, in assenza di tali informazioni, lo stesso sarebbe di fatto impossibilitato a valutare se ricorrere o meno avverso latto impositivo Lavviso di accertamento

70 La motivazione dellavviso di accertamento Presupposto di fatto: occorre stabilire come si sono verificati degli eventi e se unipotesi è o meno sufficientemente probabile; Ragioni di diritto: si individua la corretta applicazione della disposizione normativa Se nella motivazione si fa riferimento ad un altro atto non conosciuto né ricevuto dal contribuente, questo deve essere allegato allatto che lo richiama (motivazione per relationem- cfr.Cass. n del 29 gennaio 2008,. n del 30 dicembre 2009 ) salvo che questultimo non ne riproduca il contenuto essanziale Vedasi Corte di Cassazione, n del 28 gennaio 2010 Segue… Lavviso di accertamento

71 Limportanza della motivazione Latto di accertamento, di rettifica o di valutazione è nullo se lamministrazione non assicura leffettiva conoscenza, da parte del contribuente, dei presupposti di fatto e dei motivi di diritto che determinano il recupero a tassazione di materia imponibile non dichiarata. Pertanto qualsiasi attività istruttoria, anche eccellente, non si tradurrà in un atto legittimo ed esecutivo se, nella sua motivazione, lamministrazione non riesce a rappresentare, in modo chiaro ed esaustivo, il percorso di indagine svolto e la consequenziale pretesa impositiva. Laccertamento è nullo anche se lavviso non reca la sottoscrizione e le indicazioni ex comma 2 dellart.42 Dpr 600/73 Lavviso di accertamento

72 La notifica Termine per laccertamento Deve essere notificato al contribuente (ai sensi dellart. 60 DPR 600/73 che richiama le regole del c.p.c.) entro i termini di decadenza di cui agli artt. 43 DPR 600/73 e 57 DPR 633/72 Latto di imposizione deve essere notificato entro un termine previsto a pena di decadenza e latto emesso dopo tale termine è illegittimo. Principali termini di decadenza: imposte sui redditi ed iva: 31 dicembre quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione; 31 dicembre quinto anno successivo in caso di omessa presentazione della dichiarazione o dichiarazione nulla; imposta di registro: cinque anni per gli atti non registrati, tre per quelli registrati; Nel caso di violazioni che comportano lobbligo di denuncia penale i termini di cui sopra sono raddoppiati Lavviso di accertamento esplica effetti soltanto nei confronti dei destinatari (soggetti passivi dei suoi effetti) ai quali sia stato notificato.


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