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Seminario di diritto processuale civile I MEZZI DI IMPUGNAZIONE.

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Presentazione sul tema: "Seminario di diritto processuale civile I MEZZI DI IMPUGNAZIONE."— Transcript della presentazione:

1 Seminario di diritto processuale civile I MEZZI DI IMPUGNAZIONE

2 Milano, 24 novembre I mezzi di impugnazione contemperano due esigenze contrastanti: non accontentarsi di un unico grado di giudizio, che potrebbe essere viziato da errori Conseguire lo scopo fondamentale del giudizio di cognizione, ossia la certezza

3 Milano, 24 novembre Tutti gli ordinamenti moderni adottano una soluzione di compromesso: Definitività e non ripetibilità del giudizio dopo leventuale espletamento di una sola sua rinnovazione (doppio grado di giurisdizione) Previsione di un altro eventuale giudizio di controllo sulla legalità delle prime due fasi

4 Milano, 24 novembre Art. 323 c.p.c: mezzi di impugnazione sentenze I mezzi per impugnare le sentenze, oltre al REGOLAMENTO DI COMPETENZA (artt. 42 ss.) nei casi previsti dalla legge, sono: lAPPELLO (artt.339 ss.) il RICORSO PER CASSAZIONE (artt. 360 ss.) la REVOCAZIONE (artt.395 ss.) lOPPOSIZIONE DI TERZO (artt. 404 ss.)

5 Milano, 24 novembre SERIE LIMITATA DI MEZZI DI IMPUGNAZIONE LART. 324 C.P.C. PREVEDE, PERTANTO, UNA SERIE LIMITATA DI MEZZI DI IMPUGNAZIONE ATTRAVERSO LESERCIZIO EFFETTIVO DELLA SERIE DI IMPUGNAZIONI O ATTRAVERSO LIMPLICITA ACCETTAZIONE DELLA PRONUNCIA A SEGUITO DEL MANCATO ESERCIZIO DEL POTERE DI IMPUGNAZIONE (decorso dei termini) SI CONSEGUE LINCONTROVERTIBILITA DELLA PRONUNCIA STESSA

6 Milano, 24 novembre Lincontrovertibilita della sentenza: COSA GIUDICATA FORMALE(formale = processuale) se la sentenza non riguarda solo il rito + COSA GIUDICATA SOSTANZIALE

7 Milano, 24 novembre IL GIUDICATO COSA GIUDICATA FORMALE: SITUAZIONE IN FORZA DELLA QUALE NESSUN GIUDICE PUO PRONUNCIARSI SUL DIRITTO SUL QUALE E GIA INTERVENUTA UNA PRONUNCIA CHE ABBIA ESAURITO LA SERIE DEI POSSIBILI RIESAMI ( o MEZZI DI IMPUGNAZIONE ORDINARI) LACCERTAMENTO PASSATO IN GIUDICATO FA STATO AD OGNI EFFETTO TRA LE PARTI, I LORO EREDI E I LORO AVENTI CAUSA COSA GIUDICATA SOSTANZIALE Art. 324 c.p.c. Art c.c.

8 Milano, 24 novembre ART. 324 C.P.C. COSA GIUDICATA FORMALE: SI INTENDE PASSATA IN GIUDICATO LA SENTENZA CHE NON E PIU SOGGETTA NE A REGOLAMENTO DI COMPETENZA, NE AD APPELLO, NE A RICORSO PER CASSAZIONE, NE A REVOCAZIONE PER I MOTIVI DI CUI AI NUMERI 4) E 5) DELLART.395 Sia che i diversi gradi di giudizio si siano effettivamente svolti, sia che le parti abbiano rinunciato ad essi

9 Milano, 24 novembre IL GIUDICATO COPRE: DEDOTTO DEDUCIBILE e La sentenza passata in giudicato rende incontestabile, a seconda dei casi, lesistenza (o il modo di essere) o linesistenza del diritto o dello status oggetto della decisione, impedendo che di essa possa tornare a discutersi, in un successivo processo, sulla base di fatti che erano stati già dedotti nel giudizio in cui è stata resa la sentenza, oppure che avrebbero potuto essere fatti valere già in quel giudizio

10 Milano, 24 novembre IL GIUDICATO INTERNO: giudicato formatosi nello stesso processo tutte le sentenze producono il giudicato interno (anche le sentenze di rito sono vincolanti allinterno dello stesso processo) ESTERNO giudicato formatosi in un processo diverso solo le sentenze di merito e le pronunce di rito della Cassazione su giurisdizione e competenza producono un giudicato esterno

11 Milano, 24 novembre OGGETTO DEL GIUDICATO Tendenzialmente loggetto del giudicato coincide con loggetto della domanda e con loggetto del processo. La non coincidenza può essere secundum iuscontra ius per esempio nelle ipotesi di pluralità di domande tra loro alternative o condizionate (il giudice affronta e decide la seconda domanda a seconda dellesito della prima) errore del giudice ai fini del giudicato rileva il quid decisum (cioè loggetto della sentenza) e non il quid disputatum (cioè loggetto della domanda) nel nostro ordinamento, a differenza del sistema formulare romano, non esiste alcuna preclusione da res in iudicium deducta

12 Milano, 24 novembre Oggetto di impugnazione sono le sentenze ordinanze Gli altri provvedimenti del giudice, in particolare le ordinanze, non sono autonomamente impugnabili, poiché refluiscono nella sentenza. Il giudice con la sentenza ha il potere di riesaminare le questioni risolte con ordinanza. Art. 177 c.p.c. : EFFETTI E REVOCA DELLE ORDINANZE Le ordinanze, comunque motivate, non possono mai pregiudicare la decisione della causa. Salvo quanto disposto dal comma seguente, le ordinanze possono essere sempre modificate o revocate dal giudice che le ha pronunciate.

13 Milano, 24 novembre Non sono modificabili né revocabili dal giudice che le ha pronunciate: quale esse sono tuttavia revocabili dal giudice istruttore o dal collegio, quando vi sia laccordo di tutte le parti 1. le ordinanze pronunciate sullaccordo delle parti in materia della quale queste possono disporre; esse sono tuttavia revocabili dal giudice istruttore o dal collegio, quando vi sia laccordo di tutte le parti 2. le ordinanze dichiarate espressamente non impugnabili dalla legge (es. ordinanza sulla ricusazione, art. 53 c.p.c.) 3. le ordinanze per le quali la legge disponga uno speciale mezzo di reclamo Art. 177 c.p.c. 3° comma

14 Milano, 24 novembre CONDIZIONI delle IMPUGNAZIONI contro le sentenze INTERESSE AD AGIRE = INTERESSE AD IMPUGNARE: SOCCOMBENZA SOCCOMBENZA che si sviluppa in una critica al provvedimento (motivi di impugnazione) POSSIBILITA GIURIDICA DI IMPUGNAZIONE: PROVVEDIMENTO IMPUGNABILE esistenza di un PROVVEDIMENTO IMPUGNABILE LEGITTIMAZIONE AD IMPUGNARE: QUALITA DI PARTE NELLA PRECEDENTE FASE DEL PROCESSO QUALITA DI PARTE NELLA PRECEDENTE FASE DEL PROCESSO (salva la situazione di chi è legittimato a proporre lopposizione di terzo) se mancano questi requisiti, limpugnazione è INAMMISSIBILE

15 Milano, 24 novembre Principio di CONSUMAZIONE dellimpugnazione INAMMISSIBILE NON PUO ESSERE RIPROPOSTA Limpugnazione dichiarata INAMMISSIBILE (per difetto delle condizioni dellimpugnazione, per decorrenza del termine, per inosservanza dellordine del giudice di integrazione del contraddittorio...) NON PUO ESSERE RIPROPOSTA, anche se non ancora decorso il termine previsto dalla legge

16 Milano, 24 novembre TERMINI per la proposizione delle impugnazioni TERMINE BREVE (art. 325 c.p.c.) TERMINE LUNGO (art. 327 c.p.c.) Applicabile, solo per le impugnazioni ordinarie, quando non decorre il termine breve o quando questultimo non sia ancora scaduto

17 Milano, 24 novembre TERMINI BREVI per le IMPUGNAZIONI (art. 325 c.p.c.) 30 GIORNI x proporre appello, revocazione e opposizione di terzo di cui allart. 404, II comma cpc 60 GIORNI per proporre il ricorso per cassazione e per la revocazione delle sentenze della Cassazione – art. 391 bis TERMINI PERENTORI

18 Milano, 24 novembre DECORRENZA dei TERMINI BREVI per le IMPUGNAZIONI (art. 326 c.p.c.) Per le impugnazioni ordinarie il termine decorre dalla NOTIFICAZIONE DELLA SENTENZA* Art. 285: la notificazione della sentenza, ai fini della decorrenza del termine per limpugnazione, si fa, su istanza di parte, a norma dellart. 170 I (notifica al procuratore costituito) e III comma (notifica presso la residenza o domicilio eletto della parte costituita personalmente) principio dellUNITARIETA DEL TERMINE PER LIMPUGNAZIONE: dal perfezionamento della notifica della sentenza il termine breve decorre sia per il notificante che per il notificato * eccezione: regolamento di competenza; termine decorre dalla COMUNICAZIONE della sentenza

19 Milano, 24 novembre DECORRENZA dei TERMINI BREVI per le IMPUGNAZIONI (art. 326 c.p.c.) Per le impugnazioni straordinarie (proponibili anche avverso sentenze passate in giudicato)di cui allart. 395 n. 1), 2), 3), 6), 397 e 404 II comma cpc, il termine decorre da: - giorno in cui si è scoperto il dolo o la falsità o la collusione o è stato recuperato il documento o è passata in giudicato la sentenza di cui al n. 6) dellart. 395 o il PM ha avuto conoscenza della sentenza il termine decorre, dunque, dalla scoperta del vizio occulto

20 Milano, 24 novembre DECORRENZA dei TERMINI BREVI CONTRO gli EREDI della PARTE DEFUNTA (art. 328 c.p.c.) breve Se durante la decorrenza del termine breve si verifica uno degli eventi interruttivi di cui allart. 299 c.p.c. (morte, perdita della capacità di stare in giudizio – es. x fallimento- di una delle parti o del suo rappresentante legale o la cessazione di tale rappresentanza) il termine stesso è interrotto e ricomincia a decorrere dal momento della RINNOVAZIONE della NOTIFICAZIONE DELLA SENTENZA. La rinnovazione può essere effettuata agli EREDI collettivamente ed impersonalmente, nellultimo domicilio del defunto. N.B. la Corte Cost. ha dichiarato lart. 328 illegittimo nella parte in cui non prevede linterruzione del termine anche per eventi che colpiscano il procuratore costituito (morte, radiazione o sospensione dallalbo)

21 Milano, 24 novembre DECORRENZA del TERMINE LUNGO per le IMPUGNAZIONI ORDINARIE (art. 327 c.p.c.) Indipendentemente dalla notificazione della sentenza, lappello, il ricorso per cassazione e la revocazione per i motivi indicati nei numeri 4) e 5) dellart. 395 non possono proporsi decorso il termine di UN ANNO DALLA PUBBLICAZIONE DELLA SENTENZA questa disposizione non si applica quando la parte contumace dimostra di non aver avuto conoscenza del processo per nullità della citazione – art o della notificazione di essa – art. 160 – e per nullità della notificazione degli atti di cui allart. 292

22 Milano, 24 novembre DECORRENZA del TERMINE LUNGO CONTRO gli EREDI della PARTE DEFUNTA (art. 328 c.p.c., terzo comma) lungo Se uno degli eventi interruttivi di cui allart. 299 cpc si verifica dopo i sei mesi dalla pubblicazione della sentenza, il termine lungo è prorogato per tutte le parti di altri 6 mesi dal giorno dellevento

23 Milano, 24 novembre Errores in procedendo : violazione delle norme che disciplinano lattività delle parti e del giudice Errores in iudicando: inerenti il contenuto stesso della decisione, in relazione alle conclusioni cui essa è pervenuta vuoi quanto alla ricostruzione dei fatti, vuoi quanto allindividuazione e allinterpretazione delle norme giuridiche ad essi applicate I vizi della sentenza:

24 Milano, 24 novembre Errores in procedendo: I vizi della sentenza: INVALIDITA PROPRIA: difetto di elementi formali (es. mancanza di motivazione) o extraformali (pronuncia di un giudice irregolarmente costituito) della decisione DERIVATA: conseguenza dellinvalidità di un atto pregresso, ai sensi dellart. 159, 1° co. (es. sentenza pronunciata nonostante linvalidità non sanata dellatto introduttivo) o conseguenza della decisione in merito della causa nonostante lassenza di un presupposto processuale (es. giurisdizione o competenza)

25 Milano, 24 novembre Errores in iudicando: I vizi della sentenza: INGIUSTIZIA Difformità della decisione rispetto alle conclusioni che avrebbero dovuto essere tratte da una corretta valutazione delle prove e/o dallesatta applicazione delle norme sostanziali pertinenti alla fattispecie

26 Milano, 24 novembre CLASSIFICAZIONI dei mezzi di impugnazione delle sentenze mezzi di impugnazione straordinari mezzi di gravame o impugnazioni sostitutive mezzi di impugnazione in senso stretto o impugnzioni rescindenti mezzi di impugnazione ordinari

27 Milano, 24 novembre CLASSIFICAZIONI dei mezzi di impugnazione delle sentenze mezzi di impugnazione a critica vincolata (es. ricorso per cassazione) m. di i. innanzi a giudice diverso da quello che ha emanato il provvedimento impugnato (es. appello e ricorso per cassazione) m. di i. innanzi a stesso giudice che ha emanato il provvedimento impugnato (es. revocazione e opposizione di terzo) mezzi di impugnazione a critica libera (es. appello)

28 Milano, 24 novembre MEZZI DI IMPUGNAZIONE ORDINARI IMPUGNAZIONI CHE IMPEDISCONO, FINCHÈ SONO PROPONIBILI, CHE LA SENTENZA PASSI IN GIUDICATO Si ricollegano a vizi che la parte legittimata ben può cogliere fin dal momento della pubblicazione della sentenza VIZI PALESI dies a quo CERTO

29 Milano, 24 novembre ART. 324 C.P.C. COSA GIUDICATA FORMALE: SI INTENDE PASSATA IN GIUDICATO LA SENTENZA CHE NON E PIU SOGGETTA NE A REGOLAMENTO DI COMPETENZA, NE AD APPELLO, NE A RICORSO PER CASSAZIONE, NE A REVOCAZIONE PER I MOTIVI DI CUI AI NUMERI 4) E 5) DELLART.395 Sia che i diversi gradi di giudizio si siano effettivamente svolti, sia che le parti abbiano rinunciato ad essi (decorso dei termini o acquiescenza)

30 Milano, 24 novembre MEZZI DI IMPUGNAZIONE STRAORDINARI IMPUGNAZIONI CHE NON INTERFERISCONO CON IL PASSIGGIO IN GIUDICATO DELLA SENTENZA e che, daltra parte, sono esperibili anche contro una sentenza formalmente passata in giudicato Si ricollegano a vizi che potrebbero emergere in un momento successivo alla pubblicazione della sentenza (revocazione), oppure a soggetti che sono rimasti estranei al processo (opposizione di terzo) VIZI OCCULTI dies a quo INCERTO: la scoperta del vizio

31 Milano, 24 novembre MEZZI DI IMPUGNAZIONE STRAORDINARI OPPOSIZIONE DI TERZO: - cd. ORDINARIA, art. 404 c.p.c., 1° COMMA - cd. REVOCATORIA, art. 404 c.p.c., 2° COMMA REVOCAZIONE cd. STRAORDINARIA di cui ai n. 1), 2), 3) e 6) dellart. 395 e art. 397 c.p.c.:

32 Milano, 24 novembre MEZZI DI IMPUGNAZIONE A CRITICA VINCOLATA IMPUGNAZIONI AMMESSE SOLO PER VIZI PREDETERMINATI DALLA LEGGE RICORSO PER CASSAZIONEREVOCAZIONE OPPOSIZIONI DI TERZO cd. REVOCATORIA Es.:RICORSO PER CASSAZIONE (v. art. 360), REVOCAZIONE (v. artt. 395 e 397) e OPPOSIZIONI DI TERZO cd. REVOCATORIA (v. art. 404, II comma)

33 Milano, 24 novembre MEZZI DI IMPUGNAZIONE A CRITICA LIBERA IMPUGNAZIONI AMMESSE PER QUALUNQUE TIPO DI VIZIO, NON PREDETERMINATO DALLA LEGGE APPELLO Es.: APPELLO, OPPOSIZIONE DI TERZO ORDINARIA (salvo che si ricolleghi a vizi del contraddittorio)

34 Milano, 24 novembre MEZZI DI GRAVAME o IMPUGNAZIONI SOSTITUTIVE La parte soccombente ha il potere di provocare il riesame della pronuncia impugnata, che viene sostituita, anche se di contenuto identico, dalla sentenza del giudice dellimpugnazione Es.: APPELLO

35 Milano, 24 novembre MEZZI DI IMPUGNAZIONE IN SENSO STRETTO o IMPUGNAZIONI RESCINDENTI La parte soccombente ha il potere di investire il giudice non del potere di ridecidere, ma del potere di verificare lesistenza di un vizio (fase rescindente) La sentenza impugnata sarà annullata solo in caso di accoglimento dellimpugnazione. Dopo lannullamento, infatti, seguirà, innanzi allo stesso o altro giudice, la cd. fase rescissoria

36 Milano, 24 novembre PERDITA DEL POTERE DI IMPUGNARE DECORSO DEI TERMINI - Termine cd. breve (artt ) - Termine cd. lungo (art. 327) ACQUIESCENZA (art. 329) N.B. lopposizione di terzo ordinaria (art. 404, I comma) è lunico mezzo di impugnazione non soggetto a termini

37 Milano, 24 novembre Art. 329 c.p.c.: ACQUIESCENZA TOTALE O PARZIALE Salvi i casi di cui ai numeri 1), 2), 3) e 6) dellart. 395, lacquiescenza risultante da accettazione espressa o da atti incompatibili con la volontà di avvalersi delle impugnazioni ammesse dalla legge ne esclude la proponibilità. Limpugnazione parziale importa acquiescenza alle parti della sentenza non impugnate

38 Milano, 24 novembre Prima categoria di acquiescenza: 1. art. 329 I comma: acquiescenza = manifestazione di volontà della parte di accettazione della sentenza e conseguente rinuncia al diritto di impugnare (salvi i casi in cui la parte soccombente venga successivamente a conoscenza di un motivo di revocazione straordinaria) Accettazione ESPRESSA: dichiarazione unilaterale non recettizia Accettazione TACITA: atti incompatibili con la volontà di avvalersi delle impugnazioni ammesse dalla legge

39 Milano, 24 novembre INAMMISSIBILITA DI ACQUIESCENZA PREVENTIVA Lacquiescenza è possibile solo se: a) la sentenza sia già stata pubblicata, e quindi sia già sorto il diritto ad impugnare b) limpugnazione non sia stata ancora proposta

40 Milano, 24 novembre Seconda categoria di acquiescenza: 2. art. 329 II comma: ACQUIESCENZA TACITA QUALIFICATA Se una sentenza è costituita da più capi e solo alcuni di essi sono oggetto di impugnazione, i capi non impugnati passano in giudicato (SALVO QUANTO PREVISTO DALLART. 336, I comma)

41 Milano, 24 novembre LIMPUGNAZIONE nei PROCESSI CON PLURALITA di PARTI Art. 331 cpc: INTEGRAZIONE DEL CONTRADDITTORIO IN CAUSE INSCINDIBILI Art. 332 cpc: NOTIFICAZIONE DELL IMPUGNAZIONE RELATIVA A CAUSE SCINDIBILI

42 Milano, 24 novembre Art. 331 cpc Se la sentenza pronunciata tra più parti in causa inscindibile o in cause tra loro dipendenti non è stata impugnata nei confronti di tutte, il giudice ordina lintegrazione del contraddittorio fissando il termine nel quale la notificazione deve essere fatta e, se è necessario, ludienza di comparizione. Limpugnazione è dichiarata inammissibile se nessuna delle parti provvede allintegrazione nel termine fissato

43 Milano, 24 novembre Nelle ipotesi che rientrano nellambito di applicazione dellart. 331, limpugnazione tempestivamente proposta nei confronti di alcuna soltanto delle parti è idonea ad instaurare validamente il giudizio di impugnazione, evitando il passaggio in giudicato della sentenza nei confronti di tutte le parti A condizione che la successiva integrazione del contraddittorio avvenga nel termine fissato dal giudice

44 Milano, 24 novembre CAUSA INSCINDIBILE - ipotesi di LITISCONSORZIO NECESSARIO cd. SOSTANZIALE ab origine, ex art ipotesi di LITISCONSORZIO NECESSARIO cd. PROCESSUALE (es. intervento coatto di terzo disposto dal giudice ex art. 10, morte della parte nel corso del processo e subentro degli eredi) - ipotesi di SUCCESSIONE a TITOLO PARTICOLARE NEL DIRITTO CONTROVERSO (salvo lestromissione dellalienante prima della pronuncia della sentenza)

45 Milano, 24 novembre CAUSA INSCINDIBILE - ipotesi di LITISCONSORZIO cd. UNITARIO: cumulo di domande (tra parti diverse) connesse per identità delloggetto e del titolo, in quanto relative ad un rapporto giuridico sostanziale unico rispetto a più contitolari - ipotesi di INTERVENTO (volontario o coatto) di un terzo titolare di un rapporto giuridico dipendente da quello oggetto del giudizio (intervento adesivo dipendente)

46 Milano, 24 novembre Art. 332 cpc Se la impugnazione di una sentenza pronunciata in cause scindibili è stata proposta soltanto da alcuna delle parti o nei confronti di alcuna di esse, il giudice ne ordina la notificazione alle altre, in confronto delle quali limpugnazione non è preclusa o esclusa, fissando il termine nel quale la notificazione deve essere fatta e, se necessario, ludienza di comparizione. Se la notificazione ordinata dal giudice non avviene, il processo rimane sospeso fino a che non siano decorsi i termini previsti negli articoli 325 e 327 primo comma

47 Milano, 24 novembre Se al litisconsorzio corrisponde una pluralità di cause scindibili non è necessario che la sentenza venga impugnata nei confronti di tutte le parti, ma è sufficiente evitare che si abbiano più impugnazioni separate e dunque più giudizi dimpugnazione

48 Milano, 24 novembre DIFFERENZE ART 332 rispetto allart. 331 il giudice non ordina lintegrazione del contraddittorio, ovvero di estendere il giudizio di impugnazione alle parti non coinvolte, ma ordina solo la notifica a queste ultime dellimpugnazione sorta di LITIS DENUNTIATIO LA PARTE CHE RICEVE LA NOTIFICA, QUALORA VOGLIA IMPUGNARE A PROPRIA VOLTA LA SENTENZA, DEVE FARLO NECESSARIAMENTE NELLE FORME DELLIMPUGNAZIONE INCIDENTALE, CHE SI INSERISCE NELLO STESSO PROCESSO GIA AVVIATO DALLA PRIMA IMPUGNAZIONE

49 Milano, 24 novembre la notifica è prevista solo nei confronti delle parti che potrebbero ancora concretamente impugnare, per le quali limpugnazione non sia già preclusa o esclusa (es. per scadenza dei termini, acquiescenza, non soccombenza) se lordine del giudice non viene rispettato la conseguenza non è linammissibilità dellimpugnazione ma solo la sospensione del processo dimpugnazione fino alla scadenza dei termini per tutte le parti soccombenti, ossia fino a quando sarà definitivamente esclusa la possibilità di altre impugnazioni

50 Milano, 24 novembre Art. 335 cpc: RIUNIONE DELLE IMPUGNAZIONI SEPARATE Tutte le impugnazioni proposte separatamente contro la stessa sentenza debbono essere riunite, anche dufficio in un solo processo

51 Milano, 24 novembre DIVIETO di REFORMATIO IN PEIUS Dallinscindibilità delle posizioni processuali deriva il principio per cui, fatta eccezione per le ipotesi di estensione soggettiva previsti dagli art , limpugnazione può giovare esclusivamente a chi lha proposta Se vi sono PIÙ PARTI SOCCOMBENTI o una SOCCOMBENZA PARZIALE RECIPROCA, non è possibile che limpugnante veda riformare la sentenza in senso a sé sfavorevole salvo che tale sia conseguenza dellaccoglimento dellimpugnazione proposta da unaltra parte

52 Milano, 24 novembre DIVIETO di REFORMATIO IN PEIUS Es. se il convenuto impugna la sentenza che lo ha condannato a pagare 50 e lattore, che ne aveva chiesto la condanna al pagamento di 100, non impugna a sua volta, il giudice dellimpugnazione non può condannare limpugnante al pagamento di un importo maggiore di 50

53 Milano, 24 novembre IMPUGNAZIONI INCIDENTALI Per assicurare lunicità dei processi in fase di impugnazione, il legislatore ha previsto un istituto di carattere generale applicabile a qualunque tipo di impugnazione: lIMPUGNAZIONE INCIDENTALE

54 Milano, 24 novembre IMPUGNAZIONI INCIDENTALI – Art. 333 cpc Le parti alle quali sono state fatte le notificazioni previste negli articoli precedenti, debbono proporre, a pena di decadenza, le loro impugnazioni in via incidentale nello stesso processo

55 Milano, 24 novembre IMPUGNAZIONI INCIDENTALI – Art. 333 cpc La parte che impugna per prima deve rispettare le forme prescritte per limpugnazione principale (es. atto di citazione per lappello, ricorso per il ricorso in cassazione..), mentre le parti che abbiano già ricevuto la notifica dellimpugnazione principale o una delle notifiche previste dagli artt. 331 e 332 (notifica dellintegrazione del contraddittorio o notifica della litis denuntiatio), se anchesse soccombenti devono rispettare le forme e i termini prescritti per le impugnazioni incidentali (es. art. 343: lappello incidentale va proposto a pena dei decadenza nella comparsa di costituzione e risposta depositata almeno venti giorni prima delludienza indicata nellatto introduttivo; artt : il ricorso incidentale per cassazione si propone con il controricorso nel termine previsto per questultimo)

56 Milano, 24 novembre IMPUGNAZIONE INCIDENTALE TARDIVA Limpugnazione incidentale deve, a pena di inammissibilità, essere proposta entro il termine breve decorrente dalla notifica della sentenza o quello annuale decorrente dalla pubblicazione (se scadono prima di quelli relativi allimpugnazione incidentale stessa DEROGA: ART. 334 CPC

57 Milano, 24 novembre ART. 334 cpc: IMPUGNAZIONE INCIDENTALE TARDIVA Le parti, contro le quali è stata proposta impugnazione e quelle chiamate ad integrare il contraddittorio a norma dellart. 331, possono proporre impugnazione incidentale anche quando per esse è decorso il termine o hanno fatto acquiescenza alla sentenza. In tal caso, se limpugnazione principale è dichiarata inammissibile, limpugnazione incidentale perde efficacia

58 Milano, 24 novembre Scopo dellimpugnazione incidentale tardiva: Evitare impugnazioni cautelative La ratio dellimpugnazione incidentale è individuabile nel divieto di reformatio in peius

59 Milano, 24 novembre La giurisprudenza sullimpugnazione incidentale tardiva Fino agli anni 80 la giurisprudenza riteneva che limpugnazione incidentale tardiva fosse soggetta a LIMITI DI NATURA OGGETTIVA, ovvero che essa fosse consentita esclusivamente nei confronti dello stesso capo di sentenza investito dallimpugnazione principale o un capo strettamente connesso

60 Milano, 24 novembre EFFETTI della PRONUNCIA di IMPUGNAZIONE Di regola, gli effetti della pronuncia del giudice dellimpugnazione, sostitutiva o rescindente, investono solo le parti della sentenza effettivamente impugnate Eccezione: art. 336 cpc

61 Milano, 24 novembre EFFETTO ESPANSIVO cd. INTERNO Art. 336, I comma: la riforma o la cassazione (= pronuncia meramente rescindente) parziale ha effetto anche sulle parti della sentenza dipendenti dalla parte riformata o cassata (es. condanna alle spese, situazione pregiudiziale...) se il capo di sentenza non impugnato è dipendente da quello impugnato, non opera, dunque, lart. 329 II comma (acquiescenza tacita qualificata)

62 Milano, 24 novembre EFFETTO ESPANSIVO cd. ESTERNO Art. 336, II comma: la riforma o la cassazione (= pronuncia meramente rescindente) estende i suoi effetti ai provvedimenti e agli atti dipendenti dalla sentenza riformata o cassata (es. sentenze non definitive, sentenze di condanna generica, sentenze parzialmente definitive...)

63 Milano, 24 novembre ART. 337 cpc: sospensione dellesecuzione e dei processi Lesecuzione della sentenza non è sospesa per effetto dellimpugnazione di essa, salve le disposizioni degli articoli 283, 373, 401 e 407. Quando lautorità di una sentenza è invocata in un diverso processo, questo può essere sospeso se tale sentenza è impugnata.


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