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Cosè la valutazione E soprattutto: a cosa dovrebbe servirci? Claudio Bezzi Presidente Associazione Italiana di Valutazione.

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Presentazione sul tema: "Cosè la valutazione E soprattutto: a cosa dovrebbe servirci? Claudio Bezzi Presidente Associazione Italiana di Valutazione."— Transcript della presentazione:

1 Cosè la valutazione E soprattutto: a cosa dovrebbe servirci? Claudio Bezzi Presidente Associazione Italiana di Valutazione

2 Claudio Bezzi, La valutazione nasce in un contesto decisionale complesso, rispetto al quale il decisore (decisore politico, programmatore, gestore…) necessita di maggiori informazioni rispetto agli esiti delle sue scelte

3 Claudio Bezzi, La valutazione nasce in un contesto decisionale complesso, rispetto al quale il decisore (decisore politico, programmatore, gestore…) necessita di maggiori informazioni rispetto agli esiti delle sue scelte Risorse sempre più ridotte; Cittadini (e beneficiari in genere) sempre più attenti e consapevoli; Sempre più attori coinvolti nelle decisioni (parti sociali, comitati, portatori di interessi); Impossibilità di sintesi semplici.

4 Claudio Bezzi, La valutazione nasce in un contesto decisionale complesso, rispetto al quale il decisore (decisore politico, programmatore, gestore…) necessita di maggiori informazioni rispetto agli esiti delle sue scelte

5 Claudio Bezzi, La valutazione nasce in un contesto decisionale complesso, rispetto al quale il decisore (decisore politico, programmatore, gestore…) necessita di maggiori informazioni rispetto agli esiti delle sue scelte Quali i diversi bisogni espressi? Quali gli elementi di ostacolo? Cosa posso imparare di utile? Il progetto (o servizio) ha effettivamente raggiunto gli obiettivi? Perché?

6 Claudio Bezzi, Alcuni punti da chiarire La valutazione NON dà certezze NON è un semplice insieme di procedure Non è una scorciatoia per eludere i problemi Non è mai delegabile interamente a professionisti esterni La valutazione aiuta a vedere i problemi E ricerca e analisi cucita su misura E un modo per capire la natura dei problemi E un percorso da fare assieme, tecnici e amministratori La valutazione NON dà certezze NON è un semplice insieme di procedure Non è una scorciatoia per eludere i problemi Non è mai delegabile interamente a professionisti esterni La valutazione aiuta a vedere i problemi E ricerca e analisi cucita su misura E un modo per capire la natura dei problemi E un percorso da fare assieme, tecnici e amministratori la valutazione è analisi specifica, adattata al contesto specifico, che mira alla comprensione dei meccanismi che facilitano il successo o linsuccesso dei nostri programmi, progetti e servizi

7 Claudio Bezzi, turbolenza equilibrio Decisione, gestione e cambiamento, e il ruolo della valutazione Versione MAGGIO 2007 Ciò cui ogni Amministrazione tende: Servizi efficienti e cittadini contenti Bilancio senza problemi Sviluppo del territorio…

8 Claudio Bezzi, turbolenza equilibrio Decisione, gestione e cambiamento, e il ruolo della valutazione Versione MAGGIO 2007 Quello che accade in realtà: Il bilancio è sempre insufficiente Ci sono sempre eventi esterni imprevisti cui rispondere Le risposte date sembrano sempre non bastare

9 Claudio Bezzi, evento turbolenza equilibrio Decisione, gestione e cambiamento, e il ruolo della valutazione Versione MAGGIO 2007 Un decreto, una legge, un nuovo adempimento, … Una richiesta politica, un impellente bisogno espresso dal territorio, … Un evento imprevisto (il terremoto in Umbria, larrivo di immigrati clandestini in Sicilia, …)

10 Claudio Bezzi, turbolenza Decisione, gestione e cambiamento, e il ruolo della valutazione Versione MAGGIO 2007 evento decisione imple- ment. equilibrio gestioneadattamento sollecita- zione (precedenti) valutazioni di varia natura valutazione ex ante di risultati e impatti val. in itinere monitoraggio valutazione in itinere e intermedia valutazione in itinere ed ex post di realizzazioni e risultati valutazione ex post di impatti ed ex ante

11 Claudio Bezzi, Valutazione e attività correlate in relazione a intervento e criticità Analisi, riflessione, critica Intervento sul processo Astensione dallintervento Valutazione Certificazione Audit Registrazione, informazione Monitoraggio Ricerca di base Benchmarking Bilancio sociale

12 Claudio Bezzi, Gli attori sociali rilevanti per la valutazione (Bisogni)DecisioneImplementazioneGestioneFruizione Attori che presentano istanze Soggetto che promuove lintervento Soggetti deputati al controllo Parti sociali Eventuali soggetti convenzionati Beneficiari dellintervento (utenti, clienti, beneficiari indiretti, vittime) Alta dirigenza Consulenti Operatori (Funzionari, quadri, consulenti) Valutatore Legenda: Decisori Operatori Beneficiari

13 Claudio Bezzi, Competenza tecnico-scientifica della valutazione Conoscenza nel merito dellevaluando BassaMediaAlta BassaPregiudizio Metodologia dogmatica Media Valutazione spontanea Alta Specialismo dogmatico Valutazione competente Valutazione esperta La valutazione fra competenza tecnica e conoscenza nel merito

14 Claudio Bezzi, Come realizzare un sistema di valutazione? Facile da gestire (ma poco sensibile) Sensibile (ma più complesso da gestire) Autoritario (solo lEnte gestore) Dialogico (concertazione con gli altri stakeholder rilevanti) Come (forse) lo vorremmo realizzare Come (forse) dovremo iniziare

15 Claudio Bezzi, Come individuare il bravo valutatore Non ha fretta, e si informa in più modi sui vostri bisogni, sul contesto, sul programma da valutare Non usa mai, o raramente, parole rassicuranti come ho un MODELLO…, questo strumento è stato VALIDATO… etc.

16 Claudio Bezzi, Come individuare il bravo valutatore Vi chiede di partecipare alla valutazione, mirando più alla vostra comprensione dei problemi, che alla fattura che gli dovete saldare E disponibile a cambiare la strategia valutativa in corso dopera, se scoprite elementi nuovi e inattesi

17 Claudio Bezzi, Come individuare il bravo valutatore Dopo avere ricevuto lincarico non vi manda, per eseguire il lavoro, solo bravi giovanotti/e che non sono in grado di decidere, assieme a voi, cosa si deve fare Vi parla degli aspetti etici e deontologici del lavoro di valutazione

18 Claudio Bezzi, Valutate solo se: Siete interessati a processi di apprendimento organizzativo Avete chiaro che una valutazione negativa vale quanto una positiva, perché si impara dagli errori quanto dai successi Avete voglia di faticare un po, per un risultato concreto

19 Claudio Bezzi, Evitate la valutazione se: Sappiamo già da noi cosa si deve fare, e poche chiacchiere! Una valutazione negativa? E cosa ti abbiamo pagato a fare? Ma una ricettina semplice di facile applicazione per la valutazione degli impatti non ce lavete?

20 Seconda parte Alcuni esempi applicativi

21 Sanità La valutazione di risultato nei Ser.T di Modena (2006)

22 Claudio Bezzi, Il problema: difficile condivisione della valutazione di risultato Difficile condivisione di valori e linguaggi data la complessità e le diversità delle varie professionalità (Assistenti Sociali, Educatori, Infermieri, Medici, Psicologi, Sociologi) Implicazione di valori extra-professionali, non negoziabili, su cosa sia bene (giusto, opportuno, corretto, …) Implicazioni extra-organizzative (norme nazionali, protocolli internazionali, altre organizzazioni coinvolte con diversa mission, …) Fonti di autorità diverse: leggi, codici deontologici, vertici aziendali, coscienza personale, …

23 Claudio Bezzi, Il programma realizzato 1. Comprendere i criteri generali del nostro lavoro e condividere un lessico di base minimo; 2. Avviare una discussione sulle dimensioni del risultato; 3. Ciascuna dimensione (sottodimensione, indicatore specifico) viene argomentato e discusso per verificarne una qualche validità; 4. Dimensioni (e indicatori) non argomentabili sono scartati; quelli argomentabili sono accettati anche se relativi a dimensioni valoriali, culturali e professionali non da tutti condivise; 5. Tutte le dimensioni (e gli indicatori) accettati sono operativizzati (tradotti in strumenti di valutazione), implementando come routine quelli traducibili nel Sistema Informativo ed utilizzando per ricerche ad hoc gli altri.

24 Claudio Bezzi, Risorse/Strumenti/Modalità PersonaleIl setStrumenti (Economia) E un pre-requisito, e agisce trasversalmente su tutti gli altri DiagnosticiTerapeuticiTempiLuoghi Istituzionali/ Organizzativi Di supporto Formazione Sistema valoriale individuale Leadership Tratti personologici Formazione pregressa individuale Aggiornamento e formazione continua Formazione nelléquipe Formazione nellAzienda (comprensione degli obiettivi Capacità di lavorare in gruppo Disagio, burn-out, Turn over Motivazione Formale (autorità) Informale (autorevolezza) Protocolli/Procedure: Di servizio A livello professionale Farmaci Testistici: Medici Psicologici Educativi Colloquio e osservazione Protocolli/Procedure (come per Diagnostici) Farmaci Psicoterapia Colloqui Monitoraggio terapeutico Affiancamento/Orientamento Atteggiamento pedagogico Ricoveri ospedalieri Invio ad altre strutture Rete (i concreti nodi della rete: Asl, Comuni, Provincia, …) Accordi inter-istituzionali di ogni tipo Afeguata quantità delle R.U. Adeguata composizione delle R.U. Rete informatica Infrastruttura informatica Altri strumenti di base (telefono, fotocopiatrice, …) Altri strumenti specialistici (e di controllo) Spostamenti (da struttura a struttura, per sedi diverse, …) Relazioni (terapeutiche, di programmazione, …) Accesso alle prestazioni (da parte degli utenti) Il SerT: Progettazione e organizzazione degli spazi interni Il Front Office, laccoglienza La rete

25 Claudio Bezzi, Mandato/Richieste (o: Contesto socio-sanitario) Norme (Leggi, Regolamenti, procedure e consuetudini) Utente E suo contesto sociale Applicazione (delle leggi) Efficacia (delle procedure) Vuoto di norme e procedure Chiarezza degli obiettivi Superfetazione degli obiettivi Età, Sesso, Stato Civile, Titolo studio Presenza di figli Convivenza Alloggio (possiede una dimora/non ha fissa dimora) Situazione professionale (ha un lavoro/non ce lha) Provenienza geografica (rinvia a modelli culturali e comport.) Religione Caratteristiche sociografiche Modalità accesso al servizio Dipendenze patologiche Uso e comportamento Patol. Organ. Psico -pat. Modalità Approccio al servizio e alle cure Adeguamento e conformità alle norme sociali Correlate Non correlate Invalidanti Non invalidanti Correlate Non correlate Invalidanti Non invalidanti Coattivo Volontario Mediato Tempo in carico Adesione/Motivazione Altri programmi precedenti e loro esito Altri servizi che hanno in carico Non problematico ma sanzionato Abuso (danneggia sé e gli altri) Dipendenza: Fisica Psichica Viraggio: Peggiorativo Migliorativo Polidipendenza (come forma di cambiamento) Comportamentali (p.es. alimentari) Sostanze legali (alcol, caffè, nicotina) Sostanze illegali: Eroina Cocaina Cannabis Poli-dipendenze Frequenza Via di assunzione durata Comportamenti: Affettivi Lavorativi Verso il Sert Dannoso per sé: Con conseguenze legali Senza conseguenze legali Dannoso per gli altri: Con conseguenze legali Senza conseguenze legali Correlate/Non correlate

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39 Politiche sociali Progetto Equal Artemis,

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43 1^ valutazione 3^ valutazione 2^ valutazione e

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